Porto, Perello: ''Di Majo torni ai suoi amati convegni''

CIVITAVECCHIA – “Mi ha piacevolmente stupito che il presidente dell’Adsp Francesco Maria Di Majo, in questi giorni impegnassimo con numerosi e nevralgici dossier da cui potrebbe dipendere il futuro di numerosi lavoratori dello scalo e forse anche il suo permanere alla guida di Molo Vespucci, abbia voluto dedicare tempo ad una così articolata ed esaustiva replica al mio intervento da semplice consigliere comunale”.

Lo dichiara Daniele Perello in risposta alla replica del numero uno di Molo Vespucci dei giorni scorsi. Una lunga risposta “che non fa che confermare la mia convinzione – continua il consigliere comunale d’opposizione – per quanto si possa impegnare Di Majo è inadatto a ricoprire quell’incarico ed il governo Lega – M5S dovrebbe prendere una posizione in merito affinché non diventi responsabile insieme Pd, schieramento che ha nominato lo stesso presidente. Quello stesso Pd che oggi Di Majo vuole allontanare da sé nonostante sia la parte politica che lo ha nominato e nonostante il Presidente continui a partecipare ad iniziative elettorali dello stesso partito (ricordate Marietta Tidei e Zingaretti?) e a riunioni con esponenti politici (sempre dem) per organizzare liste e votanti in vista delle primarie”.

Perello spiega come si potrebbe rispondere che veniva fatto anche da alcuni dei predecessori di Di Majo ma sottolinea come comportamenti come questo siano stati nel tempo ampiamente criticati.

“Il sottoscritto – aggiunge il consigliere comunale –  come ben saprà, non ha mai partecipato a questi giochetti. Non ho nulla contro il presidente, sia chiaro. Anzi, penso sia anche un brav’uomo, ma non è caratteristica per amministrare uno scalo così importate. Sono enormi le falle dirigenziali – tuona Perello – dovute al fatto che il Presidente non sembrerebbe un  grande conoscitore del porto e della sua storia. Sull’accordo con il Comune – incalza – Di Majo rinvia tutto al Consiglio di Stato partendo dall’assunto che l’intesa non sia valida. Da consigliere comunale, peraltro di opposizione, non posso non rilevare come il Tar in primo grado abbia ritenuto sostanzialmente valido l’accordo e che Di Majo, anziché calarsi in un’ottica di leale collaborazione tra amministrazioni pubbliche, abbia presentato un ulteriore ricorso”.

Perello prosegue evidenziando come “sul dirottamento delle banane a Livorno l’operato di Di Majo, che ora si ritrova tra due fuochi, è sotto gli occhi di tutti. Io non insinuo nulla, ma ribadisco che un presidente debba compiere scelte importanti sulla base della sua ‘comprovata esperienza’’ nel settore della portualità. E a volte non credo che il presidente abbia fatto scelte nell’interesse del porto di Civitavecchia. Così come su Total Erg Di Majo sostiene che aumentare nuovamente la tassa, motivandola adeguatamente, avrebbe significato far perdere competitività al porto. Forse dimentica, o magari non sa, che sia Total Erg (oggi Italiana Petroli) che la stessa Enel anche volendo non potrebbero cambiare scalo di destinazione”.

Per quanto riguarda Enel secondo Perello la posizione di Di Majo è chiara: “Forse andrebbe illustrata con altrettanta chiarezza a Minosse e alla Compagnia Portuale poiché – dichiara il consigliere comunale – l'Autorità portuale si è comportata come Ponzio Pilato dinanzi alla vertenza del carbone. Anche qui, purtroppo, a rimetterci sono ancora una volta i lavoratori e le famiglie Civitavecchiesi”. 

Sulla Pas Perello dice di non aver mosso contestazioni ma di aver ripreso le notizie di stampa “su vari esposti che sono stati presentati: a decidere sulla validità delle risposte del Presidente non sarò certo io, ma a diverso titolo Anac e Procura della Repubblica e forse poi il Tribunale. Di certo, su Pas e Autorità Portuale e sul malcontento dei dipendenti  ho solo ripreso gli articoli stampa dei sindacati confederati  che hanno manifestato tutto il loro dissenso”. 

Per quanto riguarda le statistiche “credo che al Presidente non sarà sfuggito (magari faceva comodo ometterlo) che il segno positivo dei container era dovuto sostanzialmente al traffico della Cfft, ora fortemente a rischio, mentre per il traffico auto Fca – incalza Perello – la cancellazione e lo spostamento completo sono stati decisi dopo il suo arrivo a Civitavecchia per ovvie garanzie che sono venute meno. Prendo atto del fatto che il presidente consideri le mie critiche, così come quelle di tutte le altre parti politiche, immotivate ed infondate perché non considerano gli “innumerevoli risultati conseguiti” nei 2 anni della sua gestione. Forse sarò colpevole, insieme ad una intera città, di una grave forma di amnesia, ma non riesco proprio a ricordare quasi nulla di questi risultati conseguiti dal presidente Di Majo, se non quelli di aver vanificato gli sforzi compiuti dallo scalo negli anni e il sogno di qualche amministratore che ha sempre avuto un altra visione per questo porto. Su una cosa sono in sintonia con Di Majo – conclude Perello – su come “ci sia ora veramente bisogno di riportare serenità in questo porto il cui sviluppo deve essere da tutti sostenuto, da tutte le forze politiche locali e nazionali”. Per questo mi auguro che il presidente torni quanto prima ai suoi amati convegni ed alla sua attività precedente, auspicando che al suo posto venga nominata una figura nuova e non già vista, in grado di risolvere gli innumerevoli problemi creatisi o drammaticamente acuitisi in questi due anni”.

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Porto, Perello: ''Di Majo torni ai suoi amati convegni''

CIVITAVECCHIA – “Mi ha piacevolmente stupito che il presidente dell’Adsp Francesco Maria Di Majo, in questi giorni impegnassimo con numerosi e nevralgici dossier da cui potrebbe dipendere il futuro di numerosi lavoratori dello scalo e forse anche il suo permanere alla guida di Molo Vespucci, abbia voluto dedicare tempo ad una così articolata ed esaustiva replica al mio intervento da semplice consigliere comunale”.

Lo dichiara Daniele Perello in risposta alla replica del numero uno di Molo Vespucci dei giorni scorsi. Una lunga risposta “che non fa che confermare la mia convinzione – continua il consigliere comunale d’opposizione – per quanto si possa impegnare Di Majo è inadatto a ricoprire quell’incarico ed il governo Lega – M5S dovrebbe prendere una posizione in merito affinché non diventi responsabile insieme Pd, schieramento che ha nominato lo stesso presidente. Quello stesso Pd che oggi Di Majo vuole allontanare da sé nonostante sia la parte politica che lo ha nominato e nonostante il Presidente continui a partecipare ad iniziative elettorali dello stesso partito (ricordate Marietta Tidei e Zingaretti?) e a riunioni con esponenti politici (sempre dem) per organizzare liste e votanti in vista delle primarie”.

Perello spiega come si potrebbe rispondere che veniva fatto anche da alcuni dei predecessori di Di Majo ma sottolinea come comportamenti come questo siano stati nel tempo ampiamente criticati.

“Il sottoscritto – aggiunge il consigliere comunale –  come ben saprà, non ha mai partecipato a questi giochetti. Non ho nulla contro il presidente, sia chiaro. Anzi, penso sia anche un brav’uomo, ma non è caratteristica per amministrare uno scalo così importate. Sono enormi le falle dirigenziali – tuona Perello – dovute al fatto che il Presidente non sembrerebbe un  grande conoscitore del porto e della sua storia. Sull’accordo con il Comune – incalza – Di Majo rinvia tutto al Consiglio di Stato partendo dall’assunto che l’intesa non sia valida. Da consigliere comunale, peraltro di opposizione, non posso non rilevare come il Tar in primo grado abbia ritenuto sostanzialmente valido l’accordo e che Di Majo, anziché calarsi in un’ottica di leale collaborazione tra amministrazioni pubbliche, abbia presentato un ulteriore ricorso”.

Perello prosegue evidenziando come “sul dirottamento delle banane a Livorno l’operato di Di Majo, che ora si ritrova tra due fuochi, è sotto gli occhi di tutti. Io non insinuo nulla, ma ribadisco che un presidente debba compiere scelte importanti sulla base della sua ‘comprovata esperienza’’ nel settore della portualità. E a volte non credo che il presidente abbia fatto scelte nell’interesse del porto di Civitavecchia. Così come su Total Erg Di Majo sostiene che aumentare nuovamente la tassa, motivandola adeguatamente, avrebbe significato far perdere competitività al porto. Forse dimentica, o magari non sa, che sia Total Erg (oggi Italiana Petroli) che la stessa Enel anche volendo non potrebbero cambiare scalo di destinazione”.

Per quanto riguarda Enel secondo Perello la posizione di Di Majo è chiara: “Forse andrebbe illustrata con altrettanta chiarezza a Minosse e alla Compagnia Portuale poiché – dichiara il consigliere comunale – l'Autorità portuale si è comportata come Ponzio Pilato dinanzi alla vertenza del carbone. Anche qui, purtroppo, a rimetterci sono ancora una volta i lavoratori e le famiglie Civitavecchiesi”. 

Sulla Pas Perello dice di non aver mosso contestazioni ma di aver ripreso le notizie di stampa “su vari esposti che sono stati presentati: a decidere sulla validità delle risposte del Presidente non sarò certo io, ma a diverso titolo Anac e Procura della Repubblica e forse poi il Tribunale. Di certo, su Pas e Autorità Portuale e sul malcontento dei dipendenti  ho solo ripreso gli articoli stampa dei sindacati confederati  che hanno manifestato tutto il loro dissenso”. 

Per quanto riguarda le statistiche “credo che al Presidente non sarà sfuggito (magari faceva comodo ometterlo) che il segno positivo dei container era dovuto sostanzialmente al traffico della Cfft, ora fortemente a rischio, mentre per il traffico auto Fca – incalza Perello – la cancellazione e lo spostamento completo sono stati decisi dopo il suo arrivo a Civitavecchia per ovvie garanzie che sono venute meno. Prendo atto del fatto che il presidente consideri le mie critiche, così come quelle di tutte le altre parti politiche, immotivate ed infondate perché non considerano gli “innumerevoli risultati conseguiti” nei 2 anni della sua gestione. Forse sarò colpevole, insieme ad una intera città, di una grave forma di amnesia, ma non riesco proprio a ricordare quasi nulla di questi risultati conseguiti dal presidente Di Majo, se non quelli di aver vanificato gli sforzi compiuti dallo scalo negli anni e il sogno di qualche amministratore che ha sempre avuto un altra visione per questo porto. Su una cosa sono in sintonia con Di Majo – conclude Perello – su come “ci sia ora veramente bisogno di riportare serenità in questo porto il cui sviluppo deve essere da tutti sostenuto, da tutte le forze politiche locali e nazionali”. Per questo mi auguro che il presidente torni quanto prima ai suoi amati convegni ed alla sua attività precedente, auspicando che al suo posto venga nominata una figura nuova e non già vista, in grado di risolvere gli innumerevoli problemi creatisi o drammaticamente acuitisi in questi due anni”.

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‘‘Allumiere Futura’’: ''Avevamo ragione noi sulla non fattibilità''

ALLUMIERE – «Allora avevamo  ragione noi, quando mettevamo in guardia la “distratta” amministrazione Pasquini sulla non fattibilità della nuova isola ecologica alla zona artigianale a causa della critica viabilità dei mezzi in quella zona». Comincia così la nota del gruppo politico collinare: ‘‘Allumiere futura’’: i vertici del gruppo puntano il dito contro l’amministrazione comunale riguardo alla questione dell’ipotesi di realizzazione dell’Isola ecologica nella erigenda zona artigianale: «Nononostante ciò che abbiamo fatto presente ai nostri amministratori – proseguono da Allumiere Futura – il sindaco e il delegato all’Ambiente hanno continuato sulla propria strada, sordi ad ogni avvertimento, arrivando anche al punto di scontrarsi con qualche cittadino onorario del nostro paese. Oggi, invece, l’amministrazione comunale, costretta a fare retromarcia, ha ripiegato sulla realizzazione dell’Isola Ecologica in sinergia con il comune di Tolfa nella zona vicino al deposito Cotral con il protocollo d’intesa firmato il 23 ottobre dai due sindaci, guarda caso la stessa zona che noi avevamo indicato ma il nostro suggerimento era stato snobbato». I vertici del gruppo collinare scrivono poi: «Siamo sicuri che la firma di questo protocollo in futuro porterà ulteriore giovamento ad Allumiere, sia per la gestione condivisa dei servizi, sia per la possibilità di accedere a finanziamenti pubblici di maggior spessore. Si tratta, forse, dell’unica possibilità per risollevare il nostro paese dall’imbarazzante situazione in cui è precipitato in questo anno e mezzo di amministrazione Pasquini, senza più un  distributore di carburante, con la scuola ancora chiusa, il bocciodromo che cade a pezzi, il traffico in tilt completo (il Cotral ha incontrato più volte il nostro sindaco per cercare una soluzione, senza mai trovarla) e tanto altro ancora. Una volta Fontanatonna fece uscire un foglio umoristico sull’amministrazione Battilocchio denominato ‘’il paese di Bengodi’’: oggi, con loro al potere, è morto anche Bengodi e da ridere c’è rimasto proprio poco».

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Paolo Migliori torna a casa con due ori

Altro paese, altro continente, altra gara ,ma il risultati per i colori della Meiji Kan non cambiano: ennesime due medaglie d’oro. La scorsa settimana nel grande stadio Talkoatora di New Delhi sono andati di scena i Campionati Asiatici della IKU e gli Asian Martials Arts Games. Presenti circa 500 atleti da 9 paesi del continente asiatico più una squadra della FIK invitata speciale dal presidente della Federazione Indiana BK. Bharat. Facevano parte della rappresentativa azzurra ben 3 civitavecchiesi che, anche in questa occasione, hanno ben rappresentato l’intero sport della nostra città: Virginia Pucci nella veste di coach della nazionale, il maestro Stefano Pucci nel suo incarico di presidente della Commissione tecnica internazionale e il bravo atleta Paolo Migliori. È stato sicuramente quest’ultimo il vero trionfatore della manifestazione indiana; impegnato nella classe Juniores ha vinto la medaglia d’oro sia nella specialità kata (forme) sia nella prova di kumite (combattimento). Due medaglie d’oro che vanno a sommarsi alle tre da lui conquistate ai Campionati Europei di tre settimane fa in Russia e ai due titoli di campione d’Italia (sia nel kata che nel kumite) conquistati nella stagione agonistica 2018. «Paolo è un atleta completo – commenta Stefano Pucci – ma soprattutto si allena sempre. Ha capito perfettamente che la chiave del successo nella vita è il sacrificio e la costanza in qualsiasi cosa una persona sceglie di fare». Nella prova del kata, dopo aver superato le eliminatorie con un buon Hannan, vinceva anche la semifinale esibendo un Unshu di ottima fattura; in finale si imponeva sul beneamino di casa con un punteggio di 3-2  eseguento  il kata Nipaipo da manuale. Più semplice è stata la sua performance nella specialità kumite (combattimento); consigliato dall’angolo dall’esperto coach Virginia Pucci, ha battuto nell’ordine per 6-2 un atleta del Kerala, un nepalese per 7-0, un atleta del Usbekistan 6/4 ed in finale vinceva l’oro per 7/4 contro il rappresentante del Bangla Desh. «Il primo giorno di gara durante la prova di kata – dichiara Paolo Migliori – ero un poco contratto , forse sentivo troppo la gara ma, il giorno dopo nel combattimento , sono andato decisamente più rilassato ma concentrato e sono molto contento dei risultati che ho portato  in Italia. Dedico queste due medaglie d’Oro – conclude Paolo – alla mia famiglia, alla Meiji Kan Civitavecchia e alla FIK, la Federazione di karate che mi sta dando queste fantastiche possibilità di crescita personale e di girare per il mondo che, mi rendo conto, non sono certo nella disponibilità di tutti i praticanti di karate». Adesso per i ragazzi della Meiji Kan inizierà la stagione sportiva nazionale 2018/2019; uno squadrone di ben 19 cinture nere partirà sabato e domenica per Roseto (Teramo) dove, nel prossimo fine settimana, si terrà la Golden Cup, prima gara federale nazionale valida per la qualificazione ai Campionati del Mondo 2019 della IKU che si terranno in Brasile.

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Paolo Migliori torna a casa con due ori

Altro paese, altro continente, altra gara ,ma il risultati per i colori della Meiji Kan non cambiano: ennesime due medaglie d’oro. La scorsa settimana nel grande stadio Talkoatora di New Delhi sono andati di scena i Campionati Asiatici della IKU e gli Asian Martials Arts Games. Presenti circa 500 atleti da 9 paesi del continente asiatico più una squadra della FIK invitata speciale dal presidente della Federazione Indiana BK. Bharat. Facevano parte della rappresentativa azzurra ben 3 civitavecchiesi che, anche in questa occasione, hanno ben rappresentato l’intero sport della nostra città: Virginia Pucci nella veste di coach della nazionale, il maestro Stefano Pucci nel suo incarico di presidente della Commissione tecnica internazionale e il bravo atleta Paolo Migliori. È stato sicuramente quest’ultimo il vero trionfatore della manifestazione indiana; impegnato nella classe Juniores ha vinto la medaglia d’oro sia nella specialità kata (forme) sia nella prova di kumite (combattimento). Due medaglie d’oro che vanno a sommarsi alle tre da lui conquistate ai Campionati Europei di tre settimane fa in Russia e ai due titoli di campione d’Italia (sia nel kata che nel kumite) conquistati nella stagione agonistica 2018. «Paolo è un atleta completo – commenta Stefano Pucci – ma soprattutto si allena sempre. Ha capito perfettamente che la chiave del successo nella vita è il sacrificio e la costanza in qualsiasi cosa una persona sceglie di fare». Nella prova del kata, dopo aver superato le eliminatorie con un buon Hannan, vinceva anche la semifinale esibendo un Unshu di ottima fattura; in finale si imponeva sul beneamino di casa con un punteggio di 3-2  eseguento  il kata Nipaipo da manuale. Più semplice è stata la sua performance nella specialità kumite (combattimento); consigliato dall’angolo dall’esperto coach Virginia Pucci, ha battuto nell’ordine per 6-2 un atleta del Kerala, un nepalese per 7-0, un atleta del Usbekistan 6/4 ed in finale vinceva l’oro per 7/4 contro il rappresentante del Bangla Desh. «Il primo giorno di gara durante la prova di kata – dichiara Paolo Migliori – ero un poco contratto , forse sentivo troppo la gara ma, il giorno dopo nel combattimento , sono andato decisamente più rilassato ma concentrato e sono molto contento dei risultati che ho portato  in Italia. Dedico queste due medaglie d’Oro – conclude Paolo – alla mia famiglia, alla Meiji Kan Civitavecchia e alla FIK, la Federazione di karate che mi sta dando queste fantastiche possibilità di crescita personale e di girare per il mondo che, mi rendo conto, non sono certo nella disponibilità di tutti i praticanti di karate». Adesso per i ragazzi della Meiji Kan inizierà la stagione sportiva nazionale 2018/2019; uno squadrone di ben 19 cinture nere partirà sabato e domenica per Roseto (Teramo) dove, nel prossimo fine settimana, si terrà la Golden Cup, prima gara federale nazionale valida per la qualificazione ai Campionati del Mondo 2019 della IKU che si terranno in Brasile.

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Riaperta la Settevene Palo Nuova

CERVETERI – Come annunciato ieri mattina  è stata riaperta al traffico  la Settevene Palo Nuova, importante arteria che collega Cerveteri a Bracciano chiusa a causa della frana avvenuta tra il 6 e 7 settembre scorso. 
«Sulla Settevene Palo – dice il sindaco Pascucci – abbiamo sempre tenuto alta l’attenzione e continueremo a farlo visto che su questa strada è stato ottenuto, grazie a un mio emendamento al Bilancio della Città Metropolitana, lo stanziamento per il 2019 di 1 milione e 250mila euro per la sistemazione del tratto di strada franato nel 2014 e, per il 2020, di ulteriori 1 milione e 250mila euro per la manutenzione straordinaria. Vigileremo comunque che anche questi interventi stanziati arrivino a compimento nei tempi stabiliti in modo da garantire il completo ripristino di tutte le condizioni di sicurezza della Settevene Palo Nuova». 
Visto che su questo che sembra un avvenimento ma che dovrebbe essere al contrario una cosa normale, da giorni si assiste a prese di posizione a dir poco indecorose di  partiti e personaggi politici che rincorrono a suon di comunicati i meriti per la riapertura di questa strada. Il nostro desolato commento è che, aver contribuito con azioni politiche ad accelerare o in qualche modo a favorire la soluzione del problema in tempi ragionevolmente brevi, è stato il minimo sindacale che chi poteva fare ha fatto. 
Nessun merito quindi da sventolare a qualsiasi fine politico ma soltanto una parte del proprio dovere.

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Riaperta la Settevene Palo Nuova

CERVETERI – Come annunciato ieri mattina  è stata riaperta al traffico  la Settevene Palo Nuova, importante arteria che collega Cerveteri a Bracciano chiusa a causa della frana avvenuta tra il 6 e 7 settembre scorso. 
«Sulla Settevene Palo – dice il sindaco Pascucci – abbiamo sempre tenuto alta l’attenzione e continueremo a farlo visto che su questa strada è stato ottenuto, grazie a un mio emendamento al Bilancio della Città Metropolitana, lo stanziamento per il 2019 di 1 milione e 250mila euro per la sistemazione del tratto di strada franato nel 2014 e, per il 2020, di ulteriori 1 milione e 250mila euro per la manutenzione straordinaria. Vigileremo comunque che anche questi interventi stanziati arrivino a compimento nei tempi stabiliti in modo da garantire il completo ripristino di tutte le condizioni di sicurezza della Settevene Palo Nuova». 
Visto che su questo che sembra un avvenimento ma che dovrebbe essere al contrario una cosa normale, da giorni si assiste a prese di posizione a dir poco indecorose di  partiti e personaggi politici che rincorrono a suon di comunicati i meriti per la riapertura di questa strada. Il nostro desolato commento è che, aver contribuito con azioni politiche ad accelerare o in qualche modo a favorire la soluzione del problema in tempi ragionevolmente brevi, è stato il minimo sindacale che chi poteva fare ha fatto. 
Nessun merito quindi da sventolare a qualsiasi fine politico ma soltanto una parte del proprio dovere.

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Ladispoli, sequestrati beni per 300mila euro a ex dirigente del Comune

LADISPOLI – I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo, emesso dal GIP di Civitavecchia, nei confronti dell’ex dirigente dell’Ufficio Appalti del Comune di Ladispoli.

Il provvedimento si inserisce sugli sviluppi delle indagini che, ad agosto del 2017, avevano condotto all’esecuzione di otto ordinanze di custodia cautelare in carcere e una ai domiciliari per il reato di turbata libertà degli incanti nei confronti del dirigente pubblico infedele, di un imprenditore romano, dei suoi stretti congiunti (madre, moglie e figli) nonché di altri fiduciari, opportunamente utilizzati, quali prestanome, in altrettante società.

I finanzieri della Compagnia di Civitavecchia, sotto il coordinamento della locale Procura della Repubblica, hanno quindi posto il vincolo cautelare a tre unità immobiliari – un locale adibito a ristorante, un magazzino e una porzione di villa – situate in Cerveteri, loc. Borgo San Martino, intestati a R.L. (classe 1956), responsabile, nel periodo dal 2001 al luglio 2017, del citato Ufficio comunale.

Il patrimonio immobiliare sequestrato, del valore di circa 300.000 euro, corrisponde al prezzo del reato di corruzione contestato al dirigente pubblico indagato il quale ha favorito il costruttore romano V.S. (classe 1964) nell’aggiudicazione delle gare indette per la costruzione del nuovo stadio comunale di Ladispoli.

VIDEO

Gli investigatori hanno riscontrato che, in cambio dei favori ottenuti, l’imprenditore corrispondeva, tramite società a lui riconducibili, al pubblico ufficiale, materiali edili e prestazioni di servizio, quantificati, appunto, in circa 300.000 euro, utilizzati per la costruzione di un importante complesso edilizio dalla superficie complessiva di oltre 1.100 mq e dal valore stimato (a opera conclusa) di 1.400.000 euro – sorto in completo abuso edilizio e, pertanto, già sottoposto interamente a sequestro preventivo – che l’infedele dirigente avrebbe verosimilmente adibito a “centro sportivo” privato.

La misura cautelare reale ora eseguita chiarisce definitivamente la natura corruttiva del rapporto intercorso tra il pubblico dipendente e il costruttore romano.

Infatti, all’esito della complessa disamina della copiosa documentazione acquisita e del contenuto delle audizioni, le Fiamme Gialle hanno appurato come il “centro sportivo” fosse in corso di realizzazione a cura dell'imprenditore capitolino, il quale, per rientrare delle spese ivi sostenute, addebitava, attraverso l’emissione di fatture false, i costi dell’opera ai lavori per la realizzazione dello stadio comunale.

In definitiva, l’attività svolta dalla Compagnia di Civitavecchia ha permesso di denunziare, complessivamente, dodici soggetti ritenuti responsabili del reato di corruzione aggravata, favoreggiamento personale e abuso d’ufficio. Sono state altresì segnalate all’Autorità Giudiziaria per responsabilità amministrativa degli enti le tre società aggiudicatrici degli appalti e impiegate per la costruzione dell’opera edile.

VIDEO

 

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Cestistica, a Roma serve una prova di forza

di ALESSIO ALESSI

L’appetito vien mangiando, e allora l’imperativo in casa Stemar 90 è vincere.
Dopo i due successi consecutivi con Pass e Aprilia, nell’ottavo turno del campionato di serie C Gold la Cestistica Civitavecchia calca il parquet del palazzetto Claudio Spano di Roma per provare a strappare i due punti al San Paolo Ostiense; palla a due alle 18. 
Del momento dei rossoneri e della sfida di giornata ha parlato il tecnico Lorenzo Cecchini: «Contro Aprilia abbiamo tenuto il giusto ritmo, imponendo agli avversari i nostri tempi di gioco. Nelle ultime due partite eravamo chiamati a fare quattro punti e così è stato, quindi posso ritenermi soddisfatto. Resta comunque il fatto che dobbiamo migliorare le percentuali dalla lunga distanza ed eliminare qualche errore di troppo: nel recupero di mercoledì, così come contro la Pass, potevamo chiudere la partita molto prima e invece abbiamo dovuto pagare il prezzo delle disattenzioni, consentendo ad Aprilia di rimanere nel match fino alla fine. Per quanto riguarda l’impegno col San Paolo, mi sento di affermare che è una gara fondamentale per riappropriarci della fiducia che a tratti ancora non abbiamo. Quello capitolino è un campo difficile e i padroni di casa sono in salute. Ostiense è una squadra che, pur avendo ottime individualità come Amanti, Miscione e Loi, gioca di sistema; quindi massima attenzione a tutti i loro effettivi. Affrontiamo una compagine che sta segnando tanto e i pericoli possono arrivare da ogni giocatore: ogni giornata trovano un protagonista diverso. Noi siamo finalmente al completo e ce la metteremo tutta per vincere».

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Cestistica, a Roma serve una prova di forza

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L’appetito vien mangiando, e allora l’imperativo in casa Stemar 90 è vincere.
Dopo i due successi consecutivi con Pass e Aprilia, nell’ottavo turno del campionato di serie C Gold la Cestistica Civitavecchia calca il parquet del palazzetto Claudio Spano di Roma per provare a strappare i due punti al San Paolo Ostiense; palla a due alle 18. 
Del momento dei rossoneri e della sfida di giornata ha parlato il tecnico Lorenzo Cecchini: «Contro Aprilia abbiamo tenuto il giusto ritmo, imponendo agli avversari i nostri tempi di gioco. Nelle ultime due partite eravamo chiamati a fare quattro punti e così è stato, quindi posso ritenermi soddisfatto. Resta comunque il fatto che dobbiamo migliorare le percentuali dalla lunga distanza ed eliminare qualche errore di troppo: nel recupero di mercoledì, così come contro la Pass, potevamo chiudere la partita molto prima e invece abbiamo dovuto pagare il prezzo delle disattenzioni, consentendo ad Aprilia di rimanere nel match fino alla fine. Per quanto riguarda l’impegno col San Paolo, mi sento di affermare che è una gara fondamentale per riappropriarci della fiducia che a tratti ancora non abbiamo. Quello capitolino è un campo difficile e i padroni di casa sono in salute. Ostiense è una squadra che, pur avendo ottime individualità come Amanti, Miscione e Loi, gioca di sistema; quindi massima attenzione a tutti i loro effettivi. Affrontiamo una compagine che sta segnando tanto e i pericoli possono arrivare da ogni giocatore: ogni giornata trovano un protagonista diverso. Noi siamo finalmente al completo e ce la metteremo tutta per vincere».

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