«Ladispoli, diversamente abili: parcheggi gratuiti sugli stalli blu»

LADISPOLI – «A Ladispoli i diversamente abili, dopo aver esposto il tagliando, possono parcheggiare, a eccezione di pochissime zone, per tutta la giornata sugli stalli blu presenti in città». La precisazione arriva dall'assessore alla Sicurezza, Polizia locale, Mobilità e trasporti Amelia Mollica Graziano dopo l'intervento dell'esponente del Pd Emanuele Pierini che puntava i riflettori sulle difficoltà per i diversamente abili di sostare negli stalli blu gratuitamente. «Devono esporre il disco orario solo in piazza Marescotti, viale Italia e piazzale Roma dove la sosta è consentita gratuitamente per un massimo di due ore essendo delle aree ad alta densità di circolazione. Dal momento del nostro insediamento – ha proseguito l'Assessore – lavorando per costruire una città sempre più accessibile a tutti e per la prima volta i diversamente abili possono parcheggiare gratuitamente sugli stalli blu sul lungomare: questa è una realtà non è un’utopia. Probabilmente l’esponente del Pd avrebbe dovuto sollevare queste osservazioni alla passata amministrazione quando sul lungomare non c’erano agevolazioni per i diversamente abili. Lo invitiamo, quindi, a non fare propaganda politica sulla pelle dei più deboli». 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

''Più tutele per i disabili sulle strisce blu''

LADISPOLI – "Le strisce blu a Ladispoli, nella stagione estiva per quanto riguarda la fruizione del nostro lungomare ma essenzialmente tutto l’anno, non sono disciplinate  con l’adeguata sensibilità per quanto riguarda le esigenze dei diversamente abili". A parlare è l'esponente dem Emanuele Perini. "Sebbene nel nostro paese  essi non  hanno diritto all’esenzione del ticket a meno che il Comune non preveda esplicitamente, con specifiche disposizioni in merito, l’esonero nei loro confronti (principio espresso in una sentenza della Suprema Corte n.13851 del 21.03.2017) nello specifico la disciplina del nostro Comune che li riguarda (oltre alle 2 ore di sosta tollerate per chi espone il contrassegno) non presenta misure atte a venire incontro alle esigenze dei più disagiati. Perché non inserire, come è stato fatto in altri comuni, in caso che il posto appositamente designato per i disabili sia occupato, la possibilità per i possessori del contrassegno di poter parcheggiare gratuitamente sulle strisce blu immediatamente limitrofe?  Dobbiamo immaginare di costruire una città sempre più accessibile e vicina a tutti, offrendo la possibilità di un sereno parcheggio per esempio vicino al mare a che non ha la possibilità di parcheggiare lontano dalla spiaggia, dove i posti sono gratuiti". 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Immobili da costruire: operatività della fideiussione in caso di risoluzione del preliminare

La sentenza della Cassazione Civile n. 11761/2018 stabilisce come le condizioni disposte dall’art. 3, comma III, del d. lgs. n. 122/2005 “non valgano in nessun…

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

''Idea Sviluppo fa ostruzionismo''

TARQUINIA – «Bene il dibattito politico, ma speculare sulla mancata partecipazione in Giunta della Ceccarini, conoscendo il suo stato di salute attuale è vergognoso e inaccettabile». Il gruppo consiliare ‘‘Avanti per Tarquinia’’ all’Università Agraria interviene dopo le esternazioni di Idea Sviluppo. «Leggiamo dalla stampa che il gruppo dell’Università Agraria Idea Sviluppo attacca l’assessore Stefania Ceccarini per aver promosso un seminario sulla cucina per badanti. Un progetto che era in essere già da alcuni mesi, anche quando la Ceccarini era in seno ad Idea Sviluppo. È chiaro che oggi che non ne fa più parte viene attaccata gratuitamente, forse perché non si hanno argomenti. L’assessore Ceccarini non essendo più in linea con le forzature di Idea Sviluppo all’Agraria, quando troppe volte sono state contrapposte per fare scelte non condivise, ha deciso di uscire ed è entrata a far parte del nuovo gruppo consiliare ‘’Avanti per Tarquinia’’. Ci stiamo al dibattito politico, ognuno ha le sue idee e se ne fa un punto di forza, ma puntualizzare sulla poca partecipazione in Giunta dell’assessore Ceccarini, sapendo del suo momento di salute precaria è vergognoso e inaccettabile. Poi si può discutere di tutto, anche delle proposte su come risanare l’ente. A proposito, su questo va ricordato che proprio Idea Sviluppo presentò una richiesta per discutere insieme al resto del consiglio sul tema del bilancio dell’Università Agraria. Peccato che proprio all’ultimo momento qualcuno ha imposto al gruppo di non partecipare alla riunione, per scrivere sui giornali di non essere mai stati coinvolti alla discussione sul bilancio». «Una chiara ed evidente incoerenza – concludono – che ha portato all’uscita dal gruppo anche del consigliere Alessandro Sacripanti, che insieme alla Ceccarini, sentendosi ‘liberi’ di poter pensare ed agire a favore dell’ente e della città hanno continuato a rimanere in maggioranza per costruire, e non per fare quell’ostruzionismo di Idea Sviluppo protratto  dal primo giorno successivo alle elezioni». 
«Infine – concludono da ‘’Avanti per Tarquinia’’ – fa specie che la critica si soffermi anche alla vita privata e ai selfie della Ceccarini in qualche festa, speriamo di non vedere mai qualche selfie dei componenti di Idea Sviluppo altrimenti saranno uguali a chi puntano il dito».

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Cpc preoccupata per il futuro occupazionale

CIVITAVECCHIA – «Non si stanno perdendo 600 posti di lavoro, ma si sta perdendo la possibilità di dare un futuro a questa città. E di questo il sindaco deve risponderne». È chiaro il presidente della Compagnia portuale Enrico Luciani. Non ci sta a far passare come violenti i lavoratori che venerdì mattina si sono portati all’aula Calamatta durante il consiglio comunale. «Volevamo avere un confronto con il Sindaco e con il consigliere Fortunato dopo la decisione – ha spiegato Luciani – di sospendere senza reale motivo il tavolo istituzionale del lavoro. Confronto al quale, volutamente, si sono sottratti».

Come ha scritto anche l’assessore Alessandra Lecis in uno dei tanti post su Facebook, «il sindaco non aveva nessuna intenzione di assistere a questa pupazzata». «Ha detto che non ci avrebbe concesso questo palcoscenico – ha aggiunto Luciani – questa è la vera violenza, girare le spalle alla città e al lavoro». Lavoro che oggi è al centro dell’attenzione. Perché le vertenze aperte sono tante. E preoccupanti. Soprattutto perché legate a quella che è l’unica realtà che, negli ultimi anni, è riuscita a garantire occupazione.

La questione della Cfft e dello scarico dei container è l’ultima in ordine di tempo. La Chiquita minaccia di lasciare lo scalo. Ormai è chiaro. Anzi, vuole risposte e certezze entro il 10 agosto. Perché se è vero che l’ordinanza del presidente Francesco Maria Di Majo indica il 15 settembre come data per riportare lo scarico dei container solo ed esclusivamente al terminal della Rtc, è altrettanto vero che il viaggio di una bananiera dura circa 20 giorni. E quindi almeno un mese prima Chiquita vuole sapere se potrà o meno attraccare al porto di Civitavecchia o se dovrà modificare la rotta, definitivamente. E questo produrrà un effetto dirompente nello scalo. «Se le navi lasceranno il porto – ha aggiunto Luciani – Cfft sarà costretta a licenziare, e così anche la Cpc e altre imprese. Ma non preoccupa solo questo. Preoccupa il fatto che simili atteggiamenti e decisioni minano le basi per costruire un futuro occupazionale, per dare risposte in termini di lavoro e sviluppo ad una città martoriata. Volevamo dire questo al sindaco, chiedendogli di riaprire il tavolo del lavoro, necessario proprio per affrontare le vertenze. Si perdono posti di lavoro senza crearne di nuovi. Cozzolino chieda scusa quindi ai lavoratori, per aver abbandonato l’aula senza motivo. Riattivi il tavolo e si dimetta per incapacità davanti ad una città senza prospettiva: in questi quattro anni non si è visto nulla a favore del lavoro, dell’occupazione e dello sviluppo». 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Moscherini: ''Un progetto articolato per rilanciare Tarquinia'' 

TARQUINIA – Riportare l’attività di pesca a Porto Clementino, ridando vigore all’antico molo. Tutelare le vasche delle Saline e riaprire una piccola fabbrica del sale, proprio come a Cervia, sfruttando la presenza dell’Università della Tuscia quale laboratorio scientifico di ricerca e controllo e ambìto polo culturale attrattivo per scuole ed altri Atenei. Inserire la talassoterapia per la cura della pelle. Coniugare, poi,  la scienza alla storia, grazie al vicino porto di Gravisca. Ma non solo. Costruire anche un porticciolo turistico per piccole navi da crociera, con tanto di oceanario. Un porto che funzioni, al contempo, da barriera protettiva per l’area delle Saline e da veicolo economico di alta qualità per il territorio. Infine, integrare la riqualificazione urbanistica di San Giorgio dentro questo contenitore globale di sviluppo. 
È questo l’ambizioso progetto illustrato dal consigliere comunale Gianni Moscherini mercoledì mattina alla stampa e già presentato ai cittadini di Tarquinia nel convegno dello scorso 13 luglio. Un obiettivo importante per il territorio che coniuga l’ambiente  al turismo, alla cultura e alla riqualificazione urbana. 
Il ‘’Cantiere della nuova politica’’ è in piena attività per portare a termine l’o0biettivo definito «molto importante per il futuro turistico, occupazionale ed urbano della città e del territorio di Tarquinia». Un progetto che punta ad essere discusso – con il disegno preliminare -, in consiglio comunale già a settembre e che, se non incontrerà intoppi nella stesura definitiva,  potrà essere cantierato già entro l’anno 2019. «Il lavoro di preparazione sta per essere concluso – ha spiegato Gianni Moscherini –  e nell’arco di 20 giorni il progetto preliminare, con le relative ed eventuali osservazioni, potrà essere presentato al sindaco Mencarini e portato al vaglio del consiglio comunale».
TRE DIRETTRICI SU CUI LAVORARE. «Il progetto – ha spiegato il leader del ‘‘Cantiere della nuova politica’’ – è articolato, anche se è unico, perché investe tutte le aree comprese tra Porto Clementino e San Giorgio, comprese le Saline. Un lavoro lungo, fatto già prima delle elezioni e ripartito successivamente con lo studio di Porto Clementino. Dal Porto Clementino ci siamo poi allargati, perché l’obiettivo è uno. La difesa ambientale della costa delle Saline dalle continue mareggiate è infatti un problema che può essere arginato anche attraverso la riqualificazione dell’intera area, fino a San Giorgio,  che preveda anche delle protezioni a mare che abbiano una duplice  funzione,  quella ambientale e quella di sviluppo turistico e urbanistico». 
PORTO CLEMENTINO.  «Abbiamo fatto verificare la possibilità di riportare Porto Clementino a svolgere quelle funzioni che aveva ai tempi di Clemente XIII riorganizzando la pesca. I pescatori amatoriali potranno vendere direttamente sul molo il pesce da loro pescato. Un’attività che si legherebbe anche alla storia del vicino porto di Gravisca.
SALINE. Vicino al Porto Clementino ci sono poi le Saline che richiedono un intervento di tutela. «Il progetto è quello di difendere le vasche – ha ricordato Moscherini –  e di questo una grande  lezione ce l’ha data il professor Nascetti che ha studiato la materia. Tutte le opere che saranno realizzate, dovranno garantire l’intoccabilità del fondale marino a partire dalla Posidonia. Poi si tratta di sfruttare il sale, utilizzando le strutture lasciate abbandonate dal sindaco Mazzola. Lì, l’unica parte ancora sfruttata è quella dedicata ai carabinieri Forestali e quella dell’Università della Tuscia con il professor Nascetti, per il resto è tutto in stato di abbandono. Alle Saline vogliamo fare quello che è stato fatto a Cervia: rifare una piccola fabbrica del sale con un investitore, già potenzialmente presente. Ma non solo, l’area si presterebbe a quello che già Luigi Daga, come ha ricordato il professor Nascetti aveva pensato, e cioè la talassoterapia, apportando le opportune modifiche alle strutture già esistenti.
IL PORTICCIOLO. Tra le Saline e San Giorgio viene poi ripensato il porto turistico che era già stato presentato in campagna elettorale. La location è infatti diversa, spostandosi dalla foce del Marta, al confine con San Giorgio. «Le numerose problematiche dell’area – ha spiegato Moscherini –  hanno portato il gruppo di professionisti che sta lavorando sul progetto, a ritenere più idonea l’area a ridosso di San Giorgio, integrando così il porticciolo con l’idea della ‘’città giardino’’ studiata per la riqualificazione urbanistica della zona». «Inserendo il porticciolo lì in quella zona, si attua una riorganizzazione globale dell’area dal punto di vista turistico e sanitario. – ha detto Moscherini – La struttura del porticciolo a forma di coda è anche studiata per proteggere l’area dalle mareggiate. La realizzazione del porticciolo a forma di ‘’nove’’ seguirà, in ogni caso le esigenze ambientali, a seconda dei pescaggi. Qui è previsto anche un oceanario, nei primi trecento e quattrocento metri dalla sabbia, fino ad arrivare a dopo quattrocento metri che si va sul pescaggio delle barche. Poi l’ attracco per piccole navi da crociera: la scelte è legata anche al fatto che le navi più piccole, oltre ad essere meno impattanti dal punto di vista ambientale trasportano turisti più ricchi, che forniscono maggiori garanzie economiche per il territorio ai quali viene offerto un contesto turistico- ambientale e culturale di assoluto interesse». 
IL PROFESSOR GUARASCIO. Il professor Massimo Guarascio, docente universitario della Sapienza di Roma, in  Ingegneria della sicurezza, ha già contribuito alla realizzazione del porto di Civitavecchia ed è stato per parecchi anni presidente della Rete mediterranea della Facoltà di Ingegneria che ha sede a Civitavecchia.  Attualmente è membro del consiglio della stessa rete. «Vorrei dare un contributo dal punto di vista identitario culturale – ha detto – coniugando l’identità del territorio con questo tipo di progetto». Le ragioni storiche del territorio, uniche e preziose, per il professore costituiscono infatti le basi su cui elaborare anche il progetto ambientale e naturalistico. “Quest’area rappresenta una ricchezza unica: a fianco a Roma ma diversa da Roma e prima di Roma. Un fatto importante da poter comunicare all’esterno. Omero ce lo ha raccontato: c'è un inno omerico a Dionisio e Bacco che cita per la prima volta  i Tirreni che hanno rapito Bacco in una delle prime incursioni nell'est del Mediterraneo. Nell'anno mille e un po' prima. Narra il mito che i Tirreni si sono spaventati dai fenomeni strani di Bacco che ha fatto nascere uva sui pali della nave e si sono buttati in mare e sono diventati delfini. I delfini sono la trasformazione degli Etruschi. Basti pensare che sono disegnati all’interno delle tombe etrusche. Andrebbe creato un progetto culturale con le scuole e con le Università per diffondere la storia Etrusca e del territorio. La parte storica della cultura etrusca andrebbe poi integrata con la parte scientifica e ambientale. Il professor Nascetti ad esempio ha lanciato l'allarme dicendo che bisogna intervenire subito su quest’area perché sta diventando mar morto. Rischia cioè di estinguersi la vita marina se non si interviene adeguatamente. Il contributo di Nascetti e del laboratorio di biologia marina della Tuscia costituiscono un polo unico che ha già creato un progetto europeo di elevata importanza scientifica. Nell'ambito residenziale del borgo delle Saline si può creare un'area universitaria per gli studenti per approfondimenti sia storico e culturali del territorio sia scientifici e ambientali per un polo culturale unico nel suo genere. Questo investimento – ha aggiunto il professore – sarebbe un grande attrattore”.

I VINCOLI . “Il vincolo paesaggistico  deve essere messo all'inizio – ha sottolineato il professore -: le scelte vanno calibrate sulla base delle eventuali limitazioni ambientali e sulla necessita di proteggere la riserva; in questo contesto poi vanno inserite le altre opere di balneazione, navigazione e altro. Il laboratorio dell’Università della Tuscia, in questo senso rappresenta il riferimento di punta di come si protegge la vita marina. Il vantaggio sta infatti anche nell'avere la struttura universitaria di controllo fissa sull’area”.

I COSTI. L'equilibrio dei conti  relativi ai costi del progetto nel suo complesso sarà presentato nel progetto preliminare, sottolineano all’unisono Moscherini e il professore. “In approvazione in consiglio – ha spiegato Moscherini – andrà l'approvazione del progetto con gli eventuali investimenti pubblici, che saranno consistenti, e investimenti privati. Una volta approvato il progetto preliminare in consiglio si faranno i vari capitoli di intervento concreto per ogni parte del progetto”. 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Porto, focus sulla sicurezza del lavoro

CIVITAVECCHIA – «Controlli e misure devono essere calibrati su specificità e rischi maggiori». È il commento del segretario generale dell’Adsp Roberta Macii, in sostituzione dell’assente presidente Francesco Maria di Majo, durante la presentazione dell’accordo per la sperimentazione di un piano mirato di assistenza e vigilanza delle aziende che operano nell’ area di competenza dell’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno centro settentrionale per la prevenzione delle malattie professionali e degli infortuni sul lavoro, siglato con la Asl Roma 4, l’Inail e la Direzione interregionale del lavoro Lazio, Abruzzo, Toscana e Sardegna. «È il frutto di un lavoro che nella prima fase ha avuto un seguito importante. Mi sembra che si acquisisca una sempre maggiore sensibilità. L’importanza di questi strumenti in ambito portuale è sia oggettiva, perché si lavora in contesti strettamente limitati con rischi maggiori, e soggettiva perché le autorizzazioni sono rilasciate caso per caso». Soddisfatto anche il direttore generale della Asl Roma 4 Giuseppe Quintavalle. «Grazie allo Spresal l’azienda sanitaria locale è in grado di informare e formare sempre più lavori e di enfatizzare il concetto di qualità del lavoro. Si tratta di un protocollo che sarà monitorato da tutti i firmatari e che vuole assicurare la regolarità dei rapporti di lavoro, prevenire gli infortuni e le malattie professionali, e – ha concluso Quintavalle – tra le altre cose formazione sulla cultura della sicurezza». Mauro Pellicci, Inail, ha sottolineato l’obiettivo principale dell’accordo che «mira a costruire una rete istituzionale in materia di salute e sicurezza. Vogliamo creare una vigilanza gestionale per attivare processi di autovalutazione nelle azione e attivare un confronto tra di loro».

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

''Elezioni, per il Pd un risultato storico''

SANTA MARINELLA – Con i suoi 950 voti, il partito democratico conquista il primo posto in classifica tra i gruppi politici presenti alle elezioni. «Le amministrative vedono premiata la nostra scelta – dice il segretario del Pd e consigliere di maggioranza Pierluigi D’Emilio – la nostra linea politica, le nostre proposte. Alcuni ci hanno criticato in modo onesto e politicamente corretto, altri hanno buttato fango ad ogni refolo di vento. Alla fine, dopo 70 anni, si apre un nuovo ciclo per Santa Marinella. Oggi abbiamo vinto, ma i problemi non si spostano di un millimetro, sono tutti li che aspettano di essere risolti. Abbiamo una grande responsabilità, quella di costruire un futuro che non sia solamente per noi. Abbiamo lavorato duramente, sacrificato il tempo alle nostre famiglie ai nostri figli, ma lo abbiamo fatto per loro perchè si meritano di meglio della desolante realtà che ci hanno consegnato. Oggi il Partito Democratico è il primo partito a Santa Marinella e a Santa Severa e questo, per chi ha seguito la storia politica della nostra città, sa che è un risultato storico». 
Sul fronte opposto, l’esponente di Forza Italia Paolo Roberto Galli, elogia Tidei per i provvedimenti presi in questi primi giorni del suo mandato. «Bisogna riconoscere che il sindaco di Santa Marinella si è subito messo a lavoro – dice Galli – ha subito attivato una task force per verificare i conti comunali ma, a mio modesto parere, non dichiarerà nessun dissesto. Ha saldato le suore benedettine, ha cambiato le bandiere della balconata dell’ufficio del sindaco, ha verificato lo stato della situazione sulla pulizia della città. Ora però attendiamo le prime decisioni. Chi saranno gli assessori? Riuscirà a soddisfare tutte le promesse fatte? Chi sarà il nuovo presidente del consiglio comunale? L’opposizione è viva e vegeta. Vigileremo senza sconti sull’operato del sindaco e della nuova Giunta».

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

''Il sindaco Grando non racconti favole: Punta di Palo si farà''

LADISPOLI – Non si arresta la polemica tra il primo cittadino e il Movimento 5 Stelle sul Piano Integrato a Punta di Palo revocato dalla massima assise cittadina. "Il Sindaco Grando continua a disinformare la cittadinanza, cercando di farle credere che le affermazioni del M5S in merito alla questione Punta di Palo sono false. La realtà è che su Punta di Palo, la ditta ha presentato 2 progetti edificatori che non posso coesistere, da un lato il programma integrato e dall’altro il piano casa. L’annullamento del piano integrato darà automaticamente via libera al piano casa, rendendo sempre più difficile ostacolare questa vera e propria speculazione edilizia".

I grillini puntano i riflettori su alcuni passaggi della delibera del Consiglio comunale "per ripristinare – hanno detto – la verità":

  • “In ottemperanza a quanto disposto dall'art. 6, comma 2 […] i pareri espressi dal Comune di Ladispoli e dalla Regione Lazio […] hanno evidenziato che sull'area oggetto dell'intervento non possono coesistere contestualmente due strumenti attuativi e quindi risulta obbligatoria, per mantenere la correlazione perequativa dell'edificazione dell'area sita all'interno del Piano di Lottizzazione, la cessione a favore del Comune di Ladispoli della metà del compendio immobiliare, pari a mq.  50.363,47 quale condizione inderogabile ed irrinunciabile”.
  • “Il Programma Integrato di Interventi denominato <<Area di sviluppo urbano Parco Di Palo>> […] si sovrapporrebbe all'intervento di cui all'originario Piano di Lottizzazione, successivamente trasformato […] vanificandone per l'effetto le obbligazioni ivi contenute
  • “Come riportato nelle motivazioni della determinazione dirigenziale [..], l'area oggetto della richiesta di permesso di costruire presentato dalla soc. Pezone Costruzioni S.r.l. […], situata all'interno del Piano di Lottizzazione, ricade totalmente all'interno del Programma Integrato di Interventi in oggetto il quale […] risulta non corrispondente e in palese contrasto con le previsioni del nuovo progetto
  • “Il Programma Integrato di Interventi denominato <<Area di sviluppo urbano Parco di Palo>> non ha concluso la fase procedimentale della V.A.S., risulta solo adottato dal Consiglio Comunale e risulta incompatibilmente sovrapposto al piano di intervento […] della legge Regione Lazio […] <<Misure straordinarie per il settore edilizio ed interventi per l'edilizia residenziale sociale>> cd. <<piano casa>>”.

"Il Sindaco Grando – proseguono dal Movimento 5 Stelle – non racconti favole: Punta di Palo si farà ed è proprio il ritiro del Piano Integrato il cavallo di troia che consentirà l'ennesima speculazione edilizia su una parte di territorio agricolo ed ancora incontaminato.  Su questi terreni verrà edificato un intero quartiere ricorrendo al cosiddetto “Piano Casa”, una colata di cemento che metterà in serio pericolo l’esistenza del bosco di Palo e comporterà un incremento abitativo in una zona completamente priva di servizi. Dopo “Piazza Grando”, ecco arrivare l’ennesima presa in giro verso i cittadini, da una parte politica il cui programma elettorale prevedeva come punto qualificante lo stop al cemento ed invece appoggia in continuità gli interessi scellerati della passata Amministrazione. Come Movimento 5 Stelle attiveremo tutte le misure possibili affinché questa speculazione non avvenga".

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###