Outlet a Fiumaretta, le perplessit� del Pd

CIVITAVECCHIA – Come già ampiamente espresso dalla Confcommercio, anche il Pd torna ad avanzare alcune perplessità sull'outlet a Fiumaretta. E lo fa attraverso il segretario Germano Ferri che parla di "un'idea scellerata utile esclusivamente agli interessi di bilancio comunali e di chi, con tale struttura, ne trarrà profitto". Tutto questo a danno del commercio cittadino. 

"Un complesso voluto e progettato non tenendo minimamente in considerazione le obiezioni dei commercianti civitavecchiesi – ha infatti sottolineato – questo edificio infatti, con gli oltre 70 negozi previsti al suo interno, andrà di fatto ad ostacolare le attività lavorative dei nostri concittadini grazie alle quali sostengono le loro famiglie. Tra le tante perplessità relative alla struttura, mi chiedo come mai l'uscita dal porto dei croceristi sia di volta in volta stata spostata sempre più verso l'esterno della città, arrivando addirittura ad ideare ora un "Welcome centre" che catalizzerà la totalità del traffico turistico locale sempre più in espansione, costringendo quindi i turisti a prendere navette e pullman, private e comunali, per recarsi anche solo alla stazione locale, annullando qualsiasi possibilità che questi si fermino nei negozi di strada lungo un eventuale loro tragitto a piedi. È noto infatti che quando i turisti uscivano dal porto da Varco Fortezza, il commercio locale viveva un periodo più che positivo. Inoltre lo scalo portuale di Civitavecchia è stato eletto uno dei più belli in Italia, soprattutto per la presenza di importanti monumenti storici, tra cui il Forte Michelangelo. Mi chiedo quindi – ha concluso Ferri – il perché si voglia realizzare una struttura di ricezione turistica esterna alla città quando si potrebbe sfruttare e valorizzare quanto la città ha da offrire, mediante un progetto armonico che valorizzi Civitavecchia, aiutando quindi il commercio locale. Spero il Sindaco Cozzolino possa dare risposta a queste mie riflessioni, frutto di una sintesi delle obiezioni cittadine relative al progetto in previsione per Fiumaretta".

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Santa Fermina, Civitavecchia protagonista ai festeggiamenti di Amelia

CIVITAVECCHIA – Sabato scorso Santa Fermina è stata festeggiata ad Amelia e in onore dei 40 anni di gemellaggio tra le due città il comitato di Civitavecchia ha portato la statua della Santa al Duomo di Amelia. “Quest’anno i festeggiamenti sono stati molti sentiti per le due comunità – ha commentato il presidente del comitato permanente cittadino Ombretta Del Monte – stiamo andando oltre i due appuntamenti del 28 aprile e del 24 novembre, mettendo in campo più azioni in programma come quelle già svolte insieme all’Ente Palio Colombi la scorsa estate.  L’aver portato la statua di Santa Fermina nei festeggiamenti amerini è un gesto di stretta convivialità con la cittadina umbra. Insieme si cercano l'inserimento di prospettive e rappresentanze per dare risorse a nuovi obiettivi di crescita. Ringrazio tutte le rappresentanze amerine per la splendida accoglienza, in particolar modo la sindaca Laura Pernazza e il presidente Ente Palio Colombi, Carlo Paolocci".

Nutrita la delegazione civitavecchiese, rappresentata oltre che dalla De Monte, anche dal sindaco Antonio Cozzolino, il consigliere Salvatore Cardinale, il Direttore Marittimo del Lazio Vincenzo Leone, il vicario monsignor Rinaldo Copponi, monsignor Cono Firringa, l’avv. Roberto Saccarello Cavaliere di Grazia Magistrale Cisom Viterbo-Rieti, il priore David Trotti dell’Arciconfraternita del Gonfalone, il priore Giacomo Catenacci della Confraternita Orazione e Morte, Giovanni Zena responsabile dei portatori della Statua, Enrico Gargano presidente associazione Marinai d’Italia, Fabio Uzzo responsabile della staffetta di Civitavecchia, ed i fotografi Massimo La Rosa e Salvatore Rocchetti.

"Abbiamo ricevuto la consueta calorosa accoglienza, lampante testimonianza – ha sottolineato il sindaco Cozzolino – di quanto da entrambe le comunità sia vivo e sentito questo gemellaggio che quest'anno festeggia i suoi 40 anni. Voglio quindi ringraziare la sindaca Laura Pernazza e l'assessore alla cultura Federica Proietti nonché il presidente dell'ente Palio dei Colombi Carlo Paolocci. Dal nostro lato mi sento di dover ringraziare la presidente del comitato festeggiamenti di Santa Fermina Ombretta Del Monte e con lei tutti i miei concittadini che rendono lustro a Civitavecchia tenendo vivo il nostro gemellaggio con Amelia nel nome della comune Santa Patrona. Gemellaggio che quest'anno ha visto anche un forte coinvolgimento delle scuole e per questo ringrazio i bambini, le insegnanti e l'assessore Alessandra Lecis". 

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L'Ausiliaria approvata all’unanimità

di TONI MORETTI

CERVETERI – Continua senza tregua il lavoro di indagine e di denuncia  dei consiglieri per “passione”, questo è il termine co il quale da qualche tempo si identificano, Aldo De Angelis e Salvatore Orsomando.  Delle undici interrogazioni  con richiesta di risposta scritta, presentate a Sindaco e giunta con l’auspicio di ricevere la risposta richiesta in tempi ragionevoli, cosa sulla quale non contano, delle quali due,, sono particolarmente intriganti. La prima si riferisce ad una determina regionale del settembre 2018  con termine retroattivo  che una volta applicata genererà un aumento dal 2009, delle tariffe di conferimento dei rifiuti presso l’impianto Tmb Ecologia Viterbo Srl quello stesso impianto utilizzato dal Comune di Cerveteri sin dal 2014 per conferire parte dei suoi rifiuti. «Una determina che è una vera è propria bomba ad orologeria  – sostengono i due consiglieri – che sta passando, nel silenzio più assoluto di questa Amministrazione, sopra le teste dei cittadini e che probabilmente scoppierà dritta, dritta nelle tasche dei nostri concittadini che saranno costretti a pagare un presunto quanto sostanzioso aumento della TARI. Che dire poi se scopriamo che l’attore principale della suddetta determina è la Soc. Ecologia Viterbo srl, azienda del settore rifiuti che, a quanto ci risulta, è stata probabilmente coinvolta in una maxi inchiesta per milioni di euro, a seguito della quale circa 123 comuni, fruitori dei suoi servizi, sembra si siano costituiti parte civile in un procedimento a suo carico tra cui vi dovrebbe essere anche il Comune di Cerveteri ma di cui non si trova traccia in merito e, quindi, non si sa se il Comune ha fatto gli interessi dei cittadini costituendosi parte civile o no” Tanto nell’interrogazione si chiede a Sindaco e giunta. Il comune di Cerveteri ha tutelato i suoi interessi costituendosi parte civile insieme agli altri comuni contro le pretese della Ecologia Viterbo s.r.l.?»
Si erano proposti, i due di discuterne in consiglio comunale, ma questa non è stata ammessa. Sono state ammesse invece quella  sull’Ausiliaria, riguardante l’eventuale richiesta alla difesa di personale militare in riserva  a costo zero per eventualmente integrare il personale dell’ente, approvata all’unanimità con commenti lusinghieri per i suoi contenuti propositivi e quella riguardante l’ordinanza rifiuti, bocciata ma con una sorte di riserva tanto che già da subito, appena terminato il consiglio comunale, nella serata i due consiglieri, De Angelis e Orsomando, diffondono una nota nella quale esprimono soddisfazione per la loro mozione in questione in quanto un risultato lo ha ottenuto. L’amministrazione, infatti, ha convocato infatti per il 22 novembre un incontro con tutti i commercianti della città per approfondire il sistema di raccolta porta a porta dedicato alle utenze non domestiche. «Come dire – sostengono i due – vi bocciamo la vostra mozione con la quale avete richiesto di attivarci per trovare una soluzione alla problematica dell’indifferenziato nelle utenze non domestiche (supermercati, ristorazione, etc.), per gli orari di esposizione e ritiro dei contenitori, tenendo conto degli orari di chiusura delle medesime utenze, l’esposizione dei rifiuti in sacchetti trasparenti nel rispetto della protezione dei dati personali e la fornitura gratuita agli utenti di Cerveteri dei sacchi biocompostabili per la raccolta rifiuti “porta a porta”, etc.,  ma facciamo tesoro delle vostre osservazioni che ci avete rappresentato e “sfruttiamo” il vostro lavoro pur non riconoscendolo».
Una seconda interrogazione riguarda lo spazio ludico comunale a Valcanneto dove pur non essendoci traccia documentale di nessun affidamento, concessione o convenzione a privati, una certa persona, che sembra faccia parte del comitato di zona, incasserebbe danaro per l’organizzazione nell’area di feste per bambini. Anche qui, i consiglieri per passione, intendono vederci chiaro e giurano che non molleranno.

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''L’unica guerra vinta è quella non combattuta''

di TONI MORETTI

CERVETERI – Domenica IV novembre, alle 11 era l’appuntamento al Parco delle Rimembranze per l’accurata cerimonia organizzata per la celebrazione del centenario della fine della Grande Guerra e la commemorazione di tutti i caduti di quella immane tragedia. Era prevista la presenza delle autorità militari, civili e religiose lì di fronte al monumento dei caduti e la partecipazione del complesso bandistico caerite, ma il tempo è stato inclemente. Una pioggia insistente e ha costretto tutti ad approfittare della cattedrale S. Maria Maggiore, in piazza Santa Maria, in verità non molto distante dal monumento, ed onorare lì, a margine della s. messa, quei caduti che hanno dato il loro contributo di sangue e di sacrifici  di cui moltissimi Cervetrani.
Incisivo e di grande valenza politica. È stato il discorso  del sindaco Alessio Pascucci che esordisce ponendosi una domanda: «Come facciamo a costruire un mondo migliore se non sappiamo da dove veniamo? – e si risponde da solo affermando – oggi siamo qui per questo. Oggi celebriamo la Giornata dell’Unità d’Italia, della Vittoria e delle Forze Armate. Ma c’è veramente Unità?»
A questo punto, il discorso si incentra  sulla Costituzione della quale è un estimatore ed un cultore, in quei punti in cui parla di diritti, di uguaglianza e di pace.  «L’articolo 3 della nostra Costituzione – dice Pascucci –  ci ricorda che tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. Sono settant’anni che è scritto così. Eppure tutti i giorni milioni di nostri concittadini devono affrontare una loro guerra personale. Le famiglie che con la crisi economica faticano ad arrivare a fine mese. Gli uomini e le donne che non si vedono riconosciuti gli stessi diritti nel poter scegliere chi amare e come farlo. Le donne che subiscono violenza, fisica, psicologica, verbale, che lavorano al pari degli uomini ma che non ricevono gli stessi compensi. I genitori con un figlio o una figlia con diverse abilità, che devono lottare quotidianamente perché ai loro bambini vengano riconosciuti dei diritti essenziali, come il poter andare a scuola, o poter accedere senza barriere agli uffici pubblici. I bambini e le bambine nate in Italia da genitori stranieri, che vanno a scuola con i nostri figli, che parlano i nostri dialetti, cantano l’inno italiano, apprezzano i piatti della nostra tradizione e ne conoscono gli usi, ma non possono sentirsi italiani. Quante guerre ci sono ancora aperte nel nostro territorio nazionale? Quante volte al giorno vediamo calpestati quei diritti scritti così bene nell’articolo 3?» E pare sconsolato quando dice: «Non ci può essere Unità in una Italia in cui le differenze sociali sono così marcate. Non c’è Unità, non ci può essere Unità, dove non c’è amore».
La seconda parte del suo discorso è incentrato invece sul significato da dare alla vittoria facendo una disamina con una statistica spietata sul numero totale dei morti che ha prodotto, (settecentocinquantamila),  dei mutilati, delle donne e dei bambini vittime della fame e quindi incalza con un’altra domanda: «Quale Vittoria possiamo festeggiare? Quella delle bare tornate a casa con una bandiera sopra? Quella delle madri che hanno perso un figlio? Delle mogli rimaste vedove? Dei bambini rimasti orfani? Come possiamo usare la parola vittoria? L’unica guerra vinta – afferma con forza –  è quella non combattuta. Non a caso la nostra Costituzione all’articolo 11 recita: ‘‘L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali’’. Eppure siamo ancora coinvolti. In tante operazioni di cosiddetta esportazione della democrazia, i nostri giovani, donne e uomini che servono con onore il nostro paese, sono ancora sul fronte – e rivolgendosi ai tanti militari presenti – E a loro, ai tanti militari qui presenti, in rappresentanza di tutti quelli che da sempre rischiano la vita nelle zone calde del mondo per proteggere la nostra libertà, a loro, al loro impegno, alla loro tenacia, al loro ardore, al loro coraggio, noi dobbiamo molto. E stamattina, in questo 4 novembre, sotto al monumento ai caduti vogliamo ringraziarli e omaggiarli perché non ci sia mai più una lapide in questa città, perché non ci sia mai più una lapide in nessuna città del mondo macchiata di sangue innocente. Perché questo marmo possa servire a costruire ponti, scuole, luoghi di accoglienza. E non muri. E chiude indicando chi anche in un contesto bellico riesce a fare un gesto d’amore: Salvo D’Acquisto un ragazzo come noi. Un uomo normale. Uno come i tanti contadini, i tanti operai, chiamati alle armi e mandati a combattere sul fronte senza conoscerne il motivo».
Un  discorso orientato e frutto del suo tempo, quello di Pascucci. Che onora i caduti delle guerre ma non festeggia la vittoria di una guerra perché non ci deve essere più motivo di farne una , se vincere vuol dire prevaricazione  e affermazioni di supremazie che non hanno più ragione di esistere. Questo è stato il significato vero di quella corona di alloro, che nonostante la pioggia scrosciante, domenica  è stata deposta al monumento dei caduti.

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Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze armate

CIVITAVECCHIA – Civitavecchia festeggia la Giornata dell'Unità nazionale e delle Forze armate. Appuntamento domani alle 11 presso piazza degli Eroi per le celebrazioni con l’alzabandiera e la deposizione di una corona al Monumento ai Caduti da parte del sindaco Antonio Cozzolino e del comandante del Centro di simulazione e validazione dell’Esercito, generale Roberto D’Alessandro. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.

Proprio per celebrare questa giornata nei giorni scorsi da Fratelli d’Italia e Gioventù nazionale Civitavecchia è arrivata la proposta di esporre un tricolore su ogni balcone a Civitavecchia. “Invitiamo tutti i nostri concittadini la ricorrenza esponendo dalle finestre e dai balconi delle nostre case un tricolore”, chiedono Ciro Battiloro, responsabile Gioventù nazionale Civitavecchia, e Paolo Iarlori, presidente del circolo FdI ‘Giorgio Almirante’’ e componente dell’assemblea nazionale.

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Scuola infanzia: nubi su via Consalvi

di TONI MORETTI

CERVETERI – Il silenzio del quale sia Giuseppe Zito, assessore ai lavori pubblici nonché vice sindaco e sia Francesca Cennerilli, assessore alle politiche scolastiche e sociali fanno uso circa le risposte e le richieste di delucidazioni che le mamme chiedono sulla situazione di Via Consalvi, è assordante e suscita nelle stesse ulteriori preoccupazioni ed incrementa nuovi sospetti.  
A via Consalvi, si sa, è stato preso in locazione dall’amministrazione comunale, un locale che avrebbe dovuto alloggiare fin dall’inizio dell’anno scolastico, bambini della scuola materna del Giovanni Cena, visto che, per disguidi avuti con la proprietà, chiamiamoli disguidi, non erano stati confermati quelli di via Marieni, occupati fino allo scorso anno scolastico.  I locali di via Consalvi avevano bisogno di lavori di adeguamento che come spesso succede hanno sforato i tempi previsti per la realizzazione tanto che i bambini, dopo essere stati ospitati all’istituto Giovanni Cena con un arrangiatissimo programma didattico concepito per gestire l’emergenza abortito in pochi giorni, sono stati destinati al vecchio plesso in disuso del Quartaccio.
Tutto doveva risolversi in pochi giorni. La comprensione stava nel perdonare il ritardo rispetto alle date di inizio dell’anno scolastico. Di aver avuto bisogno di nuove aule all’improvviso per mancanza di pianificazione adeguata. Per essersi rifugiatti in un plesso dismesso poiché ritenuto insicuro in quanto in campagna e raggiungibile attraverso una rete viaria non proprio idonea per il trasporto scolastico. Ma per un breve periodo, nonostante nessuno abbia chiesto scusa per il disagio procurato per un manifesto errore, si può fare. 
Ora però che si ipotizza, perlomeno dalle informazioni che ritengono di avere le mamme in ebollizione, un nuovo impiccio, ancora una volta figlio di errori dovuti ad incompetenza, se così fosse, qualche testa deve saltare. Non fosse altro per il rispetto dovuto ad una intera comunità, alla quale sono stati presi i figli in ostaggio, coinvolgendoli in una situazione dalla quale sembra difficile uscire. Si chiede di comprendere e di capire, rivolgendosi anche in maniera supponente che sfiora l’arroganza, cosa?  Chi è pagato per commettere degli errori? 
Bhe! Se è così è chiedere un po’ troppo.  Cosa può essere successo? 
Vediamo se è possibile bucare la coltre di “riservatezza” per arrivare in qualche modo al bandolo della matassa. 
Partiamo dall’Assessorato alla scuola. Preso atto che non erano più disponibili i locali di via Marieni, questi uffici hanno chiesto nuove aule. Quando? Hanno corredato la richiesta con i numeri esatti degli alunni da allocare, frutto di una pianificazione precedente? Se questo è stato fatto, Il dirigente che ha promosso il bando per la ricerca delle aule necessarie ha tenuto conto delle caratteristiche del locale richiesto e del numero dei metri-quadrati occorrenti? 
Allora come ha potuto crearsi il corto circuito che si è verificato che vede la ASL rilasciare le autorizzazioni e il dirigente dell’Area 3 che pare opponga resistenza o perlomeno voglia fare ulteriori verifiche?   
Via Consalvi è a posto, i lavori sono ultimati, rimane il nodo delle autorizzazioni e bisogna effettuare delle verifiche di legge che allargano il campo della compatibilità perché vanno dalla metratura per ogni soggetto occupante, all’abbattimento delle barriere architettoniche  e tanto altro. Il rischio che quei bimbi svernino al Quartaccio? Purtroppo c’è. 
De Angelis che con Orsomando hanno presentato una interrogazione ed una mozione a risposta scritta sull’argomento dice: «Sapevano che il rischio c’era ma l’anno taciuto scientemente». Lamberto Ramazzotti ipotizza siano stati commessi degli errori. Angelo Galli, consigliere di maggioranza dice: «E’ tutto a posto, i lavori sono finiti e il trasferimento si farà al massimo entro quindici  giorni». 

 

I consiglieri De Angelis e Orsomando prentantano un’interrogazione ed una mozione

CERVETERI – I consiglieri Aldo de Angelis (capogruppo Legalità e Trasparenza) e Salvatore Orsomando di Forza Italia annunciano di aver presentato una mozione e un interrogazione per chiedere perché i bambini destinati al plesso del Quartaccio sono ancora li e non sono stati trasferiti in via Consalvi. I due consiglieri scrivono in una nota che: «Dopo aver letto sui vari social alcune accorate grida d’aiuto di alcune  famiglie e dopo aver preso visione di alcuni documenti abbiamo deciso di presentare una specifica interrogazione a risposta scritta per chiedere 1) Perché i bambini, alla data attuale, ancora non sono stati mandati nei locali di via Consalvi e per quale data, eventualmente, si pensa di provvedere a tale trasferimento. 2) Cosa c’è che non va, quali sono le motivazioni e perché  i locali di via Consalvi risultano essere ancora chiusi e se gli stessi hanno ottenuto tutte le certificazioni di legge previste con relativi collaudi. 3) Se non si ritiene opportuno di chiedere scusa ai genitori, quantomeno per le promesse non mantenute, visto che, pur non trattandosi di scuola dell’obbligo, è pur sempre un servizio che l’ Amministrazione dovrebbe rendere ai propri concittadini senza ledere, in primis, i bambini stessi che hanno tutti i stessi diritti perché sono tutti uguali». 
Con la mozione, invece chiedono «un impegno definitivo nel dislocare immediatamente i bambini destinati al plesso del Quartaccio presso i locali di via Consalvi fornendo alle famiglie imminente data certa e ufficiale entro la quale si realizzerà materialmente e definitivamente tale evento naturalmente, sempre se gli stessi locali siano stati ritenuti idonei, collaudati e a norma. Come abbiamo anche chiesto di impegnarsi a verificare immediatamente, prima del dislocamento, il corretto rilascio delle certificazioni dovute per legge e il rispetto della normativa di edilizia scolastica in merito ai medesimi locali di via Consalvi fornendo preventiva comunicazione alle famiglie coinvolte».

 

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Maltempo: si contano i danni alla Marina

CIVITAVECCHIA – Civitavecchia si deve ancora riprendere dalla giornata di lunedì, quando un vento eccezionalmente intenso ha sferzato il litorale, provocando diversi danni. Per il momento è difficile quantificarne l’entità, soprattutto perché è ancora in corso un monitoraggio di tutto il territorio, considerate le numerose segnalazioni arrivate soprattutto al centralino del Vigili del fuoco che da due giorni stanno lavorando no stop. 

Questa mattina il sindaco Cozzolino, insieme ai dipendenti dell’ufficio Lavori Pubblici e all’assessore Ceccarelli, ha effettuato un sopralluogo a piazza della Vita. "I danni ci sono, ascrivibili in qualche decina di migliaia di euro – ha spiegato Cozzolino – anche se una stima più precisa è in corso di redazione da parte dell’ufficio in modo da capire con esattezza l’importo delle opere necessarie. Allo stesso tempo si è già messa in moto la macchina burocratica: il nostro obiettivo è far partire nel più breve tempo possibile i lavori di riparazione. Chiedo infine ai miei concittadini di non recarsi nelle zone delimitate dalle transenne: sono state posizionate per motivi di sicurezza e finchè non saranno tolte non devono essere oltrepassate".

Intanto il Centro Funzionale Regionale rende noto che il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso oggi un avviso di condizioni meteorologiche avverse, con indicazione che dalla serata di oggi, mercoledì 31 ottobre e per le successive 24-36 ore si prevedono sul Lazio precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere temporalesco. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento. Venti da forti a burrasca, dai quadranti meridionali, sui settori costieri. Mareggiate lungo le coste esposte.

Il Centro Funzionale Regionale ha adottato l’avviso di criticità con indicazione dalle prime ore di domani, giovedì 1 novembre e per le successive 24-36 ore, si prevede nelle zone di allerta del Lazio: criticità idrogeologica per temporali codice arancione su Bacini Costieri Nord, Medio Tevere, Roma; criticità idrogeologica codice arancione su Aniene, Bacini Costieri Sud e Bacino del Liri; criticità idrogeologica per temporali codice giallo su Rieti. È stata inoltre emessa un’attenzione per vento su tutte le zone di allerta del Lazio. La Sala Operativa Permanente ha diffuso l’allertamento del Sistema di Protezione Civile Regionale e invitato tutte le strutture ad adottare tutti gli adempimenti di competenza. Si ricorda che per ogni emergenza è possibile fare riferimento alla Sala Operativa Permanente al numero 803.555.

E considerata la situazione degli ultimi giorni, il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti ha firmato questo pomeriggio l'atto con cui la Regione Lazio ha dichiarato lo stato di calamità regionale per l’intero territorio laziale. Sono stati già individuati nell’elenco il comune di Terracina e la provincia di Frosinone, dove ci sono state vittime a causa della forte ondata di maltempo dei giorni scorsi. La Giunta Regionale nei prossimi giorni attraverso una delibera specifica chiarirà nel dettaglio la lista dei comuni colpiti dal maltempo e di tutti i provvedimenti che dovranno essere assunti.

 

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Anagrafe, arrivano l'eliminacode e la prenotazione online

CIVITAVECCHIA – Importanti novità per quanto riguarda l'anagrafe. Da oggi sono infatti operativi i nuovi sistemi per migliorare il sistema delle prenotazioni. Lo rendono noto da Palazzo del Pincio, dopo i grandi disagi dei mesi scorsi con cittadini infuriati e disagi arrivano finalmente le contromisure dell’amministrazione.

Eliminacode, totem informativi per gli utenti e un servizio di prenotazione online sul sito del Comune. Sono queste alcune delle misure messe in campo dall'assessore Alessandra Lecis per agevolare gli utenti dei servizi anagrafici.

"L'opportunità ottimizza il servizio che è reso in tal modo ancora più efficiente e comporta importanti vantaggi per i cittadini in termini di risparmio di tempo – afferma Lecis – specie nei mesi estivi in tanti ci hanno fatto presente dei disagi che si avevano nel prenotare questo servizio. Ci siamo messi all'opera ed oggi siamo in grado di fornire ai nostri concittadini questa ulteriore possibilità per evitare perdite di tempo ed eccessiva confusione".

Da Palazzo del Pincio spiegano che il comune di Civitavecchia “è stato tra i primi in Italia a rilasciare carte d’identità elettroniche al posto dei vecchi documenti cartacei.

Le operazioni per il rilascio del nuovo documento sono tuttavia più lunghe e complesse, dovute soprattutto alla necessità, da parte dell’operatore dell’Ufficio Anagrafe, di raccogliere anche i dati biometrici dell’utente che richiede un nuovo documento. Per questa ragione, visto il numero di terminali abilitati dal Ministero dell’Interno, l’ufficio ha deciso di predeterminare il numero di carte che è possibile rilasciare nelle mattinate di lunedì, mercoledì e venerdì (30 per ciascuna giornata) e nei pomeriggi di martedì e giovedì (fino a 20)”.

La buona notizia è che per rendere ordinato l’afflusso all’ufficio ed evitare attese eccessivamente lunghe, è stato creato un sistema di prenotazione automatico che può essere utilizzato sia online comodamente da casa o dal proprio cellulare o tablet, scegliendo data e ora dell’appuntamento, oppure prendendo un numero direttamente nella sede dell’Anagrafe.

Per tutte le informazioni e i link è possibile visitare il link ''http://www.civitavecchia.gov.it/sistema-di-prenotazione-automatico-per-carte-didentita/''.

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Anagrafe, arrivano l'eliminacode e la prenotazione on line

CIVITAVECCHIA – Importanti novità per quanto riguarda l'anagrafe. Da oggi sono infatti operativi i nuovi sistemi per migliorare il sistema delle prenotazioni. Lo rendono noto da Palazzo del Pincio, dopo i grandi disagi dei mesi scorsi con cittadini infuriati e disagi arrivano finalmente le contromisure dell’amministrazione.

Eliminacode, totem informativi per gli utenti e un servizio di prenotazione online sul sito del Comune. Sono queste alcune delle misure messe in campo dall'assessore Alessandra Lecis per agevolare gli utenti dei servizi anagrafici.

"L'opportunità ottimizza il servizio che è reso in tal modo ancora più efficiente e comporta importanti vantaggi per i cittadini in termini di risparmio di tempo – afferma Lecis – specie nei mesi estivi in tanti ci hanno fatto presente dei disagi che si avevano nel prenotare questo servizio. Ci siamo messi all'opera ed oggi siamo in grado di fornire ai nostri concittadini questa ulteriore possibilità per evitare perdite di tempo ed eccessiva confusione".

Da Palazzo del Pincio spiegano che il comune di Civitavecchia “è stato tra i primi in Italia a rilasciare carte d’identità elettroniche al posto dei vecchi documenti cartacei.

Le operazioni per il rilascio del nuovo documento sono tuttavia più lunghe e complesse, dovute soprattutto alla necessità, da parte dell’operatore dell’Ufficio Anagrafe, di raccogliere anche i dati biometrici dell’utente che richiede un nuovo documento. Per questa ragione, visto il numero di terminali abilitati dal Ministero dell’Interno, l’ufficio ha deciso di predeterminare il numero di carte che è possibile rilasciare nelle mattinate di lunedì, mercoledì e venerdì (30 per ciascuna giornata) e nei pomeriggi di martedì e giovedì (fino a 20)”.

La buona notizia è che per rendere ordinato l’afflusso all’ufficio ed evitare attese eccessivamente lunghe, è stato creato un sistema di prenotazione automatico che può essere utilizzato sia online comodamente da casa o dal proprio cellulare o tablet, scegliendo data e ora dell’appuntamento, oppure prendendo un numero direttamente nella sede dell’Anagrafe.

Per tutte le informazioni e i link è possibile visitare il link ''http://www.civitavecchia.gov.it/sistema-di-prenotazione-automatico-per-carte-didentita/''.

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''La politica deve ispirarsi a valori precisi e dare voce al popolo''

TARQUINIA – Areasx, svolta a sinistra, ha deciso di riunire i cittadini di Tarquinia che si riconoscono nei valori di sinistra, organizzando un'assemblea pubblica per l'11 ottobre alle 17,30 presso i locali della Barriera San Giusto.

«Un gruppo di cittadini tarquiniesi, – spiegano da Areasx – che da tempo vive il disagio di una sinistra sempre più frammentata e senza voce, mentre il paese assiste alla crescita di una destra piena di incognite e di pericolose derive estremiste, ha deciso di farsi portavoce del bisogno di riunire i concittadini che abbiano voglia ritrovarsi, per dare voce, assieme, a quanti condividano i loro valori di sinistra».

«Persone deluse – aggiungono – da chi ha avuto la presunzione di rappresentare il “nostro” popolo non conoscendone i bisogni ed attuando politiche che hanno disatteso le legittime aspirazioni di chi lo sosteneva e favorendo in tal modo l’allontanamento di tanta gente dal partito che li ha rappresentati per decenni». «E’ opinione di questi cittadini, infatti, che la politica debba ancora ispirarsi a valori precisi, che non sono enunciazioni astratte e datate, ma la base su cui la politica deve operare scelte programmatiche precise».

«Scelte che – sottolinea Areasx – guardino innanzitutto ai bisogni primari dell’uomo, ovvero la dignità di un lavoro non precario ed adeguatamente retribuito; che si ispirino ad equità e giustizia sociale, dove chi ha di più contribuisca maggiormente dal punto di vista fiscale, così che lo stato possa tenere in vita quel sistema di protezioni – sanità, pensioni, istruzione, servizi sociali – che tutelino cittadini e famiglie; che prevedano una politica economica tesa a favorire lo sviluppo, detassando il lavoro, e non l’elargizione di sussidi che non aiutano la crescita del paese  ma solo fasce deboli o supposte tali. I membri di questo gruppo hanno deciso di indire un’assemblea pubblica nei locali della Biblioteca comunale, a barriera San Giusto, da tenersi giovedì 11 ottobre alle 17,30. A tal fine provvederanno a far affiggere nei prossimi giorni dei manifesti, per invitare i concittadini interessati a dare il proprio contributo di presenza e di proposte».

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