Aridatece l'antemurale tocca quota 2500 firme

CIVITAVECCHIA – Duemilacinquecento firme. Tanti sono i civitavecchiesi che hanno risposto all'appello, firmando la petizione promossa da Roberto Melchiorri di "Civitavecchia C'è" e Antonio Margioni. E ci sarà tempo fino a fine mese per aderire all'iniziativa. Poi le firme verranno consegnate alla Capitaneria di porto e, per conoscenza, anche all'Autorità di Sistema Portuale e al Comune. 

"Nel frattempo – hanno spiegato i promotori dell'iniziativa – abbiamo chiesto a chi ha emesso l'ordinanza di chiusura un incontro per discutere del problema e stiamo pensando anche ad organizzare una "scampagnata" con pranzo all'antemurale. In attesa poi che, come promesso, la questione venga discussa anche in consiglio comunale". 

L'obiettivo è far tornare alla città, e quindi nella piena fruibilità da parte dei civitavecchiesi, uno dei luoghi del cuore più cari. E per far questo il gruppo di cittadini che si è costituito spontaneamente nei mesi scorsi ha prima organizzato una passeggiata , il 31 agosto scorso, che ha visto una grande partecipazione di cittadini, ha poi inviato una lettera sia alla Capitaneria che al Pincio e Molo Vespucci, rimasta però senza alcuna risposta, e infine promosso la petizione ancora in corso. Si può firmare la mattina al mercato oppure mattina e pomeriggio presso al sede di Civitavecchia C'è al Ghetto. 

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«Vanno tutelati tutti i lavoratori»

CERVETERI – I consiglieri per “passione”, Salvatore Orsomando. Di Forza Italia e Aldo  De Angelis capom Gruppo della lista “Legalità e Trasparenza”, venuti a conoscenza del dramma dei lavoratori dipendenti della società di servizi del Polo Museale che hanno ricevuto la lettera di licenziamento per una questione molto confusa e ancora non uff cializzata dai protagonisti, intervengono come è ormai loro consuetudine chiamando in causa l’amministrazione comunale aff nchè intervenga in difesa dell’occupazione e salvaguardare i posti di lavoro in pericolo. “Non sappiamo se sarà un Natale amaro o no – scrivono – per i dipendenti coinvolti, ai quali sin da ora diamo tutta la nostra solidarietà e sostegno, certo è che si tratta di un vero e proprio dramma che vede come “incolpevoli e inermi attori” famiglie numerose e persone mono reddito. Mai come questa volta è importante il  ruolo dell’amministrazione di Cerveteri, maggioranza e opposizione che sian o, e ci si aspetta che tutti i consiglieri comunali prendano a cuore le situazioni delle ultime ore proprio perché i problemi delle persone, il rischio della perdita di un posto di lavoro, non hanno colore politico. Noi crediamo e sosteniamo, perché ne siamo fermamente convinti che il lavoro è un diritto sancito dalla Costituzione e per questo bisogna mettere in campo ogni azione perché sia rispettato e la nostra attività di consiglieri, specialmente in queste situazioni, deve essere importante e incidere sulla vita della città, non lo dimentichiamo. In queste  ore – concludono – abbiamo già presentato una mozione propositiva all’Amministrazione Comunale e al Sindaco quale impulso politico e contributo amministrativo alla problematica dei lavoratori in essere, l’abbiamo accompagnata anche da un’interrogazione scritta, non per attaccare l’attuale governo locale, ma per cercare di comprendere chiaramente quali future azioni si vogliono intraprendere e quali soluzioni sono state già prese in considerazione a questa inaspettata quanto drammatica vicenda, perché, almeno per NOI, questo licenziamento è scandaloso e faremo tutto il possibile per ricercare una serie di soluzioni che lo evitino a prescindere dagli orientamenti politici di ognuno. Nelfrattempo abbiamo attivato i nostri referenti regionali e governativi e invitiamo tutti i consiglieri comunali, nel caso ciò non fosse già stato fatto di fare altrettanto in supporto a queste famiglie”.

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L’Ansi apre le porte alle prime due donne militari

CIVITAVECCHIA – Si sono iscritte alla sezione di Civitavecchia le prime due donne militari che hanno deciso di aderire all’Associazione nazionale sottufficiali d’Italia. Lo annuncia con orgoglio il presidente sezionale e dirigente nazionale Alviero Arezzini, che ha accolto con grande piacere nel sodalizio le due giovani colleghe. Si tratta di Federica Dionisio e Francesca Frau, entrambe rivestono il grado di sergente e prestano servizio al 7° Reggimento Nbc di Civitavecchia.

Federica Dionisio ha 32 anni, è nata a Roma ma risiede a Cerveteri. Non è impegnata sentimentalmente ed è a Civitavecchia da un anno. In precedenza ha prestato servizio a Rimini, Venezia, Bologna e Portogruaro.

“Mi sono arruolata perché volevo andare nella polizia di stato – confessa Federica – poi l’impegno nell’esercito mi ha assorbito completamente e mi sono convinta a restare. Sono sempre stata attratta dal fascino della divisa e dal fatto di far parte di una struttura ben organizzata ed efficiente come l’Esercito Italiano.Quando sono partita il babbo era molto emozionato, mentre la mamma diceva che non avrei resistito. Invece, sono militare da tredici anni, a maggio saranno quattordici. Mi sono trovata sempre bene in tutte le sedi dove ho prestato servizio. Certo, gli ostacoli ci sono, è inutile negarlo – prosegue Federica – ma le difficoltà sono una cosa normale, fanno parte della vita in generale e di quella professionale in particolare. Con Francesca Frau siamo molto amiche, ci siamo conosciute al corso e da lì abbiamo fatto tanta strada assieme. Sono la prima della famiglia a fare questa scelta professionale, ho due fratelli più piccoli ma non sono militari. È bello che noi giovani passiamo fare la conoscenza dell’associazione nazionale sottufficiali d’Italia – conclude Federica – farò pubblicità tra i miei colleghi, perché quella di Civitavecchia è una sezione viva e attiva, con un direttivo che si muove e fa tante cose. Sono orgogliosa di essermi iscritta all’Ansi".

Ugualmente orgogliosa di essersi iscritta all’associazione nazionale sottufficiali è Francesca Frau, che è nata a Cagliari ma risiede a Civitavecchia ed è sposata da cinque anni con un militare. Presta servizio al 7° reggimento da quattro anni e in precedenza era in forza al 152° reggimento fanteria Sassari.  “Inizialmente il mio sogno era quello di diventare poliziotta – confessa Francesca che attualmente è impegnata in una missione all’estero –  ma l’Esercito e la Brigata Sassari mi hanno fatto cambiare idea perché la tipologia di impiego e il lavoro che svolgevo erano quello che desideravo fare più di ogni altra cosa al mondo. La mia famiglia mi ha sempre appoggiata nelle mie scelte – racconta Francesca – anche se mia mamma diceva sempre che io e le regole viaggiavamo su binari paralleli. Invece, cara mamma, questa volta ti ho stupita. Penso che i miei siano orgogliosi di me e di tutto ciò che ho costruito nella mia vita privata e lavorativa. Non sono l’unica in famiglia che veste una divisa, ho un fratello maggiore che presta servizio nella polizia penitenziaria in Campania. Spero che tante colleghe e colleghi si iscrivano all’Ansi – conclude Francesca Frau – perché l’associazione è molto attiva e presente in tante cerimonie e iniziative sociali". 

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L’Ansi apre le porte alle prime due donne militari

CIVITAVECCHIA – Si sono iscritte alla sezione di Civitavecchia le prime due donne militari che hanno deciso di aderire all’Associazione nazionale sottufficiali d’Italia. Lo annuncia con orgoglio il presidente sezionale e dirigente nazionale Alviero Arezzini, che ha accolto con grande piacere nel sodalizio le due giovani colleghe. Si tratta di Federica Dionisio e Francesca Frau, entrambe rivestono il grado di sergente e prestano servizio al 7° Reggimento Nbc di Civitavecchia.

Federica Dionisio ha 32 anni, è nata a Roma ma risiede a Cerveteri. Non è impegnata sentimentalmente ed è a Civitavecchia da un anno. In precedenza ha prestato servizio a Rimini, Venezia, Bologna e Portogruaro.

“Mi sono arruolata perché volevo andare nella polizia di stato – confessa Federica – poi l’impegno nell’esercito mi ha assorbito completamente e mi sono convinta a restare. Sono sempre stata attratta dal fascino della divisa e dal fatto di far parte di una struttura ben organizzata ed efficiente come l’Esercito Italiano.Quando sono partita il babbo era molto emozionato, mentre la mamma diceva che non avrei resistito. Invece, sono militare da tredici anni, a maggio saranno quattordici. Mi sono trovata sempre bene in tutte le sedi dove ho prestato servizio. Certo, gli ostacoli ci sono, è inutile negarlo – prosegue Federica – ma le difficoltà sono una cosa normale, fanno parte della vita in generale e di quella professionale in particolare. Con Francesca Frau siamo molto amiche, ci siamo conosciute al corso e da lì abbiamo fatto tanta strada assieme. Sono la prima della famiglia a fare questa scelta professionale, ho due fratelli più piccoli ma non sono militari. È bello che noi giovani passiamo fare la conoscenza dell’associazione nazionale sottufficiali d’Italia – conclude Federica – farò pubblicità tra i miei colleghi, perché quella di Civitavecchia è una sezione viva e attiva, con un direttivo che si muove e fa tante cose. Sono orgogliosa di essermi iscritta all’Ansi".

Ugualmente orgogliosa di essersi iscritta all’associazione nazionale sottufficiali è Francesca Frau, che è nata a Cagliari ma risiede a Civitavecchia ed è sposata da cinque anni con un militare. Presta servizio al 7° reggimento da quattro anni e in precedenza era in forza al 152° reggimento fanteria Sassari.  “Inizialmente il mio sogno era quello di diventare poliziotta – confessa Francesca che attualmente è impegnata in una missione all’estero –  ma l’Esercito e la Brigata Sassari mi hanno fatto cambiare idea perché la tipologia di impiego e il lavoro che svolgevo erano quello che desideravo fare più di ogni altra cosa al mondo. La mia famiglia mi ha sempre appoggiata nelle mie scelte – racconta Francesca – anche se mia mamma diceva sempre che io e le regole viaggiavamo su binari paralleli. Invece, cara mamma, questa volta ti ho stupita. Penso che i miei siano orgogliosi di me e di tutto ciò che ho costruito nella mia vita privata e lavorativa. Non sono l’unica in famiglia che veste una divisa, ho un fratello maggiore che presta servizio nella polizia penitenziaria in Campania. Spero che tante colleghe e colleghi si iscrivano all’Ansi – conclude Francesca Frau – perché l’associazione è molto attiva e presente in tante cerimonie e iniziative sociali". 

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AUTORITA' NAZIONALE ANTICORRUZIONE – DELIBERA 30 ottobre 2018

Regolamento sull'esercizio del potere sanzionatorio in materia di
tutela degli autori di segnalazioni di reati o irregolarita' di cui
siano venuti a conoscenza nell'ambito di un rapporto di lavoro di cui
all'art. 54-bis del decreto legislativo n. 165/2001 (c.d.
whistleblowing). (Delibera n. 1033). (18A07363)

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Uomini e donne pronti a scendere in campo

TARQUINIA – Rinaldo Della Rocca, esponente della Lega Tuscia annuncia la presenza di un gruppo di persone pronte a scendere in campo per amministrare la città.
“Può risultare prematuro – afferma Della Rocca – ma in realtà non lo è. Vero che abbiamo ancora avanti circa 6 mesi alla data delle prossime amministrative di Tarquinia, ma noi una chiara ricetta di gestione del territorio la abbiamo ed anche semplicemente attuabile, anche in virtù dell’esperienza acquisita nella gestione del Consorzio Lottisti Voltunna, una piccola realtà rispetto alla città di  Tarquinia, ma con le stesse necessità e problematiche. Una gestione che va avanti da anni con i contributi dei consorziati, equiparabili alle tasse pagate dai cittadini; un consorzio che, appunto, possiamo considerare un piccolo paese come ce ne sono molti nella nostra Provincia”. “Ovvio – aggiunge Della Rocca –  le complessità e differenze ce ne sono, servizi obbligatori dovuti, scuola, sanità, trasporto pubblico ed altri, ma va anche sottolineato che le «entrate « sono decisamente maggiori. Un modello consolidato è una base di partenza che può essere attuata, con le opportune modifiche, in una città. Questo non significa fare un «copia/incolla» di una cosa diversa, ma di fatto una comunità che conta 1000 persone deve fare un bilancio come un altra che conta 10.000, deve affrontare necessità, imprevisti, spese correnti, pagamento retribuzioni a dipendenti e, da quanto abbiamo appreso sulla base della nostra conoscenza dei conti, si può migliorare la vivibilità di Tarquinia con un netto miglioramento della qualità della vita”.  “Ci sono uomini e donne pronte ad adoperarsi per un progetto concreto, – conclude Della Rocca – pronti nel metterci la faccia e dare il proprio contributo di idee e proposte. Questo può essere un inizio, una partenza che possa aprire un dibattito ed un confronto per una sana politica ed una sana gestione del territorio, coinvolgendo tutte le forze politiche che andranno verso una condivisione di programma e di coalizione, senza preclusione alcuna”.

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''Da Leoncelli e Massi solo falsità''

TARQUINIA – Il presidente dell’Università Agraria di Tarquinia Sergio Borzacchi replica ai consiglieri Maurizio Leoncelli e Massi: «Da loro solo falsità per denigrare l’amministrazione da me presieduta». «I consiglieri di ‘’Idea  Sviluppo’’ Maurizio Leoncelli e Massi possono pensare ciò che vogliono, – afferma Borzacchi – ma non possono e non debbono scrivere falsità al solo fine di denigrare l’amministrazione da me presieduta, sostenendo “l’incongruenza della stessa”. Fino ad oggi non ho risposto agli attacchi dei consiglieri di ‘’Idea  Sviluppo’’, che oggi sono ridotti a due. Di fronte  alle ennesime falsità, sento il dovere, nei confronti degli utenti, i quali hanno diritto di conoscere la verità, di replicare, contestando punto per punto. Partendo dalla mancata convocazione dei consigli, preciso che ai sensi dell’art. 16, n° 12 dello Statuto dell’ente, “il consiglio si riunisce in seduta ordinaria due volte l’anno: a) per l’approvazione del bilancio di previsione; b) per l’approvazione del conto consuntivo dell’esercizio precedente.  «Il consiglio per l’approvazione del bilancio preventivo è stato fatto, mentre quello per l’approvazione del conto consuntivo del 2017 (gestione del Commissario) no, per il semplice fatto che il servizio finanziario ed il Collegio dei Revisori non lo hanno ancora predisposto. Il ritardo relativo alla redazione del consuntivo 2017 è dovuto al fatto che dalle indagini e verifiche amministrative, al 31.12.2017, è emerso un debito di €. 4.396.538,00, che, tra l’altro, non è ancora definitivo. Sono stati poi fatti altri due consigli straordinari: uno per prendere atto del rilevante debito nei confronti di Equitalia e per deliberare in merito; un altro ancora per prendere atto di alcuni debiti riscontrati al 31.12.2017 di €. 4.396.538,00. Quindi è evidente che sono stati fatti più consigli dei due previsti dallo statuto». 
«Relativamente alla asserita mancata produzione della documentazione – aggiunge Borzacchi – ricordo ai consiglieri Massi e Leoncelli che non devo dare loro alcuna documentazione e che, se avessero letto lo statuto, avrebbero rilevato che l’art. 14 n° 11 prevede che “I consiglieri d’amministrazione hanno libero accesso e il diritto di ottenere dagli Uffici dell’Ente tutte le notizie ed informazioni in loro possesso utili all’espletamento del proprio mandato». Principio poi ribadito dall’art. 17 n° 4 dello stesso Statuto, che nuovamente prevede che “per l’espletamento del proprio mandato i consiglieri hanno diritto di ottenere dagli uffici dell’Università Agraria tutte le notizie e le informazioni in loro possesso».  «Anziché esercitare questo loro diritto pretendono che io invii loro la documentazione relativa (secondo loro agli ipotetici debiti dell’Ente). – aggiunge il presidente – La domanda che asseriscono di aver prodotto all’Ente l’01.10.2018 è stata inviata alla mia attenzione e non al servizio finanziario, tanto che il 05.11.2018 hanno ripetuto la richiesta al responsabile amministrativo. Comunque anche questa richiesta non poteva essere fatta, perché, come sopra precisato, il consigliere ha libero accesso agli atti ed ha diritto di ottenere dagli uffici tutte le notizie ed informazioni in loro possesso e non può pretendere di ricevere a casa documentazione. Visto che una parte del debito, del quale Leoncelli chiede la documentazione, riguarda l’importo di €. 834.305,17, per contributi previdenziali dei dipendenti non versati nel periodo 2012/2017, Leoncelli lo dovrebbe conoscere bene perché è stato amministratore nel periodo in cui è sorto il debito e precisamente dal 21.06.2010 al 22.09.2013 come consigliere e dal 23.09.2013 al 27.08.2015, come assessore. Leoncelli si dovrebbe ricordare anche che per fare l’assessore ha percepito un regolare compenso. Nell’articolo si legge anche che «l’attuale amministrazione è inconcludente e capace solamente di scaricare le colpe sulle altre amministrazioni». Il debito di €. 4.396.538,00 che certamente crescerà, è stato rilevato al 31.12.2017, l’attuale amministrazione è nata dalle elezioni del 10.12.2017, quindi questi debiti necessariamente sono stati contratti dalle precedenti amministrazioni, senza entrare nel merito di come e perché si sia arrivati ad un debito così elevato. Se Leoncelli avesse amministrato diligentemente non avrebbe dovuto consentire ai dipendenti dell’Ente l’utilizzo di autoveicoli sui quali Equitalia ha messo il fermo amministrativo nel 2007 per un debito di €. 344.800,00. Leoncelli e Massi minacciano di rivolgersi alle autorità competenti per non aver ricevuto la documentazione, ritenendo che sia stato violato un loro diritto. Se hanno questa convinzione lo facciano pure. Ritengo che non sia stato violato alcun loro diritto, come innanzi precisato. I diritti da tutelare sono quelli degli utenti e per questo motivo è stata fatta regolare comunicazione alla Corte dei Conti circa la situazione debitoria dell’ente al 31.12.2017». «Gli utenti sappiano che questa amministrazione sta percorrendo ogni  strada possibile per cercare di risolvere la situazione critica nella quale si trova  l’Ente. – conclude Sergio Borzacchi – Non possiamo nascondere agli utenti che la grave  situazione nella quale versa l’Ente è di difficile risoluzione. Relativamente al legname per la stagione corrente assicuriamo agli utenti che il legname c’è. Leoncelli e Massi continuano le loro falsità, asserendo che questa amministrazione “è riuscita a far lievitare il credito con la Maretour a 700mila euro, mai successo in alcuna delle amministrazioni passate». Il debito che la Maretour ha verso l’Ente riguarda principalmente quello lievitato fino al 31.12.2017 nelle precedenti amministrazioni. Il debito relativo a questa amministrazione è ovviamente solo il canone  del 2018, scaduto l’01.3.2018 per un importo di €. 158.326,00 e per il quale è stata iniziata una azione legale. Il consigliere Leoncelli dimentica che al 31.12.2017 erano in corso varie procedure giudiziarie per il recupero maturato con le precedenti amministrazioni e che questa amministrazione è nata con le elezioni del 10.12.2017. Leoncelli e Massi si chiedono “sarà inesperienza amministrativa?”, la risposta sta nei fatti. Questa amministrazione ha portato a conoscenza degli utenti la grave crisi economica nella quale versa l’Ente, realtà che nessun utente si sarebbe immaginato. Se l’aver portato a conoscenza degli utenti questa triste realtà vuol dire “inesperienza amministrativa” siamo  ben lieti di essere inesperti».
 

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Gli usi civici a Civitavecchia non esistono

CIVITAVECCHIA – "Ieri mattina la commissione consiliare comunale Urbanistica ha votato all'unanimità a favore della delibera di presa d'atto dell'analisi del territorio di Civitavecchia per gli usi Civici. La perizia del Comune di Civitavecchia sostiene che a Civitavecchia gli usi Civici non esistano e che la sentenza del 1990 che ne ha dichiarato la sussistenza abbia delle criticità importanti". Questa la novità emersa dalla riunione di ieri e confermata dal consigliere del M5S Emanuele La Rosa. "Gli enti preposti ad attestare la presenza degli Usi Civici sono il commissario per gli usi civici nel caso di ricorsi e la Regione Lazio – ha aggiunto – la sentenza del Commissario per gli Usi Civici, nella speranza che non ci siano altri rinvii, è attualmente prevista per marzo. La Perizia del Comune sarà inviata alla Regione per conoscenza e speriamo ne tenga conto, visto che con la determina del 2013 ha danneggiato gravemente molti cittadini. La perizia sarà inoltre parte delle deduzioni del Comune nei ricorsi presso il commissario agli usi civici".

Come ricordato dall'esponente grillino. a seguito delle nuove perizie (sia dell'Agraria che del Comune) "è evidente ci sono stati centinaia di cittadini che per quattro anni hanno perso i diritti di piena proprietà sulla propria casa in maniera ingiusta e potrebbero chiedere i danni alla Regione Lazio. Infatti – ha sottolineato La Rosa – è la Regione in base al DPR 616 del 77 determina la presenza degli usi civici e lo ha già fatto il 30 settembre del 2013 quando ha bloccato Civitavecchia con una sciatteria ingiustificabile prendendo atto della perizia dell'architetto Rossi. La perizia per gli usi civici del comune di Civitavecchia è anche uno strumento a disposizione per tutti i cittadini che vogliono far valere i propri diritti di proprietà per eventuali ricorsi al commissariato per gli usi civici. Questo è quanto ha potuto e ha voluto l'amministrazione comunale per venire incontro alle esigenze dei cittadini che stanno subendo questa ingiustizia. A chi piace tanto il Pd ed il governatore Zingaretti dico solo che questa legittima scelta – ha concluso – si porta dietro pure gli effetti collaterali del proprio voto, compreso quello di perdere la piena proprietà della propria abitazione".

 

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In crescita la produzione di birra italiana, nel primo semestre del 2018 consumo aumentato del 4%

Il progetto AltoFermento- Alpori per promuovere la conoscenza della birra di qualità artigianale nei ristoranti

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