UNIONE DEI COMUNI VALLI DEL RENO, LAVINO E SAMOGGIA DI CASALECCHIO DI RENO – CONCORSO (scad. 8 febbraio 2019)

Mobilita' interna ed esterna per la copertura di un posto di
istruttore amministrativo polifunzionale, categoria C, per l'area
servizi al cittadino e alla comunita', sportello polifunzionale
semplice del Comune di Casalecchio di Reno.
(18E13327)

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COMUNE DI SANT'ONOFRIO – CONCORSO (scad. 27 gennaio 2019)

Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di un posto
di istruttore direttivo amministrativo, categoria D1, a tempo pieno
ed indeterminato, per l'area tributi, servizi al cittadino e
risorse umane.
(18E13060)

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Studenti dell’Istituto San Benedetto a lezione con la Polizia

TARQUINIA –La  Sezione Anps Vivenzio Peruzzi di Tarquinia, in collaborazione con la direzione didattica, ha incontrato  i ragazzi dell’Istituto “ S: Benedetto” di Tarquinia.  Un incontro formativo al quale hanno partecipato  26 studenti di età compresa tra i 15 ed i 18 anni.  “Scopo dell’incontro – riferisce il presidente dell’associazione nazionale polizia di stato Maurizio Paliani – è quello di avvicinare sempre più il cittadino alle Forze di Polizia, far conoscere le attività svolte dalla Specialità della Polizia Scientifica, che vanno dalla scena del Crimine, alla raccolta degli elementi di prova, alle sostanze psicotrope”. Fondamentale è stata l’esposizione del sostituto commissario Antonio Mancini, che ha affrontato diversi argomenti con puntualità e professionalità, stimolando un ricco dibattito. Studenti e docenti hanno infatti partecipato al contraddittorio. L’incontro ha avuto ampio successo, tanto che la direttrice, professoressa Maria Grazia Catone, e gli esponenti della sezione Anps si sono ripromessi nuovi incontri, trattando anche altri argomenti. Al termine dell’incontro, Maurizio Paliani ha consegnato una pergamena all’Istituto.

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Studenti dell’Istituto San Benedetto a lezione con la Polizia

TARQUINIA –La  Sezione Anps Vivenzio Peruzzi di Tarquinia, in collaborazione con la direzione didattica, ha incontrato  i ragazzi dell’Istituto “ S: Benedetto” di Tarquinia.  Un incontro formativo al quale hanno partecipato  26 studenti di età compresa tra i 15 ed i 18 anni.  “Scopo dell’incontro – riferisce il presidente dell’associazione nazionale polizia di stato Maurizio Paliani – è quello di avvicinare sempre più il cittadino alle Forze di Polizia, far conoscere le attività svolte dalla Specialità della Polizia Scientifica, che vanno dalla scena del Crimine, alla raccolta degli elementi di prova, alle sostanze psicotrope”. Fondamentale è stata l’esposizione del sostituto commissario Antonio Mancini, che ha affrontato diversi argomenti con puntualità e professionalità, stimolando un ricco dibattito. Studenti e docenti hanno infatti partecipato al contraddittorio. L’incontro ha avuto ampio successo, tanto che la direttrice, professoressa Maria Grazia Catone, e gli esponenti della sezione Anps si sono ripromessi nuovi incontri, trattando anche altri argomenti. Al termine dell’incontro, Maurizio Paliani ha consegnato una pergamena all’Istituto.

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Controlli della Guardia di Finanza al Comune

CIVITAVECCHIA –  Controlli della Guardia di finanza a Palazzo del Pincio per contrastare il fenomeno dell’assenteismo. Giovedì il nucleo speciale anticorruzione dei militari su mandato della Presidenza del Consiglio dei ministri dipartimento della Funzione Pubblica, ha fatto accesso presso il Comune per eseguire controlli a sorpresa sulla regolarità dell’azione amministrativa.

«L’esito dell’ispezione è positivo – ha spiegato il sindaco Antonio Cozzolino – tutto ciò che è stato controllato ha riscontrato la regolare presenza in ufficio dei dipendenti comunali. Ciò non può che farmi piacere – prosegue il primo cittadino – specie in un momento storico in cui dei dipendenti pubblici si parla solo per i casi di assenteismo o per i casi dei furbetti del cartellino ma mai quando gli stessi svolgono il loro dovere in silenzio e con dedizione».

Cozzolino ricorda che anche Civitavecchia fu oggetto di un servizio che fece molto scalpore «non solo a livello locale, ma nell’Italia intera – incalza Cozzolino – quando nel 2012 le telecamere di Striscia la Notizia ripresero dipendenti comunali che dopo aver timbrato andavano dal parrucchiere o a fare la spesa per casa. Certe cattive abitudini – aggiunge – a quanto pare sono state eliminate ma non mancheremo di prestare sempre la massima attenzione a questi pericolosi fenomeni per evitare che gli spiacevoli fatti del 2012 possano ripetersi. Ringrazio i dipendenti comunali – conclude il primo cittadino – per aver fatto parlare gli uffici della nostra città con accezione positiva grazie al loro buon comportamento».

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Un esposto su Villa Albani

CIVITAVECCHIA – Finestre e persiane realizzate con materiali non adatti alla struttura. Canaline a vista. Tubi e sfiati di caldaie ben evidenti all’esterno della palazzina. 
Lavori giudicati ‘‘abusivi’’ e per i quali è stato depositato un esposto alle forze dell’ordine per chiarire se vi siano state o meno responsabilità da parte di qualcuno e, nel caso, viene chiesto di accerterle e perseguirle. 
«Perchè – sottolinea il firmatario dell’esposto – un comune cittadino che fa abusi senza autorizzazioni viene sanzionato e gli si impone la demolizione dell’opera; ma ad altri che operano fuori dalle regole nessuno li persegue». Ed il caso in questione è quello relativo a Villa Albani, struttura su via Terme di Traiano che, oggi, ospita alcuni uffici della nuova municipalizzata Civitavecchia Servizi Pubblici. «Eppure la struttura – spiega il cittadino – non era stata dichiarata idonea per gli uffici pubblici, tanto che diversi dipendenti comunali sono stati trasferiti in altre sedi. In più ci sono gli abusi ben visibili sulle pareti esterne della struttura. Eppure, quando un immobile di un ente pubblico è soggetto alla legge 42/2004 in base all’articolo 21, ogni intervento da effettuare deve essere comunicato ed autorizzato dal Ministero dei Beni Culturali». Da qui la denuncia con la richiesta di verificare quanto presente all’interno e all’esterno di Villa Albani.   

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Polizia, maxi controlli a Santa Marinella

SANTA MARINELLA – Nell’ambito dei controlli straordinari del territorio, gli agenti del Commissariato di Civitavecchia, con l’ausilio di unità cinofile della Questura di Roma, degli agenti del Reparto Prevenzione Crimine “Lazio” e quelli della Polizia Locale del comune di Santa Marinella hanno effettuato un mirato servizio di pattugliamento nella cittadina costiera.

I controlli, che hanno interessato 5 esercizi commerciali ed 1 circolo privato, hanno portato all’identificazione di 120 persone, al controllo di 73 veicoli con 2 contravvenzioni al Codice della Strada.

Durante le verifiche amministrative agli esercizi commerciali, sono state riscontrate 3 violazioni, mentre sono in corso accertamenti sulle autorizzazioni del circolo privato.

All’interno di un locale adibito a sala giochi, le unità cinofile hanno rinvenuto una piccola quantità di hashish, sottoposta a sequestro, nascosta tra le slot machine.

Nell’ambito del servizio gli uomini della Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di Pubblica Sicurezza, diretto da Nicola Regna, hanno rintracciato un cittadino tunisino destinatario di Ordinanza di Custodia Cautelare in regime di detenzione domiciliare, emessa dal Tribunale di Civitavecchia.

 

 

 

 

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Usi civici, Petrelli: ''Per la Tenuta delle Mortelle vincolo abolito nel 1827''

CIVITAVECCHIA – “Durante l’assemblea pubblica dello scorso 7 dicembre, il Comitato cittadino ha reso disponibile l’atto con il quale è stato abolito ogni vincolo d’uso civico relativo alla Tenuta delle Mortelle”.

Lo dichiara Vittorio Petrelli di Ripartiamo dai cittadini che ripercorre le fasi storico della vicenda che ha inizio “da una bolla papale del 1441emanata da Eugenio IV,  che rese i terreni della Tenuta delle Mortelle disponibili per i civitavecchiesi che vi abitavano e per i forestieri di passaggio; in tal modo, le terre potevano essere liberamente utilizzate, senza dover corrispondere alcun tributo”.

Ma, prosegue Petrelli, trattandosi di terre incolte che andavano bonificate “nessuno fece richiesta di risiedervi, finché nel 1777, Pio VI, al fine di favorire lo sviluppo dell’agricoltura, dispose di concedere tali terreni in enfiteusi perpetua a 19 civitavecchiesi che si erano impegnati a lavorare la terra, preparandola per coltivarvi orti, vigneti, oliveti ed altro. Dal 1777 in poi – sottolinea – al comune di Civitavecchia rimase una sorta di nuda proprietà (dominio diretto), che comportava il diritto di riscuotere un canone annuo pagato dagli enfiteuti possessori”.

Una situazione contraria a “quanto affermato nella sentenza del 1990 del commissario agli usi civici” che si protrasse fino “all’aprile del 1827, quando, per disposizione del Pontefice, allo scopo di ripianare i debiti del comune di Civitavecchia, il diritto a riscuotere i canoni e il dominio diretto sui terreni furono venduti all’asta ed acquistati da privati. A partire da quell’anno (1827), il comune di Civitavecchia non ha più avuto facoltà di accampare diritti sui terreni della Tenuta delle Mortelle; tali terre sono divenute di proprietà piena e svincolata dei soggetti che le detenevano, poiché libere da diritti di natura civica di qualsiasi genere. Quanto sopra esposto – tuona Petrelli – trova puntuale riscontro nei documenti contabili del Comune, nei quali, fino al 1827, è stata registrata la rendita annuale di 2000 scudi relativa ai canoni, rendita svanita a partire dal 1828. Pertanto – continua – l’Università Agraria che, dopo la sua istituzione è subentrata al Comune nella gestione dei terreni di uso civico, non ha, di fatto,“ereditato” alcun diritto sui terreni della Bandita delle Mortelle che, da circa due secoli, sono di proprietà privata”.

Per Petrelli ora sarà il giudice a decidere e a lui sono già stati consegnati tutti gli atti.

“Tuttavia – incalza – tenendo conto delle enormi difficoltà che l’applicazione della sentenza ha causato alle famiglie, nonché degli ingenti danni economici e morali provocati, invito il Consiglio dell’Università Agraria a prendere visione degli atti che dimostrano l’inesistenza degli usi civici sulla Tenuta delle Mortelle, intervenendo a favore dei cittadini nei procedimenti in corso. Un tale atto, oltre a mettere fine ai crucci di tanti civitavecchiesi, rappresenterebbe un magnifico regalo di Natale alla città e ai concittadini. A Natale – conclude Petrelli – si può, e questo “si può” non releghiamolo tra le speranze, ma facciamolo diventare una concreta realtà”.

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Luminarie, Luciani: ''Quest’anno accendiamo #stocacchio''

CIVITAVECCHIA – “Questo spento Natale evidenzia la distanza tra i commercianti e l’amministrazione, che da una parte vuole rilanciare il commercio cittadino con uno sciagurato outlet, e dall’altra dimostra totale disinteresse per la categoria, per chi oggi vive in una realtà così trascurata”.

Duro il presidente della Confcommercio Civitavecchia Graziano Luciani che interviene sul caso “luminarie”. Dell’argomento ieri aveva parlato anche il consigliere comunale del Polo democratico Mirko Mecozzi e sui social non sono pochi i civitavecchiesi a lamentare l’assenza di addobbi in città, tranne per quelli – come candidamente ammesso dall’assessore Enzo D’Antò – messi proprio dai commercianti. Niente albero e niente luci, non prima del 14 dicembre almeno.

“Il Natale è ormai alle porte – prosegue Luciani – e in ogni città d’Italia la monotonia è rallegrata dalle luminarie per le festività. Ci sono addirittura città che con le luminarie hanno creato un indotto commerciale turistico, che offre diverse opportunità per tutto il settore. A Civitavecchia invece, andiamo controcorrente, quest’anno accendiamo #stocacchio”.

Un hashtag ironico e amaro al tempo stesso, perché se da un lato c’è l’assessore D’Antò che si complimenta con l’impegno delle associazioni che hanno aiutato l’amministrazione nel realizzare gli eventi natalizi e la casa di Babbo Natale dall’altro c’è una Civitavecchia in cui l’aria di festa non si respira poi molto.

“È veramente triste vedere una città così spenta – tuona il presidente della Confcommercio Civitavecchia –  lasciata senza una guida vera, quanto meno per il settore del commercio, dove tutto è delegato alla forza dei commercianti che, nonostante la crisi, continuano ad investire accendendo quelle lucine natalizie, che oggi più che mai sembrano lucine di speranza. Avevamo letto di un bando per i mercatini ambizioso, forse troppo, pieno di eventi, attività e anche opportunità – conclude duro Luciani – ma di tutto ciò ad oggi non ne abbiamo traccia. Ci siamo ricreduti, noi abbiamo #stocacchio”. 

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Restyling mercato, il mutuo c'è: ora manca la gara

CIVITAVECCHIA – Per il progetto di restyling del mercato è stato concesso il mutuo. Lo spiega l’assessore ai Lavori pubblici Alessandro Ceccarelli. «Ora – ha detto – procederemo con qualche piccolo lavoro e poi cercheremo di andare avanti con la gara alla Stazione unica appaltante di Città metropolitana». Un iter abbastanza sofferto quello del progetto di restyling del mercato cittadino. A giugno la buona notizia dell’approvazione e poi le lungaggini dovute all’approvazione paesaggistica da parte della Soprintendenza che è arrivata soltanto all’inizio di novembre. Il motivo? La richiesta della demolizione della parte abusiva del bar in piazza Regina Margherita da parte della Soprintendenza. Condizione necessaria per l’ok definitivo al progetto. Un parere necessario proprio per la devoluzione della parte restante del mutuo, circa 450mila euro, a fronte dei 650mila già a disposizione del Comune. Ora i soldi ci sono ma i tempi sembrano ancora parecchio lunghi, sembra difficile che si riesca a far partire la gara prima di gennaio. Intanto però le criticità sono evidenti. Come ad esempio la copertura di piazza Regina Margherita, a dir poco fatiscente, appesantita da foglie e messa a dura prova dal maltempo. Oppure una porzione della tettoia dell’ittico pericolante e trincerata dopo un urto.

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