Acqua: nuovi problemi per i cittadini

CIVITAVECCHIA – Non c'è pace per i civitavecchiesi. Ancora disagi sul fronte idrico. Nel tardo pomeriggio di ieri, infatti, è arrivato al Pincio una comunicazione urgente da parte di Acea per infromare di "un danno occulto sulla condotta di adduzione ai serbatoi Galilei e Montanucci". Motivo per il quale "la portata in ingresso agli stessi risulta insufficiente per garantire la corretta fornitura di acqua alle utenze alimentate da questi impianti"

Interessate, in questo caso, le zone centrali di Civitavecchia, San Gordiano, lungomare e aree limitrofe. Acea conferma di essersi comunque prontamente attivata avviando gli interventi necessari. Nella giornata di oggi la situazione dovrebbe tornare alla normalità. "Per minimizzare il disagio alla cittadinanza – hanno aggiunto dalla Sap capitolina – è stato predisposto un servizio alternativo di rifornimento tramite autobotti in stazionamento. Dalle 8 alle 21 di oggi le autobotti saranno presenti in viale Lazio, angolo via Lombardia, e in via Lepanto, angolo via Neni. Per i casi di effettiva necessità potrà essere anche predisposto un servizio di rifornimento con autobotte da richiedere preventivamente via fax al numero 0657994116. Per ulteriori informazioni è possibile contattare il numero verde 800130335. 

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Marciapiedi e strade sporche, sanzionata la ditta

LADISPOLI – Multe non solo ai condomini ma anche alla ditta che si occupa del servizio di igiene urbana. Se nel primo caso, i residenti vengono bacchettati per il conferimento errato dei rifiuti, soprattutto nel giorno di ritiro dell'indifferenziato (dove c'è chi ne approfitta per sbarazzarsi di qualsiasi oggetto conservato in casa e che alla fine risulta essere diventato inutile), nel secondo caso a finire nel mirino dell'amministrazione comunale è soprattutto la pulizia dei marciapiedi e delle stradale. E così la ditta che si occupa del servizio di igiene dovrà pagare ben tre “multe” all'amministrazione per un totale di 15.500 euro. Durante il periodo estivo, in particolar modo, sono state diverse le segnalazioni e denunce anche social, da parte di cittadini, stanchi di dover fare lo slalom tra cespugli ed erba alta sui marciapiedi pur di poter raggiungere la propria destinazione. In alcuni casi, soprattutto nelle zone più periferiche della città, alcuni marciapiedi erano del tutto inutilizzabili, tanto da costringere i pedoni ad avventurarsi in strada per aggirare l'ostacolo. Un problema, quello della mancata pulizia dei marciapiedi che va a sommarsi a quello relativo alla pulizia del manto stradale. Una situazione che ha portato non solo alla riduzione dei passaggi della spazzatrice (in attesa di ridefinire il servizio con la nuova gara d'appalto e il nuovo affidamento) ma anche alla comminazione, appunto, di tre penalità alla ditta, come si evince dall'ordinanza di liquidazione del canone di agosto 2018.

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Chiara Bordi torna a casa: omaggi da Tarquinia

TARQUINIA – È attesa come una principessa, la splendida Chiara Bordi di ritorno da Milano dopo l’esperienza di Miss Italia che l’ha vista trionfare raggiungendo il terzo posto tra le più belle. Un traguardo importantissimo per la 18enne che ha sfilato con la protesi e che ha lanciato un messaggio importante all’Italia e al mondo: “La disabilità non è vincolante” 
La miss era attesa per stasera alle 20,30 alla Barriera San Giusto dai rappresentanti dell’amministrazione comunale oltre che dai cittadini.

L’amministrazione del sindaco Mencarini voleva  porgere un omaggio floreale alla splendida Miss che si sarebbe poi dovuta recare presso la sala del consiglio comunale per essere omaggiata dai rappresentanti dell’amministrazione comunale e per  incontrare i cittadini.

Il programma è però saltato per via dei ritardi nell'orario di rientro di Chiara e della sua famiglia anche a causa del maltempo..

La cerimonia è stata pertanto rinviata a domani.

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Usi civici, Italia in comune chiede un tavolo tra Agraria, comitati e Petrelli

CIVITAVECCHIA – «Invitiamo il presidente Daniele De Paolis a sedersi intorno ad un tavolo con il comitato costituitosi e Vittorio Petrelli per capire quale possa essere veramente la strada da intraprendere per concludere con successo una tormentata storia vissuta ancora una volta sulla pelle dei cittadini».

È quanto dichiara Italia in comune Civitavecchia in merito alla vicenda usi civici, dopo l’evento dei giorni scorsi organizzato dall’Università agraria. «Sicuramente – proseguono dal partito – è stato fatto un passo in avanti rispetto a ieri in quanto alcune zone oggi non risulterebbero più gravate da usi civici. Condizionale d’obbligo in quanto bisogna comunque aspettare l’iter burocratico di conferma della Regione Lazio». Italia in comune è dura e dice che, nel pratico, poco è cambiato. «Molti cittadini presenti all’evento – incalzano dal partito – denunciano principalmente una colpevole omissione da parte degli enti pubblici competenti, che avrebbero dovuto dichiarare e vantare illo tempore diritti o richieste di affrancazione, tutelando in tal modo il diritto all’informazione all’atto delle stipule di compravendita».

Un duro commento per l’evento di giovedì scorso che per Italia in comune è stata una semplice «passerella politica in prossimità delle elezioni – tuonano dal partito – dove qualcuno aveva bisogno di autoreferenziarsi omettendo di riconoscere che tale piccolo successo è stato dovuto alla costanza di un comitato di cittadini e, per onor del vero, di Vittorio Petrelli unico a rappresentarne da sempre ragioni e diritti. È da qui che Italia in Comune vuole partire, promuovendo una strada concreta e condivisa per la risoluzione del problema che vada a vantaggio – concludono da Italia in comune Civitavecchia – dello stato di diritto e delle ragioni dei cittadini evitando ulteriori decennali attese di leggi nazionali o sentenze di tribunali».

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Sant'Egidio: pesca e solidarietà

CIVITAVECCHIA – Domenica scorsa tra il porto di Civitavecchia e la Marina, si è svolto l'evento “A pesca di un sorriso”, organizzato dall’Asd Amici del mare di Civitavecchia, alla presenza del vice Sindaco del Comune di Civitavecchia Daniela Lucernoni. I circa 80 kg di pesce pescato sono stati donati a Sant'Egidio e la stessa comunità li ha messi a disposizione degli ospiti delle convivenze protette, che ne sono stati entusiasti.  

L'esperienza delle convivenze protette della Comunità di Sant'Egidio nel territorio della  ASL Roma 4, in particolare nel Comune di Civitavecchia,  è stata avviata  da alcuni anni ed oggi, dalla prima convivenza realizzata il 4 ottobre del 2012,  si è arrivati a 7 convivenze con 22 posti letto; gli ospiti delle convivenze protette, che hanno problemi di disagio sociale e disturbo mentale,  hanno ottenuto importanti miglioramenti in termini di qualità della vita,  salute fisica e mentale a fronte di costi limitati. Uno degli obiettivi delle convivenze protette è la promozione della sana ed equilibrata alimentazione di cui il pesce, nella sua varia tipologia, è un elemento fondamentale.  

I volontari di Sant'Egidio aiutano ogni giorno con servizi essenziali (pasti caldi, distribuzione pacchi alimentari, vestiti usati, medicine, etc )  tanti cittadini civitavecchiesi che vivono in condizioni di estrema povertà.

“Volevamo ringraziare – sottolineano dalla Comunità di S. Egidio – gli organizzatori dell’evento che ci hanno donato tutto il pescato e volevamo ricordare che sabato prossimo, 22 settembre, alla Repubblica dei Ragazzi  – villaggio del fanciullo, sarà organizzata  una cena  a base di pesce per ringraziare tutti quelli che ogni giorno aiutano la nostra comunità”.

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Sgm, lavoratori ancora senza stipendio

CIVITAVECCHIA – “Siamo ormai a fine settembre e i lavoratori non hanno ancora percepito lo stipendio di Agosto”. Lo comunica Fausto Quattrini, segretario della Filcams Cgil, che lancia l’ennesimo allarme per quanto riguarda la situazione dei dipendenti dell’associazione temporanea di imprese fra Sgm e Scala Enterprise, addetti alle pulizie, all’accoglienza e ai servizi tecnici e amministrativi presso numerosi uffici del comune di Civitavecchia.

“Il disagio ormai è costante – prosegue Quattrini – e addirittura si accresce in questo periodo in cui l’apertura delle scuole e le spese per libri e materiali didattici rappresentano per le famiglie un ulteriore problema. Nella giornata del 18 Settembre – avvisa il sindacalista – ho provveduto a mandare una segnalazione all’Anac, Prefettura di Roma, Commissione di garanzia all’attuazione dei servizi pubblici essenziali, a Sgm e Scala Enterprise e per conoscenza al comune di Civitavecchia. Non siamo più disposti a tollerare un atteggiamento del genere da parte dell’azienda – tuona Quattrini – i continui ritardi dei pagamenti degli emolumenti non vengono neanche più comunicati, come se si trattasse di normale procedura, e i tempi continuano ad allungarsi. Per questo nella nota, da me inviata, richiedo una nuova e urgente convocazione presso il prefetto che coinvolga tutte le parti interessate dalla problematica”.

Ma alle parole di Quattrini si aggiungono anche quelle del consigliere comunale Patrizio Scilipoti che punta il dito contro l’amministrazione comunale: “Ritengo che il silenzio del Sindaco e della maggioranza sulla vertenza – sostiene Scilipoti – non sia di aiuto, anzi, oggi più che mai, serve il lavoro sinergico tra istituzioni e parti sociali per ripristinare un disagio che stanno pagando solo i lavoratori. Questo dimostra che una politica di austerità, caricandone le conseguenze e i disagi ai cittadini con servizi scadenti e l’assenza di qualunque tutela, non funziona né per il lavoro né per i cittadini. Questa vertenza – continua Scilipoti – ha preso una brutta piega sin dall’inizio, con la riduzione del 19% del monte ore lavorative. Si traduce l’esigenza di razionalizzazione in una politica che ha gravato solo ed esclusivamente sulla fascia più debole, cioè i lavoratori”.

Scilipoti ricorda come a fronte del taglio il Comune avesse integrato le ore in appalto con una determina ma, ad oggi, non c’è stato ancora nessun cambiamento e chiede che fine abbiano fatto quelle ore.

“Infine – conclude Scilipoti – risulta siano state effettuate assunzioni non tenendo conto delle lavoratrici e lavoratori della Miorelli che sono stati scorporati dall’appalto e che oggi effettuano servizio presso il tribunale con una riduzione del 70% circa dell’orario di lavoro, in deroga ai parametri contrattuali previsti e che vede il livello salariale medio di 300 euro al mese”.

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Ladispoli, il Pd chiede una commissione consiliare sull'uso del Polifunzionale

LADISPOLI – Una commissione consiliare sul problema dell'uso del polifunzionale. La richiesta arriva dal Partito democratico di Ladispoli. "Uno dei settori più delicati ed importanti della pubblica Amministrazione è quello della Scuola : perché li si formano le nuove generazioni, perché c'è la cultura di base, perché ci sono operatori impegnati con passione. E perché alla Scuola ogni giorno le famiglie affidano i propri figli. L'inizio delle lezioni in alcune scuole a Ladispoli – scrivono i dem – è stato purtroppo quanto di più lontano si potesse immaginare dal rispetto e l'attenzione che gli amministratori dovrebbero avere verso questo delicato settore. La scelta, mai discussa in alcuna sede, di togliere il Polifunzionale dal suo uso originario di mensa, ha provocato la legittima protesta dei genitori che hanno sottolineato l'assoluta inadeguatezza della proposta alternativa dell'Amministrazione. Alla protesta il Sindaco ha risposto con la grave accusa rivolta ai genitori di essere "strumentalizzati politicamente" dal Dirigente scolastico. E come se non bastasse il Sindaco ha detto esplicitamente che avrebbe portato il suo attacco al Dirigente fino agli "Organi superiori". Ignorando che esiste l'autonomia Scolastica e la libertà di insegnamento. Il Sindaco è il rappresentante di tutti i cittadini e ha l'obbligo di trovare soluzioni, non può minacciare o accusare genitori che chiedono solo sistemazioni sicure per i propri figli. Chiediamo che sia convocata una Commissione Consiliare sul problema dell'uso del Polifunzionale e che la struttura rimanga destinata all'uso per la quale è stata progettata e pagata anche dalle rette versate finora dalle famiglie".
 

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Di Maio: «Facciamo un po’ di debito per abbassare le tasse»

Il vicepremier in visita in Cina torna sulla manovra: «Non sforeremo il tetto del 3% ma attingeremo al deficit per migliorare la qualità della vita dei cittadini»

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«Aria irrespirabile tutte le sere»

LADISPOLI – Puntuale quasi come un orologio. E' l'odore acre che quasi ogni sera, da diversi anni ormai, colpisce i cittadini del quartiere Miami. Che qualcosa bruci nell'aria risulti alquanto evidente ai residenti della zona. E che questo qualcosa possa essere nocivo per la salute degli stessi risulta altrettanto evidente dal cattivo odore che emana: quasi come fosse della plastica (nei migliori dei casi) a bruciare. Purtroppo, ado ggi, le segnalazioni effettuate alle Forze dell'Ordine (Carabinieri e Polizia locale) non hanno sortito alcun effetto. Non si è infatti ancora riusciti a capire da dove questi odori acri arrivino e soprattutto chi li produca e perché. Tanto che ora il Comitato di Quartiere Miami, come anticipato già nei giorni scorsi, ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica chiedendo un suo intervento «per cercare di verificare, nei tempi e nei modi più opportuni – si legge nel documento – (p. es: tramite ispezioni sui sistemi di controllo tracciabilità dei rifiuti e/o sulle bolle di accompagnamento merci, mappature termodinamiche aeree, centraline di rilevazione e analisi qualità dell'aria, etc.) se nelle aree circostanti il quartiere possano esserci attività illecite di privati e/o imprese (artigianali, industriali, agricole) al fine di tutelare e prevenire ogni possibile ripercussione alla salute delle famiglie interessate da questi spiacevoli episodi».
Nell'esposto il Comitato di quartiere cerca di ripercorrere un po' la storia di quanto si ritrova ad affrontare, definendo la situazione, a causa della frequenza con cui si ripete,«una situazione non più sostenibile e tollerabile in quanto a causa di potenziale e immediato pericolo per la salute degli abitanti della zona».«Ci si riferisce in particolare – si legge nell'esposto – al fatto che ormai negli ultimi giorni, praticamente tutte le sere, solitamente all'imbrunire e dal tramonto in poi, l'aria diventa quasi irrespirabile a causa di odori acri assimilabili a gomma/plastica bruciata e/o solventi, prodotti chimici». Inutile denunciare poi la situazione sui giornali nella speranza che gli autori del disagio vi pongano la parola fine. I fumi e i cattivi odori persistono. «Conseguentemente all'aver recepito numerose segnalazioni da parte dei residenti – prosegue il Comitato nell'esposto – e viste le difficoltà nel poter dare soluzione a questi accadimenti, è stata sollecitata l'iniziativa di far presente la gravità della situazione alle autorità comunali tramite apposita raccolta firme». Ora “l'ultima speranza” per risolvere definitivamente il problema: che la Procura scopra cosa accade al tramonto nei pressi del quartiere Miami e mettervi la parola fine.

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Ladispoli, oltre 70 veicoli e 100 persone controllate

LADISPOLI – Settanta veicoli e oltre 100 persone controllate. E' questo il bilancio (per quanto riguarda la Polizia locale) del maxi controllo di ieri a Ladispoli. Pattuglie della Polizia di Stato e della Polizia locale già dal primo pomeriggio hanno presidiato il territorio con diversi posti di blocco. Operazione che non è passata inosservata ai tanti cittadini che hanno notato un grande schieramento di forze dell'ordine nei punti nevralgici della città: dall'ingresso nord fino ad arrivare al centro cittadino. Sono stati fermati automobilisti, motociclisti e anche conducenti di furgoni. Controlli anche sei esercizi pubblici, 4 Compro Oro e diverse sale slot. E non è escluso che i posti di blocco possano ripetersi anche nei prossimi giorni. Intanto ad intervenire sul grande dispiegamento di forze sul territorio è stato il sindaco Alessandro Grando: «Molti cittadini hanno notato una massiccia presenza in strada della Polizia di Stato e della Polizia locale, attive con numerosi posti di blocco in tutta Ladispoli, in un'azione congiunta di pattugliamento. A nome di tutta la città – ha detto il primo cittadino – ringrazio il dirigente del Commissariato di Civitavecchia, il dottor Nicola Regna, e tutti i suoi agenti per aver dedicato, e non solo oggi, una particolare attenzione al nostro territorio. Rivolgo inoltre un sentito ringraziamento – ha proseguito Grando – a tutti gli agenti della Polizia locale guidata dal Comandante Blasi che, nonostante le croniche difficoltà di organico, stanno lavorando incessantemente per garantire il miglior servizio alla cittadinanza. Quello della sicurezza è un tema molto sentito in questo momento e l'amministrazione comunale continuerà a collaborare con tutte le forze dell'ordine per tutelare la sicurezza dei cittadini di Ladispoli».

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