Tutto pronto per la Coppa Italia

Una sola data per il circolo nautico Riva di Traiano: 14 luglio. Giorno in cui partirà da Riva di Traiano la nuova Coppa Italia 2018, con tutto il suo carico di effervescenti novità. Le banchine incominciano ad animarsi ed è già una festa che sta montando. Si concluderà solo con la presa della Bastiglia, ovvero della Coppa Italia per Club Trofeo Enway. «È una formula intrigante – commenta il presidente del Cnrt Alessandro Farassino – e mi fa tornare in mente  l’Admiral’s Cup. E questa è già una bella sensazione. È davvero emozionante essere coinvolti anche come circoli. Questa formula mette anche a noi dirigenti una bella dose di adrenalina in corpo.  Sono ben otto i circoli che hanno aderito ed ovviamente hanno tutti la volontà e le possibilità di vincere. L’Uvai ha avuto una bella idea, che potrebbe essere la rivoluzione per l’altura con un po’ di tifo da campanile. Oltre a noi ci saranno Fiumicino, Livorno, Punta Ala, il Nautilus, il Tevere Remo, lo Yacht Club Italiano e l’Argentario. Successivamente – conclude Farassino – dopo questa prima esperienza i circoli aumenteranno, ne sono certo. Rimane comunque anche la Coppa Italia tradizionale, che sarà assegnata all’imbarcazione che totalizzerà il migliore punteggio nella combinazione delle classifiche Orc e Irc. Ed oltre la Coppa si porterà a casa anche il premio Garmin e un ricevitore satellitare della Serie inReach».
Le barche iscritte sono 36 e tra esse ci saranno alcuni vincitori del recente Campionato Italiano Assoluto di Ischia, come Duende – Aeronautica Militare, il Vismara 46 di Raffaele Giannetti in classe 0 C. Morgan IV 3M, il GS 39 di Nicola De Gemmis in classe 2 C e Mart D’Este, l’Este 31 Custom di Edoardo Lepre in classe 4-5 C, attuale detentore della Coppa Italia.
Per il Cnrt, dunque, correranno in classe A Canopo, GS 39 di Adriano Majolino, Duende, Vismara 43 di Raffaele Giannetti, Rosmarine 2, GS 46 di Riccardo Acernese,  Scheggia, Swan 42 di Nino Merola, Sir Biss, Sydney 39 di Giuliano Perego. In classe B, First Wave, First 405 di di Guido Mancini, e Quantum, Vismara 34 di Giuseppe Massoni.

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Il CNRT non si ferma mai

È appena terminata la 30+Trenta e all’orizzonte si affaccia già la Riva di Traiano Sailing Cup Este 24 che inizia domani. A seguire sarà il turno, il 30 giugno, della Veleggiata – Coppa d’Estate, una vera festa non solo per i regatanti, ma anche per le famiglie, in una giornata di avvicinamento alla vela, di condivisione e di festa.
L’agonismo è però solo rimandato di qualche giorno, con la Coppa Italia d’Altura che bussa alla porte e che vedrà le migliori barche italiane contendersi il Trofeo nelle acque di Riva di Traiano dal 13 al 15 luglio prossimo, con una formula innovativa studiata dall’Uvai che coinvolge direttamente i circoli velici. Il vincitore, infatti, potrà ospitare in casa sua la sfida del prossimo anno.
«Tante novità – commenta il presidente del CNRT Alessandro Farassino – e anche tanto impegno per le strutture del nostro circolo. Ma non ci tiriamo indietro, onorati che l’Uvai ci abbia scelto per questo importante appuntamento. Anche la scelta degli Este di regatare qui a Riva, ci conforta perché è anch’essa un riconoscimento del buon lavoro tecnico e umano che svolgiamo da anni. E poi la nostra stagione non finisce ancora, perché a settembre avremo anche la classica Roma-Giraglia che chiuderà davvero la nostra ‘‘estate in regata’’, prima dell’Invernale 2018/19. Ma vista la continuità delle date, possiamo anche dire, senza tema di smentita, che non ci fermiamo praticamente mai».   
 

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Sir Biss di Giuliano Perego vince la ''1000 Vele per Garibaldi''

Conclusa a La Maddalena la XIII edizione della 1000 vele per Garibaldi. 
Gli equipaggi, dopo la lunga da Roma Caprera, si sono sfidati nelle bellissime acque dell’Arcipelago di La Maddalena. 
Le regate costiere si sono svolte il primo giorno con un vento da ponente tra i 18 e i 20 nodi che ha regalato un campo di regata emozionante, mentre nel secondo giorno il vento non è salito oltre i 10-12 nodi. 
Le premiazioni si sono svolte nel palazzo del Comune, dove si è anche parlato di un’estensione alla Corsica per la prossima edizione, con la partecipazione anche di equipaggi francesi. 
Le classifiche hanno visto al primo posto sia in reale sia in Irc Sir Biss di Giuliano Perego, al secondo posto sia reale sia Irc On Air di Luciano Grassi, al terzo posto in reale Tanikely di Cecilia Mazzoni mentre in irc il terzo posto è andato a Fair Lady Blu di Oscar Campagnola. 
La correttezza e l’allegria degli equipaggi ha come sempre reso speciale questa manifestazione. Impeccabile, come sempre, l’ospitalità del Comune di La Maddalena, del Porto di Cala Gavetta e del Parco. Le classifiche dettagliate della ‘‘1000 Vele per Garibaldi’’ si possono trovare su http://www.cnrt.it/Race.asp?ID=23.
 

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Sir Biss di Giuliano Perego vince la ''1000 Vele per Garibaldi''

Conclusa a La Maddalena la XIII edizione della 1000 vele per Garibaldi. 
Gli equipaggi, dopo la lunga da Roma Caprera, si sono sfidati nelle bellissime acque dell’Arcipelago di La Maddalena. 
Le regate costiere si sono svolte il primo giorno con un vento da ponente tra i 18 e i 20 nodi che ha regalato un campo di regata emozionante, mentre nel secondo giorno il vento non è salito oltre i 10-12 nodi. 
Le premiazioni si sono svolte nel palazzo del Comune, dove si è anche parlato di un’estensione alla Corsica per la prossima edizione, con la partecipazione anche di equipaggi francesi. 
Le classifiche hanno visto al primo posto sia in reale sia in Irc Sir Biss di Giuliano Perego, al secondo posto sia reale sia Irc On Air di Luciano Grassi, al terzo posto in reale Tanikely di Cecilia Mazzoni mentre in irc il terzo posto è andato a Fair Lady Blu di Oscar Campagnola. 
La correttezza e l’allegria degli equipaggi ha come sempre reso speciale questa manifestazione. Impeccabile, come sempre, l’ospitalità del Comune di La Maddalena, del Porto di Cala Gavetta e del Parco. Le classifiche dettagliate della ‘‘1000 Vele per Garibaldi’’ si possono trovare su http://www.cnrt.it/Race.asp?ID=23.
 

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La Garmin Marine Roma per 1, 2 e Tutti celebra i suoi vincitori

La Garmin Marine Roma per 2 si conclude nella notte buia di domenica a Riva di Traiano. Alle 3.35 taglia il traguardo il bianco ed enorme scafo di Michele Cassano, l’Open 60 My Way. Cassano era stato preceduto, seppur di poco, dal Comfortina 42 Lady Blue di Oscar Campagnola, che aveva passato la linea di arrivo alle ore 1.07. «Abbiamo riservato loro un’accoglienza ancor più calorosa – spiega il presidente del Circolo Nautico Riva di Traiano Alessandro Farassino – perché qui alla ‘‘Roma’’ l’arrivo dell’ultimo concorrente è festeggiato come e più del primo. Ed inoltre conquista di diritto l’importantissimo titolo di ‘‘Vagabondo del Tirreno del Sud’’, fino ad oggi appannaggio del nostro decano dei solitari Oscar Campagnola. Sembra una battuta ma non è così. Al traguardo, negli anni, abbiamo visto fior di professionisti concludere il percorso estremamente provati. La loro considerazione è stata unanime. È più facile in Oceano. Qui non si dorme mai». (Agg. 18/4 ore 17.44 SEGUE)

LE PREMIAZIONI – In Piazzetta dei Marinai, alle 12, l’affollatissima premiazione. Standing ovation, ovviamente, per i solitari: innanzitutto per Andrea Fantini, Vincitore della Coppa Challenge dedicata a Paolo Venanzangeli, messa in palio da Cino Ricci, Giulio Guazzini e Luigi Aldini, per l’eccezionale performance che lo ha portato al secondo posto assoluto, e poi anche per Oscar Campagnola e Michele Cassano, i due solitari che hanno finito per ultimi la corsa, vincendo la loro personale sfida contro freddo, caldo, fatica, sonno, vento forte e, soprattutto, l’odiata bonaccia. Grandi applausi anche per l’assente Alberto Bona che ha gentilmente concesso il bis vincendo questa corsa per la seconda volta consecutiva: lo scorso anno in solitario con Magalè, quest’anno in doppio con Oris D’Ubaldo su Aigylion in IRC e in ORC. È invece il Comet 38 S Scricca, con a bordo Ciccio Manzoli e Leonardo Servi a trionfare in reale nella Roma per 2 precedendo il GS 34 Aigylion, dell’armatore Paolo Sanguettola, Prospettica, il Comet 41 S con Giacomo Gonzi e Marzio Dotti, e aggiudicandosi la grande ‘‘Coppa dell’Ammiraglio’’. Per Oris D’Ubaldo «una vittoria che mette allegria, specie se arriva alla prima uscita importante della nostra barca. Regata perfetta, così come il meteo, grazie anche alle scelte oculate e vincenti della Direzione di Corsa». Nella Garmin Marine Roma per Tutti, il rating ha penalizzato enormemente il vincitore il tempo reale Endlessgame. A vincere la Coppa Don Carlo è stato O’ Guerriero Comet 41S degli armatori Ciofani e Gallelli, che corre sotto i colori dell’ASD Anemos, che vince anche in ORC. Il Team è condotto da Maurizio D’Amico, skipper in questa regata, che gareggia in un’ottica finalizzata al Campionato Italiano Offshore. Nella sua scia Muzika2, X-442 di Simone Taiuti. Il terzo gradino del podio cambia tra IRC e ORC. In IRC ha accolto l’equipaggio di Andromeda, Elan 400 di Michele Manzoni, mentre in ORC la medaglia di bronzo è andata al J122 Vai Mo’, di Vincenzo De Falco. Nella Riva per Tutti il Sydney 39 Sir Biss di Giuliano Perego conferma la sua vittoria anche in tempo compensato in IRC e ORC. Lo seguono Il Bavaria 36 Gastone di Sandro Spallotta, e il Sun Odyssey 42P della Peeparrow Ent di Massimo Romeo Piparo. (Agg. 18/4 ore 18.16 SEGUE)

IL COMMENTO FINALE DEL PRESIDENTE DEL CNRT FARASSINO – «Un’edizione complicata – conclude il presidente del CNRT Farassino – nella quale per la prima volta in 25 anni abbiamo dovuto rimandare la partenza. Ringrazio tutta l’organizzazione che ha dato il massimo, il porto con i suoi ormeggiatori e la torre, la Guardia Costiera e la Polmare e il nostro title sponsor, la Garmin Marine Italia». (Agg. 18/4 ore 18.47)

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A Riva di Traiano va in scena la ''Garmin Marine Roma per 2''

Va in scena domani al porticciolo turistico di Riva di Traiano la 25esima edizione della ‘‘Garmin Marine Roma per 2’’. È passato un venerdì notte del quale nessuno sembra essersi accorto. Il via vai sulle banchine è stato continuo fino a molto tardi. I lavori sembrano non terminano mai. Anche questa mattina sulle barche l’animazione era tanta. È stata la notte dei piombi. Niente di ‘‘veneziano’’, anche se a volte sembra di espiare una colpa chini sui motori delle barche. Operazione delicata cui il direttore di Corsa Fabio Barrasso tiene molto. «Dobbiamo garantire la regolarità della regata e, nel contempo, la sicurezza di tutti. Quest’anno abbiamo messo a punto un nuovo sistema di piombi collegati con dei sigilli fragili, che reggono fino a 6 kg di trazione. In caso di necessità non si dovrà armeggiare con pinza e cacciavite per liberare la leva della trazione in avanti, ma basterà esercitare una pressione decisa».
L’operazione risulta semplice su alcune barche. Complessa su altre. Il buio non aiuta e alcune operazioni sono state rimandate a oggi. «È stata una giornata intensa – commenta il presidente del CNRT Alessandro Farassino – con i corsi sulla sicurezza, il briefing, la distribuzione della sacche equipaggio della Garmin Marine e del tracking. Quest’anno la Yellow Brick ha certificato uno scostamento di soli 11 metri. Non ci sarà spazio ad interpretazioni. Tutti potranno vedere la rotta di tutti. Era una promessa che avevamo fatto e l’abbiamo mantenuta».
Anche questa mattina gli equipaggi sono stati al lavoro, le teste d’albero ‘‘affollate’’. È sempre un bello spettacolo. La notte è passata lavorando. Magari con un po’ di vino per mitigare l’umidità della notte. L’adrenalina in giro è già tanta. Le 535 miglia della ‘‘Roma’’ non sono uno scherzo. E neanche le 218 della ‘‘Riva’’. Richiedono  attenzione. Tra le tante facce tese in banchina, spicca l’olimpica calma di Valerio Brinati, che anche quest’anno sarà al via per questa venticinquesima edizione. «Non ne ho persa una. Non potevo certo mancare alle Nozze d’Argento di questa regata. 25 edizioni, 25 partecipazioni. Sono felice di esserci e di farla, questa volta, in doppio con mio figlio Manuel. Dire che è la regata più bella del Mediterraneo per me è scontato. Il mio cuore è qui. Ma non penso sia una bugia affermarlo». 
 

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Cnrt: è sodalizio con Garmin Marine

Due storie di mare che si sono rincorse e sfiorate per oltre trent’anni, quelle del Circolo Nautico Riva di Traiano e di Garmin Marine. E alla fine ecco l’incontro, per dare vita, insieme, alla “Garmin Marine Roma per 2”, l’edizione 2018 della classica Transtirrenica di 535 miglia in partenza da Riva di Traiano il prossimo 8 aprile. Un bel regalo per il venticinquennale della regata. Il Circolo Nautico Riva di Traiano esprime grande soddisfazione per il nuovo “title sponsor”, un partner tecnico, pienamente riconosciuto come leader nel settore nautico mondiale, che non potrà che giovare alla Roma per 2 e a tutto il movimento italiano della vela d’altura e oceanica. Anche quest’anno saranno presenti molti nomi importanti della vela oceanica italiana, come Ciccio Manzoli, Matteo Miceli, Andrea Fantini, Alberto Bona e grandi campioni come Dudi Coletti, Stefano Pelizza e tanti altri. (Agg. 31/03 ore 17.21 SEGUE)

IL COMMENTO DEL PRESIDENTE DEL CNRT ALESSANDRO FARASSINO – «Nelle sue nozze d’argento – racconta il Presidente del Circolo Nautico Riva di Traiano Alessandro Farassino – con il mare, in questa sua 25^ edizione la Roma per 2 ha trovato il connubio con il title sponsor perfetto, un partner anch’esso marinaio e senza fronzoli, così come è lo spirito della Roma per 2. Un partner concreto che fa, agisce, costruisce, inventa. Tutto per rendere la navigazione sempre più confortevole e sempre più sicura. Per noi del Cnrt la sicurezza è sempre stata al primo posto. Perché la Roma per 2 è la più lunga regata d’altura del Mediterraneo, perché si svolge in un periodo dell’anno non proprio favorevole alla navigazione, perché le rotte commerciali che si incrociano ci tengono in apprensione quasi più che il meteo. Piombature, tracking, meteo, dotazioni, corsi di sonno e di sopravvivenza. Abbiamo investito le nostre risorse più in questo che in mondanità, senza tralasciare, però, i genuini momenti di convivialità. Ma noi facciamo, agiamo, costruiamo, inventiamo. Proprio come la Garmin Marine, che ringrazio per essere al nostro fianco in questa avventura». (Agg. 31/03 ore 17.53 SEGUE)

LE DICHIARAZIONI DI ANDREA D'AMATO, ,SALES & MARKETING MANAGER DELLA GARMIN MARINE – «Con la vela – commenta Andrea D’Amato, sales & marketing manager della Marine di Garmin Italia – e soprattutto con la grande vela d’altura, condividiamo molti valori, non ultimo l’estrema attenzione alla sicurezza in mare che, per quanto riguarda Garmin Marine, parte da molto lontano. Attraverso sperimentazioni e acquisizioni, i prodotti Garmin Marine sono arrivati a essere una presenza imprescindibile a bordo di ogni tipo di imbarcazione. Quasi una rassicurante presenza familiare. Ora, con la tecnologia satellitare di inReach, la sicurezza ha fatto ancora un passo in avanti. La sicurezza non è più una bottiglia gettata in mare, o un segnale Epirb lanciato al mondo nella speranza che qualcuno lo ascolti. Con inReach la comunicazione è diventata bidirezionale e si possono inviare e ricevere messaggi, tracciare e condividere un viaggio e, se necessario, attivare un SOS per ricevere assistenza H24 dal centro di monitoraggio globale. Michele Zambelli, ad esempio, può raccontarci quanto gli è stato utile inReach nell’ultima sua traversia oceanica. Ma c’è anche il diportista della domenica che, dopo averla provata, ha capito che non è possibile farne a meno. Ecco perché l’altura ci è così affine come valori e traguardi». (Agg. 31/03 ore 118.17)

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La ''Roma'' non dorme mai

A quindici giorni dal via, le iscrizioni alla ‘‘Roma’’ stanno per tagliare il traguardo delle 40 imbarcazioni e i solitari sono saliti a 5, oltre Valerio Brinati, iscritto alla ‘‘Per2’’, che ancora si riserva la possibilità di passare in solitario. E alla ‘‘Roma per1/2/Tutti’’ si continua ad investire in professionalità. È appena terminato il corso di Safety and Survival Training dedicato a tutti i partecipanti alla regata e già si pensa ai solitari ed al fondamentale corso per la gestione del sonno, per loro obbligatorio, che sarà effettuato dal dottor Claudio Stampi il giorno 5 aprile, dalle 13 alle 19. (Agg. 27/03 ore 17.20 SEGUE)

IL COMMENTO DEL PRESIDENTE DEL CNRT ALESSANDRO FARASSINO – «Si può dire che alla Roma per 1/2/Tutti non si dorme mai – commenta il Presidente del CNRT Alessandro Farassino –  anche se, per quando concerne il sonno, vorrei dire che si dorme meglio e, soprattutto, quando serve. Non si dorme mai, invece, per quanto concerne le innovazioni e la sicurezza. Oltre questi corsi, abbiamo anche un nuovo sistema di piombatura molto più sicuro, un tracking molto più puntuale, veri professionisti per il meteo. Stiamo investendo molto per rendere sempre più sicura ed accessibile a tutti una regata di grande altura che si svolge in una stagione di transizione molto complicata dal punto di vista meteo». (Agg. 27/03 ore 17.57 SEGUE)

TUTTE LE SPECIFICHE DELLA MANIFESTAZIONE – Il corso è ovviamente aperto a chiunque voglia partecipare, ed è fortemente consigliato anche a chi regata in coppia, perché anche per loro i ritmi veglia/sonno sono particolarmente stressanti. Ed è comunque indispensabile per chiunque si cimenti nella grande altura, controllare il sonno e riuscire ad aumentare le ore di veglia mantenendo un’attenzione ottimale. È un requisito fondamentale sia per la sicurezza sia per il successo della performance sportiva. Per iscriversi è necessario inviare una mail a cnrt@cnrt.it e versare una quota di partecipazione pari a 200 euro. “Doctor Sleep”, questo il nickname di Stampi negli Stati Uniti, è famoso in tutto il mondo e presta consulenza non solo ai velisti più famosi che si sono avventurati in solitario in Oceano, ma anche a professionisti di ogni genere e perfino agli astronauti. Tutto parte comunque dalla vela e dalle sue esperienze con i grandi navigatori solitari, a cominciare da Ellen Mac Arthur, e proprio «lavorando con i velisti impegnati a competere in solitario su lunghe distanze», rivela Stampi, «abbiamo scoperto che i migliori risultati in termini di concentrazione e qualità della vita, si ottengono dormendo circa 4 ore al giorno, con 4 ore di veglia intervallate da sonnellini che possono variare dai 30 ai 60 minuti». Per la giornata di studio, i partecipanti devono presentarsi muniti di un materassino sottile e di un sacco a pelo. Ovvero, dalla teoria si passerà immediatamente alla pratica. Questo, infatti il programma del “Workshop Gestione del sonno” che è denominato ‘‘Alertness, Performance and Sleep Optimization Program’’. (Agg. 27/03 ore 18.25)

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Invernale: bis di Tevere Remo Mon Ile

Tanto vento, tanta onda e tutti gli imprevisti tipici di una regata tirata al massimo, con vele (anche nuovissime) scoppiate e outsider che hanno conosciuto la loro giornata di gloria. Finisce così l’Invernale di Riva di Traiano – Trofeo Paolo Venanzangeli, con una giornata, quella di sabato, finalmente all’altezza della fama di questo campo di regata, dove vince chi ama il gioco duro. Innanzitutto onore ai vincitori assoluti, a cominciare dalla classe regina, quella dei Regata, dove, sia in IRC sia in ORC, ha trionfato Tevere Remo Mon Ile, First 40 di Gianrocco Catalano, che ha conquistato per la seconda volta consecutiva l’Invernale. In IRC ha preceduto Vulcano 2, First 34.7 di Giuseppe Morani e Vahiné 7, First 45 di Francesco Raponi; in ORC, Aeronautica Militare Duende, Vismara 46 di Raffaele Giannetti e Aphrodite, Swan 45 di Pierfranco Di Giuseppe. Tevere Remo Mon Ile si è anche aggiudicato il 1° Trofeo Challenge Roma d’Inverno, quale 1° classificato overall in IRC. Nei Per2, in IRC c’è stata una cavalcata trionfale di Lolifast, Sun Fast 3600 di Davide Paioletti, che ha lasciato il secondo posto a Don Pedro, Bavaria 34 di Francesco Pelaia, ed il terzo a Gygas, Grand Soleil 43.2 di Alberto Tamantini. In ORC la cavalcata di Libertine, Comet 45S condotto da Marco Paolucci e Lorenzo Zichichi, è stata ancor più travolgente, con Davide Paioletti e il suo Lolifast quasi sempre secondi. L’ultimo gradino del podio è andato a Jox-Avs Group, X41 di Pietro Paolo Placidi. Tra i Crociera, lo splendido campionato di Malandrina, che ha dovuto scartare un secondo posto quale peggior risultato, ha condotto sul gradino più alto del podio l’equipaggio del First 36.7 condotto da Roberto Padua, seguito dal sorprendente Sun Odyssey 49 Mylan di Anna Paolini, che si è avvalso al timone dell’esperienza dell’Ammiraglio Franco Lo Sardo, e Fata Ignorante, Dufour 34 di Stefano Sorgente. In Gran Crociera, vittoria di First Wave, First 405 di Guido Mancini, su Blues, Duck 31 di Dario Conte.
L’ultima regata sabato scorso. Si è iniziato con circa 15 nodi di vento e con tanta onda, ma poi le condizioni si sono fatte decisamente più cattive, con raffiche che hanno superato i 20 nodi. I Regata hanno faticato di più, sobbarcandosi ben 15 miglia, 10 i Crociera e 5 i Gran Crociera. I Per2, che godono di un percorso ad hoc, hanno regatato per circa 12 miglia, con un lungo lato di bolina. Alla fine la soddisfazione tra i regatanti era grande almeno quanto la stanchezza. Le condizioni, durissime, hanno provato il fisico dei velisti e la resistenza delle imbarcazioni.
C’è stato un soccorso in mare, per un malore verificatosi a bordo di Coda di Volpe, e una serie di incidenti, con tante rotture di vele, che hanno costretto al ritiro Soul Seeker, X362 Sport di Federico Galdi, Rosmarine 2, Grand Soleil 46B di Riccardo Acernese, e Vahiné 7, First 45 di Francesco Raponi, che è stato il più penalizzato, perché i punti persi lo hanno fatto uscire dal podio della Classifica Generale in ORC e perdere il secondo posto in IRC. In Regata IRC, Paolo Morville ha finalmente condotto alla vittoria il suo First 45S “Er Cavaliere Nero”, riscattando un campionato avaro di soddisfazioni, mentre in ORC Biscarini/Rocchi con il loro Mylius 15e25 Ars Una hanno imposto per la prima volta la loro legge sia in reale sia in compensato. Anche nei Per2 c’è stata un’importante “prima volta”: in IRC, infatti ha vinto Oscar Campagnola, che ha portato alla sua prima vittoria il Comfortina 42 Fair Lady Blue. Al contrario, nella Per2 ORC, c’è stata la conferma della schiacciante supremazia di Libertine, il Comet 45 S di Marco Paolucci e Lorenzo Zichichi che è riuscito a vincere ben 6 delle 8 regate disputate. In Crociera ennesima grande prova di Malandrina, che non ha avuto rivali in questo campionato, mentre in Gran Crociera la vittoria è andata a First Wave, che ha vinto 4 delle 5 prove disputate. (Agg. 13/03 ore 18.03 SEGUE)

I COMMENTI DEL PRESIDENTE DEL CNRT ALESSANDRO FARASSINO – «È stata una giornata decisamente emozionante – ha commentato il Presidente del CNRT Alessandro Farassino – con tanto vento e tanti imprevisti occorsi non solo ai regatanti, ma anche alle barche dell’organizzazione. Il Tevere ci ha regalato il suo lato peggiore, visto che con lo Scirocco sul nostro specchio d’acqua è arrivato di tutto. Dobbiamo ringraziare la motovedetta della Polizia di Stato che ha tolto dalla linea di partenza una vera e propria isola galleggiante di rifiuti, ma niente ha potuto contro un’altra massa di rifiuti che ha investito il gommone dei posaboe, imprigionandone l’elica in una matassa inestricabile prima, che potesse posare la boa di disimpegno».
La motovedetta della Polizia di Stato ha inoltre supportato il gommone della Direzione di Corsa nel soccorso di un velista, svenuto per un malore nel corso della regata, scortando a riva l’imbarcazione coinvolta. I soccorsi sono stati tempestivi e il velista è stato sbarcato e affidato all’ambulanza accorsa prontamente in Torre di Controllo. (Agg. 13/03 ore 18.22 SEGUE)

LE DICHIARAZIONI DEL DIRETTORE DI CORSA FABIO BARRASSO – «Portare a compimento 8 regate sulle 9 programmate in una stagione invernale atipica come quella appena trascorsa – ha commentato il Direttore di Corsa Fabio Barrasso – è stata la giusta ricompensa a un grande lavoro svolto da tutto il team. Abbiamo vissuto le ultime due giornate di regata giocando sempre d’anticipo.  Il 25 febbraio sfruttando le prime avvisaglie di Burian e portando a termine due prove. Questo sabato cavalcando l’anticipo della perturbazione, che è poi arrivata nelle ore successive, e dando finalmente pieno sfogo alla voglia di regatare al massimo che sembra essere quasi nel dna dei regatanti di Riva di Traiano. Tirando le somme, è’ stato un campionato divertente, molto combattuto e molto tecnico». Nel corso dell premiazione c’è stato un esilarante fuori programma, con il solitario Oscar Campagnola che ha improvvisato un elogio del Comitato di Regata leggendo una lettera proveniente dalla Nuova Zelanda, dove sono stati avvertiti i ‘‘rumori di guerra’’ provenienti da Riva di Traiano. (Agg. 13/03 ore 18.54)

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A Riva di Traiano due giorni di regate

Finalmente un weekend in linea con le giuste aspettative dei partecipanti al Campionato Invernale Riva di Traiano – Trofeo Paolo Venanzangeli, con il vento giusto e la possibilità di regatare regolarmente. Una condizione di assoluta normalità che questo inverno è stata negata molte volte. Ma in questo fine settimana, caratterizzato da pioggia, vento e anche un po’ di sole, finalmente tutti hanno potuto dare sfogo alla loro voglia di vela. 
Un fine settimana intenso, quindi, caratterizzato da ben tre prove, che si sono svolte tra sabato (giornata di recupero) e domenica, giornata vissuta con un po’ di batticuore per il temuto arrivo di Burian, manifestatosi poi domenica nel corso della seconda prova, con raffiche fino a 24 nodi.
«Giornate interessanti e molto impegnative – ha commentato il presidente del CNRT Alessandro Farassino – che ci hanno visti impegnati domenica fino al tardo pomeriggio. Abbiamo regatato sempre molto al largo, con tutte le difficoltà organizzative che ciò comporta, per evitare i disturbi dell’orografia, sapendo che alle spalle abbiamo i monti della Tolfa Siamo così riusciti a portare a compimento ben tre prove, che rimettono in carreggiata questo folle invernale. La cosa bella è che quasi nulla è deciso e sabato 10 marzo, con l’ultima prova, ci sarà ancora da lottare e da divertirsi».(Agg. 27/02 ore 15.31 SEGUE)

LE REGATE DEL SABATO – «Sabato è stata una giornata in bilico fino alla mattina – ha spiegato il direttore di regata Fabio Barrasso – quando finalmente  abbiamo avuto una buona prospettiva di una finestra meteo favorevole tra le 11 e le 15. È andato tutto bene, anche se abbiamo avuto un salto di vento di circa 80° gradi che, per fortuna, si è verificato come da previsioni. Anche più di 15 nodi all’inizio della regata e una media, una volta che il vento si era stabilizzato, di 12 nodi».
I Per2 hanno percorso un lungo triangolo di circa 9 miglia totali, mentre per i Regata il percorso ha sviluppato 13 miglia, con tre giri sulle boe. Otto le miglia per i Crociera, con due soli giri di percorso.  Il vento è andato poi calando, non consentendo la disputa di una seconda prova, tranne che per i Gran Crociera, che sono riusciti, così, a disputare da 2a e la 3a prova del loro campionato. Questi i vincitori di giornata: in Regata IRC e ORC, Tevere Remo Mon Ile, First 40 di Gianrocco Catalano; in Crociera Fata Ignorante, Dufour 34 di Stefano Sorgente; nei Per2 in IRC si è imposto Gygas, Grand Soleil 43.2 di Alberto Tamantini, e in ORC  Libertine, Comet 45 S di Marco Paolucci; nei Gran Crociera la prima prova è andata al First 405 First Wave di Guido Mancini, mentre la terza prova è stata vinta da Blues, Duck 31 di Dario Conte. (Agg. 27/02 ore 15.55 SEGUE)

LE REGATE DELLA DOMENICA – Domenica due prove per tutti, Regata e Crociera, Per2, ed una sola prova, invece, per i Gran Crociera, che sono stati rispediti in porto dopo che il vento aveva iniziato ad investire pesantemente il campo di regata soffiando ben oltre i 15 nodi che sono il limite massimo consentito per far regatare questa classe di imbarcazioni in piena sicurezza. Nella prima prova il vento ha fatto dapprima un po’ le bizze, poi si è stabilizzato a 010° e si è mantenuto costante nella direzione. Regata IRC – Nella 6a prova, vittoria per Aphrotide, Swan 45 di Pierfranco Di Giuseppe, mentre nella 7a a prevalere è stato il First 34.7 Vulcano 2 di Giuseppe Morani. Regata ORC – 6a prova ad Aphrodite e 7a prova ad  Aeronautica Militare Duende, Vismara 46 di Raffaele Giannetti. Crociera – Malandrina, First 36.7 di Roberto Padua, vinceva la 6a prova mentre Mylan, Sun Odyssey 49 di Anna Paolini, vinceva la settima. Nei Gran Crociera, disputata solo la 4a prova vinta da First Wave. Per2 IRC – 6a e 7a prova ad appannaggio di Don Pedro, Bavaria 34 di Francesco Pelaia: in ORC  Libertine vince entrambe le prove.(Agg. 27/02 ore 17.16 SEGUE)

LE CLASSIFICHE –  Regata IRC – Guida la Classifica Tevere Remo Mon Ile con 13 punti, seguito a 18 punti da Vahiné 7, Firt 45 di Francesco Raponi, e da Vulcano 2 con 21 punti. Regata ORC –  In testa  Tevere Remo Mon Ile (12,5 punti), seguito da Aeronautica Militare Duende (18 punti) e da Vahiné 7 (18 punti). Crociera – Malandrina, con 8 punti, guida la classifica, seguita da Maylan (12 punti) e da Fata Ignorante (28 punti). Gran Crociera –  First Wave con 5 punti precede Blues con 7 punti. Per 2 –  IRC Guida la classifica Loli Fast, Sunfast 3600 di Davide Paioletti, seguito da Don Pedro e da Gygas. In ORC  In testa c’è Libertine con 7 punti, seguita da Loli Fast (10 punti) e Jox, X41 di Pietro Paolo Placidi (23 punti). (Agg. 27/02 ore 18.10)

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