Ferri (Pd): ''Dal porto Civitavecchia non trae alcun vantaggio''

CIVITAVECCHIA – «È indubbio purtroppo che Civitavecchia sia ad ora, esclusivamente, la città che ospita il porto da cui però non trae alcun vantaggio se non le conseguenze date dall’inquinamento e dal traffico veicolare associato».

Parola del segretario del Partito democratico di Civitavecchia Germano Ferri che interviene sulla situazione ‘‘porto’’. «Emblematica in questi giorni – continua il dem – la decisione presa dall’Adsp relativamente alla banchina 26, senza coinvolgere le imprese locali, la città e senza pensare minimamente alle implicazione che tale scelta potrà avere sull’occupazione locale». Ma Ferri torna poi sulla notizia che, anche quest’anno, Civitavecchia sarà il primo porto per le crociere. «Tornando alla questione turistica – prosegue Ferri – una movimentazione di persone così importante potrebbe essere una boccata d’ossigeno per il commercio locale ormai in crisi, in virtù dei tanti croceristi che all’approdo in porto decidono di non recarsi a Roma. Considerato il patrimonio artistico, culturale, paesaggistico e gastronomico del territorio a nord della capitale – incalza il segretario del Pd locale – sicuramente la nostra città potrebbe essere inserita in un piano turistico che coinvolga anche le città della Tuscia e che si ponga come alternativa a Roma».

Qualcosa di realizzabile soltanto nel caso in cui «la città torni ad essere attrattiva sia sotto il punto di vista del decoro urbano che, soprattutto, per le capacità attrattive e ricettive che la stessa può offrire. Tutto questo però – conclude Ferri – necessita di una politica forte, la quale pensi realmente al bene della città, cosa di cui Civitavecchia ha ormai bisogno da tempo».

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Ciak si gira: Enrico Brignano a Tarquinia

TARQUINIA – Cinque set in pochi mesi: Tarquinia conferma la propria capacità di attrarre produzioni cinematografiche ed al suo curriculum di ospiti illustri aggiunge un nuovo nome. 
Nei giorni scorsi, infatti, è giunta in città – ed in particolare presso la spiaggia di Sant’Agostino, allo stabilimento ''Boca do Mar'' – la troupe di “Tutta un’altra vita”, pellicola diretta da Alessandro Pondi e prodotta da Rodeo Drive. E protagonisti della scena allestita in riva al mare tarquiniese sono stati stato Enrico Brignano e Paola Minaccioni, in un ciak con numerose comparse che ha approfittato degli ultimi giorni dell’estate tarquiniese.

Ad accogliere la troupe, il vicesindaco ed assessore allo Spettacolo di Tarquinia, Martina Tosoni, accompagnata dai responsabili di Tarquinia Film Office Aps, neonata realtà locale che ha curato i rapporti con la produzione e che sarà, d’ora in poi, strumento di attrazione di altre iniziative cinematografiche verso le location tarquiniesi.

L’associazione, infatti, sulla scorta dell’esperienza e delle attività vissute in occasione dei recenti set allestiti in città – da Gianni Zanasi a Andrej Konalovskij, passando per Alice Rohrwacher, peraltro ospite in città a presentare il “suo” Lazzaro Felice – ha intrapreso un percorso che mira a offrire servizi e collaborazione a produttori e registi che vogliano approfittare della variegata offerta di bellezza che Tarquinia offre, con le positive ricadute di immagine ed indotto per la città.Una fase di costruzione che sta per giungere a completamento, con contatti già avviati con le strutture ricettive cittadine, la programmazione di una serie di attività e strumenti per l’offerta di servizi quanto più ampia possibile e, soprattutto, alcuni primi contatti con la Lazio Roma Film Commission, punto di riferimento in quest’ambito a livello regionale.

Non solo: nelle prossime settimane Tarquinia Film Office si attiverà per coinvolgere quanto più attivamente possibile la comunità tarquiniese nel progetto, sia con una campagna di sostegno indirizzata sia ai privati che alle aziende, ma anche lanciando una sorta di censimento volontario delle location: chiunque abbia locali, abitazioni, giardini o strutture di pregio e voglia metterle a potenziale disposizione per un set potrà contattare lo staff. A breve, infine, partirà una sorta di casting diffuso per raccogliere la disponibilità – oltre che i dati e le fotografie – dei concittadini che desiderano provare l’esperienza da comparse: per farlo – come sarà annunciato a breve – TFO stringerà un accordo di collaborazione con un’azienda professionista del settore, così da garantire la massima tutela ai partecipanti ed il totale rispetto della normativa, ancor di più qualora si tratti di minori.

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Enrico Brignano a Tarquinia

TARQUINIA – Cinque set in pochi mesi: Tarquinia conferma la propria capacità di attrarre produzioni cinematografiche ed al suo curriculum di ospiti illustri aggiunge un nuovo nome. 
Nei giorni scorsi, infatti, è giunta in città – ed in particolare presso la spiaggia di Sant’Agostino, allo stabilimento ''Boca do Mar'' – la troupe di “Tutta un’altra vita”, pellicola diretta da Alessandro Pondi e prodotta da Rodeo Drive. E protagonisti della scena allestita in riva al mare tarquiniese sono stati stato Enrico Brignano e Paola Minaccioni, in un ciak con numerose comparse che ha approfittato degli ultimi giorni dell’estate tarquiniese. Ad accogliere la troupe, il vicesindaco ed assessore allo Spettacolo di Tarquinia, Martina Tosoni, accompagnata dai responsabili di Tarquinia Film Office Aps, neonata realtà locale che ha curato i rapporti con la produzione e che sarà, d’ora in poi, strumento di attrazione di altre iniziative cinematografiche verso le location tarquiniesi. L’associazione, infatti, sulla scorta dell’esperienza e delle attività vissute in occasione dei recenti set allestiti in città – da Gianni Zanasi a Andrej Konalovskij, passando per Alice Rohrwacher, peraltro ospite in città a presentare il “suo” Lazzaro Felice – ha intrapreso un percorso che mira a offrire servizi e collaborazione a produttori e registi che vogliano approfittare della variegata offerta di bellezza che Tarquinia offre, con le positive ricadute di immagine ed indotto per la città.Una fase di costruzione che sta per giungere a completamento, con contatti già avviati con le strutture ricettive cittadine, la programmazione di una serie di attività e strumenti per l’offerta di servizi quanto più ampia possibile e, soprattutto, alcuni primi contatti con la Lazio Roma Film Commission, punto di riferimento in quest’ambito a livello regionale. Non solo: nelle prossime settimane Tarquinia Film Office si attiverà per coinvolgere quanto più attivamente possibile la comunità tarquiniese nel progetto, sia con una campagna di sostegno indirizzata sia ai privati che alle aziende, ma anche lanciando una sorta di censimento volontario delle location: chiunque abbia locali, abitazioni, giardini o strutture di pregio e voglia metterle a potenziale disposizione per un set potrà contattare lo staff. A breve, infine, partirà una sorta di casting diffuso per raccogliere la disponibilità – oltre che i dati e le fotografie – dei concittadini che desiderano provare l’esperienza da comparse: per farlo – come sarà annunciato a breve – TFO stringerà un accordo di collaborazione con un’azienda professionista del settore, così da garantire la massima tutela ai partecipanti ed il totale rispetto della normativa, ancor di più qualora si tratti di minori.

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La città freme in attesa del ''Settembre Sport''

di FEDERICA CONGIU 

È stata presentata questa mattina la giornata evento dedicata allo sport, che andrà in scena sabato prossimo a piazza della Vita, sia di mattina dalle 10 alle 13 che di pomeriggio dalle 15 alle 20.
‘‘Settembre Sport’’, questo il nome della manifestazione, nata grazie all’idea di Lazio Innova che è riuscita a coinvolgere più di trenta associazioni sportive e moltissime istituzioni locali e regionali. 
«Abbiamo messo in piedi – spiega l’assessore allo sport Daniela Lucernoni – con la collaborazione di Simone Assioma, Eleonora Derisi, Riccardo Viola (presidente Coni Lazio), Gabriella Sarracco (presidente Cariciv), Asl, Autorità Portuale e tutti gli sponsor, una manifestazione che unisce tutta la città. Spero risulti essere un buon evento e che si possa dire che le associazioni sportive della città possono offrire qualcosa di importante». 
Saranno presenti durante la giornata, Idea radio, l’associazione Nessuno Escluso che presenterà la danza terapia con i ragazzi dell’ As.s. Pro.Ha, le società di pallavolo, ginnastica per la salute, calcio e calcio a cinque femminile, pallacanestro, pallamano, pattinaggio artistico, hockey, rugby, tennis, ginnastica artistica, ritmica e acrobatica, arti marziali, atletica leggera e mountain bike. 
Nell’iniziativa saranno compresi anche i campi di beach volley e tennis e la piscina di Largo Marco Galli, che seppur fisicamente collocati in zone diverse, presenteranno momenti dedicati a tornei di pallanuoto e salvataggio in acqua. 
Fare sport vuol dire prevenire tante patologie cronico-degenerative e promuovere un benessere psico-fisico, per questo di notevole importanza saranno i settori presentati dall’Asl, in cui ci sarà il dipartimento delle professioni sanitarie che effettuerà la rilevazione dei parametri vitali e il dipartimento della prevenzione. 
Coinvolti nella giornata anche gli studenti del liceo scientifico, sezione ad indirizzo sportivo, guidati dalla professoressa Paola Cenciarini. A supportare la giornata Protezione Civile e Croce Rossa Italiana. Una kermesse, dunque, tutta da divere per i cittadini civitavecchiesi, in particolar modo per i più piccoli.

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Italcementi, Marietta Tidei: ''Agli annunci seguano i fatti''

CIVITAVECCHIA – «Mi auguro che la ripresa dei contatti con Italcementi produca qualcosa di più sostanzioso di qualche lavoro per la messa in sicurezza del sito, tra l’altro obbligatoria per legge». Lo dichiara il consigliere regionale del Pd Marietta Tidei che interviene dopo l’annuncio del sindaco Antonio Cozzolino dell’avvio, a breve, dei lavori di demolizione e bonifica del sito.

«Mi auguro che il Sindaco chiarisca lo stato dell’arte – prosegue il dem – ma soprattutto che agli annunci seguano i fatti. Dopo quattro anni di nulla sarebbe ora. Con  la revoca della delibera del 2013 l’amministrazione ha fatto perdere alla città un’occasione storica: quella di compiere una grande operazione di rigenerazione urbana. Ci sarebbe stato – tuona Tidei – lavoro per tante imprese  e lavoratori locali  e soprattutto si sarebbe ricucita una ferita orribile nel tessuto urbano. Si sarebbe abbattuto un mostro riconsegnando alla città un’area più bella e fruibile». Ma sull’argomento interviene anche il segretario del Partito democratico Civitavecchia Germano Ferri che chiede maggiore chiarezza. «Innanzitutto – spiega il dem – la bonifica del sito Italcementi è un’opera complessa, il cui costo milionario difficilmente credo possa essere speso dalla società proprietaria del sito senza una contro richiesta verso la città. Cosa verrà realizzato al posto del cementificio? Se il Sindaco – incalza Ferri – ha già preso accordi, credo la città debba essere edotta sul futuro sviluppo della stessa». Altro problema poi sarebbe la bonifica dell’amianto presente nel sito.

«Mi chiedo se sia già stata fatta una valutazione dell’impatto ambientale – continua Ferri – se sia presente un piano di bonifica e se la Asl e la Regione Lazio siano state edotte su ciò». Ma questi non sono gli unici dubbi sollevati da Ferri che si chiede anche come, e soprattutto dove, verrà smaltito il materiale derivante dalla demolizione o come si gestirà il traffico di mezzi pesanti che deriverà dall’inizio dei lavori. «Infine, il piano di smantellamento del cementificio presente prima della nomina dell’attuale amministrazione pentastellata, accantonato poi dalla stessa, prevedeva l’impiego di maestranze locali. In una situazione cittadina in cui il lavoro oggi è una tematica fondamentale, anche in virtù delle molte aziende in difficoltà, e considerato il fatto che la chiusura di Italcementi ha lasciato a casa molti padri di famiglia – conclude il segretario dem – mi chiedo se si darà spazio alle tante società che a Civitavecchia possono offrire eccellenti professionalità verso un lavoro che, a mio avviso, dovrebbe coinvolgere in primis i lavoratori locali. Spero in una risposta chiarificatrice da parte del Sindaco». 

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Italcementi, Marietta Tidei: ''Agli annunci seguano i fatti''

CIVITAVECCHIA – «Mi auguro che la ripresa dei contatti con Italcementi produca qualcosa di più sostanzioso di qualche lavoro per la messa in sicurezza del sito, tra l’altro obbligatoria per legge». Lo dichiara il consigliere regionale del Pd Marietta Tidei che interviene dopo l’annuncio del sindaco Antonio Cozzolino dell’avvio, a breve, dei lavori di demolizione e bonifica del sito.

«Mi auguro che il Sindaco chiarisca lo stato dell’arte – prosegue il dem – ma soprattutto che agli annunci seguano i fatti. Dopo quattro anni di nulla sarebbe ora. Con  la revoca della delibera del 2013 l’amministrazione ha fatto perdere alla città un’occasione storica: quella di compiere una grande operazione di rigenerazione urbana. Ci sarebbe stato – tuona Tidei – lavoro per tante imprese  e lavoratori locali  e soprattutto si sarebbe ricucita una ferita orribile nel tessuto urbano. Si sarebbe abbattuto un mostro riconsegnando alla città un’area più bella e fruibile». Ma sull’argomento interviene anche il segretario del Partito democratico Civitavecchia Germano Ferri che chiede maggiore chiarezza. «Innanzitutto – spiega il dem – la bonifica del sito Italcementi è un’opera complessa, il cui costo milionario difficilmente credo possa essere speso dalla società proprietaria del sito senza una contro richiesta verso la città. Cosa verrà realizzato al posto del cementificio? Se il Sindaco – incalza Ferri – ha già preso accordi, credo la città debba essere edotta sul futuro sviluppo della stessa». Altro problema poi sarebbe la bonifica dell’amianto presente nel sito.

«Mi chiedo se sia già stata fatta una valutazione dell’impatto ambientale – continua Ferri – se sia presente un piano di bonifica e se la Asl e la Regione Lazio siano state edotte su ciò». Ma questi non sono gli unici dubbi sollevati da Ferri che si chiede anche come, e soprattutto dove, verrà smaltito il materiale derivante dalla demolizione o come si gestirà il traffico di mezzi pesanti che deriverà dall’inizio dei lavori. «Infine, il piano di smantellamento del cementificio presente prima della nomina dell’attuale amministrazione pentastellata, accantonato poi dalla stessa, prevedeva l’impiego di maestranze locali. In una situazione cittadina in cui il lavoro oggi è una tematica fondamentale, anche in virtù delle molte aziende in difficoltà, e considerato il fatto che la chiusura di Italcementi ha lasciato a casa molti padri di famiglia – conclude il segretario dem – mi chiedo se si darà spazio alle tante società che a Civitavecchia possono offrire eccellenti professionalità verso un lavoro che, a mio avviso, dovrebbe coinvolgere in primis i lavoratori locali. Spero in una risposta chiarificatrice da parte del Sindaco». 

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Ex Italcementi, Cozzolino: “A breve i lavori di demolizione e bonifica”

CIVITAVECCHIA – “A breve Italcementi inizierà i lavori di demolizione e bonifica”. Parola del sindaco pentastellato Antonio Cozzolino. Il primo cittadino spiega infatti che In questi giorni “nell'ambito delle operazioni poste in essere per la costituzione del fondo immobiliare – dichiara Cozzolino – sono ripresi i contatti con la proprietà di Italcementi al fine di poter valorizzare l'area della cementeria, una zona cruciale sita nel cuore della città che i civitavecchiesi da decenni attendono di vedere valorizzata e che per Italcementi rappresenta un onere non da poco in termini di mantenimento in sicurezza”. Nei giorni scorsi era intervenuto sull’argomento anche Giancarlo Frascarelli (vice coordinatore locale di Forza Italia) parlando a nome dell’associazione Al servizio del cittadino, ma l’azzurro ha lanciato un altro allarme spiegando che secondo alcune indiscrezioni si parlerebbe “dell’affido delle operazioni ad imprese non locali, in barba agli accordi siglati nel corso dell’ultimo decennio dalle varie amministrazioni che si sono succedute alla guida della città”.  

Nella nota Cozzolino rassicura: “Come Sindaco – dichiara – ho chiesto alla proprietà di coinvolgere il più possibile l'imprenditoria locale e le sue professionalità, a partire dalla cooperativa degli ex lavoratori Italcementi”. 

Inoltre il primo cittadino spiega che “durante i colloqui la proprietà ha comunicato che a breve inizierà i lavori di demolizione e di bonifica degli impianti rimasti. Italcementi – sottolinea Cozzolino – quindi valuterà, se le condizioni saranno ritenute favorevoli, il conferimento del sito al fondo immobiliare, il cui regolamento verrà varato a breve (dopo il placet di Bankitalia) per poter poi dare il via alle operazioni di apporto al fondo stesso.  Appena le tempistiche saranno meglio definite – conclude Cozzolino – ne daremo puntuale comunicazione alla città. La demolizione dei manufatti di Italcementi è un cambiamento epocale per Civitavecchia e un'occasione che come città sapremo sicuramente cogliere. 

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Ex Italcemente, Cozzolino: “A breve i lavori di demolizione e bonifica”

CIVITAVECCHIA – “A breve Italcementi inizierà i lavori di demolizione e bonifica”. Parola del sindaco pentastellato Antonio Cozzolino. Il primo cittadino spiega infatti che In questi giorni “nell'ambito delle operazioni poste in essere per la costituzione del fondo immobiliare – dichiara Cozzolino – sono ripresi i contatti con la proprietà di Italcementi al fine di poter valorizzare l'area della cementeria, una zona cruciale sita nel cuore della città che i civitavecchiesi da decenni attendono di vedere valorizzata e che per Italcementi rappresenta un onere non da poco in termini di mantenimento in sicurezza”. Nei giorni scorsi era intervenuto sull’argomento anche Giancarlo Frascarelli (vice coordinatore locale di Forza Italia) parlando a nome dell’associazione Al servizio del cittadino, ma l’azzurro ha lanciato un altro allarme spiegando che secondo alcune indiscrezioni si parlerebbe “dell’affido delle operazioni ad imprese non locali, in barba agli accordi siglati nel corso dell’ultimo decennio dalle varie amministrazioni che si sono succedute alla guida della città”.  

Nella nota Cozzolino rassicura: “Come Sindaco – dichiara – ho chiesto alla proprietà di coinvolgere il più possibile l'imprenditoria locale e le sue professionalità, a partire dalla cooperativa degli ex lavoratori Italcementi”. 

Inoltre il primo cittadino spiega che “durante i colloqui la proprietà ha comunicato che a breve inizierà i lavori di demolizione e di bonifica degli impianti rimasti. Italcementi – sottolinea Cozzolino – quindi valuterà, se le condizioni saranno ritenute favorevoli, il conferimento del sito al fondo immobiliare, il cui regolamento verrà varato a breve (dopo il placet di Bankitalia) per poter poi dare il via alle operazioni di apporto al fondo stesso.  Appena le tempistiche saranno meglio definite – conclude Cozzolino – ne daremo puntuale comunicazione alla città. La demolizione dei manufatti di Italcementi è un cambiamento epocale per Civitavecchia e un'occasione che come città sapremo sicuramente cogliere. 

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Vertenze occupazionali: sarà un settembre caldo

CIVITAVECCHIA – Sarà un settembre caldo quello che vedrà impegnati sindacati, istituzioni e realtà imprenditoriali locali per cercare di risolvere le diverse vertenze che si sono aperte negli ultimi mesi. E protagonista, in questo senso, sarà soprattutto il porto, dove si stanno giocando partite delicate sotto il profilo dello sviluppo e, di conseguenza, dell’occupazione. A preoccupare principalmente sono le questioni legate allo scarico del carbone da un lato e alla movimentazione dei container, specie quelli dell’ortofrutta, dall’altro. Sono questi i due nodi da sciogliere che hanno fatto discutere, acceso gli animi e portato società e lavoratori in piazza, con l’apertura di tavoli istituzionali arrivati fino in Regione. La sospensione della gara per la gestione del servizio di discarica del carbone al porto – svolto fino ad oggi dalla società Minosse – fino al 30 settembre ed il congelamento dello sciopero indetto dai sindacati che avrebbe portato al fermo di tutte le attività portuali, impone alle parti di sedersi in queste settimane e trovare un’intesa auspicata all’interno del tavolo interassessorile alla Pisana. La posta in gioco è alta ed i rischi sono grandi, con possibili ripercussioni negative per lo scalo. Così come lo è per la questione legata al Cfft, che gestisce il terminal agroalimentare. In questo caso l’ordinanza dell’Adsp che imponeva, dal 15 settembre, lo scarico dei container alla sola banchina 25, quella di Rtc, è stata prorogata al 30 ottobre. Uno slittamento maldigerito dai vertici di Cfft, perché concede comunque poco tempo per cercare di trovare una sintesi insieme proprio a Rtc. Soprattutto se si pensa che aziende leader come Chiquita hanno fatto intendere di poter lasciare Civitavecchia e dirottare le proprie navi in altri porti, se non si potrà continuare a scaricare direttamente al terminal. E questo per Cfft – con un organico oggi di circa 60 persone – potrebbe significare anche licenziamenti. C’è poi da definire la situazione dei lavoratori Royal Bus e Port Mobility, affrontare il futuro dei lavoratori dell’Interporto, alla luce dell’ennesima asta deserta per l’acquisto della piattaforma logistica, oppure valutare la possibilità di coinvolgere i lavoratori ex Privilege dopo l’acquisto del cantiere e dello scafo da parte della Royalton maltese. Senza dimenticare la questione relativa all’impianto Tirreno Power di Torre Sud, inserito in un processo di riorganizzazione nazionale e, di conseguenza, tagli al personale. Sulla questione da mesi è calato un velo, nonostante gli appelli dei lavoratori che oggi tornano a chiedere attenzione da parte delle istituzioni.

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