Vecchia: via Simmi, ecco Verdicchio

di MATTEO CECCACCI

Sembra di rivivere la stessa situazione che accadde esattamente il primo agosto scorso quando, dopo la rottura del crociato di bomber Cerroni avvenuta la sera del 24 luglio, il giorno dopo c’era già il sostituto, ovvero il pregiato centravanti Lorenzo Serafini. La stessa cosa è successa in settimana, ma con una sola differenza: nessuno infortunato, bensì una richiesta di svincolo. Trattasi del difensore classe 1992 Gianluca Simmi che per motivi lavorativi si è trovato costretto a chiedere lo svincolo, dopo aver stilato la firma del contratto l’11 luglio scorso insieme all’attaccante Alessio Moneti. La società del Civitavecchia Calcio 1920, seppur con animo dispiaciuto, ha dovuto obbligatoriamente andare incontro al calciatore concedendogli immediatamente lo svincolo, ma senza perdere tempo, perché poche ore dopo il club si è messo subito al lavoro per cercare un degno sostituto di Simmi. Così si è arrivati all’acquisto del ventunenne nativo di Maddaloni, città in provincia di Caserta Luigi ‘‘Gigi’’ Verdicchio: forte difensore centrale con esperienze importanti e significative, partendo dalle giovanili con Savio, Lazio e Latina, passando agli anni trascorsi con Poggibonsi e Chieti, arrivando all’ultima annata in serie D con l’AltoVicentino, società fallita lo scorso anno. Verdicchio ha già firmato con la società nerazzurra e ha anche esordito negli ultimi 15’ finali domenica scorsa alla Cavaccia durante il match con l’Atletico Vescovio, vinto 5-2.
«Sono molto felice – esordisce il giovane Gigi Verdicchio – di aver firmato per una società così importante come il Civitavecchia Calcio 1920: quando mi ha contattato il direttore sportivo mi ha convinto subito e non ci ho pensato due volte ad accettare. Il gruppo è buono, mi è parso di capire in queste prime sedute di allenamento che il roster è molto tecnico e possiamo fare grandi cose. Non nego – conclude il classe ‘97 – che ho molta voglia di riscatto e farò di tutto per farmi valere fino all’ultima partita».

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Csl Soccer, dentro o fuori

di MATTEO CECCACCI

Non saranno ammessi errori, distrazioni e tantomeno ingenuità che potrebbero ritorcersi contro.
L’intento della Csl Soccer è vincere a tutti i costi, evitando di non finire nella rete dei Pescatori Ostia. I ragazzi di mister Daniele Fracassa alle 15.30 scenderanno sul sintentico del Flavio Gagliardini nel ritorno dei preliminari di Coppa Italia per sfidare i lidensi e dare il tutto per tutto fino all’ultimo minuto di gioco per cercare di passare il turno e accedere ai trentaduesimi di finale. I civitavecchiesi ripartiranno dall’1-0 in favore dei gialloverdi, maturato due settimane fa a Ostia sul terreno di gioco del Ludovichetti, campo in terra che aveva letteralmente creato molte difficoltà ai rossoblu negandogli numerosi contropiedi e azioni importanti. I tirrenici, per evitare supplementari ed eventuali rigori, dovranno obbligatoriamente vincere con due reti di scarto, mentre con il risultato di 1-0 si aprirebbero i 30’ aggiuntivi. Riguardo la formazione, il tecnico Fracassa probabilmente schiererà il 4-3-3, facendo giocare fin dall’inizio alcuni giovani che stanno trovando poco spazio in campionato: De Fazi e Castagnola. Indisponibili il centrocampista Gianluca Barzellotti e l’attaccante Emanuele Siani che dovrebbe rientrare domenica 7 ottobre nella trasferta con l’Acquapendente. A commentare il pre gara il forte difensore rossoblu classe ‘90 Luca Bresciani, decisivo nella sfida con l’Urbe: «Ci teniamo moltissimo alla Coppa Italia e faremo di tutto per vincere e passare il turno: bisognerà giocare con quella cattiveria che ci è mancata all’andata. Riguardo il mio primo gol sono felice, è arrivato quando l’Urbe stava attaccando. Per il resto abbiamo una rosa molto forte».

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La Snc torna in vasca

di MARCO GRANDE

A due giorni esatti dall’inizio della preparazione, Daniele Simeoni, difensore che è ritornato in questa stagione alla Snc dopo l’ultimo triennio a Latina, ha fatto il punto della situazione e ha parlato degli obiettivi personali e di squadra da conseguire nel campionato che verrà. Il classe 1979, alla soglia dei 40 anni, non considera la sua età anagrafica come un problema: il nuovo rinforzo della squadra di coach Pagliarini, infatti, ritiene che non sia ancora arrivato il momento di smettere e, a tal proposito, afferma fermamente: «Ho la netta sensazione che posso dare ancora molto a questo sport». 
In una frase breve e concisa, dunque, il giocatore lascia presagire che non vorrà avere un ruolo da comparsa quest’anno e che nel suo ritorno al Pala Enel Marco Galli c’è ben altro che la volontà di chiudere la carriera qui: c’è il desiderio di abbracciare nuovamente quel pubblico che lo ha reso grande, ad esempio, così come è troppa la voglia di mettersi in luce in una formazione in cui per anni ha giocato ad alto rendimento. 
Riguardo i suoi obiettivi personali, senza sbilanciarsi più di tanto, Daniele Simeoni vuole trasmettere ai più giovani i concetti di sacrificio, determinazione e divertimento, soffermandosi in particolar modo sul fatto che prima di tutto la pallanuoto sia un gioco, e considerarla come tale può essere un aiuto per affrontare ogni partita in modo più positivo e lucido. 
Non manca neanche un pizzico di nostalgia nel discorso del trentanovenne civitavecchiese, che ricorda quando la Snc era una sorta di elemento di unione per il popolo cittadino. 
«Bisogna ricreare quella sintonia che portava ogni sabato almeno 500 persone alla Bombonera di Largo Caprera (attualmente Largo Marco Galli – ndr) – aggiunge- e occorre gettare le basi per risalire ai livelli in cui la società è abituata a stare”. Riguardo le possibilità di approdare ai playoff, invece, Simeoni non si sbilancia, affermando che l’obiettivo per cui lotterà la società di patron D’Ottavio si delineerà con il passare delle giornate. Solo allora, quindi, si saprà se si giocherà per l’accesso in serie A1 o per il mantenimento della categoria. “Considerando che la nostra ultima apparizione nel girone Nord risale ad una decina di anni fa circa – conclude – possiamo essere considerati come una mina vagante, ovvero un gruppo imprevedibile».
Ciò che è certo allo stato attuale, è la grande esperienza che l’arcigno difensore utilizzerà al meglio per dare benefici alla squadra, che ha ritrovato per la terza volta nella sua carriera. La sua avventura agonistica inizia proprio a Civitavecchia nella stagione 1997-1998, dove rimane nel giro della prima squadra per 7 lunghe stagioni. Poi nel mezzo le esperienze con il RN Bogliasco, RN Sori E Latina. 
Dal 2011 al 2015 ritorna nella sua città natale in cui raggiunge sempre la finale per salire in Serie A1; poi, come accennato in apertura, il triennio nuovamente nella società pontina prima di ristabilirsi laddove tutto iniziò.
Soprannominato nella sua esperienza in Liguria “lo specialista”, Daniele Simeoni è stato spesso negli anni garanzia di promozione nella massima serie nazionale, il gradino più alto che nella cittadina tirrenica manca ormai da 6 stagioni. 
Si tratta di una pedina fondamentale nello scacchiere della società del presidente Roberto D’Ottavio, non solo dal punto di vista tecnico, ma anche per il carisma esemplare che ha acquisito negli anni. La sensazione è che il club di Civitavecchia vorrà puntare proprio sul ruolo di leadership dell’esperto pallanuotista, utile sicuramente per contribuire anche allo sviluppo del settore giovanile e per progettare un sogno, quello della promozione. E proprio nell’ottica di valorizzare i giovani, la Snc ha chiuso per il classe 2001 Simone Carlucci, nativo di Ladispoli, cresciuto nel vivaio rossoceleste ed ex Vis Nova.

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È una Vecchia incontenibile grazie a Manuel Vittorini e Lorenzo Serafini

di MATTEO CECCACCI

Primo sorriso stagionale per il Civitavecchia Calcio 1920 di patron Ivano Iacomelli che, nel match valevole per la terza giornata del campionato di Eccellenza, rifila cinque gol ai rivali dell’Atletico Vescovio. Il ‘‘nuovo’’ campo della Cavaccia porta bene ai nerazzurri, che durante i 90’ dominano in lungo e in largo. Il tecnico Andrea Rocchetti opta per un nuovo modulo, diverso dal solito 4-3-3 schierato nelle precedenti due gare: il 4-4-2 con Tomarelli tra i pali, in difesa capitan Boriello, Franceschetti, Iacomelli e Fatarella, a centrocampo Cristian Vittorini (esordio per lui), Nuti, Zagarella e Moneti alle spalle dei due match winner Manuel Vittorini e Lorenzo Serafini. A partire meglio sono gli ospiti, che grazie al sigillo di Tilli, bravo a superare con facilità un ingenuo Franceschetti e infilare il pallone alla sinistra di Tomarelli, passano in vantaggio. I nerazzurri non ci stanno, i tifosi neanche e allora mister Rocchetti dalla panchina capisce che deve suonare la carica ai suoi. I risultati, infatti, si vedono immediatamente: è il 20’ quando il sostituto di Cerroni, Lorenzo Serafini, firma il momentaneo pareggio con un preciso sinistro chirurgico che beffa Frera, dopo l’occasione d’oro sprecata poco prima da Cristian Vittorini. I rivali subiscono il colpo e reagiscono qualche minuto più tardi con Palazzolo che sfiora il gol, ma a salvare il tutto ci pensa il classe ‘00 ex Atletico Ladispoli Daniel Franceschetti. Nella ripresa i tirrenici entrano in campo con un solo obiettivo: vincere, ma per farlo c’è bisogno di far entrare il pallone in rete e i civitavecchiesi lo fanno fin da subito grazie al numero 10 nerazzurro. Appena dopo il fischio dell’arbitro inizia il Manuel Vittorini show: al 3’ il fratello maggiore di Miguel e Cristian supera tre difensori e deposita la sfera alla spalle del portiere per il momentaneo 2-1, trascorrono appena 10’ e il bomber dopo una serpentina viene steso da Babusci e per Colelli non ci sono dubbi, è calcio di rigore, con Vittorini che spiazza l’estremo difensore biancorosso per il 3-1; ma non finisce qui, il classe 89’ vuole il pallone da portare a casa a tutti i costi e realizza la tripletta al 70’ con un gran bel gol che fa gioire i numerosi supporter giunti dalla città. Per Manuel è il quinto gol in campionato (dieci reti totali considerando i sigilli messi a segno nelle amichevoli). L’ultimo sorriso che condanna di fatto l’Atletico Vescovio è opera di Lorenzo Serafini, per la sua prima doppietta stagionale. Da segnalare nel corso della gara, l’espulsione di Condemi per il Vescovio e l’esordio del neo acquisto nerazzurro Luigi Verdicchio. Primi tre punti, dunque, per la Vecchia che sembra essersi sbloccata, ma la prova del nove è la sfida di domenica con l’Almas. 

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Mensa alla Melone, Agresti: ''Anche per la CIR locali non idonei''

LADISPOLI  – Torna alla carica il dirigente scolastico della Corrado Melone, Riccardo Agresti. Ancora al centro della polemica con l'assessore alla Pubblica istruzione Lucia Cordeschi, ci sono i locali mensa della scuola. Quelli realizzati dall'amministrazione per "liberare" il polifunzionale, attiguo all'istituto e che fino allo scorso anno veniva utilizzato come mensa (oltre che luogo per spettacoli) proprio dalla Melone. 

"A seguito dell’intervista rilasciata dall’assessore Cordeschi a “Centromareradio”, sabato mattina scorso, duole essere costretti a contestare e conseguentemente “sbugiardare” l’esimia assessora che a volte non sa nulla, mentre a volte sa cose che nessuno conosce. Quale delle due situazioni sia estremamente improbabile lo lascio al giudizio del lettore, ma proprio perché, come diceva Socrate, si sa solo di non sapere, riporterò solo i dati di fatto in riscontro alle stravaganti e spesso contraddittorie affermazioni dell’assessora, frasi che riporto citando a memoria.
Assessora: “La popolazione scolastica di Ladispoli è cresciuta”, se è vero, perché sta consentendo che in altre Scuole vi siano o vi saranno aule vuote (ad esempio le aule attualmente utilizzate per ospitare i bambini di via Rapallo i cui lavori di ristrutturazione finiranno entro Natale)?
Assessora: “Chi ci ha preceduto non ha pensato la mensa”, se è vero, come spiega la presenza della sala polifunzionale che è, appunto, multi funzione con priorità mensa scolastica?
Assessora: “La ASL ha fornito parere negativo alla polifunzionale come mensa”, se è vero, come spiega l’esistenza dei documenti diffusi a tutti i genitori dai quali si evince che la mensa può coesistere con attività serali ma, se non sanificata, debba essere usata solo come mensa scolastica?
Assessora: “Esiste il parere favorevole all’uso dei nuovi locali da parte dei VVFF”, se è vero, come mai invece di fare un sopralluogo lunedì mattina, i VVFF non hanno risposto che abbiamo già il loro parere?
Assessora: “Risulta rispettato il parametro di Legge per l’affollamento previsto per la mensa”, se è vero, come mai un tecnico (architetto), il Responsabile per la sicurezza, la prevenzione e la protezione di bambini e dei lavoratori afferma il contrario su un documento ufficiale?
Assessora: “La risposta visiva dei locali è diversa, non è un rettangolo ma i tavoli entrano tutti”, se è vero che tavoli e sedie sono entrati tutti nel nuovo locale, il problema è che devono entrarci fisicamente circa 100 persone alla volta e la disposizione dei tavoli non permette una rapida evacuazione del locale.
Assessora: “Non si deve sempre parlare de PTOF della Melone”, mi domando quale sia il problema della trasparenza del nostro Istituto: se le altre Scuole realizzano volantini pubblicitari per attirare iscrizioni, perché la Melone non può parlare semplicemente dei fatti e di ciò che realmente offre? D’altronde i genitori devono avere libertà di scelta e quindi è un loro diritto conoscere per avere l’opportunità di valutare e scegliere a ragion veduta.
Assessora: “I genitori devono avere libertà di iscrizione”, esattamente ciò che affermiamo e se le iscrizioni superano la capienza dell’edificio, è il Comune che deve recuperare i locali per garantire la soddisfazione delle richieste dei genitori, ad esempio pretendendo i locali inutilizzati dalle altre Scuole o effettuando un corretto dimensionamento degli Istituti.
Assessora: “Esiste un decreto legge che ho mostrato ad Agresti che limita il numero di iscrizioni”, probabilmente l’assessora mi ha sognato e nel sogno ha stilato un decreto legge che non esiste. In ogni caso questo fatto contraddirebbe ciò che ha appena affermato: se la “Melone” deve rinunciare alle iscrizioni che vi arrivano, come sarebbe garantita la libertà di scelta dei genitori che gradiscono la nostra offerta formativa?
Assessora: “Non si deve parlare solo della Melone e del suo PTOF, tutte le Scuola lo hanno uguale”, credo che questa sia la risposta alla mia domanda precedente: se i genitori non conoscono ciò che le Scuole di Ladispoli realmente offrono, allora possono essere dirottati verso Scuole che non offrono altrettanto e la stessa assessora mostra di non conoscere le grandi differenze presenti fra una Scuola e l’altra.
Assessora: “Il Comune collabora, però fino a un certo punto, non può esaudire tutte le richieste di Agresti”, forse l’assessora dimentica che le richieste sono per i bambini e non per il dirigente. Io non chiedo benzina per la mia auto, né un aumento dello stipendio (come hanno fatto gli assessori) né altro per me, ma solo ciò che possa garantire il bene dei bambini, cittadini di Ladispoli.
Assessora: “Ho risposto no alle richieste di arredo di Agresti, ma comunque le abbiamo esaudite”, francamente non credo che chiedere banchi e sedie per i bambini sia una richiesta da non esaudire, comunque quando ricevetti la risposta negativa dell’assessora non feci una piega, avevamo già programmato di mandare le classi senza arredi a fare lezione nella sala consiliare.
Assessora: “Le Scuole lasciano arredi nuovi alle intemperie, compresa la Melone”, ora se avessimo avuto gli arredi nuovi (negati a luglio, e ricevuti solo la scorsa settimana) non li avremmo richiesti, non ce ne avrebbero dati altri la scorsa settimana, non li avremmo lasciati alle intemperie, evidentemente l’assessora ci confonde con altre scuole, alla Melone non abbiamo “arredi nuovi” da lasciare alle intemperie. Non li abbiamo punto!
Assessora: “Le aule ci sono tutte per tutti”, certamente non grazie al suo lavoro che è solito svolgere senza chiedere né confrontarsi perché “io sono l’assessore e decido io” (sic!), ma grazie all’aiuto del Sindaco. Se non fosse intervenuto confrontandosi con la Scuola per conoscere le problematiche, le nostre tre classi che l’assessora ha fatto spostare dalla Livatino per lasciare vuote le aule (che saranno usate da chi?) sarebbero andate a fare lezione in sala consiliare.
Assessora: “I genitori hanno solo una parte delle informazioni che il Comune ha”, “Il Comune conosce altre verità”, “la sala polifunzionale ha problemi strutturali”, “La ASL ha vietato un uso promiscuo”, “La CIR avrebbe dovuto igienizzare la sala dopo l’uso serale”, “La sala polifunzionale sarà usata solo come teatro perché gli uffici appositi lo hanno stabilito”, effettivamente nessuna di queste frasi trova riscontro fra i documenti a disposizione della Scuola o comunque dei cittadini, non vorrei che si tratti di uno dei famosi sogni dell’assessora. Restiamo in attesa di poter vedere questi fantomatici documenti, che una seria amministrazione avrebbe dovuto mettere immediatamente a disposizione invece di permettere l’uso della sala polifunzionale. Se questi documenti su problemo strutturali esistono veramente, la cosa sarebbe gravissima perché significherebbe che il Sindaco ha messo a rischio la salute dei bambini e dei lavoratori della Melone!
Assessora: “La sala sarà disponibile per spettacoli e laboratori mattutini per tutte le scuole di Ladispoli”, ma allora i problemi strutturali ci sono o no? L’assessora dimentica però un piccolo particolare, la sala polifunzionale non è sua proprietà e la struttura è disponibile per il Comune (come lo è la palestra) solo dopo il termine delle lezioni dell’Istituto dove è ubicato, per cui nessuno può mettervi piede senza l’autorizzazione del dirigente scolastico. Ora è vero che personalmente non avrò alcun problema a cedere i locali per i bambini di altre Scuole (per me i bambini hanno tutti gli stessi diritti), ma è anche vero che non mi risulta che le altre Scuole (e non per le recite di fine anno) in questi anni abbiano mai avuto necessità di locali come la sala polifunzionale. Nemmeno quando la sala consiliare (concessaci senza problemi dal Sindaco Paliotta) ospitò personalità ragguardevoli, nessuna classe, eccetto che dalla Melone, ha mai partecipato (anche a causa delle distanze delle rispettive sedi). Nel ribadire che personalmente autorizzerò l’ingresso di qualsiasi classe entro il recinto della Melone, non vorrei che l’assessora stia pensando di sprecare altri soldi dei cittadini per bypassarmi e recintare la sala polifunzionale per metterla fuori dagli spazi di mia competenza e responsabilità.
Assessora: “Ho chiesto io alla CIR di dare i panini per il pic nic”, forse l’assessora non sa ciò di cui io sono perfettamente a conoscenza ovvero che la stessa CIR ritiene inidonei i locali da lei fatti realizzare con i soldi pubblici e che la CIR non avrebbe fornito alcun pasto lunedì se non avesse saputo che i docenti avevano deciso, a loro volta, di non far entrare alcun bambino nei locali adibiti a mensa portandoli a consumare un panino all’aperto; forse l’assessora non sa che da un accordo di venerdì pomeriggio la CIR ha concesso i pranzi al sacco che i nostri alunni consumeranno all’aperto sotto la sorveglianza dei docenti, altrimenti la Scuola avrebbe dovuto chiudere le lezioni alle ore 13.00 senza avere potuto avvisare alcuno.
Assessora: “Martedì i bambini mangeranno a mensa”, poiché non credo che l’assessora non abbia minima coscienza della realtà che dovrebbe gestire, posso ipotizzare che abbia la bacchetta magica e martedì sarò a mensa a mangiare con i bambini.
Assessora: “Faremo una pseudo protesta al MIUR”, probabilmente, anzi sicuramente, ho compreso male: l’assessora andrà al MIUR insieme ad altri a fingere una manifestazione?
Devo avere capito male!"

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Invernale Riva di Traiano: partenza il 4 novembre

Sarà il 4 novembre 2018 la data di inizio del Campionato Invernale di Riva di Traiano – Trofeo Paolo Venanzangeli 2018/19, con nove date che porteranno i regatanti fin quasi alla primavera del 2019, con l’ultima regata prevista per il 16 marzo p.v. La novità di quest’anno è la possibilità di effettuare due regate nella stessa giornata, fino ad un massimo di dodici regate. Quando il meteo lo consentirà, quindi, ci saranno regate più brevi e, probabilmente, più cattive, con la possibilità per gli equipaggi di prendersi le loro rivincite nell’ambito della stessa giornata. Previste, comunque, anche due giornate di recupero previa apposita comunicazione, il 16 febbraio e il 2 marzo, nel caso in cui il meteo sia particolarmente sfavorevole. Il giorno precedente la regata saranno posizionate, su indicazione del Comitato di Regata, delle boe per consentire sessioni di allenamento per gli equipaggi iscritti. In presenza di particolari condizioni meteo, le regate potranno essere disputate anche su percorso costiero.  Sono previste le Divisioni “Regata”, “Regata/Crociera”, “Crociera”, e “Gran Crociera”. La partecipazione è ammessa, come da prassi oramai consolidata, anche per gli equipaggi in doppio, per i quali è prevista una classifica ad hoc in presenza di almeno tre imbarcazioni iscritte. Verrà stilata, inoltre, una classifica speciale per le imbarcazioni “Scuola”, in presenza di almeno quattro iscritti. «Appena pubblicato il bando, sono già arrivate molte iscrizioni – commenta il presidente del CNRT Alessandro Farassino – e la voglia di misurarsi con questo campionato mi sembra stia crescendo. Il livello degli equipaggi anche quest’anno si prevede altissimo e conferma che dalla partecipazione all’Invernale di Riva si può solo uscire più forti, come dimostrano anche i risultati successivi degli equipaggi che si sono confrontati qui. E’ un campionato duro, certamente, ma accessibile a tutti, come non mi stanco mai di ripetere. Anche chi vuol competere a vele bianche può partecipare tranquillamente. Oltre i 15 nodi e in presenza di raffiche oltre i 18, i Gran Crociera non partono e, nel caso fossero già in regata, tornerebbero in porto. La sicurezza per noi è prioritaria, ma dal confrontarsi con equipaggi più competitivi si può solo imparare. Per poi magari fare, negli anni successivi, un bel salto di categoria, come è già successo a molti. Quest’anno rilanciamo nell’organizzazione, con le due regate in un giorno. Speriamo di farne dodici, meteo permettendo, e sarà un’altra difficoltà, ma anche un ulteriore stimolo. Non dimentichiamo che i campi di regata da gestire sono due, anche se parzialmente sovrapposti, per consentire ai X2 meno passaggi di boa». I Campioni uscenti sono Gianrocco Catalano, vincitore in «Regata» con il First 40 Tevere Remo Mon Ile, e detentore del Trofeo Challenge Roma d’Inverno, Davide Paioletti in doppio con il Sunfast 3600 Lolifast, Roberto Padua, dominatore della classe Crociera con il suo First 36.7 Malandrina, Guido Mancini, vincitore in  Gran Crociera con il First 405 First Wave. Il bando è scaricabile sul sito www.cnrt.it .
 

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Coppa del Mondo: Camboni sfiora la medaglia

Mattia Camboni sfiora il podio della Japan World Cup Series 2019. Ad Enoshima il portacolori del GS Fiamme Azzurre ha gareggiato ieri nella Medal Race della classe RS:X maschile chiudendo con un quarto posto finale.
Camboni, secondo sulla linea di partenza con i primi quattro windsurfisti tutti pericolosamente vicini, purtroppo chiude la prova a punteggio doppio in settima posizione, mentre Badloe (NED) vince l’oro con il secondo posto, Sanz Lanz (SUI) conquista l’argento con un quarto nella Medal, e Le Coq (FRA) è terzo con un quinto parziale. 
Mattia Camboni chiude così la sua miglior Coppa del Mondo di sempre e una grande stagione in cui è diventato anche il primo campione europeo di tavola a vela italiano. 
«È comunque il miglior risultato della mia vita – dichiara il windsurfista cresciuto nella Lni Civitavecchia – ma rimane un bel po’ di rammarico per una medaglia persa all’ultimo e a pari punti. È stata sicuramente la miglior stagione sportiva di sempre, piena di successi inaspettati e quest’ultima competizione è la prova che una medaglia è alla mia portata. Voglio fare un ringraziamento speciale alla Federazione Italiana Vela e al mio super coach Riccardo Belli dell’Isca senza il quale non sarei qui e al quale devo molto per questi miei risultati e non solo. Ringrazio inoltre il mio gruppo sportivo Fiamme Azzurre per il supporto che mi ha dato quest’anno e tutte le persone che mi sono state vicino fin da sempre. Ora un mese di stop completo dall’attività e ci vediamo il prossimo anno, ancora più forti».

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Santa Severa Futsal pronto per una nuova avventura

Il Santa Severa Futsal si affaccia alla sua prima avventura in serie C2. E lo fa contando sull’entusiasmo di un quadro dirigenziale che, con tanta passione e non pochi sacrifici, ha costruito una squadra in grado, nei suoi primi tre anni di vita, di togliersi belle soddisfazioni. Un quadro dirigenziale che torna a contare sulla personalità, sul carisma e sulla competenza del dg Biagio Di Micco. 
Con Di Micco, al centro del progetto, il Santa Severa Futsal riacquista un grande dirigente, altra colonna portante del progetto guidato dal presidente Daniele Guidoni e il ds Pierfrancesco Luchetti. La sua capacità nel gestire i delicati equilibri dei rapporti interni si è rivelata fondamentale nelle passate stagioni e non è da escludere un suo sempre maggiore coinvolgimento a livello di campo. Nello staff tecnico entra Alessandro Piccini nella doppia veste di preparatore atletico e giocatore in grado di mettere d’accordo tutti con la sua grande competenza e personalità. «Squadra – dice il presidente Daniele Guidoni – che potrà contare quasi per intero sul gruppo storico, a partire da Lorenzo Appetecchi, portiere di grande spessore, il capitano Jeanpier Gaone, il tutto campista Luca Bellumori, la forza e il temperamento di David Zeppa, la tecnica e l’imprevedibilità di Simone Panunzi, la classe del vice capitano David Delluniversità, la potenza e il ruolo da leader di Simone Fantozzi e dopo una stagione in chiaro scuro per via degli infortuni si spera nel pronto recupero e nella lucidità di Cristiano Matteo, nel cinismo di Alessandro Guidoni, nel dinamismo e nella voglia di rivincita di Manuel Pizzi, la serietà di Federico Capoccia e Andrea Guidoni, lo spirito battagliero di Anas Salama e la grande disponibilità e voglia di Matteo Corona”. Gli addii di Alessio Donati e Daniele Santecchi sono stati per ragioni diverse dolorosi. A rinforzare la rosa ci saranno però anche i nuovi innesti. Decisamente di livello il parco Under, che potrà contare sul portierino Cesare Catena, sulla voglia di Matteo Agresti, sulla vivacità di Alessio Ragone, ed infine sul talento classe ‘95 di Manuel Morra. Di ottimo valore anche gli acquisti di Mattia Trombetta, Claudio Traini e Andrea Chinese».

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La Vecchia ospita l'Atletico Vescovio nella nuova casa di Allumiere

di MATTEO CECCACCI

Ottenere i primi tre punti stagionali: questa è la missione principale del Civitavecchia Calcio 1920 che, nel match valevole per la terza giornata d’Eccellenza, sfida alle 15.30 alla Cavaccia di Allumiere l’Atletico Vescovio di mister Ermanno Pansa. Un match che dirà molto sul prosieguo della stagione, perché nelle prime due giornate entrambe le squadre non hanno fatto molto bene, in particolar modo i romani. I biancorossi, infatti, sono reduci da due sconfitte consecutive, prima con il Villalba 1-0 e poi la batosta del poker subito all’esordio in casa domenica scorsa con la quotata Valle del Tevere, mentre i nerazzurri hanno solamente raccolto due punti, frutto dei due segni ics (1-1) maturati con Ronciglione United e Casal Barriera, ma la penalità di un punto inflitta la settimana scorsa a causa delle vertenza Staffa mette i tirrenici al sestultimo posto. È effimero mettere in risalto l’attuale situazione negativa che grava sul club civitavecchiese, ma il continuo tormento delle notizie che si sono susseguite in poco meno di una settimana non stanno sicuramente dando pace alla Vecchia: basti pensare alla multa di 150 euro inflitta mercoledì 5 settembre dal giudice sportivo a causa delle troppe proteste dei tifosi nei confronti della terna arbitrale riguardo la gara d’esordio, poi due giorni dopo i 1000 euro di ammenda, il punto di penalizzazione e l’inibizione di sei mesi al presidente Stefano Biondi; insomma, tutto questo pesa, ma per fortuna c’è uno staff straordinario che non fa per niente preoccupare l’intero organico di Andrea Rocchetti. La rosa, infatti, è pronta e reattiva, gli allenamenti si sono svolti sul manto erboso della Cavaccia di Allumiere nel migliore dei modi. Tanti i giovani che hanno fatto bene e ottime le notizie su Befani che sembra essersi ripreso dall’infortunio, mentre il classe ‘00 Rasi dovrebbe rientrare entro metà novembre. L’Atletico Vescovio, invece, dovrà fare a meno del difensore Angelo Ciampini squalificato per due giornate, ma farà di tutto per trovare il primo sorriso stagionale. Si stimano sulle tribune collinari circa 100 supporter nerazzurri. «Sarà fondamentale – spiega il difensore Luca Iacomelli – fare bottino pieno. Purtroppo non abbiamo raccolto quanto seminato di buono in queste prime due giornate, ma la partita di oggi sarà l’occasione giusta per rifarci. Non dovremo farci ingannare dalla classifica, loro sono una squadra che può metterci in difficoltà, dovremo imporre il nostro gioco sin da subito pressandoli alti ed evitando le loro ripartenze. Dispiace a tutti non giocare a casa davanti alla nostra gente, il numero di spettatori contro il Ronciglione ci aveva impressionato, ma sono sicuro che molti dei nostri tifosi non sapranno stare senza la propria Vecchia e verranno a sostenerci anche alla Cavaccia». Infine il figlio del patron ha voluto concludere lasciando parole di conforto all’amico di una vita, attualmente infortunato, Samuele Cerroni: «Gioco insieme a Samuele da quando eravamo poco più che tredicenni e non vederlo in campo durante la settimana e la domenica è una brutta sensazione, perché so quanto lui tenga al Civitavecchia Calcio e quanto stia cercando di recuperare più in fretta possibile».
 

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La Tirreno conquista 73 medaglie e uno strepitoso argento a squadre

Bilancio esaltante per la Tirreno Atletica Civitavecchia ai campionati italiani Aics di atletica leggera: 143 atleti gara, 110 presenze tra atleti, dirigenti e accompagnatori, 73 medaglie di cui 18 ori, 25 argenti e 30 bronzi e la conquista dell’argento su 21 squadre nazionali; ad impreziosire ulteriormente la trasferta sulla riviera romagnola gli innumerevoli personal best. I portacolori locali hanno rappresentato il Comitato di Roma, dalla categoria esordienti fino alla classe 1937 dell’inossidabile Riccardo Virtuoso che non manca mai di dare l’esempio di energia  a tutti gli atleti.
Il bilancio tecnico rassicura gli allenatori biancoazzurri: la crescita degli atleti si dirige verso un buon corso; tanti record personali realizzati e tanti sfiorati grazie alla tenacia e determinazione con cui tutti gli atleti, dai più piccoli ai più grandi , hanno affrontato le varie competizioni. 
La manifestazione “Verdeazzurro” di Aics, in cui è inserito il campionato italiano di atletica leggera giunto alla 53esima edizione, abbinato al Trofeo Pietro Mennea, memorabile campione e socio Aics, è una rassegna di sport, socialità e convegni sulle tematiche sociali, aggiornamenti su normative gestionali e approfondimento su tutto ciò che ruota intorno al mondo dello sport come strumento sociale, l’edizione 2018 ha visto circa 6000 atleti sulla riviera romagnola.
La Tirreno Atletica Civitavecchia è stata determinante nel portare la Provincia di Roma al secondo posto nella classifica di qualità, migliorando così il terzo posto dello scorso anno; questo a conferma della avvenuta  crescita  in termini di quantità e di qualità di risultati. 
Molto soddisfatto il Presidente Ubaldi: «Superfluo stilare una lista di nomi o una classifica di merito, quando il fattore determinante per l’ottima riuscita è stata la coesione tra tutte le categorie e lo spirito di sportività ispirato dal ricordo del grande Pietro Mennea». 
Luigi Gatti, figura storica dell’atletica civitavecchiese, interviene con parole di grande approvazione per il fermento che ruota intorno al mondo dell’Atletica locale: «Atleti motivati, partecipi, a volte impazienti di ottenere grandi risultati comunque sempre pronti a sudare per ottenere gli obiettivi concordati con i tecnici;  collaborazione delle famiglie con la Società, studio ed aggiornamento continuo degli allenatori e dirigenza attenta a creare un clima di cooperazione sportiva. Tutto questo è l’associazionismo che la Tirreno porta avanti giornalmente».
Rientrata al Moretti Della Marta, la squadra Tirreno mantiene ben caldi i muscoli per affrontare un Settembre impegnativo: Mennea Day sulle orme dei 200m mondiali e  campionati regionali Allievi, Cadetti e Ragazzi con tutte le categorie che fremono di gareggiare galvanizzati dall’esperienza coinvolgente appena trascorsa.

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