Sprar, FI: ''Siamo sicuri che il Ministro dell’Interno annullerà il finanziamento''

CIVITAVECCHIA – «Siamo sicuri che il ministro dell’Interno annullerà  immediatamente il finanziamento». Ne è convinta Forza Italia Civitavecchia che interviene sul tema Sprar. Nei giorni scorsi l’attacco del consigliere comunale Alessandra Riccetti e del coordinatore locale Alessandro D’Amico (Lega) all’amministrazione locale, a rispondere l’assessore ai Servizi sociali Daniela Lucernoni.

"La polemica tra il consigliere Riccetti e l’assessore Lucernoni ha messo in luce profonde contraddizioni. Da una parte – continuano gli azzurri – l’ex presidente del consiglio comunale ha criticato la presenza in bilancio dei 900mila euro per il centro Sprar, invitando il Sindaco ad annullare tutto. Dall’altra l’assessore ha fatto presente che ‘‘i soldi per i migranti li paga il governo, dove adesso c’è la Lega’’. In proposito gioverà ricordare che l’anno scorso Civitavecchia – continuano – ha ospitato una grande manifestazione su questo tema, contro lo Sprar, promossa da tutto il centro destra e dove Forza Italia ha partecipato con più di 500 attivisti".

Gli azzurri ricordano la manifestazione che ha unito tutto il centrodestra, una battaglia comune che ha mobilitato molti attivisti e simpatizzanti. Per gli azzurri il problema è evidente: "Si bloccano delle opere strategiche infrastrutturali, e sappiamo quanto siano importanti, e poi – concludono duri da FI Civitavecchia – spendiamo 900mila euro di soldi pubblici per gli stranieri in una città disastrata dove da  4  anni in tante zone della città non arriva nemmeno l’acqua". 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

La Fondazione cede la gestione dell'asilo il Mondo della Serenità all'Adamo

«Sono convinta che il presidente Cacciaglia avrebbe apprezzato questa nostra azione». Con queste parola il neo presidente della Fondazione Cariciv Gabriella Sarracco annuncia la prima scelta da numero uno di via Risorgimento: l’affidamento della gestione dell’asilo Mondo della Serenità. A prenderlo in gestione sarà l’Associazione Domiciliare Assistenza Malati Oncologici (Adamo). La Onlus molto attiva sul territorio già gestisce dal 2012 un asilo a Civitavecchia, il nido di Adamo, e dal prossimo anno scolastico avrà la gestione anche dell’asilo di piazza Verdi. «Per motivi gestionali ci troviamo a compiere scelte importanti – spiega la Sarracco -. Per scarso numero di adesioni non abbiamo potuto mantenere la scuola primaria, mentre l’asilo verrà gestito da una Onlus che negli anni ha collaborato molto con la Fondazione Cariciv come l’Adamo». «La nostra associazione è di proprietà dei malati oncologici della città – ha spiegato il presidente dell’Adamo Massimiliano Riccio -. Tutti i volontari non prendono stipendi ne rimborsi. Attraverso le attività commerciali finanziamo le attività di aiuto ai malati oncologici. L’asilo rientrerà tra queste attività». La Fondazione ha inoltre contrattato con l’associazione il prezzo delle rette, che rimarrà invariato, ed il personale che verrà garantito anche con la nuova gestione.  «Alle insegnanti in organico daremo la possibilità di entrare a far parte di questo progetto – ha spiegato il tesoriere Laura Pennesi -. La porta dell’Adamo è aperta. Questa scelta è voluta anche per dare una continuità ai bambini che frequentano l’asilo».
Nell’offerta didattica ci sarà spazio anche per progetti di ampliazione: «Nelle vacanze di Natale e di Pasqua saremo aperti molti più giorni dando una assistenza maggiore ai genitori. Sono in itinere anche progetti innovativi all’interno dello stesso asilo che amplieranno i servizi» ha aggiunto la nuova direttrice didattica Daniela Damiano.
La Sarracco ha tenuto a precisare che per la scuola primaria rimane una speranza per il futuro: «Vedremo più avanti. I locali rimarranno. I bambini sono stati tutti ricollocati in altre scuole. La situazione era ben nota a tutti. La prima classe non aveva avuto adesioni e molti bambini delle altre classi avevano cambiato scuola. Non c’è ancora in città la cultura della retta scolastica per una scuola primaria. Per introdurla era stata pensata una retta agevolata ma non riusciva comunque a coprire i costi di gestione». Continua quindi la cura dei conti della Fondazione Cariciv targata Sarracco. Dopo i tagli dei costi di gestione, si è passati infatti anche ad una rivisitazione degli investimenti (l’Adamo pagherà naturalmente un affitto generando profitto per la stessa Fondazione): «Il mio precedente ruolo di vicerpresidente mi ha dato la possibilità di agire direttamente, conoscendo bene le situazioni. Nei giorni scorsi ho inoltre firmato una importante convenzione con il Miur che ci darà la possibilità di recuperare fondi importanti, che serviranno per nuovi progetti».

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Gatta seviziata e uccisa nel quartiere Maiorca

S. MARINELLA – La crudeltà del genere umano non ha limiti. L’altro ieri, intorno alla mezzanotte, una vecchia gatta di 15 anni è stata catturata, seviziata e uccisa con un enorme sasso da una banda di minorenni e quindi abbandonata nel parco in modo che, chi fosse passato da quelle parti, capisse che quel posto non è sicuro per nessuno. Una specie di avvertimento per gli abitanti del quartiere Maiorca, che ogni sera hanno il problema delle baby band locali, che distruggono i giardini pubblici e terrorizzano i residenti. L’uccisione della piccola Mary, una gattina che frequentava la colonia felina della zona, ha fatto il giro della città e della vicenda sono stati interessati i Carabinieri che hanno iniziato le indagini per scoprire l’autore del vile gesto. «Questa è la seconda gatta in un mese che uccidono – dice Dania Corogher, responsabile della colonia felina del Maiorca – all’altra gli hanno dato fuoco. Ho parlato con i Carabinieri e mi hanno assicurato che faranno dei controlli notturni. Secondo me sono dei ragazzotti privi di ogni remora che vandalizzano la zona pensando di esserne i padroni. L’uccisione dovrebbe essersi verificata dopo la mezzanotte, visto che un residente del condominio l’ha vista intorno a quell’ora girare per la zona. Quindi dovrebbero averla seviziata poco dopo. Spero che, se qualcuno ha visto la scena, possa contattarmi o andare dai Carabinieri, perché questo grave atto non può restare impunito. Sono convinta che sono quei ragazzotti ubriachi che frequentano il vicino parco. La mia colonia è censita al Comune e Mary era una gatta di 15 anni che viveva tra il condominio e la colonia  felina. E’ stata trovata ammazzata nel parco con un sasso pesante cinque chili. Sono certo che sono stati quei vigliacchi perché i condomini dei palazzi conoscono quella colonia e i gatti li rispettano. Quei vandali invece si appartano li, sia di giorno che di notte, e spesso si ubriacano e fanno queste cose per divertirsi». 
Questo post (e purtroppo non è il primo a segnalare atti gravissimi contro gli animali) e i quotidiani episodi di vandalismo di diversa natura che accadono in questo paese dovrebbero farci suonare un campanello d’allarme. La gratuità di questi atti crudeli e di sfregio è allarmante. Come gruppo politico e consiliare, il Paese che vorrei valuterà quali iniziative portare avanti ma anche come individui possiamo fare qualcosa. Iniziamo a parlarne con i giovani che fanno parte della nostra cerchia di affetti e di amicizie. Nonostante risulti impossibile pensare che siano responsabili di questi atti, coloro che li hanno compiuti sono figli, nipoti e amici di qualcuno. Se invece non fossero ragazzi di qui, parlarne non avrà comunque fatto del male a nessuno. 
L’uccisione di animali non è una “ragazzata” ma un reato penale. Nonostante l’evidente scocciatura che questo comporta, è sempre utile che chi ne ha conoscenza diretta sporga una denuncia formale per avere almeno un registro preciso della situazione. 
 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Pirgo: chiesto un risarcimento da 350mila euro

CIVITAVECCHIA – Un danno da 350mila euro. È quanto la ElemarTirreno srl ha chiesto al Comune di Civitavecchia come risarcimento per la mancata gestione del Pirgo. Ad oggi, infatti, 25 luglio, le uniche spiagge libere in centro città, raggiungibili anche a piedi, sono un deserto. Senza servizi, senza assistenza, senza pulizia adeguata, senza alcuna attività che possa attrarre cittadini e turisti. Ritardi, burocrazia, problemi vari, colpe di un ente piuttosto che di un altro, amministrazioni poco dialoganti, scarsa programmazione, autorizzazioni scadute, bandi che complicano la situazione. Una serie di elementi che portano ad un’unica certezza: e cioè che quella attuale sarà un’altra estate senza stabilimenti. E la questione ha i suoi strascichi legali. Il ricorso al Tar contro la decisione del Pincio di revocare in autotutela gli affidamenti pluriennali per Pirgo, ex Dopolavoro ferroviario, Marina e Piazza Betlemme. Ed oggi la quantificazione del risarcimento danni chiesto da Mario Benedetti, che per diversi anni ha gestito la spiaggia del Pirgo. Una richiesta ingente, 350mila euro, «per i danni arrecati – ha spiegato – per le spese sostenute ed i consulenti incaricati di redigere e presentare il progetto, fideiussioni e perdita per la società stessa». 
Già perché, come ricorda Benedetti, per partecipare a quel bando e per cercare quindi di aggiudicarsi l’affidamento del tratto di spiaggia interessato, la ElemarTirreno non ha partecipato ad altre gare. 
«Ci siamo preclusi la possibilità di guardare oltre ed investire su altri progetti – ha aggiunto – e questo è stato il risultato. Ci troviamo con una difficoltà evidente. Con questa decisione il Comune non ha danneggiato solo un imprenditore civitavecchiese, ma anche la cittadinanza ed il turismo». 
Chi vuole usufruire delle spiagge libere centrali – e spesso sono famiglie ed anziani – deve portarsi ombrellone e lettini, borsa frigo ed acqua. Ed i crocieristi che non vogliono recarsi a Roma e rimanere in città, godendo magari di qualche ora di sole, difficilmente possono farlo.    
La società ha quindi voluto chiedere un risarcimento dei danni subiti direttamente al Comune, convinta che gli errori siano stati compiuti proprio dagli uffici del Pincio, mettendo in secondo piano il fatto che la Soprintendenza abbia di fatto bocciato le norme regionali in materia di concessione di arenili, sottolineando che sulle coste non è possibile prevedere costruzioni fisse. Costruzioni previste invece dal bando, con possibilità per i vincitori di poter installare strutture fisse per bar o punti ristoro. Il Comune, infatti, secondo Benedetti era a conoscenza da tempo della volontà della Soprintendenza, ma avrebbe chiesto ulteriori integrazioni ai partecipanti «facendoci spendere ulteriori soldi. Da qui – aveva spiegato qualche settimana fa – la decisione di ricorrere al Tar». E da qui la decisione, quindi, di chiamare in causa il Pincio quantificando il danno arrecato.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Martina Tosoni: “Art city estate 2018: Tarquinia c’è”

TARQUINIA – ''ART CITY ESTATE 2018 TARQUINIA C'È”. Esordisce così sui social il Vicesindaco e Assessore alla Cultura e Spettacolo del Comune di Tarquinia Martina Tosoni. Presentata infatti ieri mattina presso Castel S. ANGELO, nella Cappella dei Condannati, la 2'edizione di Art City estate 2018. Musica, danza, teatro, intrattenimento per bambini, da giugno ad ottobre, in 46 luoghi della cultura statale di Roma della Regione Lazio.  Una 2^ edizione che vede per la prima volta la città di Tarquinia location di ben 3 degli eventi previsti nel ricchissimo calendario. Il progetto realizzato dal Polo Museale del Lazio, l'Istituto del Ministero dei beni delle Attività Culturali e del Turismo, diretto dalla Direttrice del Polo, Edith Gabrielli, mira a diffondere la conoscenza dei luoghi d'arte nel Lazio, creando attività pensate su misura per cittadini e turisti. Un format che si rivelò già vincente nel 2017 e a confermare questo primo grande successo circa 600 mila persone presenti alle varie iniziative. La conferenza stampa si è aperta con un breve video spot dell'evento seguita con l'intervento della Direttrice la quale ha evidenziato le due grandi novità del 2018. La prima consiste certamente nella diversificazione dell'offerta culturale. ''Si tratta della politica del gigante con le mani da orologiaio'' afferma la Gabrielli – ovvero una struttura di grandi dimensioni come il Polo Museale del Lazio che aspira a realizzare lavori di precisione. Altro dato innovativo è l' avvio delle collaborazioni con le amministrazioni locali. Immediato il riferimento a Tarquinia, ''che entra a far parte a pieno titolo di questo ambizioso progetto con tre importanti iniziative''. Presenti alla conferenza stampa anche il Direttore Generale Musei, Antonio Lampis  e il Vicesindaco di Tarquinia Martina Tosoni, che dopo un breve colloquio con la Direttrice dichiara: ''Sono estremamente orgogliosa di essere qui oggi a rappresentare l'amministrazione comunale e soprattutto a sentire personalmente quanto Tarquinia sia un luogo d'arte nel quale investire idee e risorse. Stimo molto il lavoro che la Direttrice sta facendo con Il Polo Museale e sono convinta che oggi da questo nostro incontro nascerà una forte collaborazione, volta a mettere in campo altre nuove iniziative culturali e strategie di marketing per la città di Tarquinia. ''Al termine della conferenza stampa è stato possibile fare visita alle Olearie di Urbano VIII appena restaurate. Ricordiamo i tre appuntamenti di Art city a Tarquinia: domenica 22 luglio h. 19.30 e 21.30 spettacolo teatrale L'APPARENZA INGANNA, presso il Museo Nazionale Etrusco_ sabato 25 agosto h.19.00, spettacolo teatrale per bambini IL FIORE AZZURRO _ domenica 26 agosto, presso la Necropoli Monterozzi, h. 19.00 spettacolo di danza BERMUDAS. 

 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Commissione Esteri: Marta Grande presidente

CIVITAVECCHIA – Marta Grande è stata eletta presidente della commissione esteri della Camera dei Deputati. Succedendo a Casini, la Grande andrà a ricoprire un ruolo di grande prestigio. Laura Boldrini, Paolo Gentiloni, Dario Framceschini, Marco Minniti, Mariastella Gelmini ed Emilio Carelli. Sono solo alcuni dei nomi della commissione che verrà presieduta dalla civitavecchiese del Movimento Cinque Stelle. A nulla sono valse le polemiche che dal comune di Civitavecchia sono arrivate per fermare la carriera politica della grillina che forte dei cinque anni di commissione esteri nella passata legislatura è stata votata dal suo gruppo di partito e poi dalla maggioranza di governo rappresentata in commissione (le commissioni permanenti rispecchiano in percentuale i gruppi politici e le maggioranze in parlamento).

«Con grande umiltà accolgo questo ruolo, pronta ad imparare ma anche forte della mia esperienza nella passata legislatura. Sono convinta che sarà possibile fare un grande lavoro in questa commissione» ha spiegato la Grande raggiunta telefonicamente. Tra gli obiettivi della Grande quelli di «incentivare il lavoro e la sinergia tra i membri della commissione e quelli di mettere in evidenza non solo le dinamiche di politica estera ma anche quelli legata alla ricerca internazionale». La grillina che è arrivata prima alle scorse parlametarie nel nostro comprensorio ci tiene a precisare che la politica estera del governo così come del Movimento Cinque Stelle «è assolutamente distante da discorsi razzisti e xenofobi, ma convinta fermamente che il problema immigrazione vada risolto a livello europeo, in maniera sinergica con gli altri stati».

Commissione di prestigio anche per il deputato di Forza Italia Alessandro Battilocchio che parteciperà alla commissione delle politiche dell’Unione Europea. Una delle commissioni più importanti insieme a bilancio e affari costituzionali. Compito della commissione è infatti quello di valutare la conformità normativa continentale di tutte le leggi proposte. Una sorta di nullaosta necessario per l’iter legislativo: «Da sempre sono impegnato sulle Politiche comunitarie che vanno profondamente modificate e migliorate – spiega il deputato -.Sono davvero contento che in questa legislatura potrò lavorare su aspetti che conosco bene e che sono trasversali a dossier nodali. Trasporti, ambiente, giustizia, immigrazione, agricoltura, difesa, politiche del lavoro sono solo alcune delle tematiche che passeranno dalla commissione Politiche UE. Vedremo anche il programma e l’azione del Ministro Savona che sarà in Commissione nelle prossime settimane. Per me inoltre sarà un’ulteriore opportunità di interagire con il Presidente dell’Europarlamento Antonio Tajani che è a capo della prima istituzione a 27 dell’Unione e con il quale rafforzerò la cooperazione creando un legame ancora più stretto tra Bruxelles, Roma ed il territorio».

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Mamma Marina a ‘‘La vita in diretta Estate’’: «Nessuna condanna mi ridarà mio figlio»

di GIULIANA OLZAI

CERVETERI – «Una sentenza vergognosa. Non ho più parole. Nessuna condanna mi farà tornare indietro mio figlio ma ciò che sta logorando giorno dopo giorno me e tutta la mia famiglia è non conoscere la verità. Mi aspettavo una sentenza esemplare. Ci deve essere un messaggio importante in questa società da dare ai giovani». Questo è il commento di mamma Marina, ospite, dopo il deposito delle motivazioni della sentenza di primo grado, insieme all’avvocato Celestino Gnazi alla trasmissione ‘La vita in diretta Estate’ di lunedì scorso. 
Mamma Marina ripercorre quei momenti drammatici di quella terribile notte quando con una telefonata è stata avvertita dalla moglie di Antonio Ciontoli, Maria Pezzillo, «che Marco era caduto dalle scale» per poi scoprire solo al Pit la sconvolgente realtà. Cerca di trovare una spiegazione su quanto è accaduto quella notte: «Negli ultimi tempi mio figlio era stanco di questa famiglia perché lo opprimevano parecchio e tra l’altro non sono neanche convinta che abbia sparato il capofamiglia. Noi conosciamo solo il dopo, non il prima. Sappiamo solo che Marco era seduto e qualcuno gli ha sparato». 
Ed è a questo punto che Marina esterna una sua sensazione, una sua ipotesi: «Secondo me, c’è stata una discussione quella sera. Erano persone (i Ciontoli) che volevano sempre comandare, nel senso che lo volevano manovrare questo mio figlio. Lui, però, aveva la sua personalità e si era stancato anche se innamorato di Martina”. Marina conclude il suo intervento dicendo: “Sono stanca di stare zitta, di mandare giù tutto. A me hanno ammazzato un figlio. Sono tre anni che aspetto giustizia ma con questa sentenza hanno dato un altro schiaffo a me e alla mia famiglia. La giustizia deve prendere dei provvedimenti». 
Ospite della trasmissione anche il generale Luciano Garofano consulente della famiglia Vannini che punta il dito sull’articolata attività di depistaggio messa in atto dai Ciontoli dopo lo sparo:  «Il loro unico interesse era quello di depistare e far finta che le cose potessero andare in una direzione completamente diversa rispetto alla tragedia che poi è accaduta a Marco e fino all’ultimo hanno agito in quella direzione. Ed è pazzesco tutto questo, sapendo soprattutto che quello sparo non è partito per caso. E’ impossibile. Quello sparo  è partito perché il signor Ciontoli ha deciso deliberatamente di armare quella pistola e sparare. Quindi anche questo aspetto della sentenza ci coglie veramente molto molto tristi e davvero preoccupati». 
Tra gli ospiti l’avvocato Daniele Bocciolini: «La sentenza è sicuramente da alcuni punti di vista opinabile con riferimento alla ricostruzione. Cioè il padre di famiglia che esce, si sente un colpo di pistola, e lui dice che è partito un colpo per aria e dice al telefono che il ragazzo è stato ferito da un pettine a punta. Una ricostruzione assolutamente inverosimile anche per chi era secondo me a casa quel giorno. E’ impossibile parlare di colpa perché non c’è imprudenza, negligenza dal punto di vista della condotta, chi era  casa, a mio parere, sapeva o quantomeno poteva rendersi conto della situazione reale che si stava vivendo».
Il giornalista Andrea Biavardi: «Una vicenda così sconcertante non l’ho mai incontrata per una serie di motivi. Primo, perché questo ragazzo è a casa di persone che dovrebbero proteggerlo, a casa addirittura della famiglia di quella che potrebbe diventare sua moglie. Secondo, i magistrati che hanno emesso questa contestatissima sentenza di primo grado scrivono testuali parole: ‘’Antonio Ciontoli dopo aver sparato ha pensato a tutelare i propri interessi e non ha pensato alla salvezza del ferito’’. Credo che queste parole mettano fine a qualunque tipo di shock – qualora si sia voluto ipotizzare- Per tutelare i propri interessi ha fatto morire un ragazzo. Di fronte a questa cosa le chiacchere stanno in poco posto. A rendere ancora più sconcertante questa vicenda è, che dopo che è partito un colpo di arma da fuoco, non si chiamano i soccorsi. Quando vedo Marina, come adesso, non ho parole, perché prima di tutto ragiono da padre. Non ho parole di fronte a questa vicenda. Non sono stati attivati i soccorsi. Ma quale shock: si è pensato a tutelare i propri interessi. Non aggiungo altro». 

 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Romantic scam, la truffa sentimentale approda a Tarquinia

TARQUINIA – Si era accorta che qualcosa non andava, vista la continua richiesta di denaro dopo tanto tempo trascorso ad ‘’amarsi in chat’’ e per questo aveva pensato bene di difendersi, cercando di intrappolare ‘’l’amante africano’’. Era convinta di aver preso contatto con l’Interpol, ma non era altro che l’ennesima trovata del truffatore, che proseguiva nell'intento di estorcere denaro secondo l'ormai nota pratica denominata‘’romantic scam'': vale a dire truffa sentimentale.

L’intero raggiro è stato infatti abilmente scoperto dagli investigatori del Commissariato di Tarquinia, diretto dal dirigente Fabio Zampaglione, dopo che, nei giorni scorsi, la donna, di circa 50 anni, si è rivolta agli uomini della squadra investigativa raccontando tutto l’accaduto e rappresentando che stava collaborando con l’Interpol per incastrare il cittadino africano che l’aveva truffata.

La stessa donna, vittima della cosiddetta “truffa sentimentale”, avrebbe cioè dovuto effettuare un cospicuo versamento di denaro al truffatore per permettere alla sedicente squadra dell’Interpol di monitorare la consegna di denaro,  così da intercettare  l’autore.  Ma i poliziotti hanno immediatamente intuito che la procedura non era altro che il proseguimento della truffa. Quindi gli investigatori hanno consigliato all’ignara donna di non procedere con altri versamenti di denaro e di  denunciare tutto quanto le era capitato.

La vicenda trae origine da internet, dove la donna è entrata in contatto con un uomo originario del continente africano con il quale, dopo un lungo scambio di chat, messaggi e chiamate, è nato un legame affettivo e amoroso che riempiva le giornate della malcapitata. Dopo qualche tempo però l’uomo, che manifestava la volontà di venire in Italia, ha iniziato a richiedere continuamente denaro,  lamentando problemi economici e altre disgrazie. Tutto ciò fino a che la donna, dopo aver svuotato il proprio conto corrente,  ha cominciato a rifiutarsi di versare altre somme.  In  questo momento entra in atto la seconda fase della truffa. La donna, cioè, riceve una nota firmata Interpol, con tanto di fotografia del sedicente ‘’agente speciale’’ che le propone la consegna controllata di denaro per assicurare alla giustizia il truffatore.

Fortunatamente, per chiarire alcuni particolari, la donna ha pensato bene di rivolgersi agli uomini del Commissariato di Tarquinia che hanno avviato poi i necessari accertamenti.

Esistono centinaia di casi messi a segno da questi veri e propri gruppi criminali; si calcola che le vittime del “romantic scam” siano per lo più donne della fascia d’età tra 40 e 60 anni. Per questo fenomeno sono nati gruppi di aiuto, reperibili su internet, in favore di questo tipo di vittime che, oltre a quello patrimoniale, subisce anche un danno emotivo. 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Furto alla Consulta delle donne

CIVITAVECCHIA – Furto nella notte a cavallo tra martedì e mercoledì alla Consulta delle donne. Sul caso i Carabinieri. «Quanto siamo arrivate – ha raccontato il presidente Amelia Ciampa – abbiamo trovato la porta scassinata. La sfortuna è che avevamo lasciato dei soldi all’interno» che sarebbero serviti per pagare la Tari, spese correnti e l’associazione.

Un gesto che lascia tanta amarezza, soprattutto perché ad essere presa di mira è stata un’associazione importante come quella della consulta delle donne che svolte da trent’anni un lavoro importante di protezione e tutela delle donne. Tra l’altro senza ricevere nessun aiuto economico dalle istituzioni.

«Non sappiamo come possa essere stato possibile – continua Ciampa – noi comunque abbiamo presentato regolare denuncia». È stato rubato persino un modem mobile e il postamat. Sicuramente un duro colpo per l’associazione che mantiene le proprie attività grazie alla sforzo dei propri soci. Ora probabilmente sarà necessario un aiuto esterno, quello di Civitavecchia per dare qualcosa indietro a qualcuno che non ha mai chiesto nulla per fare del bene alla città e alle sue donne. Intanto anche il comitato locale di Potere al Popolo esprime solidarietà alla Consulta delle donne dopo il furto subito. «Un gesto che risulta ancora più inaccettabile – dichiarano da Pap – se si pensa che la preziosa attività di questa associazione, da sempre al fianco delle donne del territorio, vive soltanto dei piccoli contributi delle sue attiviste. Alla Consulta delle Donne di Civitavecchia ed a tutte le sue volontarie va la nostra convinta ed attiva solidarietà». 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###