''Minghella si nasconde dietro Battilocchio''

S. MARINELLA – Il circolo cittadino del Pd attacca senza mezzi termini l’ex delegato al Bilancio Emanuele Minghella che, nel suo commento alle elezioni nazionali aveva esaltato l’elezione del candidato Battilocchio, nascondendo però di aver ottenuto un risultato negativo nelle elezioni regionali. «Non ci stupiamo – dicono dalla sede Pd – che Minghella si nasconda dietro l’elezione di Battilocchio, a cui vanno i migliori auguri di buon lavoro perché, al contrario di quanto sta facendo l’ex consigliere, l’onorevole Battilocchio almeno si confronta con correttezza. Nascondere il proprio fallimento politico-amministrativo dietro successi di altri, appare veramente stucchevole. Inoltre, vorremmo ricordare a Minghella, di non mescolare dati regionali con i dati delle politiche. Il Pd ha eletto ben due consiglieri del nostro territorio Tidei e Minnucci ed ha eletto anche Marco Vincenzi che era in ticket con la Tidei, così siamo arrivati a tre, non trascurando l’elezione di Gino De Paolis. L’equilibrismo di sviare l’attenzione sulle questioni locali andando a parare su altro, non serve a nulla. Intanto ci faccia capire se farà il candidato sindaco, così potremmo accordargli il confronto da lui tanto agognato, ma probabilmente ha qualche problema in tal senso. La smetta di parlare di tutto fuorchè dei debiti che gravano sulla testa dei cittadini perché, volente o nolente, i nodi verranno al pettine ed il disastro combinato in dieci lunghi anni, verrà alla luce. A poco serve suonare la fanfara e riempirsi la bocca di buone intenzioni. Quello che conta sono i fatti o meglio, sono i numeri e questi sono impietosi. Ma Minghella continua imperterrito come se nulla fosse accaduto». «Dovrebbe invece sapere – continuano i piddini – che in tanti anni di vita della  nostra città, non era mai accaduto che ci si ritrovasse in uno stato così pietoso. Si guardi intorno se ha coraggio e vedrà che non esiste più nulla. Non c’è un impianto sportivo, non c’è un cinema, non c’è lavoro ne tessuto economico, non esiste un centro di aggregazione. Non parliamo poi della viabilità, delle scuole e dei parcheggi». 
«Però una cosa la riconosciamo all’ex delegato al Bilancio – concludono gli esponenti del Pd – e cioè il coraggio. Già, perchè ci vuole coraggio e la faccia come il travertino per riproporsi alla città dopo quanto è stato capace di combinare». (Gi.Ba.)

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Civitavecchia Infrastrutture � fallita

CIVITAVECCHIA – Dichiarato il fallimento di Civitavecchia Infrastrutture. La sentenza, di cui in città si è venuti a conoscenza solo nella serata di ieri, è dello scorso 22 febbraio. Il giudice delegato è Giuseppe Bianchi, curatore è stato nominato l’avvocato Antonella Tassi di Roma. L’udienza di verifica del passivo è stata fissata per il 13 aprile. A quanto pare l’istanza di fallimento era stata presentata ad ottobre scorso dal commercialista locale Massimo Rosati, consulente dell’azienda non pagato da anni. "Mi è anche dispiaciuto procedere così – ha detto Rosati – ma dopo due anni di attesa con il decreto ingiuntivo in mano, e soprattutto di false promesse, mi sono sentito preso in giro, in particolare dall’ex assessore Savignani, che mi ha fatto l’ennesima promessa di cominciare pian piano a sbloccare la situazione e invece il giorno successivo si è dimesso".

LO SCENARIO POSSIBILE E LO STUPORE DEL SINDACO – Cosa accadrà ora? Perché al contrario di quanto si pensasse a quanto pare in capo a Civitavecchia Infrastrutture c’erano ancora la proprietà della rete idrica e di due immobili comunali come l’autoparco di via Braccianese Claudia e lo stabile sede del servizio di nettezza urbana in via Betti. Sulla questione interviene il sindaco Antonio Cozzolino: "Apprendiamo con stupore della notizia della dichiarazione del fallimento di Civitavecchia Infrastrutture da parte del Tribunale di Civitavecchia. Proprio oggi (ieri) – afferma – eravamo in riunione per limare il piano che avrebbe riportato in bonis la società per poter poi chiuderla in ossequio al piano operativo di razionalizzazione delle partecipate approvato ormai da 2 anni. Attendiamo di leggere la sentenza per decidere il da farsi ma sicuramente impugneremo di fronte alla corte d’appello di Roma un provvedimento che si basa su un’istanza dall’importo modesto a cui gli avvocati di CI avevano risposto con solide argomentazioni. Quando avremo modo di leggere la sentenza – aggiunge il primo cittadino –  daremo una lettura più approfondita della situazione". (Agg. 1/3 ore 19.55)

GRASSO: “È IL FALLIMENTO DI COZZOLINO” – Immediata la replica del capogruppo della Svolta Massimiliano Grasso: "Altro che stupore, Cozzolino dimostra di non avere più nulla sotto controllo. Ha portato il Comune in fallimento, con i suoi consulenti si è inventato non so come un doppio concordato su Hcs, lasciando la patata bollente alla prossima amministrazione, in danno immediato dei creditori, e nel medio periodo degli stessi dipendenti dell’azienda. Ora farà andare all’asta il patrimonio comunale e, incredibile ma vero, la nostra rete idrica. Altro che acqua pubblica – prosegue Grasso – ha fallito anche lui, dovrebbe avere la dignità di andarsene subito a casa prima di combinare altri disastri, anziché avere la faccia tosta di parlare di risanamento di bilancio, con una città in ginocchio, da rifondare". (Agg. 1/3 ore 21.12)

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