La giunta Pasquini rifà il look al paese

ALLUMIERE – La giunta Pasquini continua a portare avanti una serie di interventi utili per il decoro del paese e per il miglioramento della vita dei cittadini. In primis va avanti di buona lena il restyling del paese. La giunta Pasquini, infatti, continua a lavorare sul fronte del decoro urbano per abbellire e pulire le vie del paese.
“In questi giorni – spiega il delegato al decoro urbano Sante Superchi – ci siamo impegnati nella pulizia e nel decoro del paese; lungo le vie sono state messe nuove fioriere; è stato fatto un nuovo manto di asfalto e posta la nuova segnaletica stradale». 
Oltre a questo è sotto gli occhi di tutti anche l’attenzione per la raccolta differenziata all’interno degli spazi pubblici e per le strade: «Sono stati istallati nuovi contenitori per i rifiuti differenziati e qulli per gettare i bisogni dei cani. Questi nuovi contenitori – prosegue Superchi – sono stati posti in vari punti del paese: nel giardino di piazza Filippo Turati, nel giardino in viale Garibaldi, nel giardino di piazza Agostino Chigi, nel piazzale dei Partigiani e presso la frazione di La Bianca. Sappiamo che c’è molto altro da fare e quindi la nostra giunta è già all’opera per rifornire di contenitori anche le zone più periferiche del paese, riuscendo così a coprire almeno tutte le zone abitate».
Il consigliere comunale di maggioranza e delegato al Decoro urbano spiega poi: «Decoro urbano vuol dire abbellire e tutelare l’ambiente nel quale si vive; significa accogliere con rispetto e con orgoglio noi stessi e i visitatori. Il decoro urbano deve essere curato prima di tutto da chi abita il territorio, quindi, siamo fiduciosi e speranzosi della collaborazione dei nostri cittadini nel mantenere il nostro paese pulito e ben curato. Allumiere pian piano cambierà look a beneficio di tutti». 
Sante Superchi poi conclude: «Siamo a disposizione dei cittadini per qualsiasi consiglio da attuare per migliorare il decoro del paese». 
Intanto arrivano buone notizie per quanto riguarda la questione del plesso scolastico di via Turati: il Consulente Tecnico d’Ufficio (CTU) sembra aver dato ragione alla giunta Pasquini: il contenzioso tra l’amministrazione comunale e la precedente ditta appaltatrice sembra risolto e quindi da alcuni giorni sono ricominciati i lavori all’interno dell’edifico scolastico. 
«Stiamo procedendo con la rimozione delle travi che non erano in sicurezza – spiega Antonio Pasquini, il primo cittadino di Allumiere – ci stiamo impegnando al massimo per portare a compimento i lavori e ridare agli allumieraschi questa scuola. Purtroppo trovandoci di fronte all’obbligo di cambiare le travi sarà come ricominciare da capo ma per noi la cosa più importante è la sicurezza e quindi vogliamo che ci sia il migliore materiale». 
Una volta terminata questa prima tranche di lavori (che rientrano tra 170mila euro reperiti dalla vecchia amministrazione): «Potremo pensare a predisporre un nuovo impianto elettrico e quello antincendio – prosegue Pasquini – il termine per la fine dei lavori statici della controsoffittatura e della pavimentazione della superficie esterna è prevista per il 21 novembre. Poi, ottenuti i finanziamenti, i bambini della scuola Primaria potranno rientrare in questo edificio e troveranno classi dotate di impianti led e wifi in totale sicurezza: su questo punto contiamo sulla sensibilità della Regione e altri Enti sovracomunali». 

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Morte Silvestri, la famiglia: "No all’archiviazione sbrigativa''

di GIULIANA OLZAI

CERVETERI – «Mio padre è stato ammazzato e il mio timore è che non abbia giustizia per la superficialità con cui è stato affrontato il suo caso. E questo non lo tollero ed è difficile da accettare. Per cinquant’anni e passa mio padre ha guidato motorini, scooter e moto ed era una persona che non è mai stata spericolata.  Rivolgo un accorato appello per chiedere se qualcuno quel giorno ha visto o ha sentito qualcosa, magari perché qualcun altro glielo ha riferito, di farsi avanti perché anche se è passato un po’ di tempo chi assiste ad un incidente del genere, così grave, non se lo dimentica».
 A parlare è Cristiano Silvestri, figlio del 62enne Stefano, perito agrario residente a Cerveteri dal 2005 con la moglie ed un’altra figlia, deceduto il 5 febbraio scorso a seguito di un sinistro stradale occorso il 25 gennaio sull’Autostrada Roma Fiumicino in cui è rimasto coinvolto. 
Ebbene il sostituto procuratore Federica Materazzo della Procura di Civitavecchia il 14 giugno scorso ha chiesto l’archiviazione del procedimento nei confronti di un pensionato romano, 81enne, indagato per omicidio stradale a seguito del sinistro in questione. 
«Invero, come si legge nell’annotazione relativa al sinistro –  si legge nell’atto – questo si sarebbe verificato a causa dell’improvviso impatto del motociclo condotto dal Silvestri con il veicolo condotto dall’indagato, fermo sulla corsia di emergenza a causa di un improvviso malore del passeggero, senza che si evidenziassero tracce di frenata sull’asfalto. Alla luce della ricostruzione dei fatti così operata, si ritiene di non dover esercitare l’azione penale nei confronti dell’indagato, a fronte dell’impossibilità di muovere alcun rilievo penale alla condotta da egli tenuta». 
Con questa motivazione si chiede l’archiviazione del procedimento per infondatezza della notizia di reato.  
«Stando così le cose – dice Cristiano – è inaccettabile pensare che mio padre in una bellissima giornata con tre corsie a disposizione e la quarta di emergenza, vada a girare proprio su quest’ultima. E poi non ci sono tracce di frenata. E come dire che mio padre sia un kamikaze, un pazzo furioso che si andava a schiantare così».  Stefano, la vittima, come racconta il figlio,  tutti i giorni si alzava alle cinque del mattino per andare a lavorare. Parcheggiava l’auto a Marina di Cerveteri. Prendeva il treno e scendeva a Roma Ostiense e da lì con l’autobus raggiungeva l’Appia dove c’era l’azienda per la quale prestava la sua opera. Da lì si spostava con lo scooter aziendale per andare a fare manutenzioni nel campo vivaistico per uffici. 
Quel giorno, il 25 gennaio, alla guida di uno scooter, un Kymco 200, in pieno orario di lavoro, si stava recando per fare un sopralluogo a Fiumicino, quando sull’autostrada A91 km 17 + 200  verso le 13,20 va ad impattarsi con la Fiat Panda, con alla giuda il pensionato e sua sorella come passeggero. Con l’elisoccorso è stato trasferito in gravissime condizioni al San Camillo di Roma dove è deceduto una decina di giorni dopo a seguito delle gravi lesioni riportate come si evince dalla relazione medico legale redatta, il dottor Cipollini, che conferma  l’elemento materiale del nesso causale tra sinistro stradale e decesso. Nonostante l’ora in cui è avvenuto il sinistro, non si trovano testimoni. 
I congiunti di Stefano, tramite il loro legale, l’avvocato Federico Alfredo Bianchi (nella foto) , da anni responsabile dell’associazione ‘’Familiari e delle Vittime della strada’’ a livello nazionale per la giustizia, fanno opposizione alla richiesta di archiviazione ritenendo indispensabile ed irrinunciabile un’approfondita analisi  dei fatti di causa, a mezzo di precise indagini investigative suppletive. L’avvocato Bianchi, sentito telefonicamente ha dichiarato: «Ritengo che siano totalmente mancati atti di indagine, che sono prerogativa della magistratura inquirente e quindi della Procura, la quale si è totalmente appiattita sul verbale della Polizia Giudiziaria, ma vi è di più. Tale verbale è corredato di foto che sono però presso la Polizia ma non agli atti del fascicolo. Quindi ci si accontenta di una dichiarazione che potrebbe ragionevolmente e presumibilmente essere di comodo dell’indagato, e non viene fatto nessun altro tipo attività.  La presa d’atto è che c’è stata quindi una richiesta di archiviazione, chiamiamola sbrigativa, perchè  non c’è stato il compimento di nessun atto d’indagine. Agli atti mancavano addirittura le foto per potersi rendersi conto di una dinamica. Quantomeno sarebbe stato elementare disporre una consulenza cinematica ricostruttiva della dinamica del sinistro, che se il pm non avesse ritenuto di fare perché non furono sequestrati i mezzi, questa sarebbe un’ulteriore mancanza della Procura. Tuttavia, ciò nonostante, una consulenza, per quanto mi riguarda, sarebbe stata ugualmente possibile».  
L’avvocato Bianchi si dilunga sui precisi quesiti che andrebbero posti ad un eventuale consulente facendo notare che: «Non ci si è neanche preoccupati di stabilire rispetto alla mancanza di tracce di frenata se i mezzi, come presumibile, fossero dotati di sistema frenante antibloccaggio ABS che, come è noto, in caso di frenata non lasciano tracce di scarrocciamento, diciamo così, sulla sede stradale. Ora sono anni che si parla di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla dinamica, vengono inasprite le pene tanto da essere previsto l’omicidio stradale, poi si verifica un fatto del genere, muore un padre di famiglia, un marito, un nonno e la risposta è questa? Cioè si rivisita brevemente il verbale della Polizia e ci si basa sulla dichiarazione dell’indagato? Mi sembra un po’ troppo semplicistico. La nostra ipotesi è che Silvestri sicuramente, un 62enne ragionevolmente guidatore esperto e prudente, si sia trovato all’improvviso davanti a sé un ostacolo. Tutto lascia pensare a questo. E questo mi sembra che emerga in tutta la sua evidenza. Quello che voglio dire è che non c’è stata nessuna curiosità da parte della Procura per capire cosa è successo, di  sentire l’indagato per vedere se cadeva in qualche contraddizione con quanto già dichiarato, di sentire anche la sorella e vedere se fossero caduti in contraddizione fra di loro, cercare di capire se l’indagato, veramente si è fermato lì perché la sorella stava male. Anche lo stato di necessità che ha reso indispensabile il fermarsi lì ed impedire il passaggio va dimostrato». 
Una vicenda a quanto sembra molto pasticciata. Tutto un po’ superficiale e approssimativo. Addirittura dopo un paio di giorni dal sinistro i familiari sono stati chiamati dalla Polizia Stradale perché volevano conferire col ferito. Questi rispondono che il loro congiunto era ricoverato in rianimazione e che non si sapeva se ce la faceva oppure no. Dopo neanche un mese dal fatto sono stati contattati dai Carabinieri perché anche loro volevano parlare con Silvestri per chiedere come stava. L’uomo era già deceduto da tempo. 

 

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Opere pubbliche Allumiere: lavori a 360 gradi 

ALLUMIERE – Opere pubbliche: la giunta Pasquini a maniche rimboccate. Da martedì è iniziata la manutenzione straordinaria della viabilità principale del paese: «Abbiamo terminato la messa in sicurezza dei giardini in piazza Filippo Turati – spiega il sindaco di Allumiere, Antonio Pasquini – abbiamo portato a compimento i lavori di manutenzione della pubblica illuminazione presso i quattro giardini pubblici ed è stata terminata la messa in sicurezza del cunicolo fognario alla profondità di 10 m nell’area del bocciodromo: per quest’opera restano da eseguire i lavori di completamento». In itinere anche «i lavori di manutenzione straordinaria dell’acquedotto di adduzione acqua dall’Oriolo e Mignone» e «sono terminati i lavori per l’adesione del Comune al progetto Fibra». 
Il primo cittadino di Allumiere ha annunciato un’altra importante novità nel settore dei Lavori pubblici: «Dopo la consegna delle chiavi al titolare dell’impresa aggiudicataria dei lavori di ristrutturazione del plesso della scuola Primaria di Allumiere in via Turati sono iniziati in lavori – dopo anni di sospensione delle opere – spiega Pasquini – abbiamo rinnovato i responsabili dell’ufficio tecnico comunale, nominato un nuovo segretario comunale, siamo andati a rescissione unilaterale del contratto, citato la ditta per danni alla comunità di Allumiere, proceduto a nuova gara d’appalto in collaborazione con la Città Metropolitana di Roma Capitale ed abbiamo individuato l’impresa che oggi, 28 giugno, ha materialmente iniziato i lavori».

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Regione, Tpl: centrodestra ritira emendamento ‘‘pro-Roma’’

CERVETERI – «Apprendiamo con soddisfazione la notizia che i Consiglieri Regionali di Centrodestra, dopo le sollecitazioni pubblicate a mezzo stampa dalla nostra Amministrazione e da altri Sindaci del Lazio, abbiano deciso di ritirare l’emendamento da loro proposto con il quale proponevano di concedere a Roma Capitale di accedere direttamente al fondo nazionale del trasporto pubblico locale». 
Lo dichiara il Sindaco di Cerveteri Alessio Pascucci, che prosegue: «Si trattava di un atto iniquo, che avrebbe messo seriamente a rischio l’efficienza e la qualità del Servizio del Trasporto Pubblico Locale  di tanti Comuni medio-piccoli del Lazio, che non avrebbero più beneficiato di una ridistribuzione proporzionale delle risorse a disposizione. Sul settore dei trasporti la nostra città negli ultimi sei anni ha portato a compimento una vera e propria rivoluzione, rendendo il servizio integrato con il vicino Comune di Ladispoli, istituendo inoltre, grazie alla straordinaria disponibilità di Regione Lazio ed AREMOL un servizio richiesto da anni da giovani e dai pendolari in grado di collegare Cerveteri, Ladispoli e l’Aeroporto di Fiumicino».
«Prendiamo dunque atto del dietrofront del Centrodestra in Consiglio Regionale – conclude il primo cittadino – Un emendamento che avrebbe solamente arrecato gravi difficoltà ad un servizio di primaria importanza come quello dei trasporti».

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Tidei: “Più convenzioni e protocolli d’intesa’’

SANTA MARINELLA – Tra le priorità che il candidato sindaco della coalizione di centri sinistra Pietro Tidei ha messo nel suo programma, c’è quella della copertura dell’enorme deficit che grava sulle casse comunali. Per l’ex deputato, diventa una impresa cercare di coprire il vistoso buco di bilancio, ma con un’opera di mediazione tra il governo e la Regione, ritiene di poter portare a compimento un progetto che avrebbe del miracoloso. “Asse portante della nostra politica e della nostra amministrazione – afferma Tidei – deve essere l’offerta di convenzioni e di protocolli d’intesa con la Regione Lazio, così come con il governo nazionale e con i suoi vari ministeri, soprattutto sfruttando le risorse dell’Europa e dei suoi fondi strutturali. Una parte della copertura del deficit della finanza comunale, attraverso i fondi pre dissesto e dissesto, mentre dovremo cercare di ridurre al minimo le spese superflue per poter accantonare quei fondi che ci servono per la normale amministrazione”. Un altro tema molto sentito è quello della gestione del servizio idrico. L’Acea deve riprendere a rilasciare autorizzazioni per allacci idrici e fognari – spiega il candidato sindaco – superando l’attuale blocco delle autorizzazioni e soprattutto metterla nellecondizioni di farlo attraverso quelle opere che garantiscano il mare pulito, vera risorsa del nostro litorale. Serve un accordo di programma con Acea Atodue e un intervento strutturale che consenta, tra l’altro, l’allaccio delle zone della Perazzeta e delle parti alte di Santa Marinella non ancora servite anche attraverso l’ampliamento dei depuratori. Ma bisogna anche prendere atto delle mutate condizioni climatiche e della crisi del bacino di Bracciano per cercare nuove soluzioni. Occorre attivare subito la ricerca di fonti alternative e di riserva. L’attenzione della nuova amministrazione è puntata, da subito, sui pozzi di Furbara, per usi irrigui, fonte storica di approvvigionamento idrico con nuove stazioni di sollevamento”. Ma un altro progetto che Tidei intende rispolverare è quello della variante Aurelia, una strada alternativa alla Statale che consenta un più rapido attraversamento della città nelle due direzioni. “La particolare conformazione di Santa Marinella – prosegue l’ex sindaco di Civitavecchia – distesa su 25 chilometri di costa, rende indispensabile la realizzazione anche per stralci dell’express way, il collegamento diretto tra via IV Novembre e via Ulpiano, e la copertura della trinceaferroviaria attraverso fondi Europa, Regione, Enel e Ferrovie dello Stato. Inoltre non è più tollerabile la presenza dell’ecomostro del cementificio di cui la nuovaamministrazione prevede un rapido abbattimento previa eliminazione o correzione dei vincoli esistenti, attraverso un accordo con la proprietà ed il Ministero dei Beni Culturali e Ambientali, al fine di riqualificare compressivamente tutta l’area. L’operazione fa parte del recupero della risorsa suolo che rappresenta una decisa inversione di tendenza rispetto al consumo che ha portato attraverso gli anni allo sviluppo delle aree cementificate”. “E in questo capitolo il nostro programma riserva particolare attenzione a due esigenze ritenute vitali per qualsiasi modello di sviluppo – conclude Tidei – la messa a regime dei fossi e la loro manutenzione e il recupero delle aree abbandonate o degradate”.

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Tpl: in arrivo i primi quattro autobus targati Enel

CIVITAVECCHIA – Sarebbero dovuti arrivare a fine aprile, stando alle previsioni dell'amministrazione comunale, ma arriveranno entro poche settimane i primi quattro autobus della flotta che andrà a sostituire l'attuale parco mezzi del Tpl.   

"Ci siamo – afferma l'assessore alla Mobilità Enzo D'Antò – dopo un lungo e faticoso percorso burocratico anche questa parte delle prescrizioni relative alla Via di Tvn, modificate grazie all'opera dell'attuale amministrazione comunale di concerto con il Ministero per l'Ambiente, sta per arrivare a compimento. Diversi gli obiettivi raggiunti con questa operazione: dall'abbattimento del carico inquinante che i nuovi bus garantiscono grazie all'avanzare della tecnologia e grazie al combustibile che sarà utilizzato, il metano, e ovviamente un miglior servizio all'utenza che potrà utilizzare mezzi nuovi, affidabili e dotati dei comfort che nel 2018 sono ormai normalità. Inoltre va sottolineato che questi mezzi garantiscono l'accesso anche ai diversamente abili, sintomo di civiltà che una comunità deve avere".

A stretto giro dovrebbero quindi arrivare anche gli altri 8 autobus e a quel punto per il Tpl cittadino si registrerà un importante passo in avanti: la giunta comunale ha infatti deliberato l'acquisizione al patrimonio dei nuovi mezzi. 

"Una volta che tutti saranno in esercizio – ha concluso l'assessore D'Antò – attueremo le politiche di mobilità necessarie per limitare l'accesso al centro cittadino come già avviene in molte città d'Italia e d'Europa".

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Ladispoli, Patrizio Falasca ''promosso'' assessore

LADISPOLI – La Giunta di Ladispoli torna al completo. Dopo le dimissioni dell'assessore all'Ambiente Francesco Prato (per vicissitudini personali), il sindaco Alessandro Grando ha nominato il suo "sostituto". Si tratta di Patrizio Falasca, con l'Assessorato, dunque, che resta a Fratelli d'Italia. All'ormai ex consigliere Falasca le deleghe alla Tutela, promozione e sviluppo delle attività produttive, Politiche del lavoro e dell'occupazione, Comunicazione visiva, Web e Innovazione tecnologica.

“Sono onorato di cogliere questa opportunità che arriva inaspettata – afferma il neo assessore Falasca – con estrema gratitudine la accolgo e ringrazio il mio gruppo consiliare per il sostegno e soprattutto il nostro sindaco Alessandro Grando per questa opportunità. Interpreterò con serietà e professionalità questo importante ruolo per il bene comune. Ancora grazie”. 

Il posto lasciato vacante da Patrizio Falasca, in consiglio comunale, sarà ora ricoperto da Daniela Marongiu. "Entrerò in aula a far parte del gruppo consiliare di Fratelli d'Italia. Sarà la mia prima esperienza in Consiglio comunale, sono onorata ed emozionata per questa nuova avventura e darò il massimo per non disattendere le istanze dei cittadini che mi hanno votata, lavorando insieme al mio gruppo per portare a compimento il programma elettorale del Sindaco Grando e per sostenere l'operato della Giunta e della maggioranza tutta”. Ai due amministratori è giunto l’augurio del primo cittadino di Ladispoli. “Rivolgo un augurio di buon lavoro a Patrizio Falasca che entra a far parte della Giunta Comunale – spiega Grando – e nel contempo un benvenuto al nuovo consigliere comunale Daniela Marongiu, sono certo che lavoreranno in sintonia con tutta la maggioranza per il bene della città”.

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Minghella smentisce ogni alleanza con Tidei

di GIAMPIERO BALDI

SANTA MARINELLA – Minghella smentisce la sua candidatura in una delle liste che appoggiano il candidato sindaco del centro sinistra Pietro Tidei, afferma con durezza l’amministrazione Bacheca è stata disattenta e superficiale, sottolinea che il centro destra cittadino non esiste più e racconta qual è il suo modo di interpretare il ruolo di amministratore. “Nel periodo che è passato tra due date fondamentali – dice Minghella – cioè la fine dell’esperienza amministrativa con Roberto Bacheca e l’esperimento elettorale di marzo, ho registrato con dispiacere un profondo disagio. Oggi, dopo le ultime novità ed il teatrino messo in piedi per marginalizzare ogni forma di novità sulla scena cittadina, posso affermare con certezza che il centrodestra a Santa Marinella non esiste più. La mia esperienza amministrativa, è stata scandita da progetti confermati dai risultati e dal freddo pressappochismo con i quali gli stessi, sia i primi che i secondi, sono stati accolti da un’amministrazione disattenta e superficiale. Non mi è stato dato il tempo di portare a compimento quello che era un disegno di razionalizzazione e risanamento delle finanze comunali di cui la città aveva ed ha tutt’ora necessità. La bontà delle mie azioni, è stata confermata dal fatto che, scorrendo i programmi delle forze che oggi si sono presentate ai cittadini, queste sono riportate per intero in tutti i loro documenti. Quello elettorale, è il momento giusto per fare scelte importanti, impegnative, serie, avendo come obiettivo non un tornaconto personale e nemmeno un effimero prestigio,ma esclusivamente il benessere di una cittadinanza per troppo tempo dimenticata ed il futuro di una comunità che attende di ripartire verso un domani che può essere sempre più lontano”. Ora come non mai, spiega Minghella, è necessario abbassare bandiere ed insegne, e le forze valide abbiano progetti seri e che siano in grado di portarli a compimento. “La candidatura di un consigliere comunale – prosegue l’ex delegato al bilancio – è sempre una dichiarazione di disponibilità al servizio della propria città e non può essere altro. Io sono a disposizione di chiunque sappia apprezzare quanto ho finora saputo realizzare e che si renda disponibile a portare a compimento, nel più breve tempo possibile, tutto quanto occorra per traghettare questa città nel suo futuro”. Minghella dice di aver messo da parte le ambizioni personali, rinunciando a proporre la sua candidatura a sindaco, perché ritiene che un passo indietro sia necessario per consentire l’unificazione delle forze migliori, avendo come unico obiettivo comune il progresso di tutta la città e la migliore qualità della vita possibile per i suoi concittadini”. “Ho comunque voglia di fare – conclude l’esponente dell’ex giunta Bacheca – e credo di aver pienamente dimostrato le mie capacità, competenze ed esperienza. La partita è ancora lunga da giocare, sul destino dei miei concittadini, sul futuro dei miei figli, il miglior futuro possibile, non accetto compromessi o soluzioni di comodo. Il mio impegno sarà sempre in prima persona ed a viso aperto”.

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Casal Cultural, oltre trecento persone

ALLUMIERE – Gran successo per la giornata organizzata dall’associazione culturale ‘’Casal Cultural’’ di Poggio Felcioso. La kermesse annuale, ormai alla sua quarta edizione, ha visto la partecipazione di più di 350 persone provenienti da diversi parti della regione che si sono anche tesserati.

Fin dal mattino un programma ricco di attività per grandi e piccoli: dal trekkingsomeggiato a cura dell’associazione Country Food Allumiere, allo yoga e all’acroyoga fino ai worshop di tessuti aerei. Molto apprezzato l’aperitivo a base di mentucciata e vino allumierasco e il pranzo che ha visto più di 180 commensali, alzarsi sazi e soddisfatti delle cibarie a kilometro 0. I bambini sono stati intrattenuti dal truccabimbi, dalle magie di Mikimago, dalle bolle di sapone delclown e dalle varie attività di educazione ambientale attraverso ildisegno libero e giochi creativi. Immancabile la musica: per tutto il giorno si sono succedute le performances di giovani bands, musicistie dj locali e non.

Un concerto che ha entusiasmato e coinvoltotrasversalmente il pubblico. Tre generazioni accorse a ricordare ecelebrare una data così importante come il 25 Aprile, per ribadire ivalori intoccabili della Resistenza e dell’Antifascismo di ieri, maanche di oggi. Imembri dell’associazione operano volontariamente econtribuiscono con passione a migliorare di anno in anno la strutturaconcessagli dall’ U.A. per portare a compimento il progetto che sisono prefissati. Con i fondi realizzati fin ora dagli eventi e le quotepartecipative da loro stessi versati hanno realizzato diverse miglioriequali:La pulizia e bonifica del Casal e del terreno; la messa insicurezza e quindi la ricostruzione del tetto; l’intonacatura edimbiancatura delle pareti esterne ed interne; la sistemazionedell’impianto elettrico ed idraulico; il cambio di porte e serrature; l’installazione di una stufa a legna; la pulizia e migliorie del camino e della cucina e degli spazi interni; la sistemazione della strada ecc.. che collega il Casale alla strada principale; l’avviamento di un progettopilota per la produzione di miele biologico; si aspettano permessiper la realizzazione del bagno e della veranda (per ora autocostruitaprovvisoriamente).

Grazie a questa festa, si è ultimata larealizzazione della recinzione dell’area adiacente all’immobile e saràcosì possibile procedere alla costruzione di stalle e piccoli recintiper animali per dare inizio alla fattoria didattica. Il Casal Cultural collabora con aziende biologiche locali, come le aziendePoggioFelcioso, Valle Cardosa, la vinicola di Tommaso Vernace, ilpanificio Pistola per poter proporre tutti prodotti locali. Ha inoltreinvitato, con successo, a partecipare a questo specifico eventoassociazioni culturali come Arci la Mescla, Snoq, ComitatoAntifascista Territoriale, Rifondazione, Potere al Popolo, Liberi eUguali e tutte le realtà che sentono l’importanza di questaricorrenza, dando un messaggio di Pace e Libertà ma anchepromuovendo così l’aggregazione e la consapevolezza ambientale enutrizionale, nonchè la promozione e la salvaguardia del territorio.(Rom. Mos.)

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