DECISIONE 2 ottobre 2018, n. 1477

Decisione di esecuzione (UE) 2018/1477 della Commissione, del 2
ottobre 2018, relativa ai termini e alle condizioni delle
autorizzazioni di biocidi contenenti etil butil acetilamino
propionato comunicati dal Belgio a norma dell'articolo 36 del
regolamento (UE) n. 528/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio
[notificata con il numero C(2018) 6291] – Pubblicato nel n. L 249 del
4 ottobre 2018
(18CE2178)

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DECISIONE 26 settembre 2018, n. 1305

Decisione di esecuzione (UE) 2018/1305 della Commissione, del 26
settembre 2018, relativa ai termini e alle condizioni di
autorizzazione di una famiglia di biocidi contenenti deltametrina
comunicati dalla Svezia a norma dell'articolo 36 del regolamento (UE)
n. 528/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio [notificata con il
numero C(2018) 5503] – Pubblicato nel n. L 244 del 28 settembre 2018
(18CE2101)

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''Preferiamo operare con dati e documenti alla mano''

S. MARINELLA – «Abbiamo appreso dalla stampa il monito di Fratelli d’Italia verso il centrodestra locale. Non avendo compreso nei confronti di chi fosse, cogliamo l’occasione per fare alcune precisazioni”. Ad affermarlo è il coordinatore locale della Lega Roberta Felici. “La Lega – continua – ha fatto un percorso molto lineare, in campagna elettorale ha appoggiato la candidatura di Bruno Ricci, al primo e al secondo turno. La coalizione ha espresso tre consiglieri di opposizione uno dei quali, Massimiliano Calvo, in quota Lega. E’ lui il nostro sguardo interno sull’amministrazione, difatti, man mano che gli atti arrivano, vengono visionati e valutati. Preferiamo operare con dati e documenti alla mano piuttosto che fare domande tramite comunicati stampa, anche perché, molte delle notizie che trapelano, anche dai consiglieri di maggioranza, finché non si tramutano in concretezze, sono solo intenzioni. Fare opposizione a desideri o propositi da programma elettorale riteniamo non essere efficace visto che la campagna elettorale è terminata e guardiamo avanti. Questo non significa però che vogliamo dare lezioni o stabilire come le altre forze politiche dell’area di centrodestra debbano opporsi all’amministrazione Tidei. In particolare facciamo notare, per esempio, che ci sono state occasioni in cui le modalità per esprimere il disappunto erano divergenti ma non per questo non ambedue legittime”. “In occasione del centenario della vittoria della prima guerra mondiale – spiega la Felici – la Lega ha creduto fosse imprescindibile la sua partecipazione alla cerimonia, Fratelli d’Italia no. Per la giornata internazionale dedicata alla violenza contro le donne FdI ha comunicato la non partecipazione, mentre la Lega vuole tendere una mano. Facendo seguito all’invito mosso dal sindaco Pietro Tidei sui social, chiediamo che la panchina rossa destinata a simbolo della lotta alla violenza contro le donne, venga dedicata a Pamela Mastropietro, non solo perché Pamela è stata barbaramente uccisa da uomini senza scrupoli, ma anche perché Santa Marinella è luogo caro alla sua famiglia e città in cui la ragazza ha trascorso momenti felici nel suo breve percorso di vita”. “In attesa di riscontri positivi che siamo certi arriveranno – conclude l’esponente politico – ricordiamo che ci sono circostanze che impongono un comportamento scevro da ogni tipo di pregiudizio e per noi, domenica, non sarà importante mettere il simbolo del partito ma ricordare Pamela”.    

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Riaperta la Settevene Palo Nuova

CERVETERI – Come annunciato ieri mattina  è stata riaperta al traffico  la Settevene Palo Nuova, importante arteria che collega Cerveteri a Bracciano chiusa a causa della frana avvenuta tra il 6 e 7 settembre scorso. 
«Sulla Settevene Palo – dice il sindaco Pascucci – abbiamo sempre tenuto alta l’attenzione e continueremo a farlo visto che su questa strada è stato ottenuto, grazie a un mio emendamento al Bilancio della Città Metropolitana, lo stanziamento per il 2019 di 1 milione e 250mila euro per la sistemazione del tratto di strada franato nel 2014 e, per il 2020, di ulteriori 1 milione e 250mila euro per la manutenzione straordinaria. Vigileremo comunque che anche questi interventi stanziati arrivino a compimento nei tempi stabiliti in modo da garantire il completo ripristino di tutte le condizioni di sicurezza della Settevene Palo Nuova». 
Visto che su questo che sembra un avvenimento ma che dovrebbe essere al contrario una cosa normale, da giorni si assiste a prese di posizione a dir poco indecorose di  partiti e personaggi politici che rincorrono a suon di comunicati i meriti per la riapertura di questa strada. Il nostro desolato commento è che, aver contribuito con azioni politiche ad accelerare o in qualche modo a favorire la soluzione del problema in tempi ragionevolmente brevi, è stato il minimo sindacale che chi poteva fare ha fatto. 
Nessun merito quindi da sventolare a qualsiasi fine politico ma soltanto una parte del proprio dovere.

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Riaperta la Settevene Palo Nuova

CERVETERI – Come annunciato ieri mattina  è stata riaperta al traffico  la Settevene Palo Nuova, importante arteria che collega Cerveteri a Bracciano chiusa a causa della frana avvenuta tra il 6 e 7 settembre scorso. 
«Sulla Settevene Palo – dice il sindaco Pascucci – abbiamo sempre tenuto alta l’attenzione e continueremo a farlo visto che su questa strada è stato ottenuto, grazie a un mio emendamento al Bilancio della Città Metropolitana, lo stanziamento per il 2019 di 1 milione e 250mila euro per la sistemazione del tratto di strada franato nel 2014 e, per il 2020, di ulteriori 1 milione e 250mila euro per la manutenzione straordinaria. Vigileremo comunque che anche questi interventi stanziati arrivino a compimento nei tempi stabiliti in modo da garantire il completo ripristino di tutte le condizioni di sicurezza della Settevene Palo Nuova». 
Visto che su questo che sembra un avvenimento ma che dovrebbe essere al contrario una cosa normale, da giorni si assiste a prese di posizione a dir poco indecorose di  partiti e personaggi politici che rincorrono a suon di comunicati i meriti per la riapertura di questa strada. Il nostro desolato commento è che, aver contribuito con azioni politiche ad accelerare o in qualche modo a favorire la soluzione del problema in tempi ragionevolmente brevi, è stato il minimo sindacale che chi poteva fare ha fatto. 
Nessun merito quindi da sventolare a qualsiasi fine politico ma soltanto una parte del proprio dovere.

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‘‘Fare Rete’’ dice no all'abbattimento dei pini

S. MARINELLA – “Da quest’amministrazione comunale che non delibera ma emette comunicati stampa a profusione, veniamo a leggere della possibilità di abbattere i pini che decorano da oltre cento anni la piazzetta storica di Santa Marinella, cioè piazza Trieste”. Ad affermarlo è Giovanni Ghezzi portavoce di Fare Rete Santa Marinella. “La cosa – continua Ghezzi – viene mascherata come intervento sulla sicurezza e a questo non crediamo affatto. Se si fosse trattato di mettere in sicurezza la città si sarebbe intervenuto su tante altre situazioni, cominciando per esempio a recintare e perimetrare l’area ed a mettere in sicurezza le auto. Invece si preferisce tagliare, senza integrare le alberature con altre essenze e senza passare prima per un importante potatura che potrebbe restituire alle piante l’equilibrio statico perso assieme al passare degli anni. Piuttosto riteniamo che l’operazione intera possa mascherare una speculazione ai danni delle attività commerciali che insistono sulla piazza e su tutto il centro storico. Per questa ragione e nell’ottica di massima trasparenza che con piacere notiamo adottata dall’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Pietro Tidei, proponiamo la sospensione di ogni licenza o autorizzazione di occupazione del suolo pubblico della piazza e degli imbocchi stradali affluenti per ventiquattro mesi dall’abbattimento delle piante secolari”. “In questa maniera – conclude il portavoce di Fare Rete – nessuno potrà approfittare degli spazi di rispetto che si potranno venire a creare a discapito dell’effige di una città che oggi non può essere più raffigurata in uno o due castelli di proprietà privata”.

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''Assolidi sconfessa il passato''

TARQUINIA – Il gruppo politico di Idea Sviluppo bacchetta Assolidi dopo le recenti esternazioni dell’associazione che ha criticato l’operato dell’amministrazione Mencarini.  “Ci dispiace dover commentare in termini negativi l’atteggiamento assunto dall’associazione Assolidi – affermano da Idea Sviluppo –  inutilmente polemico e poco obiettivo nei confronti dell’amministrazione comunale dimissionaria, con la quale  fino allo scorso mese di settembre  aveva collaborato e condiviso varie attività ed interventi per risolvere le annose problematiche  riguardanti il Lido di Tarquinia, addirittura elogiando l’impegno in tal senso della giunta comunale”. L’attuale presa di posizione dell’associazione, quindi, oltre che imprevista sembra dettata da criteri di opportunità politica, – tuonano dal gruppo politico che fa capo a Pietro Serafini – che nulla avrebbero a che fare con l’impegno civico e disinteressato, più volte auspicato da Assolidi. Le dichiarazioni, infatti, non appaiono rispondenti alla realtà dei fatti. A tale proposito appare opportuno ricordare che la nostra amministrazione ha promosso eventi estivi inediti e di successo, ha posto più cura alle aree verdi, ha raddoppiato le disinfestazioni (proprio come richiesto da Assolidi), ha portato a termine la riqualificazione di via degli Argonauti e di via Odisseo, ha iniziato la riqualificazione del lungomare, ha terminato la pista ciclabile, ha piantumato di nuovo piazza delle vele, ha predisposto una nuova cartellonistica ad hoc, ha cambiato le pensiline ed inoltre ha aperto l’iter per risanare la situazione del fiume Marta. Tutte azioni di cui Assolidi (in quanto associazione di cittadini) è stata per tempo informata e di cui si è sempre dichiarata pubblicamente soddisfatta”. “Abbiamo indetto numerosi tavoli di concertazione con commercianti e cittadini a cui hanno spesso partecipato anche rappresentanti di Assolidi, – conclude Idea Sviluppo – non muovendo mai alcuna obiezione ma anzi sostenendoci. Dopo le dimissioni del nostro sindaco a quanto pare Assolidi non soltanto ha cambiato radicalmente opinione, sconfessando il passato, ma addirittura ha sfornato comunicati a raffica.  La circostanza potrebbe essere foriera di malevole interpretazioni, anche per la presenza all’interno dell’Associazione di persone con trascorsi politici recentissimi, addirittura candidati alla passata tornata elettorale come fervidi sostenitori dell’ex assessore Ranucci o presenti a tutte le cene di certi partiti di destra. Invitiamo Assolidi a fare meno cene e ad iniziare ad occuparsi meno di politica e più del territorio, cosa che in quest’ultimo anno non ci sembra affatto sia stata fatta”.

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Multiservizi, Pascucci al Pd: ''Leggetevi le carte''

di TONI MORETTI

CERVETERI – Juri Marini, unico consigliere comunale del Partito Democratico, all’opposizione, come ormai è vezzo dei politici che gestiscono direttamente la loro comunicazione tentando di barcamenarsi con tutto ciò che offre la rete, confezionando video che vengono postati sui social puntando sulla massima diffusione, dalla sua pagina Facebook entra nel merito della gestione  e della opportunità di tenere o chiudere la Multiservizi Caerite Spa. Società  con socio unico il comune che detiene il 100% del capitale, proprietaria di cinque farmacie comunali  e affidataria di servizi pubblici quali la pubblica illuminazione, la gestione del verde ed altro. 
Parte la sua analisi, mostrando un “tuttologismo” sconvolgente, da un dato di cui si è venuto a conoscenza, il costo di gestione dell’impresa, sostenendo tout court che essendo elevato, ammonta a 400 mila euro, le casse comunali non possono sopportarlo per tanto si chiude. Tante semplicistiche considerazioni, invita a nozze il sindaco Pascucci che replica in tre punti: «Nel 2009 la Multiservizi metteva a bilancio perdite per quasi un milione di euro frutto evidentemente di una gestione che ha creato danni enormi alla città. Al mio arrivo la Multiservizi era una società sull’orlo del fallimento. Grazie al lavoro portato avanti in questi anni la partecipata del Comune è arrivata nel 2017 a produrre utili pari a 550 mila euro, garantendo un servizio di primaria importanza alla cittadinanza». 
«In ogni caso – sottolinea Pascucci – se rapportiamo il totale del fatturato alle spese generali, comprensive anche di interventi che la Multiservizi fa, nonostante non siano previsti dai contratti, solo per migliorare la qualità delle condizioni di vita ai cittadini, il risultato è una percentuale molto al di sotto di quella delle altre Multiservizi e in linea con quella di aziende private simili. Parlare di sprechi significa non conoscere le cose di cui si parla». 
«Invito quindi, chi oggi invoca la vendita di Multiservizi a studiarsi le carte – conclude il primo cittadino – facendo mea culpa sui danni causati in anni di mala gestione a Cerveteri, senza puntare il dito sulla Multiservizi che oggi è un’azienda sana, in un contesto nazionale dove le partecipate sono in crisi. La Multiservizi oggi è un’azienda che svolge per il Comune servizi chiave come quelli farmaceutici che, oltre a essere un’importante entrata, sono soprattutto un presidio sociale irrinunciabile». 
Vista così sarebbe un tre a zero, palla al centro. Ma tanto si poteva forse evitare se invece di entrare nei meriti gestionali, che possono essere sconosciuti ai politici, questi si concentrassero su quesiti atti a scoprire se la Multiservizi, azienda sana che produce utili certificati dalla rivoluzione Pascucciana in poi, continua ancora come prima a fare da “bancomat” per saldare competenze che coi costi generali del comune hanno poco a che spartire. Si potrebbe chiedere per esempio che tipo di mansioni copriranno ciò che si spende per le “esagerate” competenze professionali richieste per l’addetto stampa dell’azienda, adducendo che non saranno emolumenti elargiti solo per dei semplici comunicati, perché prevedendo quanti ne verranno stilati in un anno, si scoprirebbe che verrebbero pagati un’enormità. Tanta professionalità richiesta, produrrà senz’altro dell’altro. Ma per chi? Per cosa?

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Vecchia sul rettangolo del Città di Palombara

di MATTEO CECCACCI

Non c’è più tempo per allenamenti e rifiniture, il Civitavecchia Calcio 1920 di patron Ivano Iacomelli deve scendere in campo e portare a casa i tre punti. I nerazzurri del tecnico Andrea Rocchetti, nel match valevole per l’ottava giornata del campionato di Eccellenza, sfidano alle 11 allo stadio Torlonia di Palombara Sabina il fanalino di coda Città di Palombara, attualmente a cinque punti insieme al Villalba. I capitolini di mister Pierpaolo Lauretti sono reduci dall’ottimo 0-0 di Forano contro la seconda della classe Valle del Tevere e finora hanno ottenuto quattro sconfitte, due pareggi e una sola vittoria: il 2-3 in casa del Campus Eur risalente alla prima giornata di campionato del 2 settembre scorso. I ragazzi del presidente Marco Laurini, inoltre, nonostante un grande organico che lo scorso anno ha fatto un percorso straordinario sfiorando addirittura i playoff con Marco Scorsini in panchina (sempre presente sugli spalti della Cavaccia a guardare i match casalinghi della Vecchia), non riescono a trovare la giusta determinazione per uscire dalla zona buia della classifica. I nerazzurri, invece, reduci da due ko consecutivi e terzultimi in graduatoria con sette punti all’attivo insieme a Montalto, Campus Eur e Casal Barriera, non hanno sicuramente trascorso una buona settimana, in particolar modo dal punto di vista dei comunicati Lnd che ha visto il giudice sportivo infliggere oltre all’ammenda di 100 euro, ben due giornate a capitan Fabrizio Boriello per avere dato nella gara interna contro la Nuova Florida un calcio ad una borraccia mentre usciva dal terreno di gioco per una sostituzione. Da valutare, quindi, la scelta di mister Rocchetti riguardo la coppia centrale di difesa che molto probabilmente sarà Simmi – Iacomelli. Una gara senza ombra di dubbio equilibrata che vedrà entrambe le compagini cercare i tre punti, ma c’è da stare molto attenti, perché se da una parte c’è la cenerentola del girone con due bomber di nome Bordi e Chesne pronta a vincere, dall’altra c’è un Civitavecchia Calcio in cerca di riscatto che di perdere non ne vuole proprio sapere.

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