Ladispoli, ancora battaglia sull'acqua.

LADISPOLI – “A Ladispoli, come reso noto dalla ASL, per tutta l’estate nessun problema di potabilità, fatta eccezione per un episodio in cui c’è stato un minimo sforamento dei floruri, immediatamente risolto grazie al pronto intervento dei tecnici della Flavia Servizi. Serve ancora qualcosa? Devo pubblicare anche le mie analisi del sangue?  Avviso che potrei avere la glicemia alta…”

Così il Sindaco Grando, sui social, replicava alla richiesta del consigliere del Movimento 5 Stelle, Pizzuti Piccoli, circa i valori di potabilità dell’acqua. Il movimento 5 Stelle, però, torna all’attacco chiedendo al primo cittadino i dati effettivi.

“Qualche giorno fa, scrivono i pentastellati in una nota, il Sindaco di Ladispoli ci chiedeva se oltre ai valori delle analisi dell’acqua potabile, il M5S fosse interessato anche alle sue analisi del sangue. Chiaramente non abbiamo alcun interesse a curiosare sui valori ematochimici del primo cittadino ma, comunque, non ci serve una conferma di laboratorio per affermare che il nostro Sindaco è affetto da una grave forma di allergia, quella alla democrazia. Detto questo ci permettiamo di fare un veloce riassunto della vicenda acqua. L’azienda partecipata Flavia Servizi estrae e distribuisce l’acqua potabile su tutto il territorio comunale. La qualità dell’acqua è tenuta sotto controllo tramite analisi fatte direttamente da Flavia e, parallelamente ed indipendentemente, dalla Regione Lazio per opera dell’ARPA. Quest’ultima, comunica i risultati alla ASL territoriale che comunica i dati al comune di Ladispoli, che, quando occorre, come è accaduto in agosto, mette in atto le idonee misure. Sul sito di Flavia Srl sono pubblicati i risultati delle analisi fatte per conto dell’azienda da un laboratorio esterno. Nell’anno 2016 ci sono 21 report, per l’anno 2017 solo due report relativi al mese di gennaio.

Non sapendo se questo vuoto facesse parte del “grando cambiamento” ci siamo sentiti in dovere, prosegue la nota, di chiedere alla Flavia, a Marzo e Maggio, di rendere pubblici, se non i risultati delle analisi fatte in tutto questo intervallo, almeno quelli dei mesi più recenti. Come avrete intuito non abbiamo avuto alcuna risposta. Solo allora abbiamo dato vigore alla nostra azione rivolgendoci alla ASL e chiedendo, sia in via istituzionale che pubblicamente al Sindaco e alla Flavia, di dare un segno di esistenza in vita.

Nella risposta il Sindaco, prosegue la nota, prende a grossolane pedate qualunque elementare forma di rispetto del ruolo delle parti democratiche, ma non soddisfatto di travalicare qualunque confine istituzionale e limite del buon gusto, ci minaccia di interessare l’avvocatura.

Tra le altre cose il Sindaco Grando scrive che a seguito della segnalazione della ASL (9 Agosto) del valore dei fluoruri alterato nelle analisi effettuate dall’Arpa (campione del 17 Luglio) non solo la Flavia è prontamente intervenuta ma sono stati “intensificati i controlli”.

Da cui viene spontanea una domanda: se Flavia fa periodicamente dei controlli, che sono stati intensificati, lo sforamento dei fluoruri documentato da Arpa il 17 luglio era sfuggito alle analisi? In che data sono stati fatti da Flavia i controlli dell’acqua nei mesi di giugno e luglio?

Carissimi, Sindaco e amministratore di Flavia, conclude il Movimento 5 Stelle, vi abbiamo chiesto tre volte di pubblicare i dati dei valori dell’acqua potabile della rete idrica di Ladispoli. L’abbiamo fatto in via istituzionale, formale ma bonaria convinti di avere di fronte persone consapevoli dei propri doveri. Evidentemente ci siamo sbagliati e di questo chiediamo scusa ai nostri elettori. Provvederemo”.

 

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MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 27 luglio 2018

Criteri di ripartizione e utilizzazione delle compensazioni
finanziarie operate dai Cantoni dei Grigioni, del Ticino e del
Vallese a favore dei comuni italiani di confine, ai sensi
dell'articolo 5 della legge 26 luglio 1975, n. 386, per gli anni 2016
e 2017. (18A05774)

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Cerveteri, cartelli di divieto balneazione rimossi dalle mareggiate

CERVETERI – Non solo le passerelle per la discesa a mare dei diversamente abili, ma anche i cartelli che segnalavano i divieti di balneazione in alcuni tratti della costa di Campo di Mare. Sono queste le "vittime" della mareggiata di domenica scorsa. Anche i cartelli infatti sono stati spazzati via dalla forza del mare e dal forte vento. Del fatto è stata subito allertata la Capitaneria di Porto che "mesi fa – hanno spiegato il sindaco Alessio Pascucci e l'assessore all'Ambiente Elena Gubetti – aveva verificato la corretta segnalazione da parte del comune del divieto di balneazione e provveduto già nei mesi scorsi a ordinare dei nuovi cartelli che a breve verranno riposizionati correttamente". E in attesa che i cartelli vengano riposizionati, l'amministrazione comunale e la Capitaneria di Porto intensificheranno i controlli alla foce dei due fossi "affinché i divieti do balneazione – hanno proseguito Pascucci e Gubetti – vengano rispettati. Nell'attesa del riposizionamento di tutti i cartelli invitiamo pertanto la cittadinanza a prestare attenzione ai divieti di balneazione nella spiaggia di Campo di Mare  nei seguenti tratti (storicamente proibiti):
– da foce fosso Turbino fino a 250 mt a destra della stessa e fino al confine comunale/poligono militare;
– da foce Fosso Zambra fin o a 250 mt a sinistra a 250 mt a destra della stessa".
 

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Migranti, Fedriga: «Sgomberi immediati e forestali al confine con la Slovenia»

Il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia annuncia di voler intensificare i controlli entro la prossima settimana

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Gli incontri di ArgenPic nell’Area Eventi Pineta Avad di Tarquinia Lido

TARQUINIA – Ogni anno nel corso della Festa del Peperoncino e nell’ambito degli eventi previsti dalla fase finale del concomitante Premio Culturale, ArgenPic riserva momenti dedicati ad approfondimentisui temi più scottanti dell'attualità prendendo spunto da opere letterarie o cinematografiche.

Nell’incontro previsto per oggi a partire dalle ore 18,00 presso L’Area Eventi della Pineta AVAD di Tarquinia Lido(lungomare dei Tirreni) i momenti di riflessione saranno dedicati ad un tema ben preciso   “La Donna . . . e quel piccante da rispettare”  con la partecipazione di giornaliste, attrici, registe, scrittrici, poeti  e la presentazione di libri, proiezione di documentari, cortometraggi relativi il tema della violenza sulle donne.

All’evento interverrà Annalisa Venditti della trasmissione “Chi la Visto “ di Rai3 che presenterà il suo ultimo libro “Donne Perse(phone)” (dei Merangoli Editrice), legato al suo omonimo spettacolo teatrale diretto da Paola Sarcina che dopo il debutto a Roma è in replica in diversi teatri italiani. Presenti anche alcune delle attrici, tra le quali Erika Sharon Biancone, che nel corso del pomeriggio interpreteranno per l’occasione alcune scene del recital, un dramma moderno sulla violenza alle donne che si ricollega al mito classico della dea greca Demetra e di sua figlia Persefone. Ispirato dalle cronache dei nostri giorni, alle storie di ragazze e donne uccise o abusate da un marito, da un fidanzato o un compagno violento.

Tra gli altri ospiti Rita D’Andrea che con il volume “Il mistero della farfalla dorata” (Sovera Edizioni) introdotto da un booktrailer sceneggiato dalla stessa autrice per la regia di Alfredo Villa approfondisce aspetti scabrosi della violenza in genere sugli abusi sessuali. 

Quale siano invece le linee di confine che separano la galanteria, gli apprezzamenti, l’intraprendenza e le avance dalla molestia è l’argomento di estrema attualità proposto dalla giornalista e scrittrice Paola Cimmino alias Gamy Moore, con un articolo in versi  dal titolo “Ardere e Ardir d’amore” (LetterMagazine.it)

Saranno trasmessi anche cortometraggi e documentari che trattano sempre temi forti legati al problema delle violenze come lo short di Paolo Budassi “Senza occhi mani e bocca e l’inchiesta della giornalista brasiliana Daniele Cristina Rosa Ferrari Serejo“L’erotizzazione della donna di colore di Rio de Janeiro inserita nella società” (titolo originale: A erotização da mulher NEGRA CARIOCA inserida na sociedade).

Nella giornata di domani, Sabato 24, dedicata agli short film interverranno il regista, scrittore e sceneggiatore conosciuto dai David di Donatello, dai Nastri d'Argento e dalla Mostra del Cinema di Venezia, Francesco Colangelo, il Film-Maker e regista della Sala-TV de Il Messaggero, Paolo Budassi, l'attore Philippe Boa, protagonista di fiction e film come "Il mercante di stoffe", "Un caso di coscienza" e "Il Maresciallo Rocca", il produttore ed attore Vitaliano Loprete, il Presidente di Tarquinia Film Office, Gérôme Bourdezeau, la giornalista e regista Annalisa Vendittidi Rai 3 vincitrice della sezione documentari con “La Voce di San Gerardo”.  E’ La Storia di un gruppo di ufficiali italiani, originari della Lucania internati, nell’inverno del 1943 nel lager tedesco di Biala Podlaska (Polonia) che decide di realizzare clandestinamente, un giornale: otto pagine interamente scritte e dipinte a mano con i poveri mezzi a disposizione. In onore del santo patrono di Potenza, fu chiamato La Voce di San Gerardo. Tra i suoi redattori c’era anche il pittore Mauro Masi (Potenza 1920 – Roma 2011), cui si devono molte delle illustrazioni. Articoli e surreali pubblicità documentano con ironia le condizioni di vita nel lager e il desiderio di tornare a casa.   

Tra le opere finaliste nella sezione film "La decima onda", "Sogni a orologeria", "Senza occhi, mani e bocca", “Giochi di ruolo”. Per i premi speciali Beppe Gallo, Philippe Boa, Giorgio Colangeli e Valeria Solarino. La premiazione per le assegnazioni della Giuria Tecnica (Francesco Presta, Direttore Artistico del Mediterraneo Festival Corto e del Cinecircolo Maurizio Grande di Diamante) e del Premio del Pubblico Cinema Etrusco avrà luogo nell’Area Eventi Pineta Avad del Lido Sabato alle ore 18.00, mentre le proiezioni avranno inizio alle ore 21,00 dopo la cena con i piatti cucinati all’ArgenPic.

La Festa del Peperoncino ArgenPic ed il Premio Culturale, sono patrocinati dal Comune e dell'Università Agraria di Tarquinia e dall'ARSIAL (Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l'Innovazione dell'Agricoltura del Lazio). Madrina della manifestazione Anna Moroni. Presidente Onorario del Premio Osvaldo Bevilacqua.

 

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Allumiere: proseguono gli interventi per il decoro urbano

ALLUMIERE  – Altro intervento della giunta Pasquini rivolto alla pulizia del paese decoro urbano e rifiuti.

Dopo lo straordinario spettacolo “Verde è vita” svoltosi lunedì scorso in piazza della Repubblica a cura dell ACR, l’amministrazione comunale ha dato un altro segnale importante.

"Sono state, infatti, pulite tutte le cunette della provinciale che va dalla frazione La Bianca alla località Cavaccia, confine con il comune di Tolfa – spiega il consigliere comunale di maggioranza con delega al decoro urbano – Sante Superchi – speriamo nel buon senso dei nostri cittadini nel mantenere decoroso il nostro paese". 

Superchi ha poi annunciato: "Stiamo collaborando con l’Università Agraria e stiamo sistemando tutte le siepi delle strade comunali in varie zone del paese. Ricordiamo poi che stiamo a disposizione dei cittadini per qualsiasi idea e per migliorare insieme, sicuri dell’impegno di tutti nel decoro di questo bellissimo paese”.

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Sant’Agostino: disagi in paradiso

VIDEO TARQUINIA – Sant’Agostino, il ‘’piccolo paradiso’’ situato lungo la costa viterbese al confine con Civitavecchia, è ancora un lembo di terra dimenticato e privo di servizi. 
Grido d’allarme del comitato ‘’Le Villette’’ per voce del suo presidente Bruno Vannini, che chiede lo sblocco dei numerosi progetti predisposti dall’amministrazione Mencarini e non ancora realizzati. Progetti e iter ancora al palo – «nonostante la volontà politica di produrre migliorie» -, che di fatto ingessano lo sviluppo dell’area.
Le idee e le possibili soluzioni a diversi problemi giacciono sulle scrivanie degli uffici comunali, mentre gli oltre duecento proprietari delle case del borgo, e i tantissimi turisti e bagnanti (molti dei quali civitavecchiesi), sono costretti a far fronte ogni giorno ai numerosi disagi legati alla scarsa fruibilità di uno dei luoghi più belli del litorale.
Le criticità sono molteplici, dall’assenza di accessi pubblici a mare per bagnanti e mezzi, alla carenza assoluta di parcheggi. Per non parlare della mancanza di servizi per disabili e di pulizia approfondita delle spiagge. Oltre a strade ancora senza nome e numeri civici e l’inaccessibilità per i disabili.
Spiagge, pochi servizi, scarsa pulizia. “A Sant’Agostino da anni stiamo chiedendo i servizi primari, finora adempiuti solo in parte – spiega Vannini – La spiaggia è trattata in maniera non etica, con il rischio di andare incontro a carenze igieniche. Le normative regionali prevedono che in una spiaggia balneabile, specie con un centro urbano intorno, si effettui la pulizia giornalmente e questo viene fatto – dice Vannini – poi però prevede anche che, da luglio ad agosto, si passi almeno tre volte a settimana con i mezzi.  Dovrebbero essere previsti anche maggiori controlli per la sicurezza, perché la spiaggia è molto frequentata da bambini e famiglie: ma tutto ciò non avviene”. “In base  alla normativa regionale 19 del 2016 – afferma inoltre Vannini – si prevede poi  che sulle spiagge libere balneabili ci siano anche dei bagni pubblici; servizi igienici anche per portatori di handicap. Ma qui non c’è nulla” .
I privati e la pulizia della spiaggia all’attenzione della Finanza. C’è anche un caso finito all’attenzione della Guardia di Finanza. “I privati – segnala Vannini – hanno raschiato la spiaggia accumulando i rifiuti che poi sono stati accatastati su una duna. Abbiamo chiesto se c’era il permesso. Né il Comune né altri risulta abbiano rilasciato autorizzazioni. Ho denunciato il fatto su un verbale della finanza, ma ad oggi nessuno è venuto a vedere cosa sia stato lasciato lì sotto”. 
L’assenza di accessi a mare. “Nell’ultimo anno ci sono stati diversi contatti con il Comune di Tarquinia, per quanto riguarda la pulizia della spiaggia, importantissima per noi, purtroppo però non abbiamo gli accessi a mare, un altro grave problema. – spiega Vannini – Non abbiamo cioè un passaggio alla spiaggia adeguato ai mezzi di pulizia. Questo problema risale agli anni ’70. Il Comune di Tarquinia all’epoca aveva identificato anche dove doveva essere realizzato il passaggio a mare. Con il via alla lottizzazione questo passaggio è stato chiuso dai privati, così ora il Comune si trova in difficoltà ad effettuare la pulizia della spiaggia e l’unica possibilità ad oggi è quella di far passare il mezzo dal varco del vicino stabilimento balneare”.  L’unico accesso al mare, nella zona delle villette, è quindi ancora oggi un passaggio stretto e ripido con scalini irregolari e senza appoggi. Un passaggio molto difficoltoso: per anziani e disabili quasi improponibile. “La spiaggia è esclusivamente frequentata da famiglie, bambini e anziani quindi urge un passaggio idoneo. – afferma Vannini – Passare dallo stabilimento significa passare su un’area privata e non pubblica, quindi non può essere considerata una soluzione. Il Comune ha intimato i gestori di lasciare aperto il varco, 24 ore su 24, ma ciò non avviene perché la chiave è nella disponibilità della ditta delle pulizie. Così nei fatti  non è garantita la fruibilità ai portatori d’handicap; e l’area è irraggiungibile per un’ambulanza che dovesse avere bisogno di accedere dopo le 19,30 perché il cancello è chiuso. Noi vogliamo che venga aperto un varco pubblico, come previsto nella lottizzazione. Abbiamo l’identificazione del passo, inserito nell’ordinanza comunale del  ’77”.
Strade e numeri civici. “Un’altra situazione da segnalare è l’assenza dei numeri civici – spiega il presidente del comitato Le Villette – Il Comune si sta interessando, ma la procedura non va avanti. Per noi si tratta di un aspetto molto importante perché attraverso i numeri civici si identificano le case e ciò consente un maggiore ordine pubblico. Alcune vie non sono ancora nominate e non si sa nemmeno se siano private o pubbliche. Ad esempio c’è via Ugo Neri chiamata così da alcuni residenti, ma non è accatastata e non risulta al Comune. Noi abbiamo chiesto di cambiare la denominazione della via principale con la dicitura: via Fontanella di Sant’Agostino perché nel 1300 qui esisteva un agglomerato agostiniano frequentato dai fedeli e si credeva che l’acqua che proveniva da una sorgente vicina fosse miracolosa. Chiediamo pertanto una denominazione della strada che sia significativa”. 
Niente servizi per i disabili. Sant’Agostino è off limits per i disabili. Emblematico il caso del signor Dino Rizzo: “Io non ho la possibilità di scendere in spiaggia da solo: non mi hanno infatti messo il corrimano che ho richiesto. Sono affetto da parecchi mali: polineuropatia agli arti inferiori, Parkinson e cardiopatia. Per arrivare al mare sono costretto a chiedere aiuto agli amici e diverse volte sono anche caduto. E non solo. Ho chiesto un parcheggio garantito sotto casa, con un apposito stallo per disabili, ma non ho avuto la possibilità di vederlo realizzato. Ho un verbale della commissione medica che attesta l’invalidità al 100% ma ancora io questo stallo non sono riuscito ad averlo. Così una mattina ho deciso di disegnarmelo da solo sull’asfalto, ma chiaramente non essendo valido nessuno lo rispetta. In tutta la zona di Sant’Agostino non esiste uno stallo per invalidi”. Ed ancora: “La mia strada è senza luce, senza numero civico e senza nome. Dieci giorni fa ho dovuto chiamare l’ambulanza perché non  mi sentivo bene e ha impiegato diverso tempo per capire dove doveva arrivare; fortunatamente i miei amici sono usciti in strada a dare indicazioni”. 
Le priorità per i proprietari delle case. Precisa la segnalazione di una donna, Adalgisa Maria Caliendi: “Sant’Agostino è una piccola insenatura incantevole tra Civitavecchia e Tarquinia, apprezzabile dal punto di vista naturalistico e paesaggistico con cui ho un legame affettivo trasmesso nel tempo a figli e nipoti, ma qui ci sono tanti problemi irrisolti che si trascinano negli anni. Il primo è la mancanza di passaggi a mare pubblici e fruibili agevolmente da persone e mezzi di soccorso; poi la lista è lunga: carenza di parcheggi; scarsa pulizia della spiaggia e della strada; acqua che spesso scarseggia; eccessiva presenza di persone rispetto alla ricettività che offre il tratto di arenile; assenza di controllo delle forze dell’ordine sulla spiaggia stessa e sulle attività permesse e praticate. Non uniformità nel far rispettare leggi e decreti da parte degli enti preposti quali Comune, Guardia di finanza e Guardia costiera. Non c’è sinergia tra gli organi di controllo”.
Niente parcheggi. “Il fine settimana la località di Sant’Agostino si riempie in ogni angolo – segnala Vannini – ma non ci sono parcheggi. Noi abbiamo una strada catalogata a doppio senso ma non c’è adeguato spazio, poiché non essendo nell’area presenti dei parcheggi, i turisti sostano lungo la carreggiata e si creano veri e propri ingorghi che rendono impossibile anche il passaggio alle ambulanze. Chiediamo con urgenza la realizzazione di parcheggi, soprattutto per i proprietari delle case. Anche su questo, la politica comunale si è attivata, però poi gli uffici competenti sembrano  non riuscire ad identificare il luogo dove poter realizzare questi benedetti parcheggi”.
Gli uffici comunali. “La nuova amministrazione come programma ha inserito interventi su Sant’Agostino ma i risultati si allungano – conclude Vannini – Sindaco e assessori, immediatamente dopo l’insediamento, si sono attivati: il problema sembra essere legato ai vari settori amministrativi comunali e non sappiamo il perché. L’attuale amministrazione Mencarini dal punto di vista politico è stata molto attenta al problema della zona, lo stop ai progetti sembra arrivare dai responsabili dei vari settori. Ci auguriamo che questi puntelli vengano rimossi così da trasformare finalmente Sant’Agostino in un luogo di sogno, quale è e merita di essere”.

VIDEO
 

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Tarquinia, ripulita la spiaggia di San Giorgio

TARQUINIA – È stata effettuata nella mattinata di ieri la pulizia del tratto di spiaggia antistante la pineta di San Giorgio a Tarquinia, al confine con Civitavecchia.

Il personale della ditta Lanzi ha raccolto cinque sacchi di immondizia più vari oggetti  come contenitori di plastica, due sedie da giardino, ombrelloni e una sedia a sdraio in metallo.

"L’operazione di pulizia – spiegano dal Comune – è stata necessaria in quanto, parte del materiale raccolto, si trovava a ridosso della pineta all’interno della quale, nei giorni scorsi, è scaturito un incendio subito domato dal pronto intervento dei Vigili del fuoco e della Protezione civile".

Importante la collaborazione di alcuni residenti e bagnanti che hanno indicato al personale della ditta i punti in cui erano stati abbandonati dei rifiuti particolarmente ingombranti.

Prosegue l’opera di prevenzione delle forze di polizia,  pronte a sanzionare coloro che continuano ad entrare con le auto all’interno della pineta. 

Il consigliere comunale Silvano Olmi, incaricato all’Ambiente e alla Sicurezza, ribadisce l’invito avanzato nelle settimane scorse e chiede a tutti i cittadini di "rispettare la pineta e la spiaggia di San Giorgio evitando di parcheggiare le autovetture sotto gli alberi e di accendere fuochi poiché questo comporterebbe un alto rischio di incendio".

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Ventimiglia, Save the Children: «Minori costrette a prostituirsi per passare il confine»

Segnalati più casi alla frontiera con la Francia. Sono oltre 4.500 i bambini e gli adolescenti stranieri scomparsi dalle strutture di accoglienza da inizio anno a maggio. «Rischiano violenze e abusi»

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