Gino e Stefano Malavasi trionfano a Caorle

Due fratelli legati da una sola immensa passione sportiva: il beach volley. Gino e Stefano Malavasi, nativi di Civitavecchia, hanno trionfato lo scorso weekend in Veneto, nella cittadina lagunare di Caorle. Un risultato positivo, seppur  amaro, che ha portato i due cinquantenni sul podio del terzo posto. Un bronzo caratterizzato dal maltempo che  si è abbattuto violentemente sulla sabbia durante la disputa della semifinale. Gino e Stefano che hanno gareggiato nella categoria Over 50 ha visto conquistare l’oro all’esperta coppia Piero Antonini e Davide Sanguanini, mentre l’argento è andato a Luca Ruini e Marco Bellini, vittoriosi nei confronti dei due fratelli. «Le condizioni climatiche- spiega Stefano Malavasi – purtroppo hanno fortemente condizionato la semifinale facendo diventare la sabbia molto dura, ma è stato un ottimo risultato arrivare terzi, perché la gara era molto competitiva. Certo, il rammarico di non essere riusciti ad arrivare in finale c’è, ma al terzo set abbiamo avuto un crollo muscolare. Ora testa agli Europei di Torino che ci saranno il prossimo anno e ai Mondiali 2020 di Tokyo». (Mat. Cec.)

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Questa sera la disinfestazione per le zanzare

CIVITAVECCHIA – Sarà effettuato questa notte, nel territorio cittadino, il prossimo intervento di disinfestazione contro la zanzara ed altri insetti tipici stagionali. I successivi saranno effettuati in base al calendario disponibile sul sito comunale. A comunicarlo il comune di Civitavecchia che avvisa: "Le date sono indicative e potranno essere suscettibili di variazione in base a condizioni climatiche avverse precisando che, in tal caso, il trattamento sarà rimandato ai giorni successivi, dandone ulteriore avviso. Gli interventi saranno effettuati nei giorni indicati e nella fascia oraria a partire dalle ore 23,30 e fino alle 06,00 del mattino successivo. Durante l’esecuzione degli interventi si raccomanda di: tenere le porte e le finestre chiuse; Non lasciare alimenti sui balconi, non lasciare panni stesi fuori e custodire all’interno gli animali domestici; Non circolare e/o fermarsi nelle aree trattate per tutto il periodo delle operazioni": 
 

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Spettacolo al Winnie Dry Ranch

Si è conclusa domenica scorsa presso Winnie Dry Ranch di Diego Tiselli la seconda tappa del terzo campionato regionale Sef Italia W.D.R. Team Roping Classic 2018.  Un appuntamento letteralmente scoppiettante, ricchissimo di prese che ha lasciato con il fiato sospeso tutti i fortunati accorsi ad assistere a questo emozionante evento. A differenza della prima tappa, dove la sfortuna ci ha messo più volte lo zampino, questa volta tutti gli atleti in gara sono stati generosi a livello di prese, che si sono susseguite una dietro l’altra rendendo la classica incerta fino all’ultima uscita. «Per me – commenta l’istruttore federale Diego Tiselli – è stata una gara esaltante. Sono estremamente orgoglioso di tutti i cavalieri che hanno partecipato, perchè finalmente si sono sbloccati e hanno potuto mettere a frutto il duro lavoro svolto durante l’inverno in tutte le condizioni climatiche».
CLASSIFICA SECONDA TAPPA
Team Roping: primi classificati Marco Allegrini (HEADER)/ Diego Tiselli (HEELER) 25 PUNTI; secondi classificati Samuel Unali (HEADER)/Marco Allegrini (HEELER) 20 PUNTI; terzi classificati  Barbara Barletta (HEADER)/Samuel Unali (HEELER) 15 PUNTI; quarti classificati Samuel Unali (HEADER)/Diego Tiselli (HEELER) 10 PUNTI.
 Steer Stopping: 1 Samuel Unali 25 PUNTI; 2 Barbara Barletta 20 PUNTI; 3 Marco Allegrini 15 PUNTI; 4 Silvano Sicchiero 10 PUNTI; 5 Eleonora Galiani 5 PUNTI.
CLASSIFICA GENERALE DOPO LA SECONDA TAPPA
Team Roping Heeler: 1 Diego Tiselli 35 PUNTI; 2 Silvano Sicchiero 25 PUNTI; 3 Samuel Unali 15 PUNTI.
Team Roping Header: 1 Marco Allegrini 50 PUNTI; 2 Samuel Unali 30 PUNTI; 3 Barbara Barletta 15 PUNTI.
Steer Stopping: 1 Marco Allegrini 40 PUNTI; 2 Silvano Sicchiero 30 PUNTI; 3 Samuel Unali 25 PUNTI; 4 Barbara Barletta 20 PUNTI; 5 Eleonora Galiani 5 PUNTI.
Alla luce di questi risultati è evidente quanto il non lasciare punti per strada sia imperativo e quanto la costanza dei cavalieri sia fondamentale per rendere ancora più avvincente un campionato che non soltanto per il clima si sia fatto sempre più rovente. Il prossimo appuntamento è per domenica 9 settembre sempre presso il Winnie Dry Ranch di Diego Tiselli.

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Tirrenica, sì agli interventi di mitigazione ambientale

TARQUINIA – E’ andata a buon fine l’azione di verifica sulle opere di mitigazione ambientale da parte delle associazioni e comitati, sul Lotto 6A della Tirrenica, ormai attivo da 3 anni. Le associazioni avevano, infatti, inviato a dicembre 2017, le osservazioni sullo stato della mitigazione ambientale corredate da foto che dimostravano un diffuso mancato attecchimento delle piante, in alcuni casi del tutto assente, lungo l’autostrada, sugli svincoli, sui cavalcavia e sulle complanari, sulle quali mancava un’adeguata manutenzione, di sfalci e pulitura anche ai fini della sicurezza stradale. Successivamente è stata richiesta a tutti i Ministeri preposti, una verifica della mitigazione ambientale realizzata dalla SAT, anche considerando le ottemperanze, le raccomandazioni del CIPE (Delibera 116/2008 e 7/2011) sul progetto dell’Autostrada A12 Rosignano- Civitavecchia, per il Lotto 6A tratto Tarquinia Civitavecchia, compresa la perizia di variante del 2013. Le osservazioni inviate all’attenzione dei vari ministeri competenti, erano corredate da foto, che mostravano aree interessate dagli interventi di mitigazione non corrispondenti e chiedevano in sintesi la verifica e l’eventuale ripristino e la ricostruzione delle opere a verde previste dagli interventi di mitigazione ambientale per le tipologie di intervento vegetazionale previste dal progetto. Ai ministeri sono state chieste le verifiche sugli interventi di inserimento, riqualificazione e recupero ambientale previste dalla relazione approvata, SUA001 del settembre 2011, che prevedeva una serie di lavori di manutenzione e conservazione, consistenti nello sfalcio, decespugliamento ed eliminazione delle infestanti, la potatura, spollonatura e risarcimento delle fallanze, la sostituzione delle piante non attecchite o secche, con altre dello stesso genere, specie e varietà; irrigazione delle piante messe a dimora, tenendo conto delle necessità delle varie specie, del terreno, delle condizioni climatiche e dell’andamento stagionale.

«La verifica è stata necessaria anche tenendo conto della perizia di variante, acquisita tramite accesso agli atti, richiesto a Sat, – spiegano gli ambientalisti di Italia nostra sezione Etruria e Comitato per il diritto alla mobilità –  che in sostanza cambiava gli interventi di mitigazione ambientale sullo svincolo di Civitavecchia, su quello di Tarquinia, in corso d’opera. La Perizia di Variante e la relativa planimetria di progetto sono state confrontate con le foto realizzate in data 19 Maggio 2018, dalle quali si rilevano la mancanza delle opere a verde previste dal progetto, con un alto tasso di mortalità di piante, e che dimostrano incuria e un diffuso senso di abbandono. Nella fattispecie si denunciava la mancanza di alcune tipologie di verde descritte nella legenda delle suddette planimetrie, a dimostrare la insufficiente e inadeguata rispondenza delle piantumazioni riscontrate con il nostro sopralluogo rispetto a quelle previste dai documenti dei progetti, dalla relazione SUA001 del settembre 2011, compreso il progetto di variante, derivate soprattutto da un eccessivo mancato attecchimento delle essenze piantumate.  La scarsa e talora assente manutenzione e sfalcio delle aree considerate, con speciale riferimento al cavalcavia di accesso alla zona industriale di Tarquinia. Ad esempio, nella rampa di accesso della corsia nord, la trascuratezza del fondo erboso della piazzola con vegetazione selvatica alta oltre un metro, oltre a impedire una verifica compiuta del numero e del tipo di piante messe a dimora per la compensazione ambientale, rende anche difficoltosa la visuale degli automobilisti che accedono alla rotonda di svincolo. Si chiedeva, oltre all’adeguato ripristino delle specie vegetali non piantumate o già secche e quindi senza più alcuna utile funzione compensatrice, di procedere per motivi oltre che di modificazione paesaggistica anche e soprattutto di sicurezza, a una manutenzione con sfalci periodici e calendarizzati su tutte le aree di competenza di SAT ma anche su tutte le strade complanari del lotto (anche queste ormai preda di vegetazione selvatica infestante) fin quando e se verranno prese in carico dal comune di Tarquinia».

A tutte queste richieste ha risposto la SAT che si è impegnata a dare seguito alle richieste avanzate dalle associazioni. Nei prossimi giorni anche il MIT potrà verificare le avvenute sostituzioni e ripristino del verde mancante, per constatare la corrispondenza degli interventi. «Esprimiamo la nostra viva soddisfazione per l’accoglimento delle richieste, – concludono i comitati – donando alla collettività il verde che mancava e che verrà presto ripristinato, anche se nessuno potrà mai ridarci quel verde che l’autostrada ha comunque sottratto a tutta l’area di Tarquinia, tagliandolo e riempiendo di cemento e asfalto un’area naturalizzata da centinaia di anni». 

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Tidei: “Più convenzioni e protocolli d’intesa’’

SANTA MARINELLA – Tra le priorità che il candidato sindaco della coalizione di centri sinistra Pietro Tidei ha messo nel suo programma, c’è quella della copertura dell’enorme deficit che grava sulle casse comunali. Per l’ex deputato, diventa una impresa cercare di coprire il vistoso buco di bilancio, ma con un’opera di mediazione tra il governo e la Regione, ritiene di poter portare a compimento un progetto che avrebbe del miracoloso. “Asse portante della nostra politica e della nostra amministrazione – afferma Tidei – deve essere l’offerta di convenzioni e di protocolli d’intesa con la Regione Lazio, così come con il governo nazionale e con i suoi vari ministeri, soprattutto sfruttando le risorse dell’Europa e dei suoi fondi strutturali. Una parte della copertura del deficit della finanza comunale, attraverso i fondi pre dissesto e dissesto, mentre dovremo cercare di ridurre al minimo le spese superflue per poter accantonare quei fondi che ci servono per la normale amministrazione”. Un altro tema molto sentito è quello della gestione del servizio idrico. L’Acea deve riprendere a rilasciare autorizzazioni per allacci idrici e fognari – spiega il candidato sindaco – superando l’attuale blocco delle autorizzazioni e soprattutto metterla nellecondizioni di farlo attraverso quelle opere che garantiscano il mare pulito, vera risorsa del nostro litorale. Serve un accordo di programma con Acea Atodue e un intervento strutturale che consenta, tra l’altro, l’allaccio delle zone della Perazzeta e delle parti alte di Santa Marinella non ancora servite anche attraverso l’ampliamento dei depuratori. Ma bisogna anche prendere atto delle mutate condizioni climatiche e della crisi del bacino di Bracciano per cercare nuove soluzioni. Occorre attivare subito la ricerca di fonti alternative e di riserva. L’attenzione della nuova amministrazione è puntata, da subito, sui pozzi di Furbara, per usi irrigui, fonte storica di approvvigionamento idrico con nuove stazioni di sollevamento”. Ma un altro progetto che Tidei intende rispolverare è quello della variante Aurelia, una strada alternativa alla Statale che consenta un più rapido attraversamento della città nelle due direzioni. “La particolare conformazione di Santa Marinella – prosegue l’ex sindaco di Civitavecchia – distesa su 25 chilometri di costa, rende indispensabile la realizzazione anche per stralci dell’express way, il collegamento diretto tra via IV Novembre e via Ulpiano, e la copertura della trinceaferroviaria attraverso fondi Europa, Regione, Enel e Ferrovie dello Stato. Inoltre non è più tollerabile la presenza dell’ecomostro del cementificio di cui la nuovaamministrazione prevede un rapido abbattimento previa eliminazione o correzione dei vincoli esistenti, attraverso un accordo con la proprietà ed il Ministero dei Beni Culturali e Ambientali, al fine di riqualificare compressivamente tutta l’area. L’operazione fa parte del recupero della risorsa suolo che rappresenta una decisa inversione di tendenza rispetto al consumo che ha portato attraverso gli anni allo sviluppo delle aree cementificate”. “E in questo capitolo il nostro programma riserva particolare attenzione a due esigenze ritenute vitali per qualsiasi modello di sviluppo – conclude Tidei – la messa a regime dei fossi e la loro manutenzione e il recupero delle aree abbandonate o degradate”.

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''La Festa della Merca evento più rappresentativo della Maremma''

TARQUINIA – Le condizioni climatiche non proprio favorevoli non hanno fermato la 50esima  edizione della ‘‘Festa della Merca’’ di Tarquinia, l’evento organizzato dall’Università Agraria, che ha ottenuto 
un meritatissimo successo di pubblico. La Festa della Merca è ormai entrata, di diritto, tra gli eventi più importanti e rappresentativi della Maremma. 
Un programma pienamente rispettato e ricco di appuntamenti in una cornice unica, come il Centro  aziendale della Roccaccia, per una formula totalmente rinnovata che ha sorpreso gli affezionati e catturato l’attenzione di chi ha scoperto la manifestazione per la prima volta. 
Stand espositivi di qualità, laboratori per i più piccoli, mostra fotografica, gare e spettacoli equestri, la rassegna cinofila, il ballo country, la fattoria didattica, gli spettacoli dei pony, il primo concorso culinario, tanta musica e divertimento. Il presidente Sergio Borzacchi e la consigliera delegata agli Eventi Laura Amato, tracciano un bilancio più che positivo: «Siamo molto soddisfatti della riuscita dell’evento, tutto ha funzionato al meglio. Nonostante le condizioni climatiche un po’ avverse, i numeri sono stati dalla nostra parte. Abbiamo conservato e valorizzato la tradizione del mondo equestre rispettando gli impegni e regalando alla città di Tarquinia una manifestazione da invidiare». «Il lavoro di squadra con il resto degli assessori e consiglieri è stata l’arma vincente, – prosegue Laura Amato – in particolar modo i consiglieri Matteo Costa, Stefano Torquati e Federico Di Lazzari. 
Un grazie doveroso a tutti coloro che ci hanno sostenuto, dal Comune di Tarquinia, alle associazioni di volontariato con Protezione civile e Aeopc, Croce Rossa, associazione Ippica Tarquiniese, Maremma Old 
Style, Fitetrec-Ante, Anam, Associazione Cinofila Tarquiniese, I Cavalli Del Parco e tutti coloro che ci sono stati vicini per una rete che ha funzionato in maniera perfetta».

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Crematorio: i comitati si appellano al Sindaco

CIVITAVECCHIA – A pochi giorni ormai dall'entrata in esercizio del contestato impianto di cremazione al cimitero nuovo di via Braccianese Claudia, previsto per giovedì con le prime due settimane di test e verifiche, i comitati cittadini Civitavecchia C'è, In nome del popolo inquinato e Puntone dei Rocchi tornano a chiedere l'intervento del sindaco Cozzolino. E lo fanno sottolineandone l'obbligo istituzionale di salvaguardare la salute pubblica; obbligo che si può tradurre nell'emanazione di ordinanze contingibili ed urgenti, con efficacia estesa al territorio comunale, in caso di emergenze sanitarie e di igiene pubblica.   

I comitati, pur continuando a ribadire la contrarietà alla realizzazione del forno crematorio industriale, mettono in evidenza diversi aspetti che sarebbero stati sottovalutati negli ultimi anni, da quando è iniziata la battaglia.  

"Il 25 agosto del 2016 – hanno infatti ricordato i referenti Roberto Melchiorri, Roberto De Vito e Marinella Scaccia – con una nota inviata al Comune, all'Arpa, alla Asl e alla Procura della Repubblica, abbiamo fatto richiesta di una analisi preventiva dell’aria, dei terreni e della falda freatica nell’intorno dell’area cimiteriale in diverse condizione meteo-climatiche a tutela della sanità e igiene pubblica al fine di poter effettuare delle verifiche ambientali ad attivazione dell’impianto industriale in parola. Era stata inoltre richiesta la applicazione alla ciminiera di apparecchiature di registrazione in continuo degli inquinanti che lo stesso progettista dell’impianto attesta che verranno immessi in atmosfera durante il funzionamento. A tutt’oggi – hanno evidenziato – non risulta che siano state effettuate le predette indagini preventive né ufficialmente accertata l’applicazione delle apparecchiature di controllo e registrazione in continuo".    

"Questo è il momento di dimostrare chi ha, come suol dirsi, “il coltello dalla parte del manico”. Vediamo se, per la prima volta – hanno spiegato i tre comitati, in una lettera indirizzata direttamente al Sindaco – si riuscirà ad imporre a chi impianta o gestisce fonti inquinanti a Civitavecchia, di ottemperare ad elementari azioni a tutela della salute pubblica purtroppo già gravemente compromessa". Nel frattempo, comunque, la contrarietà al forno crematorio rimane ferma "e continueremo ad opporci a tale opera – hanno promesso – con tutti i mezzi leciti possibili".  

 

 

 

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Team Ballerini, esordio con secondo posto

È un secondo posto che lascia quantomeno l’amaro in bocca quello di Antonio Tiberi nell’esordio stagionale del Team Franco Ballerini – Primigi Store nel Trofeo Città di Mentana. In una giornata condizionata dalla pioggia e dal vento, e accorciata di 15 km rispetto ai 94 previsti, la squadra diretta da Breschi, Fradusco e Lenzi ha tenuto in mano il pallino della corsa lasciando spazio agli attacchi del coraggioso Michael Marcellusi ma tenendo sempre quel margine di controllo con Luca Roberti, Antonio Tiberi, Marco Cecchi, Federico Altopiano e Alessio Riccardi che a più riprese si sono inseriti nei tentativi da lontano mentre sfortunatissimi sono stati Paolo Bevelacqua, coinvolto in una caduta, e Mattia Pomenti, vittima di una foratura. Nel giro finale Tiberi, Roberti e Riccardi si accodavano a quello che era il tentativo buono, con 10 corridori che diventavano imprendibili. Tiberi allungava in salita e affrontava in testa il rettilineo conclusivo ma, quando ormai era sul punto di alzare le mani e celebrare il successo al debutto stagionale, ecco che alle sue spalle spuntava Marco Iannone che vinceva grazie ad un pronto colpo di reni. (Agg. 21/03 ore 16.23 SEGUE)

IL COMMENTO DI ANTONIO TIBERI – La reazione di Antonio Tiberi: «C’è stata tanta battaglia, scatti e controscatti fino all’ultimo giro. Nel finale ho imboccato l’ultima curva in testa, pensavo di avere un vantaggio sufficiente per alzare le mani e invece mi sbagliavo. C’è del rammarico ma è una lezione utile per il futuro». Ben sei gli alfieri del Team Franco Ballerini nella top 15 di giornata con Alessio Riccardi 5°, Luca Roberti 6°, Marco Cecchi 10°, Federico Altopiano 11° e Mattia Pomenti 12°, un risultato che è valso al Team Franco Ballerini – Primigi Store il primato nella classifica a squadre. (Agg. 21/03 ore 16.59 SEGUE)

LE DICHIARAZIONI DEL TEAM MANAGER MARCO CACCIAMANI – Il team manager Marco Cacciamani ha commentato a margine dell’evento: «Gara molto nervosa, le cattive condizioni climatiche l’hanno resa una corsa ad eliminazione. Il secondo posto brucia ma la squadra ha corso benissimo, ben sei corridori nei primi dodici non può essere un risultato frutto del caso. Siamo soddisfatti e pronti a rifarci fin dalla prossima occasione». (Agg. 21/03 ore 17.38)

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Team Ballerini, esordio con secondo posto

È un secondo posto che lascia quantomeno l’amaro in bocca quello di Antonio Tiberi nell’esordio stagionale del Team Franco Ballerini – Primigi Store nel Trofeo Città di Mentana. In una giornata condizionata dalla pioggia e dal vento, e accorciata di 15 km rispetto ai 94 previsti, la squadra diretta da Breschi, Fradusco e Lenzi ha tenuto in mano il pallino della corsa lasciando spazio agli attacchi del coraggioso Michael Marcellusi ma tenendo sempre quel margine di controllo con Luca Roberti, Antonio Tiberi, Marco Cecchi, Federico Altopiano e Alessio Riccardi che a più riprese si sono inseriti nei tentativi da lontano mentre sfortunatissimi sono stati Paolo Bevelacqua, coinvolto in una caduta, e Mattia Pomenti, vittima di una foratura. Nel giro finale Tiberi, Roberti e Riccardi si accodavano a quello che era il tentativo buono, con 10 corridori che diventavano imprendibili. Tiberi allungava in salita e affrontava in testa il rettilineo conclusivo ma, quando ormai era sul punto di alzare le mani e celebrare il successo al debutto stagionale, ecco che alle sue spalle spuntava Marco Iannone che vinceva grazie ad un pronto colpo di reni. (Agg. 21/03 ore 16.23 SEGUE)

IL COMMENTO DI ANTONIO TIBERI – La reazione di Antonio Tiberi: «C’è stata tanta battaglia, scatti e controscatti fino all’ultimo giro. Nel finale ho imboccato l’ultima curva in testa, pensavo di avere un vantaggio sufficiente per alzare le mani e invece mi sbagliavo. C’è del rammarico ma è una lezione utile per il futuro». Ben sei gli alfieri del Team Franco Ballerini nella top 15 di giornata con Alessio Riccardi 5°, Luca Roberti 6°, Marco Cecchi 10°, Federico Altopiano 11° e Mattia Pomenti 12°, un risultato che è valso al Team Franco Ballerini – Primigi Store il primato nella classifica a squadre. (Agg. 21/03 ore 16.59 SEGUE)

LE DICHIARAZIONI DEL TEAM MANAGER MARCO CACCIAMANI – Il team manager Marco Cacciamani ha commentato a margine dell’evento: «Gara molto nervosa, le cattive condizioni climatiche l’hanno resa una corsa ad eliminazione. Il secondo posto brucia ma la squadra ha corso benissimo, ben sei corridori nei primi dodici non può essere un risultato frutto del caso. Siamo soddisfatti e pronti a rifarci fin dalla prossima occasione». (Agg. 21/03 ore 17.38)

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