Mamma Marina a ‘‘La vita in diretta Estate’’: «Nessuna condanna mi ridarà mio figlio»

di GIULIANA OLZAI

CERVETERI – «Una sentenza vergognosa. Non ho più parole. Nessuna condanna mi farà tornare indietro mio figlio ma ciò che sta logorando giorno dopo giorno me e tutta la mia famiglia è non conoscere la verità. Mi aspettavo una sentenza esemplare. Ci deve essere un messaggio importante in questa società da dare ai giovani». Questo è il commento di mamma Marina, ospite, dopo il deposito delle motivazioni della sentenza di primo grado, insieme all’avvocato Celestino Gnazi alla trasmissione ‘La vita in diretta Estate’ di lunedì scorso. 
Mamma Marina ripercorre quei momenti drammatici di quella terribile notte quando con una telefonata è stata avvertita dalla moglie di Antonio Ciontoli, Maria Pezzillo, «che Marco era caduto dalle scale» per poi scoprire solo al Pit la sconvolgente realtà. Cerca di trovare una spiegazione su quanto è accaduto quella notte: «Negli ultimi tempi mio figlio era stanco di questa famiglia perché lo opprimevano parecchio e tra l’altro non sono neanche convinta che abbia sparato il capofamiglia. Noi conosciamo solo il dopo, non il prima. Sappiamo solo che Marco era seduto e qualcuno gli ha sparato». 
Ed è a questo punto che Marina esterna una sua sensazione, una sua ipotesi: «Secondo me, c’è stata una discussione quella sera. Erano persone (i Ciontoli) che volevano sempre comandare, nel senso che lo volevano manovrare questo mio figlio. Lui, però, aveva la sua personalità e si era stancato anche se innamorato di Martina”. Marina conclude il suo intervento dicendo: “Sono stanca di stare zitta, di mandare giù tutto. A me hanno ammazzato un figlio. Sono tre anni che aspetto giustizia ma con questa sentenza hanno dato un altro schiaffo a me e alla mia famiglia. La giustizia deve prendere dei provvedimenti». 
Ospite della trasmissione anche il generale Luciano Garofano consulente della famiglia Vannini che punta il dito sull’articolata attività di depistaggio messa in atto dai Ciontoli dopo lo sparo:  «Il loro unico interesse era quello di depistare e far finta che le cose potessero andare in una direzione completamente diversa rispetto alla tragedia che poi è accaduta a Marco e fino all’ultimo hanno agito in quella direzione. Ed è pazzesco tutto questo, sapendo soprattutto che quello sparo non è partito per caso. E’ impossibile. Quello sparo  è partito perché il signor Ciontoli ha deciso deliberatamente di armare quella pistola e sparare. Quindi anche questo aspetto della sentenza ci coglie veramente molto molto tristi e davvero preoccupati». 
Tra gli ospiti l’avvocato Daniele Bocciolini: «La sentenza è sicuramente da alcuni punti di vista opinabile con riferimento alla ricostruzione. Cioè il padre di famiglia che esce, si sente un colpo di pistola, e lui dice che è partito un colpo per aria e dice al telefono che il ragazzo è stato ferito da un pettine a punta. Una ricostruzione assolutamente inverosimile anche per chi era secondo me a casa quel giorno. E’ impossibile parlare di colpa perché non c’è imprudenza, negligenza dal punto di vista della condotta, chi era  casa, a mio parere, sapeva o quantomeno poteva rendersi conto della situazione reale che si stava vivendo».
Il giornalista Andrea Biavardi: «Una vicenda così sconcertante non l’ho mai incontrata per una serie di motivi. Primo, perché questo ragazzo è a casa di persone che dovrebbero proteggerlo, a casa addirittura della famiglia di quella che potrebbe diventare sua moglie. Secondo, i magistrati che hanno emesso questa contestatissima sentenza di primo grado scrivono testuali parole: ‘’Antonio Ciontoli dopo aver sparato ha pensato a tutelare i propri interessi e non ha pensato alla salvezza del ferito’’. Credo che queste parole mettano fine a qualunque tipo di shock – qualora si sia voluto ipotizzare- Per tutelare i propri interessi ha fatto morire un ragazzo. Di fronte a questa cosa le chiacchere stanno in poco posto. A rendere ancora più sconcertante questa vicenda è, che dopo che è partito un colpo di arma da fuoco, non si chiamano i soccorsi. Quando vedo Marina, come adesso, non ho parole, perché prima di tutto ragiono da padre. Non ho parole di fronte a questa vicenda. Non sono stati attivati i soccorsi. Ma quale shock: si è pensato a tutelare i propri interessi. Non aggiungo altro». 

 

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Scarico del carbone a Tvn: Usb lancia l'allarme

CIVITAVECCHIA – "Enel non può pensare di stravolgere un servizio ormai consolidato, mettendolo a gara, aprendo ad un possibile cambio di impresa, perseguendo un taglio dei costi con minore occupazione, e lasciando inoltre che chi opera da anni su quelle grandi macchine possa essere messo alla porta per essere rimpiazzato con nuovo personale. Un po’ troppa roba con un colpo solo". L'Usb Lavoro Privato lancia l'allarme sulla decisione di Enel che, dopo anni di affidamenti diretti, ha deciso di mettere a gara il servizio di scarico del carbone presso la centrale di Torrevaldaliga Nord, riguardante nel suo complesso la conduzione dei grandi scaricatori a tazze e la pulizia stive delle navi carboniere.

"Come è evidente, considerando la rilevanza finanziaria del servizio – ha spiegato Luca Paolacci dell'esecutivo regionale – si tratta di una decisione che produce comprensibili interrogativi circa le conseguenze per il territorio, in ordine alle aziende coinvolte, alla prevedibile riduzione dell’impegno economico finale, e soprattutto, per quanto ci riguarda, ai negativi riflessi attesi sul piano occupazionale. Su quest’ultimo aspetto le notizie che vanno filtrando destano più di una preoccupazione. Da quanto è dato sapere, infatti, le condizioni di gara in tema di occupazione sembrerebbero lasciare un più che ampio margine di discrezionalità alle imprese partecipanti, prevedendo una “clausola sociale” che anziché garantire chi attualmente è impegnato nell’appalto ne renderebbe probabile, oltre che possibile, il futuro licenziamento. Magari da addolcire con fantasiose ipotesi di ricollocamento tutt’altro che tranquillizzanti. Se le informazioni che circolano sono esatte – ha aggiunto il rappresentante dell'Usb – le aziende che intendono partecipare alla gara potrebbero quindi prevedere non solo un numero minore di occupati, da selezionare mediante contrattazione collettiva o in base ai criteri usati per le procedure di mobilità, ma anche utilizzare altro personale al posto di quello attuale: una ipotesi inaccettabile, che oltre a scaricare gli inevitabili ribassi di gara sui lavoratori ne consentirebbe anche la sostituzione, producendo una allarmante situazione di tensione sociale".

L'attenzione è alta, come conferma l'Usb. Il sindacato, come già avvenuto per altri appalti in centrale, chiede quindi che sia assicurata la necessaria continuità occupazionale ai lavoratori attualmente impegnati nel servizio "i quali, è bene ricordarlo – ha concluso Paolacci – sono tutti altamente professionalizzati e con una solida esperienza alle spalle. Se così non sarà è chiaro che le attuali preoccupazioni finiranno per sfociare in una fase conflittuale, forse già messa in conto dalla committenza ma dagli esiti assai incerti".

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"Spiagge libere": operazione della Gdf sul litorale

FIUMICINO – I Finanzieri del Comando Provinciale di Roma, coordinati dalla Procura della Repubblica capitolina, sin dalle prime ore della giornata, stanno eseguendo tra Ardea e Fregene 5 misure restrittive della libertà personale (2 arresti domiciliari e 3 obblighi di dimora) nei confronti di un sodalizio criminoso composto da 8 persone (2 soggetti italiani e 6 magrebini) impegnati nella smisurata vendita di articoli contraffatti. Il gruppo, specializzato nella vendita di calzature e capi d’abbigliamento, aveva la gestione “estiva” del litorale laziale ricompreso tra le note località balneari di Torvaianica, Ostia, Fiumicino e Fregene, dove distribuiva, a prezzi più che concorrenziali, false scarpe da ginnastica, t-shirts, camicie e polo recanti i popolari marchi Hogan, Nike, Adidas, Fendi, Burberry, Prada e Michael Kors. 

Le Fiamme Gialle di Fiumicino hanno complessivamente sequestrato 80 mila articoli rinvenuti in 7 diversi siti occulti, tra cui fatiscenti laboratori clandestini e box di stoccaggio, così di fatto azzerando le scorte di magazzino del gruppo criminoso ed impedendo che l’illecita merce potesse invadere le spiagge laziali, atteso l’imminente arrivo dell’estate. I numerosi sequestri effettuati sono il risultato di articolate indagini che hanno permesso di fare piena luce sui singoli ruoli dei soggetti impegnati nella filiera del falso, anche grazie ad intercettazioni telefoniche, lunghi pedinamenti e osservazioni, partendo proprio dalla minuta vendita attuata sulle spiagge, sino ad arrivare ai grossisti di origine magrebina che procuravano, in grandi quantità, gli articoli più di tendenza.

Da un calcolo approssimativo, si stima che, se immessa sul mercato, la merce sequestrata avrebbe fruttato all’organizzazione oltre un milione e mezzo di euro, tutto a discapito dell’economia legale e degli imprenditori onesti. In particolare, l’illecita vendita degli articoli doveva rispettare un rigido prezzario imposto dai promotori del gruppo criminale che voleva, così, evitare la “svendita” della preziosa merce e assicurare una vendita omogenea per tutti i soggetti rivenditori appartenenti al sodalizio. Ad esempio, nella collezione pirata, l’ambita polo con il tema di Burberry non poteva essere ceduta a meno di 25 euro, oppure le sneakers della Hogan, comprensive di sacchetto marcato, a non meno di 35 euro. La vasta operazione di polizia ha visto la partecipazione di oltre 30 finanzieri e si inserisce in un più ampio dispositivo operativo a tutela del Made in Italy e a contrasto della contraffazione marchi predisposto e coordinato dal Comando Provinciale di Roma.

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Busta con il proiettile: solidarietà al presidente Monti

CIVITAVECCHIA – «Assoporti si stringe attorno al collega Pasqualino Monti al quale è stata recapitata una busta con proiettile». Solidarietà arriva dal numero uno dell’associazione che riunisce i porti italiani, Zeno D’Agostino, al numero uno dell’Autorità di Sistema portuale della Sicilia Occidentale Pasqualino Monti, a seguito dell’intimidazione giunta nei giorni in cui l’Authority ha siglato un importante un protocollo di intesa con la Prefettura di Palermo finalizzato a blindare cantieri per 250 milioni di euro, e così sottrarli agli appetiti della mafia.

«Le azioni intimidatorie – ha aggiunto D’Agostino – non otterranno lo scopo prefissato. Continueremo a testa alta ad operare nella piena legalità e trasparenza». Sulla stessa scia il consigliere regionale del Lazio, Marietta Tidei (Pd). «Voglio esprimere la mia solidarietà al presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare della Sicilia occidentale, Pasqualino Monti, per la gravissima intimidazione di cui è stato vittima. La busta con un proiettile recapitata a Monti – ha sottolineato – rappresenta un gesto violento inaccettabile, che va condannato senza se e senza ma. A Monti va la mia vicinanza e il mio incoraggiamento a proseguire nel suo lavoro senza farsi condizionare da questo gesto assurdo».

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Punta di Palo, Grando: ''Dai 5 Stelle solo disinformazione''

LADISPOLI – “Sulla vicenda legata ai piani urbanistici nella cosiddetta zona di Punta di Palo il Movimento 5 stelle continua a disinformare i cittadini ed a descrivere scenari che non corrispondono alla realtà dei fatti”. Così il sindaco Alessandro Grando replica ai grillini su Punta di Palo. 

“Occorre ricordare – prosegue Grando – che al nostro arrivo alla guida del Comune di Ladispoli la situazione in quell'area era già completamente definita, con un piano di lottizzazione approvato nel 2002. Successivamente modificato attraverso la legge regionale sul “piano casa”, e un programma integrato solamente adottato. L'iter di approvazione del piano casa, che prevede 30.000 metri cubi di residenziale, è stato completato ed i permessi di costruire rilasciati prima delle ultime elezioni comunali. Il programma integrato, invece, di 120.000 metri cubi residenziali e commerciali, era rimasto inattuato. Le due procedure non sono dunque collegate tra loro, al contrario di quello che è stato scritto dagli esponenti del Movimento 5 stelle, e l'aver interrotto l'iter del programma integrato non ha nessun effetto sulla procedura del piano casa. Ricordiamo, inoltre, che l'Ufficio tecnico ha recentemente emesso un'ordinanza di sospensione dei lavori al fine di accertare se l'intero iter del piano casa fosse legittimo. È quindi l'Ufficio tecnico, non certo il sindaco e tantomeno il Movimento 5 stelle, l'unico deputato a stabilire se il progetto possa continuare o meno. Questo i rappresentanti del Movimento 5 stelle lo sanno bene, ma preferiscono continuare a condurre un'attività politica fatta di cattiva informazione, titoli ad effetto e slogan senza sostanza. Gli unici atti che fino ad ora hanno prodotto risultati concreti sono stati quelli dell'amministrazione comunale, attraverso i quali sono stati annullati ben sette programmi integrati ereditati dalla precedente Giunta”.

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Presunto conflitto d’interesse: è scontro politico

S. MARINELLA – Si sta rivelando la più dura campagna elettorale della storia del Comune di Santa Marinella. I colpi bassi che giungono da ambo le sponde del Tirreno non risparmiano nessuno. Dopo i manifestini contro Tidei e Bacheca, oggi è Ricci ad essere preso di mira. A chiamare in causa il candidato sindaco del centro destra è la consigliera della lista Tidei Sindaco Patrizia Befani, che attacca Ricci per essere iscritto sul bord della Fondazione Cariciv, organo con funzioni di controllo ed indirizzo delle attività della Fondazione stessa. 
«A prescindere da importanti profili di incompatibilità tra la funzione di consigliere di amministrazione di una Fondazione bancaria territoriale e l’eventuale carica di Sindaco che andremo ad approfondire nelle opportune sedi – dice la Befani – è suggestivo l’approccio che il centrodestra vuol dare ai problemi di questa distrutta città. L’Ente, che sino a qualche tempo fa aveva una robusta dotazione finanziaria residuata dallo spinoff che ha separato il patrimonio della Fondazione stessa da quello della Cassa di Risparmio di Civitavecchia dalla quale ha avuto origine, aveva come scopo istituzionale quello di sollevare e aiutare le iniziative artigianali, di piccola imprenditoria del territorio ma soprattutto di sovvenzionare, senza ritorno alcuno, le iniziative culturali ed assistenziali di un territorio altrimenti arido e povero come il nostro. Questo consiglio di amministrazione, nel quale siede Ricci, ha avuto alcune idee geniali, tra le quali quella di andare ad investire il proprio intero patrimonio in Svizzera, dove ha subito un’ingente depauperamento, pare a seguito di una truffa. Senza necessità di andare tanto lontano però alcune operazioni imbevute di familismo quali la scuola di piazza Verdi, hanno lasciato il segno, generando perdite che hanno dissestato il patrimonio della Fondazione ma non hanno però intaccato le prebende di questi solerti ed avveduti amministratori, tra i quali lo stesso candidato sindaco di Santa Marinella, che percepisce sempre il medesimo compenso mentre le erogazioni della fondazione si sono ridotte al lumicino. Ecco che tipo di esperienza ha maturato Bruno Ricci, la coltivazione dei bilanci in perdita, esperienza che ora vuole trasferire anche nel Comune di Santa Marinella». 
«Premetto  che il sottoscritto non è nel board della Fondazione Cariciv – gli risponde Bruno Ricci – che è una istituzione molto amata dalla gente del nostro comprensorio. Oltre a fargli i complimenti per la compostezza del comunicato e la scarsa attinenza alla verità, consiglierei alla Befani di non attaccare indiscriminatamente  utilizzando argomenti  da cui possa emergere  la sua ignoranza, nel senso di mancanza di conoscenza della materia in cui si avventura. Attaccare la Fondazione, un ente che ha fatto del bene per decenni su tutto il territorio, dando moltissimo al sociale,  con il solo scopo  di infangare il sottoscritto  è  davvero un modo becero di fare politica e campagna elettorale. Per onor di cronaca ero membro dell’organo di indirizzo da cui mi sono dimesso, per la mia candidatura a sindaco. Valuterò formale  denuncia querela di fronte alle autorità competenti». 
«Mentre denunciavo alla stampa che il candidato sindaco del centrodestra Bruno Ricci doveva essere sospeso immediatamente dalla Cariciv – gli fa eco l’addetto stampa di Tidei – qualcuno ha provato a correre ai ripari. Solo ieri il nome di Ricci è scomparso dal sito della Fondazione. Per lo statuto della Fondazione, Ricci membro dell’organo di indirizzo, doveva dimettersi almeno un anno prima. Ma tutti hanno taciuto e così Cariciv ora si è lasciata strumentalizzare a fini elettorali. Sta di fatto che adesso compaiono misteriose dimissioni firmate un giorno prima della candidatura. Peccato che lo Statuto prevede che le dimissioni avvengano non un giorno, ma un anno prima e quindi queste dimissioni non cancellano il suo conflitto di interesse. Consiglio infine Ricci a togliere di mezzo i volantini in cui si presenta come membro dell’organismo di indirizzo della Cariciv sfoggiando 4mila contributi».

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Ambiente, Blasi (M5S): subito una moratoria su impianti geotermia

TARQUINIA – «Approvata in consiglio regionale una mozione che impegna la giunta ad adottare iniziative utili al fine di sospendere le procedure autorizzative di concessione di coltivazione delle risorse geotermiche e di progetti di realizzazione di centrali geotermiche a media ed alta entalpia fino alla redazione della carta idrogeotermica e del Piano energetico regionale». Così i consiglieri regionali del M5S del Lazio. «Il documento approvato oggi è un importante atto di indirizzo che pone al centro la tutela dell’ambiente e della salute e risponde alle preoccupazioni delle comunità di un intero territorio che tramite i Comuni e la Provincia sta chiedendo da tempo di intervenire con una moratoria. – spiega la consigliera regionale 5 stelle Silvia Blasi, prima firmataria della mozione – Già nella precedente legislatura c’è stata una moratoria scaduta però lo scorso febbraio; quindi attualmente le procedure autorizzative sono operative. È pertanto urgente che la mozione approvata sia trasformata al più presto in un atto di legge che mi impegno fin da ora a presentare. Ad oggi, in base ai dati del Ministero dello Sviluppo economico del 2016, in provincia di Viterbo insistono 9 istanze di permesso di ricerca, 5 permessi di ricerca e una concessione di coltivazione a Valentano». 
 

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Via al concorso ‘‘L’arte al balcone’’

TOLFA – In collina fervono i preparativi da parte della Comunità giovanile per l’organizzazione dell’evento clou del comprensorio, ossia il ‘‘Tolfarte’’. In questi giorni gli organizzatori hanno dato il via al grande concorso “L’arte al balcone”. «Hai un balcone, una finestra o un portone nel percorso di TolfArte? Allestiscilo come vuoi e partecipa al concorso che premierà il balcone, la finestra o il portone più artistico di TolfArte 2018 – esortano così gli organizzatori ai cittadini di Tolfa – partecipate al Festival e vestite ognuno la nostra Tolfa con i colori dell’ arte». Il percorso della XIV Edizione del Festival Tolfarte 2018 coinvolgerà via Roma, piazza  G. Matteotti, piazza A. Diaz, piazza Sant’Antonio, via del Forno, piazza del Forno, via dei Frangipane, piazza Bartoli e via Annibal Caro. Una giuria, composta da cittadini, artisti e rappresentati istituzionali, visiterà il percorso nei giorni del Festival per decretare una terna di vincitori (1°, 2° e 3° posto), che riceveranno 3 bellissimi premi: per chi si aggiudicherà il primo posto verrà consegnato un buono per una cena per 2persone; per il secondo classificato ci sarà un prosciutto e per il terzo una targa».

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Evitato un disastro ambientale

di TONI MORETTI

CERVETERI – Giuseppe Del Regno, il giovane presidente di Assovoce, l’associazione no-profit fortemente presente nella città di Cerveteri, dotata oltretutto  di una autoambulanza con la quale esegue numerosissimi interventi di soccorso, racconta che durante il lavoro di pattugliamento relativo al servizio di prevenzione degli incendi boschivi, servizio che Assovoce ha in convenzione col comune di Cerveteri dal 15 giugno al 15 settembre, ieri mattina, il gruppo di volontari dedicato. Nota una colonna di fumo che si solleva nelle campagne presso il monte Abatone, ed ivi si dirigono. « Arrivati sul posto, mi accorsi che il fuoco proveniva e si stava sviluppando all’interno di un terreno privato ma il nucleo entrò e ci trovammo di fronte a qualcosa di indescrivibile. A prendere fuoco, o molto più probabilmente si era appiccato il fuoco, ad una discarica abusiva di enormi dimensioni che conteneva di tutto. Sostanze nocive derivanti da materiale da risulta, carcasse di animali e persino animali vivi, è stato rinvenuto anche un simpatico cinghialetto, che ha corso il rischio di rimanere arrostito vivo.  Immediatamente – continua il suo racconto Giuseppe Del Regno – avvertimmo la Polizia Locale che sopraggiunse da lì a poco con le guardie ecozoofile e i carabinieri forestali, che hanno aperto le indagini operando i rilievi di rito per l’accertamento delle responsabilità. Ci siamo preoccupati di fare intervenire anche la ASL in quanto a mio parere, c’erano tutti i presupposti , per ipotizzare un disastro ambientale». Riesce quasi impossibile pensare che ci siano dei proprietari di terreni, in questo caso, circa un ettaro e in base a quanto riferito, la discarica, si snodava su due livelli, secondo l’inclinazione del terreno stesso, che possano scientemente permettere che vengano usati per la raccolta indiscriminata ed illegale di materiale fortemente nocivo per la salute pubblica, soprattutto quando poi si decide, come in questo caso si ipotizza, di incendiarlo, inquinando anche l’aria che si respira. Nascono seri dubbi, dal momento che il fenomeno si ripete, non pensare che non ci siano degli interessi, anche economici sotto. Se così fosse, è necessario chiedere a tutte le autorità competenti di tenere altissimo il livello di guardia per prevenire ed impedire tentativi di infiltrazione di organizzazioni criminali che perseguono l’obiettivo di deteriorare e brutalizzare un territorio che presenta già di per se diverse criticità che si tenta a fatica di superare e di risolvere. Intanto una buona notizia è quella che Assovoce ospita anche un gruppo di operatori sanitari della Croce Bianca Italiana, coordinato dal responsabile Giuseppe Genovese, e in questo turno coadiuvato dalle operatrici Alessandra Salini e Michaela Andrei.  Anche la Croce Bianca, che affianca per tutta l’estate l’Assovoce in convenzione, è dotata di una autoambulanza.

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''E…state a Ladispoli 2018'', tra musica, cinema e teatro

LADISPOLI – Prende forma il cartellone degli appuntamenti di “E…estate a Ladispoli 2018”. Cinema, musica, teatro, sono numerosi gli appuntamenti che si susseguiranno nella città balneare da giugno fino a settembre. Diverse le location individuate dall'amministrazione comunale: dalla centrale Piazza Rossellini e viale Italia che anche quest'anno tornerà a essere pedonale durante il fine settimana (il venerdì e il sabato), all'area Polifunzionale nei pressi del palazzo Comunale, fino ad arrivare alla recentemente bonificata area della Grottaccia.«Sarà un'estate ricchissima – ha detto l'assessore alla Cultura Marco Milani – con diverse tipologie di spettacolo». E così dal 16 giugno fino al 19 agosto al via la stagione estiva del cinema all'aperto, gestita dalla Frontera Cinemas, che quest'anno «sarà arricchita – ha spiegato ancora Milani -. da una zona bar rilassante, un foyer all'aperto da godere prima e dopo gli spettacoli». In programma anche serate (come quella di domani con la proiezione di “Parasitic Twin”) in cui si potrà incontrare il cast dei film. Si proseguirà poi con la prima edizione della Fiera del Mare (29 e 30 giugno e 1 luglio) organizzata dall'assessorato al Demanio del vicesindaco Pierpaolo Perretta. Il mese di luglio proseguirà ancora su viale Italia con le isole pedonali e gli spettacoli che le attività commerciali vorranno realizzare, e con gli eventi in programma in Piazza Rossellini come gli Stornellatori (7 luglio), i Banana Split (15 luglio), la riunione pugilistica della Boxe Abis (22 luglio), la Starlight Company (26 luglio) reduce da Ballando con le Stelle e da La Corrida che si esibirà in vista dei mondiali di Hip Hop negli Stati Uniti. Tutto fino ad arrivare al grande appuntamento di fine luglio con l'Air Show Ladispoli 2018. Numerose anche le iniziative in programma alla Grottaccia «dove stiamo ultimando i lavori – ha detto Milani – Il sito sarà dedicato soprattutto alle rappresentazioni teatrali e alla presentazione di libri». Non mancheranno all'interno del cartellone estivo nemmeno gli appuntamenti con la Biblioteca. Qui proseguiranno le iniziative quali il bookcrossing che a luglio e ad agosto “libererà” tanti libri da leggere e da rimettere a disposizione di chi cerca letture nuove e interessanti.

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