L’obiettivo è chiudere in bellezza

La Margutta Asp vuole rimettersi in carreggiata. Dopo il ko della settimana scorsa in casa del Volley Friends Roma, le rossoblu affrontano alle 19 al Palasport il Quintilia con l’unico obiettivo di tornare al successo. Di fronte, Iengo e compagne avranno una formazione che si trova a metà della classifica del girone B femminile e che aveva iniziato alla grande la stagione con quattro vittorie di fila. Poi una fase di flessione che ha portato anche ad un cambio di allenatore, con l’arrivo in panchina di Stefano De Sisto.
«Affrontiamo una sfida che può essere estremamente semplice oppure molto complicata – afferma l’allenatore Alessio Pignatelli – e questo lo scopriremo solamente oggi. Noi siamo un po’ stanche sia dal punto di vista fisico che da quello mentale, ma credo sia normali trattandosi dell’ultimo appuntamento prima della pausa per le festività natalizie. Una cosa è certa: vogliamo chiudere in bellezza l’anno e puntare a riprenderci il primo posto».
Primo posto che in caso di vittoria potrebbe tornare nelle mani di Iengo e compagne, visto il concomitante impegno dell’attuale capolista Virtus Aprilia contro il Duemila12, sestetto che occupa il secondo posto insieme alle civitavecchiesi. Il tecnico Alessio Pignatelli potrà contare sulla rosa al completo.

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Gara insidiosa per la Margutta capolista

Trasferta a dir poco insidiosa per la Margutta Asp, impegnata nella nona di C femminile. 
Le rossoblu affronteranno da capolista solitaria del girone B la difficile trasferta sul campo del Volley Friends Roma, nella quale affronteranno la squadra che la settimana scorsa ha battuto per 3-2 la Virtus Latina regalando di fatto il primo posto alle civitavecchiesi. 
«È una gara sicuramente complicata – ammette coach Pignatelli – perché il Volley Friends è una squadra giovane ma forte, in grado di mettere in difficoltà chiunque. Servirà la miglio Margutta per fare risultato e in particolare una prestazione sopra le righe a livello di battuta. Ce la metteremo tutta». 
Per Pignatelli rosa al completo, visto che tornano a disposizione rispetto alla settimana scorsa Brighenti, che prenderà il posto di Paolini, e Scisciani, sostituita nel match del weekend scorso da un’ottima Sorrentino.

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Snipers chiamati all’impresa

Settima giornata di serie A in casa Cv Skating.
Gli Snipers TecnoAlt alle 18 al PalaMercuri ospiteranno il Cittadella, formazione da anni al vertice della classifica della massima serie A1 e quest’anno in difficoltà.
«Non dobbiamo illuderci, Cittadella è forte ed ha uno dei migliori portieri del mondo – afferma il presidente Riccardo Valentini – quindi conquistare i tre punti sarà una vera e propria impresa. Loro non stanno raccogliendo molto ma sono riusciti a mettere in difficoltà formazioni di assoluto livello come Vicenza, il pronostico è dalla loro parte. Noi purtroppo in settimana ci siamo allenati poco e male, questo autunno in formato estate sta rendendo il campo troppo spesso umido e gli allenamenti ne risentono. Non dobbiamo però farci scoraggiare: uno dei nostri maggiori limiti è la testa ma con ottimismo vedo che i ragazzi migliorano di partita in partita».
A disposizione di coach Martina Gavazzi tutta la rosa al completo.

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Spiaggia del Bambù, Casapound per la messa in sicurezza

S. MARINELLA – CasaPound Italia lotta a favore del ripristino e la messa in sicurezza della spiaggia del Bambù e di piazza Costici. “La politica del fare non è recintare, ripristinare il bambù”, questo il testo scritto nello striscione affisso nella notte dai militanti di CasaPound Santa Marinella, per denunciare la situazione di abbandono e pericolo in cui versa il Bambù. “Dopo l’ennesima segnalazione da parte dei cittadini – si legge nella nota di CasaPound – siamo a richiedere, a questa amministrazione comunale, un intervento immediato per la messa in sicurezza del Bambù e l’inizio urgente dei lavori di ripristino. Come mostrano chiaramente le foto diffuse dai cittadini, la pericolosità di tale situazione è sotto gli occhi di tutti. La piazza è, soprattutto durante il periodo estivo, uno dei maggiori ritrovi della movida santamarinellese”. “Con questa azione – conclude Dario Mele referente di zona del movimento delle tartarughe frecciate – vogliamo riportare la massima attenzione sulla questione, non facendo cadere nel vuoto il problema, e non lasciando che gli agenti atmosferici e la mancata manutenzione portino al completo disfacimento e crollo della piazza stessa”.

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Snc pronta all'esordio casalingo

di MARCO GRANDE

La lunga attesa per gli amanti della pallanuoto cittadina sta per finire: a distanza di quasi sei mesi dall’ultima apparizione, infatti, la Snc di mister Marco Pagliarini torna a giocare una partita ufficiale al PalaEnel Marco Galli e si appresta a farlo in occasione del match valevole per la seconda giornata del campionato di serie A2. Alle 15 i rossocelesti si troveranno di fronte il Como Nuoto, gruppo sicuramente molto adirato ma allo stesso tempo motivato, considerando che viene dalla sconfitta casalinga di misura nel derby tutto lombardo contro il Brescia Waterpolo.
Da un lato, dunque, vi è la formazione comasca che è desiderosa di riscattarsi non solo sul piano del risultato ma anche a livello morale; dall’altro, invece, il team di patron D’Ottavio vuole trovare la continuità di rendimento all’interno dei quattro quarti e conseguentemente anche la costanza nei risultati positivi. Per la squadra civitavecchiese l’ideale sarebbe evitare quei cali di tensione che hanno rischiato seriamente di compromettere il match inaugurale di Ancona, rimesso in sesto solamente grazie alla freddezza dai cinque metri del classe 1997 Checchini e alle quattro reti siglate da capitan Romiti.
Proprio l’elemento più carismatico in acqua della società di Viale Lazio ha ricordato il convincente successo all’esordio di sabato scorso, spaziando anche sull’imminente impegno da superare: «Sicuramente iniziare con una vittoria è molto importante  – esordisce Romiti – e aiuta a lavorare meglio. Siamo un gruppo composto prevalentemente da giovani  che deve comunque perfezionarsi partita dopo partita. Della squadra del Como non ho particolari informazioni sul loro modo di giocare; conosciamo solo qualche elemento ma indipendentemente da questo contro qualsiasi avversario cercheremo di imporre sempre il nostro tipo di pallanuoto».
Chi invece sembra essere particolarmente attento a determinati giocatori avversari è l’esperto difensore 39enne Daniele Simeoni, tornato proprio quest’anno nella piscina in cui iniziò la sua avventura agonistica.
«Il Como arriverà da noi agguerrito, soprattutto in virtù del flop interno subito dalla neo promossa Brescia – inizia Simeoni – e personalmente ritengo di non avere alcun tipo di pressione. Anzi, aiuterò i più giovani a trasformare la tensione in fame di vittoria. Quanto alla nostra prossima squadra avversa dobbiamo stare attenti a delle individualità come il centroboa Busilacchi insieme al forte tiratore Toth. Il giovane quanto forte portiere ventiduenne Viola termina l’assetto di un team che dimostra di essere completo in tutti i reparti».
Nel suo discorso finale non mancano delle parole per lo stadio che lo ha accolto sin da quando era bambino: «Quando giochi per i colori della tua città e della squadra con la quale sei cresciuto professionalmente – conclude – c’è più fascino e più voglia di divertirsi. Pertanto, tornare a giocare qui avrà un sapore particolare».
A giudicare dalle parole dei due leader della squadra rossoceleste, non sembrano mancare le motivazioni, l’unica componente che a maggio sarà decisiva per valutare il percorso della Snc, gruppo attualmente costruito per il mantenimento della categoria, ma a cui di certo non dispiacerebbe un ritorno nella massima serie a distanza di sei stagioni dall’ultima volta.

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"Luigi Calamatta e la collezione Alessandro Cialdi di Civitavecchia", interesse ed attenzione per la presentazione del libro

CIVITAVECCHIA – È stato presentato giovedì scorso il libro "Luigi Calamatta e la collezione Alessandro Cialdi di Civitavecchia" di Enrica Foschi, alla presenza tra gli altri dell'assessore ai Beni Culturali Alessandro Manuedda.

Interesse ed attenzione da parte della numerosa platea, per un volume che rappresenta una forma di recupero della collezione comunale "Alessandro Cialdi". "Non solo, con queste pagine si tenta di restituire alla fruizione, insieme alle opere dell'incisore Luigi Calamatta, anche un'epoca storica che appartiene a Civitavecchia – ha commentato il sindaco Cozzolino – essendo stato il nostro concittadino protagonista attivo della vita culturale e politica dell'800 europeo. Indubbiamente queste opere originali, uniche, meritano di tornare ad essere pientamente e direttamente fruibili. Questo libro costituisce una prima opportunità di conoscere la Collezione al completo e di divulgare i valori contenuti in essa. Un'opportunità che siamo certi fornirà ai lettori un ulteriore strumento di conoscenza della storia della cultura cittadina e che entra di diritto a far parte delle inizative di valorizzazione e recupero del patrimonio artistico, storico ed archeologico della nostra Civitavecchia".

L'auspicio del Comune è che questo libro possa costituire un incontro tra passato e futuro per molti, soprattutto per i giovani e che possa tener vivo l'interesse per l'attività dell'artista Luigi Calamatta, facendo meglio conoscere quindi comprendere la sua grandezza artistica e la sua vivacità intellettuale. 

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"Luigi Calamatta e la collezione Alessandro Cialdi di Civitavecchia", interesse ed attenzione per la presentazione del libro

CIVITAVECCHIA – È stato presentato giovedì scorso il libro "Luigi Calamatta e la collezione Alessandro Cialdi di Civitavecchia" di Enrica Foschi, alla presenza tra gli altri dell'assessore ai Beni Culturali Alessandro Manuedda.

Interesse ed attenzione da parte della numerosa platea, per un volume che rappresenta una forma di recupero della collezione comunale "Alessandro Cialdi". "Non solo, con queste pagine si tenta di restituire alla fruizione, insieme alle opere dell'incisore Luigi Calamatta, anche un'epoca storica che appartiene a Civitavecchia – ha commentato il sindaco Cozzolino – essendo stato il nostro concittadino protagonista attivo della vita culturale e politica dell'800 europeo. Indubbiamente queste opere originali, uniche, meritano di tornare ad essere pientamente e direttamente fruibili. Questo libro costituisce una prima opportunità di conoscere la Collezione al completo e di divulgare i valori contenuti in essa. Un'opportunità che siamo certi fornirà ai lettori un ulteriore strumento di conoscenza della storia della cultura cittadina e che entra di diritto a far parte delle inizative di valorizzazione e recupero del patrimonio artistico, storico ed archeologico della nostra Civitavecchia".

L'auspicio del Comune è che questo libro possa costituire un incontro tra passato e futuro per molti, soprattutto per i giovani e che possa tener vivo l'interesse per l'attività dell'artista Luigi Calamatta, facendo meglio conoscere quindi comprendere la sua grandezza artistica e la sua vivacità intellettuale. 

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Porto, Perello: ''Di Majo torni ai suoi amati convegni''

CIVITAVECCHIA – “Mi ha piacevolmente stupito che il presidente dell’Adsp Francesco Maria Di Majo, in questi giorni impegnassimo con numerosi e nevralgici dossier da cui potrebbe dipendere il futuro di numerosi lavoratori dello scalo e forse anche il suo permanere alla guida di Molo Vespucci, abbia voluto dedicare tempo ad una così articolata ed esaustiva replica al mio intervento da semplice consigliere comunale”.

Lo dichiara Daniele Perello in risposta alla replica del numero uno di Molo Vespucci dei giorni scorsi. Una lunga risposta “che non fa che confermare la mia convinzione – continua il consigliere comunale d’opposizione – per quanto si possa impegnare Di Majo è inadatto a ricoprire quell’incarico ed il governo Lega – M5S dovrebbe prendere una posizione in merito affinché non diventi responsabile insieme Pd, schieramento che ha nominato lo stesso presidente. Quello stesso Pd che oggi Di Majo vuole allontanare da sé nonostante sia la parte politica che lo ha nominato e nonostante il Presidente continui a partecipare ad iniziative elettorali dello stesso partito (ricordate Marietta Tidei e Zingaretti?) e a riunioni con esponenti politici (sempre dem) per organizzare liste e votanti in vista delle primarie”.

Perello spiega come si potrebbe rispondere che veniva fatto anche da alcuni dei predecessori di Di Majo ma sottolinea come comportamenti come questo siano stati nel tempo ampiamente criticati.

“Il sottoscritto – aggiunge il consigliere comunale –  come ben saprà, non ha mai partecipato a questi giochetti. Non ho nulla contro il presidente, sia chiaro. Anzi, penso sia anche un brav’uomo, ma non è caratteristica per amministrare uno scalo così importate. Sono enormi le falle dirigenziali – tuona Perello – dovute al fatto che il Presidente non sembrerebbe un  grande conoscitore del porto e della sua storia. Sull’accordo con il Comune – incalza – Di Majo rinvia tutto al Consiglio di Stato partendo dall’assunto che l’intesa non sia valida. Da consigliere comunale, peraltro di opposizione, non posso non rilevare come il Tar in primo grado abbia ritenuto sostanzialmente valido l’accordo e che Di Majo, anziché calarsi in un’ottica di leale collaborazione tra amministrazioni pubbliche, abbia presentato un ulteriore ricorso”.

Perello prosegue evidenziando come “sul dirottamento delle banane a Livorno l’operato di Di Majo, che ora si ritrova tra due fuochi, è sotto gli occhi di tutti. Io non insinuo nulla, ma ribadisco che un presidente debba compiere scelte importanti sulla base della sua ‘comprovata esperienza’’ nel settore della portualità. E a volte non credo che il presidente abbia fatto scelte nell’interesse del porto di Civitavecchia. Così come su Total Erg Di Majo sostiene che aumentare nuovamente la tassa, motivandola adeguatamente, avrebbe significato far perdere competitività al porto. Forse dimentica, o magari non sa, che sia Total Erg (oggi Italiana Petroli) che la stessa Enel anche volendo non potrebbero cambiare scalo di destinazione”.

Per quanto riguarda Enel secondo Perello la posizione di Di Majo è chiara: “Forse andrebbe illustrata con altrettanta chiarezza a Minosse e alla Compagnia Portuale poiché – dichiara il consigliere comunale – l'Autorità portuale si è comportata come Ponzio Pilato dinanzi alla vertenza del carbone. Anche qui, purtroppo, a rimetterci sono ancora una volta i lavoratori e le famiglie Civitavecchiesi”. 

Sulla Pas Perello dice di non aver mosso contestazioni ma di aver ripreso le notizie di stampa “su vari esposti che sono stati presentati: a decidere sulla validità delle risposte del Presidente non sarò certo io, ma a diverso titolo Anac e Procura della Repubblica e forse poi il Tribunale. Di certo, su Pas e Autorità Portuale e sul malcontento dei dipendenti  ho solo ripreso gli articoli stampa dei sindacati confederati  che hanno manifestato tutto il loro dissenso”. 

Per quanto riguarda le statistiche “credo che al Presidente non sarà sfuggito (magari faceva comodo ometterlo) che il segno positivo dei container era dovuto sostanzialmente al traffico della Cfft, ora fortemente a rischio, mentre per il traffico auto Fca – incalza Perello – la cancellazione e lo spostamento completo sono stati decisi dopo il suo arrivo a Civitavecchia per ovvie garanzie che sono venute meno. Prendo atto del fatto che il presidente consideri le mie critiche, così come quelle di tutte le altre parti politiche, immotivate ed infondate perché non considerano gli “innumerevoli risultati conseguiti” nei 2 anni della sua gestione. Forse sarò colpevole, insieme ad una intera città, di una grave forma di amnesia, ma non riesco proprio a ricordare quasi nulla di questi risultati conseguiti dal presidente Di Majo, se non quelli di aver vanificato gli sforzi compiuti dallo scalo negli anni e il sogno di qualche amministratore che ha sempre avuto un altra visione per questo porto. Su una cosa sono in sintonia con Di Majo – conclude Perello – su come “ci sia ora veramente bisogno di riportare serenità in questo porto il cui sviluppo deve essere da tutti sostenuto, da tutte le forze politiche locali e nazionali”. Per questo mi auguro che il presidente torni quanto prima ai suoi amati convegni ed alla sua attività precedente, auspicando che al suo posto venga nominata una figura nuova e non già vista, in grado di risolvere gli innumerevoli problemi creatisi o drammaticamente acuitisi in questi due anni”.

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Porto, Perello: ''Di Majo torni ai suoi amati convegni''

CIVITAVECCHIA – “Mi ha piacevolmente stupito che il presidente dell’Adsp Francesco Maria Di Majo, in questi giorni impegnassimo con numerosi e nevralgici dossier da cui potrebbe dipendere il futuro di numerosi lavoratori dello scalo e forse anche il suo permanere alla guida di Molo Vespucci, abbia voluto dedicare tempo ad una così articolata ed esaustiva replica al mio intervento da semplice consigliere comunale”.

Lo dichiara Daniele Perello in risposta alla replica del numero uno di Molo Vespucci dei giorni scorsi. Una lunga risposta “che non fa che confermare la mia convinzione – continua il consigliere comunale d’opposizione – per quanto si possa impegnare Di Majo è inadatto a ricoprire quell’incarico ed il governo Lega – M5S dovrebbe prendere una posizione in merito affinché non diventi responsabile insieme Pd, schieramento che ha nominato lo stesso presidente. Quello stesso Pd che oggi Di Majo vuole allontanare da sé nonostante sia la parte politica che lo ha nominato e nonostante il Presidente continui a partecipare ad iniziative elettorali dello stesso partito (ricordate Marietta Tidei e Zingaretti?) e a riunioni con esponenti politici (sempre dem) per organizzare liste e votanti in vista delle primarie”.

Perello spiega come si potrebbe rispondere che veniva fatto anche da alcuni dei predecessori di Di Majo ma sottolinea come comportamenti come questo siano stati nel tempo ampiamente criticati.

“Il sottoscritto – aggiunge il consigliere comunale –  come ben saprà, non ha mai partecipato a questi giochetti. Non ho nulla contro il presidente, sia chiaro. Anzi, penso sia anche un brav’uomo, ma non è caratteristica per amministrare uno scalo così importate. Sono enormi le falle dirigenziali – tuona Perello – dovute al fatto che il Presidente non sembrerebbe un  grande conoscitore del porto e della sua storia. Sull’accordo con il Comune – incalza – Di Majo rinvia tutto al Consiglio di Stato partendo dall’assunto che l’intesa non sia valida. Da consigliere comunale, peraltro di opposizione, non posso non rilevare come il Tar in primo grado abbia ritenuto sostanzialmente valido l’accordo e che Di Majo, anziché calarsi in un’ottica di leale collaborazione tra amministrazioni pubbliche, abbia presentato un ulteriore ricorso”.

Perello prosegue evidenziando come “sul dirottamento delle banane a Livorno l’operato di Di Majo, che ora si ritrova tra due fuochi, è sotto gli occhi di tutti. Io non insinuo nulla, ma ribadisco che un presidente debba compiere scelte importanti sulla base della sua ‘comprovata esperienza’’ nel settore della portualità. E a volte non credo che il presidente abbia fatto scelte nell’interesse del porto di Civitavecchia. Così come su Total Erg Di Majo sostiene che aumentare nuovamente la tassa, motivandola adeguatamente, avrebbe significato far perdere competitività al porto. Forse dimentica, o magari non sa, che sia Total Erg (oggi Italiana Petroli) che la stessa Enel anche volendo non potrebbero cambiare scalo di destinazione”.

Per quanto riguarda Enel secondo Perello la posizione di Di Majo è chiara: “Forse andrebbe illustrata con altrettanta chiarezza a Minosse e alla Compagnia Portuale poiché – dichiara il consigliere comunale – l'Autorità portuale si è comportata come Ponzio Pilato dinanzi alla vertenza del carbone. Anche qui, purtroppo, a rimetterci sono ancora una volta i lavoratori e le famiglie Civitavecchiesi”. 

Sulla Pas Perello dice di non aver mosso contestazioni ma di aver ripreso le notizie di stampa “su vari esposti che sono stati presentati: a decidere sulla validità delle risposte del Presidente non sarò certo io, ma a diverso titolo Anac e Procura della Repubblica e forse poi il Tribunale. Di certo, su Pas e Autorità Portuale e sul malcontento dei dipendenti  ho solo ripreso gli articoli stampa dei sindacati confederati  che hanno manifestato tutto il loro dissenso”. 

Per quanto riguarda le statistiche “credo che al Presidente non sarà sfuggito (magari faceva comodo ometterlo) che il segno positivo dei container era dovuto sostanzialmente al traffico della Cfft, ora fortemente a rischio, mentre per il traffico auto Fca – incalza Perello – la cancellazione e lo spostamento completo sono stati decisi dopo il suo arrivo a Civitavecchia per ovvie garanzie che sono venute meno. Prendo atto del fatto che il presidente consideri le mie critiche, così come quelle di tutte le altre parti politiche, immotivate ed infondate perché non considerano gli “innumerevoli risultati conseguiti” nei 2 anni della sua gestione. Forse sarò colpevole, insieme ad una intera città, di una grave forma di amnesia, ma non riesco proprio a ricordare quasi nulla di questi risultati conseguiti dal presidente Di Majo, se non quelli di aver vanificato gli sforzi compiuti dallo scalo negli anni e il sogno di qualche amministratore che ha sempre avuto un altra visione per questo porto. Su una cosa sono in sintonia con Di Majo – conclude Perello – su come “ci sia ora veramente bisogno di riportare serenità in questo porto il cui sviluppo deve essere da tutti sostenuto, da tutte le forze politiche locali e nazionali”. Per questo mi auguro che il presidente torni quanto prima ai suoi amati convegni ed alla sua attività precedente, auspicando che al suo posto venga nominata una figura nuova e non già vista, in grado di risolvere gli innumerevoli problemi creatisi o drammaticamente acuitisi in questi due anni”.

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