I 2004 fanno un passo verso la salvezza

Il weekend calcistico appena trascorso ha confermato il buon momento dei Giovanissimi 2004 e il periodo no dei Giovanissimi 2003 incapaci di ritrovare una vittoria che manca ormai da quaranta giorni. Ancora una sconfitta consumata nei minuti finali per gli Sperimentali 2005. Hanno riposato gli Allievi 2002.   
Ci sono sconfitte e sconfitte. Quella patita domenica in casa dai Giovanissimi Regionali 2003 contro la Petriana per 3 a 1 e l’ennesima in quest’ultimo mese, è qualcosa che può davvero compromettere un’intera stagione. Un harakiri per i dielleffini incapaci di vincere ormai da 40 giorni e, cosa ancora più grave, che vede tutte le dirette avversarie far punti e allontanarsi dalla zona retrocessione. Non poteva andare peggio ai biancoverdi nella venticinquesima giornata che li vedeva opposti alla Petriana. Stavolta la squadra di Midei non può davvero rammaricarsi di nulla: ha giocato una delle peggiori partite di quest’ultimo periodo, confusionaria e sbadata come mai prima, ha sbagliato anche un rigore sul 3-1, che poteva riaprire la partita. Una squadra involuta, impalpabile e messa male in campo, con la Petriana che ha prima controllato il gioco senza problemi per poi affondare le unghie e realizzare la rete del vantaggio con Bordi che in rovesciata mette la palla sotto l’incrocio.
Senza un regista di ruolo e un centrocampo sempre in inferiorità numerica, il gioco dei biancoverdi è scolastico e scontato, con la palla che inevitabilmente è sempre preda dei capitolini. L’unica reazione degna di nota è l’azione del momentaneo pari con Chessa che impatta al volo e centra l’angolino in alto alla destra del portiere. Ma è un fuoco di paglia. Appena tre minuti dopo la Petriana torna in vantaggio. La punizione calciata dal vertice sinistro è forte e a giro e si spegne imparabilmente sul palo opposto di Ferilli. La seconda parte della gara vede i biancoverdi più reattivi. L’occasione del pari arriva già al 2’ minuto: Napolitano si invola sulla destra e manda al centro una palla che deve essere solo spinta in rete, Bencini si libera della marcatura, ma in equilibrio precario colpisce con la coscia mandando la palla oltre il fondo scheggiando la traversa. La Petriana invece non spreca e trova la rete del doppio vantaggio al capovolgimento di fronte. Punizione dai venti metri, il tiro, non irresistibile che finisce in rete con la complicità dell’estremo difensore biancoverde. 
I dielleffini potrebbero riaprire la partita dopo appena due minuti, complice un atterramento in area di Chessa. Sul dischetto va Midei che calcia a lato confermando il momento no dei biancoverdi. La gara si trascina senza sussulti fino al termine dove affiora un evidente stato di inquietudine, che produce soltanto due rossi. Insomma, è ormai evidente che la situazione è veramente grave, solo un miracolo può ormai salvare la categoria. Non ci resta quindi che pregare. Dlf Civitavecchia: Ferrilli, Paniccia, Chessa, Di Giorgio, Gagliardi, Midei, Tamasi, Tersigni, Coppari, Bencini, Moretti, Napolitano, Di Stefano, Scirocchi. Allenatore: Andrea Midei. (Agg. 24/4 ore 17.49 SEGUE)

IL RISULTATO DEI GIOVANISSIMI 2004 – I primi caldi si fanno già sentire e le formazioni biancoverdi faticano a tenere il campo, e solo l’orgoglio e la voglia di raggiungere l’obiettivo danno quel passo in più che è determinante per l’esito del risultato finale. Così i Giovanissimi Regionali Fascia B 2004 possono esultare di un successo che nella prima mezz’ora sembrava improbabile. Poi la grinta, la voglia di non darsi mai per vinti hanno fornito quella marcia in più determinante ai fini del successo finale che dice 3 a 2 per i biancoverdi sul Città di Cerveteri. Già dalle prime battute si intuiva che i dielleffini non erano quelli delle ultime gare. Infatti i ragazzi di mister Secondino non riescono ad imbastire nessuna trama di gioco e subiscono l’iniziativa degli ospiti che sono pericolosi sulle fasce e aggressivi e compatti a centrocampo. 
Al primo vero affondo i Cervetrani vanno in gol con Ardel: il numero 9 trova su punizione l’angolino in alto dove Notari non può arrivare. I biancoverdi non riescono a reagire e dopo appena due minuti arriva la mazzata del raddoppio. 
Lancio sulla destra per Vergari che fugge via a Bergantini, il numero sette scorge in area Ardel e Salomone contrastati dal solo Velardo, lasciato colpevolmente da solo, Salomone tocca per Ardel che di prima intenzione tira in porta battendo per la seconda volta l’incolpevole Notari. 
Il raddoppio scuote i dielleffini che cominciano a tessere trame tattiche più offensive, portando al tiro Velardo e Elisei senza però impensierire il portiere avversario. Al 27’ è Elisei che ruba palla e innesca sulla destra Carannante. Il numero 10 supera due avversari e mette in mezzo per l’accorrente Chessa che di contro balzo batte Tortorelli. 
Con il risultato di 2 a 1 si va al riposo. Nella ripresa il Dlf è sceso in campo con un piglio diverso. Come spesso accade le gare si vincono anche negli spogliatoi. Mister Secondino rimanendo abbastanza tranquillo, ha incoraggiati i ragazzi, e soprattutto li ha sistemati tatticamente, e la partita è cambiata. I biancoverdi sembrano un’altra squadra, giocano con tranquillità, attaccano con forza e aggrediscono gli spazi, costringendo gli avversari a chiudersi nella propria metà campo. 
Al 5’ arriva il meritato pari: cross dalla destra e inspiegabilmente il portiere ospite blocca la sfera dopo che la stessa ha varcato la riga di porta, 2 a 2. 
I biancoverdi sono incontenibili e solo la mancanza di lucidità sotto porta impedisce ai dielleffini di portarsi in vantaggio. Vantaggio che arriverà al 28’ con l’ariete Forte, che dopo aver sbagliato di tutto, trova in Mura l’assist man ideale per compiere un prodigio che vale tre punti. 
Il Cerveteri non ha più la forza di reagire e i biancoverdi possono così condurre in porto la gara senza ulteriori patemi.
Provato ma felice mister Secondino: «Ho provato un deja-vu, mi sembrava di rivivere la gara dell’andata, inizialmente ho rivisto la squadra del girone di inizio campionato, lontana anni luce da quella che ora è. Nell’intervallo ci siamo ricompattati e abbiamo vinto meritatamente la partita».
Dlf Civitavecchia: Notari, Carannante, Bergantini, Giustiniani, Di Giorgio, Baroncini, Shabanaj, Elisei, Forte, Chessa, Velardo, Di Stefano, Del Rio, Baracco, Mura, Vargiolu, De Gianni. Allenatore:  Fabio Secondino. (Agg. 24/4 ore 18.16 SEGUE)

LA GARA DEI GIOVANISSIMI 2004/2005 – Un’altra gara persa dopo averla condotta in lungo e in largo. Ancora una volta i Giovanissimi Provinciali Fascia B 2004/05 guidati da mister Pino Grosselli escono sconfitti per 3-2 dal Darini da una Virtus Bracciano che per lunghi periodi l’ha condotta in modo autoritario. Anche in dieci uomini i biancoverdi hanno avuto la palla per vincerla, invece come insegna il calcio, da gol sbagliato nasce i gol subito.
Eppure come spesso accade, sono i biancoverdi a passare in vantaggio con Conte. Il vantaggio dura un intero tempo, solo al 35’ la Virtus agguanta il pareggio. Si va negli spogliatoi sul punteggio di 1 a 1. La ripresa vede ancora i biancoverdi protagonisti e con un eurogol Mura riporta nuovamente in vantaggio i biancoverdi. 
I pari della Virtus arriva al 10’ dagli sviluppi di una punizione. Al 20’ i biancoverdi rimangono in dieci per l’espulsione di Vargiolu. Anche in inferiorità numerica i biancoverdi continuano a spingere. 
Al 23’ l’occasionissima arriva sui piedi di Mura che però stavolta spreca malamente. Sul rovesciamento di fronte la Virtus trova ancora su punizione la rete che decreterà la vittoria finale.
Ancora una volta usciamo dal campo molto soddisfatti, consapevoli della nostra forza e della nostra tenacia, eppure sconfitti – dichiara mister Grosselli – ma ancora una volta a testa alta vista la grande prestazione di cuore e grinta che i nostri ragazzi hanno fornito oggi.
Dlf Civitavecchia: Orchi, De Gianni, Leone, Di Gennaro Baracco, Vargiolu, Del Rio, Conte, Mura,  Santacroce, Di Stefano, Locci, Carannante. Allenatore: Giuseppe Grosselli. (Agg. 24/4 ore 18.44)

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Marina Yachting, Unindustria accelera

CIVITAVECCHIA – "Confidiamo fortemente che nella riunione della Conferenza dei Servizi di domani, si possa sbloccare la fondamentale questione dell'affidamento della gestione del Marina Yachting nel porto di Civitavecchia. Questa situazione di stallo si protrae da troppo tempo, con inevitabili ricadute negative per la crescita e lo sviluppo di una infrastruttura, quale è il porto di Civitavecchia, sempre più significativa per l'economia di tutta la Regione Lazio". È quanto dichiara il presidente di Unindustria Civitavecchia Stefano Cenci, in vista della riunione di domani, ricordando che il "Protocollo per lo sviluppo" firmato lo scorso novembre da Unindustria insieme con i sindacati confederati, la realizzazione del nuovo Marina Yacthing nel porto storico e l'implementazione dei servizi connessi, "rappresenta – ha aggiunto – una della azioni chiave per rilanciare la competitività sia del settore turistico sia delle filiere collegate, dal refitting ai servizi a terra; per questo motivo si ritiene fondamentale individuare presto un percorso certo e condiviso che riesca a superare la situazione di impasse che si è determinata oramai da lungo tempo. È fondamentale sbloccare i progetti per decine di milioni di euro già finanziati che porterebbero, da domani, risorse e occupazione in un territorio in difficoltà come quello di Civitavecchia; il nuovo Marina Yacthing – ha aggiunto – è tra questi ed insieme ai sindacati crediamo fortemente che sia una opportunità per cui non si possa più aspettare".
 
Cenci si dice quindi fiducioso per il fatto che "sia il sindaco di Civitavecchia, Antonio Cozzolino, che il presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale, Francesco Maria di Majo, siano consapevoli dell'importanza strategica che l'affidamento della gestione della Marina Yachting comporterebbe per il rilancio del settore imprenditoriale nel territorio e quindi – ha concluso – per le imprese che ruotano intorno al porto, per i lavoratori e per gli stessi cittadini".
 

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Cortocircuito Vecchia: è buio pesto

di MATTEO CECCACCI

Weekend assolutamente da dimenticare per il club nerazzurro di Largo Martiri di Via Fani che tra sabato e domenica ha ottenuto solamente due punti, frutto dei pareggi rimediati grazie alle compagini di Oliviero e di Gualtieri. Segni ics che hanno il sapore del mantra, in quanto la rincorsa ai propri obiettivi, seppur opposti, sembrano svanire nel nulla. Purtroppo, a metterci il carico, c’è anche la prima squadra di Ugo Fronti che sembra essere affetta da una vera e propria paraggite acuta, ma a dar manforte e a far sorridere l’intero direttivo societario, in particolare il nuovo direttore sportivo Fabio Ceccacci, successore di Mauro Magi, ci pensano i ragazzi, soprattutto quei classe 2000 Forieri e Cedeno, autori di una prestazione eccelsa nella gara di domenica contro il Tor Sapienza, oltre alle tante chiamate che arrivano in società da club di prestigio per visionare i tanti talenti per spedirli nel mondo del professionismo.
Sconfitta di misura per gli Juniores Elite di Pino Brandolini che sabato a Via della Pisana contro l’Urbetevere non sono riusciti ad ottenere i tre punti. Nella penultima giornata del campionato i classe 2000 insieme ai gialloblu non hanno molto da giocarsi, in quanto la salvezza matematica è stata messa in cassaforte già da parecchio tempo, ma i primi 45’ hanno visto grande equilibrio. Il primo squillo è di capitan Pietranera che non c’entra lo specchio della porta, al 18’ arriva il vantaggio locale grazie all’ex Campus Eur Giorgio Marrella che, bravo a scattare due difensori, entra in area e lascia partire un tiro a giro che Paniccia può solo guardare. La Vecchia non reagisce e l’Urbe ne approfitta tenendo in mano il pallino del gioco e alla mezz’ora sempre con Marrella cerca il raddoppio con un gran tiro dai trenta metri, ma Paniccia respinge in angolo compiendo una straordinaria parata. Nella ripresa i nerazzurri partono male, dopo 10’ rimangono in dieci a causa dell’ingenua espulsione di Indorante che termina anticipatamente il suo campionato, ma è più che giusto fare un plauso al classe ‘00 nativo di Roma che con i suoi 16 gol stagionali  vanta il merito di essere stato il capocannoniere della rosa, dando il massimo in ogni partita segnando anche alcuni eurogol decisivi; la società non può che esserne fiera di questo bomber. Tornando al match, la Vecchia non risente moltissimo l’inferiorità numerica e va vicino al pareggio con Rasi, ma il suo colpo di testa va alto sopra la traversa. Poco dopo è Zappalà a provarci, ma a tu per tu con l’estremo difensore sbaglia incredibilmente il gol del raddoppio. Nel finire di tempo i ragazzi di Brandolini hanno due nette occasioni per ristabilire gli equilibri: il primo a provarci è Paniccia da calcio di punizione, ma il pallone termina di poco fuori e all’ultimo minuto è Rasi a tentare il pareggio, ma la sua conclusione viene respinta da Langellotti. Al triplice fischio di De Paolis di Cassino è 1-0 Urbe che si avvicina al Civitavecchia a -2 mentre i nerazzurri rimangono al sesto posto della classifica con 48 punti all’attivo a -2 dal Campus Eur, con la possibilità di chiudere la regular season al quinto posto, sperando in una sconfitta del Campus Eur, ospite della capolista Tor di Quinto. I tirrenici chiuderanno l’ottima stagione davanti ai propri tifosi contro l’Atletico Vescovio con un sorriso amaro per non aver raggiunto il sogno playoff. (Agg. 17/4 ore 16.16 SEGUE)
 

I RISULTATI DEGLI ALLIEVI DEL CIVITAVECCHIA – Sconfitta pesantissima in chiave salvezza per gli Allievi Elite di Andrea Rocchetti che tra infortuni, indisponibili e squalificati si sono dovuti presentare al Don Calabria con il supporto di alcuni classe 2002 di mister Mazza cambiando l’assetto tattico. Spicca, infatti, la posizione del centravanti Gravina schierato addirittura in difesa. L’Aurelio Fiamme Azzurre di Marinelli vuole i punti per evitare la zona playout e schiera il tris d’attacco dal forte potenziale: Ciaglia, Tagliaferri e Bote. A sbloccare il match sono proprio gli amaranto dopo 11’ grazie al bel gol di Di Biagio, bravo a ricevere il pallone in area da calcio di punizione. Poco dopo i locali vanno vicino al raddoppio con Ciaglia, ma la traversa salva Sanfilippo. La Vecchia si sveglia e reagisce alla mezz’ora con il gran bel colpo di testa di Fede Converso che spiazza Filippo, ma nemmeno il tempo di esultare che dopo 120» arriva nuovamente il vantaggio dei locali grazie al tiro dalla distanza di Costa. I secondi 40’ vedono un Civitavecchia in balia dell’Aurelio che crea occasioni a più non posso: la prima è opera di Bote che dinanzi a Sanfilippo colpisce il palo, poi è Palumbo a provarci, ma l’estremo difensore blocca la sfera. I nerazzurri provano a ristabilire gli equilibri, ma la retroguardia romana tiene bene. Al termine della partita possono esultare i ragazzi di Marinelli che, salendo al sestultimo posto della classifica con 34 punti, evitano il baratro dei playout. I nerazzurri, invece, a due giornate dal termine si vedono stazionare al quartultimo posto della graduatoria con 28 punti all’attivo in una situazione molto complessa e complicata che li vedrà domenica ospitare davanti ai propri tifosi in quel del Tamagnini per l’ultima volta, i vincitori del campionato della Vigor Perconti, ma il vero e proprio scontro diretto ci sarà domenica 29 quando i tirrenici andranno nella capitale per affrontare l’Ottavia in una partita che prospetterà grande tensione.

Seconda sconfitta consecutiva per gli Allievi regionali fascia B di Marco Mazza che cedono di misura lo scontro casalingo con il Palocco. Dopo il passo falso nel campo Ludovichetti di Ostia che aveva portato a subire quattro gol, i classe 2002 perdono posizioni per ambire i primi posti della classifica; la terza piazza ora dista ben 8 lunghezze. I primi 40’ hanno visto grande equilibrio, ma ad avere la meglio sono gli ospiti con la rete di Gitto. I locali rispondono prontamente con Di Domenico prima e Marino dopo, ma entrambe le conclusioni non impensieriscono il portiere. Il Palocco tenta di raddoppiare, ma Formisano tra i pali risulta decisivo. Nella ripresa i nerazzurri tentano l’impossibile: Mazza carica i suoi, li incita e getta in mischia i rinforzi, ma nulla serve nel proseguio della gara. Il portiere Magistris si rivela una vera e propria saracinesca. Nel finire di tempo il Palocco sfiora il raddoppio con Vannini che sbaglia un’occasione clamorosa a tu per tu con l’estremo difensore. Al triplice fischio del direttore di gara i nerazzurri crollano al sesto posto della classifica con 30 punti all’attivo in compagnia dei Pescatori Ostia, con l’obbligo di ritornare quanto prima a vincere e ottenere i tre punti che mancano ormai da due settimane per cercare di agganciare quei posti che valgono le finali, anche se ora distano ben otto punti. Per il Palocco, invece, una vittoria importante che fa stazionare i capitolini al quintultimo posto della graduatoria con 24 punti in compagnia della Polisportiva Oriolo, prossima rivale dei civitavecchiesi, mentre i romani attenderanno il Montefiascone secondo della classe. (Agg. 17/4 ore 16.44 SEGUE)

LE GARE DEI GIOVANISSIMI IN MAGLIA NERAZZURRA – Campionato dal finale triste per i Giovanissimi Elite che nella giornata di domenica, nonostante il 2-2 col Grifone Monteverde, si vedono proiettati nell’abisso dei playout, ancora da stabilire con chi giocarli e dove. Inutile ribadire e ripercorrere il passato di stagione dei classe 2003, ma i complimenti vanno fatti lo stesso ai ragazzi per la dedizione e il sacrificio messo, oltre all’ottimo lavoro del tecnico Oliviero svolto nell’ultima parte di campionato. Il match, dalle mille emozioni, ha visto nei primi 35’ azioni scoppiettanti e a tratti divertenti. Il primo sigillo è di marca nerazzurra grazie a Mancini dopo un’ottima azione corale. I rossoblu rispondono con Anello, ma il fenomeno Fioretti non concede. Nella ripresa gli ospiti rimettono in sesto la gara con Rozzini, ma i nerazzurri non ci stanno e dopo 60» rispondono con Liberati che trafigge Barbario. Quando sembra che la Vecchia ha il pallino del gioco in mano ecco che arriva la beffa a 5’ dal termine: Buonamici riceve il pallone da Lo Monaco e spiazza del tutto l’estremo difensore. Al triplice fischio dell’arbitro esce fuori l’amarezza dei ragazzi di Campagna che rimangono inanellati al settimo posto della classifica mentre i civitavecchiesi non possono che uscire a testa alta da un match che li ha visti probabilmente padroni del campo, ma consapevoli del fatto di dover giocare a maggio i playout: risultato di una stagione che doveva e poteva cominciare in modo diverso. Ora l’obiettivo è mantenere la categoria e vincere a tutti i costi lo scontro direttissimo tra due settimane in casa contro il Rieti nell’ultima di campionato, pensando anche alla gara di domenica contro il Campus Eur.
Pareggio amarissimo per i Giovanissimi regionali fascia B di Andrea Gualtieri che ottengono lo stesso risultato dell’andata coi rivali del Montefiascone. Un 1-1 che allontana sempre di più i classe 2004 dall’obiettivo secondo posto e che li fa crollare inaspettatamente al quarto posto della classifica con 43 punti all’attivo a -2 dal Campus Eur e a -4 dalla Leocon. I primi 35’ vedono una grande prevalenza dei nerazzurri che, nonostante la difficoltà di un campo molto difficile da calcare per tutti, vanno in vantaggio dagli undici metri al 18’ grazie alla conclusione di bomber Ricky Feula. I locali provano a rispondere, ma Senserini è attento. All’intervallo è 1-0 Vecchia. Al rientro dagli spogliatoi i nerazzurri tengono il pallino del gioco in mano e vanno anche in superiorità numerica in quanto al 20’ viene espulso Lellis. Ma stranamente l’inferiorità fa innervosire di più i civitavecchiesi che i viterbesi che poco dopo trovano il pareggio grazie ad un calcio di punizione a pochi minuti dal termine. La Vecchia non ci sta e mette il tutto per tutto, ma non riesce a trafiggere l’estremo difensore locale. Al termine dei 70’ sorridono i ragazzi del Montefiascone che ottengono un punto d’oro che li fa salire al quartultimo posto della lista con 17 punti in compagnia del Calcio Tuscia in attesa dell’ostica trasferta col Virtus Bracciano. I nerazzurri, invece, attenderanno sabato tra le mura amiche del Tamagnini l’Ostiantica che naviga nei bassi fondi della classifica in un match assolutamente da vincere per continuare a rimettersi in moto con le dirette concorrenti Leocon e Campus Eur. «Sono molto amareggiato e arrabbiato – commenta mister Gualtieri al termine della gara – per questo pareggio. Dobbiamo ancora crescere, non possiamo perdere punti in questa maniera e regalare le partite in questo modo. Abbiamo peccato di presunzione e di lucidità oltre a non essere stati intelligenti. In settimana ci siamo allenati poco e male e alla fine questi sono i risultati. Credo – conclude il tecnico nerazzurro – che i risultati si ottengono allenandoti e se non lo fai è naturale che non ottieni grandi successi, spero che i miei ragazzi capiscano questo». (Agg. 17/4 ore 17.15)

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Servizi pubblici, la Filctem Cgil invita alla mobilitazione

CIVITAVECCHIA – Definiscono inaffidabile la società Csp, si dicono preoccupati della riorganizzazione in atto e delle condizioni di sicurezza sul lavoro ed invitano le altre organizzazioni sindacali ad una mobilitazione per difendere i servizi pubblici locali. I lavoratori del settore idrico locale, guidati dalla Filctem Cgil, puntano il dito contro la Csp sottolineando come dal 2013 ad oggi, "le tre giunte comunali, i tre liquidatori ed una serie di dirigenti i quali dovevano rimettere in piedi la macchina dei servizi nel Comune di Civitavecchia, hanno dimostrato nel tempo la loro inaffidabilità nel governare i processi di riorganizzazione dei settori pubblici – hanno spiegato dalla Filctem – mettendo la polvere sotto il tappeto. Noi del settore idrico abbiamo più volte denunciato all’amministrazione comunale ed all’amministratore unico della societa Csp Francesco de Leva tutte le criticità in merito alle lavorazioni del servizio idrico dell’impianto del Mignone. Facendo notare il forte abbassamento del livello di sicurezza che sta generando forti preoccupazioni da parte dei lavoratori impegnati a eseguire lavori di alta specializzazione consentendo e solo per l’abnegazione e il senso di responsabilità dei lavoratori si e potuto avere in questi anni l’acqua potabile ai cittadini del Comune di Civitavecchia".

Non vogliono accettare e respingono con forza una riorganizzazione che vedono come una imposizione e che prevede, secondo il sindacato, il taglio dei costi, l’abbattimento del servizio di reperibilità, il non pagamento degli straordinari utili a far funzionare l’impianto, "senza tener conto delle condizioni di lavoro dei propri dipendenti – hanno aggiunto – e degli standard di qualità e sicurezza del servizio reso alla cittadinanza. Tale atteggiamento dell’amministratore unico della nuova società che sta ormai con cadenza quotidiana, senza una vera ragione di efficentamento organizzativo, procedendo a spostamenti di personale senza tenere conto dei disagi che determinano, tutto a favore di un servizio scadente, considerando i propri dipendenti come suppellettili dei quali si può disporre a proprio piacimento e dei quali è meglio liberarsene, è una vergogna. Questo modo di gestire l’azienda sta producendo, non potrebbe essere altrimenti, disagi alla clientela: ne è dimostrazione ormai da qualche anno che il servizio idrico (fatturazione, letture, nuovi allacci ecc) ha determinato grosse problematiche sul territorio". 

Per questa motivazioni la segreteria regionale del Settore idrico Filctem-Cgil richiama le altre organizzazioni sindacali, ad una mobilitazione in tutti i settori pubblici per impedire la realizzazione di questo progetto e per respingere questi comportamenti invitando tutti ad una totale partecipazione delle iniziative che verranno intraprese. "Il disegno organizzativo aziendale – hanno concluso – potrà essere sconfitto esclusivamente con la forte unità di tutti i lavoratori e con un rinnovato impegno a percorrere strade comuni da parte di tutti i rappresentanti sindacali territoriali e delle Rsu. Perché si è consapevoli che la mobilitazione sarà difficile, dura e dai tempi non programmabili  e che ci vedrà protagonisti anche nei confronti dell’amministrazione Comunale. Tutto ciò  volto a tutela dei lavoratori e della sicurezza della cittadinanza".

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Snc: è sfida alla prima

di MATTEO CECCACCI

Un solo obiettivo per la Snc Enel Civitavecchia che, nel match valevole per la quarta giornata di ritorno del campionato di pallanuoto maschile di serie A2, dovrà a tutti i costi battere i rivali capitolini della Roma Nuoto; diventati primi della classe dopo aver battuto 12-10 il Salerno il 24 marzo scorso. A partire dalle 15 di domani il PalaGalli sarà una vera e propria bolgia: si stimano, infatti, circa 200 supporters provenienti dalla capitale; oltre ai tantissimi civitavecchiesi che faranno come sempre da splendida cornice. Non ci saranno alibi o attenuanti in un’eventuale sconfitta dei rossocelesti che tornano allo Stadio del Nuoto dopo due sconfitte consecutive, Latina prima (8-6) e Vis Nova dopo (8-7).

Il ritorno in vasca dopo le vacanze pasquali, che ha visto anche la quarta competizione del Calcaterra Challenge vinto dalla Roma Vis Nova, ha tenuto comunque impegnati i civitavecchiesi, che stavolta più che mai dovranno mettere in atto le loro migliori qualità e doti, perché il match con i giallorossi sarà l’ultimo scontro diretto che decreterà con molta probabilità i team che avranno accesso ai playoff di fine stagione. Un netto distacco quello che divide la Snc dal Pescara quinto in graduatoria, sono ben 8 le lunghezze che separano le due compagini, mentre sono solomente 4 i punti che racchiudono le prime squadre del girone: Roma Nuoto 32, Latina e Salerno 31 e Snc 28; una vera e propria corsa al primato che fino all’ultimo secondo dell’ultima giornata si daranno battaglia. I tirrenici, dunque, dovranno spezzare senza se e senza ma il trend negativo che li ha penalizzati negli ultimi due match prima delle festività pasquali. I lupacchiotti invece, di coach Roberto Gatto, con in rosa l’ex di turno Enrico Calcaterra, arriveranno più carichi che mai con un alto tasso di autostima, perché nel girone di ritorno hanno sempre vinto, vantando oltretutto sette vittorie consecutive. (Agg. 06/04 ore 18.08 SEGUE)

IL COMMENTO DEL MANCINO ROSSOCELESTE ANDREA CASTELLO – «Siamo consapevoli – dichiara il forte mancino Andrea Castello – del loro potenziale, ma noi daremo il massimo per prendere i tre punti. Inutile negare la forza dei giallorossi, anzi, la loro bravura ci dà più carica ed energie per affrontarla. Bisognerà giocare come il Latina, però senza commettere errori sotto porta; la sconfitta coi latinensi mi sta molto stretta, è stato un risultato beffardo con decisioni arbitrali molte dubbie, mentre quella col Vis Nova ci può stare. Punteremo – conclude il classe ‘91 – al terzo posto come minimo, ma non perché se arriviamo quarti bisognerà affrontare il Quinto, ma perché le nostre forze rispecchiano i primi posti della classifica». (Agg. 06/04 ore 18.35 SEGUE)

IL GIOVANE ATTACCANTE DELLA SNC DANIELE MIDIO SUONA LA CARICA – A dire la sua anche il giovane attaccante 2000 Daniele Midio: «Servirà agonismo e tanto gioco di squadra». (Agg. 06/04 ore 19.02)

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La Margutta viaggia sull'onda dell'entusiasmo

Dopo il successo in Coppa Lazio, la Margutta Asp si rituffa in campionato. Domani alle 19 al Palasport le rossoblu se la vedranno contro la Roma Centro, formazione che occupa il quartultimo posto della classifica e che è in piena lotta per la salvezza. Dal canto loro, Iengo e compagne vogliono mantenere il passo delle prime, in particolare del’Omia secondo, al momento ad un solo punto di distanza. «Siamo felici – spiega coach Mauro Taranta – di aver ottenuto la Coppa Lazio un risultato che ci rende maggiormente consapevoli dei nostri mezzi. Dobbiamo riversare questa consapevolezza in campionato, per continuare a viaggiare nei piani alti e cercare il miglior piazzamento nella griglia playoff». Assente nelle fila della Margutta Asp Paolini, mentre Monti ha un problema alla caviglia e potrebbe riposare.

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Caso Vannini, la difesa: "Assolvete tutti, tranne Antonio"

LADISPOLI – Ora i fari sono tutti puntati sul 18 aprile: è il giorno che arriverà la sentenza di Primo Grado per gli imputati del caso Vannini. Intanto si è tenuta presso la Corte d’Assise di Roma la penultima udienza che vede alla sbarra la famiglia Ciontoli, più Viola Giorgini, per la morte del ragazzo cerveterano di 20 anni.

Gli avvocati di entrambe le parti hanno presentato le loro arringhe davanti al Collegio giudicante, presieduto da Anna Argento e dal giudice a latere, Sandro Di Lorenzo. Nella precedente udienza di marzo il pm di Civitavecchia, Alessandra D’Amore, aveva chiesto per omicidio volontario con dolo eventuale 21 anni per Antonio Ciontoli, 14 per la moglie Maria Pezzillo, i figli Martina e Federico e aveva chiesto anche 2 anni per Viola Giorgini, fidanzata di Federico, accusata per omissione di soccorso.

«Chiediamo una pena adeguata di tutti gli imputati – ha detto di fronte ai giudici il legale dei Vannini, Celestino Gnazi – in considerazione della crudeltà dimostrata verso Marco. Solo dopo alcune ore si parla di un colpo di arma da fuoco. Eppure è emerso che la vicina di casa ha sentito lo sparo e le urla disumane di quel povero ragazzo. Era dovere degli imputati intervenire. Marco dopo il ferimento poteva essere operato e salvato, come stabilito anche dai periti della Corte. Ma Ciontoli ha impedito a Marco di salvarsi, condannandolo, e gli altri in casa non hanno interrotto il nesso causale che ha portato al decesso. Erano tutti consapevoli della gravità della situazione. Martina per parlare del proiettile sul corpo di Marco doveva per forza essere lì».

 «Martina non era lì, – ribatte sempre davanti ai giudici Andrea Miroli – qui si chiedono 14 anni di carcere per colei che ha perso il fidanzato e per la quale si invoca la morte sociale. Tutti nella casa sono stati tratti in inganno da Antonio Ciontoli che vivrà con questo dramma per sempre. Non vi è dubbio che abbia agito con una condotta orripilante per egoismo, ma se avesse saputo che Marco fosse morto non avrebbe agito così».  L’altro legale Pietro Messina ha chiesto l’assoluzione per tutti tranne che per il capofamiglia Antonio Ciontoli. Un’ulteriore richiesta alla corte della difesa alla Corte affinché Ciontoli «venga giudicato per omicidio colposo e non per omicidio volontario con dolo eventuale». 

Marco Vannini era morto il 18 maggio del 2015 dopo essere stato raggiunto da un colpo di pistola nella casa della sua fidanzata a Ladispoli. Di quello sparo si era assunto la responsabilità Antonio Ciontoli, il papà della ragazza.

Tutti gli imputati però erano presenti nella villetta ladispolana dei Ciontoli. Agli operatori Ares del 118, chiamati due volte dai Ciontoli, è stato omesso di dire che Marco era stato ferito con un’arma da fuoco. Secondo i periti della Corte «Marco poteva essere salvato se soccorso in tempo».

Questa perizia potrebbe alla fine rivelarsi decisiva in questo processo.

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"Assolvete tutti, tranne Antonio"

LADISPOLI – Ora i fari sono tutti puntati sul 18 aprile: è il giorno che arriverà la sentenza di Primo Grado per gli imputati del caso Vannini. Intanto si è tenuta presso la Corte d’Assise di Roma la penultima udienza che vede alla sbarra la famiglia Ciontoli, più Viola Giorgini, per la morte del ragazzo cerveterano di 20 anni.

Gli avvocati di entrambe le parti hanno presentato le loro arringhe davanti al Collegio giudicante, presieduto da Anna Argento e dal giudice a latere, Sandro Di Lorenzo. Nella precedente udienza di marzo il pm di Civitavecchia, Alessandra D’Amore, aveva chiesto per omicidio volontario con dolo eventuale 21 anni per Antonio Ciontoli, 14 per la moglie Maria Pezzillo, i figli Martina e Federico e aveva chiesto anche 2 anni per Viola Giorgini, fidanzata di Federico, accusata per omissione di soccorso.

«Chiediamo una pena adeguata di tutti gli imputati – ha detto di fronte ai giudici il legale dei Vannini, Celestino Gnazi – in considerazione della crudeltà dimostrata verso Marco. Solo dopo alcune ore si parla di un colpo di arma da fuoco. Eppure è emerso che la vicina di casa ha sentito lo sparo e le urla disumane di quel povero ragazzo. Era dovere degli imputati intervenire. Marco dopo il ferimento poteva essere operato e salvato, come stabilito anche dai periti della Corte. Ma Ciontoli ha impedito a Marco di salvarsi, condannandolo, e gli altri in casa non hanno interrotto il nesso causale che ha portato al decesso. Erano tutti consapevoli della gravità della situazione. Martina per parlare del proiettile sul corpo di Marco doveva per forza essere lì».

 «Martina non era lì, – ribatte sempre davanti ai giudici Andrea Miroli – qui si chiedono 14 anni di carcere per colei che ha perso il fidanzato e per la quale si invoca la morte sociale. Tutti nella casa sono stati tratti in inganno da Antonio Ciontoli che vivrà con questo dramma per sempre. Non vi è dubbio che abbia agito con una condotta orripilante per egoismo, ma se avesse saputo che Marco fosse morto non avrebbe agito così».  L’altro legale Pietro Messina ha chiesto l’assoluzione per tutti tranne che per il capofamiglia Antonio Ciontoli. Un’ulteriore richiesta alla corte della difesa alla Corte affinché Ciontoli «venga giudicato per omicidio colposo e non per omicidio volontario con dolo eventuale». 

Marco Vannini era morto il 18 maggio del 2015 dopo essere stato raggiunto da un colpo di pistola nella casa della sua fidanzata a Ladispoli. Di quello sparo si era assunto la responsabilità Antonio Ciontoli, il papà della ragazza.

Tutti gli imputati però erano presenti nella villetta ladispolana dei Ciontoli. Agli operatori Ares del 118, chiamati due volte dai Ciontoli, è stato omesso di dire che Marco era stato ferito con un’arma da fuoco. Secondo i periti della Corte «Marco poteva essere salvato se soccorso in tempo».

Questa perizia potrebbe alla fine rivelarsi decisiva in questo processo.

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Coppa Lazio, Margutta ancora regina

In Coppa Lazio non ci sono avversarie. Dopo aver centrato due degli ultimi tre trofei di serie D, sabato sera sul campo neutro di Zagarolo la Margutta Asp ha portato a casa la manifestazione regionale di serie C, edizione 2017/2018. In finale le rossoblu si sono imposte per 3-1 contro il Volley Terracina al termine di una gara giocata alla perfezione. In particolare ad indirizzare la partita nel verso giusto sono stati i primi due set del confronto, vinti dalle civitavecchiesi con i pesanti parziali di 25-14 e 25-13. Le pontine hanno provato a riaprire l’incontro facendo loro il terzo parziale (25-22), ma le ragazze di coach Taranta sono tornate quelle di inizio partita, mandando al tappeto le avversarie con un perentorio 25-17. Festa grande in quel di Zagarolo, per un obiettivo che le ragazze si erano poste e che è stato raggiunto grazie ad una prova corale di altissimo livello. Via alle foto di rito, tra le ragazze e  anche con i tifosi accorsi a Zagarolo per sostenere le proprie beniamine. (Agg. 04/03 ore 16.26 SEGUE)

LE DICHIARAZIONI DEL TECNICO MAURO TARANTA DOPO LA FINALE – «La squadra si è espressa alla grande – ammette coach Mauro Taranta – con i primi due set giocati ad un ritmo incredibile. Nel terzo loro hanno provato a riaprire la sfida, sfruttando un po’ di stanchezza da parte nostra. Potevamo crollare, ma abbiamo reagito da grande squadra, continuando a colpire le avversarie nei loro punti deboli e portando a casa una vittoria meritata. Siamo felici per questo successo, che ci ha visto prevalere contro squadre di primissima fascia. Siamo più consapevoli dei nostri mezzi e adesso dobbiamo riversare questa consapevolezza in campionato». (Agg. 04/03 ore 16.58 SEGUE)

LE PROTAGONISTE DELLA VITTORIA DELLA COPPA LAZIO DI SERIE C 207/18 – Questa la rosa che ha centrato la Coppa Lazio di serie C, stagione 2017/2018: Lazzaroni, Belli, Brighenti, Paolini, Tarantino, Iengo, Monachesi, Scisciani, Arena, Cammilletti, Correra. (Agg. 04/03 ore 17.34)

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La Meiji Kan colleziona medaglie

È stata una grande manifestazione, quella organizzata dalla Fik al Palasport di Montefiascone, di scena sabato e domenica scorsi, e valevoli come campionati interregionali. Oltre 800 atleti da 50 società, si sono incontrati sui tatami della bella città falasca dando vita a due giorni di sport, amicizia e dimostrando, ancora una volta con i numeri, la forza e la qualità della Federazione Italiana Karate. Impegnato in prima persona, anche  il vice presidente  nazionale  Stefano Pucci, inviato dalla Federazione, per coordinare questo evento che si è rivelato un’autentica maratona sportiva. Presenti tante società di Civitavecchia e del circondario che hanno dato un’ennesima prova del valore sportivo ma, soprattutto educativo, che sono alla base del corretto sviluppo di crescita dei nostri giovani. La Meiji Kan di via Martiri Fosse Ardeatine, ottimamente guidati dalla maestra Virginia Pucci, hanno partecipato in gran numero in tutte le categorie di età e nelle due  specialità del kumite (combattimenti) e del kata (forme) conquistando numerose medaglie. La gara era anche valevole per la qualificazione ai campionati italiani (per le cinture marroni e nere) che si terranno ad aprile a Montecatini Terme e per la Coppa Italia (dalla cintura gialla alla blu) che avrà luogo a Orvieto a maggio. (Agg. 26/03 ore 18.04 SEGUE)

IL COMMENTO DELLA MAESTRA VIRGINIA PUCCI – «Per noi – commenta la maestra Virginia Pucci – sono importanti i risultati sportivi, ma cerchiamo sempre di non esasperare i nostri ragazzi; privilegiando i valori del rispetto, dell’amicizia e della collaborazione. Questo perché siamo consapevoli che le medaglie passano, ma l’educazione, resta per tutta la vita». (Agg. 26/03 ore 18.29 SEGUE)

IL MEDAGLIERE DEGLI ATLETI DELLA MEIJI KAN – Hanno conquistato la medaglia d’oro, nelle varie categorie: Alessandro Barletta, Timoty Pomata, Giancarlo Buzdugan, Elisa Restante, Lorenzo Toniutti, Greta Marcorelli. Medaglie d’argento da: Giulia Marcorelli, Rachele Follieri, Lorenzo De Rosa, Luca Pierini, Giulia Scano, Paolo Migliori, Elisa Restante, Emanuele D’Apoli. Medaglie di bronzo con: Davide Secchi, Lara Valente, Manuel De Falco, Maria Teresa Marcelletti, Sofia Scano, Luca D’Angelo, Michela Cantagallo, Lorenzo Saitta, Giulia Simeoni, Claudia Corrao, Marco Fortunati, Elena Di Cicco. (Agg. 26/03 ore 19.01)

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