Icpl e Cfft: Grasso si appella al ruolo di garanzia del Sindaco

CIVITAVECCHIA – "Sono giorni decisivi per tanti posti di lavoro e per lo sviluppo del porto, della città e del territorio. Mi rivolgo al Sindaco, affinché assuma e svolga senza perdere altro tempo, come sta cercando di fare nella vicenda Enel/carbone, quel ruolo di garanzia istituzionale che finora è mancato per Icpl e Cfft". L'appello arriva dal capogruppo de La Svolta Massimiliano Grasso. Per quanto riguarda Icpl, infatti, il 23 luglio scadrà il termine per l’ennesima asta "e si rischia che anche quei gruppi internazionali seriamente interessati a rilevare la struttura – ha spiegato – si allontanino definitivamente perché nessuno gli dà le garanzie che chiedono, soprattutto circa i contratti in essere per attività ora svolte presso la struttura, ma che nulla hanno a che vedere con quello che dovrebbe essere e l’interporto. Mi auguro che il Sindaco, al quale due anni fa più volte chiesi invano di attivare la decadenza della concessione al concessionario fallito, oggi decida finalmente di svolgere il suo ruolo, per ottenere dal Tribunale una dilazione dei termini che consenta tutti i chiarimenti necessari affinché i soggetti interessati presentino la loro offerta e non si perda l’ultimo treno per la rinascita di Icpl". .

Il capogruppo de La Svolta si dice preoccupato anche di quanto sta avvenendo per Cfft. "Per conquistare un traffico servono mesi, spesso anni di lavoro, in cui le imprese, gli operatori, tutto il porto – ha aggiunto – devono conquistare la fiducia di chi porta il traffico. Per distruggere questo patrimonio di credibilità basta pochissimo. E quando questo avviene, le conseguenze sono devastanti non solo per l’azienda che le subisce, ma per tutto il porto, con danni di immagine e di perdita di credibilità enormi. Non si doveva arrivare a questo punto, trattandosi peraltro di uno dei rari casi in cui negli ultimi tempi si erano portati numeri positivi, sotto ogni aspetto. Inoltre, si profila uno scenario a breve in cui il porto rischia di diventare un far west, senza più alcuna certezza delle regole. È necessario intervenire subito per evitare che tutto ciò accada. Nel porto il garante è e deve essere il presidente dell’Adsp, ma visto il rilevante impatto sull’economia e l’occupazione cittadina, il Comune non può rinunciare al suo ruolo politico e istituzionale. Il tavolo già convocato per la vicenda Enel intervenga subito anche per Cfft e la questione, insieme a quella dell’interporto, venga portata in discussione anche in Consiglio Comunale".

Sulla vicenda legata al terminal agroalimentare è intervenuto anche Vittorio Petrelli, di "Ripartiamo dai cittadini", il quale riferendosi all'ordinanza del presidente dell'Adsp sullo scarico dei container, parla di una vicenda anacronistica ed assurda, perché "dopo anni di attività della Cfft presso le banchine pubbliche, dopo investimenti milionari per adeguare la logistica all’esigenze sempre più competitive del trasporto moderno – ha sottolineato – si decide di revocare l’autorizzazione per una mera impostazione burocratica e comunque per mancanza di adeguamenti dello strumento di concessione che sono imputabili al proprietario della banchina ossia alla stessa Autorità Portuale di sistema. In una politica di federalismo portuale ormai raggiunto dai porti più efficienti quali quelli  europei ma anche da alcune realtà più brillanti italiane, dove si sostiene e si promuove l’evoluzione della logistica, si favoriscono la dinamicità dei traffici e la polivalenza operativa, a Molo Vespucci si decida di fatto di interrompere un rapporto di quelle dimensioni, perché questo determinerà l’attuazione di quell’ordinanza. Per non pensare a quale immagine burocratica si propaganderebbe a futuri e potenziali investitori la nostra Autorità di Sistema Portuale. Viene da domandarsi se sia lecito – si è chiesto Petrelli – essere ostaggio della Rtc, e soprattutto se la sua concessione sia ancora legittima dopo la mancata attuazione degli impegni di movimentazione che era stato elemento fondante di quella concessione, questione che si era anche sollevata ma sulla quale non si è mai voluto andare fino in fondo. Per questi motivi invitiamo il Presidente ed i suoi stretti collaboratori  ad un atto di coraggio e di responsabilità perché Civitavecchia non può permettersi un clamoroso autogol, perché di questo si tratterebbe, senza parlare delle conseguenze in termini di perdita di posti di lavoro".

Perchè, come ricorda il coordinatore di Forza Italia Roberto D'Ottavio, "c’è un aspetto delle politiche di gestione pubblica delle attività produttive sul territorio di competenza che non dovrebbe mai essere dimenticato: il lavoro va salvaguardato, in ogni forma. Per questo, apprendere della piega che ha preso la vicenda della movimentazione dei prodotti ortofrutticoli nel porto di Civitavecchia – ha evidenziato – è per noi sorprendente. Revocare l’autorizzazione alla Cfft mette a repentaglio lo stipendio dei lavoratori e, peraltro, pare rispondere più all’esigenza di monopolio di un operatore che non a reali esigenze di sviluppo, nel libero mercato, delle attività di quel settore merci che resta un potenziale purtroppo inespresso del nostro scalo. Perciò il tema sarà, nell’esclusivo interesse dei lavoratori, oggetto di un appuntamento al presidente dell’Adsp Francesco Maria di Majo per verificare se sono state attuate in questa fase tutte le forme di tutela del lavoro. Ci riserviamo di far intervenire la rappresentanza parlamentare di Forza Italia sulla questione, attraverso un'interrogazione parlamentare al ministro competente".

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Ladispoli, cercasi volontari della Protezione civile

LADISPOLI – Cercasi volontari della Protezione civile. Sul sito istituzionale del Comune è stato pubblicato l'avviso pubblico per il reclutamento dei volontari per il corpo di Prociv. Una realtà che a Ladispoli sta prendendo sempre più corpo, coinvolgendo giovani e adulti nell'impegno a favore del prossimo. 

“Questo gruppo di volontari – ha detto il capo segreteria del Sindaco e incaricato della Prociv Miska Morelli – rappresenta una preziosa risorsa per il nostro territorio. La Protezione Civile interviene in caso di eventi calamitosi, catastrofi, situazioni di emergenza, sia a livello locale che nazionale, al fine di garantire l'incolumità delle persone, dei beni e dell'ambiente. E’ ovvio che la massiccia partecipazione dei cittadini può contribuire a rendere sempre più efficiente questo corpo di volontari, lanciamo un appello a tutta la popolazione. Ladispoli ha bisogno di persone motivate e responsabili per svolgere questo compito indispensabile per la nostra città. Cogliamo l'occasione per ringraziare i volontari che in questi anni hanno profuso un lodevole impegno a favore del prossimo, possiamo definirli veramente degli angeli che vegliano silenziosamente su tutti noi per garantire sicurezza ed incolumità. Desideriamo anche segnalare come, dall'insediamento della nuova amministrazione, sia in continuo aumento il numero di persone che per spirito di collaborazione e per amore della città partecipano alle attività di volontariato, mettendosi a disposizione della comunità in termini di tempo e competenze”.

L’amministrazione ricorda che per informazioni è possibile contattare la Protezione Civile all’indirizzo e-mail protezione.civile@comunediladispoli.it o il Responsabile Operativo Comunale, Salvatore Zingale, al seguente indirizzosalvatore.zingale@comunediladispoli.it

E intanto Il sindaco Alessandro Grando ha voluto ringraziare pubblicamente i volontari della Protezione civile comunale che insieme ai Nogra e Fare Ambiente "ogni fine settimana" sono impegnati "in tutte le manifestazioni. Un prezioso valore aggiunto per garantire a residenti e villeggianti una stazione estiva serena e sicura. I volontari – ha aggiunto Grando – coordinati dal Responsabile operativo comunale della Protezione Civile, Salvatore Zingale, affiancano la  Polizia locale del Comandante Sergio Blasi, nella vigilanza ed assistenza nelle aree dove si svolgono tutte le  manifestazioni,  patrocinate dall'amministrazione di Ladispoli. A tutti loro il ringraziamento della cittadinanza".

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Tidei: ''Sulla farmacia apriremo una commissione d’inchiesta''

SANTA MARINELLA – Continua il botta e risposta tra il sindaco Tidei e l’ex delegato al cimitero Eugenio Fratturato. Nella discussione, si era parlato della farmacia comunale, che Fratturato ha politicamente gestito per un anno, causando il botta e risposta tra i due. «La simpatia di Eugenio Fratturato – dice Tidei – non potrà mai essere messa in discussione, altrimenti la sua replica alla mia dichiarazione, assolutamente piena di scuse puerili, non avrebbe alcun valore. Sulla competenza di Fratturato quale amministratore, dobbiamo purtroppo nutrire qualche dubbio ed i fatti non possono non darci ragione. Oggi ci illustra che la sua delega alla farmacia aveva un contenuto parziale, non era relativa alla vicenda finanziaria dell’azienda comunale. Se non si occupava di conti, in cosa impegnava il suo tempo il consigliere delegato Fratturato? Non crediamo certo a sistemare le scatole di medicine sugli scaffali né a scegliere il personale da assumere. Dire che la sua delega fosse parziale la riteniamo un’offesa all’intelligenza dei cittadini che si sono ritrovati, senza saperlo, a dover gestire un altro degli innumerevoli debiti che l’amministrazione, di cui faceva parte anche Fratturato, ha saputo collezionare in pochissimo tempo. Un milione di euro di debito, con i fornitori che non vogliono più scaricare le merci, cioè le medicine, non credo sia un esempio di buona gestione da tramandare alle prossime generazioni. Fratturato invece di chiedere scusa alla città e di venirci a spiegare come intende aiutarci a risolvere questo problema, minaccia sbraitando di mettere la cosa in mano a ad un legale. A proposito di azioni legali, lo informo che nel prossimo consiglio comunale, che si terrà prima della fine del mese, verrà messo all’ordine del giorno la costituzione di una commissione consiliare d’inchiesta sulla gestione della farmacia comunale, il cui rapporto finale dovrà essere trasmesso alla Procura regionale della Corte dei Conti ed alla Procura della Repubblica di Civitavecchia». «Se non gestiva la farmacia comunale proprio Fratturato con la sua delega – conclude Tidei – a cosa serviva questa delega che si era fatto attribuire specificamente, con quella del cimitero? Ce lo dovrebbe spiegare proprio lui, con parole sue, senza chiamare in suo soccorso l’assessore Minghella che invece di criticare sta aiutando fattivamente a rimettere in corsa questa città». Immediata la risposta di Fratturato. «Ben venga una commissione di inchiesta o anche ispettiva per la verifica dell’operato della precedente amministrazione su tutte le tematiche riguardanti l’Ente e sul perché e chi ha deciso che, con gli incassi della farmacia, venissero liquidate fatture riguardanti altri settori del Comune. Per il mio operato non devo ne giustificare ne chiedere scusa a nessuno, ho sempre svolto la mia attività politica alla luce del giorno in collaborazione con i vertici dell’amministrazione con i dirigenti e con i dipendenti comunali. Se Tidei ha la necessita di spostare l’attenzione dei cittadini dalle sue nomine, vedi l’assessore Minghella e il Presidente del Consiglio Marongiu, con la notizia che sono giacenti in Comune fatture di svariati milioni di euro da pagare, non è una sorpresa per nessuno ne tantomeno per Lui. Io cammino a testa alta e non chiedo soccorso a Minghella che, come dice Tidei, sta aiutando fattivamente a rimettere in corsa questa città».

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Controlli negli aeroporti: quattro denunce

FIUMICINO – Nelle ultime 48 ore, i Carabinieri della Compagnia Aeroporti di Roma hanno svolto numerosi servizi di controllo all’interno dello scalo e lungo le vie adiacenti all’aeroporto “Leonardo da Vinci” di Fiumicino e “G.B. Pastine” di Ciampino.

Ad esito delle attività, i carabinieri hanno denunciato quattro passeggeri per tentato furto. Si tratta precisamente di due cittadini italiani, di 48 e 57 anni, una donna portoghese di anni 70 e un francese di 29 anni, sorpresi a trafugare profumi e prodotti cosmetici dagli scaffali espositori dei duty-free shop ubicati all’interno dell’area internazionale dell’aeroporto. La refurtiva, per un valore complessivo di circa settecento euro, è stata recuperata e restituita ai responsabili degli esercizi.

Nel corso del servizio, svolto nell’arco orario di maggior afflusso di passeggeri nei pressi dei viali d’ingresso, uscita e antistanti i terminal, i Carabinieri hanno identificato 127 persone, controllato circa 56 veicoli, contestato 16 sanzioni amministrative, di cui quattro  a carico degli operatori del servizio di trasporto pubblico non di linea (NCC). 

In particolare, durante i controlli a Ciampino un uomo, di 45 romano, non si è fermato all’alt dei Carabinieri. Lo stesso, dopo poco raggiunto dai militari non ha fornito una giustificazione plausibile alla sua manovra azzardata, della quale ne dovrà rispondere all’Autorità giudiziaria competente.

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Ancora un intervento in danno all’Ostilia

di TONI MORETTI

CERVETERI – E ci risiamo. Proprio ieri è stata pubblicata una ordinanza sindacale urgente che sembra l’ennesimo regalino alla società Ostilia, proprietaria del comprensorio di Campo di Mare e quindi dell’acquedotto, delle reti idriche per la distribuzione dell’acqua potabile , delle reti fognarie e del depuratore.  In risposta ad una comunicazione della società acquisita al protocollo del comune lunedì scorso, con cui la predetta società comunicava che, quanto all’impianto di distribuzione dell’acqua potabile di Campo di Mare c/o Cavalcavia Ferrovia, di «aver interrotto …. ogni azione di controllo sugli impianti dell’acquedotto ivi comprese le manovre per regolare il flusso idrico e la pressione in rapporto alle richieste degli utenti ed alla quantità di acqua in entrata»; altresì che, con la predetta medesima nota la società, ha dichiarato di mettere a disposizione di questo Ente le chiavi di accesso all’impianto di distribuzione dell’acqua potabile, al fine di consentire di intervenire per le opere di manutenzione ordinaria tese a garantire il normale flusso idrico nelle condotte di adduzione per l’approvvigionamento alle abitazioni. Constatata l’estrema urgenza, l’Ente con la velocità della luce, al fine di garantire gli ordinari livelli di approvvigionamento idrico per i cittadini di Campo di Mare, soprattutto in ragione del notevole incremento della popolazione, in coincidenza con la fase di piena stagione estiva e balneare e, di scongiurare un grave pericolo per la salute e per l’igiene  pubblica interviene nella stessa giornata con l’emissione di un’ordinanza sindacale urgente e dispone un provvedimento ordinatorio nei confronti del competente dirigente della III Area – Assetto, Uso e Sviluppo del Territorio affinché disponga quanto necessario per ovviare al problema fino alla fine della stagione balneare fissata per il 15 settembre con le spese che si sosterranno da addebitare in danno all’Ostilia. Tutto normale se non ci fosse un ma. Vogliamo lasciare i cittadini e i turisti senz’acqua? Ma non se ne parla proprio. Interverrà il comune e chiamerà in danno l’Ostilia, come ha fatto per il depuratore quando si è guastato, come ha fatto con l’illuminazione, per non lasciarla al buio, ma questo atteggiamento che sa molto più di collaborativo nei confronti di una società che di certo non ha fatto del bene alla popolazione, non piace all’opposizione. 
Per esempio dice il consigliere Juri Marini del PD: «L’atteggiamento di sostanziale dismissione delle proprie responsabilità da parte dell’Ostilia è vergognoso. Sarà ormai chiaro a tutti che il sindaco Pascucci ha malriposto la sua fiducia. Abbiamo già dato notizia del fatto che sarebbero attualmente in corso dei procedimenti nei confronti di Ostilia da parte di altri creditori E a fronte di tutto ciò resta scolpito nella memoria il voto contrario della maggioranza-Pascucci sulla mozione che impegnava l’amministrazione a valutare ogni possibile azione a tutela dei crediti vantati dal recupero di tutti i crediti, attuali e pregressi, nei confronti dell’Ostilia. Non farlo o ogni ulteriore indugio non potrà che essere letto, almeno dal punto di vista politico, come una forma di complicità coi palazzinari romani che vogliono fare scempio delle nostre coste».  Non meno tenero è  il consigliere Aldo De Angelis che dice: «E’ una cosa indecente. Si continua per una linea che è come un imbuto. I cittadini anticipano per l’Ostilia dei soldi che il comune dovrà sempre recuperare da qualcuno, l’Ostilia che ha già detto che non ne ha e verso la quale non si presenta nessuna azione forte, sembra una presa in giro nei confronti dei cittadini». Il consigliere Anna Lisa Belardinelli, dal canto suo verificherà se le azioni che gli avvocati del comune hanno dichiarato che avrebbero intrapreso nei confronti dell’Ostilia sono partite. Resta il fatto che tale atteggiamento nei confronti di tale società accompagnata da tanta compiacenza del sindaco, non solo non trova riscontro in un ragionamento razionale ma da adito a molti, moltissimi dubbi. Più deciso il consigliere Lamberto Ramazzotti: «Bisogna passare ad azioni esemplari. Perchè non la confisca delle coste vicino al demanio?» 

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Torna il circo a Ladispoli, è polemica

LADISPOLI – Torna il circo in città, con animali al seguito, e le associazioni animaliste tornano sul piede di guerra. «Ancora una volta – scrivono da Dammi La Zampa – gli uffici competenti hanno ignorato legge e regolamento comunale. Eppure la legge richiamata anche nel regolamento comunale in vigore – spiegano – non lascia discrezionalità ai responsabili dei procedimenti per la concessione di permessi di attendamento: le associazioni animaliste del territorio devono essere informate delle domande dei circhi quando queste vengono protocollate e non vernirne a conoscenza dai manifesti a poche ore dall'inizio degli spettacoli». Tutto ruota intorno alla presenza di animali, come si evince anche dai manifesti affissi in città, all'interno dell'attività circense. Una storia, per l'associazione che «deve finire». L'associazione è ora pronta a chiedere ufficialmente l'accesso agli atti della documentazione «relativa al procedimento con cui si è concessa l'autorizzazione all'attendamento e all'affissione sulle plance comunali. Chiederemo inoltre, stavolta ufficialmente per il futuro – continuano a scrivere dall'associazione – che l'Amministrazione predisponga un bando per gli attendamenti rivolto ai circhi che non utilizzano animali. Lo scorso anno – ricordano – il Parlamento ha deciso per eliminare l'uso degli animali dai circhi. Siamo fiduciosi che l'attuale Ministro competente proceda di conseguenza. Nel frattempo quello che possiamo fare è sensibilizzare i cittadini a non alimentare lo sfruttamento degli animali e gli apparati degli enti locali e Asl a far rispettare alla lettera le disposizioni di legge e dei regolamenti comunali». Intanto, a proposito dei manifesti che in questi giorni sono ben visibili sia nella città balneare di Ladispoli che a Cerveteri, l'associazione ha presentato un esposto ai due comuni e per conoscenza alla Guardia di Finanza in quanto ritenute «abusive». A essere contestati in particolar modo sono i manifesti affissi al di fuori delle plance (muri, cabine telefoniche, pali della luce, …). Allo stesso tempo è stata chiesta l'autorizzazione alla realizzazione di un presidio fisso su viale Mediterraneo (dove è stato spostato l'attendamento che originariamente doveva posizionarsi in via della Luna a Marina di San Nicola, via colpita da un incendio qualche settimana fa e dove devono svolgersi ancora le attività di bonifica dell'area) per l'intera presenza del circo in città. «Ci auguriamo – dicono da Dammi La Zampa – che saranno presenti oltre ai tanti cittadini che sono contrari allo sfruttamento degli animali per gli spettacoli, anche tutte le altre associazioni sia animaliste che culturali».

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''Servono proposte concrete da valutare collegialmente''

SANTA MARINELLA – Il consigliere comunale di minoranza Francesco Fiorucci invita l’amministrazione a trovare tutte le soluzioni possibili per risolvere la crisi economica che attraversa la città. 
«La situazione economico finanziaria del nostro Comune – dice Fiorucci – presenta numerosi problemi la cui origine dovrà essere valutata ed accertata da chi di dovere. L ‘impegno dei nuovi amministratori e di tutto il consiglio comunale, deve essere rivolto a trovare soluzioni gestionali idonee ad affrontare lo stato di crisi della nostra città. La realtà la conosciamo, bisogna procedere con proposte concrete da valutare collegialmente, in grado di risanare tale condizione negativa. Santa Marinella ha una vocazione principalmente turistica tale caratteristica deve essere considerata il volano della rinascita economica e culturale della nostra città. A tale scopo, al fine di finanziare il miglioramento dei servizi e del decoro urbano, proporrei l’adozione di una imposta di soggiorno, già applicata da più di 900 comuni italiani, tra i quali Civitavecchia mentre a Roma, per fare un esempio, l’imposta ha creato nel 2016 un gettito di più di 140 milioni di euro. La tassa di soggiorno è un’imposta che deve pagare chi usufruisce dell’affitto di camere, dell’affitto breve di un appartamento o porzione di abitazione o del pernottamento in una struttura ricettiva per soggiornare in un città. L importo varia da dieci centesimi a cinque euro a notte per persona. È quindi un’esigua imposta che non grava sul bilancio familiare dei cittadini di Santa Marinella. Poiché opero nel settore turistico da molti anni, posso garantire che i turisti normalmente chiedono oltre ai costi dei servizi, l’ammontare della tassa di soggiorno. La tassa di soggiorno, a mio avviso, non comporterebbe nessuna flessione sul numero delle presenze, allineandola a tutte le altre città turistiche».

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Sulle imprese cittadine pesa una tassazione pari al 62,8 per cento

CIVITAVECCHIA – «Nessuna inversione di tendenza. Anche nel 2018 le imprese di Civitavecchia suderanno fino al 16 agosto solo per pagare i tributi». Lo comunica la Cna dopo la presentazione del rapporto 2018 ‘‘Comune che vai fisco che trovi’’ presentato ieri mattina a Roma, a cura dell’osservatorio permanente Cna sulla tassazione delle piccole e medie imprese che analizza 137 comuni italiani.

«Su 365 giorni – proseguono dalla Cna – ben 229 si lavorerà dunque per la liberazione dal fisco e appena 136 per soddisfare i consumi personali e della famiglia. 62,8 per cento è il peso complessivo del fisco sul reddito d’impresa (total tax rate). Un dato che è superiore alla media nazionale, attestata al 61,4 per cento, con un aumento, seppure di poco (+ 0,2), sul 2017, e che fa scivolare Civitavecchia di due posti, dal 97° al 99°, nella graduatoria generale». A commentare è il presidente della Cna Civitavecchia Alessio Gismondi.

«Sono numeri da vertigine. Specialmente – evidenzia Gismondi – per le piccole imprese, una pressione fiscale così elevata costituisce il problema più grande. Senza un alleggerimento e una distribuzione del carico più equa, pensare al rilancio dei settori produttivi e alla creazione di occupazione è davvero impossibile». Nel dettaglio, l’incidenza dell’Irpef e dell’aliquota Ivs (Invalidità – vecchiaia – superstiti) è pari al 40 per cento, delle imposte regionali al 7,2 e di quelle comunali al 15,6. Interessante la variazione registrata dal 2011 al 2018: nel primo caso si rileva un incremento del 6,3 per cento, mentre nel secondo c’è stata una bella sforbiciata del 9,4 per cento.

«I tributi comunali, nello stesso periodo, sono saliti del 5 per cento. Un salasso insostenibile e che suscita indignazione, perché a cifre così elevate – conclude Gismondi – non corrispondono certo servizi efficienti. Anzi. I cittadini sono costretti a denunciare quotidianamente lo stato di abbandono in cui versano intere zone della città». 

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L'Anps trova casa a via Giusti

di FEDERICA CONGIU 

È stata inaugurata questa mattina in via Giusti la nuova sede dell' Anps, Associazione nazionale Polizia di Stato. La realizzazione del progetto è stata resa possibile grazie ad una forte collaborazione tra il Gruppo Roma 1 (responsabile Carmine De Santis), il commissariato di Civitavecchia con il dirigente Nicola Regna, il responsabile degli operatori della città Emiliano Manganelli ed infine il Comune che ha messo a disposizione i locali.

"Grazie alla nuova sede l'associazione potrà continuare con la sua attività di supporto e sensibilizzazione – ha commentato il sindaco Cozzolino – come amministrazione comunale abbiamo fatto tutto il possibile per metterli nelle condizioni migliori di operare". 

I volontari, che si trovano in una situazione di reciproco sostegno con il gruppo Roma 1, grazie a questa nuova opportunità, saranno più agevolati nella gestione e nel controllo degli eventi che richiameranno una grande affluenza di cittadini. 

"Partiamo da una perfetta sinergia che c'è a Civitavecchia tra tutti noi delle forze dell'ordine, Polizia di stato, Carabinieri, Guardia di finanza, Capitaneria di porto e Polizia municipale – ha dichiarato il dottor Regna – le associazioni di volontariato in genere, e in particolare la Anps svolgono su tutto il territorio nazionale, oltre ai compiti propri della Polizia di Stato, anche compiti ausiliari di osservazione".

Tra i presenti i rappresentanti delle istituzioni, tutte le forze dell'ordine e il Questore di Roma Guido Marino, il quale ha definito i volontari dell'associazione, molto importanti per il territorio, soprattutto nelle situazioni che riguardano la sicurezza e l'ordine pubblico. 

Tutti coloro che vorranno entrare a far parte del gruppo di volontari dell'associazione, potranno iscriversi presso la sede, tutti i giorni dalle 17 alle 20. 

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Agraria, raggiunti importanti obiettivi

ALLUMIERE – Fontana Tonna comunica ai cittadini la situazione dopo il primo anno e mezzo di insediamento nella giunta dell’Agraria «rispettando ciò che avevamo messo nel programma». Per il problema idrico «La caldissima stagione estiva del 2017 – spiegano da Fontana Tonna – è stata affrontata portando al minimo il disagio per la mancanza di acqua nei fontanili, vigilando sul Pozzo di Poggio Felcioso e collaborando giornalmente col Comune di Civitavecchia (allora gestore della conduttura dell’Oriolo) per la fornitura dell’acqua nei fontanili dei comparti; quest’anno stiamo in contatto con ACEA (oggi nuovo gestore dell’Oriolo) per risolvere definitivamente il problema idrico nei nostri comparti e il Pozzo di Poggio Felcioso è monitorato per evitare dannosi sprechi». I fontanaroli proseguono: «Abbiamo cercato di migliorare il risultato del frantoio qualitativamente e quantitativamente dando possibilità di lavoro per 2 mesi a 6 compaesani. Grazie al buon risultato economico ottenuto abbiamo acquistato e sostituito dei pezzi logori per avere un impianto funzionante già dall’inizio della prossima stagione. Per l’agricoltura abbiamo ripreso la lavorazione delle nostre terre per la produzione di foraggio producendo circa 3mila ql di fieno biologico che serviranno per il sostentamento invernale dei nostri animali. Stiamo portando avanti, insieme ai panificatori locali, un progetto per rivalutare il grano ‘‘Senatore Cappelli’’: quest’anno ne è stato prodotto 100 ql. Per le strade rurali a nostre spese abbiamo sistemato la strada delle Piane del Mignone abbandonata da tempo e fatto un accordo col Comune: l’Agraria metterà a disposizione i propri mezzi per i lavori che verranno effettuati nel periodo estivo». Per l’allevamento verranno stanziati fondi per la rivalutazione dell’azienda di Colle di mezzo». I fontanaroli poi concludono: «è un piccolo riassunto di questo primo periodo; continueremo a mettere a conoscenza i cittadini riguardo i progetti e movimenti che si succederanno. L’Ente è sempre disponibile per qualsiasi delucidazione; la giunta si riunisce costantemente una o due volte la settimana e coloro che hanno avuto bisogno di chiarimenti sono stati accolti e ascoltati. Ricordiamo al nostro amico ‘‘poeta’’ che il bene di un paese non si fa’ sperando che la gente diserti il voto. Se il problema del coordinatore di Leu, Ceccarelli, è la mancanza di un’opposizione all’Agraria poteva fare una lista e mettersi in gioco operandosi per il bene comune, invece di rischiare di far commissariare l’Ente con tutto quello che ne sarebbe conseguito».

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