Ladispoli, muore per una overdose: individuato il pusher

LADISPOLI – Svolta nelle indagini riguardanti il decesso di una giovane ventenne, avvenuto a Ladispoli nel mese di ottobre 2017, presso la propria abitazione per overdose da sostanza stupefacente. I Carabinieri della Stazione di Ladispoli hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto D.M.S., 41enne guineano, in Italia senza fissa dimora, gravemente indiziato per la morte della ragazza come conseguenza di altro reato e di spaccio di sostanze stupefacenti, già con precedenti proprio per spaccio di stupefacenti.
Le indagini sono iniziate dal momento del decesso quando i militari, al termine dei primi accertamenti, hanno avuto la conferma che la causa della morte era dovuta a overdose da sostanza stupefacente. A quel punto è scattata una complessa e articolata attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, durante la quale sono stati ascoltati numerosi testimoni ed effettuati accertamenti tecnici e pedinamenti nonché raccolti quanti più elementi utili alla ricostruzione dei fatti che hanno condotto alla figura del pusher. Una volta individuato, lo stesso è stato deferito – in stato di fermo – alla Procura della Repubblica di Civitavecchia. All’esito dell’udienza di convalida, all’uomo è stata applicata la misura della custodia cautelare presso la Casa Circondariale di Civitavecchia ed è stato disposto l’inoltro degli atti alla Procura di Roma, competente per i fatti.
 

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Colletta alimentare: raccolti oltre 10 kg di prodotti

CIVITAVECCHIA – Ventidue tra associazioni e scuole, oltre 200 volontari sul campo, per una raccolta complessiva di 10.717 chili di prodotti.

Sono i numeri della Colletta Alimentare nazionale che, organizzata come tutti gli anni l’ultimo sabato di novembre dalla Fondazione Banco Alimentare, in città è stata coordinata dal comitato della Croce Rossa Italiana.

Rispetto allo scorso anno – quando si raccolsero alimenti per 8.900 chili – sono aumentate le associazioni coinvolte e, per la prima volta, hanno partecipato anche due scuole, il Liceo Classico Guglielmotti e il Liceo Scientifico Galilei (con crediti formativi per gli studenti impegnati). Tutti questi enti hanno schierato un esercito di 236 volontari che da mattina a sera hanno presidiato tredici tra i maggiori supermercati della città.

Man mano che le scatole di pasta, riso, latte, biscottI venivano consegnati agli uomini, alle donne e ai tanti giovani in pettorina gialla all’ingresso dei punti vendita, i prodotti venivano divisi, inscatolati e pesati, per poi essere trasferiti presso l’associazione il Ponte, in via Amba Aradam, dove è stato allestito il centro raccolta. Per questo segmento operativo sono stati impegnati dieci mezzi, di cui tre, con relativo personale, messi a disposizione dall’Esercito Italiano, grazie a un accordo nazionale. Il risultato finale è stato di molto superiore a quello del 2017, quando si raggiunsero 8.849 chili. L’incremento è stato del 21%.

Grande la soddisfazione del presidente del comitato della Croce Rossa, Roberto Petteruti. “La crescita che abbiamo registrato nei numeri delle associazioni, dei volontari e, soprattutto, dei prodotti raccolti – afferma – è sicuramente il frutto dell’attività e della collaborazione che abbiamo realizzato da qualche tempo a livello cittadino intorno al tema della povertà e ai sistemi per contrastarla. Su questo percorso di sensibilizzazione e coinvolgimento è stato anche importante il convegno di pochissimi giorni fa, organizzato insieme ai due club dei Lions. E da questo punto di vista, speriamo di crescere ancora molto”.

Nei prossimi giorni, i 10.717 chili di prodotti alimentari verranno divisi tra tutte le associazioni che hanno partecipato, le quali, a loro volta, le distribuiranno ai loro assistiti. “Grazie a questa notevole partecipazione – conclude Petteruti – i pacchi viveri che le associazioni distribuiranno prima di Natale, potranno essere più consistenti degli altri”.

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Nascono ''I Borghi Marinari di Roma''

LADISPOLI – Parte da Ladispoli il progetto ''Borghi Marinari di Roma: la tua vacanza dove il mare incontra la storia'', il progetto promosso da Rete d'Imprese in collaborazione con l'Arsial. Innovazione, integrazione e internazionalizzazione i tre assi su cui punta il progetto che vuole andare a proporre un'offerta di turismo integrato costiero del litorale nord del Lazio che comprende enogastronomia, ricettività, ambiente, archeologica, mare e cultura.
Tutto è partito con la precedente amministrazione comunale. Quando cioè l'ex amministrazione Paliotta decise di partecipare al bando proposto dalla Regione Lazio per la creazione di una piattaforma in grado di riunire le peculiarità del litorale, da Ladispoli a Montalto di Castro, così da valorizzare i 150 km di costa laziale, mettendo a sistema imprese turistiche, balneari, culturali, ristoratori, albergatori e selezionati produttori di eccellenze agroalimentari. Il programma di Rete, per il quale sono stati stanziati circa 100mila euro, prevede una serie di azioni strategiche ed operative tra cui la realizzazione della piattaforma digitale ed App dei Borghi Marinari di Roma che diventerà volano turistico della vacanza sulla costa del litorale nord. «Grazie a questi strumenti – ha spiegato il presidente Rete d'Imprese dei Borghi Marinari di Roma, Massimo Castellano – gli utenti potranno scegliere un itinerario, attraverso la visualizzazione completa dell'offerta in cui tutto è integrato: la parte paesaggistica, la parte museale, la ricettività e il settore enogastronomico. La messa a sistema dell'intero comparto turistico territoriale è un segnale forte che va a diretto sostegno dell'utente e che ci offre la possibilità di esportare questo modello su altri mercati, con l'obiettivo finale di portare i comuni dei Borghi marinari di Roma alla Fiera internazionale del Turismo di Miami». La Rete sta inoltre realizzando un progetto, in stretta collaborazione con l'Università La Sapienza di Roma e la start up innovativa Sara EnviMob, coordinato dal professor Armando Montanari per specializzare azioni territoriali e favorire l'individuazione di un'offerta che potrà essere efficacemente promossa anche attraverso le eccellenze agroalimentari del territorio e l'azione coordinata dei produttori locali. «Turismo, cultura e cibo è un triangolo virtuoso che io chiamo economia della bellezza – ha proseguito il presidente di Arsial, Antonio Rosati – C'è una grande domanda di prodotti italiani e dobbiamo essere bravi a promuoverli in modo adeguato. Cooperare per competere, come fanno i Borghi marinari di Roma, è la strada giusta per un turismo che porta a Roma, ma non solo. Per farlo però è necessario fare sistema e gioco di squadra».
Ed ad essere convinto che il gioco di squadra e il nuovo sistema che la Rete d'Imprese intende portare avanti grazie al finanziamento ottenuto dalla Regione Lazio in tal senso è anche il vicesindaco e assessore al Demanio marittimo di Ladispoli, Pierpaolo Perretta che ha seguito il progetto sin dai primi passi, in stretta collaborazione con la Rete d'Imprese e il suo presidente Massimo Castellano. Il vicesindaco ha puntato i riflettori sulla necessità per il territorio di poter contare su uno strumento, come quello proposto, che possa valorizzarne le sue peculiarità così da poter attrarre turisti a beneficio dei Comuni stessi che ne fanno parte. E a tal proposito non si può dimenticare quanto già realizzato dalla Rete d'Imprese (Ribomar) durante il periodo estivo appena trascorso: il piano collettivo di salvamento, una dimostrazione concreta della «partecipazione attiva nel territorio», come sottolineato dal Vicesindaco, «in grado di costruire un rapporto tra pubblico e privato, che viene a costituirsi attraverso un percorso virtuoso che ha l'obiettivo di creare la possibilità di un miglioramento territoriale. Il piano di salvamento collettivo messo in atto a Ladispoli – ha spiegato infatti Perretta – non era finalizzato a un ritorno economico ma alla tutela del territorio». Ed è per questo motivo che l'amministrazione comunale del sindaco Grando e in particolare ilvicesindaco Perretta che ha seguito il progetto hanno voluto esprimere la loro soddisfazione per il lavoro svolto dal presidente Castellano e per «tutte le iniziative che andranno ad arricchire il nostro territorio che ha bisogno di un'impresa balneare presente, attiva e che voglia impegnarsi per valorizzare proprio quel territorio sul quale operano da tantissimo tempo».
Il progetto proposto dalla Ribomar è stato presentato nei giorni scorsi all'Enoteca regionale Vyta di via Frattina. Appuntamento al quale ha preso parte anche il presidente dell'Autorità di Sistema Portuale, Francesco Maria Di Majo che ha promosso il lavoro di Confimprese Italia Turismo, sottolineando come questo vada nella giusta direzione, ossia quella del consolidamento del processo di Zona di Libero Scambio (ZLS) a cui la Rete d'Imprese ha lavorato insieme alla Regione Lazio, e grazie alla quale tutte le imprese, e in particolar modo quelle del turismo, potranno beneficiare di semplificazioni procedurali e di altri vantaggi, avendo il porto come baricentro di questo sistema turistico integrato.
Densi di contenuti, infine, anche gli interventi degli altri partner di progetto che hanno animato l'evento. Tra questi Andrea Maffini, Ceo di High Quality Italy, che ha lanciato i lineamenti di un progetto di internazionalizzazione basato sulle eccellenze agroalimentari del Lazio e la possibilità di avviare percorsi di alta formazione per i professionisti del settore della ricettività, in collaborazione con il più prestigioso istituto di settore statunitense, il Culinary Institute of America. Parallelamente Paolo Giraud, vicepresidente della Rete Nova e delegato per il commercio nel Lazio dell'Ambasciata del Vietnam, ha tracciato un percorso che potrà essere seguito dalle aziende laziali del food & beverage interessate a posizionarsi con successo sul mercato vietnamita e del sud est asiatico.

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Errori giudiziari: a Civitavecchia un convegno per avvocati e cittadini

CIVITEVECCHIA – Errori giudiziari storie, testimonianze e riflessioni. 

È questo il tema del convegno di alta partecipazione contenutistica previsto per questo venerdì a Civitavecchia presso la sala meeting dell'Hotel San Giorgio.

Un appuntamento organizzato dalla Camera penale di Civitavecchia, presieduta dall'avvocato Andrea Miroli, che rientra anche nell'ambito degli incontri della Scuola per i difensori d'ufficio, coordinata dagli avvocati Paolo Pirani e Remigio Sicilia, rispettivamente della Camera penale di Civitavecchia e Viterbo.

Il convegno, aperto agli avvocati, ai quali viene richiesto l'accreditamento,  – con l'assegnazione da parte dell'ordine di 4 crediti formativi rilasciati a legali di qualunque foro – è inserito anche nel calendario del corso per difensori d'ufficio, ma soprattutto si estende anche alla partecipazione dei cittadini perché il tema, è un tema di tutti.

È giusto, infatti, che in un momento così caldo, in cui sostanzialmente c'è molta attenzione a quella che è la problematica giustizia, il cittadino inizi anche a sentire e toccare con mano le esperienze, soprattutto quelle dirette di persone che hanno vissuto da vicino questo tipo di problema, nell'obiettivo generale di riflettere e comprendere nei dettagli cosa può comportare la giustizia. 

Relatori di eccezione pertanto, per un incontro che punta alla  sensibilizzazione generale su un argomento sempre più attuale. 

Oltre al presidente della camera penale di Civitavecchia avvocato Miroli, interverrà anche il presidente dell'Ucpi, Unione delle Camere penali italiane, Giandomenico  Caiazza, il quale parlerà della "Vicenda Enzo Tortora, per non dimenticare".

Testimonianza illustre anche quella della moglie di Enzo Tortora, onorevole Francesca Scopelliti, presidente della Fondazione internazionale per la giustizia Enzo Tortora, che rappresenterà tutto l'iter e tutta la storia Tortora, esempio di errore giudiziario, storicamente più noto, che ha fatto maggiore scalpore.

Autorevole anche la relazione dei giornalisti Benedetto Lattanzi e Valentino Maimone, noti fondatori di Errorigiudiziari.com, primo archivio on line di errori giudiziari e ingiuste detenzioni, dal quale è stato creato anche 'Io sono innocente' il programma di Rai Tre dove si è parlato di vittime di errori giudiziari che sono statisticamente davvero numerosi. Un argomento, pertanto, sul quale esperti della materia e semplici cittadini devono interrogarsi e riflettere. I noti giornalisti focalizzeranno l'attenzione su cosa è cambiato da Tortora ad oggi.

Tra le testimonianze anche Giuseppe Gulotta, esempio storico di vittime di errori giudiziari, probabilmente emblema del più grave caso di errore giudiziario mai accaduto in Italia. Gulotta, che è  oggi presidente del Progetto innocenti della Fondazione che porta il suo nome, racconterà la sua vicenda, la sua esperienza e come si è reinserito in una società che lo aveva condannato. Non poteva mancare in questo contesto di alto profilo l'intervento dell'avvocato Enrico Delahaye che fino a dicembre 2016 era procuratore generale di Corte di Cassazione. Delahaye si occuperà della parte relativa al risarcimento del danno per le vittime di errori giudiziari costrette ad una ingiusta detenzione. L'ex giudice di sorveglianza interverrà con ogni probabilità anche sulla vicenda Tortora. 

L'appuntamento è per venerdì 23 novembre dalle 15,30 alle 19,30 presso la sala meeting dell'Hotel San Giorgio, viale Garibaldi 34 Civitavecchia.

 

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Il trofeo città di Montalto alla squadra dell’istituto  comprensivo locale

MONTALTO DI CASTRO – La squadra dell’ICS Montalto di Castro guidata dai professori Manuela Sacconi e Marco Procenesi, coadiuvati dai colleghi Eva Magrini e Marcello Rovai, si è aggiudicata la quinta edizione del “Trofeo Città di Montalto” e si è qualificata per disputare la finalissima del “Trofeo Città di Viterbo” in programma a Viterbo il 5 giugno 2019, manifestazione conclusiva alla quale sono ammesse le quattro squadre vincitrici dei rispettivi gironi provinciali. L’evento, che si è tenuto a Montalto di Castro nei giorni scorsi rientra nella programmazione del Progetto “Scuola-Movimento-Sport-Salute” per la realizzazione del quale si sono unite in un accordo di rete tutte le Scuole di I grado della provincia di Viterbo e del quale è “capofila” l’IC “L. Fantappiè” di Viterbo. Tale progetto è patrocinato dal Coni Lazio, Cip Lazio, amministrazione provinciale di Viterbo, Comune di Viterbo, ASL di Viterbo, Ordine dei Medici di Viterbo, Panathlon Club di Viterbo, Uil Scuola di Viterbo ed è sostenuto dall’Ufficio scolastico provinciale. In particolare, il Trofeo “Città di Montalto” è patrocinato e sostenuto dal Comune di Montalto di Castro. Oltre alla squadra vincitrice, hanno preso parte all’incontro la rappresentativa dell’IC “E. Sacconi” di Tarquinia, guidata dai professori Simone Tifi, Antonio Mancin e Mauro D’ Avino, la squadra dell’IC “I. Ridolfi” di Tuscania, coordinata dal Prof. Luigi Brachetti, coadiuvato dai colleghi Maurizio Sbarrini e Luigi Cardarelli, e la squadra dell’IC “Paolo III” di Canino guidata dai Proff. Salvatore Savino, Federica Marini, Silvia De Paolis e Bruno Papa. Ciascun istituto ha schierato una rappresentativa di 40 elementi, che si sono confrontati in varie discipline: “acquacanestro” (un gioco propedeutico alla pallanuoto), pallavolo, pallamano e calcio a 5 presso la piscina e gli impianti sportivi comunali ad essa limitrofi. Per ciascuna disciplina si è svolto un torneo “all’italiana” e al termine degli incontri è stata stilata la classifica finale sulla base dei punteggi riportati da tutte le squadre in campo. Questa la classifica per ciascuna disciplina:“Acquacanestro”: 1° Tarquinia – punti 4; 2° Montalto – punti 3; 3° Canino – punti 2; 4° Tuscania – punti 1; Pallavolo: 1° Montalto – punti 4; 2° Tuscania – punti 3; 3° Tarquinia – punti 2; 4° Canino – punti 1; Calcio a 5: 1° Montalto – punti 4; 2° Tuscania – punti 3; 3° Tarquinia – punti 2; 4° Canino – punti 1; Pallamano: 1° Tarquinia – punti 4; 2° Tuscania– punti 3; 3° Montalto – punti 2; 4° Canino – punti 1. La classifica finale ha visto quindi al primo posto l’ICS Montalto di Castro con 13 punti, seguito dall’IC Sacconi (12 punti), dall’IC “I Ridolfi” (10 punti) e dall’IC Paolo III con 5 punti.

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Maltempo, Santa Marinella: il Little Paradise raso al suolo

S. MARINELLA – E’ stato un fine settimana all’insegna della paura. Secondo il servizio meteo della Protezione Civile, infatti, ci si aspettava due giorni di forte maltempo che avrebbe messo alle strette la città. L’amministrazione comunale, allertata dalla sala operativa della Protezione Civile regionale, ha deciso di attuare il protocollo relativo al Centro Operativo Comunale che mette all’erta le associazioni di volontariato operanti sul territorio ed essere pronte per qualsiasi evenienza. Dalle 4 del mattino di domenica, fino alla serata di ieri, è stata istituita una task force diretta dal sindaco Pietro Tidei e dal suo vice Andrea Bianchi che, in collaborazione con il  Comandante della Polizia Locale Keti Marinangeli, con la ProPyrgi coordinata da Mauro Guredda, Andrea Verticelli e Paolo Ballarini, con la Cri (Roberto Luccisano) e con la Misericordia di Giulio D’Orinzi, hanno attivato il COC per le emergenze presso il comando della Polizia locale. “La nostra Protezione Civile è impegnata in tutto il territorio con attività di pattugliamento – ha spiegato il sindaco – si raccomanda come sempre la massima cautela negli spostamenti. Per le emergenze, Pro Pyrgi e Nucleo rispondono al 366/1728708, oppure Comando Polizia Locale 0766/671702. Oltre che i numeri di emergenza 115-112-113 e la sala operativa Regione Lazio 803555. Santa Marinella ha risposto bene all’invito fatto dalle autorità e fortunatamente non è accaduto nulla di grave, ne alle persone ne alle cose. I fossi hanno risposto bene alla “bomba d’acqua” di domenica sera e gli unici problemi sono arrivate dalle strutture presenti sul tratto costiero per la forte mareggiata che ha colpito il litorale cittadino sia domenica che ieri. Al porto turistico sono stati rinforzati gli ormeggi alle imbarcazioni attraccate nel molo di sovraflutto, mentre i titolari delle palafitte presenti a Lungomare Marconi hanno badato a smontare la struttura prima dell’arrivo della mareggiata. Solo alcuni stabilimenti balneari hanno risentito delle onde altissime che hanno sfiorato l’Aurelia e tra questi il Little Paradise che è stato “raso al suolo” dai marosi. Ieri, in particolare, con l’aumento del vento proveniente da sud, le onde hanno raggiunto i due metri d’altezza, costringendo i titolari delle strutture balneari fisse, a rinforzare le barriere messe a difesa della mareggiata. Il sindaco Tidei per ieri ha emesso un’ordinanza di chiusura delle scuole cittadine,  per il solo giorno di ieri, stamani invece, salvo colpi di coda, dovrebbero tornare tutti in classe.
 

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Convegno medico al Ce.Si.Va: interesse e partecipazione

CIVITAVECCHIA – Si è concluso con un bilancio decisamente positivo in termini di partecipazione e consenso il convegno medico organizzato nei giorni scorsi presso il Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito (Ce.Si.Va.) dall’Asl 4 di Civitavecchia e l’Associazione Scientifica “Hospital e Clinical Risk Managers” (HCRM), avente per  titolo “Le antibiotico resistenze e le infezioni correlate all’assistenza”.

Alla presenza del vice comandante del Ce.Si.Va., Generale di Brigata Manlio Scopigno, che per l’occasione ha aperto l’evento formativo e del Direttore Generale dell’Asl Roma 4, Giuseppe Quintavalle che ha invece curato l’introduzione del convegno, la giornata di formazione, coordinata dal direttore ospedaliero del San Paolo Civitavecchia e Padre Pio Bracciano Asl Roma 4, Antonio Carbone, ha visto salire in cattedra autorevoli relatori, provenienti dai principali poli sanitari e universitari di tutta Italia.

Molti i temi in  scaletta. “Le infezioni ospedaliere in sala operatoria e in terapia intensiva”; “Germi multiresistenti in un approccio multidisciplinare”; “Relazione tra infezioni ospedaliere e antibiotico resistenza”; “Il Piano nazionale di contrasto all’antibiotico resistenza”; “Modalità di approccio e soluzioni operative”; “Pratiche di igiene e di disinfezione”; “Sterilizzazione e pratiche correlate”; “Antibiotici e somministrazione responsabile”; “Strumenti della prevenzione delle infezioni e procedure applicate”.

Al convegno hanno altresì preso parte numerose figure professionali operanti nell’ambito della sanità nazionale; la loro presenza, oltre a garantire una autorevole e competente platea, ha consentito a molti dei partecipanti l’acquisizione di crediti formativi utili allo sviluppo del proprio profilo professionale, indispensabili per rispondere al meglio ai bisogni dei pazienti e alle esigenze organizzative e operative del Servizio sanitario.

La giornata si è conclusa con una tavola rotonda coordinata, nelle vesti di moderatrice, dalla giornalista Paola Saluzzi, alla quale hanno preso parte tutti i relatori.

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Convengo medico al Ce.Si.Va: interesse e partecipazione

CIVITAVECCHIA – Si è concluso con un bilancio decisamente positivo in termini di partecipazione e consenso il convegno medico organizzato nei giorni scorsi presso il Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito (Ce.Si.Va.) dall’Asl 4 di Civitavecchia e l’Associazione Scientifica “Hospital e Clinical Risk Managers” (HCRM), avente per  titolo “Le antibiotico resistenze e le infezioni correlate all’assistenza”.

Alla presenza del vice comandante del Ce.Si.Va., Generale di Brigata Manlio Scopigno, che per l’occasione ha aperto l’evento formativo e del Direttore Generale dell’Asl Roma 4, Giuseppe Quintavalle che ha invece curato l’introduzione del convegno, la giornata di formazione, coordinata dal direttore ospedaliero del San Paolo Civitavecchia e Padre Pio Bracciano Asl Roma 4, Antonio Carbone, ha visto salire in cattedra autorevoli relatori, provenienti dai principali poli sanitari e universitari di tutta Italia.

Molti i temi in  scaletta. “Le infezioni ospedaliere in sala operatoria e in terapia intensiva”; “Germi multiresistenti in un approccio multidisciplinare”; “Relazione tra infezioni ospedaliere e antibiotico resistenza”; “Il Piano nazionale di contrasto all’antibiotico resistenza”; “Modalità di approccio e soluzioni operative”; “Pratiche di igiene e di disinfezione”; “Sterilizzazione e pratiche correlate”; “Antibiotici e somministrazione responsabile”; “Strumenti della prevenzione delle infezioni e procedure applicate”.

Al convegno hanno altresì preso parte numerose figure professionali operanti nell’ambito della sanità nazionale; la loro presenza, oltre a garantire una autorevole e competente platea, ha consentito a molti dei partecipanti l’acquisizione di crediti formativi utili allo sviluppo del proprio profilo professionale, indispensabili per rispondere al meglio ai bisogni dei pazienti e alle esigenze organizzative e operative del Servizio sanitario.

La giornata si è conclusa con una tavola rotonda coordinata, nelle vesti di moderatrice, dalla giornalista Paola Saluzzi, alla quale hanno preso parte tutti i relatori.

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Polizia locale, sanzionati 25 operatori del mercato settimanale di viale Nenni

CIVITAVECCHIA – La Polizia locale ha sanzionato 25 operatori, su 33 controllati, del mercato settimanale di viale Pietro Nenni per aver occupato più superficie di quanto autorizzato. Gli operatori sono stati sanzionati. Ma la Polizia locale, coordinata dal Comandante Pietro Cucumile, ha continuato l’attività di controllo del territorio con altri servizi mirati in materia di sicurezza urbana.

A seguito dell’uso delle fototrappole, sono stati sanzionati due cittadini nell’atto di conferire alcuni rifiuti fuori dall’orario consentito e un altro per aver effettuato un deposito incontrollato il cui comportamento è stato sanzionato con una pena pecuniaria di 600 euro. Infine, è stata emessa una ordinanza di chiusura per 5 giorni a carico del titolare di un esercizio pubblico per le reiterate condotte di occupazione abusiva di suolo pubblico.

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