Usi civici, Petrelli: ''Per la Tenuta delle Mortelle vincolo abolito nel 1827''

CIVITAVECCHIA – “Durante l’assemblea pubblica dello scorso 7 dicembre, il Comitato cittadino ha reso disponibile l’atto con il quale è stato abolito ogni vincolo d’uso civico relativo alla Tenuta delle Mortelle”.

Lo dichiara Vittorio Petrelli di Ripartiamo dai cittadini che ripercorre le fasi storico della vicenda che ha inizio “da una bolla papale del 1441emanata da Eugenio IV,  che rese i terreni della Tenuta delle Mortelle disponibili per i civitavecchiesi che vi abitavano e per i forestieri di passaggio; in tal modo, le terre potevano essere liberamente utilizzate, senza dover corrispondere alcun tributo”.

Ma, prosegue Petrelli, trattandosi di terre incolte che andavano bonificate “nessuno fece richiesta di risiedervi, finché nel 1777, Pio VI, al fine di favorire lo sviluppo dell’agricoltura, dispose di concedere tali terreni in enfiteusi perpetua a 19 civitavecchiesi che si erano impegnati a lavorare la terra, preparandola per coltivarvi orti, vigneti, oliveti ed altro. Dal 1777 in poi – sottolinea – al comune di Civitavecchia rimase una sorta di nuda proprietà (dominio diretto), che comportava il diritto di riscuotere un canone annuo pagato dagli enfiteuti possessori”.

Una situazione contraria a “quanto affermato nella sentenza del 1990 del commissario agli usi civici” che si protrasse fino “all’aprile del 1827, quando, per disposizione del Pontefice, allo scopo di ripianare i debiti del comune di Civitavecchia, il diritto a riscuotere i canoni e il dominio diretto sui terreni furono venduti all’asta ed acquistati da privati. A partire da quell’anno (1827), il comune di Civitavecchia non ha più avuto facoltà di accampare diritti sui terreni della Tenuta delle Mortelle; tali terre sono divenute di proprietà piena e svincolata dei soggetti che le detenevano, poiché libere da diritti di natura civica di qualsiasi genere. Quanto sopra esposto – tuona Petrelli – trova puntuale riscontro nei documenti contabili del Comune, nei quali, fino al 1827, è stata registrata la rendita annuale di 2000 scudi relativa ai canoni, rendita svanita a partire dal 1828. Pertanto – continua – l’Università Agraria che, dopo la sua istituzione è subentrata al Comune nella gestione dei terreni di uso civico, non ha, di fatto,“ereditato” alcun diritto sui terreni della Bandita delle Mortelle che, da circa due secoli, sono di proprietà privata”.

Per Petrelli ora sarà il giudice a decidere e a lui sono già stati consegnati tutti gli atti.

“Tuttavia – incalza – tenendo conto delle enormi difficoltà che l’applicazione della sentenza ha causato alle famiglie, nonché degli ingenti danni economici e morali provocati, invito il Consiglio dell’Università Agraria a prendere visione degli atti che dimostrano l’inesistenza degli usi civici sulla Tenuta delle Mortelle, intervenendo a favore dei cittadini nei procedimenti in corso. Un tale atto, oltre a mettere fine ai crucci di tanti civitavecchiesi, rappresenterebbe un magnifico regalo di Natale alla città e ai concittadini. A Natale – conclude Petrelli – si può, e questo “si può” non releghiamolo tra le speranze, ma facciamolo diventare una concreta realtà”.

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''Più accessibilità dei siti delle pubbliche amministrazioni''

SANTA MARINELLA – La lista civica “Il Paese che Vorrei” si fa promotrice dell’accessibilità di tutti i siti della pubblica amministrazione, nella campagna nazionale “Non ti nascondere, Liberi di scegliere” e promuove un incontro sul tema dell’accessibilità per il 9 dicembre presso il Parco Kennedy. 
“Il web – dicono i promotori del movimento – è un canale universale di comunicazione, per le pubbliche amministrazioni questo si traduce nell’opportunità di fornire informazioni e servizi in rete. Partendo da questa semplice ma fondamentale considerazione e recependo il dettato della legge Stanca e della direttiva del Parlamento Europeo, noi ci siamo fatti promotori dell’accessibilità dei siti istituzionali della pubblica amministrazione nella campagna nazionale promossa dall’associazione Disability Pride. Ricordiamo che Santa Marinella ha da poco celebrato una triste ricorrenza, il 15 ottobre di tre anni fa, l’Agenzia Generale per l’Italia Digitale del Ministero dell’Interno, intimava all’allora Sindaco Bacheca, di adeguare entro 90 giorni il sito istituzionale agli obblighi di legge e le sedi comunali alle direttive contenute nelle specifiche tecniche delle postazioni di lavoro a disposizione del dipendente con disabilità, adeguamenti ancora oggi non attuati. Il Paese che Vorrei ha colto l’occasione per trasformare l’amara esperienza vissuta sul nostro territorio in un’opportunità di crescita per tutti gli italiani. Siamo orgogliosi di aver contribuito a questa iniziativa, sviluppando il tema dell’accessibilità digitale, che va ad affiancare e integrare altri aspetti legati ai diritti delle persone disabili, portati avanti da anni da altre associazioni”. “Nel documento presentato oggi in Parlamento – spiegano gli aderenti al Paese che Vorrei – per la giornata mondiale dei diritti delle persone con disabilità, sono trattati moltissimi temi che sono stati e continueranno ad essere centrali nella nostra attività, primo tra tutti la realizzazione dei Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche, per le quali già cinque anni fa abbiamo impegnato l’amministrazione. Altri aspetti, tutti di notevole importanza, riguardano il diritto a una vita indipendente, alla casa, all’assistenza protesica, all’inserimento lavorativo e alla pratica dello sport, l’accessibilità degli spazi pubblici e dei trasporti, il riconoscimento e la tutela delle figure professionali a sostegno delle persone disabili”. “Sabato scorso – conclude il movimento – alcuni componenti della nostra associazione hanno preso parte al flash mob svoltosi a Roma, a Castel Sant’Angelo. In collaborazione con le associazioni aderenti, il 9 dicembre, presenteremo al Parco Kennedy, alcuni dei temi trattati nella proposta per continuare con la nostra azione di sensibilizzazione e per sollecitare l’amministrazione ad agire per adeguare l’accessibilità del nostro territorio e sviluppare politiche inclusive volte al rispetto dei diritti delle persone con disabilità”.

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Una Capalba per la giornata dell’albero 

S. MARINELLA – Anche quest’anno la lista civica il Paese che Vorrei ha festeggiato con una piantumazione la Giornata Nazionale dell’Albero. 
«Diamo il benvenuto al nuovo arrivato – dicono gli esponenti civici – è una Capalpa, bella, resistente, adattabile e soprattutto poco bisognosa di manutenzione. Approfittiamo dell’occasione per ricordare, in base alla normativa vigente, al regolamento comunale e alla mozione sul verde approvata nel 2014, quanto l’amministrazione dovrebbe fare in tema di verde. Considerare il patrimonio vegetale come ricchezza collettiva da tutelare e provvedere a porre a dimora un albero per ogni nuovo nato, pianificare i corretti interventi, nei tempi e nei modi, di manutenzione del verde pubblico ed effettuare la prevenzione e le cure fitosanitarie del patrimonio verde, tutelare il decoro e l’incolumità pubblica rimuovendo i tronconi di alberature in disfacimento, stabilire una procedura agevole per consentire a cittadini, imprese od associazioni di mettere a dimora alberi o manutenere aree verdi quale contributo al miglioramento urbano, realizzare un bilancio arboreo del Comune e un censimento degli alberi monumentali». Il ‘‘Paese che vorrei’’ intende promuovere iniziative per lo sviluppo e l’incremento degli spazi verdi urbani e di cinture verdi intorno alle conurbazioni per delimitare gli spazi urbani. «Si deve controllare il rispetto delle norme sul corretto impianto del verde nelle aree di nuova edificazione – concludono dal Paese che Vorrei – o di significativa ristrutturazione edilizia, adottare misure per la formazione del personale e l’elaborazione di capitolati finalizzati alla migliore utilizzazione delle aree verdi, all’efficienza energetica, all’assorbimento delle polveri sottili e alla riduzione dell’effetto isola di calore estiva, rispettare e far rispettare il vincolo alla sostituzione delle alberature abbattute, incrementare il controllo e sanzionare l’abbattimento non autorizzato da parte di privati». 

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Educazione civica nelle scuole, incontro con i cittadini

MONTALTO – Si terrà giovedì alle ore 18, presso la sala consiliare del Comune di Montalto di Castro, l’incontro con la cittadinanza per sostenere l’iniziativa dell’Anci (Associazione nazionale comuni italiani) a introdurre l’ora di educazione civica come materia di studio autonoma nelle scuole di ogni ordine e grado. All’incontro saranno presenti il sindaco Sergio Caci e il consigliere delegato alla Pubblica istruzione, Emanuela Socciarelli, che spiegheranno il senso dell’iniziativa popolare. La raccolta firme è già iniziata nei giorni scorsi: ogni cittadino può presentarsi presso lo sportello Anagrafe del Comune ed esprimere la propria adesione sottoscrivendo l’apposito modulo (entro e non oltre venerdì 7 dicembre 2018 durante l’orario di ricevimento al pubblico). L’iniziativa dell’Anci è volta a recuperare nelle scuole lo studio della Costituzione e del principio di eguaglianza, educazione alla legalità, al rispetto dell’altro, all’ambiente, al digitale e all’alimentazione. L’incontro del 6 dicembre, è dunque una occasione per approfondire tale proposta e permettere inoltre ai cittadini di esprimere la propria volontà in tal senso. 
 

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''Si attesti la reale pericolosità degli alberi''

SANTA MARINELLA – La lista civica Il Paese che Vorrei interviene in merito al ventilato abbattimento di alcuni pini presenti in piazza Trieste. “Questa piazza – dicono i responsabili della lista – rappresenta un elemento importante della città anche in virtù della presenza delle sue alberature che, immerse nello scenario architettonico, convivono con i frequentatori della piazza offrendo godibilità ambientale e benessere. Oggi, sulla base di una relazione fondata su un’indagine visiva priva di ogni elemento di dettaglio sulle criticità e sui conseguenti indici di rischio, l’amministrazione vorrebbe procedere al loro abbattimento. Ci preme sottolineare che non abbiamo posizioni preconcette nei confronti dell’abbattimento, quindi chiediamo che il Comune affronti questo problema applicando le stesse regole che impone per l’abbattimento di alberature private. Cosa deve fare un cittadino che ritiene pericoloso un suo albero per procedere all’abbattimento? Deve far eseguire una relazione basata su indagini strumentali per attestare la reale pericolosità dell’albero, deve dichiarare nella relazione tecnica quale albero intende mettere a dimora in sostituzione di quello che si accinge ad abbattere, deve sostituire l’albero abbattuto con quello che ha indicato. Chiedere che l’amministrazione si comporti allo stesso modo con cui prevede che si comportino i cittadini, non ci sembra pretendere troppo. La relazione elaborata dall’agronoma incaricata dal Comune, non rileva alcuna malattia degli alberi e, nel suggerirne l’eliminazione, non si avvale di alcuna rilevazione strumentale. Diverse tecniche potrebbero essere utilizzate per consentire di misurare, e non solo ipotizzare, la reale stabilità dell’albero e quindi la sua eventuale pericolosità». «Se per salvaguardare la sicurezza dei cittadini sarà necessario abbattere alcuni pini – dicono dal Paese che Vorrei – chiediamo tre semplici cose. Che questa decisione venga presa a fronte di dati che attestino il reale pericolo, che la relazione individui la specie di alberi da mettere a dimora in sostituzione dei pini da abbattere, che contestualmente all’abbattimento vengano impiantati altri alberi per ripristinare le condizioni di godibilità della piazza. L’eventuale abbattimento costituisce una perdita di valore per la collettività e il regolamento comunale impone che questo danno sia quantomeno mitigato dall’immediata nuova piantumazione». «Queste considerazioni – conclude la nota – scaturiscono da una sensibilità ambientale e un amore nei confronti del nostro territorio che speriamo siano condivisi dall’amministrazione, il loro accoglimento costituirebbe l’esempio del corretto comportamento che il Comune ha il dovere di dare ai suoi cittadini sul tema della tutela dell’ambiente, dei beni comuni e del patrimonio collettivo».

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''Si attesti la reale pericolosità degli alberi''

SANTA MARINELLA – La lista civica Il Paese che Vorrei interviene in merito al ventilato abbattimento di alcuni pini presenti in piazza Trieste. “Questa piazza – dicono i responsabili della lista – rappresenta un elemento importante della città anche in virtù della presenza delle sue alberature che, immerse nello scenario architettonico, convivono con i frequentatori della piazza offrendo godibilità ambientale e benessere. Oggi, sulla base di una relazione fondata su un’indagine visiva priva di ogni elemento di dettaglio sulle criticità e sui conseguenti indici di rischio, l’amministrazione vorrebbe procedere al loro abbattimento. Ci preme sottolineare che non abbiamo posizioni preconcette nei confronti dell’abbattimento, quindi chiediamo che il Comune affronti questo problema applicando le stesse regole che impone per l’abbattimento di alberature private. Cosa deve fare un cittadino che ritiene pericoloso un suo albero per procedere all’abbattimento? Deve far eseguire una relazione basata su indagini strumentali per attestare la reale pericolosità dell’albero, deve dichiarare nella relazione tecnica quale albero intende mettere a dimora in sostituzione di quello che si accinge ad abbattere, deve sostituire l’albero abbattuto con quello che ha indicato. Chiedere che l’amministrazione si comporti allo stesso modo con cui prevede che si comportino i cittadini, non ci sembra pretendere troppo. La relazione elaborata dall’agronoma incaricata dal Comune, non rileva alcuna malattia degli alberi e, nel suggerirne l’eliminazione, non si avvale di alcuna rilevazione strumentale. Diverse tecniche potrebbero essere utilizzate per consentire di misurare, e non solo ipotizzare, la reale stabilità dell’albero e quindi la sua eventuale pericolosità». «Se per salvaguardare la sicurezza dei cittadini sarà necessario abbattere alcuni pini – dicono dal Paese che Vorrei – chiediamo tre semplici cose. Che questa decisione venga presa a fronte di dati che attestino il reale pericolo, che la relazione individui la specie di alberi da mettere a dimora in sostituzione dei pini da abbattere, che contestualmente all’abbattimento vengano impiantati altri alberi per ripristinare le condizioni di godibilità della piazza. L’eventuale abbattimento costituisce una perdita di valore per la collettività e il regolamento comunale impone che questo danno sia quantomeno mitigato dall’immediata nuova piantumazione». «Queste considerazioni – conclude la nota – scaturiscono da una sensibilità ambientale e un amore nei confronti del nostro territorio che speriamo siano condivisi dall’amministrazione, il loro accoglimento costituirebbe l’esempio del corretto comportamento che il Comune ha il dovere di dare ai suoi cittadini sul tema della tutela dell’ambiente, dei beni comuni e del patrimonio collettivo».

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"La Cittadinanza del Mare" conquista la Regione

di CAROLA MILANA

CIVITAVECCHIA – Durante quella che viene definita una giornata formativa, nella cornice del nuovissimo Terminal “Amerigo Vespucci”, il Direttore dell'Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio e la Direzione Marittima del Lazio hanno firmato Protocollo di Intesa, dal quale dovranno nascere progetti volti prima di tutto all’informazione, alla salvaguardia ed alla “vita” di mare. Un progetto con fine l’11 Aprile 2019, giornata del Mare nelle scuole, in cui verrà poi decretato il vincitore del progetto.

Tutti gli ospiti presenti hanno sottolineato l’importanza di questa "fortuna blu", dichiarando fortemente di volere più informazione e formazione a riguardo, a partire dall’Ammiraglio Antonio Basile che ha ribadito con fervore quanto un’educazione marinara sia importante, non solo negli Istituti Nautici, ma in ogni scuola e di ogni livello per istruire in maniera ottimale i giovani cittadini del mare; al pari con l’educazione civica.

L’evento oscilla tra la formazione dei giovani e l’informazione di ogni altro spettatore riguardo l’attuale salute del Mediterraneo. Non sono mancati i dati accurati della quantità di plastica che esso contiene, grazie agli interventi di Donatella Bianchi, giornalista e Presidente del WWF Italia, che ha speso due parole per richiamare alla memoria di tutti l’assenza di una seconda possibilità di salvare questa terra e soprattutto il mare. Inoltre, grazie alla stipula del Patto Volontario le imprese navali si sono impegnate ad eliminare lo zolfo contenuto nel proprio combustibile, assicurando la riduzione delle emissioni, come ha ricordato il presidente dell’Adsp Francesco Maria di Majo, che condivide il percorso con l’Autorità Portuale di Venezia. L’Avv. Roberto Neglia, dell’Arena Rapporti Istituzionali UCINA, ha fatto riferimento all’Italia come leader mondiale nella produzione di prodotti nautici, sottolinea l’importanza del settore come proponente di più posti di lavoro come nessun’altro settore propone; inoltre il settore crocieristico porta a riva un turismo che incrementa l’economia di buona parte del Paese, circa il 25%, come sottolineato dal Direttore Generale Roma Cruise Terminal John Portelli.

"Ma l’evento non è fine a se stesso – ha affermato il Direttore Generale dell’USR,  Gildo De Angelis – uno degli obbiettivi è uscire dai porti per internazionalizzare le scuole a questa educazione marittima, con gli Istituti Italiani portabandiera dell’iniziativa".

Non sono mancati cenni storici di come questo mare veniva utilizzato, di come chi lo possedeva, possedeva gran parte di una fortuna, una fortuna che cresce ogni giorno. Roberto Arciprete ha fatto notare la fortuna di un mestiere come la pesca, in Italia più che negli altri Paesi. Un’abilità antichissima e piena di conoscenze tramandate, che oggi hanno reso possibile dei miglioramenti in termini tecnologici, per un ottimizzazione e un’efficienza che porta non solo ulteriori incrementi economici ma anche prodotti di una certa qualità.

Non da meno le raccomandazioni dei due campioni di apnea e di vela, Simone Rigoni e Mauro Pelaschier, che fanno appello alla sicurezza in mare, anche se solo per una competizione.

Molti interventi e raccomandazioni per l’impegno che ogni giorno deve essere messo in pratica per mantenere questo bel mare. Per questo l’evento “La Cittadinanza del Mare” nasce per sensibilizzare intere Istituzioni che, lavorando insieme, possono fare la differenza. Un progetto questo supportato per primo dal Sindaco di Civitavecchia Antonio Cozzolino, a sua volta sostenuto da tutte le Autorità, come la Guardia Costiera, l’USR, l’Assessorato al Turismo e alle Pari Opportunità della Regione Lazio e dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro-settentrionale. 

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Montalto, Educazione civica nelle scuole: iniziativa popolare di Caci

MONTALTO – Studio della Costituzione e del principio di eguaglianza, educazione alla legalità, al rispetto dell’altro, all’ambiente, al digitale e all’alimentazione. Il sindaco di Montalto di Castro Sergio Caci lancia l’iniziativa popolare sul proprio territorio, a sostegno della proposta dell’Anci (Associazione nazionale comuni italiani), per introdurre l’ora di educazione civica come materia di studio autonoma nelle scuole di ogni ordine e grado. 
Non solo lo studio della Costituzione, i ragazzi potranno apprendere anche i principi fondamentali dell’educazione alimentare, digitale e ambientale con particolare attenzione ai principi dell’uguaglianza e della legalità.
Una raccolta firme per una proposta di Legge di una iniziativa popolare rivolta alla cittadinanza, invitata a presentarsi allo sportello dell’ufficio servizi demografici e statistici (palazzo comunale al piano terra), per esprimere la propria adesione sottoscrivendo l’apposito modulo (entro e non oltre venerdì 7 dicembre 2018 durante l’orario di ricevimento al pubblico). 
«Oggi occorre – dichiara il sindaco Sergio Caci – recuperare centralità e simbologia per questa materia di insegnamento, per sottolineare con chiarezza che si tratta di un patrimonio di conoscenze e di strumenti indispensabile per poter realizzare sé stessi e la propria natura di cittadini. Questa iniziativa è uno strumento irrinunciabile per una corretta valutazione che trasmetta chiaramente agli studenti e alle loro famiglie il senso e l’importanza dell’essere cittadini competenti e consapevoli della loro appartenenza alla comunità». Giovedì 6 dicembre alle 18 presso la sala consiliare del Comune di Montalto di Castro, si terrà la giornata a sostegno dell’iniziativa, con l’intervento del sindaco e del consigliere delegato alla Pubblica istruzione, Emanuela Socciarelli, che spiegheranno il senso dell’iniziativa.
 

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Disabili, verso le pari opportunità

SANTA MARINELLA – La lista civica ‘‘Il Paese che Vorrei’’, da anni si batte per difendere i diritti dei disabili ed ha più volte invitato le amministrazioni che nel tempo si sono succedute alla guida della città a approvare una delibera per l’abbattimento delle barriere architettoniche. 
Il movimento politico, auspica che la delibera sull’accessibilità dei negozi voluta dal delegato comunale Poleggi, rappresenti un primo passo verso le pari opportunità e l’uguaglianza dei cittadini e che si realizzi finalmente quanto approvato nel 2013. «Santa Marinella è un monumento alle barriere architettoniche – spiegano i responsabili del Paese che Vorrei – le sedi comunali, la stazione, le spiagge, gran parte dei marciapiedi, gli attraversamenti, hanno una caratteristica comune, sono inaccessibili alle persone disabili ma anche agli anziani, ai genitori con passeggini, a chiunque abbia difficoltà. Di conseguenza, le pari opportunità, l’uguaglianza, la libertà di circolazione e l’autonomia restano, per molti, diritti inaccessibili e quotidianamente calpestati. Per rispondere a questa situazione di inciviltà, nel 2013 abbiamo promosso e condiviso con gli altri gruppi politici, una mozione che impegnava Sindaco e Giunta a redigere i piani per l’eliminazione delle barriere architettoniche. L’atto approvato, si riproponeva di affrontare la materia in maniera organica, individuando gli strumenti che avrebbero reso possibile aggredire il problema e risolverlo». 
La proposta prevedeva una mappatura del territorio, l’individuazione di una scala di priorità degli interventi, una programmazione temporale e finanziaria delle opere. Grazie poi a una costante azione di pressione e di sensibilizzazione, si riuscì anche a far stanziare duecentomila euro nel piano triennale delle opere pubbliche, che avrebbero aperto la porta a un contributo regionale di ottocento mila euro per dare risposta all’annoso problema. 
«Dopo cinque anni di colpevole silenzio da parte del Sindaco Bacheca – continuano i responsabili della lista civica – si sperava che la nuova amministrazione recuperasse la mozione e la rendesse finalmente operativa. Invece, con il dissesto finanziario, si sacrificano le speranze e i diritti delle persone con disabilità. Uno spiraglio è arrivato però con la proposta del delegato Alessandro Poleggi, che mira a rendere accessibili le attività commerciali del nostro Comune. Sembrerebbe poca cosa se confrontata con la proposta del 2013, ma costituisce comunque un punto di partenza. Accogliamo positivamente la deliberazione presentata dal Sindaco ricordando, però che, se è giusto garantire il diritto allo shopping, altri diritti ben più importanti per le persone con disabilità, dovrebbero avere la priorità. Riteniamo indispensabile rendere accessibili le sedi comunali e gli edifici pubblici e ad utilizzo pubblico quali stazioni, banche, posta, spiagge, mezzi pubblici e fermate”. “Auspichiamo – concludono dalla lista civica ‘‘Il Paese che Vorrei’’ – che lo spirito di collaborazione da noi dimostrato venga compreso dalla nuova Amministrazione e che questa si impegni, sin da subito, a realizzare le piccole opere a costo zero che renderebbero le sedi pubbliche accessibili ed eserciti una doverosa pressione sulle Ferrovie dello Stato affinché realizzino le dovute modifiche alla stazione ferroviaria”.

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Rifiuti, De Paolis: ''Bisogna responsabilizzare i Comuni''

CIVITAVECCHIA – «Saranno due i pilastri della nuova programmazione regionale». Lo dichiara il consigliere regionale della lista civica Zingaretti Gino De Paolis dopo la discussione di due giorni del consiglio regionale del Lazio «sul problema, anzi emergenza rifiuti.  Dopo la relazione iniziale – spiega De Paolis – dell’assessore Valeriani è stato chiaro il definitivo abbandono delle politiche di termovalorizzazione».

Una discussione positiva, secondo il consigliere regionale, che ha portato a tracciare la strada per il nuovo piano rifiuti regionale che prevede la dismissione dell’inceneritore di Colleferro. Il primo pilastro della programmazione «attiene all’autosufficienza del Lazio e quindi lo stop al trasferimento di rifiuti fuori Regione; il secondo – continua De Paolis – attiene al principio di equa distribuzione del peso impiantistico per lo smaltimento, accanto ad una economia circolare con un investimento massiccio e concreto per favorire la raccolta differenziata, riciclo dei rifiuti e riuso delle materie». Posizioni positive per De Paolis, ma resta vivo «il tema dell’individuazione dei siti per impianti e discariche necessari in attesa che la raccolta differenziata raggiunga, soprattutto a Roma, percentuali accettabili».

Per De Paolis è normale aspettarsi barricate in caso di imposizioni sull’arrivo nel proprio «territorio di migliaia di tonnellate di rifiuti di Roma. È chiaro ed evidente quindi che per uscire da una crisi come questa occorre senso di responsabilità. Ogni territorio deve assumersi la responsabilità del proprio ciclo dei rifiuti. Pensare che questo onere possa essere trasferito a qualcun altro è altamente ingiusto e anche diseducativo. L’unica seria politica – conclude duro – con uno sguardo lungo, priva di scorciatoie e di slogan e soprattutto risolutiva è chiamare ogni Comune alla gestione dei propri rifiuti. Roma, la Capitale, per prima».

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