Chiuso il sito Internet del Comune di Santa Marinella

S. MARINELLA – Chiuso a tempo indeterminato il sito web ufficiale del Comune di Santa Marinella. Stamattina infatti i dipendenti comunali hanno avuto questa ennesima sorpresa che ha mandato su tutte le furie il sindaco Pietro Tidei. «La società che gestisce il sito – dice il primo cittadino – è subentrata all’azienda che ha vinto il bando ed è risultata assegnataria del contratto e che poi per vicissitudini economiche ha dovuto lasciare. Tra le prestazioni migliorative della ditta originaria c’era anche la gestione del sito, cosa che non è mai avvenuta. Oggi la città di Santa Marinella è senza sito internet, peraltro un servizio che è necessario ai fini della trasparenza e della pubblicità degli atti comunali, perché un’azienda che ha lavorato senza contratto, arbitrariamente, oggi sa bene che il vento è cambiato, che non basterà la sciatteria di un’intera amministrazione comunale a tenerla a galla ma che dovrà dimostrare il suo diritto a percepire qualsiasi somma di denaro pubblico e questo non lo può fare. Invece di tentare di regolarizzare una situazione assurdamente illegale, ha preferito interrompere un pubblico servizio che essendo gestito senza contratto le ha consentito di avere a disposizione i dati personali e sensibili di migliaia di utenti senza autorizzazione alcuna. «Di questo il primo cittadino si vedrà costretto ad interessare la Magistratura, attraverso la locale stazione dei Carabinieri. «Perché una città e un’amministrazione comunale – continua Tidei – non possono rimanere senza un servizio essenziale di punto in bianco. Questa cosa sarà oggetto di lavoro della commissione che intendo far nominare dal consiglio comunale di lunedì prossimo, è uno dei punti all’ordine del giorno, affinché vengano accertate le evidenti responsabilità, occorrendo anche penali, della passata amministrazione e dei dirigenti comunali che non hanno voluto vigilare. Dobbiamo cambiare approccio, dobbiamo trapiantare il seme della massima legalità anche a Santa Marinella, dobbiamo risultare trasparenti ed inclusivi, sempre, ma anche inflessibili contro chiunque abbia approfittato della sua posizione, politica o amministrativa che fosse, per attività contrarie agli interessi pubblici». «Oggi – conclude il sindaco – la città si ritrova senza un servizio essenziale, che provvederemo a ripristinare al più presto, come stiamo facendo per tutti i servizi e gli appalti che giorno dopo giorno fanno emergere gravi criticità. Ci siamo messi subito al lavoro, senza indugi, perché Santa Marinella è stata finora abbandonata a se stessa e sfruttata. Questo non dovrà accadere mai più».

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Rifiuti, emergenza continua

CIVITAVECCHIA – A quale gioco sta giocando l’amministrazione comunale per quanto riguarda la questione rifiuti? Sono in tanti a chiederselo in questi giorni, dal momento che, almeno per quanto riguarda gli aspetti legati alla discarica di Fosso Crepacuore e l’allarme delle scorse settimane lanciato da alcune forze politiche, non ha preso posizioni nette. Solo timidi interventi stimolati da chi ha tirato per la giacchetta il Movimento 5 Stelle sul tema ‘‘ambiente, timidi e poco incisivi. I grillini sparano a salve anche per quanto riguarda l’ipotesi di trasferire il Css in una centrale o in un cementificio: l’assessore regionale Valeriani (e ancora prima Buschini) ne ha parlato apertamente rispondendo a una interrogazione, ma la cosa sarà sfuggita ai consiglieri M5S eletti alla Pisana.

I problemi a Civitavecchia, prescindendo dagli scenari futuri che di sicuro non fanno dormire sonni tranquilli ai cittadini, è possibile avvertirli già adesso: cassonetti pieni sempre più spesso e in quasi tutte le zone della città. Un giorno il problema riguarda i compattatori, un altro il contratto che non consentirebbe il ritiro della spazzatura nei giorni festivi in zone periferiche. Per non parlare poi delle volte in cui l’amministrazione per non ammettere le proprie lacune se la prende con i cittadini. L’inciviltà esiste e va condannata, ma in che modo il Comune guidato da Cozzolino sta operando per favorire la soluzione della questione rifiuti? In quattro anni la raccolta differenziata non è partita con giustificazioni assurde, probabile che possa rientrare tra i fuochi di artificio che i grillini spareranno tra circa un anno sperando in una rielezione. Intanto i civitavecchiesi  fanno i conti col cattivo odore legato ai cassonetti tracimanti, obbligati anche a non conferire i rifiuti in determinate ore per non rischiare multe salatissime. Al peggio non c’è mai fine.

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Civitavecchia Infrastrutture: fallimento all'attenzione del consiglio

CIVITAVECCHIA – Un consiglio comunale piuttosto tecnico quello che si è svolto questa mattina all'aula Calamatta. Diversi i punti affrontati, a partire dalla questione del fallimento di Civitavecchia Infrastrutture. Un fallimento in realtà differente, in termini economici, da quello delle altre partecipate. Si parla in questo caso di un credito di 20mila euro circa che ha fatto "saltare il banco". È stato il Pd, attraverso il consigliere Marco Di Gennaro, a presnetare una mozione nella quale si chiedeva l'istituzione di una commissione di indagine sulla vicenda, per verificare – ha spiegato – se vi siano o meno profili di responsabilità", soprattutto  nei confronti del liquidatore. Poi, dopo una breve discussione, si è arrivati alla sintesi, approvata all'unanimità: quella cioè di dedicare diverse sedute della commissione bilancio alla questione, cercando di trovare le giuste risposte. in caso contrario, allora, si potrà istituire la commissione d'indagine. Nel frattempo è stata approvata la proroga della commissione d'inchiesta sul comparto termale, così come richiesto dal presidente sandro De Paolis "per riuscire – ha spiegato – a reperire diversi documenti non presnti al Comune e sequestrati nel corso degli anni. Mancano molti tasselli". 

Sì del consiglio anche alle due variazioni di bilancio spiegate dall'assessore Florinda Tuoro. La prima è di 2,6 milioni di euro ed è relativa al rimborso che Acea dovrà erogare per il contratto di servizio con Csp, relativo all'idrico, inizialmente in capo al Comune fino a marzo, ma prolungato anche per via del fallimento stesso di Civitavecchia Infrastrutture. L'altra invece, di 97mila euro, è relativa ad una nuova entrata derivante da alcuni diritti patrimoniali e destinata al progetto di videosorveglianza delle aree pedonali del centro storico. 

Il consiglio ha poi approvato il regolamento per l'istituzione del registro delle dichiarazioni anticipate di volontà relative ai trattamenti sanitari (Dat),approvando la mozione presentata dal gruppo Pd. unanimità anche per la proposta del consigliere Alessandra Riccetti di prevedere la possibilità di concedere immobili in comodato d'uso alle associazioni di volontariato. In questo caso la mozione è stata emendata, prevedendo una ricognizione dei locali presenti e del loro stato, la ricognizione delle onlus cittadine e l'individuazione dei criteri per l'assegnazione dei locali. 

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Smaltimento rifiuti, Tidei tratta con gli impianti di  Tarquinia e Viterbo

di GIAMPIERO BALDI

SANTA MARINELLA – Come diceva il vecchio saggio «un problema al giorno leva il medico di torno». 
Oggi è il turno delle discariche, ovvero dei cantieri nei quali vengono depositati i rifiuti differenziati per le attività di riciclo connesse alla loro trasformazione. 
Tutti gli impianti hanno serrato i cancelli a causa della elevata esposizione creditoria nei confronti della città, fatta di fatture non pagate per mesi ed ormai ammucchiate sui loro tavoli. 
«Comprendo perfettamente le loro ragioni – dice il sindaco – ma i nostri fornitori devono maturare la consapevolezza che lo smaltimento dei rifiuti è un’esigenza di igiene per tutta la città. Per questo ho avviato una trattativa con gli impianti di Viterbo e Tarquinia, per consentirci di continuare a scaricare, a fronte di una soluzione di questa situazione incresciosa e che non può essere portata più avanti. Contemporaneamente ho incontrato insieme al vice sindaco Andrea Bianchi, i rappresentanti della società Gesam, l’appaltatrice del servizio di igiene cittadina. Il contratto dovrà essere firmato prossimamente anche a fronte di alcune aggiustature che nel tempo si sono rivelate fondamentali. Esiste un problema sul verde urbano, costituito dai residui naturali della pulizia dei giardini. Questi residui, non potranno più essere lasciati fuori dai portoni nei sacchi neri, ma andranno conferiti alla discarica cittadina. In questa maniera potrà essere vagliata la qualità del prodotto consegnato all’impianto e si attuerà un sostanzioso risparmio nei costi, risparmio che andrà a beneficio di tutti i contribuenti attraverso la tariffazione del servizio stesso. In maniera diversa, nei sacchi neri, sarebbe continuato ad essere conferito di tutto, costringendo il nostro appaltatore a scaricare non negli impianti di compostaggio ma nelle discariche che applicano tariffe ben maggiori per ogni tonnellata portata lì». 
«Abbiamo coinvolto anche le Ferrovie dello Stato e la Regione – conclude Tidei – affinché provvedano a pulire e mantenere le alberature e le aree verdi cittadine di loro proprietà. Sono in corso gli interventi in via IV Novembre e partiranno a breve quelli a via Valdambrini e via Cartagine a Santa Severa».

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posto di categoria C, area amministrativa, con contratto di lavoro
a tempo indeterminato, profilo didattica.
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Mencarini: "Il mare di Tarquinia è balneabile"

TARQUINIA – Il Comune di Tarquinia interviene sui dati di Goletta Verde di Legambiente relativi alla foce del fiume Marta per fare alcune precisazioni e per tranquillizzare i bagnanti sullo stato di salute del mare. 

"Infatti – spiega il sindaco Pietro Mencarini – , le analisi effettuate da Goletta Verde riguardano solo e unicamente la foce del fiume Marta. L’inquinamento è circoscritto esclusivamente a quell’area, mentre le analisi effettuate dall’ArpaLazio, agenzia regionale protezione ambientale, hanno evidenziato un ottimo stato di salute dell’intero litorale tarquiniese. Tranquillizziamo i turisti e i bagnanti: la balneabilità è garantita".

"La nostra amministrazione è a conoscenza della situazione del Marta e della foce e non è rimasta con le mani in mano. – aggiunge il sindaco – Da tempo ci siamo attivati per predisporre il “Contratto di Fiume”, da condividere con Regione, Provincia, e i Comuni che si affacciano sul lago di Bolsena o confinano con il percorso del Marta. Con questo strumento di governo del territorio, si potranno effettuare interventi coordinati a difesa dell’ambiente, della salute pubblica, del lago di Bolsena e del fiume Marta".

"Inoltre, il Cobalb, Comunità bacino lago di Bolsena,

 – prosegue Mencarini –  sta effettuando da alcuni mesi i lavori di sostituzione e potenziamento delle pompe di sollevamento dell’impianto fognario circumlacuale e tra alcuni giorni inizieranno i lavori di potenziamento deldepuratore che raccoglie gli scarichi dei comuni del lago di Bolsena. Anche questi interventi, una volta conclusi, porteranno indubbiamente benefici all’ambiente e allo stato di salute del Marta e della sua foce".

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Raccolta rifiuti, Tidei: ''Una montagna di problemi''

S. MARINELLA – «Mi spiace tornare ogni giorno su una vicenda oscura quanto triste come è stata la condizione finanziaria del Comune di S. Marinella in questi ultimi dieci anni. Avevo lasciato il Comune con le casse in attivo e mi imbatto ogni mattina con problemi che sembrano non finire mai, ogni giorno diversi». Queste le impressioni del sindaco Tidei dopo l’ennesima sorpresa a cui si è trovato di fronte entrando nella sede comunale. «Parlo della questione Gesam, la ditta che ha l’appalto per la raccolta differenziata. La società ha ricevuto sempre con ritardo i pagamenti delle sue spettanze ed abbiamo le aziende di conferimento, i cantieri ove andiamo a portare il risultato della differenziazione della raccolta dei rifiuti che ci vogliono chiudere i cancelli, non farci scaricare perché dobbiamo ancora pagare montagne di conti e fatture come abbiamo trovato numerosi impegni di spesa non assistiti di relativi contratti». Il problema della gestione dell’appalto ha anche una contropartita di carattere tecnico.“I mastelli – dice – che dovevano servire a differenziare i rifiuti e quindi a favorire la raccolta porta a porta, sono esauriti presto e la ditta non li ha rimpiazzati. Così tanti cittadini si sono visti costretti a conferire i rifiuti di fuori».
della loro porta di casa, dentro i sacchi neri che non hanno dato la possibilità al personale di eseguire un puntuale controllo sulla qualità dei rifiuti che venivano consegnati. E quindi al posto dei sacchi trasparenti nei quali depositare il verde da avviare poi agli impianti di compostaggio, si è lasciata ai cittadini la possibilità di conferire tutto dentro sacchi neri che in definitiva sono gli stessi usati per l’indifferenziato, con la conseguenza che il Comune e quindi i cittadini hanno pagato a peso d’oro lo smaltimento dei residui di pulizia dei giardini come se fossero rifiuti non smaltibili e quindi indifferenziati”. “Tutto questo – conclude Tidei – dovrà finire anche a giovamento delle tasche dei cittadini che pagano un servizio ed invece ne ottengono un altro. Oggi incontrerò i dirigenti della Gesam e inizieremo a fare il punto sull’affidamento di un servizio che dovrà essere utile e corrispondente nella maniera più integrale al contratto sottoscritto ed al capitolato formulato dai tecnici comunali”.

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Installate tre telecamere per il controllo delle targhe

di GIULIANA OLZAI

CERVETERI – Il vicesindaco Giuseppe Zito annuncia che giovedì scorso sono state installate tre telecamere, due sull’aurelia e una all’ingresso della zona a traffico limitato (centro storico). 
«Sono telecamere – dice Zito – studiate per i controlli delle targhe, ad oggi consentono di verificare se gli autoveicoli sono assicurati, revisionati o sottoposti a fermi amministrativi ma appena le banche dati saranno affidabili ci daranno l’opportunità di verificare in tempo reale il transito di veicoli rubati.  Inoltre la telecamera posizionata nel centro storico fungerà anche da varco ZTL. Insieme al sistema di videosorveglianza che sarà installato durante l’estate è un primo passo verso la messa in sicurezza dei territori». 
Il vicesindaco fa riferimento al sistema di videosorvegliana proposto dalla Telecom ed acquisito dal Comune attraverso il portale Consip che verrà installato nel corso dell’estate. Infatti, la scorsa settimana è stato sottoscritto il contratto con Tim per l’installazione di 20 telecamere di videosorvegianza che verranno installate nei punti strategici, di cui cinque a Cerenova (via Campo di Mare incrocio via Aurelia, via Fontana Morella angolo via Roma, via Caere Vetus, piazza Volsinia, via del Bagaloro), tre a Valcanneto (via Doganale angolo via Giordano, via Paisiello e via Monteverdi), le altre nel capoluogo (via Fontana Morella angolo via Morlacca, incrocio via Settevene Palo con via Chierieletti, strada provinciale 4A angolo via della Lega, via Settevene Palo bis angolo via Paolo Borsellino, via Passo di Palo e via Aldo Quarino, Rotonda Largo Almunecar, via della Necropoli angolo via del Sasso, via Fontana Morella angolo via di Zambra, via Fontana Morella angolo via dell’Acqua Matta). Un grande passo avanti per mettere in sicurezza  Cerenova e Valcanneto sorvegliando l’intera area con tutti gli accessi e le uscite. A Cerveteri capoluogo però non si riuscirà a fare tutte le entrate per cui, come ha detto a suo tempo il vicesindaco Zito, si dovrà attuare  un secondo lotto per completare il capoluogo e raggiungere anche le altre frazioni.  Certamente il problema della sicurezza è un tema molto sentito dai cittadini che sollecitano da tempo l’amministrazione a provvedere ad un sistema di controllo esteso a tutto il territorio. 

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Ratificato il comodato d’uso con Ostilia

di TONI MORETTI

CERVETERI – Con la delibera n. 86 del 29 giugno, la giunta comunale presieduta dal vice sindaco Giuseppe Zito, delibera la ratifica del contratto di comodato d’uso tra il comune di Cerveteri e la società Ostilia relativo al lungomare di viale dei Navigatori Etruschi in località Campo di Mare.  Tale atto era necessario in quanto documento essenziale per accedere alla concessione del contributo regionale, di cui all’articolo 41 della legge regionale 26/2007 “Piano degli interventi straordinari per lo sviluppo economico del litorale laziale” annualità 2016/2018. 
Come si ricorderà, uno dei cavalli di battaglia in quella campagna elettorale che portò l’ecclettico sindaco Pascucci a vincere agevolmente per il suo secondo mandato, fu proprio il regalo di quel sogno che prevedeva la riqualificazione del lungomare di Campo di Mare e a cascata ciò che ne sarebbe seguito in termini di sviluppo  turistico ed economico. 
Poco è contato che la frazione marina avesse e vivesse dei problemi  ultratrentennali derivanti da una cronicizzazione  di disservizi ed incuria dovuti proprio al proprietario-lottizzatore del comprensorio, l’Ostilia appunto, che con la richiesta/ricatto di nuovi metri cubi  di costruzioni, mal gestiva l’acquedotto, di sua proprietà, il depuratore, di sua proprietà, le strade e quindi l’illuminazione pubblica, di sua proprietà. Poco è contato, si diceva. Ora si sarebbe realizzato il lungomare che avrebbe ridato lustro a tutto. Quindi, cambio di rotta, atteggiamento benevolo nei confronti del costruttore, piano integrato che concede le cubature agognate e dulcis in fundo il lungomare con soldi del comune e contributo regionale, che sono in molti a vedere come un regalo.  Ma l’opposizione in consiglio comunale non ci sta. In particolar modo non ci stanno i consiglieri Aldo De Angelis capogruppo di Trasparenza e Legalità e Salvatore Orsomando di Forza Italia che vedono troppa superficialità nelle azioni e sospetta intraprendenza nel tralasciare passaggi essenziali nelle procedure e cominciano a fare le pulci a Pascucci in modo determinato. Comincia così una querelle che non ha fine, dove i due oppositori vengono etichettati dalla maggioranza c come sabotatori del bene della città. Ma come sempre avviene giunge poi un momento in cui diventeranno palesi le ragioni e i torti.  Ora per esempio, con questa ratifica, prodotta secondo i due oppositori fuori tempo massimo, come loro hanno denunciato e che a suo tempo è stato anche oggetto di interrogazioni in consiglio oltre che di esposti e denunce alle autorità competenti, documento indispensabile per accedere al bando che deve concedere il contributo a fondo perduto per la realizzazione del lungomare, verrà accettato col bando ormai chiuso? E con i  documenti ancora mancanti come la delibera di indirizzo che doveva autorizzare eventualmente il sindaco a stipulare il contratto di comodato d’uso in oggetto, che non si potrà più produrre come la si metterà? E ammesso che ancora ci siano i millantati santi in paradiso, naturalmente frutto di leggende metropolitane, come si porranno di fronte ad un riflettore puntato  con relativa lente di ingrandimento prodotta dalla richiesta di accesso agli atti specifici e generici fatta a giugno scorsodai due oppositori De Angelis ed  Orsomando? 
Tenendo presente che uno dei presupposti essenziali per accedere alla concessione del contributo regionale è l’attestazione della proprietà dei beni dove si vuole intervenire o un comodato d’uso degli stessi; che la procedura prevede una preventiva delibera di indirizzo per autorizzare la stipula del contratto, la successiva ratifica, la stipula, la registrazione all’Agenzia delle Entrate e ancora una ratifica. Se si è pasticciato su questo, allora il lungomare si farà o non si farà?  A questo punto non rimane che attendere e vedere chi aveva ragione. 

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''La cooperativa  Alfa non si tocca'' 

ALLUMIERE – «Giù le mani dalla Cooperativa Afa: proclamato lo stato di agitazione». Comincia così la nota con cui il sindacato Ugl difende i lavoratori della Coop. Sociale Cristiana Alfa e attacca l’amministrazione comunale di Allumiere che «invece di aiutare Alfa l’affossa». «Dopo essere stata in tutto questo tempo in religioso silenzio per tutelare tutti i lavoratori della storica Cooperativa Alfa di Allumiere, oggi non ci sono più le ragioni di tanta premura – scrive la responsabile dell’Ugl, Fabiana Attig – l’attuale maggioranza del Comune di Allumiere per nome e per conto del sindaco Pasquini ha intrapreso una lunga demolizione di Alfa. Oggi siamo arrivati al punto che la stessa trovatasi in fortissima difficoltà finanziaria nei confronti dell’Agenzia delle Entrate, grazie soprattutto ad una gestione poco accorta, non certo dei soci lavoratori, anziché trovare una amministrazione solidale a tutela e salvaguardia dei posti di lavoro e delle categorie protette trova in essa il suo peggior nemico. Per questi ed altri motivi l’Ugl che rappresenta la maggioranza dei lavoratori della Cooperativa Alfa, ha proclamato lo stato di agitazione e la conseguente programmazione di sciopero». La Attig spiega: «Lo strappo si è consumato dopo il diniego del sindaco alla nostra richiesta di intervento di pagamento sostitutivo in base all’art.30 Dlgs 50/2016 direttamente ai lavoratori di Alfa delle retribuzioni arretrate» e che l’istanza dell’Ugl è scaturita «a seguito di un protratto inadempimento nel pagamento degli stipendi da parte della Cooperativa Alfa Arl verso tutti i lavoratori, relativamente alle mensilità dei mesi di dicembre 2017, gennaio, febbraio, marzo e aprile 2018. Insolvenza, questa, dovuta principalmente al debito che il Comune di Allumiere ha nei confronti della Cooperativa Alfa con ben 8 fatture scoperte per un ammontare di 7 mesi di mancato pagamento e di circa 28 mila euro di crediti da incassare. Somma largamente sufficiente nel ripianare tutti gli emolumenti dei soci lavoratori». La responsabile dell’Ugl Fabiana Attig sottolinea che: «La scelta del sindaco non è stata quella di tutelare i lavoratori tanto meno le categorie protette, ma quella di aggravare maggiormente la già precaria situazione della onlus. Infatti la grave situazione debitoria in cui versa la Alfa Cooperativa Sociale Cristiana A.R.L, verso l’Agenzia dell’Entrate e stata fatta recapitare al Comune, in quanto stazione appaltante, intimando al Sindaco in qualità di terzo, il termine di 60 giorni dalla ricevuta notifica di versare tutte le somme maturate dal debitore presso le casse della stessa Agenzia delle Entrate. Non è bastato al sindaco revocare l’appalto su due piedi alla Cooperativa, bisognava farla soccombere. In barba alla normativa vigente, alle istanze della scrivente organizzazione, presuntuosamente continua a tenere bloccate le numerose fatture emesse dalla Cooperativa, con la scusa del pignoramento e magari già versate nelle casse dell’Agenzia delle Entrate anticipando così di gran lunga i termini dei 60 giorni. Ci auguriamo che il consiglio comunale possa far luce su tale comportamento andando a verificare se l’azione del Sindaco ricada nelle piena legittimità. La richiesta fatta dall’Ugl di sostituirsi al pagamento non verrà ritirata perchè ciò è previsto dalla normativa vigente e soprattutto dall’art.30 comma 6 Dlgs 50/2016 che recita: «In caso di ritardo nel pagamento delle retribuzioni dovute al personale di cui al comma 5, il responsabile unico del procedimento invita per iscritto il soggetto inadempiente, ed in ogni caso l’affidatario, a provvedervi entro i successivi quindici giorni. Ove non sia stata contestata formalmente e motivatamente la fondatezza della richiesta entro il termine sopra assegnato, la stazione appaltante paga anche in corso d’opera direttamente ai lavoratori le retribuzioni arretrate, detraendo il relativo importo dalle somme dovute all’affidatario del contratto ovvero dalle somme dovute al subappaltatore inadempiente”. Contrariamente la scrivente organizzazione non intende più sottacere a tale invadenza di competenze e meschini comportamenti. Sono state infatti violate tutte le procedure sindacali previste dal CCNL di riferimento a cominciare dall’art.37. Ci sono stati diktac arbitrari su alcuni aumenti di parametri orari di alcuni lavoratori in palese conflitto di interessi con la pubblica amministrazione e senza che questo passasse per l’organizzazione sindacale. La recente aggressione nei confronti della RSA sindacale è la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Se il sindaco Pasquini intende proseguire su questa direttiva di discriminazione politica, sappia che l’UGL non arretrerà di un solo centimetro e che questo è solo l’inizio». (Rom. Mos.)

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