COMUNE DI COMO – CONCORSO (scad. 28 gennaio 2019)

Selezione pubblica, per soli esami, per la copertura mediante
contratto di formazione e lavoro, della durata di dodici mesi, di
dieci posti di agente di polizia locale area vigilanza, categoria
C.
(18E13095)

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n. 248 SENTENZA 23 ottobre – 27 dicembre 2018

Giudizio di legittimita' costituzionale in via incidentale.

Impiego pubblico – Personale assunto con contratto di lavoro
subordinato a tempo determinato (nella specie, personale alle
dipendenze di un istituto zooprofilattico sperimentale) –
Successione di contratti a termine – Divieto di conversione in
contratti di lavoro a tempo indeterminato.
– Decreto legislativo 6 settembre 2001, n. 368 (Attuazione della
direttiva 1999/70/CE relativa all'accor………(T-180248)

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MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI, FORESTALI E DEL TURISMO – COMUNICATO

Determinazione della misura del diritto di contratto sul risone per
la campagna di commercializzazione 2018-2019. (18A08188)

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COMUNE DI SANTA MARGHERITA LIGURE – CONCORSO (scad. 17 gennaio 2019)

Concorso pubblico, per esami, per la copertura di posto di istruttore
amministrativo, categoria C, presso il Servizio organizzazione e
personale – Ufficio giuridico del personale, con contratto di
formazione e lavoro per un periodo di dodici mesi.
(18E12909)

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Giorgetti: il reddito di cittadinanza pu� alimentare il lavoro nero

Il sottosegretario leghista alla presidenza del Consiglio: �La misura � scritta nel contratto ma vedo i pericoli. le �lite ci sono contro, ma abbiamo il consenso�

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Porto: si apre un altro fronte

CIVITAVECCHIA – Si apre un nuovo fronte all’interno del porto. L’ennesima vertenza che rischia di travolgere altri lavoratori, che potrebbero vedere a rischio il proprio futuro. Non sembra esserci pace all’interno dello scalo, infatti, alla luce anche della lettera giunta martedì sera negli uffici della Port Utilities, la società costituita nel 2002 con lo scopo di gestire i cosiddetti servizi di interesse generale all’interno dei Porti di Roma. «L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale – spiegano da Port Utilities – ha trasmesso alla società una lettera recante l’avviso di avvio di un procedimento per la eventuale decadenza della concessione di servizi portuali della quale Port Utilities S.p.A. è titolare».

Si tratta, nello specifico, dei servizi di cui al d.m. 14.11.1994, art. 1, lettere a), c), d) e f), assegnati ad esito di una pubblica gara bandita dalla allora Autorità Portuale di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta; e questi sono relativi a servizi di illuminazione, servizi idrici, servizi di manutenzione e riparazione e servizi informatici e telematici. «La lettera dell’amministrazione ha ad oggetto essenzialmente due asseriti inadempimenti di Port Utilities S.p.A. – spiegano ancora dalla società – che già in diverse occasioni ha trasmesso all’Autorità le proprie osservazioni». Si tratta, a quanto pare, di presunti mancati investimenti di cui, però, la stessa società ha dato conto all’Adsp rinviando al mittente le presunte contestazioni, e ribadendo invece la bontà del proprio operato in questi anni.

«Port Utilities – hanno infatti sottolineato dalla dirigenza – ha sempre agito nel rispetto della normativa di settore e delle disposizioni contrattuali, che l’amministrazione ha prestabilito in sede di gara e ha poi liberamente condiviso all’atto della stipula del contratto, ed è pertanto certa di poter dimostrare l’assoluta correttezza del proprio operato e la fondatezza delle proprie ragioni. Nelle more della definizione del procedimento, la società garantisce senz’altro l’erogazione dei servizi e la massima attenzione alle esigenze dell’utenza». Una questione, quindi, ancora da chiarire, ma certo l’eventuale decadenza della concessione rischia di pesare, e non poco, sulla tenuta della stessa società e sul futuro delle famiglie coinvolte. In questo caso sono circa 25 i lavoratori coinvolti che, già da qualche settimana, avevano avuto il sentore di un qualche problema dietro l’angolo. Problema che si è presentato, puntuale, con la lettera inviata da Molo Vespucci. E considerato il recente braccio di ferro con altre società di interesse generale, questa potrebbe anche non essere l’unica lettera inviata dall’Autorità di Sistema Portuale. Un’altra vertenza, quindi, che si aggiunge alle già delicate situazioni che coinvolgono, ad esempio, Port Mobility oppure la Port Authority Security. L’ennesima tegola su Molo Vespucci e sull’equilibrio del porto.

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Entro gennaio strade e via Giordano Bruno

CIVITAVECCHIA – «Il nuovo anno porterà con se la partenza di una serie di interventi piuttosto corposi sui lavori pubblici di Civitavecchia». Parola dell’assessore ai Lavori pubblici Alessandro Ceccarelli. Il pentastellato promette l’avvio, entro la fine di gennaio, di alcuni dei lavori più attesi dai civitavecchiesi come ad esempio le asfaltature a Civitavecchia zona nord e zona sud e, finalmente, si interverrà sulla voragine di via Giordano Bruno.

«A breve, comunque entro il 2018, si vedranno i primi piccoli interventi – spiega l’assessore Ceccarelli – su mercato e Terrazza Guglielmi ma i lavori veri e propri, quelli più corposi, partiranno nei prossimi mesi dopo l’espletamento della gara dalla Sua (Stazione unica appaltante)».

Per quanto riguarda i lavori sulle strade «il ritardo di circa 1-2 mesi – spiega Ceccarelli – sull’inizio che avevamo previsto è dovuto al fatto che, con procedure a norma di legge, la ditta che ha vinto l’appalto (in zona sud) lo sta sub-appaltando e quindi ci sono dei tempi tecnici da rispettare; per quanto riguarda la zona nord la gara è stata espletata dalla Sua più tardi nel tempo e quindi si sta perfezionando il contratto».

Per i lavori su via Annovazzi, invece, c’è ancora qualche problema. Sulla via insiste una voragine da parecchio tempo e i lavori sono stati rimandanti, il motivo è semplice: si tratta di una fognatura privata. Nel caso non provveda il privato, lo farà l’amministrazione «in danno al privato». Inoltre il Comune ha chiesto una relazione ad un agronomo riguardo i problemi causati dalle radici degli alberi su molte strade. «Infine, per quanto riguarda via Giordano Bruno, come già detto a Striscia la Notizia – conclude Ceccarelli – i lavori inizieranno entro gennaio 2019. Stessa tempistica per porta Tarquinia: entro gennaio 2019 l’obiettivo è far partire i lavori».

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Anche Fare Verde ha sottoscritto il manifesto di intenti relativo al contratto del lago

TARQUINIA – Anche l’associazione ambientalista Fare Verde, rappresentata dal presidente regionale Silvano Olmi, ha firmato il manifesto d’intenti relativo al Contratto del Lago di Bolsena, del Fiume Marta e della Costa tirrenica di Tarquinia. La sottoscrizione è avvenuta martedì 11 dicembre 2018, alle ore 10, nella sala del consiglio provinciale di Viterbo, nell’ambito del convegno dal titolo: “Salvaguardare il proprio patrimonio idrico e ambientale. Non una sfida, ma un impegno del territorio”.

Il rappresentante di Fare Verde ha posto l’accento sulla necessità di intervenire sui depuratori e effettuare un controllo degli affluenti del fiume Marta. Inoltre, ha ringraziato Pietro Nocchi presidente della Provincia di Viterbo, Luciano Dottarelli del Club per l’Unesco Viterbo Tuscia e la coordinatrice Rossana Giannarini.

“Un fatto importante è che stiamo discutendo dell’inquinamento del lago e del fiume a dicembre e non in prossimità della stagione balneare  – ha dichiarato Silvano Olmi, presidente regionale di Fare Verde – occorre intervenire al più presto sui depuratori e effettuare un controllo serrato su tutti i corsi d’acqua che alimentano il fiume Marta. Per fare questo occorrono fondi e la Regione Lazio deve intervenire con mezzi economici adeguati. Il lago di Bolsena, il fiume Marta e il mare tarquiniese sono beni di tutti – ha concluso Olmi – devono essere salvaguardati, non solo perché fanno parte dell’ambiente naturale ma anche per tutelare la salute pubblica e salvaguardare le attività economiche e balneari.”

 

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Anche Fare Verde ha sottoscritto il manifesto di intenti relativo al contratto del lago

TARQUINIA – Anche l’associazione ambientalista Fare Verde, rappresentata dal presidente regionale Silvano Olmi, ha firmato il manifesto d’intenti relativo al Contratto del Lago di Bolsena, del Fiume Marta e della Costa tirrenica di Tarquinia. La sottoscrizione è avvenuta martedì 11 dicembre 2018, alle ore 10, nella sala del consiglio provinciale di Viterbo, nell’ambito del convegno dal titolo: “Salvaguardare il proprio patrimonio idrico e ambientale. Non una sfida, ma un impegno del territorio”.

Il rappresentante di Fare Verde ha posto l’accento sulla necessità di intervenire sui depuratori e effettuare un controllo degli affluenti del fiume Marta. Inoltre, ha ringraziato Pietro Nocchi presidente della Provincia di Viterbo, Luciano Dottarelli del Club per l’Unesco Viterbo Tuscia e la coordinatrice Rossana Giannarini.

“Un fatto importante è che stiamo discutendo dell’inquinamento del lago e del fiume a dicembre e non in prossimità della stagione balneare  – ha dichiarato Silvano Olmi, presidente regionale di Fare Verde – occorre intervenire al più presto sui depuratori e effettuare un controllo serrato su tutti i corsi d’acqua che alimentano il fiume Marta. Per fare questo occorrono fondi e la Regione Lazio deve intervenire con mezzi economici adeguati. Il lago di Bolsena, il fiume Marta e il mare tarquiniese sono beni di tutti – ha concluso Olmi – devono essere salvaguardati, non solo perché fanno parte dell’ambiente naturale ma anche per tutelare la salute pubblica e salvaguardare le attività economiche e balneari.”

 

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