Un solido Crc impatta sul campo della capolista 

Un pareggio di sostanza e una bella prova di maturità superata. Il Crc esce indenne dalla trasferta di Cesena contro la capolista Romagna. Il match è terminato in parità, 15-15, con la squadra allenata dai tecnici Giampiero Granatelli e Mauro Tronca in grande crescendo a livello di prestazione. Parte meglio Romagna che chiude il primo tempo 12-0: ospiti in difficoltà sul gioco al piede chirurgico degli avversari e sulla loro lettura delle touche. Al tramonto della prima frazione grande azione difensiva dei biancorossi che respingono il Romagna dai 5 metri alla metà campo a forza di placcaggi. Nel secondo tempo la musica cambia con il Crc che si insedia nella metà campo dei padroni di casa e inizia a macinare multifasi fino alla meta di Cerquozzi trasformata da Calandro. Dopo altri 10 minuti meta di Calandro dopo un multifase non trasformata. Nell’occasione della meta giallo al capitano Manuelli. Nonostante l’inferiorità numerica i civitavecchiesi continuano ad attaccare senza subire punti. Ristabilita la parità numerica il Crc subisce un calcio di punizione, 15 a 12 per Romagna, ma si registra l’immediata replica con Calandro che segna da posizione difficile tre punti per un cp a favore biancorosso. «Gli ultimi 15 minuti – commenta lo staff tecnico del Crc nel dopo gara – siamo stati noi ad essere pericolosi vicino alla loro meta. Grande difesa del Cesena e pareggio giusto. Bella partita che ha confermato le aspettative delle due squadre».

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AZIENDA SANITARIA LOCALE DI MATERA – DIARIO

Rinvio del diario della prova preselettiva o scritta del concorso
pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di due posti di
dirigente medico, a tempo indeterminato, disciplina di chirurgia
generale, per il Dipartimento chirurgico.
(18E11955)

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Ambulatori Asl, si pensa al trasferimento presso il Bambin Gesù

S. MARINELLA – L’amministrazione comunale sta perseguendo una strada parallela, per dare una svolta alla sanità locale. Oltre alla possibile soluzione relativa all’istituto delle Benedettine, l’assessore alle Politiche sociali Renzo Barbazza ha avuto un incontro con la direzione generale del Bambin Gesù di Roma, per trattare la possibilità di un eventuale trasferimento degli ambulatori della Asl Rm4 da via Valdambrini ai locali dell’ospedale pediatrico dislocati a Lungomare Capolinaro, destinati ad una progressiva e inevitabile dismissione a favore dell’ospedale di Palidoro e di Roma. «La nostra città – spiega Barbazza – ha un forte legame storico con il presidio sanitario, fin dal lontano 1922, quando la famiglia Salviati cedette il terreno al Bambin Gesù per farne un polo ospedaliero pediatrico di eccellenza, di cui tutto il Lazio, e non solo, si è avvalso per tanti anni, sfruttando le qualità ambientali e marine della nostra costa per curare le patologie respiratorie infantili. Col tempo, il Bambin Gesù ha arricchito il proprio intervento sanitario anche nel campo neuropsichiatrico infantile, avvalendosi di illustri professionalità specifiche, che tanto hanno dato alla nostra città e all’intero territorio nazionale, in particolare del centro sud. Per questo, la nostra amministrazione non intende perdere un patrimonio storico della città, cercando di poter utilizzare le strutture già esistenti e abilitate ad una utilizzazione sanitaria, sia ambulatoriale che in regime di ricovero. Nel primo caso, il trasferimento degli attuali servizi specialistici di via Valdambrini presso Lungomare Marconi faciliterebbe l’accesso e la fruizione di vasti spazi ritenuti più idonei e centrali per i nostri cittadini, insieme alla possibilità di un potenziamento ulteriore delle prestazioni ambulatoriali e di primo soccorso, attualmente mancanti, con il vantaggio di decongestionare l’ospedale S. Paolo di Civitavecchia, ridurre le liste di attesa e garantire alla città un ricorso più rapido e funzionale alle richieste di emergenza che, soprattutto nel periodo estivo, ma non solo, provengono dal nostro territorio». «Riteniamo che il Bambin Gesù – continua l’assessore – non possa e non debba chiudere e rinunciare ad anni di storia e di presenza attiva a Santa Marinella, a cui i nostri cittadini sono profondamente legati radicalmente da quasi un secolo di vita, e cercheremo di produrre ogni sforzo per non perdere una ricchezza e un patrimonio di cui la città si è avvalsa con orgoglio nel corso degli anni. Non inseguiamo sogni o obiettivi irrealizzabili, considerata la situazione economica in cui versano le nostre istituzioni locali, regionali e nazionali attuali”. “Ci accontentiamo – conclude Barbazza – di consentire la sopravvivenza e il miglioramento di una struttura, come il Bambin Gesu’, a cui siamo tutti profondamente legati, attraverso la realizzazione di un poliambulatorio multi specialistico e di un posto di primo intervento medico e chirurgico per dare le giuste risposte ai bisogni della città ed evitare la chiusura e un destino ignoto di una ospedale di cui tutti noi sentiamo radicalmente un profondo senso di appartenenza, che cercheremo di difendere e proteggere ad ogni costo.

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Prevenzione "in rosa": Asl Rm4 in prima linea

CIVITAVECCHIA – "Condividiamo in pieno le raccomandazioni e le preoccupazioni del professor Franceschini pubblicate su Civonline.it il 18 ottobre tanto da aver creato, ormai da diversi anni, un efficiente Centro di Senologia ed un altrettanto attivissimo Coordinamento per lo Screening Mammografico".

La Asl Rm4 da anni è in prima linea nella prevenzione "in rosa", quella dedicata alla donne tanto da poter vantare il contenimento entro 20- 25 giorni dei tempi di attesa per l'intervento chirurgico per tumore della mammella, a fronte di tempi molto più lunghi in altre realtà della Regione Lazio e l'efficienza e l'efficacia delle terapie oncologiche integrate alla Chirurgia.

"Nel corso del biennio 2016- 2017 sono state eseguite circa 11000 mammografie di screening, riservate alle donne dai 50 ai 69 anni, a completamento del ciclo biennale riservato alle donne residenti nel nostro territorio in questa fascia di età e ci apprestiamo dal 1° gennaio 2019 – hanno spiegato – ad estendere tale screening fino ai 74 anni: la percentuale di donne che aderiscono a questa iniziativa nella nostra Asl è tra le più elevate della Regione Lazio. Altre 4000 mammografie l'anno vengono eseguite inoltre nei nostri centri radiologici ospedalieri ed ambulatoriali diffusi sul territorio. Inoltre, con le campagne Ottobre/Novembre Rosa, offriamo gratuitamente alle donne in fascia 45-49 anni circa 850 esami tra mammografie ed ecografie mammarie, mentre è costante la collaborazione con le associazioni di volontariato (Andos e Adamo) nelle loro iniziative a favore delle donne, indipendentemente dalla fascia di età. Nel 2017 sono state eseguite oltre 1200 prestazioni ambulatoriali tra visite e biopsie ed il trend è in continuo aumento, così come il numero di interventi chirurgici per tumore mammario, 98 lo scorso anno, quest'anno – hanno concluso – già 100 alla data del 15 ottobre, oltre a numerosi altri interventi per patologia benigna o borderline, collaborando attivamente nella rete oncologica della Asl Roma 1 per il tumore della mammella".

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AZIENDA SANITARIA LOCALE DI MATERA – DIARIO

Rinvio del diario delle prove del concorso pubblico, per titoli ed
esami, per la copertura di due posti di dirigente medico di
chirurgia generale, a tempo indeterminato, per il Dipartimento
chirurgico.
(18E10063)

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Caso Palomba: "La studentessa non è stata operata al Gemelli"

CIVITAVECCHIA – In merito alla morte della giovane Federica Palomba, la studentessa deceduta a seguito delle complicazioni insorte nel decorso post operatorio dopo un intervento chirurgico di asportazione delle tonsille, il policlinico Agostino Gemelli di Roma precisa che la giovane non è stata operata nella struttura, ma in un altro ospedale della Capitale. "Solo successivamente all’intervento, la giovane e compianta studentessa – hanno chiarito – è stata trasferita al Gemelli in condizioni disperate dove purtroppo è deceduta nonostante gli sforzi di salvarle la vita dei medici intensivisti".

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Operato bomber Cerroni: tutto ok

di MATTEO CECCACCI

È bastata una semplice partita di calcio a cinque disputata al Vittorio Tamagnini la sera prima dell’inizio della preparazione atletica del Civitavecchia Calcio 1920 per far scrocchiare il crociato del ginocchio destro del forte e promettente calciatore ventenne Samuele Cerroni. Cinquanta minuti maledetti giocati il 24 luglio scorso che ora come ora rimpiangerli sarebbe superfluo, ma il tempo è galantuomo: quello che un giorno toglie, prima o poi lo restituisce con tutti gli interessi. Il bomber, comunque, dopo l’accaduto non si è affatto scoraggiato e tantomeno demoralizzato e con la sua immensa forza di volontà di non voler mollare mai come suo fratello Paolo, si è messo immediatamente a testa bassa concentrandosi sui tempi di recupero dall’infortunio continuando a frequentare l’università e seguire settimanalmente le partite della sua squadra che l’ha cullato sin da piccolo. Proprio due giorni fa Samuele presso la clinica privata Villa Ulivella di Firenze ha subìto il tanto atteso e agognato intervento chirurgico al crociato del ginocchio destro operato dal chirurgo ortopedico Matthew Charles Giordano. 
Due ore sotto i ferri all’interno della sala operatoria che alla fine hanno reso felice il fenomeno Cerroni: «È andato tutto per il verso giusto. Sono entrato in sala operatoria alle 13 e sono uscito alle 15, appena terminato l’intervento mi sono sentito libero ed è stata una sensazione indescrivibile. Adesso dovrò portare sempre il tutore, posso anche provare a camminare senza stampelle, ma non voglio rischiare; intanto oggi inizio la fisioterapia. Sul rientro in campo non mi sbilancio, anche perché non dipende da me, vedremo come risponderà il ginocchio. Alla Vecchia posso fare soltanto i complimenti: perdiamo molti punti per strada e subiamo tanti gol, ma c’è mister Rocchetti che sta facendo rendere al massimo la squadra».
Per Cerroni, dunque, tutto bene quel che finisce bene e adesso non resta che attendere il nuovo anno con la speranza di vedere il bomber in campo.

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Cattedrale in lacrime per l'ultimo saluto a Federica Palomba

CIVITAVECCHIA – Lacrime e commozione. Occhiali scuri per tentare di nascondere la tristezza. Palloncini colorati, a ricordare la vitalità e la gioia regalata in vita a chi le è stato accanto. Abbracci alla mamma Antonella e al fratello Emiliano. Cattedrale gremita per l'ultimo saluto a Federica Palomba, la 25enne studentessa di Medicina morta nei giorni scorsi a seguito di complicazioni nel decorso post operatorio di un intervento chirurgico per l'asportazione delle tonsille. Un intervento che, seppur considerato banale e di routine, può purtroppo avere complicanze nel decorso post operatorio, come in questo caso, dovute ad emorragie. L'intervento infatti era riuscito senza problemi. Poi, dopo pochi giorni, la tragedia. Medici e sanitari hanno tentato in tutti i modi di salvarle la vita, ma non c'è stato nulla da fare. La madre, in un ultimo gesto d'amore, ha così consentito la donazione degli organi, per dare speranza ad altre persone. 

C'erano i familiari ed i parenti, gli amici di sempre in Cattedrale, rappresentanti dell'istituto Marconi – frequentato da Federica e dove insegnava il padre, scomparso diversi anni fa – e dell'istituto Stendhal, dove insegna la madre Antonella Schioppa. In tanti si sono volutio stringere attorno a lei e al figlio. Come ha fatto anche il sindaco Antonio Cozzolino, presente per portare le più sentite condoglianze a nome della città alla famiglia di Federica "giovane civitavecchiese che ci ha lasciato troppo presto. Una ragazza sorridente – ha spiegato – buona, benvoluta da tanti suoi coetanei per il suo buon cuore. Alla famiglia e a tutti quelli che le volevano bene un commosso abbraccio dalla città di Civitavecchia".

"A te che hai reso la nostra vita bella come il tuo sorriso" recitava uno striscione su un balcone di fronte alla Cattedrale, firmato da "gli amici di una vita". Gli stessi che oggi hanno pianto una scomparsa prematura ed incomprensibile. Sentita l'omelia di monsignor Cono Firringa con il feretro bianco della 25enne che è stato accolto sul sagrato della chiesa tra due ali di folla in lacrime, sulle note di "Viva" di Ligabue. Palloncini colorati in aria per non far morire la freschezza, la solarità e la dolcezza di Federica.   

   

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AZIENDA SANITARIA LOCALE DI MATERA – DIARIO

Rinvio del diario del concorso pubblico, per titoli ed esami, per la
copertura a tempo indeterminato di due posti di dirigente medico di
chirurgia generale, Dipartimento chirurgico.
(18E09262)

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È una Vecchia incontenibile grazie a Manuel Vittorini e Lorenzo Serafini

di MATTEO CECCACCI

Primo sorriso stagionale per il Civitavecchia Calcio 1920 di patron Ivano Iacomelli che, nel match valevole per la terza giornata del campionato di Eccellenza, rifila cinque gol ai rivali dell’Atletico Vescovio. Il ‘‘nuovo’’ campo della Cavaccia porta bene ai nerazzurri, che durante i 90’ dominano in lungo e in largo. Il tecnico Andrea Rocchetti opta per un nuovo modulo, diverso dal solito 4-3-3 schierato nelle precedenti due gare: il 4-4-2 con Tomarelli tra i pali, in difesa capitan Boriello, Franceschetti, Iacomelli e Fatarella, a centrocampo Cristian Vittorini (esordio per lui), Nuti, Zagarella e Moneti alle spalle dei due match winner Manuel Vittorini e Lorenzo Serafini. A partire meglio sono gli ospiti, che grazie al sigillo di Tilli, bravo a superare con facilità un ingenuo Franceschetti e infilare il pallone alla sinistra di Tomarelli, passano in vantaggio. I nerazzurri non ci stanno, i tifosi neanche e allora mister Rocchetti dalla panchina capisce che deve suonare la carica ai suoi. I risultati, infatti, si vedono immediatamente: è il 20’ quando il sostituto di Cerroni, Lorenzo Serafini, firma il momentaneo pareggio con un preciso sinistro chirurgico che beffa Frera, dopo l’occasione d’oro sprecata poco prima da Cristian Vittorini. I rivali subiscono il colpo e reagiscono qualche minuto più tardi con Palazzolo che sfiora il gol, ma a salvare il tutto ci pensa il classe ‘00 ex Atletico Ladispoli Daniel Franceschetti. Nella ripresa i tirrenici entrano in campo con un solo obiettivo: vincere, ma per farlo c’è bisogno di far entrare il pallone in rete e i civitavecchiesi lo fanno fin da subito grazie al numero 10 nerazzurro. Appena dopo il fischio dell’arbitro inizia il Manuel Vittorini show: al 3’ il fratello maggiore di Miguel e Cristian supera tre difensori e deposita la sfera alla spalle del portiere per il momentaneo 2-1, trascorrono appena 10’ e il bomber dopo una serpentina viene steso da Babusci e per Colelli non ci sono dubbi, è calcio di rigore, con Vittorini che spiazza l’estremo difensore biancorosso per il 3-1; ma non finisce qui, il classe 89’ vuole il pallone da portare a casa a tutti i costi e realizza la tripletta al 70’ con un gran bel gol che fa gioire i numerosi supporter giunti dalla città. Per Manuel è il quinto gol in campionato (dieci reti totali considerando i sigilli messi a segno nelle amichevoli). L’ultimo sorriso che condanna di fatto l’Atletico Vescovio è opera di Lorenzo Serafini, per la sua prima doppietta stagionale. Da segnalare nel corso della gara, l’espulsione di Condemi per il Vescovio e l’esordio del neo acquisto nerazzurro Luigi Verdicchio. Primi tre punti, dunque, per la Vecchia che sembra essersi sbloccata, ma la prova del nove è la sfida di domenica con l’Almas. 

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