Barbani (M5S): "Nessun rischio, solo maggiore funzionalità"

CIVITAVECCHIA – Il consigliere comunale M5S Claudio Barbani risponde alle accuse del vice coordinatore locale Fi Giancarlo Frascarelli riguardo l’intenzione dell’Amministrazione di predisporre lo spostamento della farmacia in via Degli Orti a via Togliatti, e dichiara: «Le motivazioni che ci portano a voler spostare la farmacia sono molto semplici: nella nuova destinazione è previsto un maggiore flusso di utenti e quindi l’affitto, modesto, che si andrebbe a pagare sarebbe compensato dai maggiori incassi previsti, oltre alla maggiore funzionalità data dalla maggiore centralità della nuova sede. La posizione attuale infatti fa si che la farmacia non venga molto utilizzata ed i locali in questione potranno essere utilizzati ad uso uffici, in un’ottica di riorganizzazione degli spazi Csp. Non vedo alcun rischio di perdita di posti di lavoro, ma solo una maggiore funzionalità da parte delle farmacie comunali, né vedo un problema sociale, avendo gli abitanti della zona a disposizione tre farmacie, di cui due nuove, nel quartiere».

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La Garmin Marine Roma per 1, 2 e Tutti celebra i suoi vincitori

La Garmin Marine Roma per 2 si conclude nella notte buia di domenica a Riva di Traiano. Alle 3.35 taglia il traguardo il bianco ed enorme scafo di Michele Cassano, l’Open 60 My Way. Cassano era stato preceduto, seppur di poco, dal Comfortina 42 Lady Blue di Oscar Campagnola, che aveva passato la linea di arrivo alle ore 1.07. «Abbiamo riservato loro un’accoglienza ancor più calorosa – spiega il presidente del Circolo Nautico Riva di Traiano Alessandro Farassino – perché qui alla ‘‘Roma’’ l’arrivo dell’ultimo concorrente è festeggiato come e più del primo. Ed inoltre conquista di diritto l’importantissimo titolo di ‘‘Vagabondo del Tirreno del Sud’’, fino ad oggi appannaggio del nostro decano dei solitari Oscar Campagnola. Sembra una battuta ma non è così. Al traguardo, negli anni, abbiamo visto fior di professionisti concludere il percorso estremamente provati. La loro considerazione è stata unanime. È più facile in Oceano. Qui non si dorme mai». (Agg. 18/4 ore 17.44 SEGUE)

LE PREMIAZIONI – In Piazzetta dei Marinai, alle 12, l’affollatissima premiazione. Standing ovation, ovviamente, per i solitari: innanzitutto per Andrea Fantini, Vincitore della Coppa Challenge dedicata a Paolo Venanzangeli, messa in palio da Cino Ricci, Giulio Guazzini e Luigi Aldini, per l’eccezionale performance che lo ha portato al secondo posto assoluto, e poi anche per Oscar Campagnola e Michele Cassano, i due solitari che hanno finito per ultimi la corsa, vincendo la loro personale sfida contro freddo, caldo, fatica, sonno, vento forte e, soprattutto, l’odiata bonaccia. Grandi applausi anche per l’assente Alberto Bona che ha gentilmente concesso il bis vincendo questa corsa per la seconda volta consecutiva: lo scorso anno in solitario con Magalè, quest’anno in doppio con Oris D’Ubaldo su Aigylion in IRC e in ORC. È invece il Comet 38 S Scricca, con a bordo Ciccio Manzoli e Leonardo Servi a trionfare in reale nella Roma per 2 precedendo il GS 34 Aigylion, dell’armatore Paolo Sanguettola, Prospettica, il Comet 41 S con Giacomo Gonzi e Marzio Dotti, e aggiudicandosi la grande ‘‘Coppa dell’Ammiraglio’’. Per Oris D’Ubaldo «una vittoria che mette allegria, specie se arriva alla prima uscita importante della nostra barca. Regata perfetta, così come il meteo, grazie anche alle scelte oculate e vincenti della Direzione di Corsa». Nella Garmin Marine Roma per Tutti, il rating ha penalizzato enormemente il vincitore il tempo reale Endlessgame. A vincere la Coppa Don Carlo è stato O’ Guerriero Comet 41S degli armatori Ciofani e Gallelli, che corre sotto i colori dell’ASD Anemos, che vince anche in ORC. Il Team è condotto da Maurizio D’Amico, skipper in questa regata, che gareggia in un’ottica finalizzata al Campionato Italiano Offshore. Nella sua scia Muzika2, X-442 di Simone Taiuti. Il terzo gradino del podio cambia tra IRC e ORC. In IRC ha accolto l’equipaggio di Andromeda, Elan 400 di Michele Manzoni, mentre in ORC la medaglia di bronzo è andata al J122 Vai Mo’, di Vincenzo De Falco. Nella Riva per Tutti il Sydney 39 Sir Biss di Giuliano Perego conferma la sua vittoria anche in tempo compensato in IRC e ORC. Lo seguono Il Bavaria 36 Gastone di Sandro Spallotta, e il Sun Odyssey 42P della Peeparrow Ent di Massimo Romeo Piparo. (Agg. 18/4 ore 18.16 SEGUE)

IL COMMENTO FINALE DEL PRESIDENTE DEL CNRT FARASSINO – «Un’edizione complicata – conclude il presidente del CNRT Farassino – nella quale per la prima volta in 25 anni abbiamo dovuto rimandare la partenza. Ringrazio tutta l’organizzazione che ha dato il massimo, il porto con i suoi ormeggiatori e la torre, la Guardia Costiera e la Polmare e il nostro title sponsor, la Garmin Marine Italia». (Agg. 18/4 ore 18.47)

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Tari: un aumento che sfiora il 30%

di GIULIANA OLZAI

CERVETERI – Approvato nel consiglio comunale di giovedì dalla maggioranza il piano finanziario della TARI 2018-2020, con le tariffe conseguenti e gli incentivi per chi fa compostaggio domestico. L’opposizione, compatta, ha votato contro. «Dal 2016 ad oggi la produzione di rifiuti – dice il vicesindaco Giuseppe Zito – è stata ridotta di oltre 8mila tonnellate e il costo del servizio stabilito nel Piano Finanziario è di  6.140.087,05 euro – ovvero – inferiore di 1.417.924,15 euro rispetto ai costi standard che prevede la norma. Nel 2018 i costi sono scesi di 483.361 euro rispetto al 2017 (6.646.448 euro). La riduzione dei costi – spiega il vicesindaco – non trova riscontro in bilancio in quanto nel 2017 le tariffe hanno beneficiato del contributo di 1milione di euro concesso dalla Città Metropolitana per l’avvio del PaP. E’ stata introdotta una riduzione del 20% – sottolinea il vicesindaco – per chi fa compostaggio domestico. Il nuovo piano dei costi prevede gli investimenti necessari ad introdurre la tariffazione puntuale e la nomina del direttore dell’esecuzione del contratto». 
Rispetto al 2017 vi è stato un aumento della Tari che varia tra il 20 e il 30 per cento per le utenze non domestiche. 
Da sottolineare che a Cerveteri nonostante l’aumento si registra una tariffa decisamente inferiore rispetto agli altri comuni limitrofi. Per esempio, un ristorante di Ladispoli paga 3 volte di più di quello di Cerveteri, quello di Anguillara una volta e mezzo in più. Nello specifico, nell’ipotesi di locali di 150 mq, ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie e pub a Cerveteri pagano 1786,29 euro contro i 1828,84 euro di Santa Marinella, i 2492,28 euro di Anguillara è di ben 5635,55 euro di Ladispoli. Anche per i locali di 90 mq, bar, caffè, pasticcerie Cerveteri si mantiene bassa (807,72 euro) rispetto agli altri comuni (Santa Marinella 917,88 euro, Anguillara 1109,39 euro e Ladispoli con ben 2272,52 euro). 
Nell’ipotesi di locali di 45 mq, quali uffici, agenzie e studi professionali, che per quelli di 80 mq relativi a negozi di abbigliamento, calzature, cartolerie, ferramenta ed altri beni durevoli pur se Cerveteri presenta la Tari più bassa la differenza con gli altri comuni è più contenuta.
«Per quanto riguarda le utenze domestiche – spiega il vicesindaco Zito – la media rispetto all’anno precedente è più o meno invariata, nel senso che nei nuclei con un solo componente ci sarà un piccolo aumento che viene poi compensato dai nuclei più numerosi. La nostra politica è stata quella di privilegiare le famiglie più numerose».  
In effetti, se si fa un confronto con il 2017 emerge un aumento di circa 55 centesimi per mq della quota fissa della tariffa ed una diminuzione della quota variabile con una forbice che è molto più ampia sui nuclei più numerosi.
Anche confrontando le tariffe delle utenze domestiche con comuni limitrofi emerge che a Cerveteri sono più basse nell’ipotesi di appartamenti di 100 mq, mentre si classifica al secondo posto per quelli di 50 mq. Nello specifico per un appartamento di 100 mq con tre componenti, la Tari è di 315,32 euro a Cerveteri contro 336,71 euro a Santa Marinella, 367,82 euro ad Anguillara e 373,38 euro a Ladispoli. Stesso andamento si denota confrontando la Tari per un appartamento di 100 mq con 5 componenti (Cerveteri 389,31 euro, Santa Marinella 422,81 euro,  Anguillara 522,76 euro e Ladispoli 527,13 euro). 
A Ladispoli emerge la Tari più alta per entrambe le tipologie di componenti, mentre nel caso di appartamenti più piccoli, di 50 mq sia con un componente che con tre componenti si classifica al terzo posto ed è Anguillara ad avere la tariffazione più alta. Cerveteri si classifica al secondo posto sia che si consideri un appartamento di 50 mq con un componente (157,66 euro) che con tre (239,87 euro). In entrambi i casi è Santa Marinella a classificarsi al primo posto con la tariffa più bassa (151,42 euro con un componente e 228,73 euro con tre componenti). 

 

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Strisce blu: lavori bloccati

di TONI MORETTI

CERVETERI – Già da parecchi giorni i lavori relativi alla installazione dei parcheggi a pagamento, sono fermi. C’era un movimento, nell’area designata, di uomini che  prendevano le misure e che provvedevano a disegnare gli stalli di quel fatidico colore blu in via Ceretana, intorno ai giardini, in Piazza Aldo Moro, dove sono stati convertiti dal bianco al blu tutti quelli esistenti e poi fino a piazza S. Pietro e scendendo per via S. Angelo. Era già cominciato il primo vociare, Cerveteri è fatta così. Chi ha cominciato a contestare il fatto che alcuni stalli erano stati fatti non a spina ma verticali, chi accenna ad organizzare una protesta per la mancanza di equità tra stalli blu, a pagamento e bianchi, quelli gratuiti, tanto che scende in campo anche il Codacons che minaccia addirittura una class action a favore del principio di equità nella distribuzione. Il sindaco si difende dicendo che se ne era tanto parlato, che in fondo erano stati proprio i commercianti a chiederli, e che circa l’equità vi erano comunque a pochi metri i parcheggi gratuiti del Granarone che avrebbero compensato, poi i famosi due o tre giorni di neve e di gelo, ma passata questa emergenza, tutto si è fermato. Perché. Si è tentato di scoprire se ci fossero state azioni che avessero in qualche modo bloccato, sia pure dal punto di vista burocratico l’azione in atto. Nulla in tal senso è risultato. Bocche cucite da parte dei protagonisti e i decisori del progetto anche se si vedeva dalle loro facce che sbiadiva la determinazione, inspiegabilmente. Qualcuno si è lasciato andare dicendo che neve e gelo hanno interrotto quelle che erano ritenute condizioni favorevoli per continuare il lavoro e che tutto sarebbe ripreso appena possibile. Qualcun altro ha spiegato che il proseguimento di, quei lavori sarebbe stato d’impaccio a degli interventi di ripavimentazione già programmati nel centro storico e che quindi sarebbero ripresi successivamente ed intanto cominciavano a trapelare voci dal palazzo circa la possibilità che tutto sarebbe avvenuto in seguito ad una pesante censura/consiglio di un grosso dirigente comunale, che invitava a rivedere l’assegnazione dell’appalto per anomalie riscontrate nello svolgimento della gara stessa. Una ridda di voci che non hanno ancora trovato ufficialità e quindi smentita ma che incuriosiscono anche perché il maltempo è passato, abbiamo già avuto splendide giornate di sole, ma i lavori rimangono bloccati e nessuno riesce a dare risposte esaurienti tanto da far pensare che ci sia il tentativo di far passare tutto in cavalleria.  

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Invernale: bis di Tevere Remo Mon Ile

Tanto vento, tanta onda e tutti gli imprevisti tipici di una regata tirata al massimo, con vele (anche nuovissime) scoppiate e outsider che hanno conosciuto la loro giornata di gloria. Finisce così l’Invernale di Riva di Traiano – Trofeo Paolo Venanzangeli, con una giornata, quella di sabato, finalmente all’altezza della fama di questo campo di regata, dove vince chi ama il gioco duro. Innanzitutto onore ai vincitori assoluti, a cominciare dalla classe regina, quella dei Regata, dove, sia in IRC sia in ORC, ha trionfato Tevere Remo Mon Ile, First 40 di Gianrocco Catalano, che ha conquistato per la seconda volta consecutiva l’Invernale. In IRC ha preceduto Vulcano 2, First 34.7 di Giuseppe Morani e Vahiné 7, First 45 di Francesco Raponi; in ORC, Aeronautica Militare Duende, Vismara 46 di Raffaele Giannetti e Aphrodite, Swan 45 di Pierfranco Di Giuseppe. Tevere Remo Mon Ile si è anche aggiudicato il 1° Trofeo Challenge Roma d’Inverno, quale 1° classificato overall in IRC. Nei Per2, in IRC c’è stata una cavalcata trionfale di Lolifast, Sun Fast 3600 di Davide Paioletti, che ha lasciato il secondo posto a Don Pedro, Bavaria 34 di Francesco Pelaia, ed il terzo a Gygas, Grand Soleil 43.2 di Alberto Tamantini. In ORC la cavalcata di Libertine, Comet 45S condotto da Marco Paolucci e Lorenzo Zichichi, è stata ancor più travolgente, con Davide Paioletti e il suo Lolifast quasi sempre secondi. L’ultimo gradino del podio è andato a Jox-Avs Group, X41 di Pietro Paolo Placidi. Tra i Crociera, lo splendido campionato di Malandrina, che ha dovuto scartare un secondo posto quale peggior risultato, ha condotto sul gradino più alto del podio l’equipaggio del First 36.7 condotto da Roberto Padua, seguito dal sorprendente Sun Odyssey 49 Mylan di Anna Paolini, che si è avvalso al timone dell’esperienza dell’Ammiraglio Franco Lo Sardo, e Fata Ignorante, Dufour 34 di Stefano Sorgente. In Gran Crociera, vittoria di First Wave, First 405 di Guido Mancini, su Blues, Duck 31 di Dario Conte.
L’ultima regata sabato scorso. Si è iniziato con circa 15 nodi di vento e con tanta onda, ma poi le condizioni si sono fatte decisamente più cattive, con raffiche che hanno superato i 20 nodi. I Regata hanno faticato di più, sobbarcandosi ben 15 miglia, 10 i Crociera e 5 i Gran Crociera. I Per2, che godono di un percorso ad hoc, hanno regatato per circa 12 miglia, con un lungo lato di bolina. Alla fine la soddisfazione tra i regatanti era grande almeno quanto la stanchezza. Le condizioni, durissime, hanno provato il fisico dei velisti e la resistenza delle imbarcazioni.
C’è stato un soccorso in mare, per un malore verificatosi a bordo di Coda di Volpe, e una serie di incidenti, con tante rotture di vele, che hanno costretto al ritiro Soul Seeker, X362 Sport di Federico Galdi, Rosmarine 2, Grand Soleil 46B di Riccardo Acernese, e Vahiné 7, First 45 di Francesco Raponi, che è stato il più penalizzato, perché i punti persi lo hanno fatto uscire dal podio della Classifica Generale in ORC e perdere il secondo posto in IRC. In Regata IRC, Paolo Morville ha finalmente condotto alla vittoria il suo First 45S “Er Cavaliere Nero”, riscattando un campionato avaro di soddisfazioni, mentre in ORC Biscarini/Rocchi con il loro Mylius 15e25 Ars Una hanno imposto per la prima volta la loro legge sia in reale sia in compensato. Anche nei Per2 c’è stata un’importante “prima volta”: in IRC, infatti ha vinto Oscar Campagnola, che ha portato alla sua prima vittoria il Comfortina 42 Fair Lady Blue. Al contrario, nella Per2 ORC, c’è stata la conferma della schiacciante supremazia di Libertine, il Comet 45 S di Marco Paolucci e Lorenzo Zichichi che è riuscito a vincere ben 6 delle 8 regate disputate. In Crociera ennesima grande prova di Malandrina, che non ha avuto rivali in questo campionato, mentre in Gran Crociera la vittoria è andata a First Wave, che ha vinto 4 delle 5 prove disputate. (Agg. 13/03 ore 18.03 SEGUE)

I COMMENTI DEL PRESIDENTE DEL CNRT ALESSANDRO FARASSINO – «È stata una giornata decisamente emozionante – ha commentato il Presidente del CNRT Alessandro Farassino – con tanto vento e tanti imprevisti occorsi non solo ai regatanti, ma anche alle barche dell’organizzazione. Il Tevere ci ha regalato il suo lato peggiore, visto che con lo Scirocco sul nostro specchio d’acqua è arrivato di tutto. Dobbiamo ringraziare la motovedetta della Polizia di Stato che ha tolto dalla linea di partenza una vera e propria isola galleggiante di rifiuti, ma niente ha potuto contro un’altra massa di rifiuti che ha investito il gommone dei posaboe, imprigionandone l’elica in una matassa inestricabile prima, che potesse posare la boa di disimpegno».
La motovedetta della Polizia di Stato ha inoltre supportato il gommone della Direzione di Corsa nel soccorso di un velista, svenuto per un malore nel corso della regata, scortando a riva l’imbarcazione coinvolta. I soccorsi sono stati tempestivi e il velista è stato sbarcato e affidato all’ambulanza accorsa prontamente in Torre di Controllo. (Agg. 13/03 ore 18.22 SEGUE)

LE DICHIARAZIONI DEL DIRETTORE DI CORSA FABIO BARRASSO – «Portare a compimento 8 regate sulle 9 programmate in una stagione invernale atipica come quella appena trascorsa – ha commentato il Direttore di Corsa Fabio Barrasso – è stata la giusta ricompensa a un grande lavoro svolto da tutto il team. Abbiamo vissuto le ultime due giornate di regata giocando sempre d’anticipo.  Il 25 febbraio sfruttando le prime avvisaglie di Burian e portando a termine due prove. Questo sabato cavalcando l’anticipo della perturbazione, che è poi arrivata nelle ore successive, e dando finalmente pieno sfogo alla voglia di regatare al massimo che sembra essere quasi nel dna dei regatanti di Riva di Traiano. Tirando le somme, è’ stato un campionato divertente, molto combattuto e molto tecnico». Nel corso dell premiazione c’è stato un esilarante fuori programma, con il solitario Oscar Campagnola che ha improvvisato un elogio del Comitato di Regata leggendo una lettera proveniente dalla Nuova Zelanda, dove sono stati avvertiti i ‘‘rumori di guerra’’ provenienti da Riva di Traiano. (Agg. 13/03 ore 18.54)

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