Cerveteri e il Gonfalone il 4 Novembre a Redipuglia

CERVETERI – La Lega per Salvini Premier Militanza Leghista, di Cerveteri, con un comunicato a firma  Wilma Pavin e Roberto Menasci, esprime la soddisfazione per la conferma della partecipazione del Comune di Cerveteri, con delegazione e Gonfalone della città al seguito, alla commemorazione dei caduti il 4 novembre a Redipuglia.  
«Nel lontano novembre del 2017 – dice il comunicato – ne siamo stati i promotori perché abbiamo ritenuto che la partecipazione a questo centenario fosse un doveroso atto per non dimenticare chi è caduto per proteggere la nostra Patria e che deve essere motivo di orgoglio per noi e per i discendenti che hanno perso i propri cari. Ad ottobre del 2017 un illustre personaggio della nostra Cerveteri il Generale .di Brigata Francesco Bonaventura, insieme alla memoria storica di Dino Frattari e Nicola Ferretti, hanno portato alla nostra attenzione questa bellissima iniziativa. Noi, che siamo sempre alla ricerca di progetti e proposte per la valorizzazione del nostro territorio, credendo fermamente nei valori della storia e della Patria abbiamo ritenuto opportuno dare il giusto risalto a questa iniziativa del Consiglio dei Ministri e del Ministero della Difesa che su proposta della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, ci ha inserito, come Comune, nell’Albo d’oro istituito per le commemorazioni del centenario della prima guerra mondiale e quindi rendere il giusto onore alle gesta dei nostri  caduti. Ricordarci cosa significa aver dato la vita per la nostra Nazione non può far male! Ovviamente abbiamo preso contatti, fatto ricerche e formulato la precisa richiesta, al nostro Sindaco, di doverosa partecipazione, allegando tutti i nominativi dei caduti di Cerveteri e le loro schede personali. Quindi – conclude la nota – un sentito ringraziamento va al Sindaco Alessio Pascucci per aver assolto a questa richiesta istituzionale, ed un grazie particolare si rivolge  allo staff del Sindaco nelle persone di William Tosoni e Simone Romagnoli. E’ con questi momenti che bisogna trovare la sostanza del nostro essere Nazione unitaria, che ha tutt’altro che un valore retorico, perché si fonda ormai su storie comuni, su comuni linguaggi, su modelli di vita assimilabili, su simboli riconoscibili, che nessuno intende rinnegare. E questo perché è fatta di culture sovrapposte, di famiglie intrecciate nel complesso viaggiare tra Sud e Nord, tra cognomi che si mischiano e sfumano l’originaria appartenenza, tra usi e gastronomie che si confondono».

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Canile: il Pincio cerca una soluzione

CIVITAVECCHIA – I tempi stringono e serve una soluzione immediata sul fronte della custodia dei cani in città. L’indagine di mercato finalizzata all’individuazione di operatori interessati a partecipare alla procedura di selezione per l’affidamento del servizio di canile rifugio, destinato ad ospitare i cani dopo il periodo di permanenza presso il canile sanitario, inclusi i cani affidati dall’Autorità Giudiziaria in custodia o temporaneamente ospitati su disposizione del Sindaco, non è andata a buon fine. Soltanto un operatore si è mostrato interessato, ma si trova distante circa 2 ore da Civitavecchia, bocciato quindi dalle stessa Città Metropolitana. Rimangono però i problemi. Legati da un lato alle criticità della struttura attualmente di riferimento per il Pincio, ossia il centro cinofilo del lago, a Bracciano, dall’altro alla chiusura ormai certa del canile cittadino, per problemi soprattutto strutturali.

«Adesso cercheremo di contattare a stretto giro – ha spiegato l’assessore Alessandro Manuedda – direttamente i centri che possono fare al caso nostro». Ci sono da sistemare una cinquantina di cani, almeno nell’immediato. E per il futuro? L’assessore è sempre più convinto che Civitavecchia debba dotarsi di un proprio canile. C’è già un progetto pronto e non è stato facile trovare un’area adeguata che possa ospitarlo. L’idea di Manuedda è quella di procedere con fondi comunali, attraverso l’accensione di un mutuo; serve però, come confermato nei giorni scorsi dalla regione Lazio, una variante che va quindi ad allungare i tempi per la realizzazione della struttura. Nel frattempo ad Allumiere il consiglio ha rispolverato una vecchia idea rimasta nel cassetto per una serie di problemi, dando l’ok alla costruzione di un parco canile-gattile comprensoriale, a servizio dei comuni di Allumiere, Tolfa e Civitavecchia. Pur non essendo ancora stati informati ufficialmente della ripresa dell’iter, dal Comune comunque non si dicono pienamente certi che questa possa essere oggi la risposta migliore, anche e soprattutto per i tempi che richiederebbe. L’intenzione è quindi quella di proseguire sulla strada del canile cittadino, da far gestire poi in house dalla Csp.

 

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Conte: amministratore "a tempo" della Pas

CIVITAVECCHIA – "La nomina del dottor Vincenzo Conte quale amministratore unico pro tempore della Pas per il tempo strettamente necessario all’individuazione di un nuovo amministratore è stata effettuata nel pieno rispetto della legge". Arriva direttamente da Molo Vespucci la difesa della decisione presa dal presidente dell'Adsp Francesco Maria di Majo – all'indomani delle dimissioni lampo, ed inaspettate, di Andrea Rigoni – di affidare l'incarico a Conte, già direttore tecnico della Port Authority Security.  

E l'Authority cita il D.Lgs. 175/2016 per confermare come non vi sia alcuna incompatibilità nel ricoprire entrambi i ruoli. "L’articolo 11, comma 8, del D.Lgs. 175/2016 stabilisce infatti – hanno sottolineato – che gli amministratori delle società a controllo pubblico non possono essere dipendenti delle amministrazioni pubbliche controllanti o vigilanti. Qualora siano dipendenti della società controllante, in virtù del principio di onnicomprensività della retribuzione, fatto salvo il diritto alla copertura assicurativa e al rimborso delle spese documentate, nel rispetto del limite di spesa di cui al comma 6, essi hanno l'obbligo di riversare i relativi compensi alla società di appartenenza. Dall'applicazione del presente comma non possono derivare aumenti della spesa complessiva per i compensi degli amministratori”. L’ incompatibilità poteva quindi sussistere, come peraltro è stato in passato precisato anche dal Mit, laddove il dottor Conte fosse stato dipendente dell’Autorità di Sistema Portuale, ovvero utilizzando la formulazione della norma sopra richiamata, dipendente dell’amministrazione pubblica controllante".

L'Adsp ha poi precisato come Conte abbia rinunciato ai compensi di amministratore unico "ed è stato espressamente autorizzato dalla propria amministrazione di provenienza, la Presidenza del Consiglio dei Ministri – hanno concluso – a svolgere l’incarico di amministratore con soli compiti di ordinaria amministrazione, senza retribuzione, per il periodo necessario alla nomina del nuovo amministratore. L’assemblea della Pas aveva infatti anch’essa deliberato di nominare il dottor Conte ad interim".  

Rimangono però i dubbi, al di là del decreto citato relativo tra l'altro al pubblico impiego. Quelli cioè legati al fatto che in una società in house come la Pas amministratore unico e dipendente – come è il caso di Conte già direttore tecnico – difficilmente possono essere la stessa persona, con controllato e controllore che vanno a coincidere, senza più il necessario vincolo di subordinazione. Ma a dirimere questi dubbi, a questo punto, potrebbero essere il collegio dei revisori – al quale poteva essere affidato l'incarico ad interim come già accaduto in precedenza – e la stessa Anac, competente a decidere in questi contesti. 

 
 

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Taxi –ncc, Codacons: ''Bene il nuovo regolamento comunale''

CIVITAVECCHIA – “In dirittura di arrivo il nuovo regolamento comunale per il trasporto pubblico non di linea”. Lo rende noto Sabrina de Paolis rappresentante del Codacons di Civitavecchia che esprime soddisfazione, dopo anni di battaglie, e indica due grandi novità che consentiranno un servizio migliore e regolare. “Una svolta clamorosa – prosegue De Paolis – sarà l'inserimento di tariffe fisse e calmierate, che saranno stabilite dalla giunta comunale (per le quali il Codacons presenterà le sue proposte già nella seduta della Commissione consultiva del 17 ottobre), che tutelerà tutti i consumatori, crocieristi compresi, da brutte sorprese”.

Per De Paolis grazie alle tariffe non ci saranno più conti astronomici “per un trasferimento di circa 2 chilometri, come quello dalla stazione o da un bed and breakfast fino a largo della Pace. Così come sarà finalmente possibile chiamare un taxi tramite l'istituzione del servizio centralizzato di radio taxi”.

Si tratta di uno strumento fondamentale e chiesto a gran voce dal Codacons perché “il telefono pubblicizzato anche sul sito istituzionale del Comune – incalza De Paolis -(e pagato dai cittadini), ubicato fuori alla stazione, squilla sempre a vuoto”. Un disservizio che mette in cattiva luce tutta la città. Finalmente si potrà avere un servizio regolare, cosa fino ad ora impossibile “con tutti i taxi impegnati nei tour romani con incassi fino a 600 euro a corsa, come balzato recentemente agli onori della cronaca – tuona De Paolis – dopo le indagini dei Carabinieri che hanno portato alla comminazione della sanzione amministrativa e alla denuncia di un tassista che addirittura essendo adibito esclusivamente al trasporto disabili, effettuava invece questa corsa a Roma per passeggeri normodotati”.

Prevista anche la possibilità dell'inserimento di nuove aree di stazionamento.

“Ringraziando – aggiunge De Paolis – l'ottimo lavoro dell'Ufficio trasporti pubblici del comune di Civitavecchia, nella persona della dirigente Gabriella Brullini, per la stesura del regolamento, nonché quello del Nucleo operativo e radiomobile comandato dal tenente Roberto Lacatena che ha permesso di accertare i fatti esposti dal Codacons, il cui esito è stato certamente utile al perfezionamento del nuovo regolamento l fine di dotarlo di strumenti atti a contrastare comportamenti illeciti, confidiamo ora nel buon senso di tutti i titolari di licenza taxi affinché si smetta di fare ostruzionismo a spese degli utenti e dei cittadini, nella rapida attuazione di quanto di competenza della giunta, e – conclude – in una pronta approvazione finale in consiglio comunale”.

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Acqua pubblica, domani incontro in Regione

LADISPOLI – “L’amministrazione comunale di Ladispoli, capofila di 18 enti locali che gestiscono autonomamente il servizio idrico e non intendono passare sotto  Acea, domani sarà ricevuta in Regione Lazio per ribadire la propria posizione alla luce della nuova legge sull’acqua pubblica che il Governo si prepara ad approvare”.

Le parole sono del consigliere delegato alle Risorse Idriche e Ambientali, Filippo Moretti, che sarà ascoltato nella riunione congiunta delle Commissione regionali alla Tutela del territorio ed Agricoltura ed Ambiente, programmata per il 16 ottobre alla Pisana. L’audizione è stata accordata da una iniziativa nata di concerto con tutte le forze politiche rappresentate nel Consiglio comunale di Ladispoli ed è condivisa con le amministrazioni dei comuni interessati, anche esse appartenenti ad un ampio schieramento politico.

“Alla Regione Lazio – prosegue Moretti – che ringraziamo per aver accolto la nostra richiesta di audizione, confermeremo la nostra volontà di scongiurare che il servizio idrico delle nostre città venga forzosamente trasferito sotto la gestione d’ambito ATO1 ed ATO2. Siamo tra i pochi comuni compresi in questi ambiti che, autonomamente o attraverso società partecipate, ancora gestiscono in proprio il servizio idrico integrato, con buoni risultati in termini di prestazioni di servizi e di tariffe. La nostre carte dei servizi, infatti, sono estremamente concorrenziali e le tariffe sono notevolmente più basse rispetto a quelle dei nostri rispettivi gestori d’ambito. A Ladispoli da tempo siamo particolarmente attenti alla qualità dell’acqua e, seppure con grandi difficoltà, facciamo manutenzione sugli impianti e sulle reti, investendo per garantirci una disponibilità costante di acqua potabile anche in periodi nei quali moltissimi comuni del nostro comprensorio hanno conosciuto  il disagio del razionamento. Particolare attenzione prestiamo, inoltre, agli impianti di potabilizzazione e depurazione, per garantire la salute dei cittadini ed il rispetto dell’ambiente. Sono queste le argomentazioni che sottoporremo all’amministrazione regionale, ricordando come quello di Ladispoli sia un esempio virtuoso di gestione che abbiamo cercato di conservare ma che non è contemplato dalla legge vigente. Abbiamo richiesto la convocazione di questa audizione perchè appare paradossale che la Regione Lazio acceleri improvvisamente le procedure che ci obbligano a confluire negli ATO di competenza, proprio nel momento in cui nel documento programmatico del nuovo governo “Contratto per il governo del cambiamento”, al punto 2. Acqua Pubblica, si legge testualmente “È necessario investire sul servizio idrico integrato di natura pubblica applicando la volontà popolare espressa nel referendum del 2011, con particolare riferimento alla ristrutturazione della rete idrica, garantendo la qualità dell’acqua, le esigenze e la salute di ogni cittadino, anche attraverso la costituzione di società di servizi a livello locale per la gestione pubblica dell’acqua.” Una declaratoria che trova già piena rispondenza nei fatti in tutti quei comuni, come i nostri, che si oppongono al passaggio forzoso nei grandi ambiti di gestione. Lo scorso 23 marzo 2018 è stata presentata una nuova proposta di legge, la n. 52, “Disposizioni in materia di gestione pubblica e partecipativa del ciclo integrale delle acque” firmata da numerosissimi parlamentari, rappresentanti di pressoché tutte le forze politiche, nella quale viene profondamente rivisto il criterio di Ambito Territoriale Ottimale ed i criteri che stabiliscono la libera adesione dei comuni. E’ da sottolineare che tale legge ha subito proprio in questi giorni un forte impulso affinchè venga presto valutata dalla commissione competente ed approdi in tempi brevi alla discussione in aula. Alla Regione Lazio chiederemo una moratoria  nell’applicazione dell’incomprensibile obbligo previsto dalla legge vigente che ci porterebbe sotto la gestione degli attuali ambiti, in attesa dell’approvazione delle preannunciate nuove disposizioni legislative. Sarebbe, infatti, paradossale che i nostri Comuni venissero obbligati ad una scelta devastante in termini economici e di servizi, con criteri opposti alla gestione dell’acqua pubblica, solo per adempiere ad una norma che è in procinto di essere profondamente cambiata”.

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Sanità, ambiente e tpl: Chiara Colosimo ospite di FdI

CIVITAVECCHIA – Appuntamento questo pomeriggio, alle 18.30 in via Carducci 30 con "La voce del territorio in Regione", iniziativa organizzata dal circolo territoriale Giorgio Almirante di Fratelli di Italia con ospite il consigliere della Pisana Chiara Colosimo. Si parlerà di sanità, ambiente, tutela del territorio e trasporto pubblico locale. 
"Sarà una preziosa opportunità per approfondire e dibattere temi di grande importanza per il territorio di Civitavecchia e di competenza regionale – hanno spiegato dal partito – durante l‘incontro verrà dedicata una particolare attenzione alla illustrazione della proposta, presentata dall’on. Colosimo ed approvata in consiglio regionale del Lazio, per garantire maggiori risorse a sostegno delle famiglie con bambini affetti da patologie dello spettro autistico in età pre-scolare, al fine di dedicare un sostegno ai progetti didattici e terapeutici individuali".

"Chiara Colosimo, in particolare, si è caratterizzata sin dall’inizio della legislatura per il consueto attivismo e per grande attenzione e sensibilità per le problematiche di Civitavecchia e del territorio, offrendo sempre la massima collaborazione ed un fondamentale punto di riferimento per il nostro circolo – ha sottolineato il portavoce del circolo Paolo Iarlori – per questo è motivo per noi di grande soddisfazione ed è un grande piacere poter avere Chiara Colosimo ospite del nostro circolo in questo incontro aperto a tutti gli iscritti ed i simpatizzanti, che potranno dialogare con lei”.

All’incontro parteciperà anche il consigliere comunale Massimiliano Grasso. Saranno, inoltre, presenti i componenti del direttivo del circolo tra le cui fila ha recentemente fatto il suo ingresso anche il consigliere comunale Luciano Girolami. Prevista, inoltre, la partecipazione di rappresentanti del mondo del volontariato e del terzo settore, dell'imprenditoria locale e di rappresentanti di associazioni di categoria e sindacali.

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Calvo: ''Per ora le conseguenze del default ricadono sui cittadini''

SANTA MARINELLA – Il consigliere di minoranza Massimiliano Calvo ribatte alle accuse che gli ha indirizzato il sindaco Pietro Tidei. «Lungi da me dire che i debiti non ci sono e che non devono essere pagati – spiega Calvo – tutt’altro, il dissesto danneggia proprio gli imprenditori che hanno collaborato con il Comune e i più sono piccole e medie imprese del comprensorio. Per quanto riguarda il parco macchine è sempre lo stesso da molto tempo, per questo sarebbe opportuno muoversi con mezzi propri viste le necessità del momento. Non so francamente quali siano le voci di eventuali ricorsi che corrono in città, le voci di solito vanno in aria e il vento le porta a spasso. Personalmente, con tutta la serenità di chi ha la coscienza a posto, non mi preoccupa né la magistratura contabile tantomeno quella ordinaria. Anzi dirò di più, che ben venga se fosse necessario per fare chiarezza a 360 gradi. Ammesso che ci siano responsabilità, che queste vengano a galla e con esse gli eventuali responsabili. Se mi chiamasse qualsivoglia magistrato sono pronto, come suggerito dal sindaco, a rispondere sia in maniera appropriata e sensata, il sottoscritto non ha nulla da temere . Io ho espresso un pensiero politico può piacere o meno, l` unica cosa certa è che per ora le conseguenze del default ricadono sui cittadini, se questo implica un rapporto di causa ed effetto lasciamo ai posteri la sentenza. Visto che il latino è spesso usato dal primo cittadino anche in consiglio comunale mi permetto di chiudere con una locuzione che tanto insegna Alium silere quod voles, primus sile”.

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Darsena grandi masse: tutto da rifare

CIVITAVECCHIA – Da un lato si attende il pronunciamento del Consiglio di Stato a cui Molo Vespucci ha presentato appello contro la sentenza del Tar Lazio per il versamento dei 2 milioni di euro nelle casse del Pincio per l'accordo del 2015. Dall’altro però c’è l’intenzione di superare il problema, con il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale Francesco Maria di Majo che si è detto disponibile a rivedere l’accordo, “sottoscrivendone uno che preveda non un contributo economico ma la realizzazione di opere infrastrutturali”. È quanto ribadito dal numero uno dell’Authority nel corso della prima puntata della trasmissione “Sentiamo la sua” condotta da Giampiero Romiti su TeleCivitavecchia. Il presidente ha ribadito di aver ereditato un accordo sottoscritto dal suo predecessore e, come ente, non avrebbe potuto tenere fede all’impegno. L’intenzione, come ribadito da Di Majo, è quella di lavorare con il Sindaco per rinegoziare un nuovo accordo di collaborazione con un contenuto più chiaro ed articolato. Certo, si dovrà però attendere qualche settimana per capire cosa deciderà il Consiglio di Stato in tal senso.
E Di Majo ha poi annunciato anche la decadenza della concessione demaniale rilasciata a Compagnia porto di Civitavecchia S.p.a. per la costruzione e gestione della darsena energetica grandi masse. L’ormai ex concessionario, il Gruppo Gavio, dopo oltre dieci anni ha deciso di non voler più realizzare l’opera con l’area di oltre 800mila metri quadrati che è tornata nella disponibilità dell’Autorità di Sistema portuale. “L’area – ha proseguito Di Majo – è stata riconsegnata all’Autorità Portuale che è prossima a riottenerne la titolarità giuridica, dopo la quale sarà possibile rimetterla sul mercato. Si pensa ad un nuovo project financing per un progetto che ha un costo compreso tra i 300 e i 500 milio ni di euro. Al riguardo, gli investitori devono sapere che è tutto pronto dal punto di vista amministrativo. La darsena grandi masse è prevista nel piano regolatore portuale e nei successivi adeguamenti tecnico-finanziari. Quindi chi vorrà investire sa che avrà di fronte un quadro giuridico certo”.

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PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE – ORDINANZA 6 ottobre 2018

Ulteriori disposizioni urgenti di protezione civile in conseguenza
degli eventi sismici che hanno colpito i comuni della provincia di
Campobasso a far data dal 16 agosto 2018. (Ordinanza n. 550).
(18A06586)

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REGIONE VALLE D'AOSTA – LEGGE REGIONALE 20 marzo 2018, n. 3

Disposizioni per l'adempimento degli obblighi della Regione
autonoma Valle d'Aosta/Vallee d'Aoste derivanti dall'appartenenza
dell'Italia all'Unione europea. Modificazioni alla legge regionale 26
maggio 2009, n. 12 (Legge europea 2009), in conformita' alla
direttiva 2014/52/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16
aprile 2014, che modifica la direttiva 2011/92/UE concernente la
valutazione dell'impatto ambientale di determinati progetti pubblici
e privati (Legge europea regionale 2018).
(18R00259)

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