«Strade buie e dissestate»

LADISPOLI – Grande agilità per superare dei veri e propri pantani e una vista acuta come quella dei gatti nelle ore notturne. Sono le caratteristiche che dovrebbe avere ogni cittadino residente nella zona Olmetto per poter ‘‘sopravvivere’’ alle piogge e al buio della notte. A mettere in evidenza le criticità a cui deve far fronte la frazione ladispolana in un video in cui denunciano la situazione, «strade buie e dissestate», sono gli stessi residenti della zona. Con le giornate che durante l’inverno si accorciano e le piogge che si fanno sempre più insistenti, la situazione inizia a diventare difficile. Come accaduto pochi giorni fa durante una delle prime piogge invernali. In men che non si dica le strade, non asfaltate, si sono trasformate in veri e proprio laghi con le auto costrette a una gimkana per superare gli ostacoli così da raggiungere le proprie abitazioni o il centro cittadino. Il tutto reso ancora più difficile dalle strade strette che non consentono in molti casi il passaggio contemporaneo di due auto in ambo i sensi di marcia. 
Ma se quello delle strade, potrebbe essere un problema sopportabile, quello che invece preoccupa i cittadini è il buio che avvolge la zona al calar del sole. Niente illuminazione pubblica, strade completamente buie dove non si riesce a vedere a un palmo dal proprio naso. Il rischio non sta solo nella possibilità di incidenti stradali nelle vie di campagna. A preoccupare è la sicurezza. Già in passato, anche in un passato molto recente l’intera zona è stata spesso soggetta a furti in abitazioni, con i residenti preoccupati anche per la loro incolumità. Spesse volte infatti, dall’Olmetto come dai Monteroni sono arrivate richieste di ‘‘aiuto’’ da parte dei cittadini alle istituzioni. Non sono mancate, in passato (come proprio lo scorso inverno ad esempio) l’istituzioni di ‘‘passeggiate’’ serali, in zona Monteroni, da parte dei residenti per controllare il territorio e segnalare la presenza di veicoli ‘‘sospetti’’, proprio come di persone sospette. Ed è di poche settimane fa l’ennesimo furto subito in casa, dai residenti dei Monteroni. L’ennesimo nel giro di poco tempo. Situazione quest’ultima che aveva portato il consigliere di Fratelli d’Italia, Giovanni Ardita, a tornare a chiedere con forza l’istituzione di un commissariato di Polizia in città così da garantire un aumento delle forze dell’ordine su tutto il territorio: frazioni incluse. 
 

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Adsp in missione a Singapore

CIVITAVECCHIA – L'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale ha partecipato all'importante missione, svoltasi a Singapore, organizzata dal “The International Propeller Clubs” con il coordinamento dell'Ambasciata d'Italia nella città-Stato del sud-est asiatico.

Quest'anno l'evento prevedeva una nutrita partecipazione: rappresentanti di ben nove Autorità di Sistema Portuale, del Propeller Club nazionale, di SRM – Studi e Ricerche per il Mezzogiorno, Presidenti di Associazioni del Cluster marittimo e logistico italiano, professionisti, nonché rappresentanti del mondo accademico ed universitario nazionale.

A rappresentare l'Adsp per conto del presidente Francesco Maria di Majo è stato l'avvocato Maurizio D'Amico, funzionario dell'ente; su invito del presidente, alla missione ha partecipato anche l'ingegner Matteo Africano, componente del Comitato di Gestione dell’AdSP designato dalla Città Metropolitana di Roma Capitale e profondo conoscitore delle dinamiche economiche e produttive di Singapore

Fitti gli appuntamenti della missione, durante la quale i rappresentanti dell’AdSP hanno incontrato  i membri della Singapore Logistics Association (SLA) e il Presidente della Camera di Commercio Internazionale di Singapore; i vertici della National University of Singapore (NUS), sede della Conferenza intitolata "Belt & Road Initiative: a vision from Italian and Singapore Maritime Clusters", in cui è intervenuto come relatore l'avvocato D'Amico; il CEO della Maritime and Porth Authority of Singapore (MPA) e il Group Chief Executive Officer del PSA International, uno dei maggiori operatori portuali al mondo, con successiva visita al terminal; rappresentanti dell'International Bunker Industry Association (IBIA) di Singapore; rappresentanti della Banca Intesa San Paolo presso la sua sede a Singapore, in cui si è svolto il seminario intitolato "The new challenges of Maritime Economy: a focus Mediterranean area and Far East"; il Vice Presidente della Singapore Stock Exchange; il Presidente della Singapore Shipping Association e  il Direttore Esecutivo della Singapore Maritime Foundation; i rappresentanti della Camera della Camera di Commercio italiana a Singapore.

Il supporto fornito dall'Ambasciatore Raffaele Langella è stato suggellato da un cocktail offerto alla delegazione nella sua residenza di Cornwall Garden.

Secondo la classifica dei 110 porti mondiali stilata da Alphaliner relativa al traffico di container realizzato nel 2017, Singapore è al secondo posto, con  un traffico di circa 33,67 milioni di TEU, superato soltanto da Shangai, con 40,23 milioni di TEU. Merita di essere sottolineato che uno dei fattori che ha contribuito al successo economico-finanziario di Singapore è sicuramente la lunga esperienza in tema di zone franche e di zone economiche speciali. Attualmente la città-Stato dispone di 9 "free trade zones" (FTZ), attraverso le quali le aziende possono importare, vendere o esportare merci senza pagare dazi doganali, accise o imposte su beni e servizi. Le FTZ di Singapore consentono alle società di immagazzinare temporaneamente le loro merci fino a quando non vengono caricate su una nave o un aereo senza sdoganamento.

Due delle più grandi zone franche di Singapore sono il porto di Jurong e l'aeroporto di Changi. Il porto di Jurong può ospitare fino a 15.000 imbarcazioni all'anno e rappresenta uno dei porti polivalenti più grandi del mondo con strutture che includono un gran numero di magazzini e uno dei più grandi terminal di cemento al mondo.

L'aeroporto di Changi è dedicato alle aziende che trasportano merci via aerea e la zona franca collegata all'aeroporto ospita sia magazzini per lo stoccaggio di merci, sia uffici per le aziende di Singapore che vi operano.

La partecipazione dell'Autorità di Sistema Portuale alla missione a Singapore, ha rappresentato un'ottima occasione di confronto e di interrelazione con il cluster portuale, marittimo e logistico di uno dei principali poli finanziari ed economici internazionali, nonché sede di uno dei più importanti hub portuali al mondo e, conseguentemente, di verifica di opportunità per la creazione di relazioni commerciali con il Far East. 

Il Presidente dell’AdSP ha delegato l'avv. Maurizio D'Amico, in rappresentanza dell’Ente, tenuto conto della sua esperienza sulle Zone Economiche Speciali rispetto alle quali, recentemente, la Regione Lazio ha adottato una delibera per avviare la procedura di costituzione di una Zona Logistica Semplificata nelle aree portuali e retroportuali di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta.

In virtù della sua esperienza nel settore logistico-portuale maturata, in particolare, proprio a Singapore e della sua conoscenza della realtà industriale ed economica dell’Asia Pacifica,  la partecipazione dell'ing. Matteo Africano, componente del Comitato di Gestione dell’AdSP designato dalla sindaca della Città Metropolitana di Roma Capitale Virginia Raggi, ha rappresentato, infine, un importante valore aggiunto alla missione. 

Con la partecipazione dell'AdSP all'evento, il Presidente di Majo conferma la volontà di perseguire anche un approccio marcatamente internazionale per concretizzare le prospettive strategiche di sviluppo del network portuale laziale.

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Adsp in missione a Singapore

CIVITAVECCHIA – L'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale ha partecipato all'importante missione, svoltasi a Singapore, organizzata dal “The International Propeller Clubs” con il coordinamento dell'Ambasciata d'Italia nella città-Stato del sud-est asiatico.

Quest'anno l'evento prevedeva una nutrita partecipazione: rappresentanti di ben nove Autorità di Sistema Portuale, del Propeller Club nazionale, di SRM – Studi e Ricerche per il Mezzogiorno, Presidenti di Associazioni del Cluster marittimo e logistico italiano, professionisti, nonché rappresentanti del mondo accademico ed universitario nazionale.

A rappresentare l'Adsp per conto del presidente Francesco Maria di Majo è stato l'avvocato Maurizio D'Amico, funzionario dell'ente; su invito del presidente, alla missione ha partecipato anche l'ingegner Matteo Africano, componente del Comitato di Gestione dell’AdSP designato dalla Città Metropolitana di Roma Capitale e profondo conoscitore delle dinamiche economiche e produttive di Singapore

Fitti gli appuntamenti della missione, durante la quale i rappresentanti dell’AdSP hanno incontrato  i membri della Singapore Logistics Association (SLA) e il Presidente della Camera di Commercio Internazionale di Singapore; i vertici della National University of Singapore (NUS), sede della Conferenza intitolata "Belt & Road Initiative: a vision from Italian and Singapore Maritime Clusters", in cui è intervenuto come relatore l'avvocato D'Amico; il CEO della Maritime and Porth Authority of Singapore (MPA) e il Group Chief Executive Officer del PSA International, uno dei maggiori operatori portuali al mondo, con successiva visita al terminal; rappresentanti dell'International Bunker Industry Association (IBIA) di Singapore; rappresentanti della Banca Intesa San Paolo presso la sua sede a Singapore, in cui si è svolto il seminario intitolato "The new challenges of Maritime Economy: a focus Mediterranean area and Far East"; il Vice Presidente della Singapore Stock Exchange; il Presidente della Singapore Shipping Association e  il Direttore Esecutivo della Singapore Maritime Foundation; i rappresentanti della Camera della Camera di Commercio italiana a Singapore.

Il supporto fornito dall'Ambasciatore Raffaele Langella è stato suggellato da un cocktail offerto alla delegazione nella sua residenza di Cornwall Garden.

Secondo la classifica dei 110 porti mondiali stilata da Alphaliner relativa al traffico di container realizzato nel 2017, Singapore è al secondo posto, con  un traffico di circa 33,67 milioni di TEU, superato soltanto da Shangai, con 40,23 milioni di TEU. Merita di essere sottolineato che uno dei fattori che ha contribuito al successo economico-finanziario di Singapore è sicuramente la lunga esperienza in tema di zone franche e di zone economiche speciali. Attualmente la città-Stato dispone di 9 "free trade zones" (FTZ), attraverso le quali le aziende possono importare, vendere o esportare merci senza pagare dazi doganali, accise o imposte su beni e servizi. Le FTZ di Singapore consentono alle società di immagazzinare temporaneamente le loro merci fino a quando non vengono caricate su una nave o un aereo senza sdoganamento.

Due delle più grandi zone franche di Singapore sono il porto di Jurong e l'aeroporto di Changi. Il porto di Jurong può ospitare fino a 15.000 imbarcazioni all'anno e rappresenta uno dei porti polivalenti più grandi del mondo con strutture che includono un gran numero di magazzini e uno dei più grandi terminal di cemento al mondo.

L'aeroporto di Changi è dedicato alle aziende che trasportano merci via aerea e la zona franca collegata all'aeroporto ospita sia magazzini per lo stoccaggio di merci, sia uffici per le aziende di Singapore che vi operano.

La partecipazione dell'Autorità di Sistema Portuale alla missione a Singapore, ha rappresentato un'ottima occasione di confronto e di interrelazione con il cluster portuale, marittimo e logistico di uno dei principali poli finanziari ed economici internazionali, nonché sede di uno dei più importanti hub portuali al mondo e, conseguentemente, di verifica di opportunità per la creazione di relazioni commerciali con il Far East. 

Il Presidente dell’AdSP ha delegato l'avv. Maurizio D'Amico, in rappresentanza dell’Ente, tenuto conto della sua esperienza sulle Zone Economiche Speciali rispetto alle quali, recentemente, la Regione Lazio ha adottato una delibera per avviare la procedura di costituzione di una Zona Logistica Semplificata nelle aree portuali e retroportuali di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta.

In virtù della sua esperienza nel settore logistico-portuale maturata, in particolare, proprio a Singapore e della sua conoscenza della realtà industriale ed economica dell’Asia Pacifica,  la partecipazione dell'ing. Matteo Africano, componente del Comitato di Gestione dell’AdSP designato dalla sindaca della Città Metropolitana di Roma Capitale Virginia Raggi, ha rappresentato, infine, un importante valore aggiunto alla missione. 

Con la partecipazione dell'AdSP all'evento, il Presidente di Majo conferma la volontà di perseguire anche un approccio marcatamente internazionale per concretizzare le prospettive strategiche di sviluppo del network portuale laziale.

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Gravi rischi per le acque termali e la Ficoncella

CIVITAVECCHIA – "L'assenza assoluta di idee e di obiettivi chiari da parte di Cozzolino e del M5S ora rischia di creare danni irreparabili anche per le terme e la Ficoncella". Ne è convinto il capogruppo della Svolta Massimiliano Grasso, che si dice preoccupato per il permesso rilasciato recentemente dalla Regione Lazio alla società Terme dei Papi di Viterbo – che ha acquistato dal fallimento il Casale dei Bagni adiacente alle terme taurine – per la ricerca di acqua termominerale, nell'ambito del progetto "Terme Imperiali". 

"Quanto sta accadendo nel comparto termale rischia di compromettere per sempre la possibilità di realizzare le terme e anche gli stessi bagni della Ficoncella tanto cari a intere generazioni di civitavecchiesi – ha spiegato Grasso – peraltro ciò avviene proprio ora che, risolti gli annosi contenziosi legati al fallimento della Terme Taurine, la vera partenza del sogno turistico-termale di Civitavecchia è legata all'effettiva manifestazione di una volontà politica in tal senso da parte dell'Amministrazione Comunale. L'avvio di nuove perforazioni infatti, (anche alla luce di quanto accadde quando vennero effettuate le ricerche e le opere di captazione per l'impianto termale con l'evidente modificazione della portata e della temperatura di buona parte dei flussi di acqua anche alla Ficoncella), potrebbe incidere negativamente con i millenari equilibri sotterranei del bacino e delle sorgenti delle originarie terme di Traiano. Peraltro, tutto questo avviene non per l'avvio dell'impianto termale comprendente anche la parte pubblica, ma nell'ambito di una iniziativa imprenditoriale privata, del tutto legittima, ma nata con finalità di certo diverse da quelle che oltre trent'anni fa portarono all'avvio del percorso infinito per la creazione del polo termale, in cui il Comune di Civitavecchia era protagonista di un progetto di enorme interesse pubblico".

E secondo il leader della Svolta, "tutto questo avviene, ancora una volta, anche a causa dell'assenza di un indirizzo chiaro da parte dell'Amministrazione Cozzolino, che da un lato – ha aggiunto – è ancora alle prese con il tentativo di estromettere la Pro Loco dalla gestione del sito archeologico termale, dall'altro anziché assumere l'iniziativa per avviare il procedimento del polo turistico termale, assiste inerte ad una operazione commerciale rischia di compromettere tutto il resto, a partire dall'esistenza stessa della Ficoncella. In Conferenza dei Servizi il Comune di Civitavecchia prima ha espresso parere favorevole, attraverso l'Ufficio Lavori Pubblici, poi solo dopo la conclusione positiva della stessa Conferenza dei Servizi, il Sindaco Cozzolino in commissione regionale consultiva per le acque minerali e termali, si è "ricordato" di intervenire, esprimendo parere negativo con la gravissima motivazione che "con l'attivazione del pozzo di mette a rischio la potenzialità delle terme di Traiano e di conseguenza si determina l'impossibilità di valorizzare anche il parco annesso e il parco archeologico". Il risultato è stato il rilascio del permesso, con la prescrizione che qualora si verifichi una "interferenza negativa" con i pozzi o le sorgenti della adiacente concessione mineraria delle terme di Traiano, il pozzo per la ricerca dell'acqua dovrà essere chiuso e dovranno essere ripristinate le condizioni iniziali: come se ciò fosse possibile senza danni per i predetti equilibri millenari, che una volta consentivano addirittura di fare arrivare le benefiche acque fino a viale Garibaldi".

Un'ultima riflessione Grasso la dedica al fatto che, poco più di dieci anni fa, "di fronte ai soldi pubblici spesi per la realizzazione dei serbatoi di accumulo e per le captazioni delle acque termali che ancora oggi fanno disperdere inutilmente tantissima acqua, la proprietà di Aquafelix, progetto di rilevanza turistica strategica, tanto da essere inserito nelle norme di attuazione del Piano Provinciale Territoriale Generale insieme al parco termale, chiese – ha ricordato il consigliere – di poter utilizzare parte di quelle stesse acque per prolungare in inverno l'apertura del parco acquatico, garantendo anche il funzionamento e la manutenzione degli impianti realizzati per le terme e rimasti inutilizzati. Nessuno ha mai risposto agli imprenditori civitavecchiesi, mentre oggi per una analoga operazione, si consentono all'impresa viterbese nuove perforazioni potenzialmente dannosissime, che il Sindaco – con la sua inerzia – non è riuscito a scongiurare, forse anzi incoraggiando (non si sa quanto inconsapevolmente) il progetto nella sua fase iniziale. Sarebbe stato necessario, di fronte a questo pericolo potenziale incombente, che il Comune avesse impugnato subito la determinazione dirigenziale dello scorso settembre con cui è stato rilasciato il permesso per le perforazioni. Al momento, visto il silenzio assoluto del Sindaco su una vicenda così importante – ha concluso Grasso – non è chiaro cosa abbia fatto per scongiurare questo rischio, né cosa intenda fare. Dovrà spiegarlo presto, in Consiglio Comunale e alla città. Certo è che noi diciamo a chiunque: giù le mani dalle terme e dalla Ficoncella".

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Snipers TecnoAlt: il fattore PalaMercuri non basta

Esordio casalingo con sconfitta per gli Snipers TecnoAlt: sabato sera al PalaMercuri è tornata la massima serie di hockey in line dopo sette anni di assenza ma la sorte non ha benvoluto ai civitavecchiesi, che si sono arresi 6-9 al Monleale.
L’inizio della gara è in favore degli ospiti che si portano sullo 0-2, poi rimonta dei ragazzi di coach Gavazzi che vanno avanti fino al 4-2. A cavallo fra la fine del primo tempo e l’inizio del secondo però i piemontesi piazzano un parziale di 5-0 che cambia le sorti del match. Sul 4-7 i civitavecchiesi più di cuore che di testa accorciano fino al 6-7 ma un paio di dubbie chiamate arbitrali consentono al Monleale di chiudere in vantaggio 9-6.
Così il presidente/giocatore Riccardo Valentini: «Una sconfitta che ci lascia molto amareggiati perchè siamo consapevoli che era un match alla nostra portata. Monleale ha fatto valere la maggiore esperienza nella massima serie, nei momenti chiave non siamo riusciti ad essere lucidi e qualche errore di troppo ci è costato caro. Sapevamo che avremmo pagato lo scotto dell’inesperienza nel girone di andata, sabato si è visto quanto è importante questo aspetto. Rimaniamo comunque un gruppo compatto ed unito e nonostante il ko che brucia l’entusiasmo rimane molto alto».
Per gli Snipers TecnoAlt a segno con una doppietta ciascuno Manuel Fabrizi, Elia Tranquilli e Stefano Cocino.

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Il kit del penalista: le 4 app per lavorare meglio

Le app che ci consentono di risparmiare tempo, evitare errori, ottenere, elaborare e gestire informazioni, scrivere prima e bene, lavorare meglio, fare il…

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Dissesto Santa Marinella, Tidei: ''Serviranno mesi per uscire dalla paralisi''

SANTA MARINELLA – Si è insediata ieri la commissione straordinaria di liquidazione per l’estinzione delle passività pregresse accumulate dalla precedente amministrazione. 
Durante la seduta mattutina, all’interno della sede comunale, alla presenza della dottoressa Luisa Carmen Giovanna Cogliano, segretario generale del Comune, ai membri dell’organo di verifica, il presidente Alessandro Ortolani, Fabio Cianciolo e Donatella Pollastri, hanno mostrato piena disponibilità e collaborazione con l’attuale amministrazione, pur riconoscendo il difficile e lungo percorso di messa a disposizione della massa attiva e di acquisizione dei mezzi necessari a far fronte all’estinzione dei debiti derivanti da procedure estinte o da transazioni rilevati entro il 31 dicembre dello scorso anno. «Nonostante l’obiettiva urgenza di avviare le fasi procedurali di risanamento – ha detto Tidei – ci vorranno mesi prima che il Comune riesca ad uscire, di fatto, da uno stato di paralisi. La commissione ha facoltà di sostituirsi agli organi istituzionali nell’attività di liquidazione, potendo auto organizzarsi e alienare i beni patrimoniali salvo casi eccezionali, assegnando risorse della gestione ordinaria, non indispensabili ai fini dell’ente, ma indispensabili al risanamento economico di Santa Marinella. La Commissione si riserva inoltre, se necessario, di definire l’assetto organizzativo di supporto non reperibile eventualmente nella struttura comunale, rendendolo più funzionale e operativo». «In pochi mesi – conclude il sindaco – abbiamo recuperato oltre 2.700mila euro che ci consentono di portare nel prossimo consiglio comunale un bilancio riequilibrato. Abbiamo tantissimi progetti in cantiere per i prossimi anni, dai depuratori alle case popolari per centinaia di famiglie che aspettano da anni un’abitazione. Progetti per le scuole e per il ripristino degli impianti sportivi, una pista ciclabile tra Palidoro e Civitavecchia, progetti che non possono rimanere fermi ai box. Mi auguro che la commissione possa esaminare quanto prima la nostra proposta per avere, nel caso di esito positivo, la possibilità di assumere immediatamente impegni di spesa per l’annualità in corso e lavorare nell’interesse esclusivo della città e dei nostri concittadini».

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Mtb Santa Marinella in trionfo alla Sei Ore del Castello

Ancora una striscia positiva di risultati nella seconda domenica di settembre per la Mtb Santa Marinella-Cicli Montanini divisa su più campi gara in diverse regioni d’Italia. Grandissime soddisfazioni sono arrivate dalla Sei Ore del Castello a San Gregorio da Sassola con la vittoria nei team da due elementi ad opera di Lorenzo Bedegoni e Libero Ruggiero, il secondo posto della coppia Pierluigi Possenti-Marco Becattini, il terzo di Massimiliano Chiavacci-Emanuele Zena, il settimo di Stefano Carnesecchi-Massimo Negossi e il secondo posto in ambito femminile per Elisabetta Dani-Antonella Casale. Netto il primato anche nella gara riservata al team di tre elementi con Federico Forti, Edmondo Belleggia e Daniele Tulin. Tra i solitari da registrare la splendida vittoria di Diego Antimi, belle prove offerte da Salvatore De Angelis (quinto G1), Mauro De Angelis (ottavo G1) e Giuseppe Girardi (quarto SG1). Tutti questi risultati ottenuti nella terza prova del circuito ECS Tour 2018 (sotto l’egida del CSI Lazio) consentono alla Mtb Santa Marinella di rimanere al vertice della classifica generale del circuito a una prova dalla fine (Ostia il 21 ottobre), oltre ad aggiudicarsi il primato come società più numerosa (17 elementi). Ancora tanta mountain bike nelle gambe degli atleti santamarinellesi con Manuel Piva che ha riassaporato la gioia della vittoria con il primato assoluto nella mediofondo di Galzignano a Padova dopo aver lasciato il segno il 2 settembre scorso alla Sei Ore del Principe in coppia con Gianni Tonin. Protagonista mancato Gianfranco Mariuzzo nella gara cross country che si è disputata a Treviso dove è stato tagliato fuori da una foratura mentre era in testa. Rientro alle gare con successo per i due bikers pugliesi Domenico Abruzzese e Michele Diaferia che hanno colto rispettivamente il primato tra gli élite e il terzo posto tra gli élite master sport alla Monti Dauni Mountain Bike a Bovino in Puglia. Stradisti all’opera con il ventesimo posto assoluto e il quarto di categoria gentlemen 1 per Pierluigi Stefanini al Trofeo Città di Latera mentre l’impegno a cronometro per Gianluca Magnante a Forano (gara di Esacrono) è stato premiato ottimamente con il terzo miglior tempo assoluto e il primo posto di categoria tra gli élite master sport.

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L'Università Agraria: ''Metà dei terreni gravati sono in realtà liberi da usi civici''

Un convegno molto partecipato quello che si è tenuto ieri al teatro Buonarroti dal titolo “Usi Civici sblocco possibile ? ” organizzato dall’Università Agraria di Civitavecchia.
L’evento ha visto la partecipazione di tutta la dirigenza dell’Università Agraria locale che è intervenuta con il Presidente De Paolis, il Vicepresidente, l’Assessore Dalmirani, l’avvocato Pucci ed il consulente tecnico Monaci.
Quest’ ultimo ha illustrato la nuova perizia effettuata per conto dell’Università Agraria nella quale si ricostruiscono le vicende storiche della famiglia Guglielmi e dei rapporti intercorsi con l’Associazione Agraria di Civitavecchia.
Nella perizia si arriva alla conclusione che almeno il 50% delle superfici che la sentenza del Commissario agli Usi Civici e la Regione Lazio avevano identificato come interessate da usi civici sono in realtà libere dai gravami civici che attualmente non consentono ai proprietari di disporre liberamente dei propri beni. L’Agraria si è impegnata a trasmettere la nuova perizia al Commissariato agli Usi Civici ed alla Regione Lazio.
Presenti, tra il folto pubblico, il sindaco di Santa Marinella Pietro Tidei che ha rivolto un plauso all’azione dell’ente ed ha consigliato la conciliazione giudiziaria a tutti coloro che , permanendo all’interno delle aree soggette ad uso civico, abbiano dei casi “urgenti “ da risolvere, impegnandosi a sollecitare il gruppo parlamentare del PD ad una iniziativa legislativa.
La rappresentanza dell’amministrazione comunale di Civitavecchia ha annunciato che anche il Comune ha commissionato una nuova perizia che inoltrerà al Commissariato agli Usi Civici in vista dell’udienza giudiziaria fissata per il prossimo novembre. «L’amministrazione comunale è diventata parte attiva in questa vicenda – ha spiegato il consigliere comunale Emanuele La Rosa in un comunicato stampa fiume in cui ha ampiamente criticato l’azione della Regione Lazio sul tema -. Il Pincio continuerà a seguirla e, data l’inadeguatezza dimostrata finora dalla Regione nel gestirla, auspica un atto definitivo da parte del Commissariato agli Usi Civici affinché faccia chiarezza su quali siano realmente le aree urbanizzate vincolate da usi civici. Quando la nuova cartografia sarà pronta, tutti gli Enti coinvolti dovranno collaborare per trovare una soluzione finale e a costo zero per tutti i Cittadini e speriamo che la Regione inizi finalmente a lavorare a favore dei Cittadini e non contro come ha fatto quando emanò la determina del 2013 e per come ha gestito i rapporti con l’amministrazione comunale».
Vittorio Petrelli ed il coordinamento del comitato dei cittadini, pur prendendo atto dei risultati della nuova perizia che smentiscono, almeno parzialmente, la perizia dell’arch. Paola Rossi che ha accertato la presenza degli usi civici su gran parte del territorio di Civitavecchia, hanno ribadito la convinzione della totale erroneità della perizia dell’arch. Rossi. Convinzione suffragata dalla documentazione che hanno avuto modo di acquisire nelle ricerche effettuate.
E’ intervenuto anche l’ing. Andrea Bargiacchi che ha rappresentato come, a seguito del convegno sugli usi civici tenutosi ad inizio luglio, l’ onorevole Alessandro Battilocchio, non presente in sala perché trattenuto presso la Camera dei Deputati per il prolungarsi del dibattito sul Decreto “Milleproroghe”, abbia depositato la scorsa settimana in Parlamento una proposta di legge mirata ad integrare la Legge sugli usi civici 1766/27 prevedendo la possibilità di disporre la cessazione dei diritti di uso civico, e la relativa sdemanializzazione, dei terreni urbanizzati che da almeno trenta anni hanno perduto la vocazione agricola e di quei terreni che, pur non essendo trascorso il termine dei trenta anni, sono stati legittimamente edificati precedentemente all’accertamento dell’esistenza degli usi civici.

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Chiara Bordi, la tarquiniese con la gamba amputata, finalista a Miss Italia

TARQUINIA – Chiara Bordi vola a Milano. La tarquiniese appena diciottenne è tra le trenta finaliste dell’edizione 2018 di Miss Italia. Con la fascia di Miss Etruria, ottenuta alle selezioni della scorsa settimana a Montalto di Castro, Chiara Bordi ha superato ieri, a Jesolo, le selezioni della commissione tecnica che le consentono il 16 e 17 settembre di prendere parte alle serate finali del concorso che si terranno Milano e saranno trasmesse in televisione su La7.

Capelli e occhi scuri, sorriso smagliante e misure da modella per un metro e 75 di altezza, Chiara Bordi va in canoa, fa windsurf, si arrampica sui muri di roccia, si dedica all’attività di sub e corre sui rollerblade. Studentessa al secondo anno di liceo classico, sulle passerelle di Miss Italia sfila con una protesi alla gamba sinistra.  Il 5 luglio di cinque anni fa, quando aveva appena tredici anni , ha subito un’amputazione fino a sotto il ginocchio, in conseguenza di un incidente stradale in motorino costatole un lungo ricovero al Gemelli a Roma e tre interventi per amputare la gamba.

Dopo un periodo di scoramento, Chiara peró ha deciso di reagire, ricominciando a vivere ancora più intensamente di prima, grazie anche al fondamentale sostegno di mamma Emanuela e papà Sebastiano e della sorella Francesca che la segue e la sostiene in ogni percorso. Al concorso di Miss Italia Chiara si è presentata bussando alla porta di Patrizia Mirigliani in pantaloncini e t shirt. La patronne della gara l’ha accolta subito con entusiasmo: «Questa ragazza è il simbolo della speranza è della rinascita. La nostra è una bellezza senza confini – ha detto Patrizia Mirigliani ai media – e la disabilità in questo caso è sinonimo di una femminilità ferita e riscattata. Chiara è il simbolo della forza di chi ama la vita e vuol rinascere dopo un periodo drammatico».

La ragazza sfila dall’età 15 anni, ma sulle passerelle di Miss Italia vuole portare il suo “messaggio di resilienza”, come già cerca di fare negli incontri con i ragazzi delle scuole, portando avanti il progetto SuperAbile insieme a Lorenzo Costantini, un giovane di 26 anni senza un arto inferiore per un incidente sul lavoro. L’aspirante miss ha scelto di raccontare il coraggio agli studenti  per dare un preciso messaggio ai giovani che è quello di difendere sempre la vita, “concedendole sempre un’opportunità”. “Nei primi mesi non riuscivo nemmeno a guardarmi allo specchio – racconta Chiara – non è facile avere quasi paura di una parte del proprio corpo». 

“Ho odiato la vita,- racconta Chiara sui social ricordando il giorno dell’incidente – ho maledetto il destino,quella sera,quel momento,ho sperato di tornare indietro o partire anche solo un secondo dopo,ho chiesto a Dio o chissà cos'altro perché fosse successo proprio a me,mi sono fatta centinaia di domande riguardo al futuro,ho visto il mio corpo quasi distrutto e preferivo voltare lo sguardo altrove piuttosto che guardarmi le gambe.Ho dovuto guardare sfumarsi nella mia testa i sogni e le certezze che avevo,ho visto persone soffrire per me e ho sofferto per loro,ho provato sensi di colpa e quasi il desiderio di morire…poi ho desiderato con tutta me stessa di tornare ad una vita normale,sono rinata ed insieme a me sono rinati tutti i sogni,le aspettative e la voglia di vivere,ho rivisto le mie gambe camminare,stavolta con una protesi ma a mio parere molto più belle di prima,ho visto le cicatrici chiudersi e il mio corpo si è arricchito di segni,pieni di ricordi e di orgoglio.Mi sono riempita di forza e ho affrontato la vita col mio nuovo corpo,e soprattutto con la mia nuova testa.Ho fatto scalate,ho preso il brevetto da sub,ho provato sport che prima neanche immaginavo,sfilo e faccio servizi fotografici in tutta Italia e a Londra,racconto la mia storia nelle scuole con SuperAbile,e vedo ogni volta centinaia di faccette incuriosite e interessate a quello che dico.Ma la cosa che mi rende più orgogliosa di me stessa è guardare come sono arrivata in quell'ospedale la notte del 5/07/2013,e confrontarla con la me del 5/07/2018,di nuovo in piedi e che guardo queste foto ora che quel tunnel che mi sembrava così infinito è ormai un capitolo chiuso nel migliore dei modi.Non nascondo che c'è un velo di tristezza in questo giorno,perché ricorda tante cose e i ricordi a volte sono così forti che sembra di rivivere certi momenti,ma è il giorno della mia rinascita, dell'inizio di una seconda vita.Ora,a distanza di 5 anni,mi rendo conto  che quel giorno mi ha aperto migliaia di strade,una più bella dell'altra.Certo ci sono difficoltà che altri non hanno,che a volte mi fanno salire il sangue al cervello.Ci vuole una buona dose di forza di volontà per affrontare la vita di tutti i giorni,ma,in fin dei conti,a me le sfide sono sempre piaciute”.

Non è la prima volta che sotto i riflettori di Miss Italia finiscono bellezze del territorio. La biondissima metalmeccanica Tamara Bendotti superó le selezioni approdando fino alla finale, tra l’esultanza dei tarquiniesi che nonostante la mancata fascia finale la accolsero in città come una regina. Tre anni fa invece toccó a Montalto di Castro che esultó dopo aver visto incoronata Miss Italia la statuaria Alice Sabatini. Stavolta però Tarquinia e il comprensorio hanno un motivo ancora più forte per tifare la bellezza di Chiara, una bellezza a 360 gradi che emana forza e speranza e che viene da dentro.

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