Punta di Palo, Grando: ''Dai 5 Stelle solo disinformazione''

LADISPOLI – “Sulla vicenda legata ai piani urbanistici nella cosiddetta zona di Punta di Palo il Movimento 5 stelle continua a disinformare i cittadini ed a descrivere scenari che non corrispondono alla realtà dei fatti”. Così il sindaco Alessandro Grando replica ai grillini su Punta di Palo. 

“Occorre ricordare – prosegue Grando – che al nostro arrivo alla guida del Comune di Ladispoli la situazione in quell'area era già completamente definita, con un piano di lottizzazione approvato nel 2002. Successivamente modificato attraverso la legge regionale sul “piano casa”, e un programma integrato solamente adottato. L'iter di approvazione del piano casa, che prevede 30.000 metri cubi di residenziale, è stato completato ed i permessi di costruire rilasciati prima delle ultime elezioni comunali. Il programma integrato, invece, di 120.000 metri cubi residenziali e commerciali, era rimasto inattuato. Le due procedure non sono dunque collegate tra loro, al contrario di quello che è stato scritto dagli esponenti del Movimento 5 stelle, e l'aver interrotto l'iter del programma integrato non ha nessun effetto sulla procedura del piano casa. Ricordiamo, inoltre, che l'Ufficio tecnico ha recentemente emesso un'ordinanza di sospensione dei lavori al fine di accertare se l'intero iter del piano casa fosse legittimo. È quindi l'Ufficio tecnico, non certo il sindaco e tantomeno il Movimento 5 stelle, l'unico deputato a stabilire se il progetto possa continuare o meno. Questo i rappresentanti del Movimento 5 stelle lo sanno bene, ma preferiscono continuare a condurre un'attività politica fatta di cattiva informazione, titoli ad effetto e slogan senza sostanza. Gli unici atti che fino ad ora hanno prodotto risultati concreti sono stati quelli dell'amministrazione comunale, attraverso i quali sono stati annullati ben sette programmi integrati ereditati dalla precedente Giunta”.

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Saluto romano e polo fieristico:  scontro in consiglio comunale

TARQUINIA – Polo fieristico al centro chimico e saluto fascista. Due, dei tanti argomenti discussi martedì pomeriggio in consiglio comunale, suscitano la reazione del Partito democratico che non perde occasione per attaccare l’amministrazione Mencarini. «Nella seduta del consiglio comunale di martedì la maggioranza ha consegnato ai posteri due perle ineguagliabili. – tuonano dal Pd – Prima perla: ha presentato una delibera di acquisizione dell’ex centro chimico che nelle pie intenzioni, già ufficialmente manifestate, dovrebbe diventare un polo fieristico, e, a fronte di un elementare quesito posto dalle opposizioni: “ma l’avete fatto un sopralluogo  per verificare in che condizioni è, se c’è amianto, se i parametri minimi di agibilità sono ripristinabili o meno?”» «Di fronte a questa elementare domanda, dunque, – affermano dalla segreteria democrat – la maggioranza si è spaccata come un melone. Una parte ha votato per ritirare la delibera e un’altra parte si è astenuta sul ritiro della delibera. Voti a favore della delibera, zero».  «Dopo questa riedizione in salsa locale di ‘’Dilettanti allo sbaraglio’’, – commentano ancora dal Pd – arriva la seconda perla: il primo cittadino di Tarquinia, chiamato dalle opposizioni a pronunciarsi in modo definitivo ed esauriente sulla questione del ‘’saluto fascista’’ perpetrato nell’ufficio del vicesindaco, ormai ovviamente ex, Manuel Catini, ha rilasciato una dichiarazione solenne che resterà negli annali della storia politica di questo Comune come esempio di evanescenza e qualunquismo pilatesco». Il sindaco Mencarini ha detto: «Sulla vicenda sono in corso delle indagini; trovo inopportuno aprire una discussione per la quale i diretti responsabili sono già stati o dovranno essere ascoltati dall’autorità. C’è il rischio di lanciarsi in valutazioni personali e prove di riscontri, oltre che di interferire con le indagini in atto».  «Un’affermazione irreprensibile,- tuonano dalla segreteria del Pd – se a farla fosse stato un vicequestore, ma per avventura, Pietro Mencarini è un sindaco ed il consiglio comunale è un organo politico amministrativo, dal quale ci si aspettano dinanzi a questioni di rilevanza politica, oltre che giuridica, delle valutazioni politiche, cioè: la formulazione di un giudizio su una questione politica che non ha mancato di suscitare reazioni nell’opinione pubblica e sulla quale il pronunciamento del rappresentante di tutti i cittadini è, a dir poco, doveroso. Il giudizio lo lasciamo ai cittadini, A noi, questi signori, hanno chiesto proposte e non polemiche». «Bene, – aggiunge il segretario del Pd Armando Palmini – ecco qua altre due proposte. Prima di presentare una delibera su una qualsiasi iniziativa, salvo poi essere costretti a ritirarla in fretta e furia dopo averla, oltre tutto, già sbandierata sui giornali e sui siti, magari approfondite un tantino la materia. Seconda proposta. Quando la cittadinanza vi chiede una valutazione politica su un fatto politico, fatela, un po’ di politica, pronunciatevi. E se proprio non vi viene, domandatevi se a chiudere in modo definitivo questa sgradevole vicenda, non sarebbero bastate due semplici parole: “Scusate tanto”».

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Barbazza: ''Il voto a Tidei è per il futuro dei nostri giovani''

SANTA MARINELLA – «Il voto di domenica prossima sarà un voto decisivo per il futuro della nostra città, sperando in una rottura definitiva con un passato nebuloso e agonizzante durato dieci anni e in uno slancio verso un presente capace di ridare dignità e speranza alla nostra gente». A parlare è il rappresentante della lista Santa Marinella Bene Comune Renzo Barbazza. «Il voto a Pietro Tidei – continua il medico – è un voto per il futuro dei nostri giovani, che sembrano aver perso il diritto a programmare la propria esistenza, immobilizzati dalla palude della disoccupazione e del precariato. E’ un voto per scuotere le nostre coscienze collettive e stimolarle ad uscire dai margini e dal silenzio per riprendere in mano le redini del nostro paese con la partecipazione attiva. E’ un voto per tentare di ridare dignità alla politica, togliendola dal clientelismo e dai privilegi in cui e’stata immersa in questi ultimi dieci anni. E’ un voto per consentire ai cittadini di rivendicare e realizzare il diritto a riavere impianti sportivi funzionanti, strade e parchi praticabili, un mare più pulito e libero e interventi più ampi e incisivi per le nuove povertà nei servizi alla persona. Il voto a Tidei è necessario per tentare di risanare un bilancio comunale ormai asfittico e al collasso, e per coniugare realismo politico e consapevolezze condivise. E’ un voto per una coalizione di centro sinistra, civica, flessibile e inclusiva, aperta a tutte le esperienze che crescono e capace di raccogliere i processi democratici della città in un’osmosi continua tra istituzione e tutto ciò che ne sta al di fuori. Diversi mesi fa ci eravamo prefissi di realizzare tutto questo, all’inizio del nostro viaggio, per costruire una casa comune in cui si potesse mettere in campo un nuovo racconto, per iniziare a riscrivere la storia della nostra città. Sentiamo di esserci quasi riusciti». 

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Passaggio di consegne in maggioranza

CIVITAVECCHIA – Il Movimento Cinque Stelle perde un altro pezzo. Rolando La Rosa si è dimesso dal suo incarico di consigliere comunale. Le dinamiche che hanno portato alla scelta del consigliere di lasciare l’aula Pucci sono ormai note. Da tempo ormai il consigliere era in dissenso con il sindaco su diversi temi. Difficilmente riusciva inoltre a limitare il suo dissenso. La sua contrarietà al progetto dell’outlet a Fiumaretta, i suoi dubbi sul forno crematorio, sul project financing Engie e per ultimo il suo voto di astensione sul rendiconto sono stati visti dal sindaco, dalla giunta e soprattutto dal capogruppo Fortunato, come fumo negli occhi. 
I duri attacchi subiti soprattutto lunedì da parte di molti esponenti della maggioranza, più una condizione di salute non ottimale, hanno spinto il consigliere a gettare la spugna. I rituali sono quelli simili agli esoneri degli allenatori. Con i tecnici che si limitano alle parole di circostanza ed i presidenti (in questo caso rappresentati dal Sindaco) che ringraziano e voltano pagina.
«Ringrazio Rolando per quanto fatto in questi anni in maniera completamente disinteressata per il bene della collettività. Rolando è da sempre persona che ha a cuore i problemi dei più deboli ed in questo senso si è speso al massimo in questi 4 anni di consiliatura». Al posto di La Rosa entrerà tra i banchi della maggioranza Andrea Bertolini, fedelissimo del sindaco e super attivista Cinque Stelle che alle ultime parlamentarie tentò la strada del Senato fermandosi però a 14 preferenze. Le 46 raccolte nel 2014 gli basteranno invece per entrare in surroga a La Rosa nel prossimo consiglio utile. 
Le dimissioni di un membro della maggioranza stanno per diventare una sorta di consuetudine tra i pentastellati. All’inizio fu il consigliere Carlini a gettare la spugna, poi accompagnato dalla consigliera Raffaella Bagnano. Anche il presidente del consiglio Riccetti arrivò alle dimissioni dal suo incarico di presidente passando all’opposizione. Lo stesso dicasi del consigliere Girolami, approdato all’opposizione dopo pochi secondi dalla sua elezione. Le condizioni di salute della consigliera Lau (che nel 2015 si dimise dalla sua delega al mercato) portarono in consiglio, dopo la sua rinuncia, all’allora presidente della cooperativa Incitur Salvatore Cardinale per poi arrivare alle dimissioni di Rolando La Rosa. 
In giunta invece ad arrendersi furono da prima l’assessore Pantanelli, avvolto dalle critiche di parte della maggioranza ma difeso dal sindaco fino all’ultimo (ancora ricopre il ruolo di consigliere di fiducia) e dell’assessore Savignani (che ritenne concluso il suo lavoro alle partecipate, anche se l’ultimo dei concordati è stato presentato la scorsa settimana). 
Capitolo a parte poi per Fabrizia Trapanesi che dopo essere passata per la ribelle del consiglio, poi per la dimissionaria, sembra aver tirato i remi in barca in attesa di arrivare a fine legislatura. Insomma di stelle cadenti ce ne sono state molte e questo crea anche un problema di rappresentatività all’interno del consiglio. Sommando i consiglieri passati all’opposizione o usciti dall’aula si arriva infatti ad oltre 700 voti persi rispetto a quel 15% preso quattro anni fa. 
Un’emorragia dovuta principalmente ad una linea quasi autonoma del sindaco e della sua giunta. La stessa che ha portato La Rosa a gettare la spugna. Nota curiosa. Alla lista di 24 consiglieri presentata nel 2014 tra passaggi in giunta e dimissioni, mancano ormai solo due possibili consiglieri, dopodiché i posti in consiglio inizieranno a passare alla minoranza. A 11 mesi dalle elezioni potrebbero bastare.

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Montalto, oggi l’apertura al traffico di  via Tre Cancelli

MONTALTO – Questa mattina il sindaco Sergio Caci e l’amministrazione comunale di Montalto di Castro inaugureranno la fine del primo step dei lavori della strada di via Tre Cancelli al lido. Il taglio del nastro si terrà alle ore 10 altezza incrocio via Tre Cancelli – via di Torre Marina, dove l’assessore ai Lavori pubblici Giovanni Corona interverrà spiegando ai presenti il progetto dell’opera appena conclusa. In seguito, la polizia locale aprirà la strada al traffico veicolare e pedonale.

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Civitavecchia c’è: ''Il M5S si è partitizzato''

CIVITAVECCHIA – «Alla luce dei fatti collegati alla inchiesta sulla costruzione dello Stadio che ospiterà la Roma, dobbiamo prendere atto che il Movimento 5 Stelle si è partitizzato».

Parola dell’associazione Civitavecchia c’è che prende spunto dalla cronaca  per un parallelismo con la situazione cittadina. «Siamo obbligati ad interrogarci su questo ‘‘nuovo – vecchio’’ corso della politica – proseguono da Civitavecchia c’è – e se abbia potuto incidere sulle scelte fatte dall’amministrazione. Sono molte le decisioni assunte che ci fanno ‘‘sospettare’’, anche per come si sono sviluppate: dai rapporti con l’Enel alla gestione dei fondi immobiliari, all’approvazione di un nuovo centro commerciale con 70 negozi, ai concordati fallimentari presentati dalle municipalizzate, alla costruzione di un forno crematorio privato e per un largo bacino di utenze; e ancora più significative – concludono duri da Civitavecchia c’è – circa i penalizzanti rapporti che potrebbero essere intercorsi con la politica Romana e Nazionale, sono da considerarsi la mancata applicazione delle procedure di uscita dalla Città Metropolitana, nonostante sia stata precedentemente decisa dal consiglio comunale, e la mancata resistenza alla concessione dell’acqua pubblica (come ha fatto Ladispoli) ad Acea».

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''E…state a Ladispoli 2018'', tra musica, cinema e teatro

LADISPOLI – Prende forma il cartellone degli appuntamenti di “E…estate a Ladispoli 2018”. Cinema, musica, teatro, sono numerosi gli appuntamenti che si susseguiranno nella città balneare da giugno fino a settembre. Diverse le location individuate dall'amministrazione comunale: dalla centrale Piazza Rossellini e viale Italia che anche quest'anno tornerà a essere pedonale durante il fine settimana (il venerdì e il sabato), all'area Polifunzionale nei pressi del palazzo Comunale, fino ad arrivare alla recentemente bonificata area della Grottaccia.«Sarà un'estate ricchissima – ha detto l'assessore alla Cultura Marco Milani – con diverse tipologie di spettacolo». E così dal 16 giugno fino al 19 agosto al via la stagione estiva del cinema all'aperto, gestita dalla Frontera Cinemas, che quest'anno «sarà arricchita – ha spiegato ancora Milani -. da una zona bar rilassante, un foyer all'aperto da godere prima e dopo gli spettacoli». In programma anche serate (come quella di domani con la proiezione di “Parasitic Twin”) in cui si potrà incontrare il cast dei film. Si proseguirà poi con la prima edizione della Fiera del Mare (29 e 30 giugno e 1 luglio) organizzata dall'assessorato al Demanio del vicesindaco Pierpaolo Perretta. Il mese di luglio proseguirà ancora su viale Italia con le isole pedonali e gli spettacoli che le attività commerciali vorranno realizzare, e con gli eventi in programma in Piazza Rossellini come gli Stornellatori (7 luglio), i Banana Split (15 luglio), la riunione pugilistica della Boxe Abis (22 luglio), la Starlight Company (26 luglio) reduce da Ballando con le Stelle e da La Corrida che si esibirà in vista dei mondiali di Hip Hop negli Stati Uniti. Tutto fino ad arrivare al grande appuntamento di fine luglio con l'Air Show Ladispoli 2018. Numerose anche le iniziative in programma alla Grottaccia «dove stiamo ultimando i lavori – ha detto Milani – Il sito sarà dedicato soprattutto alle rappresentazioni teatrali e alla presentazione di libri». Non mancheranno all'interno del cartellone estivo nemmeno gli appuntamenti con la Biblioteca. Qui proseguiranno le iniziative quali il bookcrossing che a luglio e ad agosto “libererà” tanti libri da leggere e da rimettere a disposizione di chi cerca letture nuove e interessanti.

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Rolando La Rosa lascia il consiglio comunale

CIVITAVECCHIA – Rolando La Rosa si dimette dal ruolo di consigliere comunale. Il pentastellato lascia i banchi della massima assise cittadina, pare per motivi di salute ma non è da escludere che la decisione sia dovuta al confronto in maggioranza di lunedì pomeriggio dopo l'astensione critica sul rendiconto. (SEGUE)

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Montalto si dota di cinque defibrillatori

MONTALTO – Sul territorio comunale di Montalto di Castro saranno installati a breve cinque defibrillatori semiautomatici. Il Comune ha deliberato infatti  l’acquisto di questo importante dispositivo sanitario, utile in caso di emergenza per salvare vite umane. I defibrillatori (Dae), già installati da tempo negli impianti sportivi e nelle scuole, verranno posizionati due a Montalto (Piazza Carlo Alberto dalla Chiesa e via Aurelia Tarquinia), due a Pescia Romana (Piazza delle Mimose e a Borgo Vecchio) e uno a Montalto Marina (presso la farmacia comunale). La loro azione è volta nell’intervenire nell’immediatezza nel caso di un arresto cardiocircolatorio, giacché l’azione dei mezzi di soccorso risulta efficace e tempestiva.

«Ci siamo adeguati alle altre città europee – spiega il delegato alla Sanità Fabio Valentini – nelle quali sono presenti i defibrillatori nei luoghi pubblici. Nei casi di arresto cardiocircolatorio, permette un intervento tempestivo e significativo dando la possibilità di sopravvivenza dei pazienti. Tale strumento – aggiunge Fabio Valentini – contribuisce a salvare fino al 30% in più delle persone colpite, prima dell’arrivo dei soccorsi, ed è efficace se praticato nei primi 5 minuti. Bensì sul territorio comunale ci siano già figure addestrate all’uso del defibrillatore, provvederemo, successivamente all’installazione, a organizzare dei corsi per personale non sanitario presente sul posto, per poter intervenire in situazioni ritenute pericolose per l'incolumità fisica di cittadini e turisti».

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''Il sindaco difenda il marchio ‘‘Vera Tolfa’’''

TOLFA – «Tutti uniti, artigiani e cittadini di Tolfa, reclamiamo la paternità del marchio ‘’Vera Tolfa»’. Ad esprimersi così l’artigiano del cuoio di Tolfa Davide Vannicola il quale denuncia che in alcuni punti vendita del comprensorio e alcuni ambulanti vendono borse e altri prodotti in cuoio marcate ‘’Vera Tolfa’’ ma che non sono prodotte nel comune collinare. «Ancora una volta denunciamo – scrive Vannicola in una lettera inviata al sindaco di Tolfa, Luigi Landi – che ciò che fa parte della nostra storia tolfetana viene violata ogni giorno da cialtroni e veri mistificatori che vendono un prodotto non vero ingannando non solo i compratori ma anche Tolfa stessa e noi produttori locali. I clienti che sempre hanno amato la nostra mitica borsa catana l’unica ed originale ora la trovano contraffatta. La nostra borsa che sta facendo il giro del mondo dal lontano 1968 è una borsa intramontabile ormai oggetto cult e quindi chiedo a lei sindaco di spenderci qualche minuto e agire. Continuamente molti clienti ci mandano foto dove si vendono queste borse e oggetti contraffatti per sapere se sono veramente borse originali ed io di continuo devo rispondere che sono fasulle». Vannicola poi spiega: «Chiedo al sindaco di prendere seri provvedimenti come istituzione comunale visto che esiste una delibera dove chiaramente recita che chiunque viola il nome Tolfa, originale borsa Tolfa, catana, ecc. sono perseguibili dalla legge e punibili. Questi prodotti che imitano i nostri manufatti, poi, non sono artigianali e non danno ai clienti garanzia di un prodotto genuino e indistruttibile. Chiedo al primo cittadino di ripristinare la vera paternità di ciò che ci appartiene ed è di nostra proprietà sia a livello culturale che storico: le nostre sono le uniche borse e gli unici manufatti in cuoio che ancora tengono in piedi le origini del nostro artigianato e del nostro paese». 

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