St John’s Singer: al via con il contributo della Regione Lazio la stagione da cinque concerti spiritual-gospel

MANZIANA – Gospel e Natale, un binomio che ritorna con le festività di fine anno. Ancora una volta i St John’s Singers di Manziana, pionieri dell’importazione dello spiritual-gospel in Italia, tornano protagonisti di una stagione che li vedrà impegnati fino alla vigilia dell’Epifania. La stagione è organizzata con il patrocinio ed il contributo della Regione Lazio. Accanto ad appuntamenti divenuti tradizionali, quali quello di Capodanno a Manziana nella chiesa di San Giovanni Battista e quello a Campagnano di Roma alla chiesa di Santa Maria del Prato il 5 gennaio, quest’anno il coro frutto porterà le sonorità gospel anche in altri luoghi. Significativo l’evento di apertura il 15 dicembre alle 18 all’ospedale San Giovanni Addolorata di Roma su iniziativa del Gruppo Donatori di Sangue “Carla Sandri” Fidas.  Altro appuntamento inedito il 20 Dicembre 2018 alle 11,45 all’Hotel Colombo di Roma su organizzazione dell Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale. I St John’s Singers tornano poi ad Anguillara, su invito del Comune, per un evento il 23 Dicembre 2018 alle 21 alla Chiesa Regina Pacis. Un appuntamento nel quale si esibiranno anche i concittadini di Anguillara Paolo Carlorecchio, la brava vocalist Raffaela Agozzino e Romina Callari. Si rinnocano poi gli appuntamenti di Capodanno alla chiesa San Giovanni Battista di Manziana e quello del 5 gennaio alla chiesa Santa Maria del Prato. Gli amanti del gospel per questa stagione avranno l’opportunità di ascoltare la splendida vocalità di Fatimah Provillon, vocalist che si è già esibita coi St John’s Singers nel prestigioso concerto “I have a dream”: Roma ricorda Martin Luther King” il 24 giugno 2018 alla Basilica dell’Ara Coeli.

 

“Torniamo a grande richiesta – commenta il presidente de Il Cantiere dell’Arte, cavaliere Adriana Rasi – Sono state tante e tali le richieste di concerti che ci sono arrivate che abbiamo deciso ancora una volta di organizzare una stagione per queste festività. Si tratta di un grande impegno, ripagato dal grande entusiasmo  del pubblico”.

 

 I St John’s Singers nascono nel 1991. Hanno effettuato oltre 400 concerti, esibendosi, in chiese, teatri, conventi, carceri e inciso 4 cd. Con loro vocalist d’eccezione come Harold Bradley, Charlie Cannon, Joy Garrison. Sono stati protagonisti di eventi promossi dall’Ambasciata Usa in Italia, sono stati ospiti a Bruxelles del Parlamento Europeo, hanno avuto riconoscimenti dalla Presidenza della Repubblica. Hanno cantato per eventi Onu, Fao, Unicef, Telethon, Amnesty, Medici Senza Frontiere, Caritas. Sono stati più volte ospiti di trasmissioni Rai. Tra le iniziative si segnala ad aprile 2017 la Giornata per Lampedusa, in collaborazione con l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, con un concerto nell’isola approdo, porta dell’Europa.

 

I concerti vedranno esibirsi, per la direzione di Alessandra Paffi, i St John’s Sigers accompagnati dal pianista Alessandro Aloisi, dal bassista Ivano Sebastianelli e dal batterista Riccardo Colasante. Vocalist: Fatimah Provillon. Solisti: Raffaella Agozzino, Roberta Marcucci, Alessandro Coppola, Silvia Coppola. 

 

Fatimah Provillon. Americana del New Jersey, esporta in Italia il suo amore per la “black music”. I suoi concerti sono un mix di Soul, Blues, R’n’B e Acid Jazz. Forte è la sua attenzione per lo stile “Motown” ed i suoi grandi interpreti quali Stevie Wonder e Marvin Gaye, come per le grandi ugole jazzistiche del passato quali Etta James ed Ella Fitzgerald.

 

 

 

 

Concerti 2018-2019 

 

Roma

15 dicembre 2018 – ore 18

Azienda Ospedaliera San Giovanni Addolorata

Gruppo Donatori di Sangue “Carla Sandri” Fidas

Sala Folchi

 

Roma

20 Dicembre 2018 – ore 11,45

Hotel Colombo

Via Cristoforo Colombo 710

 

Anguillara Sabazia

23 Dicembre 2018 – ore 21

Chiesa Regina Pacis

 

Manziana

1° Gennaio 2019

Concerto di Capodanno

Chiesa San Giovanni Battista

Animazione Santa Messa ore 18 a seguire concerto

 

Campagnano di Roma

5 Gennaio 2019 ore 16

Chiesa Santa Maria del Prato

 

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Calamatta, avviati i lavori di bonifica

CIVITAVECCHIA – Sono partiti nei giorni scorsi i lavori di bonifica presso la scuola media Calamatta, oggetto nel gennaio 2018 di un atto vandalico decisamente consistente che ha portato ai danni all'edificio.

"Appena terminati i lavori di bonifica, entro dicembre 2018 – ha spiegato l'assessore all'Edilizia Scolastica Gioia Perrone – si potrà riaprire la palestra scolastica, tornando a dare un servizio fondamentale ai nostri giovani concittadini, e si potrà partire con la prima parte dei lavori veri e propri per quanto riguarda un'ala dell'edificio. La seconda parte dei lavori è stata inserita nel piano triennale delle opere pubbliche che sarà a breve sottoposto all'attenzione del consiglio comunale: una volta approvato si potrà procedere all'emanazione delle gare pubbliche per affidare la seconda ed ultima parte dei lavori. L'obiettivo – ha concluso – è restituire alla cittadinanza una scuola perfettamente rispondente alle esigenze degli alunni e del personale scolastico entro l'inizio dell'anno 2019-20". 

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«Quanti sono i cittadini che hanno firmato la petizione?»

LADISPOLI – L'opposizione scrive al Prefetto di Roma per chiedere di negare l'intitolazione della nuova piazza che sorgerà in zona Campo Sportivo allo storico segretario dell'MSI Giorgio Almirante e la Lega ''contrattacca'' chiedendo numeri certi. Quanti sono i ladispolani che hanno firmato la petizione promossa dal Comitato No Piazza Almirante da consegnare al Prefetto? «Abbiamo apprezzato, della lettera inviata dai gruppi consiliari di opposizione al Prefetto – ha dichairato il gruppo consiliare Lega Salvini Premier – la ricostruzione fedele dell'iter seguito per l'intitolazione della piazza a Giorgio Almirante. Analiticamente hanno ricordato, evidenziandolo, che è stata seguita la prassi e che abbiamo scrupolosamente rispettato quanto previsto dalla normativa. Abbiamo approvato una mozione in consiglio, per poi ''transitare'' in Commissione Toponomastica prima della delibera di Giunta: tutto limpidamente, in maniera democratica, senza nessuna forzatura». Ma i consiglieri della Lega puntano i riflettori anche su altri due dati «forse più importanti»: «Quello della nostra vittoria elettorale nel giugno 2017 – hanno sottolineato – e il numero dei cittadini residenti a Ladispoli che, rispondendo alla loro ''chiamata alle armi'', hanno sottoscritto la raccolta firme. E' chiaro che vincendo le elezioni, abbiamo ottenuto un mandato che ci permette di dare anche un indirizzo politico allee nostre scelte: come ricordato più volte, vediamo nella figura del politico Giorgio Almirante un modello. Non ultimo, sarebbe importante conoscere esattemente il numero dei ladispolani che hanno apposto la loro firma: quanti sono questi nostri concittadini? Perché sentiamo sempre parlare di maggioranza della cittadinanza contraria ma non veniamo informati sui numeri reali? È veramente così o assistiamo ad una ''prova di forza'' di chi, nonostante sia all'opposizione, vuole condizionare l'azione politico-amministrativa della maggioranza? Non è il ripetere come se fosse un mantra che la nostra è una ''storia sbagliata'' a certificare la nostra iniziativa come forzatura – non è agitando i soliti fantasmi – hanno proseguito dalla Lega – che si può sperare di piegare la volontà del consiglio comunale: la nostra non è stata una scelta sbagliata o imposta, ma semplicemente figlia di un normalissimo e altrettanto democratico iter burocratico».

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«Quanti sono i cittadini che hanno firmato la petizione?»

LADISPOLI – L'opposizione scrive al Prefetto di Roma per chiedere di negare l'intitolazione della nuova piazza che sorgerà in zona Campo Sportivo allo storico segretario dell'MSI Giorgio Almirante e la Lega ''contrattacca'' chiedendo numeri certi. Quanti sono i ladispolani che hanno firmato la petizione promossa dal Comitato No Piazza Almirante da consegnare al Prefetto? «Abbiamo apprezzato, della lettera inviata dai gruppi consiliari di opposizione al Prefetto – ha dichairato il gruppo consiliare Lega Salvini Premier – la ricostruzione fedele dell'iter seguito per l'intitolazione della piazza a Giorgio Almirante. Analiticamente hanno ricordato, evidenziandolo, che è stata seguita la prassi e che abbiamo scrupolosamente rispettato quanto previsto dalla normativa. Abbiamo approvato una mozione in consiglio, per poi ''transitare'' in Commissione Toponomastica prima della delibera di Giunta: tutto limpidamente, in maniera democratica, senza nessuna forzatura». Ma i consiglieri della Lega puntano i riflettori anche su altri due dati «forse più importanti»: «Quello della nostra vittoria elettorale nel giugno 2017 – hanno sottolineato – e il numero dei cittadini residenti a Ladispoli che, rispondendo alla loro ''chiamata alle armi'', hanno sottoscritto la raccolta firme. E' chiaro che vincendo le elezioni, abbiamo ottenuto un mandato che ci permette di dare anche un indirizzo politico allee nostre scelte: come ricordato più volte, vediamo nella figura del politico Giorgio Almirante un modello. Non ultimo, sarebbe importante conoscere esattemente il numero dei ladispolani che hanno apposto la loro firma: quanti sono questi nostri concittadini? Perché sentiamo sempre parlare di maggioranza della cittadinanza contraria ma non veniamo informati sui numeri reali? È veramente così o assistiamo ad una ''prova di forza'' di chi, nonostante sia all'opposizione, vuole condizionare l'azione politico-amministrativa della maggioranza? Non è il ripetere come se fosse un mantra che la nostra è una ''storia sbagliata'' a certificare la nostra iniziativa come forzatura – non è agitando i soliti fantasmi – hanno proseguito dalla Lega – che si può sperare di piegare la volontà del consiglio comunale: la nostra non è stata una scelta sbagliata o imposta, ma semplicemente figlia di un normalissimo e altrettanto democratico iter burocratico».

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Usi civici, Petrelli: ''Per la Tenuta delle Mortelle vincolo abolito nel 1827''

CIVITAVECCHIA – “Durante l’assemblea pubblica dello scorso 7 dicembre, il Comitato cittadino ha reso disponibile l’atto con il quale è stato abolito ogni vincolo d’uso civico relativo alla Tenuta delle Mortelle”.

Lo dichiara Vittorio Petrelli di Ripartiamo dai cittadini che ripercorre le fasi storico della vicenda che ha inizio “da una bolla papale del 1441emanata da Eugenio IV,  che rese i terreni della Tenuta delle Mortelle disponibili per i civitavecchiesi che vi abitavano e per i forestieri di passaggio; in tal modo, le terre potevano essere liberamente utilizzate, senza dover corrispondere alcun tributo”.

Ma, prosegue Petrelli, trattandosi di terre incolte che andavano bonificate “nessuno fece richiesta di risiedervi, finché nel 1777, Pio VI, al fine di favorire lo sviluppo dell’agricoltura, dispose di concedere tali terreni in enfiteusi perpetua a 19 civitavecchiesi che si erano impegnati a lavorare la terra, preparandola per coltivarvi orti, vigneti, oliveti ed altro. Dal 1777 in poi – sottolinea – al comune di Civitavecchia rimase una sorta di nuda proprietà (dominio diretto), che comportava il diritto di riscuotere un canone annuo pagato dagli enfiteuti possessori”.

Una situazione contraria a “quanto affermato nella sentenza del 1990 del commissario agli usi civici” che si protrasse fino “all’aprile del 1827, quando, per disposizione del Pontefice, allo scopo di ripianare i debiti del comune di Civitavecchia, il diritto a riscuotere i canoni e il dominio diretto sui terreni furono venduti all’asta ed acquistati da privati. A partire da quell’anno (1827), il comune di Civitavecchia non ha più avuto facoltà di accampare diritti sui terreni della Tenuta delle Mortelle; tali terre sono divenute di proprietà piena e svincolata dei soggetti che le detenevano, poiché libere da diritti di natura civica di qualsiasi genere. Quanto sopra esposto – tuona Petrelli – trova puntuale riscontro nei documenti contabili del Comune, nei quali, fino al 1827, è stata registrata la rendita annuale di 2000 scudi relativa ai canoni, rendita svanita a partire dal 1828. Pertanto – continua – l’Università Agraria che, dopo la sua istituzione è subentrata al Comune nella gestione dei terreni di uso civico, non ha, di fatto,“ereditato” alcun diritto sui terreni della Bandita delle Mortelle che, da circa due secoli, sono di proprietà privata”.

Per Petrelli ora sarà il giudice a decidere e a lui sono già stati consegnati tutti gli atti.

“Tuttavia – incalza – tenendo conto delle enormi difficoltà che l’applicazione della sentenza ha causato alle famiglie, nonché degli ingenti danni economici e morali provocati, invito il Consiglio dell’Università Agraria a prendere visione degli atti che dimostrano l’inesistenza degli usi civici sulla Tenuta delle Mortelle, intervenendo a favore dei cittadini nei procedimenti in corso. Un tale atto, oltre a mettere fine ai crucci di tanti civitavecchiesi, rappresenterebbe un magnifico regalo di Natale alla città e ai concittadini. A Natale – conclude Petrelli – si può, e questo “si può” non releghiamolo tra le speranze, ma facciamolo diventare una concreta realtà”.

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Outlet a Fiumaretta, le perplessit� del Pd

CIVITAVECCHIA – Come già ampiamente espresso dalla Confcommercio, anche il Pd torna ad avanzare alcune perplessità sull'outlet a Fiumaretta. E lo fa attraverso il segretario Germano Ferri che parla di "un'idea scellerata utile esclusivamente agli interessi di bilancio comunali e di chi, con tale struttura, ne trarrà profitto". Tutto questo a danno del commercio cittadino. 

"Un complesso voluto e progettato non tenendo minimamente in considerazione le obiezioni dei commercianti civitavecchiesi – ha infatti sottolineato – questo edificio infatti, con gli oltre 70 negozi previsti al suo interno, andrà di fatto ad ostacolare le attività lavorative dei nostri concittadini grazie alle quali sostengono le loro famiglie. Tra le tante perplessità relative alla struttura, mi chiedo come mai l'uscita dal porto dei croceristi sia di volta in volta stata spostata sempre più verso l'esterno della città, arrivando addirittura ad ideare ora un "Welcome centre" che catalizzerà la totalità del traffico turistico locale sempre più in espansione, costringendo quindi i turisti a prendere navette e pullman, private e comunali, per recarsi anche solo alla stazione locale, annullando qualsiasi possibilità che questi si fermino nei negozi di strada lungo un eventuale loro tragitto a piedi. È noto infatti che quando i turisti uscivano dal porto da Varco Fortezza, il commercio locale viveva un periodo più che positivo. Inoltre lo scalo portuale di Civitavecchia è stato eletto uno dei più belli in Italia, soprattutto per la presenza di importanti monumenti storici, tra cui il Forte Michelangelo. Mi chiedo quindi – ha concluso Ferri – il perché si voglia realizzare una struttura di ricezione turistica esterna alla città quando si potrebbe sfruttare e valorizzare quanto la città ha da offrire, mediante un progetto armonico che valorizzi Civitavecchia, aiutando quindi il commercio locale. Spero il Sindaco Cozzolino possa dare risposta a queste mie riflessioni, frutto di una sintesi delle obiezioni cittadine relative al progetto in previsione per Fiumaretta".

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Santa Fermina, Civitavecchia protagonista ai festeggiamenti di Amelia

CIVITAVECCHIA – Sabato scorso Santa Fermina è stata festeggiata ad Amelia e in onore dei 40 anni di gemellaggio tra le due città il comitato di Civitavecchia ha portato la statua della Santa al Duomo di Amelia. “Quest’anno i festeggiamenti sono stati molti sentiti per le due comunità – ha commentato il presidente del comitato permanente cittadino Ombretta Del Monte – stiamo andando oltre i due appuntamenti del 28 aprile e del 24 novembre, mettendo in campo più azioni in programma come quelle già svolte insieme all’Ente Palio Colombi la scorsa estate.  L’aver portato la statua di Santa Fermina nei festeggiamenti amerini è un gesto di stretta convivialità con la cittadina umbra. Insieme si cercano l'inserimento di prospettive e rappresentanze per dare risorse a nuovi obiettivi di crescita. Ringrazio tutte le rappresentanze amerine per la splendida accoglienza, in particolar modo la sindaca Laura Pernazza e il presidente Ente Palio Colombi, Carlo Paolocci".

Nutrita la delegazione civitavecchiese, rappresentata oltre che dalla De Monte, anche dal sindaco Antonio Cozzolino, il consigliere Salvatore Cardinale, il Direttore Marittimo del Lazio Vincenzo Leone, il vicario monsignor Rinaldo Copponi, monsignor Cono Firringa, l’avv. Roberto Saccarello Cavaliere di Grazia Magistrale Cisom Viterbo-Rieti, il priore David Trotti dell’Arciconfraternita del Gonfalone, il priore Giacomo Catenacci della Confraternita Orazione e Morte, Giovanni Zena responsabile dei portatori della Statua, Enrico Gargano presidente associazione Marinai d’Italia, Fabio Uzzo responsabile della staffetta di Civitavecchia, ed i fotografi Massimo La Rosa e Salvatore Rocchetti.

"Abbiamo ricevuto la consueta calorosa accoglienza, lampante testimonianza – ha sottolineato il sindaco Cozzolino – di quanto da entrambe le comunità sia vivo e sentito questo gemellaggio che quest'anno festeggia i suoi 40 anni. Voglio quindi ringraziare la sindaca Laura Pernazza e l'assessore alla cultura Federica Proietti nonché il presidente dell'ente Palio dei Colombi Carlo Paolocci. Dal nostro lato mi sento di dover ringraziare la presidente del comitato festeggiamenti di Santa Fermina Ombretta Del Monte e con lei tutti i miei concittadini che rendono lustro a Civitavecchia tenendo vivo il nostro gemellaggio con Amelia nel nome della comune Santa Patrona. Gemellaggio che quest'anno ha visto anche un forte coinvolgimento delle scuole e per questo ringrazio i bambini, le insegnanti e l'assessore Alessandra Lecis". 

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