Wwf, trovato lupo morto in Calabria: «Non si cali la guardia per la tutela della specie protette simbolo d’Italia»

In Calabria, le guardie del Wwf hanno recuperato un lupo morto forse avvelenato. Ieri segnalano che anche un’aquila reale è stata trovata morta nel Parmense e un orso bruno, dopo aver passato il nostro confine, è stato ucciso da un cacciatore in Slovenia

Leggi articolo completo

@code_here@

Maxi furto di rame alla Turchina: indagano i Carabinieri

TARQUINIA – Maxi furto di cavi in rame a Tarquinia in località Turchina al confine con Monte Romano. Rubati quasi due chilometri di cavi con decine di utenze rimaste senza corrente elettrica. 

Il furto è avvenuto in due tempi, con un primo blitz in pieno pomeriggio, quando i malviventi sabato sono riusciti a tranciare un primo quantitativo di cavi di rame dei pali dell’Enel. L’allarme è scattato intorno alle 19 di sabato, dopo un’interruzione della corrente. La zona è particolarmente nascosta e piena di fango: i ladri hanno pertanto potuto lavorare indisturbati seppure con non poche difficoltà, fino a prelevare circa 800 metri di cavi. Difficoltoso l’intervento di riparazione in loco con i tecnici dell’Enel che hanno iniziato a riparare il primo guasto, al quale ne è seguito un altro. 

A causa della difficoltà di raggiungere i fili in zone impervie, pare infatti che i malviventi abbiano agito anche domenica, portando via un altro chilometro di rame.

Al lavoro i carabinieri della stazione di Tarquinia che hanno avviato accertamenti e indagini.

Intanto alla Turchina sono stati impiegati gruppi elettrogeni per tamponare la situazioni che ha comportato un black out di corrente per circa quaranta utenze.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Santa marinella, sequestrati oltre 6mila ricci di mare

SANTA MARINELLA – Blitz notturno della Guardia Costiera e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia dei Carabinieri di Civitavecchia. Obiettivo, i pescatori abusivi di ricci, che distruggono la fauna marina asportando quantitativi illegali di echinodermi. Nella nottata di ieri, le due forze di pubblica sicurezza, hanno operato il sequestro di 6.500 ricci a danno di due pescatori lungo la costa santamarinellese, sferrando un duro colpo alla pesca abusiva dei preziosi frutti di mare. Intorno alle 20, la sala operativa della Capitaneria di Porto di Civitavecchia, veniva allertata da parte di un segnalante, circa la presenza di quattro pescatori non autorizzati, intenti nell’attività illecita di raccolta di ricci.Veniva quindi disposto l’immediato intervento del personale dell’Ufficio Locale Marittimo di Santa Marinella e richiesto il supporto del Nucleo Operativo e Radiomobile dei Carabinieri di Civitavecchia. Le attività di ricerca e appostamento dei militari intervenuti portava, due ore dopo, all’identificazione di due dei quattro pescatori, nei confronti dei quali venivano elevate sanzioni amministrative per un totale di 10mila euro e disposto il contestuale sequestro di più di 3.000 ricci, illecitamente depredati dai fondali marini, nonché delle attrezzature utilizzate. Ulteriori accertamenti fatti, con l’obiettivo di individuare altri trasgressori, permettevano il ritrovamento di altri 3.500 ricci, molto probabilmente abbandonati dagli altri due pescatori datisi nel frattempo alla fuga. I 6.500 ricci, ancora vivi, venivano rigettati in mare, arginando in tal modo qualsiasi danno al delicato ecosistema marino delle coste interessate. La zona, ricca di echinodermi, e per tale motivo di particolare pregio per il delicato equilibrio dell’ambiente marino, è spesso oggetto di diverse forme di depredamento, rendendo necessaria una intensa attività di vigilanza che la Guardia Costiera continua, e continuerà ad assicurare al fine di contrastare l’abusivo esercizio di tale pesca e tutelare gli operatori che, autorizzati dalla Capitaneria di Porto, la esercitano lecitamente e nel pieno rispetto delle risorse. A riguardo, anche su sollecitazione dell’amministrazione comunale di Civitavecchia, sarà organizzata una giornata di approfondimento per illustrare alla collettività l’importante progetto che l’autorità marittima, in collaborazione con gli operatori del settore e del Centro Ittiogenico Sperimentale Marino di Civitavecchia, intende sperimentare nel tratto di mare compreso fra Santa Marinella ed il confine con il Comune di Tarquinia. 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Santa marinella, sequestrati oltre 6mila ricci di mare

SANTA MARINELLA – Blitz notturno della Guardia Costiera e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia dei Carabinieri di Civitavecchia. Obiettivo, i pescatori abusivi di ricci, che distruggono la fauna marina asportando quantitativi illegali di echinodermi. Nella nottata di ieri, le due forze di pubblica sicurezza, hanno operato il sequestro di 6.500 ricci a danno di due pescatori lungo la costa santamarinellese, sferrando un duro colpo alla pesca abusiva dei preziosi frutti di mare. Intorno alle 20, la sala operativa della Capitaneria di Porto di Civitavecchia, veniva allertata da parte di un segnalante, circa la presenza di quattro pescatori non autorizzati, intenti nell’attività illecita di raccolta di ricci.Veniva quindi disposto l’immediato intervento del personale dell’Ufficio Locale Marittimo di Santa Marinella e richiesto il supporto del Nucleo Operativo e Radiomobile dei Carabinieri di Civitavecchia. Le attività di ricerca e appostamento dei militari intervenuti portava, due ore dopo, all’identificazione di due dei quattro pescatori, nei confronti dei quali venivano elevate sanzioni amministrative per un totale di 10mila euro e disposto il contestuale sequestro di più di 3.000 ricci, illecitamente depredati dai fondali marini, nonché delle attrezzature utilizzate. Ulteriori accertamenti fatti, con l’obiettivo di individuare altri trasgressori, permettevano il ritrovamento di altri 3.500 ricci, molto probabilmente abbandonati dagli altri due pescatori datisi nel frattempo alla fuga. I 6.500 ricci, ancora vivi, venivano rigettati in mare, arginando in tal modo qualsiasi danno al delicato ecosistema marino delle coste interessate. La zona, ricca di echinodermi, e per tale motivo di particolare pregio per il delicato equilibrio dell’ambiente marino, è spesso oggetto di diverse forme di depredamento, rendendo necessaria una intensa attività di vigilanza che la Guardia Costiera continua, e continuerà ad assicurare al fine di contrastare l’abusivo esercizio di tale pesca e tutelare gli operatori che, autorizzati dalla Capitaneria di Porto, la esercitano lecitamente e nel pieno rispetto delle risorse. A riguardo, anche su sollecitazione dell’amministrazione comunale di Civitavecchia, sarà organizzata una giornata di approfondimento per illustrare alla collettività l’importante progetto che l’autorità marittima, in collaborazione con gli operatori del settore e del Centro Ittiogenico Sperimentale Marino di Civitavecchia, intende sperimentare nel tratto di mare compreso fra Santa Marinella ed il confine con il Comune di Tarquinia. 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Brexit: �C'� una bozza d'intesa Regno Unito-Ue sul confine irlandese�. Per May arriva il giorno della verit� Adesso il match finale in Parlamento

Messa punto l'intesa fra negoziatori Ue e Regno Unito. Il testo all'esame del Consiglio dei Ministri mercoled� pomeriggio. Contemporaneamente ci sar� la riunione dei 27 ambasciatori europei per valutare la bozza di accordo tecnico

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Incontro con i neurochirurghi di Roma e del Lazio

di TONI MORETTI

CERVETERI – Anche quest’anno, come è ormai consuetudine, il Professor Massimiliano Visocchi, illustre concittadino, neurochirurgo, presidente della Società Mondiale di Neurochirurgia Ricostruttiva nonché consigliere della Società Italiana di Neurochirurgia,  con il Professor Alberto Delitalia, presidente della Società Neurochirurgica Mediterranea MANS”, organizzerà l’incontro  dei Neurochirurghi di Roma e del Lazio, sabato a partire dalle ore 9 presso la prestigiosa aula consiliare del palazzo del Granarone. Saranno un centinaio di neurochirurghi accreditati di Roma e del Lazio che come negli anni passati avranno il piacere di condividere fra di loro e con noi le loro esperienze su casi di interventi di confine come appunto sono tutte le sfide chirurgiche. Oltre agli organizzatori, Visocchi e Delitala, modereranno l’incontro il professor Franco Tomasello, presidente onorario della Società mondiale di neurochirurgia e il professor Paolo Cappabianca, segretario della Società italiana di neurochirurgia. L’iniziativa è annunciata, sentendosi onorato di ospitarla, dal sindaco Pascucci. Il Professor Visocchi, è da tempo che nel quadro di una valorizzazione e di riqualificazione del territorio e della città di Cerveteri, propone la nascita di un centro di neuroscienze sul territorio per il quale sviluppò un progetto fornendo dettagliate indicazioni sulla base delle sue grandi competenze acquisite nel settore.  Il tutto fu anche frutto di una delibera di intenti  approvata dall’allora sindaco Antonio Brazzini, che Pascucci dovrebbe ricordare, delibera che rimaneva aperta all’impegno di eventuali investitori che si facessero carico dell’iniziativa, ma tutto si fermò probabilmente perché i capitali si dovevano reperire a livello internazionale visto che il centro avrebbe assunto tale rilevanza, e bisognava meglio sfruttare la risonanza mondiale che Cerveteri ha assunto con l’Unesco, diventando patrimonio dell’umanità. Ma ci sarebbe voluto anche probabilmente un più concreto impegno del comune che dimostrasse più in concreto la sua volontà di realizzare nella sua città, quello che in concreto sarebbe diventato un centro di studio e di cura aperto a tutte le università del mondo? Ci si chiede se le managerialità, le competenze e le conoscenze acquisite nell’ultimo periodo in alcuni settori direttamente partecipati dal comune, non siano in grado di produrre gestioni illuminate tali da proporre e lanciare una ricerca di partecipazione a vario titolo a livello internazionale intorno a questo progetto che ha tale respiro. Basta con la custodia dei gioielli di famiglia se non sono stimolo per correre anche dei rischi per la realizzazione di cose importanti. Dategli delle idee a Pascucci che a lui piacciono.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Rotatoria sull'Aurelia, è di competenza di Ladispoli

LADISPOLI – Anche la rotatoria al confine tra Ladispoli e Cerveteri è di competenza del Comune di Ladispoli. A stabilirlo sarebbe proprio una convenzione stipulata tra Anas e i due comuni del litorale risalente al 2014 dove Anas e Cerveteri avrebbero di fatto delegato a Ladispoli, in accordo con l'amministrazione dell'ex sindaco Paliotta, la manutenzione delle due rotatorie che insistono sull'Aurelia. Viene dunque così ''scagionato'' da inottemperanza il Comune di Cerveteri chiamato in causa nei giorni scorsi da un consigliere di minoranza relativamente allo sfalcio dell'erba all'interno della rotatoria. Se è vero infatti che Anas in una mail notificata al consigliere comunale aveva espressamente detto che la manutenzione dell'opera spettava al Comune, è anche vero che il Comune in questione è proprio quello di Ladispoli e non quello del sindaco Pascucci. Sebbene dunque sia da apprezzare la buona volontà del delegato ladispolano, Gianfranco Fioravanti, che, dopo le varie proteste, anche social, di vari cittadini, a causa dell'erba troppo alta e che impediva la visibilità in rotatoria, ha deciso di mettersi a disposizione, andando in ''soccorso'' dei vicini di casa ripulendo l'intera rotatoria; ora bisognerebbe capire come mai, fino ad oggi, mentre la rotatoria all'ingresso di Ladispoli risulta ben curata, quella di Cerveteri sia stata invece abbandonata al suo destino fino all'arrivo del supereroe Fioravanti.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Claviere, migranti: la strana frontiera Italia-Francia. «I profughi? Li lasciavano qui»

Da noi il confine è aperto, poi da Oltralpe riportano indietro i migranti. Il finto stupore necessario al continuo rimpallo da un Paese all’altro di esseri umani che nessuno vuole

Leggi articolo completo

@code_here@

''Non abbassiamo la guardia''

di TONI MORETTI

CERVETERI – Nonostante da anni Cerveteri si sia battuta per la chiusura dell’impianto per lo smaltimento dei rifiuti di Cupinoro, denunciandone in vari episodi la pericolosità per la salute dei cittadini, non ultimo il pericolo dell’inquinamento delle falde acquifere, nonostante la città di Cerveteri  abbia più volte espresso la sua volontà di voler uscire dal giro vizioso di un problema che in fondo riguarda soltanto la Capitale che negli anni, nonostante le amministrazioni che si sono succedute, non è riuscita a rendersi  autosufficiente con la gestione dei suoi rifiuti, visto che ha comunque un territorio molto esteso dove una seria programmazione e una precisa filosofia di gestione del fenomeno, avrebbe potuto escludere che porta ora la Città Metropolitana a tornare alla carica, individuando nel territorio metropolitano, per esempio in Allumiere, Cerveteri, Fiumicino e Riano  aree ‘’idonee’’ per i nuovi impianti della spazzatura: discariche, inceneritori, centri di trattamento. E sopperire al suo bisogno di trovare un nuovo sito per il conferimento dei rifiuti per tirarsi fuori dall’emergenza cominciata nel 2013 con la chiusura della discarica di Malagrotta. Secondo il sindaco Raggi quindi, bisognerebbe far fede a quanto messo a punto dai tecnici provinciali con le cosiddette aree bianche’ dove cioè si potrebbero aprire nuovi impianti come Fiumicino e Cerveteri, o quelle dove sono presenti ‘’cave non in esercizio’’ come Allumiere, Riano e una zona al confine tra Roma e Zagarolo. Luca Massimo Climati infaticabile animatore dei Comitati Uniti  che tante battaglie ha condotto contro la riapertura di Cupinoro e a qualsiasi tentativo di riconversione, sentito in proposito dichiara che i comitati non hanno mai creduto, nonostante le promesse , che avessero  rinunciato al proposito di individuare nel territorio metropolitano siti da attrezzare a nuove discariche o ad impianti di riconversione che sopperisse al grosso problema che  la chiusura di Malagrotta ha creato alla Capitale.  
«Noi – dice Climati – non abbiamo abbassato la guardia e non molleremo mai, tanto che già il 26, in associazione, ci sarà un’assemblea pubblica dove si discuterà dell’argomento e si decideranno le iniziative da prendere. Questa volta, la reazione e la partecipazione popolare deve essere  torrentizia. Lo richiede il nostro ambiente, i nostri figli, la nostra dignità di cittadini che già tanto hanno dato, tanto hanno sofferto e non vogliono vedere sporcato il territorio da politiche e traffici innaturali e incomprensibili».

 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###