Dogane lente: "Questi siamo"

CIVITAVECCHIA – Nuova grana per il porto di Civitavecchia. Questa volta è la dogana al centro di polemiche. Con una lettera destinata al dottor Turchi, responsabile dell’ufficio dogane di Civitavecchia, l’avvocato Fabrizio Bruni, rappresentante dell’Associazione Laziale Autotrasportatori e Spedizionieri,  ha accusato la dogana civitavecchiese di non essere conforme alla legge, non rispettando le tempistiche previste dall’articolo 5 del decreto legge 14 del dicembre 2013 e conseguenti modifiche avvenute nel febbraio 2014. L’ora di tempo prevista per l’analisi documentali e le cinque ore per le ispezioni non sono spesso rispettate. L’avvocato Bruni pertanto, in una missiva in cui minaccia azioni legali per tutelare gli interessi dei suoi associati, sottolinea come  questo sia un obbligo improrogabile che arriva fino a una durata massima di tra giorni per motivi tecnici.  Nella lettera Bruni sottolinea che il compito che deve svolgere l’ufficio dogane e le tempistiche rientrano nell’interesse degli utenti e dell’intera economia nazionale. Si riapre quindi una vecchia questione legata alle tempistiche dello sdoganamento delle merci più volte trattata dai mezzi di informazione. Le grida di allarme di diversi spedizionieri negli anni passati non erano passate inosservate. Cosi come quelle dei sindacati dei lavoratori in dogana. Evidentemente la situazione non  è migliorata. Eppure diverse volte la responsabile della direzione interregionale Lazio e Abruzzo Roberta De Robertis, messa in copia nella lettera di Bruni, aveva sollecitato un aumento del personale della dogana cittadina. «Non è un problema solo di personale – spiegano dall’ufficio relazione con il pubblico civitavecchiese -. Ci sono problematiche tecniche che rendono impossibili le tempistiche. Analizzare un container di materiale eterogeneo, magari in condizioni climatiche avverse, non è la stessa cosa di analizzare un pacco in transito in un aeroporto. Inoltre la movimentazione dei container coinvolge anche soggetti esterni alla dogana, che hanno anche loro delle tempistiche». Insomma la dogana locale, offesa per le accuse, respinge al mittente le accuse di Bruni, convinta di fare tutto il possibile per sdoganare le merci arrivate in porto. «Lo sdoganamento delle merci è tra l’altro solo uno dei molteplici lavori che facciamo in porto» sentenziano . Nei prossimi giorni arriverà a Bruni e alla stampa anche la risposta ufficiale della direzione interregionale. Intanto i problemi rimangono e, anche se non sotto responsabilità dei dipendenti, finiscono per inficiare il lavoro di molti spedizionieri che vorrebbero persino allargare il proprio business (con annessi posti di lavoro) se le tempistiche e le capacità di sdoganamento fossero aumentate. “Alcuni rinforzi – concludono dall’ufficio per il pubblico – a nostro supporto sono arrivati ma spesso vengono da altri settori .Se un ex impiegato della pubblica istruzione arriva in dogana necessita di tempi di formazione non brevi».

 

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La Csl Soccer vince e allunga in vetta

Finisce 5-2 per i ragazzi della Csl Soccer sui pari età del Villa York. Due volte Bouzidi, poi Baffetti, Mellini e Pernelli sgretolano il muro avversario. Tempesta perfetta, colorata nell’indomani a tinte forti Csl Soccer. L’anticipo della sesta giornata del campionato Under19 regionale consacra una realtà, depone la corona sulla vetta di una regina che ora, come non mai,  guarda tutti dall’alto. Cinque le lunghezze di vantaggio sugli inseguitori, ma aspettando il Carbognano che potrebbe ridurle a tre in caso di vittoria. Cambierebbe poco, da adesso si inizia a far sul serio. Una gara iniziata nel peggiore dei modi, Il Villa York con Giuliani conduce gara e gioco già al quarto. Non ci si scompone sembrerebbe tutto premeditato, si riordinano idee e si cambiano schemi e  difesa. Alla fine della prima frazione la Csl è avanti due a uno. Inizio ripresa col doppio vantaggio dei Leoni sui romani, tre a uno. Il Villa York con Giuliani accorcia e il parziale segna tre a due ora. Chi premedita la strada della rimonta si rende conto che è invece in discesa. La Csl Soccer segna, realizza ancora altre due reti portandosi sul cinque a due. Non c’è più tempo per un possibile recupero, si portano a casa vittoria e primato consacrato i giovani Under19 della Csl. Aspettando gli altri il vantaggio ora è di cinque punti sulla più vicina, ndr il Villa York. La terza in classifica Carbognano gioca nel pomeriggio, se ottenesse i tre punti il vantaggio rimarrebbe comunque a tre lunghezze. Si crea spazio dietro di sé. È una voce rotta dal convincimento quella del mister Termini l’indomani, fiera di aver portato un gruppo assemblato dal nulla sulla strada maestra. Sicura che si sta iniziando un cammino possente, in quel binomio sportivo/gruppo che al momento fa raccogliere i frutti di un lavoro quasi maniacale, ma che da ora in avanti sarà un continuo esame. «Sono convinta di condurre un gruppo eccezionale – dichiara il tecnico. Ho dei giocatori che pur di condurre a proprio favore la partita si sacrificano e seguono attentamente schemi e tattiche che impartisco.  Senza dimenticare quel sano agonismo che hanno dentro, quel tutti per uno che è da primi della classe fino ad ora. E’ un lavoro che senza i miei collaboratori non potrebbe esistere, di questo ringrazio tutti a partire dal presidente Vitaliano Villotti, dal segretario Christian Pallassini passando poi a chi con me divide il sudore del campo: Pino, Giuseppe,  Simona  e la nuova arrivata Nicol. Si è solo all’inizio, ora bisogna credere e continuare a fare quello che più ci piace. Il futsal. Da lunedi testa al Real Fabrica, fino ad allora godiamoci questo momento».
 

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La Csl Soccer vince e allunga in vetta

Finisce 5-2 per i ragazzi della Csl Soccer sui pari età del Villa York. Due volte Bouzidi, poi Baffetti, Mellini e Pernelli sgretolano il muro avversario. Tempesta perfetta, colorata nell’indomani a tinte forti Csl Soccer. L’anticipo della sesta giornata del campionato Under19 regionale consacra una realtà, depone la corona sulla vetta di una regina che ora, come non mai,  guarda tutti dall’alto. Cinque le lunghezze di vantaggio sugli inseguitori, ma aspettando il Carbognano che potrebbe ridurle a tre in caso di vittoria. Cambierebbe poco, da adesso si inizia a far sul serio. Una gara iniziata nel peggiore dei modi, Il Villa York con Giuliani conduce gara e gioco già al quarto. Non ci si scompone sembrerebbe tutto premeditato, si riordinano idee e si cambiano schemi e  difesa. Alla fine della prima frazione la Csl è avanti due a uno. Inizio ripresa col doppio vantaggio dei Leoni sui romani, tre a uno. Il Villa York con Giuliani accorcia e il parziale segna tre a due ora. Chi premedita la strada della rimonta si rende conto che è invece in discesa. La Csl Soccer segna, realizza ancora altre due reti portandosi sul cinque a due. Non c’è più tempo per un possibile recupero, si portano a casa vittoria e primato consacrato i giovani Under19 della Csl. Aspettando gli altri il vantaggio ora è di cinque punti sulla più vicina, ndr il Villa York. La terza in classifica Carbognano gioca nel pomeriggio, se ottenesse i tre punti il vantaggio rimarrebbe comunque a tre lunghezze. Si crea spazio dietro di sé. È una voce rotta dal convincimento quella del mister Termini l’indomani, fiera di aver portato un gruppo assemblato dal nulla sulla strada maestra. Sicura che si sta iniziando un cammino possente, in quel binomio sportivo/gruppo che al momento fa raccogliere i frutti di un lavoro quasi maniacale, ma che da ora in avanti sarà un continuo esame. «Sono convinta di condurre un gruppo eccezionale – dichiara il tecnico. Ho dei giocatori che pur di condurre a proprio favore la partita si sacrificano e seguono attentamente schemi e tattiche che impartisco.  Senza dimenticare quel sano agonismo che hanno dentro, quel tutti per uno che è da primi della classe fino ad ora. E’ un lavoro che senza i miei collaboratori non potrebbe esistere, di questo ringrazio tutti a partire dal presidente Vitaliano Villotti, dal segretario Christian Pallassini passando poi a chi con me divide il sudore del campo: Pino, Giuseppe,  Simona  e la nuova arrivata Nicol. Si è solo all’inizio, ora bisogna credere e continuare a fare quello che più ci piace. Il futsal. Da lunedi testa al Real Fabrica, fino ad allora godiamoci questo momento».
 

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L’Ansi apre le porte alle prime due donne militari

CIVITAVECCHIA – Si sono iscritte alla sezione di Civitavecchia le prime due donne militari che hanno deciso di aderire all’Associazione nazionale sottufficiali d’Italia. Lo annuncia con orgoglio il presidente sezionale e dirigente nazionale Alviero Arezzini, che ha accolto con grande piacere nel sodalizio le due giovani colleghe. Si tratta di Federica Dionisio e Francesca Frau, entrambe rivestono il grado di sergente e prestano servizio al 7° Reggimento Nbc di Civitavecchia.

Federica Dionisio ha 32 anni, è nata a Roma ma risiede a Cerveteri. Non è impegnata sentimentalmente ed è a Civitavecchia da un anno. In precedenza ha prestato servizio a Rimini, Venezia, Bologna e Portogruaro.

“Mi sono arruolata perché volevo andare nella polizia di stato – confessa Federica – poi l’impegno nell’esercito mi ha assorbito completamente e mi sono convinta a restare. Sono sempre stata attratta dal fascino della divisa e dal fatto di far parte di una struttura ben organizzata ed efficiente come l’Esercito Italiano.Quando sono partita il babbo era molto emozionato, mentre la mamma diceva che non avrei resistito. Invece, sono militare da tredici anni, a maggio saranno quattordici. Mi sono trovata sempre bene in tutte le sedi dove ho prestato servizio. Certo, gli ostacoli ci sono, è inutile negarlo – prosegue Federica – ma le difficoltà sono una cosa normale, fanno parte della vita in generale e di quella professionale in particolare. Con Francesca Frau siamo molto amiche, ci siamo conosciute al corso e da lì abbiamo fatto tanta strada assieme. Sono la prima della famiglia a fare questa scelta professionale, ho due fratelli più piccoli ma non sono militari. È bello che noi giovani passiamo fare la conoscenza dell’associazione nazionale sottufficiali d’Italia – conclude Federica – farò pubblicità tra i miei colleghi, perché quella di Civitavecchia è una sezione viva e attiva, con un direttivo che si muove e fa tante cose. Sono orgogliosa di essermi iscritta all’Ansi".

Ugualmente orgogliosa di essersi iscritta all’associazione nazionale sottufficiali è Francesca Frau, che è nata a Cagliari ma risiede a Civitavecchia ed è sposata da cinque anni con un militare. Presta servizio al 7° reggimento da quattro anni e in precedenza era in forza al 152° reggimento fanteria Sassari.  “Inizialmente il mio sogno era quello di diventare poliziotta – confessa Francesca che attualmente è impegnata in una missione all’estero –  ma l’Esercito e la Brigata Sassari mi hanno fatto cambiare idea perché la tipologia di impiego e il lavoro che svolgevo erano quello che desideravo fare più di ogni altra cosa al mondo. La mia famiglia mi ha sempre appoggiata nelle mie scelte – racconta Francesca – anche se mia mamma diceva sempre che io e le regole viaggiavamo su binari paralleli. Invece, cara mamma, questa volta ti ho stupita. Penso che i miei siano orgogliosi di me e di tutto ciò che ho costruito nella mia vita privata e lavorativa. Non sono l’unica in famiglia che veste una divisa, ho un fratello maggiore che presta servizio nella polizia penitenziaria in Campania. Spero che tante colleghe e colleghi si iscrivano all’Ansi – conclude Francesca Frau – perché l’associazione è molto attiva e presente in tante cerimonie e iniziative sociali". 

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L’Ansi apre le porte alle prime due donne militari

CIVITAVECCHIA – Si sono iscritte alla sezione di Civitavecchia le prime due donne militari che hanno deciso di aderire all’Associazione nazionale sottufficiali d’Italia. Lo annuncia con orgoglio il presidente sezionale e dirigente nazionale Alviero Arezzini, che ha accolto con grande piacere nel sodalizio le due giovani colleghe. Si tratta di Federica Dionisio e Francesca Frau, entrambe rivestono il grado di sergente e prestano servizio al 7° Reggimento Nbc di Civitavecchia.

Federica Dionisio ha 32 anni, è nata a Roma ma risiede a Cerveteri. Non è impegnata sentimentalmente ed è a Civitavecchia da un anno. In precedenza ha prestato servizio a Rimini, Venezia, Bologna e Portogruaro.

“Mi sono arruolata perché volevo andare nella polizia di stato – confessa Federica – poi l’impegno nell’esercito mi ha assorbito completamente e mi sono convinta a restare. Sono sempre stata attratta dal fascino della divisa e dal fatto di far parte di una struttura ben organizzata ed efficiente come l’Esercito Italiano.Quando sono partita il babbo era molto emozionato, mentre la mamma diceva che non avrei resistito. Invece, sono militare da tredici anni, a maggio saranno quattordici. Mi sono trovata sempre bene in tutte le sedi dove ho prestato servizio. Certo, gli ostacoli ci sono, è inutile negarlo – prosegue Federica – ma le difficoltà sono una cosa normale, fanno parte della vita in generale e di quella professionale in particolare. Con Francesca Frau siamo molto amiche, ci siamo conosciute al corso e da lì abbiamo fatto tanta strada assieme. Sono la prima della famiglia a fare questa scelta professionale, ho due fratelli più piccoli ma non sono militari. È bello che noi giovani passiamo fare la conoscenza dell’associazione nazionale sottufficiali d’Italia – conclude Federica – farò pubblicità tra i miei colleghi, perché quella di Civitavecchia è una sezione viva e attiva, con un direttivo che si muove e fa tante cose. Sono orgogliosa di essermi iscritta all’Ansi".

Ugualmente orgogliosa di essersi iscritta all’associazione nazionale sottufficiali è Francesca Frau, che è nata a Cagliari ma risiede a Civitavecchia ed è sposata da cinque anni con un militare. Presta servizio al 7° reggimento da quattro anni e in precedenza era in forza al 152° reggimento fanteria Sassari.  “Inizialmente il mio sogno era quello di diventare poliziotta – confessa Francesca che attualmente è impegnata in una missione all’estero –  ma l’Esercito e la Brigata Sassari mi hanno fatto cambiare idea perché la tipologia di impiego e il lavoro che svolgevo erano quello che desideravo fare più di ogni altra cosa al mondo. La mia famiglia mi ha sempre appoggiata nelle mie scelte – racconta Francesca – anche se mia mamma diceva sempre che io e le regole viaggiavamo su binari paralleli. Invece, cara mamma, questa volta ti ho stupita. Penso che i miei siano orgogliosi di me e di tutto ciò che ho costruito nella mia vita privata e lavorativa. Non sono l’unica in famiglia che veste una divisa, ho un fratello maggiore che presta servizio nella polizia penitenziaria in Campania. Spero che tante colleghe e colleghi si iscrivano all’Ansi – conclude Francesca Frau – perché l’associazione è molto attiva e presente in tante cerimonie e iniziative sociali". 

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Ladispoli, vittoria al fotofinish

La serie D torna al “Sale” dopo la batosta subìta in terra di Sardegna, dove probabilmente il mirto è andato di traverso ai ragazzi di Pietro Bosco. Avversario della 13ma giornata è la Lupa Roma che, non più tardi di due anni fa, militava in serie C e che a poche ore da questa sfida si è vista penalizzata di due punti in graduatoria (più 3.000 euro di ammenda e 6 mesi alla precedente Amm.ce e legale del club), per una questione di emolumenti non corrisposti ad alcuni vecchi tesserati. Match dai ritmi soporiferi per i primi 20′, nei quali non accade assolutamente nulla. La prima emozione degna di nota coincide invece con il goal che consente alla Lupa Roma di passare, mettendo la freccia al 28’: cross di Fé (scuola Lazio, con esperienze in C ad Arezzo e Viterbo, ndr) dalla sinistra e mancino vincente nel cuore dell’area da parte dell’attaccante ospite Tocci (2001). Il Ladispoli, apparso decisamente confuso e poco mobile, perviene al pareggio dopo sei giri di lancette, grazie all’incredibile senso del goal del bomber Cardella, un calciatore che a 24 anni meriterebbe una chance importante fra i professionisti: l’attaccante duetta con Andrea Sganga e supera Maltemi con un delizioso “tocco sotto” a scavalcare il portiere in uscita. Rete davvero importante per il morale e per la partita dei ragazzi di Bosco (36′). Da brividi ed elevata commozione l’esultanza dell’attaccante, che lancia in tribuna una t-shirt con sopra scritto “Tanti auguri papà“; oggi infatti è il compleanno del papà di Federico, al quale anche noi facciamo tantissimi auguri di cuore, dedicandogli video e articolo. Trascorrono appena sessanta secondi e gli ospiti di R. Priora sfiorano il nuovo sorpasso: l’ex Aprilia, Chieti, Nocerina (fra le altre) Scibilia mette al centro un cioccolatino per Tocci, ma questa volta il centravanti della squadra di Amelia non colpisce in maniera convinta di testa favorendo l’intervento di Alessio Salvato, che si ritrova pertanto il pallone comodo fra le braccia. Grosso pericolo corso dai ragazzi di Ladispoli, che chiudono la prima frazione in attacco, ma il tiro di Bertino dal limite al 39′ non sortisce gli effetti sperati. Si va così al riposo ed a bere un thé caldo (viste le rigide temperature che iniziano a far capolino in questa prima parte di autunno) sul punteggio di 1-1. Un primo tempo che non può soddisfare a pieno il tecnico dei rossoblu; per vincere contro una squadra di terribili giovani come la Lupa, probabilmente serve mettere in campo qualcosa in più. La prima emozione della seconda metà di gara cade all’11’ quando Cardella ci prova da fuori, su assist di un onnipresente De Fato; conclusione potente ma altrettanto strozzata, che termina facilmente fra le braccia di Maltemi. Peccato, sarebbe stata una buonissima opportunità per riportarsi avanti. Ma per il cambio di parziale bisogna, in fondo, attendere solo 120”: e’ infatti al 13’ che lo stesso cannoniere ladispolano trova lo spazio ed il giro giusto nel cuore dell’area, per superare ancora una volta il giovane estremo difensore ’98 della Lupa, su servizio di Andrea Sganga. L’errore della squadra di Bosco sta ora nel farsi schiacciare troppo nella propria area di rigore da una formazione avversaria che, tuttavia, non riesce a rendersi mai veramente pericolosa dalle parti di Alessio Salvato. Il Ladispoli ci prova su palla inattiva con lo specialista Cardella, ma questa volta Maltemi non si fa sorprendere (30′). Un minuto più tardi è invece Zucchi ad andare al tiro, su assist di Bertino; palla oltre il montante trasversale della porta avversaria, ma comunque buona l’intenzione del bravissimo talento ’99 dei rossoblu (31′). La gara cambia volto un minuto più tardi; Cardella lanciatissimo verso la porta avversaria viene atterrato da Romeo, che rimedia così il cartellino rosso diretto per fallo da ultimo uomo e “guadagna” la doccia anticipata. Ci si aspetterebbe a questo punto un Ladispoli cinico nel chiudere i conti, ed invece ti ritrovi la Lupa a spingere al massimo, costringendo tutta la squadra di Bosco a stare dietro la linea del pallone. E’ proprio vero (come diceva un vecchio saggio del pallone come Nils Liedholm, ndr) che “si gioca meglio in dieci che in undici“, anche se la squadra di Amelia ha fatto girare la testa al Ladispoli anche in parità numerica, senza naturalmente mai incidere sotto porta. Ma proprio quando oramai sembrava fatta, nonostante tutta la sofferenza di una squadra che non sembra avere più grosse idee da proporre in campo, arriva la doccia fredda del pareggio castellano: eurogoal di Di Giovanni (in prestito dalla Juventus) e 2-2 al 42′ del secondo tempo. Ma il cambio di uno stanchissimo Cardella con la freschezza della freccia tirrenica ’97 Pagliuca dà la svolta al match, consegnando al 3’ di recupero un goal-vittoria che fa esplodere di felicità il “Sale”, su assist ancora di un Andrea Sganga monumentale questo pomeriggio. L’ex enfant-prodige di Savio e Perconti realizza dunque una rete importantissima per sè stesso e per il Ladispoli, che potrebbe anche decidere ora di puntare su di lui con un numero maggiore di minuti impiegati, rispetto agli scampoli di partita fin qui giocati. E’ una rete, questa, che sa anche molto di liberazione personale per il ragazzo, reduce da un periodo non facilissimo. Bravo Manuel, complimenti campione!. Nel finale, fra il 50′ ed il 51′ c’è ancora spazio per una conclusione debole di Camilli e per un colpo di testa di Maltemi salito per sfruttare un ultimo tiro dalla bandierina a favore della Lupa, ma non c’è più tempo: al triplice fischio può partire la festa e l’esultanza dei ragazzi di casa, che finalmente possono gioire per un successo davvero importantissimo in ottica classifica.

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Ladispoli, entro il 2020 la stabilizzazione della navetta per l'Aeroporto

LADISPOLI – Duecentosedici mila abitanti tra Tolfa e Allumiere, passando per la zona del lago, fino ad arrivare a Cerveteri e Ladispoli. Una stazione che con i suoi 8mila passeggeri al giorno si aggiudica il secondo posto, per ''popolosità'', nella Regione Lazio. Un trasporto pubblico che tenta di migliorare ogni giorno che passa con la sottoscrizione della convenzione tra Cerveteri e Ladispoli per il Tpl integrato, i treni nuovi messi a disposizione delle Ferrovie dello Stato, gli impianti Cotral e i suoi mezzi che circolano sul territorio, il restyling della stazione Ferroviaria. Ma ancora c'è tanto da fare per il miglioramento della viabilità e soprattutto dei collegamenti tra litorale e lago. A dirlo sono stati i partecipanti al Convegno sui trasporti organizzato dal Partito Democratico, moderato da Gerardo Bevilacqua del direttivo del Pd Ladispoli che ha aperto i lavori. 
A puntare i riflettori sui problemi da risolvere e imputabili all'inerzia di Città Metropolitana, è stato il consigliere metropolitano del Pd Federico Ascani. Si parla della Settevene Palo, strada provinciale che presenta criticità e obbliga al senso unico alternato già da diversi anni. «ERa il 2014 quando la strada è crollata», ha ricordato Ascani ripercorrendo un po' l'iter burocratico in Città Metropolitana. Prima col Commissario, poi nei pochi mesi di governo della sinistra dove la sistemazione della strada era rientrata nel Piano delle Opere Triennali; fino ad arrivare all'avvento del governo Raggi dove «sebbene abbiamo difeso il Consiglio l'inserimento della Settevene Palo nel Piano Triennale delle Opere – ha detto Ascani – la Giunta non ha dato seguito. Forse ora vedremo miracolosamente spostare i massi franati sulla strada qualche mese fa. Ma la situazione non è risolta». E fino a quando non sarà risolta Cotral sarà costretto a percorsi alternativi, con aumento degli orari di attesa per gli utenti e con l'utilizzo di strade secondarie che in questi giorni sono super affollati a causa della chiusura dell'arteria principale e che rischiano di franare anche loro come la Sasso – Manziana. 
E se da un lato, però, le criticità almeno per quanto riguarda il trasporto su gomma risulta problematico per le inadempienze denunciate anche dai consiglieri regionali del Pd Marietta Tidei ed Emiliano Minnucci, presenti anche loro al convegno di ieri all'aula consiliare di palazzo Falcone; si è puntato anche e soprattutto a quanto realizzato in campo di trasporti col sostegno della Regione Lazio. A cominciare dall'arrivo dei nuovi treni sulla tratta Roma – Civitavecchia, del parcheggio di scambio alla stazione di Ladispoli realizzato sotto l'amministrazione Paliotta, fino ad arrivare al restyling della stazione in atto proprio in questi mesi.  «Noi siamo presenti sui territori – ha detto Nicola Passanisi della segreteria dell'Assessorato Regionale ai Trasporti – Cercheremo di portare avanti una politica dei trasporti vicina ai cittadini, ma per farlo abbiamo bisogno della collaborazione di tutte le amministrazioni comunali del territorio. 
Sollevata dall'assessore alla Mobilità del Comune di Ladispoli Amelia Mollica Graziano la questione relativa alla tratta sperimentale con l'Aeroporto di Fiumicino. Tratta sospesa a causa della scadenza della convenzione siglata e che ad oggi, nonostante i solleciti inviati da ambo le amministrazioni comunali del territorio, non ha trovato un suo ripristino. «Si tratta di una navetta – ha detto – utilizzata moltissimo anche dai ragazzi che hanno voglia di fare una passeggiata al centro commerciale». L'Assessore ha puntato i riflettori anche sulla questione sicurezza: con l'introduzione della navetta infatti molti giovani anziché percorrere le strade del territorio in auto, con il rischio di incorrere in incidenti stradali che purtroppo in questo ultimo periodo sembrano notevolmente essere aumentati, possono invece spostarsi da un punto all'altro del litorale grazie ai servizi pubblici. Per non parlare poi dei lavoratori di Centri Commerciali e Aeroporto che utilizzavano la navetta per raggiungere il proprio posto di lavoro, con un notevole risparmio di carburante. 
Ma dalla Regione, a quanto pare, per il momento, non si starebbe valutando la possibilità di ripristino, anche in via sperimentale del collegamento. Il rappresentante della Pisana ha infatti sottolineato come al momento ci siano delle «deficienze economiche» ma che comunque la Regione conta di stabilizzare la navetta per l'Aeroporto entro il 2020. «Ci stiamo lavorando – ha detto Passanisi – dobbiamo solo come farla rientrare nella linea comunale».
Sicuramente una buona notizia anche se l'assessore alla Mobilità del Comune di Ladispoli, Amelia Mollica Graziano auspica che «la linea venga ripristinata anche prima del 2020».
Presente ieri anche Andrea Ricci presidente del Comitato pendolari Fl5 Roma – Civitaecchia e come rappresentante dell'Osservatorio Regionale dei Trasporti che si è detto soddisfatto per «l'efficace integrazione del Tpl tra i due comuni». Pendolari e Osservatorio Regionale dei Trasporti soddisfatti che, nonostante il cambio di ''bandiera politica'' all'interno del palazzetto comunale ladispolano, la nuova amministrazione abbia proseguito sulla strada tracciata dalla precedente amministrazione comunale sul settore dei trasporti. Servizio, quello ad oggi offerto agli utenti dei due comuni dei litorale che «auspichiamo – ha detto Ricci – possa in qualche modo estendersi a Fiumicino, almeno per l'efficace linea Cerveteri- Aeroporto». Un processo, questo, che «suppone una regia convinta e forte». Ricci è intervenuto anche sulle critiche mosse alla Città Metropolitana per la sua assenza dal territorio: «Si è parlato di assenza della Città Metropolitana, ma è già impossibile fare il Sindaco di Roma, anche per motivi di ampiezza, figuriamoci della Città Metropolitana con un livello amministrativo in meno». Per questo motivo, per il rappresentante dell'Osservatorio Regionale dei Trasporti quello che serve, a tutti i livelli, è un «investimento politico in governo dei trasporti, perché le imprese nazionali e internazionali di trasporti sono corazzate». Un investimento politico, per esempio, «che sappia riportare la ferrovia a Fiumicino o ottenere quello scambio in più a Ladispoli che consenta di utilizzare il binario 1 come capolinea». Scambio per Ricci «fondamentale per potenziare il servizio» e che già ora potrebbe ridurre i disagi vissuti dai pendolari a causa dei lavori di restyling in stazione.

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Chiara Bordi in Thailandia per sostenere il progetto di subacquea per la disabilità

TARQUINIA – Foto, stories, video. Chiara Bordi, la miss di Tarquinia con la protesi, affida a Facebook la spiegazione del suo viaggio in Thailandia. «Ci tengo molto a renderlo “pubblico” – afferma la 18enne – perché è un progetto che mi ha toccato profondamente e per il quale combatto molto volentieri. Alcuni istruttori sub hanno dato vita ad un progetto che prevede l’introduzione alla subacquea (e a tutto il mondo meraviglioso che si muove intorno a questa) ed il conferimento del brevetto da sub, chiaramente al pari dei normodotati, a persone con disabilità di ogni genere. L’unica differenza risiede nel fatto che debbano essere accompagnati da uno o più “diver”, a seconda del tipo di disabilità». «Ciò che più mi ha colpito è stato proprio questo. Ho visto persone aiutarsi, venirsi incontro, superare limiti, barriere architettoniche, insieme. Ho visto i volti felici di chi per la prima volta era in piedi e poteva guardare gli occhi degli altri alla stessa altezza, e non da una sedia a rotelle. Ho visto una ragazza cieca andare sott’acqua e fregarsene del fatto che non potesse vedere le cose intorno, perché (e cito testualmente) “sentire è più bello di vedere”. Ho visto la forza di volontà, la voglia di mettersi alla prova, la tenacia, la determinazione, la semplicità. Non so spiegare a parole quanto mi abbia donato ognuno di loro, quanto ogni storia sia stata importante per il mio “bagaglio culturale”». «Sono sempre più convinta – conclude Chiara –  e lo crederò sempre, che nella vita non è importante ciò che non hai, ma ciò che hai la fortuna di avere, e goderselo in tutto e per tutto. Spesso tendiamo a conferire importanza a cose fondamentalmente futili, non rendendoci conto di ciò che abbiamo. Questi ragazzi mi hanno fatto ricordare quanto sia realmente bella la vita, soprattutto per chi ha il coraggio di combattere».

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E Appendino in Comune lascia via libera ai No Tav. Addio all’eccezione Torino

A livello personale, non è un voltafaccia. La sindaca è da sempre una convinta No Tav. Entro Natale si dovrà decidere la sorte dell’opera

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Moody’s declassa ancora Civitavecchia: da Ba1 a Ba2

CIVITAVECCHIA – Anticipato già un paio di mesi fa, è stato confermato nei giorni scorsi il declassamento da parte di Moody’s – la più importante agenzia mondiale – del rating del comune di Civitavecchia, passato da Ba1 a Ba2. Il rating di un Comune (o di qualsiasi altro operatore economico) è la valutazione della sua solidità economico-finanziaria e della sua capacità di restituire il debito. E Civitavecchia, in circa dieci anni, ha perso posizioni su posizioni, partendo dal giudizio eccellente del 2004, l’A1 a quello di oggi, declassato di anno in anno, precipitando di ben nove posizioni. Oggi la ‘‘scure’’ di Moody’s si è abbattuta su 18 enti locali italiani, tra regioni, città metropolitane e comuni. La Città metropolitana di Roma passa da Baa3 a Ba2, mentre la Regione Lazio, insieme alla Sicilia, è riuscita a confermare il proprio rating, il Ba2. Oltre a Civitavecchia, gli altri due comuni il cui rating è stato tagliato sono Milano (da Baa2 a Baa3) e Venezia (da Baa3 a Ba1). Un declassamento che, allo stato attuale, non convince l’assessore al Bilancio Florinda Tuoro, convinta degli sforzi fatti per risanare i conti in questi anni. «Dallo scorso anno Moody’s non ha più l’incarico – ha spiegato – ed è quindi difficile stabilire su cosa si siano basati, senza avere a disposizione documentazioni e dati certi, e senza averci contattati. Quanto descritto non sembra coincidere con quella che è la situazione reale».

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