Raggi, il tributo di Beppe Grillo: «Ha perso 14 chili»

Il garante dei Stelle apre il suo spettacolo teatrale con la difesa della sindaca di Roma: «Si è vista archiviare 360 denunce. Le conveniva mollare per sopravvivere»

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Semi di Pace raccoglie oltre una tonnellata di cibo

TARQUINIA – Oltre una tonnellata di cibo raccolta. È il risultato ottenuto da Semi di Pace, per "Dona la spesa", l'iniziativa promossa da Unicoop Tirreno che ha visto il 13 ottobre i volontari dell'associazione alternarsi per tutto il giorno al banchetto allestito nel punto vendita di Tarquinia. Le attività sono state coordinate, come di consueto, dalla responsabile della distribuzione viveri Sandra Santinelli, aiutata dai volontari e dai giovani del servizio civile. "Siamo soddisfatti per il traguardo raggiunto. – sottolinea la onlus – 1100 chili di prodotti alimentari che saranno messi a disposizione per le famiglie, gli anziani e i cittadini stranieri del nostro territorio. Un ringraziamento va alla Coop, che ci coinvolge più volte all'anno in questa iniziativa; aivolontari e ai ragazzi del servizio civile; alle persone che hanno dimostrato grande generosità". Il servizio settimanale di distribuzione dei generi alimentari si svolge alla Cittadella (loc. Vigna del Piano snc), in collaborazione con Fondazione Banco Alimentare e Unicoop Tirreno di Tarquinia. Per ricevere i viveri è necessario presentare la dichiarazione Isee, che attesti l’effettiva condizione di bisogno. Chiunque voglia donare dei prodotti alimentare può chiamare lo 0766 842709.

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Il Memorial ''Angeli della Buca di Nerone'' sempre più emozionante e suggestivo

Grande successo del   Memorial   “Angeli della Buca di Nerone”,  giunto ormai alla quarta edizione gara di pesca dalla barca, in ricordo dei soci scomparsi del Gruppo Pesca Sportiva  Buca di Nerone. La gara, aperta anche ad equipaggi esterni all’Associazione Sportiva si è tenuta nei giorni di sabato  15 e domenica 16, registrando la nutrita presenza di circa quaranta  equipaggi,  che  si sono dati battaglia nella specialità canna da natante e  traina costiera.  Le quattro ore di ciascuna  gara sono state caratterizzate da un buon  numero di prede in entrambe le specialità, con qualche cattura di taglia interessante. 
Nella specialità canna da natante gli equipaggi, suddivisi nelle categorie agonisti e dilettanti, ha prevalso nella categoria dilettanti la giovane coppia Vetturini – Del Duca che hanno battuto gli anziani Demichelis – Colucci. Buon terzo classificato l’equipaggio Regio – Regio che con un gronco di notevoli dimensioni si è aggiudicato anche il premio per il pesce più grosso.  Tra gli agonisti la coppia Castagnari- Ballottari si è imposta sull’equipaggio Campidonico – Orlandi, che per pochissimi grammi ha prevalso sull’equipaggio Morali- Pacitti.  Da sottolineare il risultato dei dilettanti che hanno superato nel punteggio gli Agonisti.
 La gara di traina, caratterizzata da numerose catture, ha visto  la coppia Francini – Francini prevalere per pochi grammi  sul  veterano, ma sempre valido,  Aldo Demichelis che, pur gareggiando in solitario, ha fatto  registrare catture di tutto rispetto per dimensioni, aggiudicandosi  il premio del pesce più grosso con un serra da circa tre chili. 
Tutto il pescato è stato dato in beneficenza alla Comunità Sant’Egidio e all’associazione Il Ponte.
La cerimonia di premiazione è avvenuta al termine di una conviviale cena presso un noto locale cittadino  ed ha registrato una affluenza mai raggiunta in precedenza. Con la partecipazione della signora Alessandra Riccetti, consigliere comunale e della signora Anna Battaglini, coordinatrice provinciale di  Telethon, che ha voluto offrire a tutti i partecipanti alle gare un presente a nome della fondazione che rappresenta.   Messaggi di auguri sono giunti  da parte dell’onorevole Marietta Tidei,  come pure del  Sindaco e del Presidente dell’Autorità Portuale, tutti  impossibilitati a partecipare.  
Al termine della cena il presidente dell’associazione, dottore Claudio Monti,   nel ringraziare tutti i presenti  per la nutrita partecipazione ha invitato gli organizzatori,  Nazzareno De Michelis e Mauro Campidonico,  cui è andato il plauso dei presenti,  a dare inizio alla premiazione.  Dopo la consegna di  gadget a tutti i partecipanti,  sono state assegnate le  coppe  per le prime sei  coppie classificate per ogni specialità, messe in palio e consegnate direttamente dai congiunti dei soci scomparsi  nonché dalla nostra  associazione  che ha voluto  a  sopperire alle biasimevoli defezioni dell’ultima ora di taluni soci interessati.
Altri premi, destinati per goliardia anche agli equipaggi ultimi arrivati , sono stati messi in palio dalla ditta Albatros di Viterbo, che ha omaggiato tutti i garisti di magliette e cappellini sponsorizzati, dalla ditta Autolavaggio Lelo di Civitavecchia e dalla ditta  S.T. Service di Viterbo che hanno offerto ai primi tre equipaggi  classificati gilet tecnici sponsorizzati.  Un particolare ringraziamento va anche alla ditta Gedap di Viterbo che ha offerto caffè durante le due giornate di gara  a tutti i partecipanti, mettendo a disposizione un piccolo chiosco con due macchine erogatrici.
Il presidente del  Gruppo Pesca Sportiva  Buca di Nerone  ha voluto ricordare con un lungo e caloroso  applauso i soci scomparsi ed  ha reso omaggio ai parenti  con una targa ricordo della manifestazione, invitando i presenti all’edizione del prossimo anno con il solito entusiasmo e spirito di fattiva collaborazione.

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Ladispoli, sequestrati nove quintali di molluschi destinati alla vendita

LADISPOLI – Nove quintali e mezzo di prodotti ittici potenzialmente pericolosi destinati al consumatore sotto sequestro e una multa di 9mila euro al trasportatore. E' il bilancio dell'operazione condotta dalla Guardia Costiera di Ladispoli congiuntamente alla Polizia stradale.

Nel pomeriggio la Polizia stradale, durante ordinarie operazioni di controllo lungo l'autostrada A12 Roma – Civitavecchia, all'altezza di Ladispoli, ha fermato e sottoposto a controllo un furgone proveniente dalla Campania. All’atto dell’accertamento gli agenti hanno riscontrato la presenza di numerosi quintali di molluschi bivalvi trasportati senza qualsiasi informazione di tracciabilità e senza alcuna autorizzazione sanitaria per il mezzo di trasporto, privo altresì di sistema di refrigerazione. La stradale ha dunque contattato la Sala Operativa della Direzione Marittina di Civitavecchia che ha inviato in supporto alla Polizia stradale il dipendente personale dell'ufficio della Guardia Costiera di Ladispoli.

Al trasportatore sono state immediatamente contestate quattro sanzioni amministrative per l’inidoneità del mezzo, ai sensi del Codice della Strada, e due sanzioni da parte della Capitaneria di Porto, relative alla mancata tracciabilità dei prodotti, nonché all’assenza del previsto bollo sanitario per i molluschi.

La Guardia Costiera ha inoltre sequestrato il carico costituito da circa quattro quintali e mezzo di cozze, quattro quintali e mezzo di telline e circa quaranta chili di lupini, presumibilmente destinati a Civitavecchia.

I prodotti, privi di qualsiasi informazione atta a dimostrarne la provenienza, essendo trasportati senza le previste autorizzazioni sanitarie, saranno destinati alla distruzione tramite smaltimento da ditta autorizzata, a carico dei trasgressori.

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Gatta seviziata e uccisa nel quartiere Maiorca

S. MARINELLA – La crudeltà del genere umano non ha limiti. L’altro ieri, intorno alla mezzanotte, una vecchia gatta di 15 anni è stata catturata, seviziata e uccisa con un enorme sasso da una banda di minorenni e quindi abbandonata nel parco in modo che, chi fosse passato da quelle parti, capisse che quel posto non è sicuro per nessuno. Una specie di avvertimento per gli abitanti del quartiere Maiorca, che ogni sera hanno il problema delle baby band locali, che distruggono i giardini pubblici e terrorizzano i residenti. L’uccisione della piccola Mary, una gattina che frequentava la colonia felina della zona, ha fatto il giro della città e della vicenda sono stati interessati i Carabinieri che hanno iniziato le indagini per scoprire l’autore del vile gesto. «Questa è la seconda gatta in un mese che uccidono – dice Dania Corogher, responsabile della colonia felina del Maiorca – all’altra gli hanno dato fuoco. Ho parlato con i Carabinieri e mi hanno assicurato che faranno dei controlli notturni. Secondo me sono dei ragazzotti privi di ogni remora che vandalizzano la zona pensando di esserne i padroni. L’uccisione dovrebbe essersi verificata dopo la mezzanotte, visto che un residente del condominio l’ha vista intorno a quell’ora girare per la zona. Quindi dovrebbero averla seviziata poco dopo. Spero che, se qualcuno ha visto la scena, possa contattarmi o andare dai Carabinieri, perché questo grave atto non può restare impunito. Sono convinta che sono quei ragazzotti ubriachi che frequentano il vicino parco. La mia colonia è censita al Comune e Mary era una gatta di 15 anni che viveva tra il condominio e la colonia  felina. E’ stata trovata ammazzata nel parco con un sasso pesante cinque chili. Sono certo che sono stati quei vigliacchi perché i condomini dei palazzi conoscono quella colonia e i gatti li rispettano. Quei vandali invece si appartano li, sia di giorno che di notte, e spesso si ubriacano e fanno queste cose per divertirsi». 
Questo post (e purtroppo non è il primo a segnalare atti gravissimi contro gli animali) e i quotidiani episodi di vandalismo di diversa natura che accadono in questo paese dovrebbero farci suonare un campanello d’allarme. La gratuità di questi atti crudeli e di sfregio è allarmante. Come gruppo politico e consiliare, il Paese che vorrei valuterà quali iniziative portare avanti ma anche come individui possiamo fare qualcosa. Iniziamo a parlarne con i giovani che fanno parte della nostra cerchia di affetti e di amicizie. Nonostante risulti impossibile pensare che siano responsabili di questi atti, coloro che li hanno compiuti sono figli, nipoti e amici di qualcuno. Se invece non fossero ragazzi di qui, parlarne non avrà comunque fatto del male a nessuno. 
L’uccisione di animali non è una “ragazzata” ma un reato penale. Nonostante l’evidente scocciatura che questo comporta, è sempre utile che chi ne ha conoscenza diretta sporga una denuncia formale per avere almeno un registro preciso della situazione. 
 

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Monfalcone, muore operaio diciannovenne schiacciato da carico di 700 chili. Sciopero dei sindacati

La sciagura in mattinata, nelle rimesse della Fincantieri. Il giovane lavoratore è stato investito da un carico in manovra, restando schiacciato da un masso del peso di circa 700 chilogrammi. La sciagura davanti agli occhi del padre. La protesta di Cgil, Cisl e Uil

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@code_here@

Tarquinia, venti volontari in azione: raccolti 1300 chili di prodotti alimentari

TARQUINIA – Ben 1300 chili di ‘‘genuina’’ solidarietà tra biscotti, pasta, riso, latte a lunga conservazione, zucchero, farina, alimenti in scatola e tanto altro ancora. È quanto hanno raccolto i volontari di Semi di Pace il 5 maggio, nell’ambito di “Dona la spesa” la raccolta promossa da Coop per aiutare chi si trova in difficoltà. «Ringraziamo i tarquiniesi per questo significativo gesto di solidarietà. Ringraziamo anche i nostri venti volontari, coordinati da Sandra Santinelli, che si sono alternati tutto il giorno per garantire la copertura delle varie le fasce orarie. – sottolinea l’associazione – Un grazie ai dirigenti di Unicoop Tirreno che ci hanno dato, come di consueto, la possibilità di realizzare la colletta».
Attivo dal 1985, il servizio di distribuzione alimentare si svolge alla Cittadella, sede dell’associazione (loc. Vigna del Piano snc), in collaborazione con Fondazione Banco Alimentare e Unicoop Tirreno di Tarquinia. Per ricevere i viveri è necessario presentare la dichiarazione ISEE, che attesti l’effettiva condizione di bisogno. «Persone, anziani, famiglie che non riescono ad arrivare alla fine del mese, – conclude la onlus – e ci chiedono un aiuto concreto. Per questo motivo, data la crescente richiesta, chiunque voglia donare dei prodotti alimentare ci può contattare allo 0766 842709».

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Fermato furgone al traforo del Monte Bianco, a bordo due chili di tritolo

Ai confini con la Francia. L’autista un bosniaco di 56 anni su cui la Polizia sta facendo accertamenti: per ora esclusi legami con il terrorismo. Nel mezzo trovati candelotti e due detonatori

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@code_here@

Tarquinia, è l’ora della Statua del Cristo Risorto ‘‘che corre tra due ali di folla’’

TARQUINIA –  Campane a festa oggi a Tarquinia per il passaggio della processione del Cristo Risorto, uno degli eventi religiosi, legati alla tradizione popolare, in assoluto tra più suggestivi ed attesi che la comunità tarquiniese può vantare. Il passaggio trionfale della raggiante statua lignea di Gesù glorioso, portato a spalla dagli uomini dell’Associazione Fratelli del Cristo Risorto è una tradizione secolare che si ripete ogni anno, la domenica di Pasqua, per annunciare ai fedeli la Resurrezione di Gesù.
Il passaggio della statua è una vera e propria emozione per tutti i presenti che, a migliaia, applaudono e si commuovono al passaggio del “Cristo che corre”. La statua viene trasportata a passo spedito, quasi di corsa e ‘’tra due ali di folla’’, accompagnata da una marcetta eseguita dalla banda cittadina ‘’Giacomo Setaccioli”.  Apre la processione la squadra degli Sparatori con i fucili caricati a salve con coriandoli. Una componente originale di questa processione è quella dei portatori dei ‘’Tronchi’’ a forma di croce, gli stessi della processione del Venerdì Santo, ma adornati la domenica di Pasqua da splendide ghirlande di fiori che simboleggiano la vittoria della vita sulla morte. La loro altezza, in alcuni casi, raggiunge i 5 metri e il peso va da 75 ai 95 chili, per questo il loro trasporto richiede abilità e forza per non essere sbilanciati durante il percorso. Anche il trasporto della Statua richiede le stesse qualità, dato il suo peso di circa 520 kg, distribuito sui 16 portatori della “macchina” che, come i loro colleghi dei tronchi, devono rispettare il passo della marcetta musicale intonata dalla banda.  Sono più di 170 anni che la Statua compie, ogni anno, il giorno di Pasqua, lo stesso tragitto. Ancora oggi la statua di indiscutibile bellezza e imponenza, sul far del tramonto esce dalla piccola chiesa di San Giuseppe, percorre l’angusta via dello Statuto, proiettandosi in via Garibaldi e raggiungendo così l’ospedale per dare la benedizione ai malati. Da qui, dopo una breve sosta, il Redentore, imbocca una dopo l’altra via XX Settembre, via Umberto I e corso Vittorio Emanuele. La processione si conclude a Piazza Matteotti dove, dinanzi alla Chiesa del Suffragio, accompagnata dai fragorosi rintocchi del Campanone e dagli applausi della folla, impartisce la benedizione alle campagne e al mare, per poi rientrare, attraverso via di Porta Tarquinia nel luogo di partenza, la Chiesa di San Giuseppe, dove la statua del Cristo Risorto rimarrà esposta per i quaranta giorni successivi, fino all’Ascensione.  Alla processione prenderanno parte, come di consuetudine, le autorità civili e militari, oltre che religiose, del territorio. Attesa anche la partecipazione del vescovo della Diocesi di Civitavecchia e Tarquinia, Monsignor Luigi Marrucci. La statua fu commissionata dalla Corporazione dei Falegnami. Si narra che per ricordare la Resurrezione, venne dato l’incarico ad uno scultore che stava scontando una pena a vita, di scolpire nel legno un Cristo Risorto, superiore per bellezza a quante già ne esistevano. Narra ancora la leggenda che, per impedire all’artista di fare, in seguito, una nuova statua identica a quella scolpita o anche più bella, egli venisse spietatamente accecato.  La storia oggi attribuisce la statua lignea come un’ opera ottocentesca realizzata da Bartolomeo Canini, su un bozzetto di gesso dello scultore Pietro Tenerani. La Pegasowebtv, in collaborazione con l’Associazione Fratelli del Cristo Risorto, il Comune di Tarquinia e la Ermes Wi-Fi, realizzerà la diretta streaming dalla Sala Consiliare del Comune di Tarquinia. L’evento sarà visibile dalle ore 17,00 alle ore 19,30 sul sito ufficiale www.pegasowebtv.it e sul canale 190 Tele Idea del digitale terrestre, mentre dalle ore 17,55 alle ore 19,15  andrà in onda sui canali satellitari 875 Made in Italy e 879 Viva l’Italia per i possessori di decoder Sky e sul 1069 Viva l’Italia e 1070 Made in Italy per i decoder tvsat. La trasmissione è dedicata  agli italiani residenti all’estero, nati o particolarmente affezionati alla città di Tarquinia e per coloro che non posso assistervi personalmente. 
Il programma prevede alle 10 la santa messa nella chiesa di San Giuseppe; alle 16,30 la riunione dei portatori dei tronchi presso il chiostro San Marco in via Umberto I; alle 17 partenza del Corteo, alle ore 17,15, benedizione dei portatori davanti alla chiesa di San Leonardo; alle ore 18, la partenza della processione del Cristo Risorto dalla Chiesa di San Giuseppe lungo il percorso tradizionale. La cittadinanza è invitata ad esporre gli arazzi alla finestra ed ai balconi. Ogni domenica verrà celebrata la santa messa nella chiesa di San Giuseppe alle 17,30. Il sindaco Pietro Mencarini e il presidente dell’associazione Fratelli del Cristo Risorto Don Augusto Baldini augurano Buona Pasqua a tutti i tarquiniesi: “Rendiamo gloria a Gesù Risorto e a voi tutti giunga  l’augurio più sentito di Buona Pasqua”. (a.r.)

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Addio Mondo, calcio in lutto

È morto Emiliano Mondonico. L'allenatore lombardo si è spento all'età di 71 anni dopo una lunga battaglia contro un tumore. A darne la notizia la famiglia su Facebook. "Ciao Papo…. sei stato il nostro esempio e la nostra forza… ora cercheremo di continuare come ci hai insegnato tu… eternamente tua". Qualche mese fa in un'intervista al 'Corriere dello sport', il 'Mondo' aveva parlato della sua malattia: "Ci sono trenta probabilità su cento che la Bestia ritorni – aveva spiegato -. Ma dopo quattro operazioni, l'asportazione di una massa tumorale di sei chili, di un rene, di un pezzo di colon e di intestino, sei pronto a tutto. E, ogni giorno di più, apprezzi il tempo che ti è dato".

"Quando ti viene il cancro, devi fidarti di chi ti cura e, chi mi cura è davvero eccezionale" aveva detto ancora o l'allenatore. Il cancro gli era stato diagnosticato 7 anni fa. Allora, l'uomo che rese grandi l'Atalanta e il Torino, decise di rendere pubblica la malattia, "perché non puoi nasconderti e perché sai che molte altre persone vivono la tua stessa situazione – aveva raccontato al 'Corriere dello Sport' – e hanno bisogno di sentirsi dire: coraggio, non mollare. Sapessi quanta gente mi scrive e me lo fa capire… Il cancro non è invincibile, il calcio mi dà la forza per continuare a sfidarlo".

Mondonico inizia la carriera da allenatore nel 1979 come tecnico delle giovanili della Cremonese, quando gli viene affidata la prima squadra grigiorossa nel corso del campionato di Serie B 1981-1982. Rimane al timone della squadra fino al 1986, e nella stagione 1983-84 riesce a compiere un miracolo: fare tornare in A i lombardi dopo 54 stagioni. Dopo l'immediata retrocessione in B del 1984-1985, passa al Como, con il quale ottiene un nono posto in A.

Nella stagione 1987-1988 viene ingaggiato dall'Atalanta, in B, ottenendo subito la promozione in massima categoria. Nelle due stagioni successive ottiene un sesto e un settimo piazzamento in A, con la qualificazione alla Coppa Uefa. Gli anni '90 sono quelli del Torino. Tra il 1990-1991 e il 1993-1994 siede sulla panchina dei granata, in Serie A, ottenendo i migliori risultati della sua carriera. Indimenticabile, durante gli anni del Toro, la protesta ad Amsterdam nella finale di Coppa Uefa 1991-1992, quando, in segno di protesta verso l'arbirtaggio agitò una sedia in aria.

ATALANTA – "In momenti come questo si fa sempre tanta fatica a trovare le parole, forse perché non ce ne sono. Se n'è andato un pezzo importante di storia atalantina, ma mai potrà essere dimenticato. Ciao mister, ciao Mondo". Con queste parole l'Atalanta ricorda Mondonico, che ha indossato la maglia nerazzurra sia da giocatore sia da allenatore. "Il Presidente Antonio Percassi e tutta la famiglia Atalanta con grande commozione sono vicini alla moglie Carla, alle figlie Francesca e Clara, ai familiari tutti, e partecipano al loro profondo dolore", aggiunge il club bergamasco in una nota sul suo sito ufficiale.

TORINO – "Ciao Mondo, ci mancherai". Così il Torino, su Twitter, piange la scomparso di Mondonico, allenatore granata tra il 1990 e il 1994. (Adnkronos)

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