Al castello di Santa Severa ‘‘Comunicare la Costituzione’’

SANTA MARINELLA – E’ in programma sabato, presso il castello di Santa Severa, il convegno su “Comunicare la Costituzione”. Il programma prevede per le 16 gli indirizzi di saluto di Anna Rossomando, vice presidente del Senato, Stefania Nardangeli, assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Santa Marinella. Presiede Marietta Tidei, della Commissione Cultura Regione Lazio, introduce Paolo Sciascia, Dirigente Miur Dg per lo studente, l’integrazione e la partecipazione. Alle 16,30 “Comunicare la Costituzione” con gli strumenti scelti per insegnare la Costituzione a scuola, una tavola rotonda con alcune testate giornalistiche specializzate in ambito scolastico, a cura di Giuseppe Adernò del Consorzio AetnaNet e Michela Ponzani di Rai Storia. Alle 17,30 i Libri scelti per la Costituzione, a cura di Giovanni Cogliandro dell’Università degli studi di Tor Vergata. La Costituzione come educazione alla legalità, alle 18,30 L’International Tour Film Fest per la Costituzione a cura di Piero Pacchiarotti. Un video per la Costituzione: profilo e anticipazioni sul concorso A lezione di Costituzione” premiato nella serata conclusiva della settima edizione. Alle 19 conclusioni a cura di Eleonora Mattia, Presidente IX Commissione Lavoro, formazione, politiche giovanili, pari opportunità, istruzione, diritto allo studio.

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''Ancora non possiamo fare impegni di spesa''

SANTA MARINELLA – «Leggendo l’articolo a firma de ‘‘Il Paese che vorrei’’, ritengo sempre più necessario organizzare, nell’immediato, un corso agli stessi amici della lista del consigliere Casella sul Testo Unico degli Enti Locali». 
Questa la risposta del sindaco Pietro Tidei ai responsabili del ‘‘Paese che Vorrei’’, che criticavano le scelte fatte dalla vecchia amministrazione comunale di approvare una mozione per la realizzazione del progetto di abbattimento delle barriere architettoniche, rimasto solo sulla carta. 
«Comunque – prosegue il primo cittadino – a loro sfugge un particolare molto importante, i Comuni in dissesto finanziario non possono fare alcun impegno di spesa sino all’insediamento dell’organismo straordinario di liquidazione nominato dal Ministero degli Interni. Successivamente alla nomina e all’insediamento di tale organismo, saremo in grado di dichiarare il riequilibrio di bilancio e poter iniziare quindi ad assumere gli impegni di spesa. Appare, quindi, una critica strumentale e piena di demagogia, specialmente perché si invoca una mozione di cinque anni fa. ‘‘Il Paese che Vorrei’’ dove è stato in questi anni mentre qualcuno che non sono io, portava l’Ente allo sfascio più totale? Perché chiederne conto alla mia Giunta a soli tre mesi dall’insediamento? Polemiche a parte, vorrei comunicare ai miei concittadini che, la delega relativa ai problemi della disabilità è stata conferita ad un disabile che avrà la sensibilità necessaria per affrontare tutte le problematiche relative alle barriere architettoniche e non solo». 
«Vorremmo – conclude Tidei – di concerto con la Regione Lazio, trasferire la gestione di un tratto di spiaggia delle sabbie nere ad associazioni che si occupano di disabilità, per consentire alle stesse di poter gestire liberamente detto tratto a scopo turistico ricreativo, con la realizzazione di tutte le opere necessarie a carico del Comune. 
Su questo tema, non consento alcuna demagogia, invito viceversa, ogni forza politica, a dare il proprio contributo per rendere Santa Marinella più friendly per i disabili».

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Scuolabus, ridotte le tariffe

SANTA MARINELLA – Nel corso della conferenza stampa che si è tenuta ieri mattina in Comune, a cui hanno partecipato il sindaco Pietro Tidei e gli assessori Nardangeli, Minghella e Bianchi, sono state rese note le nuove tariffe relative allo scuolabus che, rispetto a quelle precedenti, registrano una diminuzione che va dal 63% al 76%. 
Ma come sia stato possibile rivedere al ribasso il costo dei pulmini degli studenti lo spiega il sindaco. «Ritengo che questa amministrazione – ha detto Tidei – possa essere annoverata negli annali e presa come esempio dai Comuni che si trovano nella situazione di dissesto finanziario. A pochi mesi dall’insediamento e poche settimane dalla dolorosa dichiarazione di dissesto finanziario dell’ente, oggi sono orgoglioso di poter comunicare ai cittadini che il Comune è in grado di approvare il bilancio in equilibrio. Lavorando incessantemente, con professionalità e con l’ausilio di massimi esperti del settore, siamo riusciti a recuperare tutte le somme necessarie al riequilibrio per circa tre milioni di euro. Non possiamo purtroppo approvare il bilancio sino a che l’organismo di controllo nominato dal Ministero si sia insediato ufficialmente. Al riguardo abbiamo contattato il dottor  Verde, direttore centrale della finanza locale per il Ministero dell’Interno, per richiedere la nomina nel breve tempo. 
Tornando all’innalzamento delle tariffe come ad esempio quella relativa al servizio di trasporto scolastico, questa amministrazione ha potuto raggiungere risultati eccezionali, frutto di una negoziazione diretta con il gestore Sap». Tidei mostra il tabulato delle nuove tariffe annuali frutto della trattativa con il gestore. 
Chi ha un Isee fino tremila euro, il costo dello scuolabus è di 150 euro all’anno, per chi vanta dai tremila ai diecimila euro pagherà 270 euro, dai diecimila fino a ventimila gli utenti dovranno sborsare 300 euro all’anno. Dai 20mila ai 30mila 330 euro, ed infine chi ha un reddito oltre i 30mila euro pagherà 330 euro all’anno. 
«Tariffe sicuramente accessibili per le famiglie e perfettamente in linea con i Comuni del territorio – conclude Tidei – se la Regione delibererà inoltre un ulteriore contributo, come speriamo, saremo altresì in grado di abbassare ulteriormente le tariffe». 
«Per ciò che concerne il servizio della raccolta dei rifiuti, – ha aggiunto il sindaco Pietro Tidei – revocheremo probabilmente in autotutela la gara di appalto che vede Gesam come nuovo gestore prorogando il contratto in essere». 
Gi.Ba.

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Verde pubblico, Sposetti: "Gli interventi a Tarquinia procedono secondo una dettagliata pianificazione"

TARQUINIA – Il Comune di Tarquinia ha già avviato da tempo un programmaper la manutenzione del verde pubblico lungo tutto il territorio comunale, operazione indispensabile per il decoro e l’accoglienza della cittadina etrusca a residenti e turisti.

A spiegare i termini degli interventi l’assessore ai lavori pubblici Laura Sposetti “Ringraziamo i cittadini che puntualmente ci sollecitano con le loro indicazioni ad intervenire in un luogo piuttosto che in un altro e li invitiamo a comunicare le proprie segnalazioni agli uffici competenti (Settore tecnologico/Lavori Pubblici).Informiamo la cittadinanza, che gli interventi di manutenzione ordinaria del verde procedono quotidianamente ed interessano sia le zone all’interno del centro storico che le periferie. Sono operazioni già programmate che rientrano fra le attività con cui cerchiamo di garantire condizioni di pieno decoro ai diversi spazi e luoghi della nostra cittadina. L’andamento metereologico ha avuto un ruolo decisivo sulla tabella di marcia tanto che, le frequenti piogge che hanno caratterizzato questastagione, hanno favorito la crescita rapida dell’erba. La pianificazione stabilita prevede di  organizzare gli interventidando priorità alle situazioni più urgenti con un occhio di riguardo a quelle zone frequentate prevalentemente da bambini.”

 

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Moscherini: ''Un progetto articolato per rilanciare Tarquinia'' 

TARQUINIA – Riportare l’attività di pesca a Porto Clementino, ridando vigore all’antico molo. Tutelare le vasche delle Saline e riaprire una piccola fabbrica del sale, proprio come a Cervia, sfruttando la presenza dell’Università della Tuscia quale laboratorio scientifico di ricerca e controllo e ambìto polo culturale attrattivo per scuole ed altri Atenei. Inserire la talassoterapia per la cura della pelle. Coniugare, poi,  la scienza alla storia, grazie al vicino porto di Gravisca. Ma non solo. Costruire anche un porticciolo turistico per piccole navi da crociera, con tanto di oceanario. Un porto che funzioni, al contempo, da barriera protettiva per l’area delle Saline e da veicolo economico di alta qualità per il territorio. Infine, integrare la riqualificazione urbanistica di San Giorgio dentro questo contenitore globale di sviluppo. 
È questo l’ambizioso progetto illustrato dal consigliere comunale Gianni Moscherini mercoledì mattina alla stampa e già presentato ai cittadini di Tarquinia nel convegno dello scorso 13 luglio. Un obiettivo importante per il territorio che coniuga l’ambiente  al turismo, alla cultura e alla riqualificazione urbana. 
Il ‘’Cantiere della nuova politica’’ è in piena attività per portare a termine l’o0biettivo definito «molto importante per il futuro turistico, occupazionale ed urbano della città e del territorio di Tarquinia». Un progetto che punta ad essere discusso – con il disegno preliminare -, in consiglio comunale già a settembre e che, se non incontrerà intoppi nella stesura definitiva,  potrà essere cantierato già entro l’anno 2019. «Il lavoro di preparazione sta per essere concluso – ha spiegato Gianni Moscherini –  e nell’arco di 20 giorni il progetto preliminare, con le relative ed eventuali osservazioni, potrà essere presentato al sindaco Mencarini e portato al vaglio del consiglio comunale».
TRE DIRETTRICI SU CUI LAVORARE. «Il progetto – ha spiegato il leader del ‘‘Cantiere della nuova politica’’ – è articolato, anche se è unico, perché investe tutte le aree comprese tra Porto Clementino e San Giorgio, comprese le Saline. Un lavoro lungo, fatto già prima delle elezioni e ripartito successivamente con lo studio di Porto Clementino. Dal Porto Clementino ci siamo poi allargati, perché l’obiettivo è uno. La difesa ambientale della costa delle Saline dalle continue mareggiate è infatti un problema che può essere arginato anche attraverso la riqualificazione dell’intera area, fino a San Giorgio,  che preveda anche delle protezioni a mare che abbiano una duplice  funzione,  quella ambientale e quella di sviluppo turistico e urbanistico». 
PORTO CLEMENTINO.  «Abbiamo fatto verificare la possibilità di riportare Porto Clementino a svolgere quelle funzioni che aveva ai tempi di Clemente XIII riorganizzando la pesca. I pescatori amatoriali potranno vendere direttamente sul molo il pesce da loro pescato. Un’attività che si legherebbe anche alla storia del vicino porto di Gravisca.
SALINE. Vicino al Porto Clementino ci sono poi le Saline che richiedono un intervento di tutela. «Il progetto è quello di difendere le vasche – ha ricordato Moscherini –  e di questo una grande  lezione ce l’ha data il professor Nascetti che ha studiato la materia. Tutte le opere che saranno realizzate, dovranno garantire l’intoccabilità del fondale marino a partire dalla Posidonia. Poi si tratta di sfruttare il sale, utilizzando le strutture lasciate abbandonate dal sindaco Mazzola. Lì, l’unica parte ancora sfruttata è quella dedicata ai carabinieri Forestali e quella dell’Università della Tuscia con il professor Nascetti, per il resto è tutto in stato di abbandono. Alle Saline vogliamo fare quello che è stato fatto a Cervia: rifare una piccola fabbrica del sale con un investitore, già potenzialmente presente. Ma non solo, l’area si presterebbe a quello che già Luigi Daga, come ha ricordato il professor Nascetti aveva pensato, e cioè la talassoterapia, apportando le opportune modifiche alle strutture già esistenti.
IL PORTICCIOLO. Tra le Saline e San Giorgio viene poi ripensato il porto turistico che era già stato presentato in campagna elettorale. La location è infatti diversa, spostandosi dalla foce del Marta, al confine con San Giorgio. «Le numerose problematiche dell’area – ha spiegato Moscherini –  hanno portato il gruppo di professionisti che sta lavorando sul progetto, a ritenere più idonea l’area a ridosso di San Giorgio, integrando così il porticciolo con l’idea della ‘’città giardino’’ studiata per la riqualificazione urbanistica della zona». «Inserendo il porticciolo lì in quella zona, si attua una riorganizzazione globale dell’area dal punto di vista turistico e sanitario. – ha detto Moscherini – La struttura del porticciolo a forma di coda è anche studiata per proteggere l’area dalle mareggiate. La realizzazione del porticciolo a forma di ‘’nove’’ seguirà, in ogni caso le esigenze ambientali, a seconda dei pescaggi. Qui è previsto anche un oceanario, nei primi trecento e quattrocento metri dalla sabbia, fino ad arrivare a dopo quattrocento metri che si va sul pescaggio delle barche. Poi l’ attracco per piccole navi da crociera: la scelte è legata anche al fatto che le navi più piccole, oltre ad essere meno impattanti dal punto di vista ambientale trasportano turisti più ricchi, che forniscono maggiori garanzie economiche per il territorio ai quali viene offerto un contesto turistico- ambientale e culturale di assoluto interesse». 
IL PROFESSOR GUARASCIO. Il professor Massimo Guarascio, docente universitario della Sapienza di Roma, in  Ingegneria della sicurezza, ha già contribuito alla realizzazione del porto di Civitavecchia ed è stato per parecchi anni presidente della Rete mediterranea della Facoltà di Ingegneria che ha sede a Civitavecchia.  Attualmente è membro del consiglio della stessa rete. «Vorrei dare un contributo dal punto di vista identitario culturale – ha detto – coniugando l’identità del territorio con questo tipo di progetto». Le ragioni storiche del territorio, uniche e preziose, per il professore costituiscono infatti le basi su cui elaborare anche il progetto ambientale e naturalistico. “Quest’area rappresenta una ricchezza unica: a fianco a Roma ma diversa da Roma e prima di Roma. Un fatto importante da poter comunicare all’esterno. Omero ce lo ha raccontato: c'è un inno omerico a Dionisio e Bacco che cita per la prima volta  i Tirreni che hanno rapito Bacco in una delle prime incursioni nell'est del Mediterraneo. Nell'anno mille e un po' prima. Narra il mito che i Tirreni si sono spaventati dai fenomeni strani di Bacco che ha fatto nascere uva sui pali della nave e si sono buttati in mare e sono diventati delfini. I delfini sono la trasformazione degli Etruschi. Basti pensare che sono disegnati all’interno delle tombe etrusche. Andrebbe creato un progetto culturale con le scuole e con le Università per diffondere la storia Etrusca e del territorio. La parte storica della cultura etrusca andrebbe poi integrata con la parte scientifica e ambientale. Il professor Nascetti ad esempio ha lanciato l'allarme dicendo che bisogna intervenire subito su quest’area perché sta diventando mar morto. Rischia cioè di estinguersi la vita marina se non si interviene adeguatamente. Il contributo di Nascetti e del laboratorio di biologia marina della Tuscia costituiscono un polo unico che ha già creato un progetto europeo di elevata importanza scientifica. Nell'ambito residenziale del borgo delle Saline si può creare un'area universitaria per gli studenti per approfondimenti sia storico e culturali del territorio sia scientifici e ambientali per un polo culturale unico nel suo genere. Questo investimento – ha aggiunto il professore – sarebbe un grande attrattore”.

I VINCOLI . “Il vincolo paesaggistico  deve essere messo all'inizio – ha sottolineato il professore -: le scelte vanno calibrate sulla base delle eventuali limitazioni ambientali e sulla necessita di proteggere la riserva; in questo contesto poi vanno inserite le altre opere di balneazione, navigazione e altro. Il laboratorio dell’Università della Tuscia, in questo senso rappresenta il riferimento di punta di come si protegge la vita marina. Il vantaggio sta infatti anche nell'avere la struttura universitaria di controllo fissa sull’area”.

I COSTI. L'equilibrio dei conti  relativi ai costi del progetto nel suo complesso sarà presentato nel progetto preliminare, sottolineano all’unisono Moscherini e il professore. “In approvazione in consiglio – ha spiegato Moscherini – andrà l'approvazione del progetto con gli eventuali investimenti pubblici, che saranno consistenti, e investimenti privati. Una volta approvato il progetto preliminare in consiglio si faranno i vari capitoli di intervento concreto per ogni parte del progetto”. 

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Frasca, la pineta tornerà alla cittadinanza

CIVITAVECCHIA – «Siamo stati contattati, io e l’assessore Manuedda, dall’amministratore di Arsial che è un ente regionale e che ha la proprietà dell’area della pineta della Frasca e stiamo discutendo sul mondo in cui quest’area può tornare alla cittadinanza in maniera organizzata».

A comunicare la buona notizia è il sindaco Antonio Cozzolino che annuncia un passo avanti dopo l’attesa degli ultimi anni. Per il primo cittadino la speranza è di riuscire ad avere qualcosa di più concreto prima dela pausa estiva. Ma per Cozzolino «la cosa dovrà prevedere anche il coinvolgimento dell’Autorità portuale perché sono comunque interventi. È una pianificazione – ha spiegato il primo cittadino – che va fatta complementare con quello che sarà il parco archeologico che speriamo a breve di portare in consiglio animale e di vedere poi l’avvio dei lavori realizzato appunto dall’Adsp e poi della direzione regionale ambiente che gestisce il monumento naturale e quindi deve essere coinvolta nella discussione, speriamo prima della pausa estiva – ha dichiarato Cozzolino – di arrivare ad un punto fermo queste erano le intenzioni dell’amministratore Arsial che condividiamo a pieno, così settembre ottobre – ha concluso il Sindaco – riusciamo a fare quei piccoli lavori di riqualificazione, nell’ambito di quella che è la complementarità del progetto del parco archeologico». 

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''Sgamma e i suoi sono incompetenti''  

ALLUMIERE – Il consigliere comunale di Allumiere Carlo Cammilletti risponde alle accuse del gruppo Allumiere Futura. «Quanto riportato non rispecchia la realtà dei fatti – spiega Cammilletti – chiedono le mie dimissioni per un ipotetico conflitto di interessi, purtroppo per Sgamma e il suo gruppo ci sono due aspetti fondamentali che, da un’opposizione incompetente quale si sta dimostrando, non sono stati presi in considerazione: pur essendo un dipendente Acea non mi occupo del settore idrico ma sono impiegato come operaio nel settore della depurazione; non mi risulta che sia mai stata creata una delega all’acqua o ai rapporti con Acea e che mi sia stata assegnata, non capisco come sia possibile chiedere le dimissioni di un consigliere su un conflitto di interessi che non esiste». Cammilletti poi prosegue: «Durante i vari consigli comunali abbiamo rilasciato opportune delucidazioni in base alle informazioni fornite da Acea: se il consigliere Sgamma preferiva avere risposta da altri consiglieri di maggioranza perché la mia voce, la mia persona o i miei modi di comunicare non gli risultano gradevoli bastava dirlo, la prossima volta risponderà qualcun’altro; da qui a chiedere le dimissioni mi sembra eccessivo e fuori luogo. Per ciò che concerne le mie affermazioni, che Sgamma ritiene essere ‘‘false e approssimative’’ lo invito ad essere meno distratto durante i consigli dove, su informazioni ricevute dai responsabili di Acea, abbiamo esternato che il pozzo Pistola era stato fermato la scorsa estate perché il livello dello stesso aveva raggiunto minimi storici e non poteva essere utilizzato, e che, sempre la stessa azienda, ha preferito non utilizzare nell’inverno per permettere allo stesso di recuperare e di utilizzarlo, così come è stato fatto, in questo periodo estivo. Sulla situazione dei signori Pistola come ammistrazione abbiamo sollecitato Acea a prenderne atto e risolvere il problema. Abbiamo inviato ufficiale richiesta ad Acea per avere lo stato attuale degli impianti e dei lavori eseguiti a da eseguire e, appena arriva, sarà resa pubblica. Mi risulta che gradualmente la situazione idrica sembra essere meno emergenziale: la problematica non può essere di nostra diretta competenza ma di chi gestisce il servizio, nostro è però il dovere di interagire con Acea per sollecitare, pretendere e collaborare che il problema venga definitivamente risolto».

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''L’emergenza idrica andava  risolta per tempo''

ALLUMIERE – Il Movimento Fontana Tonna di Allumiere interviene sull’emergenza idrica nel paese rispondendo alla critica di Liberi e Uguali. «Finalmente c’è un’opposizione ma facciamo presente che un conto è criticare Acea sullo scarso servizio, un altro è criticare l’amministrazione sulle metodologie utilizzate per comunicare con la stessa azienda. Prima di esternare certe affermazioni si dovrebbe chiedere accesso agli atti per valutare se effettivamente possiamo essere accusati, come da voi pubblicato, di «immobilismo, sottomissione e scarica barile» verso la precedente amministrazione. Ma veramente volete prendere per i fondelli i nostri compaesani (che sono più intelligenti di quanto voi pensiate) che per risolvere il problema in questione basti fare la danza della pioggia? Il problema idrico di Allumiere, che attualmente ha raggiunto livelli critici, andava affrontato in previsione già da alcuni anni, cioè appena ci sono stati i primi campanelli di allarme in tal senso, ovviamente da chi gestisce il servizio, cioè Acea, e da chi gestiva il nostro Comune, cioè l’amministrazione. Ora, invece, siamo costretti a gestire una situazione in emergenza, con la differenza che oltre a dialogare con Acea su come tamponare la situazione attuale c’è da lavorare per evitare che questo problema si ripresenti negli anni a venire. Sit-in, pugni sbattuti e atteggiamenti diversi dalla calma di cui ci accusate come se fosse un difetto sono atteggiamenti infantili che, di primo impatto, danno una parvenza di risposta a chi giustamente si lamenta, ma che in fin dei conti risolvono ben poco. Certo è che in questo primo anno di ammistrazione, quando lo abbiamo ritenuto necessario, per tutelare la collettività abbiamo dovuto utilizzare approcci meno amichevoli. Per finire, poi, in fin dei conti, il nostro incarico è quello di ottenere il meglio per il nostro paese, ovviamente utilizziamo i metodi che riteniamo migliori per raggiungere l’obiettivo e vi possiamo assicurare che, vista la situazione, stiamo avendo risposte positive sia nell’immediato che in prospettiva».

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Santa Marinella, Marongiu presidente del consiglio. Minghella assessore esterno

SANTA MARINELLA – Si è trasformato in una vera e propria requisitoria contro l’ex giunta Bacheca, il primo consiglio comunale dell’era Pietro Tidei. Di fronte ad oltre 500 persone, il neo sindaco ha attaccato duramente la vecchia maggioranza, tacciandola di aver mandato la città al disastro.
 La seduta non ha avuto il consueto inizio in quanto, il lettore Cd che avrebbe dovuto diffondere l’inno di Mameli, non ha funzionato per cui, dopo un primo momento di imbarazzo, a togliere le castagne dal fuoco alla neo amministrazione ci ha pensato il pubblico che in coro ha intonato l’inno nazionale.

Subito dopo la presentazione dei neo consiglieri, si è passati all’elezione, tra qualche mugugno e le proteste delle minoranze, del presidente del consiglio comunale che, secondo quanto dichiarato da Tidei ancor prima della vittoria, sarebbe stata ad appannaggio delle minoranze.

Sul nome di Roberto Marongiu, però, non tutti i membri delle opposizioni hanno condiviso questa scelta. «Apprezziamo la decisione del sindaco – ha commentato il rappresentante della lista Il Paese che Vorrei Casella – ma essendo questa minoranza alquanto composita, seppur riconosciamo che Marongiu ha esperienza, non lo votiamo perché la presidenza non può essere assegnata ad un ex consigliere della giunta Bacheca che ha portato questa città allo sfascio e poi perché crediamo giusto che venga dato ad una donna».

Casella però non aveva calcolato che in minoranza non c’è nessun rappresentante del gentil sesso e su questo Tidei ha ironizzato molto. «Noi abbiamo una maggioranza formata dal 50% di donne – ha affermato il sindaco – mentre voi non siete stati capaci di eleggerne nemmeno una». Dunque, si è passati all’elezione del presidente secondo le indicazioni della maggioranza dove Marongiu ha registrato dieci preferenze. Meglio è andata invece al vice presidente (sempre delle opposizioni e cioè Lorenzo Casella) che ha ottenuto 13 voti. All’atto di comunicare i nomi degli assessori, il sindaco ha voluto fare una panoramica su ciò che ha scoperto in queste due settimane da primo cittadino non risparmiando critiche alla vecchia amministrazione.

«Purtroppo siamo in pieno dissesto finanziario – ha annunciato il sindaco – e di questo dobbiamo ringraziare la giunta Bacheca. In cinque anni hanno creato un buco finanziario di 14 milioni di euro che noi dovremo colmare aumentando le tasse e abbassando i costi della macchina amministrativa». Dunque sono stati nominati assessori, Andrea Bianchi del Pd (oltre che vice sindaco), Stefania Nardangeli del Pd, Renzo Barbazza della lista Santa Marinella Bene Comune, Emanuele Minghella (assessore esterno ed ex delegato al bilancio della giunta Bacheca) e Ivana Della Portella (assessore alla Cultura), anch’essa assessore esterno e docente universitaria.   

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