Valentina De Giovanni: emoziona la sua Gabriella Ferri

di CAROLA MILANA

CIVITAVECCHIA – Diplomata a vent’anni alla Scuola delle Arti di Pino Quartullo, Valentina De Giovanni, compare sulla scena con “Gl’innamorati”, di Carlo Goldoni, con il ruolo di Lisetta, dal quale prende avvio la sua prima tournèe. Continua approfondendo la sua passione con una laurea in Arti e Scienze dello Spettacolo e Master Triennale in Artiterapie ad orientamento psicofisiologico. Da lì prende avvio la sua carriera, dopo i laboratori di canto al quale ha preso parte, con la Scuola e con Massimo Borghese, con i primissimi musical nazionali quali “Fame” e “Shrek”, con la regia di Claudio Insegno. Da dieci anni è parte del Cast di “Dignità Autonome di Prostituzione”.

Oggi è in scena con il suo primo progetto “Sono Partita di Sera”, con regia di Camilla Piccioni, in cui troviamo Valentina orgogliosa di omaggiare la cantante Italiana Gabriella Ferri, che dichiara essere una delle sue più grandi passioni; passione nata da un “colpo di fulmine” al suo primo concerto di Renato Zero, che omaggiò la cantante con un tributo. Conseguentemente inizia a cantare le sue canzoni in vari spettacoli mettendo in piedi, con Gabriele Elliott Parrini, il duo Lustrascarpe, del quale è ideatrice. La sua passione si fa sempre più grande al punto che decide di mostrare agli altri chi era Gabriella e cosa è per lei, divenendo produttrice per la prima volta. Ma «questo spettacolo non nasce per imitarla, ma per omaggiarla – afferma – perché Gabriella non può essere imitata».

Uno spettacolo che andrà in scena anche a Civitavecchia al Nuovo Sala Gassman, il 15 e 16 Dicembre. De Giovanni parlando della sua ribalta a Civitavecchia, dov’è nata e cresciuta, parla prima di tutto dell’importanza che ha avuto per lei la Scuola delle Arti e di tornare con uno spirito di riscatto, ricordando la sua non facile adolescenza e di alcune opportunità a volte negatele nella cittadina, ma allo stesso tempo emozionata e con il luccichio negli occhi di chi sa che troverà la sua famiglia ed i suoi amici ad accoglierla, di chi anche e soprattutto si sente soddisfatta di quello che è diventata seguendo i propri sogni.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Emergenza sott'acqua, la mappa delle camere iperbariche

ROMA – Sono 65 le camere iperbariche attive in Italia, molte concentrate al Sud: Campania e Sicilia spiccano con, rispettivamente, 15 e 13 centri (di cui 2 a Ustica e Lampedusa aperti solo da maggio a ottobre). Ma non tutte sono attrezzate per gestire le emergenze. La mappa salvavita per i subacquei è realizzata dalla Simsi (Società italiana di medicina subacquea e iperbarica) e aggiornata a maggio 2018. Dalla 'cartina' pubblicata dalla società scientifica emerge il grande vuoto dell'Abruzzo, fra le regioni affacciate sul mare. "Bisogna dire che non tutti i centri sono in grado di gestire casi di embolizzazione grave; inoltre alcune strutture fanno i conti con problematiche gestionali e con la drammatica carenza degli anestesisti". A spiegarlo all'AdnKronos Salute è Cesare Iesu, presidente Aaroi-Emac Sardegna (sindacato anestesisti e rianimatori) e vice presidente Aaroi-Emac Area Centro.

Guardando alla cartina (www.simsi.it), i centri iperbarici sono 2 in Piemonte, 1 in Trentino, 4 in Lombardia (tra Milano, Brescia e la bergamasca), 2 in Liguria, 1 in Friuli, 4 in Veneto, 3 in Emilia Romagna, 1 nelle Marche, 7 in Toscana, 3 nel Lazio (ma "il centro di Roma ha avuto qualche problema e i pazienti per un certo periodo sono stati portati a Napoli"), 1 in Molise, 15 in Campania, 4 in Puglia, 2 in Calabria, 2 in Sardegna (a Sassari, dove però non vengono trattate le urgenze, e a Cagliari), 13 in Sicilia (2 dei quali attivi solo in estate). Servizi fondamentali per la sicurezza dei sub, che possono fare la differenza tra la vita e la morte, o la paralisi. Costretti però a fare i conti con la drammatica carenza di anestesisti. "Da tempo lamentiamo la mancanza di almeno 4.000 specialisti. Nemmeno con montagne di ore di lavoro straordinario, spesso regalate, ferie e riposi rinviati all'infinito, arginiamo gli effetti della carenza di personale. Solo in Sardegna parliamo di un centinaio di anestesisti in meno", assicura Iesu.

Così nella regione, appena 2 settimane fa, un sub colpito da Mdd (malattia da decompressione) alla Maddalena è stato portato dall'elisoccorso in volo 'radente' fino a Cagliari per il trattamento in camera iperbarica. Una storia a lieto fine. "In Sardegna, ora come ora – conferma l'esperto – se c'è un'emergenza nel Nord, dove si concentrano i centri diving, il subacqueo viene portato all'Ospedale Marino di Cagliari: la struttura di Sassari non ha anestesista e non può gestire le urgenze, mentre alla Maddalena c'è sì una camera iperbarica da poco rinnovata, ma è chiusa perché non ci sono specialisti con le necessarie competenze".

"In passato alla Maddalena c'era la Marina americana – ricorda Iesu – e la camera iperbarica sull'isola ha una presenza 'storica'. Oggi non è attiva per le emergenze, perché nell'ospedale non c'è una Rianimazione né un rianimatore, dopo che il collega è andato in pensione. Insomma, in caso di incidenti i sub devono spostarsi a Cagliari in elisoccorso, che in molti casi non può ancora assicurare un'attività h24".

Spostare un paziente vittima di un'embolia non è semplicissimo. E l'impresa si complica se occorre coprire grandi distanze o ci si muove all'estero. "Non si può ricorrere ad aerei di linea perché pressurizzati a 1800-2000 metri – spiega Carlo Marenghi, responsabile Unità medica di Europ Assistance Italia, specializzata in assicurazioni viaggio – dunque non resta che l'elicottero in volo radente. Nel caso di patologie dei subacquei, ma anche di altre problematiche come gangrena gassosa, otite media non perforata e occlusione intestinale, il paziente non può essere messo su un aereo di linea, ma c'è la possibilità di effettuare un volo su piccoli aerei ambulanza che pressurizzano la cabina a quota zero, cioè come se viaggiassero a livello del mare".

In caso di embolia, ricorda Iesu, il tempo è fondamentale. "Più le ore passano, più aumenta il rischio che si inneschino eventi come ipossie e ischemie, e il danno può diventare permanente", avverte il medico, che è anche un appassionato subacqueo. "E' fondamentale poter contare su un numero di anestesisti e rianimatori in grado di gestire un'embolia gassosa, specie nelle regioni affacciate sul mare", ribadisce Iesu.

Ma come ridurre i rischi di emergenze sott'acqua? "Quest'anno abbiamo seguito 12 sub (la media è di circa 15 l'anno), la maggior parte provenienti dai diving del Nord della Sardegna – spiega Luca Patrignani, responsabile della Rianimazione e della Medicina iperbarica dell'Ospedale Marino di Cagliari, attiva H24 con una decina di tecnici, 10 medici e 8 infermieri specializzati – A incappare in problematiche sono stati più spesso gli istruttori, anche perché fanno sovente immersioni ripetute. E le patologie riscontrate sono state anche importanti, come nel caso del sub di Milano. Esistono però dei sistemi per ridurre al minimo i rischi: raccomandiamo di non immergersi mai da soli, di rivolgersi a diving qualificati e di non strafare. Meglio rinunciare a un'immersione – raccomanda – se ci si sente stanchi o non in forma".

"Inoltre occorre considerare che, per fare questo sport, specie per immersioni profonde o con nitrox, serve un allenamento – ammonisce l'esperto – E' bene poi sottoporsi a controlli medici regolari, che però non sempre evidenziano problematiche, come il forame ovale pervio, che aumentano il rischio di Mdd".

Altra regola importante: non sottovalutare "mai sintomi, anche lievi, che possono manifestarsi dopo un'immersione. Se ci si sente poco bene, si ha una sensazione strana, compare un formicolio agli arti o un arrossamento su torace e gambe, oppure un dolore improvviso, è bene recarsi subito in pronto soccorso. Il fattore tempo è importante. L'ultima paziente che abbiamo seguito si era immersa a Lavezzi e si è accorta di una strana reazione cutanea: da Palau l'hanno portata da noi per un intervento in codice rosso". Se l'ossigeno per i sub "è salvavita, i trattamenti in camera iperbarica sono come 'antibiotici', ma non mi stancherò mai di ricordare che non bisogna perdere tempo e iniziare il trattamento prima possibile", conclude Patrignani.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

DiVino etrusco, Martina Tosoni: "Quest'anno spazio anche alla cultura e allo spettacolo dal vivo"

TARQUINIA – Il vino e gli Etruschi, un legame imprescindibile presente nella quotidianità e nella spiritualità di questo popolo.

Così, dopo 3000 anni, a Tarquinia si rinnovano le antiche usanze riscoprendo la storia ed il mistero che circonda la civiltà etrusca.

Una 12esima edizione quindi , quella del 2018 , arricchita di tanti appuntamenti di grande interesse culturale.

"Mercoledì 22 agosto, – spiega il vicesindaco Martina Tosoni – apriremo la kermesse dedicata agli eventi collaterali del Divino Etrusco con " Prospettive Etrusche " (VII ed.),  che si terrà  sul Pianoro della Civita, la manifestazione organizzata dalla STAS in collaborazione con ArcheologicaMente onlus, Comune di Tarquinia, Università Agraria di Tarquinia e Soprintendenza, Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per L’area Metropolitana di Roma, la Provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale. Protagonista assoluta della serata sarà una delle location più affascinanti del territorio tarquiniese e non solo :il tempio dell’Ara della Regina; dove sarà pubblico ad essere protagonista attraverso le invasioni di “Etruschi Digitali”, un' iniziativa in cui ogni visitatore contribuirà alla promozione dell’evento attraverso il proprio smartphone e i social network, in base a indicazioni e materiali forniti sul posto. Alle ore 20.00, ci sarà la visita guidata del sito al termine della quale sarà possibile fare un viaggio virtuale all’interno del tempio etrusco grazie alle ricostruzioni in 3D realizzate dalla Studio ArchituttoDesigner’s. e ancora mostre di artigianato, un punto di ristoro e degustazione dei vini delle aziende partecipanti al Divino Etrusco. Alle 21.00 il concerto “Electric Sheep” un gruppo capitanato da Angelo Olivieri che alternerà brani dalle sonorità groove tipici del funk e del Hip-Hop a composizioni di matrice jazzistica, fortemente influenzate dalla scena free newyorkese e chicagoana accompagnati alla console dal deejay Joe S".

Venerdì 24 agosto apertura straordinaria della Necropoli Scataglini,  dalle ore 17,00 con una visita guidata teatralizzata a cura di Artemide Guide .

Un'occasione unica per poter ammirare il sito archeologico e la bellissima tomba degli Aninas.

Il percorso guidato si unirà con lo spettacolo " Donne di Mare" un viaggio sonoro, danzato , narrato tutto al femminile che traghetterà gli spettatori attraverso millenni di storia.

Un altro appuntamento sicuramente da non perdere quello di Sabato 25 agosto, presso il  Museo Nazionale Archeologico di Tarquinia, promosso dal Polo Museale del Lazio  e inserito all'interno del programma “I Bambini e Artcity” , il nuovo progetto di educazione al teatro che struttura una correlazione organica tra l’esperienza della visita e quella della visione: sette siti culturali tra i più belli della regione ospitano sette spettacoli teatrali destinati alle nuove generazioni, tra i quali la città di Tarquinia. Tra i meravigliosi reperti esposti nel Museo Vitelleschi, verrà messo in scena uno spettacolo di narrazione e teatro di figura dedicato ai bambini, un viaggio attraverso la storia di un popolo, quello tzigano, attraverso l’accettazione del diverso, il superamento delle avversità della vita, l’amicizia e la capacità di immaginare che il proprio destino non sia scritto ma è in continuo cambiamento.

E ancora  all'interno del programma Art city 2018 , ma questa volta presso la Necropoli Monterozzi, domenica 26 agosto , ore 19.00, sarà in scena "Bermudas" . Un sistema coreografico pensato per un numero variabile di interpreti intercambiabili tra loro, un organismo di movimento basato su regole semplici e rigorose che producono un moto perpetuo, adottabile da ogni performer come una condizione per esistere accanto agli altri e costruire un mondo ritmicamente condiviso. Ideazione e coreografia Michele Di Stefano

"L'offerta culturale all'interno del Divino Etrusco non finisce qui, – spiega il vicesindaco Martina Tosoni – grande spazio anche per l'arte e  la fotografia".

Presso L'auditorium San Pancrazio, tra le bellissime mura medievali sarà possibile visitare " Emozioni a contrasto " la doppia personale mostra di pittura di Emanuele Gagliardi e Giancarlo Foschi, che proseguirà fino al 31 agosto.

Un’esplosione di colori che caratterizzano e sono la forma plastica del camino spirituale dell'artista. Un progetto intimista il suo, dal titolo "Segni e disegni”, in cui la figurazione che ha contraddistinto i cicli pittorici precedenti compare intermittente, tra l’in-conoscibilità delle forme e l’informalità delle morfologie intellettuali che propendono verso una scelta aniconizzante. Subito dopo questo stato di percezione retinico-razionale ne segue, però, uno di assimilazione dell’opera attraverso il diaframma dell’emozionalità che ricompone il linguaggio artistico in maniera intelligibile.

Promossa dalla delegazione Fai Viterbo, nella sala  Lawrence invece, dal 23 agosto protagonista sarà la fotografia con la mostra "Senzazioni Primordiali" allestita e curata da Elisa Eutizi.

Quattro ragazzi, colleghi e neo diplomati presso l'ISFCI di Roma, tra analogico e digitale, tra colori e geometrie, esperimenti e riflessioni, vengono immersi dall'ancestrale Natura, circolo e labirinto, ma infine preda di questa ricerca e culla di  questo cammino.  
Foreste magiche, eteree montagne, incroci e vialoni popolati da figure fiabesche, folletti che corrono, orchi in giacca. Vivaci strutture sospese, palazzi che sembra cerchino toccare il cielo già incatenato dalle aggrovigliate chiome degli alberi.
Sensazioni primordiali è un confronto tra sguardi che si incrociano, quasi si fondono come fiumi nel mare, e formano visioni che attraversano paesaggi immateriali, suggestive distese, arrivando dalla Mitologia fino alle sublimi emozioni. E' la presenza umana che diventa impressione, una traccia che poi si trasforma in ombra, poi in fantasma.  Presso la sala Ex Agostiniani della barriera San Giusto, una mostra fotografica amatoriale ripercorre la storia di una delle Ville più belle e importanti della città di Tarquinia, Villa Bruschi Falgari. Inserita tra i luoghi del cuore del FAI la villa oggi è gestita della Curia

Durante tutti i giorni del Divino Etrusco inoltre, le "Ragazze del Mattonato " presso l'ex lavatoio, in via di Granari,  esporranno le loro opere pittoriche, allietando gli sguardi dei passanti fra torri e scorci medievali, in una mostra dedicata proprio alla manifestazione denominata " Arte colori e Bacco " realizzata in collaborazione con l'Associazione culturale La Lestra.

Circa 40 infine gli eventi musicali e di arte da strada che animeranno piazze e vie del bellissimo centro storico.

Grazie alla collaborazione del Polo Museale del Lazio tornerà l'apertura notturna del Museo Nazionale Etrusco sino alle 24.00  e grazie all'impegno dei volontari dell'associazione Anteas  sarà inoltre possibile salire e visitare il bellissimo Torrione Matilde di Canossa fino a tarda sera, quando il gioco di luci artistiche illumineranno una delle parti più belle e antiche della città di Tarquinia

"Avevo promesso un 12esimo Divino Etrusco all'insegna della cultura e dello spettacolo dal vivo, – conclude la Tosoni – con tanti eventi collaterali in varie location di grande valore archeologico e artistico e il programma rispecchia in pieno quello che avevo in mente. Ringrazio anticipatamente tutte le associazioni, gli enti, le istituzioni che hanno partecipato ad arricchire questo programma, tutti gli artisti che parteciperanno, gli uffici comunali e tutti i miei collaboratori. Ora non resta che aprire il sipario e iniziare lo show… Buon Divino Etrusco a tutti".

 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

«La sua passione era il mare ed il volo»

di GIULIANA OLZAI

CERVETERI – “In ricordo di Marco, un caro abbraccio dalla PAN”. Questa è l’espressione che compare su una gigantografia con la foto di Marco e le Frecce Tricolori  nel cielo, scritta e firmata dal comandante della Pattuglia Acrobatica Nazionale e dallo stesso consegnata domenica sera a papà Valerio e mamma Marina dopo lo sfrecciare nei cieli di Ladispoli delle suggestive Frecce Tricolori, in occasione dell’Air Show 2018. Nella parte bassa della foto compare la città di Ladispoli con sopra la firma del sindaco Grando e l’espressione “Ladispoli ricorda Marco Vannini’’.
Mamma Marina: «Sono rimasta molto toccata emotivamente. Ero molto emozionata perché mio figlio diceva che prima o poi avrebbe volato. E quindi vedere le frecce tricolori nel cielo che facevano le acrobazie mi veniva da pensare come se fosse mio figlio che mi volesse dare questo dono e mi dicesse “mamma ci sono riuscito’’. Sono cose mio, cose molto personali –  dice Marina con la voce strozzata dal pianto – Sono rimasta molto contenta. Mi sono emozionata tanto. Per noi è stato importante. A me e Valerio ci è sembrato di vedere che per Marco si era realizzato il suo sogno: volare. Quegli uomini che sfidavano ad ogni manovra spazi e gravità librandosi leggeri nel cielo che dominavano da padroni incorniciandolo con figure acrobatiche tanto da sembrare eseguissero una meravigliosa coreografia, ci hanno regalato un sogno. E Marco, se può vedere, e sono certa che può, ne è stato di certo orgoglioso e fiero. E’ stata una cosa molto significativa anche che il comune di Ladispoli abbia pensato Marco».
Mamma Marina ci tiene a dire che sono stati invitati all’evento dallo stesso sindaco Grando non solo perché purtroppo quello di Marco è un caso che ha colpito tutta la cittadinanza di Ladispoli ma anche sapeva che il giovane era appassionato di volo e un fan delle frecce tricolori.
«E’ stata la prima giornata dopo questi lunghi tre anni che per la prima volta avevo il mio vero sorriso – continua mamma Marina – Era quel sorriso vivo, quello che avevo quando c’era Marco. Questo momento magico però viene bruscamente richiamato ad una realtà che non mi piace con la notizia giunta ieri del ricorso in appello presentato dal pm. L’incanto si è rotto. E’ come se in casa fosse entrato uno tsumani che con la sua foga mi impedito di elaborare il tutto.  Nell’arco di 24 ore ho visto Marco gratificato da un dono importante e autografo del comandante della Pattuglia Acrobatica Nazionale in cambio della sua tesina al diploma di maturità.  Così c’è stato uno scambio di doni alla pari. Poi ho visto Marco al quale è stata tolta la vita che non riesce ancora ad avere giustizia».
Papà Valerio: «Marco era un appassionato delle frecce tricolori. Il suo massimo sogno era fare il pilota. Quando fece l’esame di maturità al liceo scientifico dell’Istituto Mattei ha portato come tesi il ‘’volo’’. Quando abbiamo consegnato la tesina al comandante ha detto che l’affiggeranno al loro comando. Sono stati molto carini. Vivevo come in un sogno tanto che quando si avvicinava qualcuno a chiedermi qualcosa dicevo che non dovevano disturbare . Era come se stessi guardando con gli occhi di Marco. Guardavo per lui perché so quanto lui ci teneva e quanto gli piaceva. Marco non sarebbe mai mancato ad un’occasione del genere. Gli piaceva troppo. La sua passione era il mare e il volo. L’acqua e il cielo».  

 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Franco Pierotti il “padre” dell'Orata della Fiera del Mare

LADISPOLI – La città di Rossellini, Rustichelli, Magnani che ha vissuto una grande era fatta di piccole cose, come gli amici, i ritrovi in piazza. Una città di appena 900 abitanti che traeva la sua vera ricchezza dal mare. E' Ladispoli. Quella conosciuta da Franco Pierotti. A lui va il merito della grande orata che predomina sul manifesto della prima edizione della Fiera del Mare. Un'immagine dipinta con olio su tela e che è il vero simbolo, la vera protagonista della manifestazione fortemente voluta dall'amministrazione comunale e che l'Unicom sta organizzando.

Nato a Roma il 20 marzo 1947 a piazza delle Vaschette, non camminava ancora quando i suoi genitori lo hanno portato a vivere in quella casa acquistata nel '46 a Ladispoli. Ed è qui che si è innamorato del mare, quello di Ladispoli, e delle bellezze nascosto nei suoi fondali. Già a 10 anni ha indossato le sue prime maschere e il suo primo boccaglio per andare a scoprire di persona che cosa questo mare nascondeva. Un amore, una passione che, a 25 anni, ha voluto iniziare a ritrarre nei suoi quadri, nelle sue opere, la maggior parte delle quali sono state regalate successivamente anche ad amici e delle quali lui conserva gelosamente le foto. A lui sarà dedicato uno spazio importante durante la kermesse che prenderà il via a fine giugno su tutto il lungomare ladispolano: in Piazza dei Caduti. Vi esporrà una piccola collezione di archeologia industriale (fucili subacquei, bombole, erogatori degli anni '50) grazie anche all'aiuto di amici che metteranno a disposizione dell'evento la propria collezione personale. Pierotti ha deciso di prendere parte all'evento per l'amore che prova per la sua Ladispoli, quella in cui è cresciuto «molto diversa da oggi, caotica, quasi irriconoscibile». La sua città era «a misura d'uomo». E anche il mare è cambiato: «Ad oggi – ha raccontato – mancano un sacco di specie animali tra quei fondali». Fondali che vorrebbe far “rivivere” proprio come un tempo. Un desiderio realizzabile solo se si mettessero a punto delle tecniche per garantire la nascita, crescita e sviluppo di quelle specie (animali e vegetali) ormai depredate dalla mano dell'uomo. Un habitat naturale dove la vera regina, come ha detto anche Pierotti è l'orata, la stessa che compare in molte delle sue opere.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Ladispoli, a Punta di Palo arrivano le ruspe

LADISPOLI – Ruspe di nuovo in azione a Ladispoli nel piano di lottizzazione denominato Punta di Palo. Da qualche giorno è aperto il cantiere che prevede la realizzazione di appartamenti e strutture ricettive praticamente di fronte al Bosco di Palo Laziale e alle spalle della via Aurelia.

Molte polemiche esplose negli scorsi anni sia da parte dal Movimento Cinque Stelle ma anche da parte dell’attuale primo cittadino Alessandro Grando. Il sindaco di Ladispoli infatti aveva annunciato di dare battaglia su Punta di Palo, ma evidentemente le vicissitudini della macchina amministrativa ed i suoi tempi si sono mostrati più rilassati del previsto. Nella revoca dei piani integrati voluta dall'amministrazione non compare il piano di lottizzazione punta di palo nato comunque sotto l'ala di Paliotta e di altri intermediari politici. Di fatto Il piano casa consentirebbe per legge di trasformare il piano di lottizzazione originario in un vero e proprio, imponente, piano di edilizia residenziale a canoni agevolati, in cambio dello stanziamento del 10% delle volumetrie in edilizia a canone calmierato. Operazione gestita tramite gli strumenti di legge in vigore. Secondo il sindaco Grando ciò sarebbe stato possibile in quanto, sempre all'epoca dei predecessori (della vecchia amministrazione quindi), il comune di Ladispoli non perimetrò (come fece per Olmetto monteroni) le aree, escludendole da questo tipo di lottizzazione. Nel 2017 si era provveduto al cambio di destinazione d’uso di questa grande area che ha fatto gola ad imprese di fuori.

“C’è da dire che un nuovo quartiere residenziale potrebbe compromettere ancor di più la viabilità in un punto critico della città con disagi al traffico cittadino, al sistema idrico e fognario, ai trasporti pubblici, agli uffici comunali che già non riescono a fornire servizi adeguati a causa della carenza di personale”, era il commento iniziale di Grando.

“Verrà compromessa per sempre una delle ultime aree di pregio rimaste nelle nostra città causando un danno irreparabile all’ambiente, sosteneva sempre Grando nel 2017 quando indossava i panni del consigliere di minoranza.

Nel frattempo chi interviene sull’argomento è l’ex sindaco del Pd, Crescenzo Paliotta: “Quell'area era stata destinata già dal Piano Regolatore del 1978 prevalentemente a finalità turistico recettive (Alberghi) . Purtroppo la legge del Piano Casa ha dato diritto ai proprietari di un cambio di destinazione, con una procedura svoltasi tutta a livello Regionale ".

Il punto di vista della politica tende dunque a deresponsabolizzare gli amministratori locali circa la paternita' dell'operazione. Bisognerebbe chiedere ai tecnici quale e' stato, di preciso, l'iter consumatosi prima dell'approvazione della cementificazione.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Torna lo spettacolo dell’Infiorata  del Corpus Domini

TARQUINIA – Un tappeto magico che compare una volta l’anno, è quello dell’Infiorata, che nella notte tra il 2 e il 3 giugno 2018, in occasione della ricorrenza religiosa del Corpus Domini, copre  le vie del centro storico con un manto di petali colorati disposti ad arte a raffigurare soggetti religiosi.
L’appuntamento è per domani, sabato 2 giugno, quando gli infioratori daranno il via ai lavori operando durante la notte per permettere alle figure di prendere forma completa al sorgere del sole.
La mattina di domenica 3 giugno, Corso Vittorio Emanuele II, piazza Duomo ed il Sacrario della Chiesa di San Francesco si trasformeranno in una grande tela pronta ad emozionare tanti cittadini e turisti.
La manifestazione, promossa dall’assessore al Turismo Pietro Serafini in collaborazione con il consigliere incaricato al commercio Stefania Ziccardi, è per Tarquinia un appuntamento tradizionale che coinvolge attivamente persone di ogni età, tra le quali tanti bambini. 
Alla creazione dei quadri di fiori parteciperanno la sezione locale della Croce Rossa Italiana, le parrocchie di Santa Lucia Filippini, Stella di Mare, San Francesco, Madonna dell’Ulivo e i Ragazzi dell’Ulivo, l’Istituto San Benedetto, l’Associazione Neocatecumenale, gli Scout del Gruppo Tarquinia 1° Santa Margherita e il Gruppo di Franca Colageo. Quest’anno sarà presente tra gli infioratori anche l’Università Agraria.
La sera di sabato 2 giugno, grazie al Comitato Giostra delle Contrade in collaborazione con il CAG (Centro Aggregazione Giovanile), una novità animerà piazza Giacomo Matteotti, la prima partita di scacchi viventi. La scacchiera, realizzata con il sale e altri materiali, rimarrà come decorazione da ammirare all’interno dell’Infiorata.
«L’Infiorata è una delle più antiche forme della celebrazione dei santi della cristianità e l’obiettivo della manifestazione è far vivere al nostro paese questa antica tradizione che, anno dopo anno , si trasforma nella creazione di nuove forme artistiche .- commenta l’assessore Serafini – Oltre l’aspetto prettamente religioso, l’appuntamento diviene motivo di unione ed aggregazione dove tanti giovani si applicano nel conoscere ed imparare l’arte dell’infiorare. Ringrazio le parrocchie, le associazioni e i volontari che realizzeranno questo meraviglioso spettacolo ed invito la cittadinanza a passeggiare per il centro storico ed ammirare le composizioni».
 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Quei 7.000 passeggeri contro Alitalia che chiedono 24,5 milioni di euro

Il dato compare in uno dei documenti, pieni di omissis, dei commissari straordinari. I più litigiosi sono i passeggeri brasiliani. La compagnia si aspetta di pagare la metà

Leggi articolo completo

@code_here@

Rinaldi: ''Ecco le cose fatte''

di GRAZIAROSA VILLANI

BRACCIANO – Difende il suo operato e in una lettera di commiato elenca tutte le cose fatte. Il defenestrato Gianfranco Rinaldi, già vicesindaco di Bracciano, e oggi sostituito da Luca Testini, passato dalla minoranza allo scranno di vice, ringrazia inoltre i dipendenti per la collaborazione. 
Tra i primi interventi del quale si è occupato Rinaldi compare il bando per le Reti di Impresa che ha portato a Bracciano fondi per 200mila euro. 
“Con la spinta e il coinvolgimento di più di 100 attività economiche – scrive nella lettera l’ex vicesindaco Rinaldi – , sono stati elaborati due progetti denominati “Visit Bracciano” e “ Vedo Chiaro” risultando primi tra circa 250 candidati. 
Abbiamo ottenuto complessivamente un finanziamento di circa 200.000 euro per la realizzazione di attività e interventi nello sviluppo turistico del territorio e delle attività economiche coinvolte, ora divenute consorzi, che prevedono la valorizzazione dell’offerta turistica locale, dei prodotti tipici e delle attività commerciali connesse, attraverso: gestione del “Punto di Informazione Turistica” con acquisto di attrezzature; realizzazione di un sito web; attività di marketing territoriale; promozione eventi; partecipazione a fiere; riqualificazione urbana attraverso la sostituzione dei lampioni di via Agostino Fausti e di parte di Via Principe di Napoli con luci a led.
 I progetti prevedono inoltre – precisa ancora Rinaldi – la riqualificazione di viale Odescalchi con il recupero dei lampioni, delle fioriere, la installazione di rack portabici da distribuire sul territorio comunale, al fine di attrarre maggiormente i cicloturisti. I progetti prevedono anche l’ attivazione di un mercato dei prodotti tipici locali e il  potenziamento delle linee bus per il lago durante il periodo estivo”. 
Tra gli altri punti qualificanti del suo operato Rinaldi cita anche l’elaborazione del bando di gara per l’affidamento del Servizio di Igiene Urbana oggi assegnato alla società Tekneko di Umberto Di Carlo. 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###