Exercise 2018, grande esercitazione di Prociv nei giorni scorsi ad Allumiere

ALLUMIERE – Si è conclusa domenica 9 dicembre ''Exercise 2018'' ossia l’esercitazione di protezione civile svoltasi lo scorso weekend presso la Cavaccia di Allumiere organizzata dal gruppo comunale di Prociv di Allumiere in collaborazione con Aeopc Italia su proposta del sindaco Antonio Pasquini.

All’evento hanno partecipato numerosi gruppi e associazioni di Tolfa, Civitavecchia, Propyrgi di S.Marinella con il nucleo sommozzatori e la Misericordia, gruppo cinofili di Civitavecchia, gruppo comunale di Tarquinia, Aeopc Tarquinia, Aeopc Roma, Aeopc Viterbo Favl, Castiglione in Teverina, Aeopc Monterosi, Apc Marta, Avab di Enza Vergari, Vallerano, Vignanello, Modavi Roma, Calcata, la CRI di Allumiere e Tolfa, gruppo Copcea di Castel S.Elia. Il campo base e la sala operativa sono stati allestiti nei pressi del campo sportivo, dove sono state montate le tende per l’alloggiamento dei volontari.

"Le esercitazioni sono iniziate sabato mattina con l’accreditamento dei gruppi, poi è stato simulato un grosso incendio nella zona artigianale dove risultavano due contadini intossicati: sono intervenute sei squadre Aib, la Misericordia e la CRI per il recupero dei feriti che venivano trasportati presso il campo base per il primo soccorso. Dopo pranzo – spiega il coordinatore della Prociv Allumiere, Alfonso Superchi abbiamo simulato la ricerca di due dispersi all’interno del Faggeto, precisamente alla Cava del Silenzio, qui sono intervenuti i cinofili di Civitavecchia, sette squadre di ricerca, la Cri e la Misericordia per il soccorso.

Al rientro al campo base abbiamo avuto un’enorme sorpresa: è venuto a farci visita l’ex sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi; lui ha salutato i volontari e ha ringraziato tutti noi per quello che facciamo, una sua frase mi ha colpito e riempito di orgoglio “Voi siete stati la fortuna della mia vita” detta con grande umiltà e sincerità da un uomo che oggi più di ieri sta lottando per la sua gente". Dopo cena in notturna si è svolta una simulazione di una scossa di terremoto con evacuazione del Palazzo Comunale e ritrovamento di due gemellini che sono stati tratti in salvo e calati dal balcone municipale. Domenica mattina, dopo la visita del funzionario della Regione Lazio Tibaldeschi è stata simulata la caduta di un pescatore nel laghetto della Farnesiana, recuperato dai sommozzatori di S.Marinella e il crollo del borgo con un ferito; a seguire il crollo della scuola materna di via del Faggeto con un disperso.

"Molte attività durante le quali ci siamo messi alla prova per migliorarci e per trovare i punti di forza e le critictà; sicuramente avremo commesso degli sbagli, io in primis, ma anche quelli servono per crescere. Devo ringraziare tante persone che hanno permesso la riuscita dell’evento: il sindaco Pasquini e la sua amministrazione, le contrade di Allumiere, l’Università Agraria che ci ha fornito la carne, la Comunità Montana, il sindaco Landi, l’onorevole Alessandro Battilocchio che, nonostante i numerosi impegni, è venuto per i saluti finali prendendosi un impegno davanti a tutti, quello cioè di affrontare alcune problematiche riguardanti la Protezione civile in Parlamento, Carlo Piroli della Prociv di Città Metropolitana di Roma, il comandante della stazione dei Carabinieri Andrea Nuzzi, l’ex sindaco Peppino Cammilletti, la ASL che ha messo a disposizione due dottori, la CRI di Allumiere e Tolfa coordinate con maestria dalla volontaria Sonia Matricardi, l’Unione Sportiva di Allumiere, l’elettricista Carlo Marazzi, l’ing. Spellucci per la location della Farnesiana, le cuoche Teresa, Francesca, Bruna e Alessio che si sono occupati della cucina, Andrea Verbo, Bernardo Sgamma, Silvia Caravaglia, Iole Superchi, Francesca Scarin, Karin Minerva e Luigi Maffei per le foto. Un ringraziamento speciale ad areti Acea e all’ing. Stefano Liotta per averci messo a disposizione un drone per le riprese dall’alto. Ringrazio Alessandro Sacripanti, un amico, un instancabile collaboratore, un uomo che dedica tutta la sua esistenza al volontariato, che giorno dopo giorno ci dà la possibilità di imparare e di migliorare le nostre capacità operative, infine ringrazio di cuore tutti i ragazzi del mio gruppo: Andrea, Alessia, Emilia, Fabrizio, Pietro, Leonardo, Erasmo, Cristian, Ivana, Serena per la collaborazione perché senza di loro non avrei potuto fare niente. Chiedo scusa ai paesani se abbiamo procurato un po’ di allarme, ma anche il paese deve essere preparato ad eventi di emergenza".

Il sindaco Pasquini, con l’assessore Luigi Artebani, a fine manifestazione hanno consegnato ad Alfonso Superchi una targa per il gruppo come ringraziamento per l’ottima organizzazione dell’evento.

"Come amministrazione non posso che elogiare l’operato del mio gruppo di protezione civile e di Alfonso Superchi – spiega il sindaco Pasquini – il quale ha dimostrato forti capacità organizzative e una valida preparazione, sono orgoglioso di come hanno gestito questi due giorni di esercitazione. Squadra vincente non si cambia, andiamo avanti così collaborando sempre di più. Forte il legame con il vicino paese di Tolfa, con il quale dobbiamo cercare di unire le nostre forze. Purtroppo spesso ci troviamo ad affrontare problematiche burocratiche, ma mi impegnerò per superarle insieme a voi, perché voi siete la nostra forza. Ringrazio tutti i gruppi che sono venuti nel nostro territorio sacrificando due giornate di festa, che potevano trascorrere in famiglia, dimostrando di possedere un alto senso civico".

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Luminarie, si accende solo la polemica

CIVITAVECCHIA – È polemica sull’assenza di luminarie a Civitavecchia. Dopo l’intervento dei giorni scorsi del consigliere del Polo democratico Mirko Mecozzi, seguito da quello del presidente della Confcommercio Civitavecchia Graziali Luciani, un commerciante nonché uno dei diretti interessati da questa assenza. Luciani ha lanciato l’hashtag ironico e al tempo stesso tristemente realistico #stocacchio, riferendosi a quello che sarebbe stato acceso a Civitavecchia. Motivo? In città le luminarie verranno installate solamente domani, venerdì 14 dicembre, a 11 giorni dal Natale. Quelle già presenti sono state messe a proprie spese dai commercianti. Gli eventi natalizi? Organizzati da associazioni e, ancora una volta, commercianti.

Ovviamente c’è la collaborazione del Comune ma girando per Civitavecchia non si respira di certo un clima natalizio e le iniziative sono concentrate tra Cittadella, corso Marconi  – grazie alla rete d’imprese The Shopping port – e biblioteca comunale, dove è stata installata la Casa di Babbo Natale. Sulla vicenda interviene anche il rappresentante dell’associazione Meno poltrone più panchine Tullio Nunzi. «Bisogna comprendere l’attenzione che i commercianti danno a questo mese di dicembre. L’incertezza dei consumi, una crisi di nuovo paventata, una spesa che ci si augura almeno in linea con quella dell’anno passato (170 euro). Molto spesso il mese di dicembre e i saldi successivi – sottolinea Nunzi – decidono la positività di un bilancio di un’azienda. Da qui le varie polemiche sui ritardi. Per le vendite al dettaglio – prosegue Nunzi – il periodo di dicembre rimane sempre quello più importante dell’anno e ovviamente luci arredi, eventi e spettacoli hanno una rilevante importanza  e invogliano maggiormente la gente ad entrare nei negozi e fare acquisti. Una cosa è certa – conclude –  bisogna dare atto alla professionalità dei tanti commercianti che in questi giorni,in assenza delle luminarie hanno ovviato a questa carenza con un impegno personale». 

Facendo un passo indietro per spiegare il ritardo, il Comune ha provato a ricercare un gestore per gli eventi natalizi con un bando, la scadenza per la presentazione delle domande era il 12 ottobre. Il bando però è stato un flop con un solo partecipante e privo dei requisiti richiesti. A questo punto l’amministrazione è corsa ai ripari e con l’aiuto di associazioni e commercianti è riuscita a proporre comunque un cartellone di eventi. Per le luminarie l’unico atto visibile è una trattativa diretta Mepa indetta il 7 dicembre, con scadenza al 10 dicembre. Quindi dal 12 ottobre si è pensato alle luminarie nella prima settimana di dicembre. Altro punto poco chiaro è il fatto che le luminarie rimarranno esposte fino al 15 gennaio, nonostante gli eventi natalizi finiscano il 6.

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Santa Marinella, M5S: "Si istituisca il consiglio comunale dei giovani"

SANTA MARINELLA – Il gruppo consigliare del Movimento Cinque Stelle, chiede all’amministrazione comunale di istituire il consiglio comunale dei giovani. “Era il due ottobre del 2007 – dice il consigliere comunale grillino Francesco Settanni – quando l’ex vice sindaco Massimiliano Fronti andò a incontrare i ragazzi e le ragazze del liceo Galilei per spiegare il primo progetto del consiglio comunale dei ragazzi di Santa Marinella, un progetto che avrebbe dato voce alle numerose voci giovanili presenti nella nostra città ma rimaste sempre inascoltate, anche dal giovanissimo successore Bacheca. Un progetto partito con le migliori intenzioni con tanto di statuto e regolamento, destinato però ad arenarsi come siamo stati abituati a vedere per ogni cosa in questa città. Il Movimento Cinque Stelle ha nella partecipazione diretta la sua stella polare e il ripristino del consiglio dei giovani sarebbe stata sicuramente una battaglia che avremmo portato avanti in caso di vittoria a giugno. Così non è stato, e con un Comune ora in dissesto come il nostro sembra solo un’idea destinata a rimanere tale. Fortunatamente, la Regione Lazio, ci offre l’opportunità di riaprire questo cantiere chiuso da tempo, di riaprire la strada della partecipazione giovanile alle decisioni della loro città, pertanto chiediamo alla maggioranza di non buttare via questa occasione, di ascoltare coloro che hanno voce ma non sanno come farsi ascoltare, di aprire le menti e i cuori dei ragazzi, di farli innamorare della loro città, mettendo anche i mattoni prodotti da loro nella costruzione di qualcosa di nuovo e chissà anche di rivoluzionario”. “Proprio a questo scopo – conclude il leader grillino – informiamo l'amministrazione comunale che tutti i Comuni possono partecipare al nuovo avviso pubblico della Regione Lazio per favorire la nascita dei consigli dei giovani con un bando aperto fino al 31 gennaio 2019, per la cui esigenza sono stati messi a disposizione 125 mila euro”.

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Alla biblioteca comunale ''L’ultimo Stopper'', il libro su Sergio Brio

I tifosi juventini di Santa Marinella hanno accolto con entusiasmo il campione bianconero anni ‘80 Sergio Brio, ospite dello Juventus Official Fan Club Santa Marinella-Santa Severa. Presso la biblioteca comunale, davanti ad un caloroso pubblico, Brio ha presentato, insieme all’autrice Luigia Casertano, il suo libro “L’ultimo Stopper”, soffermandosi e intrattenendo il pubblico attraverso il racconto e gli aneddoti della sua lunga carriera alla Juventus, con la quale ha vinto tutti i trofei che un calciatore sogna di vincere fin da bambino. Il rigore di Tokyo, nella finale dell’Intercontinentale dell’85, gli avvenimenti di attualità legati al mondo del calcio, i rapporti con Boniperti e l’avvocato Agnelli, la drammatica notte dell’Hysel, nella quale persero la vita 39 tifosi. «Ringrazio Sergio Brio e Luigia Casertano per la loro gentile disponibilità – ha commentato il presidente dello Juventus club Roberto Boccoli –  è stata indubbiamente una bella serata di sport, attraverso il vivo racconto di uno dei più grandi calciatori nella storia della Juventus. Siamo orgogliosi di aver ospitato nella nostra città questo evento, per noi prestigioso, che fa da cornice alla vita di club il quale non significa soltanto ritrovarsi per la visione delle partite, ma operare a livello sociale e culturale come lo sport rappresenta. La passione e l’amore per la Juventus, per il sottoscritto, significa anche e soprattutto questo. Colgo l’occasione per ringraziare l’amministrazione comunale di Santa Marinella, nella figura della direttrice Cristina Perini e dell’assessore alla cultura Ivana Della Portella per averci concesso la possibilità di usufruire della biblioteca e l’assessore Renzo Barbazza per le belle parole spese nei nostri confronti con l’organizzazione di questo evento». «Ringrazio infine – conclude Boccoli – i soci che hanno partecipato ed il direttivo che mi ha supportato nell’organizzazione di questa serata e il Gigi Bar per la sempre gentile accoglienza, ricordando che il ricavato del libro, del quale ne è stata donata una copia alla nostra biblioteca comunale, andrà totalmente in beneficenza alla fondazione piemontese per la ricerca contro il cancro».

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Santa Marinella, chiusura Bambin Gesù: piovono interrogazioni

SANTA MARINELLA – Non si placano le polemiche sul rischio chiusura del Bambin Gesù. Le voci allarmate della popolazione sono arrivare fino a Roma, tutti i partiti rappresentati nel consiglio regionale del Lazio si sono mossi e stanno redigendo le relazioni da inviare alla presidenza Zingaretti. Presenteranno interrogazioni il Movimento 5 Stelle, Forza Italia, Fratelli d’Italia e ha promesso un suo intervento anche la Lega. Il tema delle interrogazioni sarà centrato sul disagio alla popolazione più che sul mantenimento delle tradizioni locali legate alla struttura che entro tre anni, come dichiarato dall’assessore Renzo Barbazza, sarà abbandonata senza che un’attività analoga, in termini di supporto diagnostico e specialistico, possa rimpiazzarla. Barbazza ha parlato anche di possibile installazione, al posto dell’ospedale pediatrico, di un centro di primo intervento sanitario. I dubbi espressi nelle interrogazioni, a quanto trapelato finora, riguardano anche il reparto per la degenza post acuzie che fu realizzato tempo fa, inaugurato nel 2007 ma che ha fatto già parlare di se in quanto, i fondi per costruirlo, o parte di questi, furono reperiti con una raccolta televisiva stimolata dal noto presentatore Paolo Bonolis. Il progetto “Futuriamo” riuscì a raccogliere due milioni e mezzo di euro ai quali si aggiunsero 10mila euro donati dal Comune di Santa Marinella. Le donazioni furono sostenute dal programma Rai “Domenica In” ed ora tanti cittadini, reagiscono alla chiusura a pochi anni all’inaugurazione, pensando se sia stato giusto finanziare questo castello nel deserto con le proprie donazioni. A maggio scorso la Regione Lazio aveva rinnovato l’accreditamento della struttura di Santa Marinella per venti posti letto in regime di altra specialità riabilitativa e trattamento di gravi disabilità dell’età evolutiva con in aggiunta due posti per il day hospital riabilitativo neuromotorio oltre all’attività specialistica ambulatoriale. La Asl Roma 4, da parte sua, risponde con un comunicato sulle notizie di questi giorni. “Nessun accordo è stato posto in essere tra l’amministrazione comunale e la Asl per il trasferimento dei locali nella struttura del Bambin Gesù di Santa Marinella”.

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«Quanti sono i cittadini che hanno firmato la petizione?»

LADISPOLI – L'opposizione scrive al Prefetto di Roma per chiedere di negare l'intitolazione della nuova piazza che sorgerà in zona Campo Sportivo allo storico segretario dell'MSI Giorgio Almirante e la Lega ''contrattacca'' chiedendo numeri certi. Quanti sono i ladispolani che hanno firmato la petizione promossa dal Comitato No Piazza Almirante da consegnare al Prefetto? «Abbiamo apprezzato, della lettera inviata dai gruppi consiliari di opposizione al Prefetto – ha dichairato il gruppo consiliare Lega Salvini Premier – la ricostruzione fedele dell'iter seguito per l'intitolazione della piazza a Giorgio Almirante. Analiticamente hanno ricordato, evidenziandolo, che è stata seguita la prassi e che abbiamo scrupolosamente rispettato quanto previsto dalla normativa. Abbiamo approvato una mozione in consiglio, per poi ''transitare'' in Commissione Toponomastica prima della delibera di Giunta: tutto limpidamente, in maniera democratica, senza nessuna forzatura». Ma i consiglieri della Lega puntano i riflettori anche su altri due dati «forse più importanti»: «Quello della nostra vittoria elettorale nel giugno 2017 – hanno sottolineato – e il numero dei cittadini residenti a Ladispoli che, rispondendo alla loro ''chiamata alle armi'', hanno sottoscritto la raccolta firme. E' chiaro che vincendo le elezioni, abbiamo ottenuto un mandato che ci permette di dare anche un indirizzo politico allee nostre scelte: come ricordato più volte, vediamo nella figura del politico Giorgio Almirante un modello. Non ultimo, sarebbe importante conoscere esattemente il numero dei ladispolani che hanno apposto la loro firma: quanti sono questi nostri concittadini? Perché sentiamo sempre parlare di maggioranza della cittadinanza contraria ma non veniamo informati sui numeri reali? È veramente così o assistiamo ad una ''prova di forza'' di chi, nonostante sia all'opposizione, vuole condizionare l'azione politico-amministrativa della maggioranza? Non è il ripetere come se fosse un mantra che la nostra è una ''storia sbagliata'' a certificare la nostra iniziativa come forzatura – non è agitando i soliti fantasmi – hanno proseguito dalla Lega – che si può sperare di piegare la volontà del consiglio comunale: la nostra non è stata una scelta sbagliata o imposta, ma semplicemente figlia di un normalissimo e altrettanto democratico iter burocratico».

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«Quanti sono i cittadini che hanno firmato la petizione?»

LADISPOLI – L'opposizione scrive al Prefetto di Roma per chiedere di negare l'intitolazione della nuova piazza che sorgerà in zona Campo Sportivo allo storico segretario dell'MSI Giorgio Almirante e la Lega ''contrattacca'' chiedendo numeri certi. Quanti sono i ladispolani che hanno firmato la petizione promossa dal Comitato No Piazza Almirante da consegnare al Prefetto? «Abbiamo apprezzato, della lettera inviata dai gruppi consiliari di opposizione al Prefetto – ha dichairato il gruppo consiliare Lega Salvini Premier – la ricostruzione fedele dell'iter seguito per l'intitolazione della piazza a Giorgio Almirante. Analiticamente hanno ricordato, evidenziandolo, che è stata seguita la prassi e che abbiamo scrupolosamente rispettato quanto previsto dalla normativa. Abbiamo approvato una mozione in consiglio, per poi ''transitare'' in Commissione Toponomastica prima della delibera di Giunta: tutto limpidamente, in maniera democratica, senza nessuna forzatura». Ma i consiglieri della Lega puntano i riflettori anche su altri due dati «forse più importanti»: «Quello della nostra vittoria elettorale nel giugno 2017 – hanno sottolineato – e il numero dei cittadini residenti a Ladispoli che, rispondendo alla loro ''chiamata alle armi'', hanno sottoscritto la raccolta firme. E' chiaro che vincendo le elezioni, abbiamo ottenuto un mandato che ci permette di dare anche un indirizzo politico allee nostre scelte: come ricordato più volte, vediamo nella figura del politico Giorgio Almirante un modello. Non ultimo, sarebbe importante conoscere esattemente il numero dei ladispolani che hanno apposto la loro firma: quanti sono questi nostri concittadini? Perché sentiamo sempre parlare di maggioranza della cittadinanza contraria ma non veniamo informati sui numeri reali? È veramente così o assistiamo ad una ''prova di forza'' di chi, nonostante sia all'opposizione, vuole condizionare l'azione politico-amministrativa della maggioranza? Non è il ripetere come se fosse un mantra che la nostra è una ''storia sbagliata'' a certificare la nostra iniziativa come forzatura – non è agitando i soliti fantasmi – hanno proseguito dalla Lega – che si può sperare di piegare la volontà del consiglio comunale: la nostra non è stata una scelta sbagliata o imposta, ma semplicemente figlia di un normalissimo e altrettanto democratico iter burocratico».

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La Cestistica festeggia i suoi 70 anni di storia con una vittoria

Finalmente Cestistica. Dopo vari buchi nell’acqua, la Stemar 90 riesce nella missione di battere una big del torneo. Vittima della voglia di riscatto della formazione di Civitavecchia è stata la Fortitudo Roma, che nell’undicesima giornata del campionato di serie C Gold è uscita sconfitta per 75 a 57 dal PalaRiccucci.
Un successo che rilancia nettamente le ambizioni della squadra di coach Lorenzo Cecchini, che grazie a questi due punti sale a quota 10 in classifica con una partita da recuperare e la concreta opportunità di rientrare nel lotto delle prime otto che andranno a disputare i playoff.
È ancora presto per tirare le somme, ma come aveva detto il tecnico della Cestistica prima del match, era fondamentale vincere contro una delle favorite al salto di categoria e riacquisire fiducia nei propri mezzi.
Parziali: 24-13, 15-11, 26-10, 10-23.
Cestistica Civitavecchia: Campogiani 7, Foulds 15, Bezzi 7, Bottone 2, Gianvincenzi 8, Manetti 16, Profumo D. 0, Di Grisostomo 7, Fiorucci 0, Spada 0, Gattesco 13. Coach: Cecchini.
Fortitudo Roma: Rossetti T. 8, Martinelli 2, Grillo n.e, Giannini 17, Reale 5, Digno 6, Gianni n.e., Barraco 4, Rossetti M. 3, Alibegovic 9, Faloppa 3. Coach: Polidori.
Non solo pallacanestro giocata domenica pomeriggio al PalaRiccucci. In un palazzetto gremito di appassionati, alla presenza del vice sindaco e assessore allo sport Daniela Lucernoni, dei consiglieri Massimiliano Grasso e Francesco Fortunato in rappresentanza del consiglio comunale, e del consigliere del Comitato Regionale Fip Lorenzo Fontana, si è infatti svolta la festa per i primi 70 anni della società rossonera. 
Un compleanno festeggiato sobriamente, ma anche con momenti d’intensa commozione al momento della premiazione di due mostri sacri del basket locale: Giorgio Vercesi e Roberto Guerrucci.

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Bambin Gesù, si lavora su soluzioni alternative

SANTA MARINELLA – Pur non essendo direttamente coinvolta nella scelta che faranno i vertici del Bambin Gesù circa una eventuale chiusura della sede locale dell’ospedale pediatrico, l’amministrazione comunale ha in serbo alcune soluzioni per cercare di non creare problemi alla cittadinanza. A spiegare quali saranno i passi che la giunta Tidei farà, qualora il Vaticano dovesse chiudere il portone del Bambin Gesù, è l’assessore ai servizi sociali e alla sanità. “La nostra amministrazione – dice Renzo Barbazza – si sta prodigando per evitare la probabile chiusura dei servizi sanitari offerti fino ad oggi dal Bambin Gesu. I due incontri, che di recente sono stati effettuati con i vertici della struttura, hanno avuto il significato di verificare la fondatezza delle voci che, da molto tempo, si rincorrono in tal senso e la risposta che ci è stata data è di conferma a questa volontà di continuare il depotenziamento delle attività fino alla loro dismissione nell'arco di tre anni. Da parte nostra, è stata espressa una forte contrarietà a questa decisione, con la sottolineatura dell'importanza storica che l’ospedale rappresenta per la città e per tutto il comprensorio. Considerando, tuttavia, che si tratta di una realtà sanitaria privata, pur convenzionata, sulle cui scelte aziendali ne il Comune ne la Regione ne la Asl possono intervenire sul piano decisionale, la nostra amministrazione, nel caso in cui non si riesca a scongiurare tale eventualità, sta cercando di individuare soluzioni alternative che consentano comunque di mantenere a Santa Marinella gli stessi servizi offerti fino dal Bambin Gesu'”. Barbazza infatti propone di potenziare la struttura qualora venisse chiusa, con un posto di primo soccorso, non solo pediatrico, che non è mai stato istituito, e che richiede spazi idonei per poter funzionare adeguatamente, e che l'attuale ambulatorio di via Valdambrini non è in grado di poter fornire. “Ed anche la specialistica ambulatoriale – continua l’assessore – potrebbe essere potenziata, grazie ai numerosi spazi esistenti nella struttura del lungomare Marconi. Questa soluzione, ripeto, è secondaria e alternativa alla eventualità che i vertici del Bambin Gesu' intendano non recedere dal loro intento e la nostra amministrazione, di concerto con la Asl, ha il dovere di pensare di provvedere affinché i servizi sanitari attualmente garantiti alla città vengano mantenuti e incrementati, potendo contare su una dislocazione più centrale e accessibile per l'utenza locale, territoriale e regionale. Anche in termini di sicurezza stradale e maggiore individuabilità logistica, oltre che di utilizzazione di spazi e locali già pronti. Riteniamo che anche in questo modo si possa salvare e difendere la sanità pubblica della nostra città, senza demagogia e strumentalizzazioni politiche finalizzate solo a seminare confusione e mancanza di verità”. Anche perché c’è da sottolineare che il progressivo depotenziamento del Bambin Gesù e' in atto da molti anni. “Il pericolo della possibile chiusura della struttura esiste da almeno una decina di anni – conclude Renzo Barbazza – con uno smantellamento progressivo di servizi ed il loro spostamento a Palidoro. Ma noi accogliamo favorevolmente questo coinvolgimento, perché siamo convinti che tutta la città, maggioranza ed opposizione comprese, debbano unirsi e trovare una soluzione, non solo opponendoci alla chiusura, ma anche, qualora questa fosse inevitabile, individuando soluzioni alternative altrettanto valide e funzionali per la nostra città”.

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