Installate tre telecamere per il controllo delle targhe

di GIULIANA OLZAI

CERVETERI – Il vicesindaco Giuseppe Zito annuncia che giovedì scorso sono state installate tre telecamere, due sull’aurelia e una all’ingresso della zona a traffico limitato (centro storico). 
«Sono telecamere – dice Zito – studiate per i controlli delle targhe, ad oggi consentono di verificare se gli autoveicoli sono assicurati, revisionati o sottoposti a fermi amministrativi ma appena le banche dati saranno affidabili ci daranno l’opportunità di verificare in tempo reale il transito di veicoli rubati.  Inoltre la telecamera posizionata nel centro storico fungerà anche da varco ZTL. Insieme al sistema di videosorveglianza che sarà installato durante l’estate è un primo passo verso la messa in sicurezza dei territori». 
Il vicesindaco fa riferimento al sistema di videosorvegliana proposto dalla Telecom ed acquisito dal Comune attraverso il portale Consip che verrà installato nel corso dell’estate. Infatti, la scorsa settimana è stato sottoscritto il contratto con Tim per l’installazione di 20 telecamere di videosorvegianza che verranno installate nei punti strategici, di cui cinque a Cerenova (via Campo di Mare incrocio via Aurelia, via Fontana Morella angolo via Roma, via Caere Vetus, piazza Volsinia, via del Bagaloro), tre a Valcanneto (via Doganale angolo via Giordano, via Paisiello e via Monteverdi), le altre nel capoluogo (via Fontana Morella angolo via Morlacca, incrocio via Settevene Palo con via Chierieletti, strada provinciale 4A angolo via della Lega, via Settevene Palo bis angolo via Paolo Borsellino, via Passo di Palo e via Aldo Quarino, Rotonda Largo Almunecar, via della Necropoli angolo via del Sasso, via Fontana Morella angolo via di Zambra, via Fontana Morella angolo via dell’Acqua Matta). Un grande passo avanti per mettere in sicurezza  Cerenova e Valcanneto sorvegliando l’intera area con tutti gli accessi e le uscite. A Cerveteri capoluogo però non si riuscirà a fare tutte le entrate per cui, come ha detto a suo tempo il vicesindaco Zito, si dovrà attuare  un secondo lotto per completare il capoluogo e raggiungere anche le altre frazioni.  Certamente il problema della sicurezza è un tema molto sentito dai cittadini che sollecitano da tempo l’amministrazione a provvedere ad un sistema di controllo esteso a tutto il territorio. 

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«Diversamente abili, città disastrata»

LADISPOLI – Marciapiedi troppo stretti e disconnessi, poche strutture pubbliche e private dotate di scivoli e bagni per i diversamente abili. La città di Ladispoli, ad oggi, non si può certamente dire inclusiva a 360 gradi soprattutto per coloro i quali, purtroppo, hanno una mobilità ridotta. Una città «disastrata», così l'ha definita il delegato alla disabilità del Comune, Emiliano Fiorini che ha avviato in questi giorni un sopralluogo in città, accompagnato da una diversamente abile, per toccare con mano le difficoltà che quotidianamente vengono affrontate. Non solo sono diverse ad oggi, le attività commerciali non dotate degli scivoli necessari all'ingresso di persone su sedie a rotelle o con mobilità ridotta, ma anche il tessuto urbano, sotto questo aspetto, è una vera e propria giungla. Sono diverse le zone in cui le strisce pedonali non conducono a scivoli che permettono l'accesso ai marciapiedi, proprio come ci sono marciapiedi che a causa della presenza della segnaletica stradale verticale e dei pali della luce, sono così stretti (in alcuni casi anche disconnessi a causa della presenza di radici d'albero o presenza di voragini) che non consentono il passaggio di carrozzine e passeggini. «Stiamo effettuando un censimento – ha detto Fiorini – per andare a stilare un elenco degli interventi da effettuare di concerto con l'assessore ai Lavori Pubblici Veronica De Santis». Per quanto riguarda poi le attività commerciali, Fiorini è pronto, congiuntamente all'assessore al Commercio Patrizio Falasca a incontrare i commercianti per «spiegare dove e come bisogna intervenire per rendere accessibili a tutti le attività». C'è poi un altro aspetto da tenere, però, in considerazione quando si parla di diversamente abili: l'inciviltà della gente (per fortuna non di tutti). Troppo spesso, le rampe di accesso ai marciapiedi sono ostruite da auto in sosta selvaggia. Una vera e propria piaga sociale che solo con un maggior senso civico da parte di tutti potrebbe trovare una fattiva soluzione.

Ma quanti diversamente abili ci sono in città? E da che tipo di patologia sono colpiti? Una domanda, questa, a cui ad oggi, l'amministrazione di palazzo Falcone, difficilmente sa dare una risposta a causa «della scarsa attenzione – ha spiegato l'assessore ai Servizi sociali Lucia Cordeschi – data al tema negli anni precedenti». Per colmare dunque la lacuna, proprio in queste settimane, la delegata alla disabilità Cendrella Diab ha avviato un censimento: i genitori di ragazzi diversamente abili potranno recarsi all'ufficio dell'assessorato ai Servizi sociali sito all'interno del palazzetto comunale di Piazza Falcone tutti i mercoledì dalle 9 alle 11. «Parallelamente – ha spiegato l'assessore Lucia Cordeschi, con la collega Diab, stiamo effettuando un censimento delle varie attività presenti sul territorio pronte a integrare all'interno delle loro attività giovani diversamente abili ancora capaci di lavorare. Si tratta di un progetto molto ampio – ha spiegato Cordeschi – che sarà presentato nei prossiertinmi giorni».

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Porto: si fa sul serio

CIVITAVECCHIA – Questa volta si fa sul serio. Senza sconti a nessuno. Perché ognuno, come ribadito nei giorni scorsi dai diretti interessati, deve assumersi le proprie responsabilità. E sulla gara dello scarico del carbone, da oggi si passa dalle parole ai fatti. Dalle 8 alle 12 di domani infatti, è previsto un sit-in di protesta sotto la sede dell’Autorità di Sistema Portuale, organizzato dalla Filt Cgil nell’ambito dello stato di agitazione aperto già da qualche giorno e in vista dei sette giorni di sciopero indetti a partire dall’11 luglio.

‘‘Siamo pronti a bloccare il porto’’ avevano detto sindacati e lavoratori. Ed domani Cpc, insieme a Minosse, Cilp, ma anche Pas, Port Mobility e lavoratori di altre società ed imprese che operano nello scalo si daranno appuntamento a Molo Vespucci. A testimonianza che, quella dello scarico del carbone, non è solo una vertenza che attiene esclusivamente all’attività da svolgere sotto Tvn, ma è una vertenza occupazionale in senso più ampio. Per questo il segretario generale della Filt Cgil Alessandro Borgioni solo ieri aveva lanciato un appello a tutte le forze sociali e le maestranze presenti nel porto «a difesa della legge 84/94 e di quelli che sono alcuni punti cardine dei principi del buon lavoro come la clausola sociale. Ma anche a tutte le forze politiche – aveva aggiunto – nella speranza che vengano messe da parte per una volta le rappresentazioni di parte e si contribuisca tutti insieme ad una battaglia di civiltà».

E proprio la Filt Cgil, intervenendo sulla gara per lo scarico del carbone, ha usato parole dure nei confronti sia di Enel che dell’Adsp. «La prepotenza di un soggetto, che da sempre si è misurata sul territorio, giocando sulle necessità della popolazione e trovando sempre la strada per ottenere quanto desiderato – ha commentato Borgioni – e l’assenza di un ente che, nonostante le stiano calpestando la norma che ne origina l’autorità, non riesce a fare altro che qualche telefonata e alcuni inutili incontri, non si ha traccia di una chiara presa di posizione di qualcosa di scritto che ne certifichi l’esistenza, un presidente assente che delega costantemente al suo ruolo, una segretaria che cristallizza posizioni irrisolte». Un giudizio negativo per come è stata affrontata questa delicata questione. «A rischio c’è il lavoro e il rispetto di una legge, che nel tempo ha consolidato degli equilibri – ha aggiunto Borgioni – il lavoro prima di tutto. Da tempo nelle gare le parti sociali nella loro interezza chiedono il rispetto della clausola sociale al fine di dare una continuità occupazionale a chi si impegna nel fornire la propria forza lavoro: ebbene in questa gara tale principio viene calpestato con nemmeno molta eleganza in quanto si inseriscono una serie di sub condizioni che consentono nella sostanza al vincitore della gara di scegliere il personale che vuole». La Filt Cgil ricorda poi che il compito di promuovere la concorrenza tra gli operatori del settore appartiene all’Adsp la quale lo esercita nei limiti e per i fini stabiliti dalla 84/94. E ribadisce come «la gara è stata comunque pubblicata con una serie di violazioni, a nostro parere, della legge sui porti – ha aggiunto – l’esempio più evidente è il tentativo di superare la fondamentale differenza, prevista per legge, tra le imprese autorizzate alle operazioni portuali e quelle autorizzate ai servizi ovvero prestazioni specialistiche complementari e accessorie». 

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Adsp ed Enel nel mirino della Filt Cgil

CIVITAVECCHIA – "La prepotenza di un soggetto, che da sempre si è misurata sul territorio, giocando sulle necessità della popolazione e trovando sempre la strada per ottenere quanto desiderato. L’assenza di un ente che, nonostante le stiano calpestando la norma che ne origina l’autorità, non riesce a fare altro che qualche telefonata e alcuni inutili incontri, non si ha traccia di una chiara presa di posizione di qualcosa di scritto che ne certifichi l’esistenza, un presidente assente che delega costantemente al suo ruolo, una segretaria che cristallizza posizioni irrisolte".

Sono parole dure quelle usate dal segretario generale della Filt Cgil Alessandro Borgioni nei confronti di Enel in primis e dall'Autorità di Sistema Portuale, alla luce della vertenza aperta sullo scarico del carbone per la centrale di Tvn. Per questo, dopo l'apertura dello stato di agitazione, sono già stati dichiarati 7 giorni di sciopero consecutivi a far data dall'11 luglio 2018. Una settimana di braccia incrociate, a tutela del lavoro e dell'occupazione, non solo dello scalo ma dell'intera città.  

"La prepotenza dell’Enel e l’assenza dell’autorità portuale: potrebbe essere il titolo di una sit-com di tendenza se non fosse, purtroppo, il paradossale scenario che si sta vivendo sulla gara per la discarica del carbone – ha sottolineato Borgioni – prima di spiegare quello che sta accadendo, credo sia necessario provare a far vivere questa vertenza depurandola dalle appartenenze politiche e dai personalismi, ma cercando di concentrare l’azione sulla gravità di quanto sta accadendo, a rischio c’è il lavoro e il rispetto di una legge, che nel tempo ha consolidato degli equilibri. Il lavoro prima di tutto. Da tempo nelle gare le parti sociali nella loro interezza, chiedono il rispetto della clausola sociale al fine di dare una continuità occupazionale a chi si impegna nel fornire la propria forza lavoro: ebbene in questa gara tale principio viene calpestato con nemmeno molta eleganza in quanto si inseriscono una serie di sub condizioni che consentono nella sostanza al vincitore della gara di scegliere il personale che vuole".

La Filt Cgil ricorda poi che il compito di promuovere la concorrenza tra gli operatori del settore appartiene all’Adsp la quale lo esercita nei limiti e per i fini stabiliti dalla 84/94. E ribadisce come "la gara è stata comunque pubblicata con una serie di violazioni, a nostro parere, della legge sui porti – ha aggiunto –  l’esempio più evidente è il tentativo di superare la fondamentale differenza, prevista per legge, tra le imprese autorizzate alle operazioni portuali e quelle autorizzate ai servizi ovvero prestazioni specialistiche complementari e accessorie".

Da qui l'appello rivolto a tutte le forze sociali e le maestranze presenti nel porto "a difesa della legge 84/94 e di quelli che sono alcuni punti cardine dei principi del buon lavoro come la clausola sociale. Lo stesso appello riteniamo debba essere rivolto a tutte le forze politiche – ha concluso Borgioni – nella speranza che vengano messe da parte per una volta le rappresentazioni di parte e si contribuisca tutti insieme ad una battaglia di civiltà. Come Filt Cgil ci rendiamo disponibili a partecipare a qualsiasi iniziativa pubblica a cui verremo invitati per rappresentare la nostra posizione e fornire nell’ambito del possibile tutti i chiarimenti del caso".   

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DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 27 aprile 2018, n.80

Regolamento recante l'individuazione, ai sensi dell'articolo 7, commi
1 e 2, del decreto del Presidente della Repubblica 16 aprile 2013, n.
70, delle scuole di specializzazione che rilasciano i diplomi di
specializzazione che consentono la partecipazione ai concorsi per
l'accesso alla qualifica di dirigente della seconda fascia.
(18G00103)

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L'Ordine dei Medici di Roma firma un protocollo d'intesa con il Microcredito

ROMA – E' stato firmato questa mattina il protocollo d'intesa tra l'Ordine dei Medici di Roma e provincia e l'Ente nazionale per il Microcredito, nella sede dell'Ente in via Savoia 80.
"Siamo contenti di questa firma. E' stato intrapreso un percorso gia' da tempo per garantire ai professionisti, e quindi anche ai medici, l'accesso al credito. Le norme nazionali lo permettono e il Microcredito e' qui per garantire questa opportunita'" ha detto Mario Baccini, presidente dell'Ente per il Microcredito, presentando la firma di questo protocollo innovativo, rivolto soprattutto ai giovani medici laureati che devono intraprendere la loro professione.
"Avranno anche la possibilita' di accedere al Fondo nazionale di garanzia che copre l'80% del rischio. Lo Stato tramite noi- ha spiegato Baccini- interviene e puo' finanziare fino a 25.000 euro a professionista, facendogli anche prendere la garanzia del fondo nazionale che gli consentira' di accedere al credito tramite una banca o una finanziaria convenzionata. Il fatto fondamentale e' che questo credito si rivolge a coloro che non hanno garanzie reali. L'Ente coordina tutte queste iniziative e si serve anche di servizi ausiliari come i tutor che affiancheranno il singolo professionista, ma anche corsi di financial education". Un atto importante, di cui il presidente dell'Omceo Roma, Antonio Magi, si e' detto orgoglioso, con l'auspicio che questo modello possa tradursi in un esperimento pilota. "Ci auguriamo, dopo la firma di questo protocollo d'intesa- ha dichiarato il presidente dell'Ordine, intervistato dalla Dire- un vero e proprio effetto domino".
"Stiamo gia' mettendo in moto un'iniziativa per federare gli ordini del Lazio e metterli insieme- ha aggiunto- Lo proporro' ai colleghi delle altre provincie e se il Presidente Anelli riterra' opportuno estenderlo, io certamente glielo proporro'". "E' sempre piu' difficile riuscire ad avere uno start-up professionale, soprattutto dopo la specializzazione ci si ritrova senza uno stipendio. Le banche spesso, se non si hanno situazioni consolidate, difficilmente consentono di accedere al credito e dunque questa possibilita' ci permette di aiutare l'inizio di una carriera professionale di un giovane medico, ma anche l'allestimento di uno studio e delle attrezzature necessarie con il micro-leasing" ha concluso Baccini.
"L'Ordine dei Medici di Roma con i suoi 42mila iscritti e 600 giovani nuovi medici che giureranno in questi giorni- ha ricordato Magi- come Ordine piu' grande d'Europa, con un peso specifico importante, puo' aprire una strada che diventi un'opportunita' per tutti".
"Sara' uno strumento rivolto soprattutto ai giovani medici che, come sappiamo tutti, hanno difficolta' ad accedere al credito delle banche non avendo un contratto a tempo indeterminato". Con queste parole il presidente di Omceo Roma, Antonio Magi, ha commentato alla Dire, a margine della conferenza stampa, l'importanza dell' accordo siglato oggi con l'Ente nazionale per il Microcredito.
"Stiamo dando a questi giovani una possibilita' per iniziare uno start up professionale, anche per l'allestimento o ristrutturazione di uno studio. Sono certo- ha concluso- che sara' un accordo molto gradito ai medici dell'Ordine di Roma".

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DECISIONE 2 marzo 2018, n. 321

Decisione di esecuzione (UE) 2018/321 della Commissione, del 2 marzo
2018, che modifica la decisione di esecuzione (UE) 2017/224 che fissa
le specifiche tecniche e operative che consentono al servizio
commerciale offerto dal sistema istituito nel quadro del programma
Galileo di svolgere la funzione di cui all'articolo 2, paragrafo 4,
lettera c), del regolamento (UE) n. 1285/2013 del Parlamento europeo
e del Consiglio – Pubblicato nel n. L 62 del 5 marzo 2018
(18CE0887)

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Al Cardarelli nuove dotazioni informatiche per gli studenti

TARQUINIA – Nell’ottica di  migliorare sistematicamente le proprie dotazioni didattiche ed essere sempre al passo con le tecnologie che hanno una rapidissima evoluzione l’I.I.S.S. “Vincenzo Cardarelli” ha aderito e concluso il Progetto PON Avviso Prot. n. AOODGEFID/12810 del 15/10/2015 – Ambienti digitali. La proposta progettuale della scuola denominata “Nuovi spazi per un apprendimento nuovo” che ha ottenuto un finanziamento di  euro 18.700,00, è composta da due moduli distinti, “Scuola aperta” e “Didattica Flessibile”. Il primo ha consentito l’allestimento di una postazione informatica all’ingresso della sede centrale della scuola, composta da un PC fisso  e un monitor da 50 “, per favorire l’accesso di tutti gli utenti ai dati e ai servizi digitali della scuola (comunicazioni, iscrizioni on-line, registro, pagelle, etc.).  Con il secondo, che si compone di 30 mini laptop con doppio sistema operativo (Android e Windows) completi di carrello mobile per la ricarica, monitor led 65” touch, due pc fissi e un laptop,  sono stati realizzati due ambienti flessibili per l’integrazione della didattica con le nuove tecnologie e per la formazione permanente del personale della scuola.  Le dotazioni informatiche acquisite consentono di ripensare gli spazi al di là degli schemi tradizionali, sfruttando la tecnologia mobile e wireless per una didattica collaborativa e multimediale. Gli spazi diventano flessibili: le attrezzature tecnologiche possono essere utilizzate in aula, in laboratorio o altrove, con la possibilità di rimodulare gli spazi in coerenza con l’attività didattica prescelta, che può essere rivolta non solo agli studenti, ma anche ai docenti, al personale della scuola e ai genitori.

 

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Il Santa Marinella saluta i playoff per un punto

Per un solo punto, il Santa Marinella Basket, non riesce a conquistare la bella nelle semifinali dei playoff del campionato di basket femminile di serie B. Nonostante una partita gagliarda, le tirreniche, sono uscite sconfitte in gara2 con Elite per 40 a 41. Se le locali avessero vinto, non ci sarebbe stato niente da eccepire, invece saranno le romane a giocare la finale con la vincente tra Athena e Viterbo (ora sull’1 a 1). (Agg. 26/04 ore 17.55 SEGUE)

LA CRONACA DEL MATCH – Come immaginato alla vigilia, un’altra battaglia doveva essere e un’altra battaglia è stata. L’Elite viene di nuovo messa in difficoltà dalle predisposizioni tattiche di Precetti, che organizza un difesa molto dinamica e schemi d’attacco che cercano soprattutto ripartenze rapide. E questo, nonostante la presenza di diverse ragazze quindicenni del vivaio, per le ulteriori assenze odierne nel roster di Maggi e Biscarini, oltre a quelle ormai consolidatesi in questa stagione. Il primo quarto è subito intenso, con punteggio basso. Prima parte equilibrata, ma nella seconda metà fanno un pò meglio le ospiti soprattutto sotto il tabellone, chiudendo sul +5. Nel secondo quarto, invece, viene fuori con ancora maggior grinta il Santa Marinella che, spinto da Miranda Ramos e Baraldi, riesce a realizzare belle entrate al ferro e tiri dall’arco, sorprendendo Elite che non riesce a rispondere a modo. Solo un loro tiro sulla sirena riduce il parziale per le tirreniche a + 7, con un finale di tempo sul 23-21. Dopo l’intervallo lungo, si riparte ancora con tanta intensità e col dominio delle difese. Come all’andata, nei momenti difficili Elite si affida alla Grattarola, che fa punti pesanti da media e lunga distanza, mentre dall’altra parte riesce a rispondere soprattutto la Del Vecchio. Tornano sopra le romane, chiudendo a loro volta il quarto sul +2 (32-34). L’ultima frazione, al cardiopalma, vede di nuovo prevalere la squadra di casa. Pur sbagliando qualche palla che poteva essere giocata meglio, le tirreniche riescono a riportarsi in vantaggio con buone giocate della Sabatini, restandoci fin quasi alla fine. Sul + 3 a un minuto dal termine, le locali non riescono a sfruttare l’occasione dei falli sistematici. Due giocate della Prosperi da sotto canestro, consentono invece alle romane di superare le avversarie al suono della sirena. (Agg. 26/04 ore 18.34 SEGUE)

I COMMENTI DI COACH DANIELE PRECETTI E IL TABELLINO DELLA PARTITA – «Peccato – dice coach Daniele Precetti – perché gara 3 era meritata e sarebbe stata sicuramente uno spettacolo. Ma è andata così e recriminare non serve. Resta la forza di volontà, l’intelligenza e l’attaccamento alla maglia mostrato dalle giocatrici, che non possono e non devono rimproverarsi nulla». 
Santa Marinella: Miranda Ramos 18, Sabatini 8, Baraldi 7, Del Vecchio 5, Cardinali 2, Mancinelli, Casciani, Bettini, Celestini, Mercolini, Quaicoe, Salomone. Allenatore: Precetti. Elite: Grattarola 16, Prosperi 12, Di Stazio 5, Buscaglione 3, Magistri 3, Busso 2, Coluccio, Loi, De Bellis, Cianfanelli, Tennenini, Giambalvo. Allenatore: Prosperi. (Agg. 26/04 ore 19.06)

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Santa Marinella vola in semifinale playoff

Splendida impresa delle valchirie di Daniele Precetti che vincono la bella con Aprilia con il risultato finale di 63 a 56 e accedono alla fase successiva. Le tirreniche, espugnano infatti il campo della Virtus Aprilia, ribaltando così l’inizio della serie e approdando quindi alla semifinale del campionato di B Femminile. (Agg. 16/03 ore 15.50 SEGUE)

ORA LA SFIDA ALL'ELITE – Il Santa Marinella Basket dunque raggiunge Elite e disputerà in trasferta gara1 domani pomeriggio a Roma alle 17.30, mentre il ritorno si giocherà il 24 al Palazzetto dello Sport. L’eventuale bella si terrà in casa di Elite. Nell’altro accoppiamento, Athena giocherà contro l’Ants Viterbo. Giovedì sera, dunque, le tirreniche hanno dimostrato di essere diventate una grande squadra, che merita di ritornare in serie A2 (anche se poi sarà difficile disputarla), e di giocarsela contro una delle più forti formazioni laziali. Le valchirie, ad Aprilia, prendono subito un buon margine di vantaggio e chiudono il primo quarto sul 18 a 12. Nella seconda frazione, le padrone di casa recuperano e vanno al riposo lungo sul 26 a 27. Dal terzo intertempo e fino al termine della gara, la Del Vecchio e compagne, giocano al massimo e non consentono alle pontine di rientrare in partita, aggiudicandosi la sfida per 63 a 56. «Una partita in cui siamo stati sempre avanti noi – dice il presidente Massimo Baraldi – sin dall’inizio abbiamo tenuto un buon margine di vantaggio che abbiamo ceduto solo al secondo quarto. Poi però la gara è stata tutta in discesa. Brave a tutte le ragazze, bene in particolare la Miranda Ramos e la Sabatini che hanno preso molti rimbalzi, così come la Del Vecchio e la Biscarini tornata ad alti livelli». Dunque, domani sera, le tirreniche giocheranno in gara1 delle semifinali in casa di Elite alle 17.30. Una sfida da affrontare con impegno. (Agg. 16/03 ore 16.34 SEGUE)

I TABELLINI DEL MATCH – Virtus Aprilia: Orazi 20, Bovenzi 6, Finotti, Di Clemente, Cucchi 11, Puleo 8, Proietti Ciolli 2, Sblano, Santulli, Motto Kotto, Barbieri 6, Salvioni. All. De Bernardis. Santa Marinella: Miranda Ramos 18, Mercolini, Baraldi 2, Biscarini 6, Del Vecchio 14, Sabatini 13, Maggi 2, Casciani, Bettini, Mancinelli, Cardinali 8. All. Precetti. (Agg. 16/03 ore 17)

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