Crc, l’attesa è finita

La grande attesa è terminata. Alle 15.30 il Crc debutta nella nuova stagione di serie B. 
Al Moretti Della Marta, casa sportiva del club biancogiallorosso, arriva il Cus Siena, una formazione neopromossa, ma che dispone di buoni elementi. 
Una realtà da non sottovalutare quindi, che vorrà fare una bella figura al suo esordio nella serie cadetta. 
Il tecnico Giampiero Granatelli analizza il match: «Vogliamo partire bene, abbiamo lavorato per questo obiettivo. Dobbiamo cercare di fare un buon inizio di campionato. Il Cus Siena è una compagine interessante e che conosciamo bene. Una realtà solida, al mio primo anno a Civitavecchia li battemmo dopo due pareggi ai tempi supplementari con il nostro passaggio in serie B. Io sono pronto, ho girato tanti club, ma il posto dove ho lavorato meglio è Civitavecchia. Sapevo che il mio era un arrivederci, quando il presidente mi ha richiamato da Colleferro non ci ho pensato due volte». 
Il Crc si presenta con tante aspettative e l’allenatore del Civitavecchia sottolinea: «Abbiamo preso ragazzi con esperienze significative, abbiamo una coppia di mediani nuova, Luca Martinelli che è stato anche a Benevento, Lazio e Fiamme Oro, Luca Calandro, anche lui con un percorso importante, poi ci sono Fabio Cocivera, Marcello De Gaspari, anche loro ex Fiamme Oro, Giancarlini, quest’ultimo per tanti anni nella Lazio. I giovani poi sono il motore vero di questa squadra, sono tornato per questi ragazzi che conosco davvero bene. Sono fedeli all’ideologia del gioco, è importante che siano stati confermati qui. Gli altri erano tasselli che mancavano. Ripartiamo con un ottimo gruppo di base civitavecchiese e una schiera di elementi che completato l’organico. Cercheremo di fare subito il meglio, ma ci sono stati tanti innesti, dovremo puntare su una certa capacità di integrazione. Nel rugby mettere insieme tutto è non è semplice».

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Rifiuti bruciati nella centrale di Civitavecchia

CIVITAVECCHIA – "Emergenza rifiuti, la soluzione che covava sotto la montagna di immondizia che copre Roma diventa ufficiale: il Css, il combustibile solido secondario ottenuto dopo la separazione di vetro, metalli, inerti e organico, verrà bruciato nella centrale Enel di Torrevaldaliga Nord a Civitavecchia e nei cementifici di Colleferro e Guidonia".

Un'altra tegola sul territorio. E secondo Donato Robilotta, segretario regionale di Energie per l'Italia, questa volta la questione è ufficiale. "Era scritto nella delibera di giunta sul fabbisogno, la 199 del 2016, e interventi vari ma ora dalla Pisana arriva la conferma ufficiale – ha spiegato – con una risposta, deposita alla Pisana dall’assessore Valeriani, ad una interrogazione su Lazio Ambiente gli uffici competenti, che hanno preparato il testo, mettono in evidenza il deficit impiantistico nella Regione e sostengono la necessità delle due linee del gassificatore di Malagrotta, autorizzato dalla stessa Regione, per soddisfare le esigenze di Roma Capitale, così come messo in rilievo dal monitoraggio sull’impiantistica effettuato dal Ministero dell’Ambiente nel 2017. Nello stesso documento per evitare la costruzione del quarto impianto, previsto anche dal DPCM del 10 Agosto 2017, e giustificare la chiusura del termovalorizzatore di Colleferro la Regione scrive che non ce ne sarà bisogno perché con l’ammodernamento dei Tmb ci sarà meno produzione di Cdr e maggiore di Css che può essere bruciato in “forni industriali (centrali elettriche, cementifici, altiforni etc..). Lo aveva già detto l’assessore Buschini nella scorsa legislatura, ma ora lo conferma anche il neo assessore Valeriani che l’esigenza della termovalorizzazione può diminuire perché i rifiuti potranno essere smaltiti nella centrale elettrica di Torrevaldaliga (Civitavecchia) e nei cementifici (Colleferro e Guidonia)". (SEGUE)

Intanto Enel Produzione prende posizione in merito alla possibilità che presso l'impianto di Torrevaldaliga Nord a Civitavecchia potrebbe essere bruciato, in futuro, combustibile derivante da rifiuti. “L'azienda smentisce tali voci – spiegano – precisando di non aver mai considerato tale ipotesi e di non aver ricevuto alcuna richiesta al riguardo da parte degli Enti Pubblici titolati in materia di trattamento e gestione dei rifiuti”. (Agg. 12/07 ore 13)

 

 

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Città di Cerveteri: spunta il nome di Fabrizio Morelli per l'agonistica giovanile

Nuovi nomi all’orizzonte nella struttura tecnica del Cerveteri Calcio. Mentre la neo dirigenza si prepapara a concludere l’assetto societario, ci sono acquisti anche per quanto riguarda il settore giovanile. Il nome di Fabrizio Morelli, allenatore di Canale e Atletico Ladispoli, è entrato nelle grazie di Fabio Ciampa, attuale dg, e il numero uno del club Ugo Ranieri. In effetti Morelli è stato chiamato per ricoprire un ruolo di importanza nel settore agonistico, data la sua esperienza da giocatore dopo aver militato a Lanciano, l’Aquila, Colleferro, smettendo di giocare nella sua città Cerveteri, contribunedo nove anni fa al ritorno in promozione. Cresciuto nelle giovanili del Ladispoli, dove ha vinto anche lo scudetto Juniores, non ha mai nascoto la sua fede verdazzurra, giocando  due derby con i ‘‘nemici’’ storici di Ladispoli come se fossero le partite più importanti della sua vita. «Apprezzo molto il fatto che Ciampa e Ranieri mi abbiano tenuto in considerazione, questo mi fa immensamente piacere – dice Morelli – però per ora non c’è la mia ufficialità. Sto valutando il progetto e soprattutto la mia posizione, però devo dire che sono rimasto entusiasta. Ritengo che si debba costrutire un settore giovanile di spessore, con metodi efficienti, senza farsi sfuggire i calciatori che crescono per andare altrove come succede ormani da un ventennio. Se si parte dalla valorizzazione con una politica basata sul senso di appartenza, facendo capire al bambino che i colori che indossa è un principio fondamentale allora potremmo tra qualche anno creare una prima squadra autoctona».

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Firmato il contratto di servizio tra Regione e Trenitalia

ROMA – Sottoscritto oggi dal Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti e dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Trenitalia, Orazio Iacono il nuovo contratto di servizio della durata di quindici anni (2018-2032), in coerenza con il Regolamento Europeo 1370/2007, che prevede investimenti per 1,382 miliardi di euro. Presenti alla firma il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Danilo Toninelli, l’Assessore ai Lavori Pubblici e Tutela del Territorio della Regione Lazio, Mauro Alessandri, l’Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, Renato Mazzoncini e il Presidente di Trenitalia, Tiziano Onesti. 

Il Piano degli investimenti a carico di Trenitalia, per complessivi 1,233 miliardi circa di euro, unitamente alle risorse regionali pari a 149,1 milioni di euro, comprensivi di 76,6 milioni di euro del Contratto precedente, consentirà il ringiovanimento totale della flotta che passerà già nel 2023 ad un’età di 6 anni rispetto ai 14 anni attuali, con manutenzione in impianti moderni ed efficienti. Previsti interventi di manutenzione ciclica e di “revamping”  (sui treni TAF per un importo complessivo di 110 milioni) e investimenti in impianti con lo sviluppo di un nuovo polo di manutenzione  – nel quale confluiranno parte delle attività attualmente svolte nell’impianto di Roma Smistamento, che rimarrà attivo – l’adeguamento infrastrutturale per l’immissione in esercizio di nuovo materiale rotabile, oltre a interventi straordinari per l’efficientamento dell’armamento negli impianti per complessivi 106 mln di euro e 10 mln in tecnologia e informatica. L’arrivo dei nuovi treni consentirà standard di qualità in progressivo miglioramento sui principali indicatori di performance come puntualità, regolarità, composizione e garantirà alla clientela le più innovative tecnologie di bordo, quali people counter, videosorveglianza live e wi-fi. Dal 2014 al 17 giugno 2018 si è registrato sulle linee regionali del Lazio un incremento di 11,4 punti percentuali della puntualità, una diminuzione del 33% dei guasti e del 63% delle cancellazioni. A maggio 2018 la customer satisfaction del viaggio nel complesso è del 73,5% dei viaggiatori soddisfatti. Inoltre, con il nuovo Contratto sarà migliorato il monitoraggio del servizio, la pulizia a bordo dei treni secondo un piano di intervento in 4 fasi a garanzia di maggior comfort e sicurezza dei passeggeri.

Nel dettaglio per gli utenti del trasporto regionale su ferro del Lazio saranno investiti 1,382 miliardi di cui:

907 milioni in nuovi treni, con co-finanziamento della Regione Lazio per 149,1 milioni di euro;

65 nuovi treni Rock, con maggiore capienza (700 posti a sedere per i treni a 6 casse e 500 posti in piedi), 18 porta bici per i viaggi intermodali bici/treno, 50 telecamere di videosorveglianza, diminuzione del 30% dei consumi energetici. I 65 nuovi treni Rock saranno divisi in 12 convogli a 5 casse e 53 a 6 casse che saranno utilizzati sulle linee metropolitane;

3 treni diesel bimodali;

4 treni regionali veloci (200 km/h).

110 milioni per “revamping” di treni già in esercizio;

106 milioni in impianti;

249 in manutenzione ciclica;

10 milioni in informatica e tecnologia.

Il nuovo contratto prevede ulteriori misure per l’incremento del servizio (inteso come treni/chilometri) nell’arco di validità del piano del 2,9 e l’ampliamento della rete di vendita del Lazio.

Già dal 2019, in attesa della consegna dei nuovi treni, sarà garantita una maggiore offerta negli orari di punta e su alcune delle linee più frequentate, ad esempio quelle da Frosinone, Cassino, Colleferro e per Fiumicino, di 9.418 posti seduti, nei giorni feriali.

Per quanto concerne le tariffe è bene sottolineare come gli abbonamenti regionali annuali sono fermi dal 1994 e quelli mensili insieme al BIT dal 2012. L’amministrazione regionale ha deciso di tenere ferme ancora le tariffe fino al 2022 pur in presenza di significativi investimenti per l’acquisto ed il rinnovo dei treni, in tecnologie e manutenzione. Inoltre, è prevista una clausola di salvaguardia per protrarre oltre, eventualmente, il blocco delle tariffe.

Grande attenzione verso la clientela più giovane del trasporto su ferro: per i giovani e gli studenti fino a 26 anni di età sono previsti alcuni sconti sugli abbonamenti annuali. In particolare, per la fascia urbana della Capitale, una riduzione di circa 10 euro (considerando gli abbonamenti in base all’Isee) e per tutti coloro che provengono dalle altre provincie del Lazio, a seconda delle zone di abbonamento, la riduzione del costo oscilla tra gli 11 euro e i 66 euro in meno rispetto alle tariffe attuali.

La strategia unitaria di governo regionale delle politiche sulla mobilità consentirà di destinare – per il finanziamento del Contratto di servizio con Trenitalia – parte degli utili (1,65 milioni di euro) realizzati dalla società regionale di trasporto su gomma Cotral Spa, realtà del trasporto pubblico laziale ormai completamente risanata e oggi capace di garantire efficienza gestionale e rilancio del servizio con l’assunzione di nuovi autisti e la sostituzione di oltre 400 vecchi autobus con nuovi mezzi ecologici. Tali risorse andranno a beneficio appunto dei costi del servizio contribuendo al blocco delle tariffe.

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Mtb Santa Marinella bene su strada e fuoristrada

Ancora un fine settimana a tinte verdefluo e ricco di soddisfazioni per la Mtb Santa Marinella-Cicli Montanini che ha ottenuto risultati di riguardo in ben undici manifestazioni in cinque regioni d’Italia (Lazio, Veneto, Toscana, Umbria e Trentino-Alto Adige). Di gara in gara e negli ultimi anni il team santamarinellese si dimostra sempre competitivo in tutti i terreni dalla mountain bike al ciclocross, passando per le gare endurance ed anche la strada.
Grande prova di testa, gambe e coraggio per l’unico atleta della formazione altolaziale al via della Hero Sudtirol Dolomites: Stefano Cibelli è riuscito a coprire gli 86 chilometri in 7.40’12”, nonché onorato di essere presente con la maglia della Mtb Santa Marinella tra i 4018 biker da tutto il mondo.
Tenacissima Ilaria Balzarotti che, in sella alla sua mountain bike, è riuscita a dare il meglio in una 24 ore su strada: alla Dolomitics 24 con partenza ed arrivo a Tesero ha messo nelle proprie gambe 270 chilometri e ben 12000 metri di dislivello complessivo classificandosi al terzo posto tra le solitarie anche se frenata da problemi meccanici alla ruota nel percorrere le ultime 6 ore di gara.
Ancora mountain bike al Gran Premio Città di Conegliano dove Gianfranco Mariuzzo ha dettato nuovamente legge con la vittoria nella categoria master 5 e il rafforzamento del primato di categoria in seno al circuito Veneto Cup.
A Zagarolo secondo posto tra i master 4 per Edmondo Belleggia al Memorial Alessandro Loreti, per Caterina Ameglio è arrivato un quarto posto tra le donne master alla XC di Benabbio mentre Massimiliano Chiavacci è stato impegnato alla XC di Vetralla dove ha ottenuto il settmo posto tra i master 3.
A Latina di scena Massimo Negossi e Antonella Casale alla 6 Ore delle Terre Pontine ottenendo una più che soddisfacente terza posizione mentre Jeferson Benato ha marcato la presenza nella prova del circuito Toscano Enduro Series con il 14°posto assoluto e l’ottavo di categoria élite sport.
Ancora stradisti all’opera con Pierluigi Stefanini a Montepescali dove si è classificato in 17°posizione assoluta e secondo di categoria gentlemen 1; nuovo impegno a cronometro per Gianluca Magnante al Memorial Lino La Noce disputato a Colleferro nel quale si è classificato secondo tra gli élite sport e quindicesimo assoluto. Ad Amelia, protagonista mancato alla Granfondo dei Colli Amerini il biker Diego Antimi che ha dovuto abbandonare la gara per problemi meccanici.
 

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Multe salate a chi conferisce fuori orario

CIVITAVECCHIA – La questione rifiuti non sta in piedi. Tra compattatori rotti, mezzi poco adeguati messi su strada per rimpiazzarli e cassonetti di conseguenza tracimanti, la situazione si fa davvero difficile. Il civitavecchiese convinto che pagando una Tari altissima possano arrivare servizi di qualità è fuori pista: si continua a versare soldi a fronte del nulla o quasi. L’ambientalista Alessandro Manuedda in quattro anni non è stato capace di avviare la raccolta differenziata, con buon pace del sindaco Antonio Cozzolino che, entrato al Comune timidamente si è presto istituzionalizzato ed oggi, tra uno scaricabarile e l’altro, parla un politichese da prima Repubblica che mette i brividi. 
All’incapacità amministrativa del Movimento 5 Stelle i cui effetti dannosi in materia di rifiuti partono da Roma e arriva a Civitavecchia, si aggiungono le decisioni scellerate della Regione Lazio, che per uscire dalle corde del commissariamento autorizza il conferimento (a partire dal 1 luglio) dei ‘‘rifiuti speciali non pericolosi’’ di Aprilia presso la discarica Fosso Crepacuore di Civitavecchia. E i tre consiglieri di centrosinistra De Paolis, Tidei e Minnucci, anziché dire la loro a difesa del territorio, in perfetto stile grillino scaricano sulla Raggi che indubbiamente in questa storia ha notevoli responsabilità. Ma i rifiuti a Fosso Crepacuore arriveranno lo stesso. 
«Civitavecchia non può pagare le dispute romanocentriche tra Zingaretti e la Raggi – dichiara sulla questione il deputato Alessandro Battilocchio (FI) – mi sembra che sia ricominciato il balletto delle responsabilità. Il rischio che i rifiuti di Roma possano approdare a Civitavecchia – aggiunge il parlamentare – è reale, come dimostra la determina che autorizza a conferire una parte dei rifiuti della capitale nei comuni di Civitavecchia e Colleferro». 
Rincara la dose il grillino Devid Porrello: «L’atto della Tosini esegue la sentenza del Tar per scongiurare il commissariamento della Regione nella gestione dei rifiuti. Il provvedimento evidenzia non le colpe del Comune di Roma, ma le mancanze della Regione Lazio, come il non aver aggiornato il piano rifiuti fermo al 2012, lasciando tutto nel far west autorizzativo. È inaccettabile che l’ingegner Tosini (dirigente comunale durante la giunta guidata da Gino Saladini) – prosegue Porrello – abbia indicato la discarica di Civitavecchia, invaso non ancora attivo e autorizzato nel 2010 per il conferimento dei soli comuni di Civitavecchia, Tolfa e Allumiere, come discarica di servizio per l’Ato di Latina». Alza finalmente la voce anche il sindaco Cozzolino, che quando si stratta di attaccare la Regione non si lascia mai sfuggire l’occasione. «Insieme agli avvocati stiamo valutando la possibilità di fare ricorso – afferma da istituzionalizzato – perché dopo un intero mandato di assoluto nulla sul piano dei rifiuti, fra le tante una delle più grosse mancanze del Governo Zingaretti, la discarica di Civitavecchia non può essere indicata come un impianto strategico a livello regionale. Il sindaco ricorda la candidatura della Tosini con il Pd a sostengo di Tidei, ma non pensa minimamente a invitare alla mobilitazione i suoi cittadini. Anzi. Sempre in tema di rifiuti ai cittadini riserva la ciliegina sulla torta come ogni estate: un bel divieto di conferimento dei rifiuti dalle 6 del sabato alle 18 della domenica, pena una multa fino a 6000 euro. Il sacchetto della spazzatura può essere gettato dalle 18 alle 6 in cassonetti quasi sempre tracimanti. Benvenuti a Civitavecchia, terra di rifiuti e mala politica.

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Lazio rifiuti, Battilocchio (FI): ''La provincia non può pagare scelte romanocentriche''

CIVITAVECCHIA – “Urge tavolo istituzionale per scongiurare ipotesi discarica di Roma a Civitavecchia”. Lo dichiara il deputato del territorio Alessandro Battilocchio (FI) che interviene sul tema rifiuti.

“Mi sembra che sia ricominciato il balletto delle responsabilità tra la Regione Lazio del governatore Zingaretti ed il sindaco di Roma Raggi – prosegue il deputato di Forza Italia -. È bastata una sentenza del Tar per riaccendere il fantasma del commissariamento, la disputa politica e le polemiche. Il rischio che i rifiuti di Roma possano approdare a Civitavecchia – sottolinea Battilocchio – è reale come dimostra la determina che autorizza a conferire una parte dei rifiuti della capitale nei comuni di Civitavecchia e Colleferro”.

Il parlamentare invita dunque “tutti i rappresentanti istituzionali a mettere da parte le bandiere di partito per difendere il territorio da questo rischio sempre più probabile, aprendo un tavolo tematico degli eletti e dei sindaci del comprensorio del Lazio Nord. La provincia e Civitavecchia – conclude Battilocchio – non possono pagare le dispute romanocentriche tra Zingaretti e la Raggi”.

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Crc, torna coach Giampiero Granatelli

Salutato Roberto Esposito, accasatosi alla Lazio, il Crc annuncia il suo nuovo allenatore. Si tratta in realtà di un vecchio coach, visto che stiamo parlando di Giampiero Granatelli. 
Il tecnico di Colleferro è molto conosciuto nella Club House biancorossa, visto che ha fatto vivere i giorni più felici della storia della palla ovale civitavecchiese, avendo raggiunto per due volte la finale playoff di serie B, il massimo che sia mai stato espresso nel movimento locale. Nel frattempo lascia la squadra Gabriele Gentile, dopo diversi anni al servizio del Crc. Per motivi di lavoro il mediano di apertura romana saluta la formazione biancorossa. 
Il Crc sta lavorando per l’acquisto di tre elementi molto forti con passato anche in Eccellenza. Questa mossa potrebbe consetire alla squadra di Granatelli di poter tornare a lottare per i piani alti della serie B.

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MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 29 marzo 2018

Scioglimento della «Cooperativa C.A.F. Societa' cooperativa di
produzione e lavoro a r.l.», in Colleferro e nomina del commissario
liquidatore. (18A02882)

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