Nella RS:X brillano le stelle di Camboni e Benedetti

Si è chiuso ieri ad Aarhus, in Danimarca, il campionato del mondo a classi unificate. Nella RS:X maschile brilla la stella di Mattia Camboni (GS Fiamme Azzurre), autore di una splendida Medal Race: fino all’ultimo traverso prima dell’arrivo era in testa, proprio sull’ultima boa un ingresso discutibile dell’inglese l’ha fatto chiudere in seconda posizione. Il civitavecchiese chiude così sesto in classifica generale ed è lui che ufficialmente qualifica l’Italia per la classe delle tavole a vela maschili ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020. Bene anche l’altro atleta made in Lni Daniele Benedetti (SV Guardia di Finanza), ottavo in classifica generale con un settimo posto nella Medal, nonostante avesse girato primo la prima bolina.

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Camboni e Benedetti portano l’Italia a Tokyo

Dopo il ticket strappato nelle classi Laser Radial, 470 maschile e 470 femminile, venerdì l’Italia ha conquistato altre tre qualifiche per le Olimpiadi di Tokyo 2020 nell’RS:X maschile, RS:X femminile e Nacra 17.
Le buone notizie arrivano da Aarhus, in Danimarca, dove il campionato del mondo di vela a classi unificate è giunto alla fase finale.
A tenere alto il tricolore ci stanno pensando i civitavecchiese Mattia Camboni (GS Fiamme Azzurre) e Daniele Benedetti (SV Guardia di Finanza), i quali hanno permesso all’Italia di qualificarsi matematicamente nella classe RS:X maschile, dove per stabilire chi sarà l’autore della qualifica bisognerà attendere la Medal Race di oggi, perchè Camboni e Benedetti sono entrambi nei primi dieci e si trovano appaiati rispettivamente in settima e ottava posizione a soli quattro punti di distanza. Troppo lontano per loro il podio, ma possono andare fieri entrambi per la qualifica dell’Italia ai Giochi Olimpici giapponesi.
«Partiremo dalla settima posizione – commenta sul suo profilo social Mattia Camboni – con le medaglie piuttosto lontane. Rimane un po’ il rammarico della penalità subita il primo giorno, che ci ha impedito di scartare il brutto 27 di giovedì, ma è comunque un Mondiale molto complicato ed essere tra i primi dieci rimane un segnale molto forte e una conferma dopo l’oro di Tarragona. Ora sotto con la Medal».

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Emanuele Sacco vola in Ucraina: ''Noi giovani talenti costretti ad emigrare''

di MATTEO CECCACCI

«Attualmente il calcio è un gioco di sponsor e non è più lo sport più bello del mondo». Così il talento civitavecchiese classe 1997 Emanuele Sacco commenta la situazione di oggi del calcio locale. Parole molte forti e dure, ma allo stesso tempo sincere. Lo sfogo di Sacco rappresenta il pensiero di centinaia di calciatori che al momento sono arrabbiati, furibondi e soprattutto delusi dal brutto spettacolo che oggi giorno la Civitavecchia sportiva dal punto di vista calcistico offre. Il bomber, il 28 agosto partirà alla volta dell’Ucraina per disputare il campionato con una squadra di serie A, dopo l’esperienza biennale vissuta in Polonia con una squadra di terza divisione e le due settimane inglesi a Gillingham. L’ex Civitavecchia Calcio e Santa Marinella, però, è molto arrabbiato e scandalizzato dal contesto reale cittadino: «È ignobile – spiega Lele Sacco – constatare tanta indecenza all’interno delle società civitavecchiesi. È inammissibile che girano sempre gli stessi calciatori e allenatori, non dando così spazio ai giovani talenti locali, preferendo addirittura pescare fuori città. Mi hanno negato anche di svolgere la preparazione e quindi mi sono trovato nuovamente costretto ad emigrare all’estero. Sono avvilito».

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Lacrime di San Lorenzo: dove e quando vederle

CIVITAVECCHIA – Se un tempo il 10 agosto era la "notte delle stelle cadenti" oggi queste si possono ammirare con qualche giorno di ritardo. A spiegarlo è l'associazione astrofili civitavecchiese, che consiglia dove e quando poter godere di questo spettacolo. 

"La Terra nel suo giro di rivoluzione attorno al Sole incontra residui di comete ormai dissolte che danno luogo a gruppi di meteore famose, in particolare tra esse ricordiamo le Perseidi o lacrime di San Lorenzo che raggiungono – ha spiegato Carlo Rossi – il massimo della frequenza di caduta attorno al 12-13 agosto di ogni anno. Il 10 agosto, notte di San Lorenzo si vedono poche meteore, molti secoli fa il massimo della caduta era il 10 agosto, ora a causa della precessione degli equinozi, la data si è spostata al 13 agosto. Le meteore prendono il nome delle costellazioni da dove sembrano provenire (sciame delle Perseidi dalla costellazione di Perseo). In particolare le Perseidi sono dovute ai residui (polvere) della cometa Swift – Tuttle".

Come spiegano gli astrofili, quest'anno le condizioni sono particolarmente favorevoli dato che la Luna sarà "nuova". Il massimo della caduta si avrà verso le 2 – 3 di notte del 13 agosto. "Consigliamo di partire la sera di domenica 12 e di recarsi – hanno aggiunto – in un posto molto buio (le meteore sono poco visibili sulla spiaggia o in città) ed attendere la notte inoltrata quando la costellazione di Perseo sarà alta sull'orizzonte. Le meteore provengono da Perseo ma le scie luminose si vedono anche nelle costellazioni dell'Orsa Maggiore, Orsa minore, Cigno, Pegaso, in genere da Nord Est o Nord Ovest. I posti migliori nel comprensorio dove si potranno vedere fino a 60 – 100 meteore/ora, sono Sant'Antonio ad Allumiere, il Sasso della Strega (Pian dei cavallari) a Tolfa o meglio Montericcio fra Civitavecchia e Tarquinia (percorrere tutta la strada asfaltata fino al piazzale polveroso) o comunque in posti molto bui. Per fotografare le meteore ci vuole un cavalletto e una fotocamera digitale reflex con alte sensibilità e tempi di esposizione lunghi".

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Torna il Padellone, quest’anno a piazza Fratti

CIVITAVECCHIA – È tempo di padellone. Torna lo storico appuntamento civitavecchiese, questa volta a piazza Fratti. Da domani e fino a mercoledì incluso si terrà nella storica cornice di piazza Fratti ‘‘il Padellone’’. I pasti saranno serviti sia a pranzo che a cena e l’organizzazione sarà a cura dell’associazione ‘‘Ghetto e non solo’’, composta da alcuni ristoratori della zona.

"Sono sicuro che sarà un Padellone che lascerà soddisfatti – afferma l’assessore Enzo D’Antò – e che la cornice del Ghetto, decisa come sede su proposta dei commercianti, si adatterà alla perfezione a quest’evento, nel rispetto delle tradizioni storiche di Civitavecchia. Ringrazio i ristoratori locali che si sono messi a disposizione». Dall’assessore pentastellato un plauso all’unione dei commercianti e poi «l’invito, sempre valido, ad unire le forze e proporre manifestazioni anche in altre zone della città. L’amministrazione – aggiunge D’Antò – sarà sempre al fianco di chi ha voglia di fare e soprattutto ha voglia di farlo in squadra a disposizione della collettività. Invito la cittadinanza a partecipare al Padellone. È una tradizione storica da sempre molto sentita nella nostra città – conclude – che unisce alle buone pietanze una componente fondamentale per vivere al meglio la comunità: la socializzazione".

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Cimitero monumentale, Ciancarini: "Non distruggiamo la nostra memoria"

CIVITAVECCHIA – "Se vogliamo continuare a chiamare il nostro Cimitero Monumentale non possiamo distruggere i monumenti e le memorie che vi sono custodite. Non possiamo proseguire nello scempio della memoria di questa città". Ne è convinto lo storico Enrico Ciancarini, che invita Csp e Comune a trovare una soluzione per non cancellare difinitivamente pagine che potrebbero ancora raccontare di Civitavecchia. Questo a seguito della decisione di liberare i primi 78 loculi del reparto Guglielmi del cimitero di via Tarquinia, per fare posto a nuove tumulazioni. Sono tombe di persone morte da più di 50 anni se non addirittura da cento.

"Se proprio non si può evitare di distruggere le lapidi, che sono testimonianza preziosa della società civitavecchiese del secolo scorso – ha spiegato Ciancarini – sarebbe opportuno che Csp fotografasse almeno quelle lapidi. Oppure lo potrebbe fare qualche associazione del territorio. Non distruggiamo la nostra memoria". Un tentativo di salvarle, prima che sia troppo tardi: alcune sono già state contrassegnate con della vernice colorata. "Magari parliamo di persone – ha concluso – a cui la città deve qualcosa". 

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Rimangono critiche le condizioni del 26enne

CIVITAVECCHIA – Rimangono critiche le condizioni di salute del 26enne, rimasto coinvolto mercoledì mattina in un incidente stradale in via Terme di Traiano, nei pressi dello svincolo autostradale.

Il giovane centauro, subito dopo lo scontro, è stato soccorso e trasferito in gravissime condizioni all’ospedale Gemelli di Roma a bordo di un elicottero e proprio presso il nosocomio romano, dopo poche ore, è stato sottoposto a un delicatissimo intervento chirurgico.

Nonostante tutto le condizioni di salute del giovane civitavecchiese rimangono gravi, tanto che i medici non avrebbero ancora sciolto la prognosi.

Intanto le forze dell’ordine continuano a lavorare per ricostruire la dinamica dell’incidente: per il momento l’unica cosa chiara è il violento urto tra una donna di 50 anni alla guida della propria auto e il 26enne civitavecchiese in moto, oltre a un volo di circa trenta metri che quest’ultimo ha fatto a causa dell’impatto.

Caute le forze dell’ordine: gli agenti del commissariato nell’attività di ricostruzione dei fatti sono supportati dai colleghi della Polizia stradale, proprio al fine di non omettere alcun dettaglio e arrivare entro breve a una attendibile rappresentazione dell’accaduto, anche grazie alle dichiarazioni di chi è in grado di fornire informazioni utili.

Prezioso si è rivelato anche il contributo fornito nell’immediatezza dai Vigili del fuoco della caserma Bonifazi, che hanno messo in sicurezza l’area, concentrandosi principalmente sulla vettura coinvolta nello scontro che perdeva benzina.

Resta l’apprensione per le condizioni di salute del 26enne, molto conosciuto in città, anche per via della sua innata passione per le due ruote.

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‘‘Frammenti di un discorso amoroso’’ stasera a Tolfa

TOLFA – Ancora un appuntamento imperdibile stasera a Tolfa. Nella splendida cornice del polo museale dell’ex convento dei Padri Agostiniani (accanto al santuario della Sughera) stasera alle 21 andrà in scena: ‘‘Frammenti di un discorso amoroso’’ ad opera de ‘‘La Botteguccia’’ della Compagnia teatra ‘‘Blue in The Face’’. 
‘‘Frammenti di un discorso amoroso – spiega il responsabile della Blue in the Face, Enrico Maria Falconi – rappresenta scenicamente l’amore in tutte le sue declinazioni: la passione, l’amicizia, la fratellanza, la nostalgia, la gelosia, la seduzione, l’autoironia. Sette giovani attori tessono davanti al pubblico una trama fluida con continue variazioni sceniche attingendo al teatro, alla poesia, al cinema, alla storia: una sorta di piccola antologia dei sentimenti che mira dritto al cuore dello spettatore coinvolgendolo anche attraverso una suggestiva selezione delle musiche. Il tutto nell’avvincente scenario del chiostro della Sughera, il Polo Museale». Ad alternarsi n scena e a incantare il pubblico saranno i bravissimi attori: Simona De Leo, Chiara Tranquilli, Aurora De Paolis, Massimiliano Puddu, Giulia Conte, Federica Corda e Nicoletta Pagano. A curare la regia di questo spettacolo il bravissimo regista civitavecchiese Ettore Falzetti; aiuto regia ad opera dell’esperto Patrizio De Paolis; alle luci e alla fonica ci penseranno Luca Bertolo e Luca De Crescenzo; l’allestimento sarà a cura di Luca Garramone; amministrazione Jessica Brancaccio. Il tutto si svolge sotto l’abile Direzione Artistica di Enrico Maria Falconi. Mutando il titolo dal celebre saggio di Barthes in cui il brano viene recitato in apertura, ‘‘Frammenti di un discorso Amoroso presenta in forma scenica i molteplici volti dell’amore narrati nella letteratura, nel cinema e nel teatro o espressi nella storia reale. Si spazierà da Saffo a Joyce, da Euripide a Emily Dickinson, passando attraverso Shakespeare e alcuni film di culto, ma ci si soffermerà anche su commoventi vicende di solidarietà umana o sulla delicata figura di Etty Hillesum. Non mancherà spazio per un’interpretazione ironica e grottesca dei rapporti di coppia e dell’erotismo. 

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Una città che corre in retromarcia

CIVITAVECCHIA – Città sporca, malridotta, mai vista in condizioni simili. Da qualche anno va sempre peggio. E a dirlo non è un civitavecchiese, ma un turista ‘‘di casa’’. Si chiama Antoine, ha 44 anni, vive in Francia, a Fontainebleau e si occupa di marketing e commercio. Antoine ogni anno torna in Italia, lo fa praticamente da sempre, lo fa per un semplice motivo: è innamorato di Civitavecchia. Il mare, il clima di festa che si respira in estate, induce Antoine a raggiungere il Lazio con la moglie e i suoi tre bambini e a fermarsi ovviamente a Civitavecchia, dove ha una casa. Lo sfogo del 44enne è stato raccolto in un video pubblicato su facebook: «Alle dieci di sera la città è morta, le spiagge sono praticamente abbandonate, Civitavecchia è sporca». Antoine ne ha per tutti, non attacca nessuno, ma allo stesso tempo non risparmia critiche.

«Vedo solo turisti diretti a Roma, è un vero peccato». E anche questo è vero: Civitavecchia non è capace di parlare la lingua del turismo, neppure coloro che l’hanno amministrata hanno dimestichezza con certi argomenti. Per non parlare di chi guida oggi il Comune. Una città dalle mille risorse destinata a rimanere una retrovia dello sviluppo, una servitù romana incapace di alzare la testa. Dai servizi pubblici che non funzionano alle iniziative spicciole incapaci di invogliare i visitatori a partecipare a questo o a quell’evento: a quanto pare la città non è stata mai preparata alla cultura dell’accoglienza. Così i turisti stanno lontani da un posto che potrebbe essere eccellente, le compagnie di navigazione si guardano bene dal pubblicizzare le ricchezze locali e i pochi ‘‘innamorati’’ di Civitavecchia col tempo tagliano la corda, optando per posti diversi, sicuramente più accoglienti. Speriamo che non sia il caso di Antoine, ma piuttosto di chi non è capace di guardare oltre il proprio naso quando si tratta di amministrare e realizzare qualcosa in grado di portare sviluppo e occupazione.

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