Incidente sulla A12, un ferito grave

SANTA MARINELLA -Incidente questo pomeriggio intorno alle 18 sulla A12 al km 41.700  (altezza svincolo S.Severa/S.Marinella) corsia nord per incidente stradale (probabile tamponamento), nell’ambito del quale sono rimaste coinvolte due autovetture (con a bordo 2 adulti su ogni autovettura) e un pulmino 9 posti (con a bordo 3 bambini e 4 adulti). Nell'incidente é rimasto ferito in maniera apparentemente grave una persona trasportata in eliambulanza presso un ospedale romano, gli altri occupanti in buone condizioni ma trasportati a scopo precauzionale presso l’ospedale S.Paolo di Civitavecchia. Sul posto anche i Vigili del fuoco di Civitavecchia che hanno messo in sicurezza l’area. LA12 è rimasta chiusa in entrambe i sensi di marcia per alcune ore fra gli svincoli di Civitavecchia Nord e S.Severa/S.Marinella.
Sul posto Polizia Stradale; 118 e elisoccorso.

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Ladispoli, incivili in azione al bosco di Palo

LADISPOLI – Piatti di plastica sporchi, cartacce, bottiglie di vetro, lattine …. Il bosco di Palo a pochi giorni dalla sua riapertura si ripresenta così. Colpa sicuramente degli incivili che anziché utilizzare i secchi per la raccolta dei rifiuti (peraltro fatti cadere in terra), hanno deciso di lasciare tutto per terra arrecando un grave danno all'ambiente e vanificando gli sforzi di tutti quei volontari che il giorno della riapertura si erano rimboccati le maniche per riqualificare l'aria. Ora, per consentirne una pulizia straordinaria, l'area resterà chiusa nella giornata di domani, come spiegato dai volontari della Protezione civile. "Sono state trovate – hanno detto i volontari – bottiglie di vetro rotte, pericolose per l'incolumità dei cittadini". 

(foto di repertorio)

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Veronica Novelli chiude il Mondiale senior in ottava posizione

Si è chiusa da poche settimane il Mondiale dell’Italia senior femminile di hockey in line e per Civitavecchia era in pista Veronica Novelli. L’atleta della Cv Skating ha giocato regolarmente nella rotazione delle linee ed è andata a segno nel match contro la Finlandia, valido per la finale 7° posto, persa 5-4. Nonostante l’ottavo posto nella classifica generale il Mondiale di Veronica può definirsi molto positivo. «La nazionale – spiega Veronica Novelli – è la massima aspirazione per chi fa sport a livello agonistico, il Mondiale è l’apice dell’aspirazione per un’atleta. Non è un arrivo, ma un punto di partenza perché una volta entrati nel giro occorre rimanerci e rimanere vuol dire sacrificio e dare sempre il massimo. Il movimento femminile dell’hockey in line – continua il talento civitavecchiese – sta crescendo molto, il livello tecnico è eccellente e confrontarsi con atlete di livello mondiale arricchiscono la mia esperienza e fanno crescere anche il mio tasso tecnico. Essermi confrontata con nazioni avanti come preparazione, esperienza e tecnica mi ha entusiasmato, perché con l’impegno e la costanza degli allenamenti mi ha portato comunque a ben figurare. Ora pensiamo al prossimo Mondiale (Barcellona 2019, ndr) e con l’esperienza di Asiago vedrò di correggere errori e di prepararmi sempre al meglio in attesa di future chiamate. Ringrazio – conclude Novelli – la società Cv Skating per il supporto e l’opportunità e tutti i miei compagni per l’incitamento ad impegnarmi e crederci sempre».

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Il Santa Marinella inizia la preparazione

Comincerà lunedì pomeriggio al Comunale di Civitavecchia, la preparazione del Santa Marinella Calcio. La società tirrenica, per il quarto anno consecutivo, si vede costretta a uscire fuori dalle mura amiche per poter continuare a fare calcio. Alla presenza dell’intera dirigenza, i due mister Stuccilli e Di Martino, inizieranno a far lavorare i giocatori, nella speranza di portarli al massimo della forma ad inizio settembre, quando prenderà il via il campionato di Promozione. Dopo la corposa campagna acquisti, chiusa con l’arrivo dei due giovani Muzio Simone e Errico Domenico. Il primo, classe ‘99 ex Astrea, è un difensore esterno, giocatore duttile che riesce a ricoprire il ruolo su entrambe le fasce, mentre Errico, classe 2000, cresciuto nelle giovanili della Lazio ed ex SFF Atletico, dove ha messo in mostra le sue doti tecniche nella juniores nazionale. Tesserato anche il centrocampista Pasquale Gramegna, proveniente dall’Ischia di Castro, un classe 1995 cresciuto nel settore giovanile rossoblu e lanciato nel campionato di Promozione nel lontano 2013 dall’allora tecnico Dominici che, nella passata stagione, l’ha voluto con lui all’Ischia di Castro. Nonostante le difficoltà per non avere una propria casa dove giocare, il gruppo dirigenziale presieduto da Patrizio Gramegna con tanta passione e la collaborazione dei due responsabili tecnici Di Martino e Stuccilli, ha rivoluzionato l’intero organico, per affrontare al meglio la nuova stagione. Dunque, domani, saranno presenti al Comunale Paoloni Alessandro proveniente dal Latera e protagonista della cavalcata che ha riportato il Santa Marinella in Promozione, i difensori Roberto Famà ex Giarre e Ischia di Castro, Tersigni Carmine ex San Lorenzo Nuovo con un passato nelle giovanili della Roma, Patrizio Mancini ex Poseidon Soccer ma soprattutto vincitore del campionato di 1° categoria con la maglia del Santa Marinella, Errico Domenico proveniente dalla Tevere Roma e Capoccia Kevin (classe 1999) proveniente dal Tolfa; i centrocampisti Carra Gianluca ex Ladispoli e Manciano, Matteo Scaramozzino anche lui vincitore del campionato di 1° categoria con la maglia rossoblu e quest’anno in forza al Manciano, Stenbock Nicolò punto di forza dell’Aranova, Muzio Simone (classe 1999) proveniente dalla Tevere Roma e gli attaccanti Arilli Manuel (classe 2001) ex Ladispoli e Bordoni Andrea ex Maccarese. Questi dunque i convocati. Portieri: Sanfilippo, Paoloni e Priori. Difensori: Terzigni, Famà, Mancini, Errico, Capoccia, Muzio e Gilardi. Centrocampisti: Iacovella, Stenbock, Fanari, Rocchetti, Rosati, Carra e Gramegna. Attaccanti. Arilli, Bonaventura, Bordoni, Scaramozzino e Zimmaro.

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''I sedici posti in meno sono un dato di fatto''

TARQUINIA – Il direttivo di Fratelli d’Italia di Tarquinia torna sulla questione della chiusura del reparto di degenza breve di Chirurgia presso l’ospedale di Tarquinia che, di fatto, ha ridotto di 16 i posti letto. «A seguito delle varie dichiarazioni successive  al nostro comunicato del 16 luglio, in merito alla chiusura di un reparto di degenza di Chirurgia dell’Ospedale di Tarquinia, vorremmo innanzitutto precisare che era nostro intento esclusivamente lanciare l’allarme senza voler puntare il dito contro nessuno, soprattutto contro gli infermieri. – dicono da FdI – Abbiamo riportato in quell’occasione quanto ci è stato riferito al punto informazioni, ossia: ‘‘Chiuso per ora fino alla fine del mese per mandare il personale in ferie’’. Cogliamo quindi l’occasione per ringraziare proprio loro che, insieme anche ai dottori e a tutto il personale, spesso suppliscono alle varie criticità del nostro ospedale, con la loro competenza e il loro atteggiamento».  «Vorremmo  – aggiungono da Fratelli d’Italia – poi dire al primario, dottor Pellicciotti, anche facente funzione di direttore sanitario che non ci sentiamo affatto rassicurati dalle sue parole, che anzi esse stesse confermano quanto da noi denunciato, qualora ce ne fosse bisogno davanti alla porta del reparto chiuso a chiave. Il dottore infatti parla di accorpamento con un altro reparto, il che vuol dire farne di due uno, e il risultato è 16 posti letto in meno, e ciò è un dato di fatto. Pellicciotti afferma poi che «tutti i livelli essenziali di assistenza vengono normalmente garantiti», ebbene ribadiamo ancor più a gran voce che questo periodo non è quello giusto per «livelli essenziali» anzi andrebbero implementati, con la grande massa di villeggianti presenti nelle zone di Tarquinia e limitrofe, con l’aggravante della chiusura della Guardia Medica del Lido».  «Circa poi la sua affermazione che ciò succede tutti gli anni, – sottolinea FdI – abbiamo certezza che ciò non corrisponda al vero. Riguardo invece alla comunicazione del Sindaco Mencarini ci auguriamo che la sua azione non si limiti alla lettera scritta all’Asl. Abbiamo anche letto con stupore le dichiarazioni di Mazzola, stupore tale da farci credere si trattasse di un incredibile caso di omonimia. Ci sembrava impossibile leggere ‘‘Zingaretti vieni a fare un giro al nostro ospedale’’, oppure ‘‘il sindaco Mencarini può intervenire in quanto massima autorità sanitaria locale’’ e credere che fosse lo stesso Mazzola del Pd che ha fatto il sindaco negli ultimi 10 anni, periodo in cui il nostro ospedale è stato distrutto dalla politica del suo compagno di partito Zingaretti, presidente della Regione Lazio. Ci sembrava quantomeno strano che Mazzola avesse bisogno di invitare il suo compagno Zingaretti a Tarquinia tramite titoloni su giornali che probabilmente il Presidente della Regione neanche leggerà; Mazzola si è da poco candidato come consigliere regionale proprio in lista con Zingaretti, non sarebbe stata più logica ed efficace una telefonata?! Comunque, dato che dopo ormai una settimana abbiamo ricevuto solo «chiacchiere», visto che quella porta è ancora chiusa a chiave e quei 16 posti letto non sono disponibili, continueremo nel mantenere alta l’attenzione sul problema, e a fare tutto ciò sia nelle nostre possibilità. Sulla salute dei cittadini non si scherza, non si tergiversa.  Speriamo, per concludere, che prima delle prossime elezioni regionali gli elettori che non lo sanno, comprendano che la Sanità è di totale pertinenza regionale, e che il bilancio della Regione è per la maggior parte dedicato alla Sanità, così da votare con consapevolezza e bocciare chi è responsabile di tutti i problemi di tutti gli ospedali di questa regione».

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Soprintendenza. Estate, aperture straordinarie dei siti archeologici

TARQUINIA – Iniziano oggi con la visita alle Tombe dell’Orco, del Barone e dei Tori, le passeggiate alla Necropoli dei Monterozzi, nell’area normalmente chiusa al pubblico. «Il territorio racconta. Tra mito e storia» è l’appuntamento tarquiniese che accompagnerà cittadini e turisti per tutta l’estate.  Da non perdere inoltre il ricco calendario delle aperture straordinarie estive nei luoghi della cultura della Soprintendenza: Palestrina, Complesso edifici del Foro di Praeneste; Sutri, Anfiteatro romano; Cerveteri, Tombe del Comune e grandi tumuli; Santa Severa, area archeologica e Antiquarium di Pyrgi; Licenza, Area Archeologica della Villa di Orazio; Bolsena, Area Archeologica di Volsinii Novi ; Villa dei Volusii presso Lucus Feroniae. Domani è prevista a Santa Severa la visita guidata all’area archeologica di Pyrgi.
 

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Ospedale Tarquinia, chiuso il reparto di degenza breve di Chirurgia

TARQUINIA –  Il gruppo politico di Fratelli d’Italia contesta la chiusura del reparto di Chirurgia, week surgery, dell’ospedale di Tarquinia. 
«Riteniamo assai grave che proprio in questi giorni, in cui Tarquinia è frequentata da molti villeggianti, sia stato chiuso un reparto di Chirurgia, quello di degenza breve (week surgery), privando così il nostro ospedale di 16 posti letto», dicono da FdI. 
«Se a ciò aggiungiamo la chiusura della guardia medica al Lido, – criticano da Fratelli d’Italia – il disagio è facilmente immaginabile. Infatti già nella giornata di oggi, lunedì 16 luglio, il pronto soccorso è super affollato, ci dicono con molti pazienti costretti sulle barelle. Abbiamo chiesto informazioni e, dopo qualche telefonata da parte dell’addetto al punto informativo, che neanche ne era a conoscenza, ci è stato detto che «per ora è chiuso per mandare in ferie il personale». Non una comunicazione ufficiale sulle bacheche nè sulla porta di ingresso del reparto, naturalmente chiusa a chiave». 
«Ci domandiamo se l’amministrazione comunale ne sia almeno a conoscenza, e vogliamo lanciare un appello perché il reparto venga riaperto adesso- concludono da Fratelli d’Italia -, in un periodo dell’anno in cui, semmai i posti letto dovrebbero aumentare per far fronte alle esigenze dei tarquiniesi e dei numerosi turisti e villeggianti». 
«Anni di proclami da tutte le parti politiche sulle sorti del nostro ospedale, e poi in un assordante silenzio da parte di tutti, perdiamo ulteriori 16 posti letto, non si sa bene per quanto, o se per sempre».
 

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Scarico container: cambia tutto

CIVITAVECCHIA – Rischia di non mettere la parola fine alla guerra in banchina tra Rct e Cfft l’ordinanza pubblicata nel tardo pomeriggio di ieri dal presidente dell’Autorità di sistema Portuale Francesco Maria di Majo. Anzi, farà probabilmente discutere quanto messo nero su bianco dai vertici di Molo Vespucci, per dirimere la vertenza relativa allo scarico dei container e, in particolare, di quelli refrigerati che trasportano la frutta. Anche perché negli ultimi mesi la società italo belga che gestisce il terminal agroalimentare aveva messo sul tavolo un ingente investimento milionario per l’acquisto di due gru semimoventi per lo scarico in autonomia dei container; decisione motivata dalla necessità di rispondere alle richieste e alle esigenze del mercato, sempre più pressante. L’ordinanza fa riferimento al parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e al risultato a cui è giunta la commissione interistituzionale, disponendo come dal 15 settembre prossimo ‘‘l’imbarco sbarco dei contenitori da parte di unità navali adibite al trasporto di container che effettuano servizi di linea dovrà avvenire unicamente presso la banchina 25’’ (data dal 2006 in concessione alla società Rct). ‘‘Non risultano ostacoli di natura tecnico operativa – si legge ancora – che impediscono il trasporto dei container dalla 25 al magazzino della frutta’’. A partire da quella data, inoltre, ‘‘lo sbarco imbarco di container, inclusi quelli refeer, sulle banchine 23 e 24 sarà consentito solo se tali attività  rivestono carattere di occasionalità, ovvero quando tali attività non siano caratterizzate dall’abitualità, sistematicità, ripetitività, regolarità e stabilità’’. Con esposti presentati da parte di Rtc e uno stuolo di avvocati pronti a dare battaglia per Cfft la vertenza non sembra essere chiusa con questo documento.

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Acqua, lievi miglioramenti in vista

CIVITAVECCHIA – Un miglioramento, lieve, ma pur sempre un miglioramento. Perché per chi ha dovuto fare i conti per giorni con i rubinetti completamente a secco, anche un filo d’acqua sembra un miraggio. Un evento che potrebbe far ben sperare per i prossimi giorni. 
La situazione, infatti, è leggermente migliorata a partire da martedì sera, con la pressione aumentata e con l’acqua che è iniziata ad arrivare nelle case. Alcune zone lamentano ancora disservizi, specie all’Uliveto e a Boccelle, ma qualcosa si è mosso.
Sul gruppo facebook ‘‘Emergenza acqua Civitavecchia’’ qualcuno parla di una valvola rimasta chiusa e non manovrata da parte di Acea, che se ne sarebbe resa conto pochi giorni fa. Bisognerà capire se, seppur con qualche giorno di ritardo, le manovre di rete effettuate dai tecnici della società capitolina su suggerimento dei colleghi del Pincio, abbiano portato a qualche soluzione positiva. È quanto auspicano i cittadini interessati dal continuo disservizio.
Nel frattempo è l’ex assessore Mirko Mecozzi a sottolineare la necessiutà di ‘‘salvare l’Oriolo’’. Perché proprio questo potrebbe garantire il giusto equilibrio nell’approvvigionamento idrico cittadino. 
«Nelle difficoltà attuali – ha infatti spiegato – non può essere sottaciuto che a tre mesi dalla presa in carico del Servizio Idrico datata primo aprile, Acea non ha ancora provveduto a riparare il vecchio acquedotto comunale dell’Oriolo, che come ripetutamente detto, porta 30/35 litri al secondo di acqua sorgiva, che viene sversata nei fossi del Comune di Tolfa invece che riversarsi nel subpartitore di Poggio Capriolo in miscelazione con le acque di Civitavecchia Servizi Pubblici per alimentare il quartiere di San Liborio ed incrementare il livello dei serbatoi di Achille Montanucci e San Liborio. Alla luce dei fatti, i serbatoi menzionati stanno probabilmente ricevendo da Acea il minimo sindacale/contrattuale di acqua per alimentare le utenze cittadine che stanno patendo le scelte scellerate di chi crede di fare tutto il necessario per porre fine alle difficoltà lamentate dalla cittadinanza. Va riconosciuto al sindaco Cozzolino – ha aggiunto Mecozzi – di essersi attivato a riguardo e le manovre suggerite, sempre che siamo quelle giuste, non hanno dato il risultato sperato. Personalmente credo che queste manovre oggi non dovrebbero essere messe in atto perché Acea dovrebbe fornire l’acqua necessaria a ricondurre tutto alla normalità. Già ho avuto modo di dirlo, serve pugno duro e conoscenza dei sistemi distributivi altrimenti non ci sono manovre che tengono e gli scarsi risultati di questi giorni ne sono la testimonianza diretta. Il fiume Mignone, grazie alle abbondanti precipitazioni invernali, ancora ha buona scorta di acqua e con l’Oriolo riparato Civitavecchia dovrebbe rientrare in area tutelata. Intanto la città è alla sete – ha concluso – mi verrebbe da dire che siamo passati dalla padella alla brace».

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La rassegna si chiude in ricordo di Marco Vannini

di TONI MORETTI

CERVETERI – A sorpresa l’ultima serata di Etruria in Danza si è chiusa nel ricordo di Marco Vannini. Alessandra Ceripa, fa suo lo sconforto dei genitori di Marco, mamma Marina e papà Valerio, e lo sconcerto di una intera comunità che ha ritenuto ingiusta ed inopportuna la sentenza dei giudici di primo grado emessa nei confronti degli imputati per l’omicidio del giovane. Nel silenzio della piazza scorrono le immagini della fiaccolata tenutasi in città per invocare una giustizia giusta per il giovane cerveterano. Alessandra Ceripa invita tutti gli allievi e le allieve della sua scuola radunati sul palco a ballare in ricordo di Marco come un tributo alla vita. ‘‘La strada che arriva al mare’’, titolo dello spettacolo, ha quindi condotto ad una richiesta di giustizia,  alla indignazione e alla capacità di non perdere la forza di lottare per i propri diritti, questo dice Alessandra Ceripa quando con poche parole chiede una sentenza giusta pe l’omicidio di Marco Vannini. Si chiude così Etruria in danza che non ha deluso di certo  le aspettative. Si percepiva dalla piazza, già gremita una buona mezz’ora prima dell’inizio dello spettacolo. Era il segnale che le serate precedenti avevano registrato un successo inaspettato e fuori da ogni previsione. Era il segnale che la gente attendeva la fine di quel percorso tracciato da Alessandra Ceripa che con l’aiuto delle maestre della sua scuola, ADS Dimensione Danza 2000, lo aveva reso pieno di emozioni con musiche e movenze che attraverso i suoi ragazzi rapivano, trasportavano e agevolavano il cammino dei ricordi trasmettendo tutto quanto di bello avevano imparato a conoscere e a fare proprio. E quella via è arrivata al mare. Sul palco si notava che la tensione era calata. C’era più sicurezza nei movimenti . I quadri coreografici apparvero rasentare la perfezione. Sarà stata la consapevolezza dei ballerini che ormai la prova era quasi superata, sarà stato anche l’apporto tecnico di un bravissimo ballerino, Agostino Solagna, che oltre alla sua bravura, emanava una energia espressiva ed interpretativa veramente eccezionale. Teneva la scena e trasmetteva sicurezza agli altri come un vero leader. Gli ingredienti comunque c’erano tutti per un grande spettacolo quale si è poi rivelato. Sono state serate propedeutiche durante le quali sono passati messaggi importantissimi di alto valore formativo dove ci si è accorti che nel mondo dei bambini le donne non si picchiano mai, neanche con un “mazzo” di fiori, tenerissima gaffe che però ha reso benissimo l’idea. E si è visto che percorrendo questa strada che portava a quel mare, maestoso, intemperante, pronto a fare il mare, come immortalato in una poesia di “Eduardo”, crocevia di culture e di scambi, scrigno di ricordi che mai si dimenticano la cui immensità può paragonarsi e assimilarsi all’immensità del genere umano, quei bambini, i nostri bambini, erano cresciuti e pronti a diventare persone, qualcosa in più che uomini. Pronti ad interpretare la grande arte del saper vivere, concetto espresso egregiamente da un quadro coreografico che era proprio un inno alla vita e al suo valore intriso di sacralità.  Alla fine dello spettacolo tutti sul palco, allievi e maestre. In virtù di un accordo che l’ADS  Dimensione Danza  2000 ha stipulato con le scuole, a dimostrare che anche e soprattutto il profitto è tenuto da conto, sono state assegnate sette borse di studio a Sara della Vedova, Sara Ricci, Giada Michelangeli, Giada Cicchetti, Davide Vicini, e per le scuole superiori Michela Pollegri e Teodori Manuela.

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