Trasversale, Zingaretti accelera

CIVITAVECCHIA – Il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti è intervenuto nel corso dell'assemblea di Unindustria a Roma, annunciando come prima della fine dell'anno verrà inaugurata la tratta Cinelli-Monte Romano della Orte-Civitavecchia. "E abbiamo il 100% dei finanziamenti per gli ultimi chilometri tra Monte Romano e l'autostrada Tirrenica. Quindi, dovremo correre. Noi stiamo costruendo uno schema per cui il porto di Civitavecchia, che ha l'entroterra che permette uno sviluppo della logistica – ha concluso – sia collegato alla grande arteria autostradale verso Orte, che lo renderà un quadrante produttivo non per l'Italia, ma per l'intera Europa oltre che per tutto il mezzogiorno". 

Un annuncio importante, come ha sottolineato il consigliere regionale del Pd Marietta Tidei, vicepresidente della commissione Sviluppo economico e Attività produttive perchè "attesta la volontà dell'amministrazione regionale di andare fino in fondo su una sfida imprescindibile per quanto riguarda la logistica e lo sviluppo del territorio. La Orte-Civitavecchia è un'infrastruttura strategica per il nostro territorio, lo stesso presidente Tortoriello, nella sua relazione ha ribadito la centralità di quest’opera. Collegare la zona del porto alla grande arteria autostradale verso Orte porterà benefici a tutti i livelli: è positivo che il presidente Zingaretti abbia inserito questa priorità tra quelle elencate nel corso del suo intervento a Unindustria. Importante poi è l'attenzione e il lavoro sulla Zona logistica semplificata di Civitavecchia: gli investimenti che saranno possibili grazie alle risorse fornite dalla Banca europea per gli investimenti – ha aggiunto – permetteranno di mettere in campo un avanzamento importante per il porto", aggiunge. "Chi, attraverso i ricorsi, sta ostacolando un'opera così strategica come la Orte-Civitavecchia, per la quale il governo precedente aveva investito 470 milioni di euro, sta facendo un danno alla collettività perché è solo attraverso gli investimenti che si genera lavoro". 

 

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Il Comune e la Frates di Pescia Romana ad Amatrice

MONTALTO DI CASTRO – Una giornata all’insegna della solidarietà quella trascorsa domenica dall’amministrazione comunale e da una delegazione della Fratres di Pescia Romana. Il presidente Oliviera Lombardi insieme al sindaco Sergio Caci, all’assessore Corona, alla delegata all’agricoltura Goddi, e un gruppo di volontari Fratres hanno incontrato i rappresentati delle Avis di Amatrice, Fara Sabina e Latina per offrire la loro vicinanza a una cittadina che tanto ha sofferto, ma che tanto ha saputo impegnarsi per ricominciare.
I donatori hanno compiuto un gesto di generosità, offrendo alla popolazione di Amatrice i prodotti tipici locali di Montalto di Castro e Pescia Romana. «Siamo molto vicini alle persone di Amatrice – ha detto il presidente della Fratres Oliviera Lombardi –. In passato, durante la prima emergenza, avevamo già donato computer, stampanti e toner. Consegniamo oggi i prodotti della nostra terra alla Croce Rossa che provvederà a distribuirli alla popolazione». 
La delegazione di Montalto di Castro ha partecipato alla Santa Messa, poi si è recata nel centro commerciale della cittadina, dove ad attendere il sindaco Caci c’era il referente locale dell’Avis. Durante la lunga visita, il primo cittadino ha incontrato il vescovo di Rieti, Mons. Domenico Pompili e ha ricevuto la vista del consigliere regionale Sergio Pirozzi.
«Siamo tornati a casa con un cuore più grande e un’azione concreta – ha detto il sindaco Sergio Caci – contribuendo a fare shopping nei negozi e offrire così il nostro apporto alla crescita economica di Amatrice. Grazie alla Fratres di Pescia Romana per il suo aiuto alla popolazione».
La giornata si è poi conclusa al parco comunale, al monumento dedicato alle vittime del terremoto.

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Banda Tarquinia, tutti in piedi per la canzone del Piave

TARQUINIA – Si è tenuto domenica pomeriggio, nella Chiesa di San Francesco, il concerto della banda musicale “Giacomo Setaccioli” di Tarquinia, che quest’anno festeggia i duecento anni di vita.
Il corpo bandistico tarquiniese, con il concerto di ieri ha voluto commemorare il centenario della fine della prima guerra mondiale e ricordare tutti i direttori e i musicanti del sodalizio.
Il concerto si è aperto con la marcia sinfonica “Roma” del maestro Mariano Bartolucci, ed è proseguito con vari medley di celebri arie operistiche. Molto apprezzate le marce “Risveglio Bandistico” scritta da Francesco Gioffreda e quella tratta dall’opera “Ernani” di Giuseppe Verdi.
Strepitosi gli assoli di Agostino Allegrini e Danilo Ciatti al sax contratto, Gabriele Tamiri alla tromba, Attilio Pascucci all’Euphonium, Mario Fanelli al sax tenore e Fabrizio Centino all’ottavino.Particolarmente emozionante e con tutto il pubblico in piedi, è stata l’esecuzione della canzone del Piave e dell’Inno nazionale italiano, inframezzati dalle note struggenti del “Silenzio”. Sul palco, per fare un saluto, sono saliti l’ex assessore Martina Tosoni e l’ex consigliere comunale Silvano Olmi, che prima delle dimissioni del sindaco Pietro Mencarini avevano ideato una serie di iniziative per ricordare i cento anni dalla fine della Grande Guerra, tra le quali appunto il concerto della banda musicale di Tarquinia.
Il presidente Sergio Bernabei e il direttore Mauro Senigagliesi hanno ringraziato i due ex amministratori, la banda per la straordinaria esibizione e il bellissimo pubblico, dando appuntamento a tutti per i festeggiamenti in onore di Santa Cecilia.

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Acqua pubblica, domani incontro in Regione

LADISPOLI – “L’amministrazione comunale di Ladispoli, capofila di 18 enti locali che gestiscono autonomamente il servizio idrico e non intendono passare sotto  Acea, domani sarà ricevuta in Regione Lazio per ribadire la propria posizione alla luce della nuova legge sull’acqua pubblica che il Governo si prepara ad approvare”.

Le parole sono del consigliere delegato alle Risorse Idriche e Ambientali, Filippo Moretti, che sarà ascoltato nella riunione congiunta delle Commissione regionali alla Tutela del territorio ed Agricoltura ed Ambiente, programmata per il 16 ottobre alla Pisana. L’audizione è stata accordata da una iniziativa nata di concerto con tutte le forze politiche rappresentate nel Consiglio comunale di Ladispoli ed è condivisa con le amministrazioni dei comuni interessati, anche esse appartenenti ad un ampio schieramento politico.

“Alla Regione Lazio – prosegue Moretti – che ringraziamo per aver accolto la nostra richiesta di audizione, confermeremo la nostra volontà di scongiurare che il servizio idrico delle nostre città venga forzosamente trasferito sotto la gestione d’ambito ATO1 ed ATO2. Siamo tra i pochi comuni compresi in questi ambiti che, autonomamente o attraverso società partecipate, ancora gestiscono in proprio il servizio idrico integrato, con buoni risultati in termini di prestazioni di servizi e di tariffe. La nostre carte dei servizi, infatti, sono estremamente concorrenziali e le tariffe sono notevolmente più basse rispetto a quelle dei nostri rispettivi gestori d’ambito. A Ladispoli da tempo siamo particolarmente attenti alla qualità dell’acqua e, seppure con grandi difficoltà, facciamo manutenzione sugli impianti e sulle reti, investendo per garantirci una disponibilità costante di acqua potabile anche in periodi nei quali moltissimi comuni del nostro comprensorio hanno conosciuto  il disagio del razionamento. Particolare attenzione prestiamo, inoltre, agli impianti di potabilizzazione e depurazione, per garantire la salute dei cittadini ed il rispetto dell’ambiente. Sono queste le argomentazioni che sottoporremo all’amministrazione regionale, ricordando come quello di Ladispoli sia un esempio virtuoso di gestione che abbiamo cercato di conservare ma che non è contemplato dalla legge vigente. Abbiamo richiesto la convocazione di questa audizione perchè appare paradossale che la Regione Lazio acceleri improvvisamente le procedure che ci obbligano a confluire negli ATO di competenza, proprio nel momento in cui nel documento programmatico del nuovo governo “Contratto per il governo del cambiamento”, al punto 2. Acqua Pubblica, si legge testualmente “È necessario investire sul servizio idrico integrato di natura pubblica applicando la volontà popolare espressa nel referendum del 2011, con particolare riferimento alla ristrutturazione della rete idrica, garantendo la qualità dell’acqua, le esigenze e la salute di ogni cittadino, anche attraverso la costituzione di società di servizi a livello locale per la gestione pubblica dell’acqua.” Una declaratoria che trova già piena rispondenza nei fatti in tutti quei comuni, come i nostri, che si oppongono al passaggio forzoso nei grandi ambiti di gestione. Lo scorso 23 marzo 2018 è stata presentata una nuova proposta di legge, la n. 52, “Disposizioni in materia di gestione pubblica e partecipativa del ciclo integrale delle acque” firmata da numerosissimi parlamentari, rappresentanti di pressoché tutte le forze politiche, nella quale viene profondamente rivisto il criterio di Ambito Territoriale Ottimale ed i criteri che stabiliscono la libera adesione dei comuni. E’ da sottolineare che tale legge ha subito proprio in questi giorni un forte impulso affinchè venga presto valutata dalla commissione competente ed approdi in tempi brevi alla discussione in aula. Alla Regione Lazio chiederemo una moratoria  nell’applicazione dell’incomprensibile obbligo previsto dalla legge vigente che ci porterebbe sotto la gestione degli attuali ambiti, in attesa dell’approvazione delle preannunciate nuove disposizioni legislative. Sarebbe, infatti, paradossale che i nostri Comuni venissero obbligati ad una scelta devastante in termini economici e di servizi, con criteri opposti alla gestione dell’acqua pubblica, solo per adempiere ad una norma che è in procinto di essere profondamente cambiata”.

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Sanità, ambiente e tpl: Chiara Colosimo ospite di FdI

CIVITAVECCHIA – Appuntamento questo pomeriggio, alle 18.30 in via Carducci 30 con "La voce del territorio in Regione", iniziativa organizzata dal circolo territoriale Giorgio Almirante di Fratelli di Italia con ospite il consigliere della Pisana Chiara Colosimo. Si parlerà di sanità, ambiente, tutela del territorio e trasporto pubblico locale. 
"Sarà una preziosa opportunità per approfondire e dibattere temi di grande importanza per il territorio di Civitavecchia e di competenza regionale – hanno spiegato dal partito – durante l‘incontro verrà dedicata una particolare attenzione alla illustrazione della proposta, presentata dall’on. Colosimo ed approvata in consiglio regionale del Lazio, per garantire maggiori risorse a sostegno delle famiglie con bambini affetti da patologie dello spettro autistico in età pre-scolare, al fine di dedicare un sostegno ai progetti didattici e terapeutici individuali".

"Chiara Colosimo, in particolare, si è caratterizzata sin dall’inizio della legislatura per il consueto attivismo e per grande attenzione e sensibilità per le problematiche di Civitavecchia e del territorio, offrendo sempre la massima collaborazione ed un fondamentale punto di riferimento per il nostro circolo – ha sottolineato il portavoce del circolo Paolo Iarlori – per questo è motivo per noi di grande soddisfazione ed è un grande piacere poter avere Chiara Colosimo ospite del nostro circolo in questo incontro aperto a tutti gli iscritti ed i simpatizzanti, che potranno dialogare con lei”.

All’incontro parteciperà anche il consigliere comunale Massimiliano Grasso. Saranno, inoltre, presenti i componenti del direttivo del circolo tra le cui fila ha recentemente fatto il suo ingresso anche il consigliere comunale Luciano Girolami. Prevista, inoltre, la partecipazione di rappresentanti del mondo del volontariato e del terzo settore, dell'imprenditoria locale e di rappresentanti di associazioni di categoria e sindacali.

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Calvo: ''Per ora le conseguenze del default ricadono sui cittadini''

SANTA MARINELLA – Il consigliere di minoranza Massimiliano Calvo ribatte alle accuse che gli ha indirizzato il sindaco Pietro Tidei. «Lungi da me dire che i debiti non ci sono e che non devono essere pagati – spiega Calvo – tutt’altro, il dissesto danneggia proprio gli imprenditori che hanno collaborato con il Comune e i più sono piccole e medie imprese del comprensorio. Per quanto riguarda il parco macchine è sempre lo stesso da molto tempo, per questo sarebbe opportuno muoversi con mezzi propri viste le necessità del momento. Non so francamente quali siano le voci di eventuali ricorsi che corrono in città, le voci di solito vanno in aria e il vento le porta a spasso. Personalmente, con tutta la serenità di chi ha la coscienza a posto, non mi preoccupa né la magistratura contabile tantomeno quella ordinaria. Anzi dirò di più, che ben venga se fosse necessario per fare chiarezza a 360 gradi. Ammesso che ci siano responsabilità, che queste vengano a galla e con esse gli eventuali responsabili. Se mi chiamasse qualsivoglia magistrato sono pronto, come suggerito dal sindaco, a rispondere sia in maniera appropriata e sensata, il sottoscritto non ha nulla da temere . Io ho espresso un pensiero politico può piacere o meno, l` unica cosa certa è che per ora le conseguenze del default ricadono sui cittadini, se questo implica un rapporto di causa ed effetto lasciamo ai posteri la sentenza. Visto che il latino è spesso usato dal primo cittadino anche in consiglio comunale mi permetto di chiudere con una locuzione che tanto insegna Alium silere quod voles, primus sile”.

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Il Volley Ladispoli scopre le carte

Il Volley Ladispoli scopre le carte. Ieri al PalaPanzani è andata in scena la presentazione ufficiale della stagione 2018/19. Tanto il calore per la prima squadra tirrenica, che oggi alle 15.30 calcherà il campo del Cagliari per la prima giornata di serie B2 femminile. 
GLI INTERVENTI
Il presidente della Massimi EcoSoluzioni Ladispoli Mauro Scimia: «Orgoglioso di questo gruppo. Una squadra che si è creata nel tempo, perché in questa categoria non s’improvvisa. Siamo l’unico team del nord Lazio e della provincia di Roma che milita in B2; tutto questo grazie a delle ragazze stupende e ad un ottimo staff tecnico e dirigenziale». 
Il consigliere regionale Fipav Alberto Di Blasi: «Alcune atlete della B sono frutto del progetto con le giovanili fatto con Mauro Scimia. Per fare il salto di qualità ci vuole l’impianto. So che il Comune ci sta lavorando; la città merita un palazzetto».
Il sindaco Alessandro Grando: «Ieri ci siamo visti con assessore e architetto, abbiamo definito gli ultimi dettagli e stabilito l’iter; spero entro il 2020 di realizzare il palazzetto dello sport. So quanto è difficile portare avanti un’associazione sportiva e voglio ringraziare tutti gli sponsor che sostengono la causa. 

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Ex Italcementi, Onda popolare chiede chiarimenti al Pincio

CIVITAVECCHIA – Italcementi? Sono in tanti a chiederselo, dopo i silenzi del sindaco Antonio Cozzolino relativi ai misteriosi lavori di bonifica disposti, svelati dallo stesso primo cittadino solo dopo le indiscrezioni fatte trapelare da alcuni esponenti politici vicini all’opposizione. 
Non è dato sapere quali saranno i prossimi passi e soprattutto quali generi di controlli l’amministrazione comunale metterà in atto per accertare la regolarità del restyling. 
Silenzio assordante anche per quanto riguarda la ditta (o le ditte) che avranno il compito di mettere mano alla riqualificazione, con buona pace delle imprese locali che neppure sarebbero state interpellate. 
Sulla questione ‘‘ex Italcementi’’ interviene il consigliere comunale Patrizio Scilipoti (Onda popolare): «Cittadini preoccupati ci riferiscono che in alcune zone circostanti l’ex stabilimento Italcementi, si stanno posizionando quelle che sembrerebbero centraline di monitoraggio ambientali tarate per il rilievo di polveri o fibre aereodisperse. Considerando che il sito industriale, in stato di completo abbandono da molti anni (ed è facilmente intuibile, dovrà essere messo in sicurezza e bonificato dalla presenza di materiali non escludendo tra questi l’eternit) viene spontaneo pensare che tali dispositivi debbano servire a prevenire possibili inquinamenti dei contesti urbani interessati, peraltro densamente popolati e con la presenza di scuole primarie e secondarie. 
Per tali motivazioni – si legge in una nota di Scilipoti – chiediamo al Sindaco responsabile della salute pubblica, se non ritenga opportuno operare una dovuta informazione alla cittadinanza e fornire delucidazioni su quelli che sono I programmi riguardanti l’area ex Italcementi ed I rapporti convenzionali con la società proprietaria.
Sulla circostanza, sarà mia cura avviare i necessari atti istituzionali».

 

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Roberto Taranta del  Movimento Cinque Stelle  difende la sindaca Raggi

ALLUMIERE – Il Movimento Cinque Stelle di Allumiere (Meetup Allumiere in Movimento), attraverso il suo portavoce, ossia il consigliere comunale, Roberto Taranta, interviene in merito alla ‘’discarica delle discordie’’ per smentire «le incongrue notizie che alcuni rappresentanti del nostro paese dal PD a Forza Italia passando per forze civiche incontrollate, stanno facendo circolare usando anche i potenti e veloci mezzi social, forse  per discolparsi appunto velocemente, riguardo al pericolo nato secondo questi tali, dal volere fantomatico della Raggi di far sorgere dalle parti nostre una discarica per lo smaltimento dei rifiuti romani e dei paesi limitrofi afferenti alla Città Metropolitana» . Taranta evidenzia: «Invitiamo i cittadini a documentarsi come umilmente abbiamo fatto noi per conoscere la verità e per non credere a prescindere a quel che si vuole dire dall’una o dall’altra parte, ma preferendo leggere con i nostri occhi quello che in circa 800 pagine «certi politici» sono stati capaci di scrivere tentando poi di discolparsi richiamando alle responsabilità di chi sarà semplicemente tenuto a rispettare normative e criteri imposti dall’alto. Ci riferiamo al Piano Regionale dei Rifiuti pubblicato su Bollettino Ufficiale n. 10 del 14 marzo 2012, vangelo nella pianificazione e programmazione per la raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti in tutta la Regione Lazio firmato mentre misteriosi oggi irreperibili movimenti ambientalisti del territorio, gridavano insieme proprio in quei mesi in cui il piano veniva approvato di aver scongiurato il pericolo. Di averlo scongiurato mentre appunto sempre nel 2012 dettava nel Piano Regionale al punto 16.3.3 e 16.4.3 i fattori preferenziali imposti nella individuazione di siti idonei nella scelta delle mappe designanti le zone preferite dalla Regione come appunto riporta il Piano stesso, per la realizzazione di impianti da destinare a discariche. In quei punti riportati rispettivamente a pag 311 e 313 si indica di considerare siti idonei infatti, ecco da dove nasce la matassa, le aree degradate da bonificare, discariche o cave e le aree militari o di interesse strategico nazionale previo assenso del Ministero della Difesa. Ebbene per questo allora ci chiediamo dove siano le battaglie che qualcuno diceva di aver vinto proprio nel 2012. Oggi forse quel qualcuno mascherato da altro tenta di manipolare l’opinione pubblica denunciando che la colpa sia della Raggi e della Città Metropolitana alle quali oggi spetta solo di disegnare una mappa comprendente tutti i possibili siti idonei, rispettando vincoli e criteri già dettati dalla Regione. Esprimere tutti i possibili siti, rispettando criteri imposti dall’alto, infatti non significa aver scelto dove realizzare gli impianti. È infatti la Regione che con il suo Piano, che non casualmente proprio i portavoce del M5S della Città Metropolitana oggi contestano e denunciano vecchio chiedendo che venga modificato. È il Piano Regionale dei rifiuti, che pianifica tutta la programmazione nella gestione dei rifiuti laziali e che ci teniamo quindi a sottolineare detta i criteri  principe che la Città Metropolitana è tenuta per legge a seguire nell’approvazione della mappa dei siti idonei, tra i quali appunto per la Regione dovranno ricadere come preferenziali quelli indicati a pag 311 e 313 del Piano firmato nel 2012 da chi governava già da quegli anni la Regione Lazio». Il pentastellato collinare invira poi: «Chi oggi riveste i panni di rappresentante scrivendo persino sui social, forse per discolparsi il più velocemente possibile, addirittura con dettami tipo «credo che…» di andare prima a leggere la opportuna normativa di riferimento. 

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Via Benci e Gatti, Ceccarelli: ''Fatto tutto il possibile''

CIVITAVECCHIA – "A via Benci e Gatti fu posata una nuova condotta e concesso le aree comunali a titolo gratuito per l'eventuale installazione di serbatoi". È la risposta dell’assessore ai Lavori pubblici Alessandro Ceccarelli alle dichiarazioni del consigliere del Polo democratico Mirko Mecozzi in merito alle problematiche nel popoloso quartiere.

“Siamo in campagna elettorale. Ma questa volta ho deciso di rispondere per dovere di chiarezza. Ricordo – ha continuato l’assessore pentastellato – che la vicenda che il consigliere richiama si è svolta lo scorso anno, nel pieno della siccità, con cittadini giustamente infuriati. Abbiamo posato una nuova condotta da Via Benci e Gatti verso il piazzale e questa attività ha permesso il ritorno alla normalità. Ma non mi sono fermato. Dato che a Civitavecchia chi non ha un serbatoio è svantaggiato – ricorda Ceccarelli – è stata approvata a dicembre 2017 una delibera di giunta per concedere le aree comunali a titolo gratuito per far installare ai residenti serbatoi con autoclave nelle aiuole di fronte ad ogni palazzo, stante l’impossibilità per carenza di spazi di poterli prevedere all’interno. Sono convinto che sia stato fatto tutto il possibile. Il Comune non può installare – conclude duro – gli impianti suddetti che sono privati. Si tratterebbe di improprio utilizzo di denaro pubblico”.

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