Chiusa la farmacia del Faro

CIVITAVECCHIA – Continua a far discutere quella che ormai è diventata la farmacia della discordia. Parliamo di quella comunale di via degli Orti nel quartiere Cisterna – Faro che verrà trasferita in viale Palmiro Togliatti. Un problema che si è riproposto molto spesso in questi ultimi mesi con botta e risposta tra esponenti di minoranza e maggioranza e lamentele da parte di alcuni farmacisti. L’ultimo ad intervenire sull’argomento è stato l’amministratore unico della Csp Francesco De Leva che ha invitato alla calma e alla collaborazione. Ora si torna a parlare dello spostamento della farmacia che, a quanto pare, è stata chiusa – come dimostra la saracinesca abbassata e il cartello apposto trovato da un residente della zona – a partire dal primo settembre, senza che però la sede di viale Togliatti fosse ancora pronta per l’apertura. Duro il vice coordinatore locale di Forza Italia Giancarlo Frascarelli: «Sono stato il primo a sollevare il problema, i residenti mi hanno chiesto aiuto perché si tratta di una zona difficile per la viabilità e, soprattutto, a causa dell’età anagrafica del quartiere. Nella sua risposta dei mesi scorsi il consigliere del M5S Claudio Barbani – prosegue Frascarelli – mi è sembrato molto interessato alla vicenda e capisco bene il perché. Si è parlato esclusivamente di introiti per giustificare lo spostamento mentre la chiusura del servizio ci dimostra che è falso anche perché – ricorda – passiamo da un sito pubblico ad un privato e vicino ad altre due farmacie. I residenti – tuona l’azzurro – non sono contenti, nella zona c’è fermento e sdegno». Ma per l’azzurro un altro problema da non sottovalutare sarebbe la planimetria: «Leggiamo che un piano è alto 2,50 metri mentre da legge dovrebbero essere 2,70. Vorremmo sapere il perché». L’azzurro ricorda le difficoltà dei residenti della zona, nonostante le rassicurazioni giunte da Palazzo del Pincio che hanno parlato di uno spostamento di«poche centinaia di metri». Sulle distanze non ci siamo ma, sta di fatto, che la farmacia è stata chiusa senza che la nuova sede aprisse. «Voglio ricordare – ha continuato Frascarelli – che molti anziani non hanno i mezzi per muoversi». Un dibattito che si è spostato anche sui social con gli ultras social pentastellati pronti a difendere a spada tratta l’operato della giunta a Cinque stelle. Ma Frascarelli non ha dubbi e punta il dito contro l’amministrazione a Cinque stelle colpevole, secondo il vice coordinatore, di aver abbandonato i cittadini e quello della farmacia di Cisterna – Faro sarebbe solo uno dei molti casi in cui Palazzo del Pincio si è trasformata in un’entità lontana dai civitavecchiesi. «Penso al crollo del PalaGrammatico dove si è pensato a tutto tranne che a risarcire i cittadini. Oppure – ha detto – alla vicenda Italcementi dove non sono state prese in considerazione le ditte locali. Secondo me – ha concluso duro Frascarelli – ai grillini interessa tutto fuorché i cittadini e invito il Sindaco ad un confronto pubblico con i residenti».

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Idrico, di nuovo rubinetti a secco

CIVITAVECCHIA – Di nuovo rubinetti a secco nelle zone a monte di Civitavecchia. A partire da ieri pomeriggio niente acqua o pressione troppo bassa nelle zone nord della città parliamo quindi di via Terme di Traiano alta, San Liborio, Cisterna Faro, Campo dell’Oro alta, Casaletto Rosso, San Gordiano e Boccelle. Ennesimo week end difficile per i civitavecchiesi costretti a caricarsi di taniche e pazienza per affrontare la quotidianità senza un bene necessario come l’acqua. Il problema anche questa volta sembrerebbe essere la torbidità delle acque del Mignone.

Torbidità dovuta probabilmente alle forti piogge nella nottata a cavallo tra giovedì e venerdì. La rabbia dei cittadini si diffonde tra social e segnalazioni al numero verde Acea. Stando agli operatori della società i tecnici sono al lavoro per risolvere la situazione ma intanto i cittadini dovranno attendere e riempire le taniche.

La conclusione – si spera – dell’ennesima estate complicata sul fronte idrico, dopo i disagi dell’ultimo mese tra non potabilità e cali di pressione o assenza totale d’acqua. Il nervosismo cresce, soprattutto considerando il fatto che non sia giunto nemmeno un avviso da parte di Acea per mettere in guardi i cittadini, consentendogli magari di prepararsi per tempo all’ennesimo week end nero con rubinetti a secco e processioni verso le autobotti stazionanti per rifornirsi d’acqua.   

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Farmacia viale Togliatti, De Leva: ''I requisiti sono stati verificati''

CIVITAVECCHIA – «Per quanto riguarda la farmacia che aprirà a viale Palmiro Togliatti i requisiti sono stati verificati in Comune e mi è stato assicurato che è tutto conforme alla legge». Lo dichiara l’amministratore unico della Civitavecchia servizi pubblici Francesco De Leva. Si parla ancora della farmacia della discordia, quella comunale che da Cisterna Faro si trasferirà, a breve, nei nuovi locali – privati – di viale Togliatti. Una decisione che ha sollevato dubbi e rimostranze sia da parte di esponenti politici che di farmacisti.

L’ultimo ad intervenire era stato il dottor Paolo Giardi che con una lettera definiva quell’apertura «forzosa e illegittima». De Leva però ritiene che questa guerra sia deleteria e dice: «Auspico invece alleanza e quiete, lavorare insieme sarebbe sicuramente più fruttuoso, anche perché – spiega – le farmacie comunali non tolgono una gran fetta di mercato». Altro fattore evidenziato dal manager sono gli obblighi di bilancio che deve essere almeno in pari.

«Per la legge Madia – prosegue De Leva – se le farmacie non vanno entra in gioco l’opzione dismissione, ovviamente sarebbe il socio unico a decidere, e in questo caso è probabile che arrivino grossi gruppi in grado di fare un ben altro tipo di concorrenza. Ovviamente – evidenzia – io spero di riuscire a mantenere il pareggio, è il mio compito». De Leva spiega che tra farmacie private e comunali la differenza è notevole, si tratta di un business completamente diverso. «I nostri risultati sfiorano il pareggio – continua l’amministratore unico Csp – e non so quanta concorrenza possano fare. Inoltre – sottolinea – il progetto di spostare la farmacia su viale Togliatti c’era già quando sono arrivato, era stato individuato il locale ed era stato autorizzato il tutto». Insomma l’appello del manager della Csp è quello di moderare i toni e cercare di collaborare per quanto possibile, ad esempio accordandosi su determinate fette di mercato o cercando di fornire servizi diversi.

Proprio di questo si era parlato nei giorni scorsi con De Leva che aveva ammesso di pensare ad uno spazio dedicato ai medici per fornire prestazioni ambulatoriali nei locali ma – conclude – si tratta comunque soltanto di un’idea, un qualcosa tutto ancora da verificare». I dubbi ci sono, nonostante le rassicurazioni ricevute dal manager, e il trasferimento della farmacia del Faro a viale Togliatti continua a far discutere. Da parte di De Leva l’invito è chiaro: bisogna collaborare. Sul piatto della bilancia c’è il rischio di dismissione, un qualcosa che – secondo l’amministratore unico Csp – potrebbe portare soggetti o gruppi e dare via ad una concorrenza spietata.

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COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA – DELIBERA 26 aprile 2018

Programma delle infrastrutture strategiche (legge n. 443 del 2001) –
Corridoio intermodale Roma-Latina e collegamento autostradale
Cisterna-Valmontone. Proroga della dichiarazione di pubblica
utilita'. (CUP B21B06000520001 relativamente al Collegamento
autostradale Cisterna-Valmontone) – (CUP B51B06000390001
relativamente al Collegamento autostradale Latina-Roma). (Delibera n.
41/2018). (18A05218)

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Spostamento della farmacia comunale: otto operatori scrivono a Pincio e Procura

CIVITAVECCHIA – Un esposto, inviato al Sindaco, ai vari uffici del Comune, alla Asl e alla Procura della Repubblica per lo spostamento della farmacia comunale Cisterna da via degli Orti, al Faro, a viale Palmiro Togliatti. A firmare il documento otto farmacisti di Civitavecchia, Sofi, Palombo, Baldini, Turchi, Cernusco, Spurio, Rossi e Amalfitano, che mettono in evidenza cinque criticità che potrebbero sorgere proprio con la decisione del Comune di procedere al trasferimento. Il primo problema è di tipo sociale, perché spostando la farmacia si lascerebbe sguarnita e priva di un servizio una zona periferica della città, il Faro appunto, mentre nei pressi di viale Togliatti, a poco meno di 400 metri, ci sarebbero già due farmacie, Sofi e Turchi. C’è poi un problema di tipo economico-finanziario amministrativo. «Si lascerebbe un locale di proprietà comunale – si legge – con ampio parcheggio, studio medico e grosista adiacente per un locale in affitto, senza parcheggi e studi medici limitrofi». Messa in evidenza poi una criticità di tipo strutturale, legata alle altezze del locale e soprattutto gli accessi a scalini, ed un problema di bilancio comunale. «Sembrerebbe molto difficile da parte del Comune – hanno spiegato – pensare di riuscire a compensare le eventuali spese di affitto e trasloco con un ipotetico aumento di fatturato, visto che la farmacia andrebbe a spostarsi in un’area dove troverebbe 2 o 3 farmacie private storiche e ben radicate oltre alle varie parafarmacie e sanitarie veterinarie». Infine un problema di pianta organica non rispettata, relativamente ad una delibera regionale di marzo. «Per questo noi farmacisti di Civitavecchia – hanno concluso – chiediamo urgentemente un incontro chiarificatore con il Sindaco per trovare possibili punti di incontro tra le parti».

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Probabile l'origine dolosa dell'incendio

CIVITAVECCHIA – Una densa colonna di fumo nero visibile in tutta la città. Odore acre. Sirene. Così si è svegliata ieri mattina Civitavecchia. Poco dopo le sette si è infatti sviluppato un grosso incendio in zona industriale, all’interno del centro recupero rottami e demolizioni fratelli Bertini, in via Busnengo. La Procura ha aperto un fascicolo per chiarirne l’origine, con le indagini affidate agli uomini del dirigente del commissariato di Polizia Nicola Regna. Occorrerà attendere i risultati e le relazioni prodotte dai Vigili del fuoco per avere una certezza su quanto accaduto anche se tutto lascia presupporre si possa trattare di un incendio doloso. Anche il sindaco Antonio Cozzolino, intervenuto sul posto, ha avallato questa tesi: «Probabilmente qualcuno – ha dichiarato ieri – ha tirato un innesco dalla strada». E questo bisognerà fare chiarezza. Fondamentali saranno anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza delle diverse attività che insistono in quella zona e già al vaglio degli inquirenti.

LA CRONACA – L’incendio è partito da alcuni container contenenti autoveicoli demoliti e pronti per il trasporto via mare. Fiamme altissime e fumo nero hanno preoccupato chi lavora nella zona e gli stessi cittadini. Subito sul posto squadre dei Vigili del fuoco della caserma Bonifazi (tre automezzi in totale, con autobotte ed autoscala), gli agenti del commissariato di Polizia, quelli della Polizia locale e i carabinieri. Presente anche il sostituto procuratore Federica Materazzo, sul luogo dell’incendio per acquisire le prime informazioni. In ausilio anche i vigili del fuoco di Cerveteri, un automezzo per il trasporto di autoprotettori, i volontari della Protezione civile di Civitavecchia, i gruppi comunali di Tarquinia e di Allumiere, Esercito, tutti con cisterne per rifornire quelle dei Vigili del fuoco. Anche la ditta Guerrucci ha inviato sul posto una cisterna da 12 mila litri. 
Inizialmente era stato richiesto l’intervento di un elicottero anche se poi il comando provinciale dei Vigili del fuoco ha deciso di non far intervenire mezzi aerei. Sul posto anche una squadra dal Nomentano di Roma fornita di liquido schiumogeno, oltre al nucleo Nbcr (nucleare, biologico, chimico e radiologico). Per velocizzare le operazioni di soccorso si è deciso di far rifornire gli automezzi in banchina dalla motobarca dei Vigili del fuoco VFR12. Allertate anche Prefettura e Protezione civile regionale. In fiamme pneumatici e, a quanto pare, dell’olio contenuto all’interno di alcuni mezzi. L’incendio è stato messo sotto controllo attorno alle 9 e domato definitivamente poco prima delle 13; i Vigili del fuoco sono però stati impegnati per ore per il contenimento, la bonifica e la messa in sicurezza dell’area: operazioni del genere, infatti, richiedono lo smassamento dei materiali andati a fuoco con l’ausilio dei mezzi meccanici. Non si sono registrati feriti. 
 

L’ALLARME AMBIENTALE – La nube che si è sprigionata ha messo in allerta la città, tanto che è stato richiesto l’intervento immediato dell’Arpa Lazio per i rilievi atmosferici. I tecnici giunti da Roma hanno proceduto ai campionamenti, anche per valutare l’entità del rischio per la salute pubblica. Le uniche raccomandazioni giunte da Palazzo del Pincio sono state quelle di tenere chiuse le finestre per evitare di inalare direttamente il fumo, specialmente per i residenti della zona di Borgata Aurelia e Santa Lucia.

 

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Spostamento farmacia del Faro, il Codacons diffida il Comune

CIVITAVECCHIA – “L'associazione ha diffidato il Comune dall'autorizzare l'amministratore De Leva allo spostamento della farmacia del quartiere Cisterna – Faro a viale Palmiro Togliatti”. Lo rende noto il rappresentante del Codacons Civitavecchia Sabrina De Paolis che spiega: “Conseguentemente ad articoli usciti sulla stampa – prosegue – alcuni abitanti del quartiere Faro hanno segnalato al Codacons l'inopportunità dello spostamento che lascerebbe un quartiere molto popoloso senza farmacia. L'associazione – sottolinea De Paolis – ha diffidato il dirigente Riccardo Rapalli dal prendere iniziative in tal senso, soprattutto considerando che alla Consulta delle associazioni dei consumatori, si era in attesa di riformulare ed approvare la Carta della qualità del servizio pubblico "Farmacie comunali", e che certamente – conclude dura – ogni spostamento sostanziale come quello di in oggetto, va approvato dalle Associazioni”.

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Palio Marinaro: torna la ''Corsa delle Feluche''

Per i giorni 28 e 29 luglio, nell’ambito dei Festeggiamenti del Natale di Civitavecchia e in occasione del 10° anniversario del Palio Marinaro dei Tre Porti, l’Associazione Mare Nostrum 2000 sta predisponendo un’edizione rievocativa della “Corsa delle Feluche” del 1710 che quell’anno fu vinta dalla feluca di Malta che si aggiudicò in premio l’ambito Damasco, e che come allora sarà riproposto sulla base del bozzetto realizzato dagli studenti dell’IIS “Via dell’Immacolata –Padre Alberto Guglielmotti” del collegato Liceo Artistico. 
La feluca è un’imbarcazione a vela di ridotte dimensioni  che può avere una o due vele latine. L’albero è inclinato verso la prua.
La manifestazione, patrocinata dalla Regione Lazio, Città Metropolitana di Roma, città di Civitavecchia e Autorità Portuale di Civitavecchia, Coni e Cip, Cr Lazio e Csi Cp di Roma e Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia, si articolerà come segue: 39° Palio Marinaro dell’Assunta e del Saraceno tra i rioni storici di Civitavecchia edizione 2018 e 10° Palio Marinaro dei “Tre Porti” tra le marinerie di Civitavecchia-Fiumicino e Gaeta Open agli approdi del litorale laziale, toscano e campano. 
Anche questo anno, inoltre, saranno riproposti i giochi a mare della tradizione, quali la lotta saracena, il palo della cuccagna a mare e la pesca a sorpresa con cocomeri in acqua, ma anche la prova di pesca «A pesca con papà al Palio Marinaro», a cura della Asd «Amici del mare»e il “Corteo Storico”, a cura della locale Pro Loco; inoltre verrà aggiudicato il premio per “La donna del Palio Marinaro del Saraceno” tra le proposte che perverranno da ogni singolo rione storico e verranno allestite anche una mostra fotografica, una mostra collegiale ed un’estemporanea di pittura.
L’Associazione Mare Nostrum 2000 informa che sono ancora aperte le iscrizioni nella categoria “Senior” maschile e femminile per la partecipazione al Palio Marinaro dell’Assunta e del Saraceno. L’invito è rivolto in particolare ai comitati di quartiere, alle parrocchie della diocesi di Civitavecchia, alle associazioni sportive, ma non alle palestre e alle associazioni scout, e agli studenti degli istituti superiori cittadini che hanno partecipato al Palio Marinaro di Santa Fermina 2018, al fine di dare corso ad una reale rappresentanza di atleti appartenenti ai nuovi rioni storici di Civitavecchia: S. Gordiano, Campo dell’Oro, Cisterna Faro, S. Liborio, Centro Storico, Pirgo, Aurelia e Pantano.
Per consentire agli equipaggi iscritti di prepararsi alla gara, l’Associazione Mare Nostrum 2000 ha già messo a disposizione due imbarcazioni presso i Pontili Galleggianti in gestione dalla “Asd Pianeta Mare Civitavecchia” del presidente Piero Ovidi che, gentilmente e con spiccato spirito di collaborazione, si sono resi disponibili ad ospitarci, presso la banchina Principe Tommaso (n. 3) del Porto Storico; tecnici-operativi della Associazione assisteranno durante le prime fasi il percorso formativo per coloro che si approcciano a vogare su imbarcazioni a remi e sedile fisso, dove gareggeranno gli equipaggi formati da 4 rematori ed 1 timoniere in rappresentanza del proprio Rione di appartenenza.
Per le modalità di iscrizione e partecipazione agli allenamenti si potrà contattare i signori Enrico Grieco al 339 5857480 o Sandro Calderai al 335 8444497. 
 

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Non rispettato il capitolato dei bus

CIVITAVECCHIA – Il flop che ha inficiato anche la prima vera ‘‘inaugurazione’’ con tanto di fascia tricolore del sindaco Cozzolino in ultima analisi è stato dovuto a ragioni ‘‘ideologiche’’ del tandem grillino-ambientalista Manuedda-Pantanelli, che hanno posto il veto su ogni diverso tipo di alimentazione diverso dal metano. E’ quanto emerge da una più attenta ricostruzione dell’iter che ha portato a commissionare ad Enel l’acquisto di autobus a metano, anziché normali ‘‘Euro6’’ a gasolio, magari con mezzi elttrici di dimensioni minori per i soli percorsi del centro storico.
Nonostante il capitolato tecnico di Argo (oggi Csp) fosse chiaro e prevedesse mezzi da 8 metri di lunghezzi, accanto a 3-4 autobus da 10 metri ed alle navette porto-stazione da 12  metri, la scelta del metano ha costretto ad acquistare obbligatoriamente 10 mezzi da 10,40  metri che sono inutilizzabili, con i percorsi attuali, su circa la metà delle linee.

Enel, che ha dovuto sostenere il costo nell’ambito delle prescrizioni VIA per la riconversione a carbone di Tvn, ha commissionato ad Iveco i 12 mezzi per un importo complessivo di circa 3 milioni di euro, dato che i mezzi a metano costano tra il 20% ed  il 30% in più dei normali bus a gasolio di cui con la stessa cifra se ne sarebbero potuti acquistare un paio in più. E, particolare di non poco conto, la misura minima dei mezzi a metano è di 10 metri e 40. 
Scartato l’elettrico per i costi di gestione delle batterie, perché – ci si chiederà – non ricorrere allora ad un mix di mezzi o alla normale alimentazione a gasolio, che avrebbe consentito di variare a piacimento le dimensioni degli autobus? 

Perché il verde Manuedda ha affermato che il gasolio, nonostante i nuovi dispositivi della classe ‘‘Euro6’’ per l’abbattimento delle emissioni, produce comunque particolato e polveri sottili. Poco importa che si sarebbe trattato di una decina di mezzi sulle migliaia che ogni giorno transitano in città.
Il risultato è che dalla linea A da domani sarà tolto il capolinea al Marangone (dopo l’episodio dell’altro giorno in cui un bus nuovo, che peraltro non era neppure stato messo su quella linea, è rimasto bloccato davanti al casale e l’autista ha dovuto chiedere aiuto a dei colleghi dell’autoparco per bloccare il traffico sul’Aurelia ed uscire in retromarcia). La linea B non sarà percorribile dai nuovi mezzi, almeno finché non saranno istituiti il senso unico su via Izzi ed alcuni divieti di sosta. Mentre per la D sarà obbligatorio mantenere i vecchi mezzi più corti, non essendo possibile manovrare con due metri e mezzo in più di lunghezza.

Quindi i problemi esistono per almeno 3 delle 7 linee di tpl, senza contare gli altri disagi gestionali legati al rifornimento dei mezzi a metano: mentre per il gasolio Csp è autonoma, avendo una cisterna all’autoparco, per il metano esiste un solo distributore in città. L’alternativa più vicina sarebbe a Tarquinia. E rifornire un mezzo a gas richiede circa 40 minuti, contro i 10 minuti per un pieno di gasolio.
Quindi la notizia dell’arrivo dei nuovi mezzi per il trasporto pubblico locale è senza dubbio una buona notizia, vista anche la ormai indecente situazione della flotta di Csp. Non altrettanto bene si può dire di come l’amministrazione Cozzolino, con i suoi vari D’Antò, Manuedda e Pantanelli, abbia dimostrato di fare e ponderare le proprie scelte.                          

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