Calabresi nel mondo, nasce la delegazione cittadina

CIVITAVECCHIA – Inaugurata nella serata di lunedì, presso la chiesa di San Francesco di Paola a Civitavecchia, la delegazione dell’associazione Brutium – Calabresi nel mondo, grazie alla volontà della presidente Gemma Gesualdi: «La delegazione nasce sotto la protezione del nostro Santo Francesco di Paola. Un evento significativo che dovrà portare il messaggio dell’eremita paolano tra la gente – prosegue Gemma Gesualdi – facendo conoscere i grandi valori che caratterizzano la Calabria, e che vengono profusi in tutto il mondo da coloro ai quali ha dato i natali».

Alla presenza di circa 100 persone tra calabresi, familiari ed amici, la serata si è divisa in due momenti: uno solenne, con la messa celebrata dal vescovo della Diocesi di Civitavecchia – Tarquina Luigi Marrucci, alla presenza dell’associazione Marinai d’Italia; ed un successivo momento conviviale nel quale i partecipanti hanno potuto conoscersi e trovare spunti per i futuri appuntamenti che coinvolgeranno tutti: «Rendere protagonista della vita sociale tutta la comunità calabrese è il primo grande impegno della neonata delegazione di Civitavecchia – ci tiene a precisare Gesualdi, che conclude – mentre il secondo grande obiettivo sarà quello di consegnare al porto di Civitavecchia la statua del Santo Francesco di Paola, protettore della gente di mare».

A ricoprire il ruolo di presidente della delegazione Brutium Civitavecchia sarà il generale della Guardia di finanza Emilio Errigo, che si è distinto per la sua lunga carriera nel Lazio, ma che è originario di Reggio Calabria: «La manifestazione di questa sera rappresenta la risposta ad un bisogno di collettività che era latente e che grazie all’intuizione di Gemma Gesualdi si è potuto esprimere. La grandezza assoluta sintetizzata nella semplicità. Perché i calabresi validi non amano esteriorizzare, ma distinguersi nel realizzare cose concrete. I Calabresi che sempre si prestano in soccorso di quanti hanno bisogno di aiuto e di sostegno, con grande umiltà e solidarietà umana». Vice presidente di Brutium Civitavecchia sarà invece l'architetto Pietro Angelo Collia, sempre originario di Reggio Calabria, ma residente a Civitavecchia.

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Cardarelli Tarquinia, studenti di Agraria a lezione di innovazione

TARQUINIA – Grande interesse e attenzione per la giornata divulgativa sul mandorlo “Prime Esperienze di introduzione nel litorale laziale” svoltasi nei giorni scorsi presso l’Azienda dimostrativa dell’Arsial di Tarquinia.
La giornata tecnica era rivolta agli imprenditori agricoli laziali e a tutti gli stakeholders che intendono avviare la coltivazione del mandorlo in aree vocate, sulla base delle incoraggianti proiezioni mercantili che interessano la specie e il comparto della frutta a guscio.
La giornata si è articolata con un convegno nella mattinata che ha analizzato diversi aspetti innovativi della coltivazione ed è proseguita nel pomeriggio con delle visite guidate al campo sperimentale sul mandorlo presso il Centro sperimentale Arsial di Vallilarda fatto in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali di Viterbo e si è conclusa con la visita ad uno dei più importanti impianti, per superficie, presso l’azienda Agraria Pian Della Marina di Tarquinia.
«E’ stata una giornata particolarmente importante per i nostri studenti  – commenta il professor Basili che ha partecipato insieme alla classe quinta Agraria del Cardarelli in veste sia di docente di produzioni vegetali che di Agronomo – che quest’anno partecipano all’esame di Stato e diventeranno i primi periti agrari del nostro istituto».
«La possibilità di entrare nel mondo del lavoro con un bagaglio di conoscenze innovative in un mondo agricolo in forte cambiamento – prosegue il docente – potrà essere per loro una opportunità ulteriore di inserimento oltre che un possibile e fattivo contributo allo sviluppo del loro territorio.
Gli alunni che nel quinto anno approfondiscono le colture arboree, proseguiranno il loro percorso di studio con visite mirate nelle diverse aziende agricole del territorio».
«L’obiettivo – continua il professor Basili – è di studiare e analizzare le principali coltivazioni a contatto diretto con gli imprenditori, per analizzare problematiche e soluzioni concrete onde formare una preparazione per competenze indispensabile sia per affrontare in modo coerente l’esame di maturità sia per il mondo del lavoro che li aspetta».
«Mi ha fatto molto piacere sentire il professor Cristofori del Dafne, Università della Tuscia, attore insieme all’Arsial delle prove sperimentali, presentare alla numerosissima platea i nostri studenti e puntualizzare quanto sia stata importante la scelta di avere una sezione di Agraria a Tarquinia».
«Infine – conclude – ho molto apprezzato la serietà e l’attenzione con la quale i nostri alunni hanno seguito tutto il convegno ricevendo molti complimenti da numerosi partecipanti e dagli organizzatori.
Hanno partecipato come relatori: Stefano Bizzari e Roberto Mariotti di Arsial, Federico Vignolini – Vivai Vignolini, Danilo Salmistraro – Consulente  fitopatologico , Valerio Cristofori – Dafne Viterbo, Xavi Miarnau – direttore dell’ “ Institut de Ricerca i Tecnilogia Agroalimentaries” – Spagna.

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Giornata dimostrativa del mandorlo: interesse e partecipazione per gli studenti del Cardarelli di Tarquinia

TARQUINIA – Si è svolta nel mese di Ottobre presso l’Azienda dimostrativa dell’Arsial di Tarquinia la giornata divulgativa sul mandorlo “Prime Esperienze di introduzione nel litorale laziale”.

La giornata tecnica era rivolta agli imprenditori agricoli laziali e a tutti gli stakeholders che intendono avviare la coltivazione del mandorlo in aree vocate, sulla base delle incoraggianti proiezioni mercantili che interessano la specie e il comparto della frutta a guscio.

La giornata si è articolata con un convegno nella mattinata che ha analizzato diversi aspetti innovativi della coltivazione ed è proseguita nel pomeriggio con delle visite guidate al campo sperimentale sul mandorlo presso il Centro Sperimentale Arsial di Vallilarda fatto in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali di Viterbo e si è conclusa con la visita ad uno dei più importanti impianti per superficie presso l’Az. Agraria Pian Della Marina di Tarquinia.

E’ stata una giornata particolarmente importante per i nostri studenti  – commenta il Prof. Basili che ha partecipato insieme alla classe quinta agraria del Cardarelli in veste sia di docente di produzioni vegetali che di Agronomo – che quest’anno partecipano all’Esame di Stato e diventeranno i primi periti agrari del nostro Istituto.

La possibilità di entrare nel mondo del lavoro con un bagaglio di conoscenze innovative in un mondo agricolo in forte cambiamento potrà essere per loro una opportunità ulteriore di inserimento oltre che un possibile e fattivo contributo allo sviluppo del loro territorio.

Gli alunni che nel quinto anno approfondiscono le colture arboree, proseguiranno il loro percorso di studio con visite mirate nelle diverse aziende agricole del territorio.

L’obiettivo – continua il Prof. Basili – è di studiare e analizzare le principali coltivazioni a contatto diretto con gli imprenditori per analizzare problematiche e soluzioni concrete onde formare una preparazione per competenze indispensabile sia per affrontare in modo coerente l’esame di maturità sia per il mondo del lavoro che li aspetta.

Mi ha fatto molto piacere sentire il Prof. Cristofori del DAFNE Università della Tuscia attore insieme ad Arsial delle prove sperimentali, presentare alla numerosissima platea i nostri studenti e puntualizzare quanto sia stata importante la scelta di avere una sezione di Agraria a Tarquinia.

Infine ho molto apprezzato la serietà e l’attenzione con la quale i nostri alunni hanno seguito tutto il convegno ricevendo molti complimenti da numerosi partecipanti e dagli organizzatori.

Hanno partecipato come relatori: Stefano Bizzari e Roberto Mariotti di Arsial, Federico Vignolini – Vivai Vignolini, Danilo Salmistraro – Consulente  fitopatologico , Valerio Cristofori – DAFNE Viterbo, Xavi Miarnau – Direttore dell’ “ Institut de Ricerca i Tecnilogia Agroalimentaries” – Spagna.

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Parola d’ordine coraggio

di MATTEO CECCACCI

Coraggio, questo deve avere il Civitavecchia Calcio 1920 nel match valevole per la 7^ giornata del campionato di Eccellenza.
In casa nerazzurra dopo la rimonta realizzata mercoledì scorso in Coppa Italia sul Montalto ai tiri di rigore che hanno visto ben tre parate di Superchi che ha regalato l’accesso agli ottavi di finale che prenderanno inizio il prossimo 24 ottobre ad Allumiere contro la Boreale Don Orione, l’umore è alle stelle e se per il campione Roberto Baggio ‘’I rigori li sbaglia solo chi ha il coraggio di tirarli’’, oggi alle 15.30 sul manto erboso della Cavaccia i nerazzurri contro il Team Nuova Florida dovranno cercare non solo di tirare il pallone per inseguire il gol, ma anche audacia e sangue freddo per convincere tutti quei tifosi che aspettano risposte concrete. I civitavecchiesi oltre a cercare la terza vittoria stagionale e il quarto risultato utile consecutivo tra le mura amiche, tenteranno anche di fare bottino pieno per fare un bel regalo al proprio allenatore Andrea Rocchetti, visto che giovedì è stato il suo compleanno. I nerazzurri, sesti della classe a quota 7 punti insieme a Campus Eur e Casal Barriera, dovranno fare a meno del difensore classe 2000 Daniel Franceschetti, espulso domenica scorsa a Monterotondo.
I biancorossi del tecnico Andrea Bussone, invece, stazionano in terza piazza insieme al Real Monterotondo Scalo con 11 punti all’attivo e  sono reduci dalla prima sconfitta in campionato rimediata la scorsa settimana sul proprio campo dalla Valle del Tevere e vogliono continuare il loro impeccabile percorso che vanta attualmente tre vittorie, due pareggi e una sola sconfitta. Punto forte dei capitolini è il vice capocannoniere del girone Luca Teti, mentre i tirrenici punteranno come al solito su bomber Manuel Vittorini e suo fratello Miguel che tanto bene sta facendo. Una sfida, dunque, molto diffcile e insidiosa per la Vecchia che dovrà cercare di sfruttare al meglio il fattore casa.

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Assolidi: ‘’Ancora un altro anno perduto per l’estate tarquiniese’’

TARQUINIA – Ancora insolute le questioni critiche che riguardano il litorale di Tarquinia. La denuncia arriva da Assolidi che dopo una pausa a ridosso delle dimissioni del sindaco Mencarini torna a fare il punto sulla situazione del Lido e non solo.

”Questo articolo – spiega Pierpaolo Rosati – fu abbozzato in una prima stesura nei giorni precedenti le improvvise dimissioni del sindaco Mencarini; considerata la delicatezza del momento per la città e per le persone a vario titolo coinvolte nella vicenda, Assolidi, decise di sospenderne la pubblicazione per evitare qualsiasi possibile deprecabile forma di strumentalizzazione. Assolidi rimarrà estranea a qualsiasi polemica riguardo la fine della Amministrazione Mencarini come pure sui futuri prossimi sviluppi delle dinamiche interne al panorama politico della nostra città, ciò in totale aderenza al principio di assoluta equidistanza rispetto ai giochi di partito, ma non arretrerà in alcun modo nelle azioni volte alla rivendicazione di quei diritti civici attualmente negati, nella proposta per il rilancio e valorizzazione del litorale e nel consolidamento dello spirito di comunità tra i residenti dei centri abitati della riviera tarquiniese “.    

               “Ancora  prima della caduta della Amministrazione, – affermano da Assolidi – quando mancavano ancora quattro mesi alla fine del 2018, considerando tutte le diverse circostanze, si poteva affermare con ragione che anche questo anno solare trascorrerà senza il pur minimo segno dell’agognato rilancio turistico e sociale del nostro litorale. Un altro anno perduto senza una ragionevole spiegazione.  La pessima condizione in cui si trova il nostro litorale impone una rapida quanto approfondita analisi delle cause che sono alla base della sua lenta e continua involuzione resa evidente dalla progressiva disaffezione dei villeggianti stagionali e dei turisti giornalieri”.

“A  nostro parere – dice Pierpaolo Rosati – sarebbe riduttivo attribuire le intere responsabilità esclusivamente all’operato delle diverse Amministrazioni comunali succedutesi nel tempo; al degrado del litorale hanno contribuito, anche se soltanto con atteggiamenti semplicemente omissivi, altri soggetti: associazioni, imprenditori ed anche noi cittadini intesi come singole persone..  Ai guasti veri, in tempi recenti, si sono aggiunti i danni d’immagine arrecati da sprovveduti che, in vena di scriteriato protagonismo, pubblicano sul web notizie tanto negative quanto prive di reale fondamento che generano allarme tra i cittadini e proprietari di immobili ma soprattutto tra i potenziali turisti e/o villeggianti”.

“Assolidi Tarquinia – aggiunge l’associazione – propone a tutte le parti politiche cittadine, alle Associazioni degli operatori commerciali e dei cittadini di verificare la sussistenza delle condizioni per intraprendere un percorso comune che porti a formulare proposte concrete, fattibili ed efficaci volte ad un energico rilancio di tutto il litorale tarquiniese che determinerebbe un netto miglioramento della economia cittadina con conseguenti ricadute positive in termini di posti di lavoro qualificati e stabili”. 

“Il futuro del nostro territorio, – sottolinea Rosati – ed in particolare, della fascia costiera dipende soprattutto dal cambiamento delle volontà di coloro che si propongono alla guida della città ma soprattutto di noi cittadini che troppo spesso limitiamo il nostro agire a sterili polemiche rinunciando alle funzioni di cittadinanza attiva dalle quali dovrebbero emergere energie e proposte fondamentali per una stagione di reale e positivo cambiamento”.

“Nei prossimi giorni Assolidi inizierà la pubblicazione di una serie di articoli e di contributi mediatici inerenti le questioni aperte che penalizzano il litorale – conclude il presidente di Assolidi – con l’auspicio di contribuire al dibattito, e soprattutto alla presa d’impegno per la loro soluzione da parte dei soggetti che daranno vita alla lunga campagna elettorale in vista delle elezioni comunali del prossimo mese di Maggio”. 

 

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Tidei-Fantozzi: è scontro

S. MARINELLA – «Dopo i primi cento giorni di amministrazione, le favole del sindaco Tidei, presentate in campagna elettorale, vengono raccontate dalla cittadinanza». A dirlo è Ilaria Fantozzi responsabile del circolo cittadino di Fratelli D’Italia. «Tra ordinanze punitive – continua la Fantozzi – servizi di pubblica utilità maggiorati rispetto al commissariamento precedente, i cittadini santamarinellesi chiedono a gran voce interventi urgenti per le scuole e per i servizi di pubblica utilità. Questa giunta disorganizzata che non ha saputo strutturare un piano finanziario di rientro, non ha saputo snellire le incombenze dei cittadini e non sta regalando neanche quella sicurezza della quale i cittadini hanno bisogno, visti anche i recenti episodi di cronaca locale, deve mettersi una mano sulla coscienza e riconoscere i propri limiti. Neanche la messa in sicurezza degli stabili abbandonati è iniziata, con tutti i problemi che possiamo immaginare. Insomma la cittadinanza non vuole più ascoltare favole. La politica del dissesto, voluta dal sindaco, ha ulteriormente aggravato la già precaria situazione economica della nostra amata Perla, adesso, è ora di reagire». La risposta del sindaco arriva a breve giro di posta. «Dopo le recenti piogge – risponde Tidei – le opposizioni, si affacciano dal guscio con note stampa farneticanti, immolandosi come kamikaze su terreni dove bisognerebbe tacere. Il silenzio, d’altronde, è un’arte che non tutti sanno praticare. La giovane, forse inesperta Ilaria Fantozzi, dovrebbe prendere esempio dai precedenti amministratori, gli stessi che il suo movimento politico ha sostenuto, ai quali la città, con le recenti elezioni, ha dato il benservito. Alla stessa maniera in cui la Fantozzi ha fatto un bilancio dei primi cento giorni della mia Giunta, vorrei leggere, dalla stessa, un bel bilancio dei dieci anni dell’amministrazione Bacheca». «Tanto per rinfrescare la memoria – continua il sindaco – la strada del dissesto finanziario è stata tracciata dalla precedente amministrazione che già aveva fatto richiesta di quei fondi regionali dedicati ai Comuni in situazione di predissesto per poi ricevere la certificazione della commissaria. Alla mia amministrazione il compito di un atto obbligatorio per legge. Per quanto concerne l’aumento delle tariffe dei servizi alla persona, nonché delle aliquote comunali, ricordo che gli autori materiali sono stati Bacheca in primis e poi il Commissario Straordinario.  A noi, il merito e lo dico con orgoglio, di aver ridotto le tariffe per lo scuolabus e garantito quei servizi che altrimenti, sarebbero stati interrotti. Gli amministratori che Fdi e la Fantozzi hanno sostenuto, prendono il merito di aver chiuso tutti gli impianti sportivi, la piscina comunale e i plessi scolastici. Hanno il merito di non aver riscosso numerosi finanziamenti regionali nonché quello di dover invece restituire il finanziamento dedicato alla costruzione di un asilo nido che, ovviamente, non si è fatto. A loro il merito di aver lasciato un paese ridotto in pezzi, dove le attività commerciali chiudono, senza servizi, senza infrastrutture e con 30 milioni di debiti». «Non accetto – conclude Tidei – da movimenti politici queste fake news che hanno, come scopo, la sola visibilità perché prive di ogni buon senso. Se le opposizioni vogliono contribuire realmente, senza polemica, presentino proposte concrete e si mettano a disposizione di questa Giunta comunale anche nelle cose più piccole come la pulizia di una strada. Santa Marinella ha bisogno di risposte, di azioni concrete e non parole da parte di chi ha sostenuto gli autori di questo disastro e che se ne sta con le braccia conserte dietro ad una tastiera sempre pronto a criticare».

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Sinistra a Tarquinia, un’assemblea per capire se vivere o morire

TARQUINIA – Un punto di arrivo o un punto di partenza. O  la sinistra si ritrova e costruisce un progetto o altrimenti il risultato sarà quello già visto all’Università Agraria: il nulla. Così Piero Rosati e compagni hanno presentato ieri mattina l’appuntamento di giovedì prossimo 11 ottobre alle 17,30 quando tutti i cittadini che si sentono appartenere dal punto di vista politico e culturale al campo della sinistra potranno riunirsi e iniziare a dialogare per costruire un percorso che li condurrà fino alle elezioni di maggio. “L’assemblea – ha spiegato Piero Rosati – rappresenta un porto da cui partire o a cui arrivare. Se c’è partecipazione e se emerge la voglia forte si comincerà a costruire un percorso ‘per  arrivare alle prossime elezioni comunali con una lista e un candidato”. 
Di certo è un “contenitore e non il mezzo”:  “Noi organizzatori di questa assemblea non abbiamo intenzione di candidarci. – hanno ribadito all’unisono – Noi siamo solo lo strumento attraverso il quale vorremmo costruire il percorso di aggregazione della sinistra. Faremo tutti un passo indietro nel momento in cui questo campo prenderà gambe. Noi da parte nostra ci mettiamo a disposizione , non abbiamo altre ambizioni, ne personali ne di gruppo. Abbiamo già deciso che il gruppo storico di Areasx non si candiderà. Noi collaboriamo alla costruzione di un progetto”. 
Nessuna imposizione su candidature e programmi: “Quando si  inizia a costruire dal basso, e quindi chiedi la partecipazione della gente e del popolo alla costruzione di qualcosa – ha detto Rosati – non puoi presentarti con un pacchetto già preconfezionato e da scartare. Questo è buono e utile quando è il tuo compleanno. Quando invece devi costruire un percorso politico e un progetto non lo puoi fare preconfezionando tutto. Sarebbe l’errore più grossolano che un partito politico possa fare. Credo che sia opportuno ragionare insieme su che cosa fare, ma niente di più. Al momento cominciamo a camminare”.
“Le elezioni si vinceranno su un progetto credibile, vero e di prospettiva di lavoro”, il commento di Areasx. “Il paese langue da questo punto di vista – ha detto Rosati – anche il lavoro stagionale non garantisce nemmeno di potersi pagare gli studi per i giovani. Basta fare un sondaggio di quanti nostri ragazzi stanno lavorando all’estero. E’ evidente che la prossima amministrazione, al di là delle promesse della Miami beach, dovrà ragionare e costruire un progetto di sviluppo e di occupazione del paese credibile, fattibile, e che ridia speranza a questi nostri giovani. 
Niente polpettoni nel percorso della sinistra: “Quello che sto vedendo – ha detto Rosati –  è che c’è l’ennesimo tentativo di costruire polpettoni, di mettere insieme partiti politici e sigle. Da quello che sento e che vivo quotidianamente, la gente è stufa di questo. La gente vuole proposte concrete, su che cosa si può fare per il nostro paese. Sui progetti e sulle opportunità che i politici e i raggruppamenti riusciranno a portare agli elettori si determinerà la discriminante della vittoria o della sconfitta. Certo è che anche noi dobbiamo fare uno sforzo. Le ultime comunali ci hanno consegnato l’immagine di un paese terribile, con tante liste, dove la gente votava per appartenenza di famiglie, e per ragioni di parentela, ma ciò non costruisce una classe dirigente. La classe dirigente, deve essere costruita nell’interesse generale e non per far contento un nipote accalappiato dal politico di turno. E’ un meccanismo diventato infernale che dà la consapevolezza che questa cosa non può andare bene. Così si continuano a creare amministrazioni che continuano a produrre il nulla, come è stato adesso. Obblighiamo a chi si presenterà alle elezioni a fornirci prospettive di lavoro e di sviluppo per il paese e su questo  scegliamo. Tutti noi saremmo responsabilizzati nel proporre una classe dirigente all’altezza del compito che viene affidato. Così eviteremo di continuare a passare da un’amministrazione all’altra che dura il tempo del battito di una farfalla”. 
Il gruppo di Areasx ha già avviato un primo incontro interlocutorio con il Pd, toccando i temi strategici e fondamentali. «Le indicazioni date sulla scia del suggerimento di Martina sono quelle di cambiare le idee e le persone, e noi ripartiamo da qui”, ha detto Roberto Sacconi. “Di certo un partito come il Pd che non ha alleanze e le cerca – ha aggiunto Rosati – non può presentarsi con l’arroganza di avere già il candidato a sindaco, la classe dirigente, il programma. Su che cosa vai a basare gli accordi con gli altri. Non credo che il Pd sia nelle condizioni di poter dettare questo tipo di condizioni. Il Pd credo debba rimboccarsi le maniche e se vuole, se ci sono le condizioni interne , debba rimboccarsi le maniche e mettersi a disposizione di un progetto che va oltre il partito democratico’’. 
Su San Giorgio posizione netta: “Ripartire dalla legge” ma niente applicabilità della 28/80 che “sta per essere definitivamente chiusa”, ha detto Sacconi. “A noi da fastidio che si usa lo stesso meccanismo da sempre,- ha spiegato Rosati –  arrivano le elezioni, arriva il politico di turno che promette mari e monti ma che non può mantenere. Una sorta di voto di scambio, pur sapendo che lì la situazione è molto articolata. Si parte dall’applicazione delle leggi: lì c’è gente che ha fatto un condono. L’amministrazione poi, a fronte di chi nel tempo ha costruito il diritto di poter costruire, ha l’obbligo di dare delle direttrici e garantire che i servizi siano fatti a norma. Dove però ci sono i vincoli è chiaro che non si può costruire”. 
Sulla scesa in campo di Alessandro Giulivi con la Lega: «E’ un amico, e lo tratto con molto rispetto – ha detto Rosati – Sandro ci ha messo tanta buona volontà. Vorrei ricordare come è finita la sua esperienza politica. Ha provato sulla sua pelle quali sono la voracità e gli appetiti e l’aggressività del campo che ha scelto per candidarsi a sindaco, che è quello della destra. Che è poi lo stesso ‘’morso del somaro’’ che ha provato Mencarini. E’ evidente che in quel campo, purtroppo, l’affermazione e l’individualismo prevalgono sulla capacità di costruire e condividere e sugli interessi generali del paese. Nel centrodestra quello che conta di più è l’affermazione personale, la leadership. Non è un caso che sia Sandro che Pietro abbiano subito la stessa sorte e la stessa fine.Dal punto di vista personale faccio tutti gli auguri del mondo a Sandro, per l’amicizia che ci lega, ma dal punto di vista politico credo che sia l’ennesimo danno per il paese». 
 

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Stato dei fossi, convegno del Comitato 2 Ottobre

S. MARINELLA – Il “Comitato 2 ottobre”, in occasione dell’anniversario dell’evento alluvionale del 1981, ha annunciato che sta organizzando un convegno che si terrà il 18 ottobre alle 18, presso l’aula magna della Scuola Media Carducci. 
«Si intende proporre alla cittadinanza – dicono gli organizzatori – un’occasione di riflessione sullo stato dei fossi che attraversano il nostro territorio, con aggiornamenti in merito alla mutata situazione regionale. Sono infatti cambiate le modalità di gestione e di accesso ai fondi per le manutenzioni ordinarie e straordinarie dei corsi d’acqua, ma si è anche rinnovata l’amministrazione comunale guidata oggi dal Sindaco Tidei». L’intenzione degli organizzatori è fornire informazioni sull’esito dei finanziamenti europei finalizzati alla messa in sicurezza dei fossi Ponton del Castrato e Castelsecco. Sono previsti interventi a cura dei comitati “11 agosto” e “2 ottobre” sullo stato attuale del rischio idrogeologico ed avanzamento dei progetti di messa in sicurezza. Saranno inoltre invitati i rappresentati dell’attuale amministrazione regionale e comunale per illustrare le azioni concrete in merito al rischio idrogeologico.

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Oltre 200 ufficiali  impegnati  nelle esercitazioni

SANTA MARINELLA – Dall’esercitazione multinazionale Coronat Mask 2018, programmata nell’ambito dell’iniziativa multinazionale Framework Nations Concept “Cluster CBRN Protection”, di cui l’Italia è parte, si è potuta vedere la grande professionalità dei 220 tra ufficiali e sottufficiali dell’esercito che lavorano nell’ambito delle attività Nbc. L’esercitazione, era volta a favorire lo sviluppo di concrete capacità operative assegnabili ad una Combined Joint CBRN defence Task Force, una unità specialistica annualmente creata a favore della Nato per la specifica minaccia, addestrando e certificando gli assetti specialistici dei Paesi partecipanti. Nell’ambito dell’attività, sono state schierate contemporaneamente quattro distinte task force multinazionali Cbrn, in Italia, in Germania e nella Repubblica Ceca, che utilizzano il medesimo scenario di riferimento sotto un’unica regia posta presso il Comando Cbrn dell’esercito tedesco e valutate dalla Nato. E’ stata, di fatto, della più grande esercitazione multinazionale condotta sotto l’egida della Nato nel settore della difesa Cbrn che vede impiegati oltre mille militari provenienti da 14 paesi dell’alleanza, che ha visto l’Italia coinvolta a pieno titolo anche inviando a Tisa nella Repubblica Ceca, un assetto del 7° reggimento NBC con capacità di campionamento sotto il comando della task force ceca. Il 7° reggimento difesa Nbc “Cremona”, unità specialistica dell’Esercito, unica nel suo genere, di stanza a Civitavecchia, sta preparando i propri quadri nell’attività di gestione di un evento sia esso sul territorio nazionale o in operazioni fuori area con il concorso di assetti di altre nazioni Nato e delle altre forze armate e addestrando le proprie unità specialistiche ad operare in scenari sempre più complessi e diversificati. Per tale compito, ha schierato presso l’area addestrativa del Poligono di Tiro di Santa Severa e altre aree, una task force del livello reggimento, con assetti specialistici per decontaminazione e il campionamento e molteplici sistemi complessi, quali il veicolo da ricognizione, i laboratori mobili campali, le stazioni di decontaminazione Nbc. A Santa severa è stata presentata una realistica e concreta dimostrazione delle capacità esercitate nel corso della COMK2018 e del livello di integrazione acquisito nel corso dell’attività, attraverso la condotta di alcuni atti tattici significativi simulando l’intervento di soccorso di un contaminato Nbc ed il suo trasporto in alto bio contenimento, l’immissione con velivolo Aves di un team Nbc in un’area sospetta e la decontaminazione del velivolo che ha supportato l’attività.

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