Al via la decima edizione delle Olimpiadi della Cultura e del Talento

CIVITAVECCHIA – Si sono svolti oggi, in molte scuole italiane, “I Giochi di Galileo” la gara d’istituto a colpi di quiz che segna l’avvio delle Olimpiadi della Cultura e del Talento, uno dei gli appuntamenti più importanti nel panorama scolastico nazionale, quest’anno giunte alla decima edizione.

Partecipazione record per questa edizione: le gare di oggi hanno coinvolto 10.500 studenti che rappresentano oltre 200 comuni, 19 regioni e 3 nazioni (Italia, Svizzera e Albania) e solo la metà di loro avranno la possibilità di accedere alle semifinali che per la prima volta si svolgeranno in tre diversa città: il 6 marzo a Civitavecchia presso il Teatro Traiano per le scuole del Centro Italia, l’8 marzo a Torino presso la prestigiosa aula magna del Politecnico per le scuole del Nord Italia e l’11 marzo a Nova Siri in provincia di Matera, capitale europea della cultura 2019,  per le scuole del Sud Italia e successivamente solo i migliori 300 avranno la possibilità di contendersi la vittoria accedendo alle finali internazionali che si svolgeranno a Tolfa dal 2 al 5 maggio 2019.

Grande soddisfazione del presidente onorario, l'onorevole Alessandro Battilocchio “Questo concorso in soli 10 anni è diventato uno degli appuntamenti più attesi da docenti e alunni delle nostre scuole superiori a dimostrazione che il format è vincente e formativo. Un concorso – prosegue l’onorevole – che permette a giovani prevenienti anche da culture differenti di incontrarsi e confrontarsi in uno spirito di sana competizione. Faccio un caloroso in bocca al lupo ai 10.500 studenti impegnati nelle prove di oggi e ai loro docenti e mi complimento con il gruppo di organizzatori composto da circa 50 giovani provenienti da Puglia, Campania, Lazio e Piemonte guidati dal Presidente Domiziana Loiacono e dai suoi vice Davide Ferri e Daniele Ceccarelli che è anche l’ideatore del concorso”

“Abbiamo messo su una macchina organizzativa imponente – dichiara il presidente Domiziana Loiacono – la soddisfazione più grande è che sono entrati a far parte attiva dell’organizzazione di questo concorso degli ex studenti che negli anni passati hanno partecipato e se ne sono innamorati. Il numeroso staff guidato al nord da Andrea Miccoli, al centro da Sofia Caricaterra e al sud da Sara Costantino da mesi sta lavorando alla buona riuscita di questo concorso che, per questa edizione speciale del decennale, vede triplicare i nostri sforzi. Ci tengo a ringraziare in nostri partner – prosegue il presidente Loiacono – che hanno scelto di credere e sostenere questo progetto: Comune di Tolfa, Comune di Civitavecchia, Comune di Torino, Regione Piemonte, Politecnico di Torino, Enel Spa, Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia, Fondazione per la Scuola-Compagnia San Paolo, Turismo Alpmed, Fondazione Camis de Fonseca e i numerosi docenti e professionisti delle commissioni che collaborano a titolo completamente gratuito. Sarà un’edizione speciale, ricca di novità e di effetti speciali e per questo molto impegnativa ma come staff siamo pronti e siamo certi che tutto andrà alla perfezione. Vi aspettiamo a Torino, Civitavecchia e Nova Siri per le semifinali ma soprattutto a Tolfa per le finali internazionali che saranno uno spettacolo anche da vedere come spettatori”

 

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«Quanti sono i cittadini che hanno firmato la petizione?»

LADISPOLI – L'opposizione scrive al Prefetto di Roma per chiedere di negare l'intitolazione della nuova piazza che sorgerà in zona Campo Sportivo allo storico segretario dell'MSI Giorgio Almirante e la Lega ''contrattacca'' chiedendo numeri certi. Quanti sono i ladispolani che hanno firmato la petizione promossa dal Comitato No Piazza Almirante da consegnare al Prefetto? «Abbiamo apprezzato, della lettera inviata dai gruppi consiliari di opposizione al Prefetto – ha dichairato il gruppo consiliare Lega Salvini Premier – la ricostruzione fedele dell'iter seguito per l'intitolazione della piazza a Giorgio Almirante. Analiticamente hanno ricordato, evidenziandolo, che è stata seguita la prassi e che abbiamo scrupolosamente rispettato quanto previsto dalla normativa. Abbiamo approvato una mozione in consiglio, per poi ''transitare'' in Commissione Toponomastica prima della delibera di Giunta: tutto limpidamente, in maniera democratica, senza nessuna forzatura». Ma i consiglieri della Lega puntano i riflettori anche su altri due dati «forse più importanti»: «Quello della nostra vittoria elettorale nel giugno 2017 – hanno sottolineato – e il numero dei cittadini residenti a Ladispoli che, rispondendo alla loro ''chiamata alle armi'', hanno sottoscritto la raccolta firme. E' chiaro che vincendo le elezioni, abbiamo ottenuto un mandato che ci permette di dare anche un indirizzo politico allee nostre scelte: come ricordato più volte, vediamo nella figura del politico Giorgio Almirante un modello. Non ultimo, sarebbe importante conoscere esattemente il numero dei ladispolani che hanno apposto la loro firma: quanti sono questi nostri concittadini? Perché sentiamo sempre parlare di maggioranza della cittadinanza contraria ma non veniamo informati sui numeri reali? È veramente così o assistiamo ad una ''prova di forza'' di chi, nonostante sia all'opposizione, vuole condizionare l'azione politico-amministrativa della maggioranza? Non è il ripetere come se fosse un mantra che la nostra è una ''storia sbagliata'' a certificare la nostra iniziativa come forzatura – non è agitando i soliti fantasmi – hanno proseguito dalla Lega – che si può sperare di piegare la volontà del consiglio comunale: la nostra non è stata una scelta sbagliata o imposta, ma semplicemente figlia di un normalissimo e altrettanto democratico iter burocratico».

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«Quanti sono i cittadini che hanno firmato la petizione?»

LADISPOLI – L'opposizione scrive al Prefetto di Roma per chiedere di negare l'intitolazione della nuova piazza che sorgerà in zona Campo Sportivo allo storico segretario dell'MSI Giorgio Almirante e la Lega ''contrattacca'' chiedendo numeri certi. Quanti sono i ladispolani che hanno firmato la petizione promossa dal Comitato No Piazza Almirante da consegnare al Prefetto? «Abbiamo apprezzato, della lettera inviata dai gruppi consiliari di opposizione al Prefetto – ha dichairato il gruppo consiliare Lega Salvini Premier – la ricostruzione fedele dell'iter seguito per l'intitolazione della piazza a Giorgio Almirante. Analiticamente hanno ricordato, evidenziandolo, che è stata seguita la prassi e che abbiamo scrupolosamente rispettato quanto previsto dalla normativa. Abbiamo approvato una mozione in consiglio, per poi ''transitare'' in Commissione Toponomastica prima della delibera di Giunta: tutto limpidamente, in maniera democratica, senza nessuna forzatura». Ma i consiglieri della Lega puntano i riflettori anche su altri due dati «forse più importanti»: «Quello della nostra vittoria elettorale nel giugno 2017 – hanno sottolineato – e il numero dei cittadini residenti a Ladispoli che, rispondendo alla loro ''chiamata alle armi'', hanno sottoscritto la raccolta firme. E' chiaro che vincendo le elezioni, abbiamo ottenuto un mandato che ci permette di dare anche un indirizzo politico allee nostre scelte: come ricordato più volte, vediamo nella figura del politico Giorgio Almirante un modello. Non ultimo, sarebbe importante conoscere esattemente il numero dei ladispolani che hanno apposto la loro firma: quanti sono questi nostri concittadini? Perché sentiamo sempre parlare di maggioranza della cittadinanza contraria ma non veniamo informati sui numeri reali? È veramente così o assistiamo ad una ''prova di forza'' di chi, nonostante sia all'opposizione, vuole condizionare l'azione politico-amministrativa della maggioranza? Non è il ripetere come se fosse un mantra che la nostra è una ''storia sbagliata'' a certificare la nostra iniziativa come forzatura – non è agitando i soliti fantasmi – hanno proseguito dalla Lega – che si può sperare di piegare la volontà del consiglio comunale: la nostra non è stata una scelta sbagliata o imposta, ma semplicemente figlia di un normalissimo e altrettanto democratico iter burocratico».

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Registro tumori, Pap: ''Parlarne a ridosso della campagna elettorale è sconcertante''

CIVITAVECCHIA – “Parlare di registro tumori solo a ridosso della campagna elettorale è sconcertante e rivela lo spessore politico di chi evidentemente ama la propaganda spicciola e non ha alcuna intenzione di risolvere i problemi esistenti”.

Sulla mancata pubblicazione del Registro tumori interviene anche Potere al popolo Civitavecchia, dopo il botta e risposta dei giorni scorsi tra il sindaco Cozzolino, con il supporto del consigliere alla Pisana Porrello, e la Regione.

“Il registro dei tumori doveva essere online da tempo ed i suoi dati resi pubblici già da tre anni. Il presidente Zingaretti – continuano da Pap – lo annunciò molto tempo fa insieme al provvedimento di giunta che lo istituiva. Da quel momento però le dichiarazioni trionfalistiche e le promesse altisonanti hanno lasciato spazio al silenzio, all'omissione e all'omertà. Questo vero e proprio affronto alla popolazione civitavecchiese pare sia stato addirittura in grado di risvegliare nelle ultime ore – tuonano dal partito – il sindaco Cozzolino da quel letargo istituzionale che lo ha reso immobile e passivo di fronte a tutte le criticità ambientali del nostro territorio. Finalmente, ora che il suo mandato sta per concludersi, anche Cozzolino si è ricordato di questo importantissimo strumento di monitoraggio che doveva già essere a disposizione di medici, amministratori e cittadini. A questi due rappresentanti istituzionali vorremmo ricordare che il registro dei tumori è una cosa seria e la drammatica condizione ambientale che ormai da anni vivono i cittadini del territorio di Civitavecchia non consente a nessuna forza politica di poter parlare a sproposito, se non altro – incalzano – per una questione di rispetto nei confronti di chi sulla propria pelle ha vissuto e sta vivendo gli effetti nefasti che certi scandali ambientali – resi possibili da una politica da sempre debole, ingorda e asservita ai potenti di turno –  continuano a determinare”.

Duro Pap che punta il dito: “Non esiste oggi in campo alcuno schieramento politico in grado di poter affermare senza essere smentito di non avere sulla coscienza almeno una fonte inquinante. I cittadini di questo territorio – continuano dal partito – hanno il diritto di conoscere il loro stato di salute e da parte nostra non possiamo che rivolgere agli organi competenti l’invito a pubblicare il prima possibile i dati del registro tumori. Siamo pronti ad alzare il tiro, ad inchiodare i responsabili di ritardi ed omissioni alle loro responsabilità.  Allo stesso modo invitiamo quei politici “buoni per tutte le stagioni” e quelli che “improvvisamente hanno smesso di gridare” a scegliere un terreno diverso sul quale misurare la loro inconsistenza politica. La salute dei cittadini – concludono dal partito – va difesa con azioni politiche incisive, non certo utilizzata per inopportuni e offensivi teatrini di bassa lega".

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''Jovanotti sposti i concerti a Torre Flavia e a Fermo''

LADISPOLI – Nonostante le rassicurazioni del sindaco Alessandro Grando in persona sulla tutela della Palude di Torre Flavia durante il concerto di Jovanotti, l'evento in programma per il 16 luglio desta comunque preoccupazione. Riflettori puntati sul fratino che da anni ormai nidifica proprio all'interno della Palude e che a causa di rumori troppo forti potrebbero essere spaventati e allontanati definitivamente dalla Palude. A chiedere di trovare un'altra location per il concerto è proprio la Lipu che ha deciso di scrivere proprio al cantautore Lorenzo Cherubini: «Caro Lorenzo – scrive il direttore generale della Lipu Danilo Selvaggi – ti scriviamo per parlarci di un amico di nome ''fratino''. Il fratino è un piccolo uccello che, tra i mesi di marzo e agosto, nidifica sulle spiagge sabbiose del nostro Paese. Negli ultimi an i la popolazione italiana di fratino è diminuita del 50%. Un vero e proprio crollo causato specialmente  dalla pulizia meccanica delle spiagge, che distrugge i nidi e uccide i piccoli nati, e dal disturbo arrecato in varie forme dalle attività umane svolte sugli arenili. Il fratino è lì, sulle nostre spiagge, da un tempo immemorabile. Fino a quando siamo arrivati noi.  Da allora, per lui sono cominciati i guai. Eppure una convivenza è possibile. Occorre nient’altro che un po’ di attenzione. Ad esempio, occorre che i nidi di fratino siano individuati e protetti, in modo che la nidificazione possa svolgersi al meglio, non essere disturbata e andare a buon fine. E’ quello che stanno facendo i giovani volontari del progetto Life Choose Nature della Lipu, che sono attivi su tante spiagge italiane dalla primavera di quest’anno. Abbiamo saputo del tuo tour estivo su tante spiagge delle region i italiane, tra cui la spiaggia di Fermo dove nidifica il fratino, e dell’importantissima causa che appoggia, assieme agli amici del Wwf della cara Donatella Bianchi: la difesa del mare dal problema dalla plastica. Un problema molto serio, al quale bisogna dare risposte efficaci e urgenti. Un  problema certamente più grande di quello del fratino. Eppure, i problemi più piccoli non sono necessariamente piccoli problemi. Sarebbe bello e importante se il tuo tour, che porterà in giro per l’Italia l’arte ma anche la cultura di Jovanotti, avesse un’attenzione speciale per questa specie. In particolar modo, se si facesse in modo di evitare l’impatto del tour sulla nidificazione di questo animale. Anche poche coppie, anche pochi nuovi nati sono importanti per la conservazione della specie nella sua popolazione italiana. Lorenzo Jovanotti è noto e amato dalla gente per la sua musica, che esalta la pace, l’amore, la bellezza del mondo. Siamo certi che nell’idea di mondo di Jovanotti possa esserci una stanzetta, uno spazio di sensibilità anche per il piccolo fratino. “Uscire dal metro quadro, dove ogni cosa sembra dovuta / guardare dentro alle cose / c’è una realtà sconosciuta / che chiede soltanto un modo / per venir fuori o veder le stelle”. Sembra scritta per il fratino. Che chiede giusto questo, di uscire fuori dal suo piccolo nido, “a veder le stelle”. A tua disposizione per ogni informazione tecnica dovesse occorrere, grati per turco quello che vorrai e  vorrete fare".

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Acquisiti dalla scientifica gli anfibi ritrovati in una discarica a Cerveteri

di TONI MORETTI

CERVETERI – Sembrerebbe che il ritrovamento avvenuto in una discarica abusiva di Cerveteri di un paio di anfibi nuovi del tipo di quelli usati dai parà per i lanci, possano dare un grande contributo alle indagini sull’omicidio del giovane paracadutista siciliano Emanuele Scieri, in servizio di leva presso la caserma Gamerra di Pisa quando venne ritrovato privo di vita il 16 agosto del 1999, circa diciannove anni fa.  Alessandro Panella, Andrea Antico e Luigi Zabara sono indagati per omicidio volontario in concorso, a seguito dell’interessamento della Commissione parlamentare d’inchiesta che nel settembre 2017 ha riaperto il caso. Per l’ex caporal maggiore Alessandro Panella, di Cerveteri, di 39 anni, erano stati disposti  gli arresti domiciliari da agosto di quest’anno ma da qualche giorno può tornare ad uscire di casa. Per lui è stata disposta la misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, in tutta evidenza più leggera della precedente.  I motivi della decisione, accolti dal gip Giulio Cesare Cipolletta, riguardano la non più sussistenza dei pericoli di inquinamento delle prove e di fuga. Nel primo caso è stata accolta la tesi che a distanza di ormai quasi vent’anni dai fatti non sia più possibile alterare eventuali elementi d’indagine. Nel secondo, invece sarebbe stato lo stesso Panella a consegnare i suoi documenti validi per l’espatrio infatti, lo stesso aveva anche il passaporto americano. Il tutto parte dalla trasmissione televisiva della RAI “Chi l’ha visto?” In un servizio mandato in onda la scorsa settimana viene trasmessa, parlando del caso, una intercettazione telefonica  nella quale il Panella diceva di essersi disfatto di certi stivaletti avendoli buttati.  A quel punto qualcuno ricordò che durante la bonifica effettuata dal nucleo comunale della Protezione civile di Cerveteri e dell’associazione Assovoce, avvenuta verso la fine di settembre, nei pressi della nuova sede che andranno ad occupare in via del Lavatore, un membro di quest’ultima (Assovoce appunto), rinvenne in una sorte di discarica abusiva due sacchi, in uno dei quali vi erano un paio di anfibi, perfettamente puliti e ingrassati. Il volontario li mise da parte ed avvertì del ritrovamento il responsabile della Protezione civile il quale gli disse di conservarli per metterli eventualmente a disposizione di qualche volontario che ne avesse avuto bisogno, visto lo stato e la fattura del ritrovamento. Il richiamo di Chi l’ha Visto e la coincidenza  che in quel periodo Panella fosse ai domiciliari proprio a Cerveteri, creò le condizioni per avvertire la redazione del programma che si è recata a Cerveteri con le autorità e la polizia scientifica alle quali sono stati consegnati gli anfibi. Ora ci si chiede: Non è che questi anfibi ritrovati, se dovessero risultare essere dell’indagato Panella, possano essere fondamentali all’indagine e all’accertamento delle responsabilità visto che sulla vittima sono state rinvenute lesioni riconducibili ad una sorte di pestaggio dovuta a calci sferrati con degli stivaletti compatibili con quelli ritrovati? Sapremo probabilmente di più nell’edizione di stasera di “Chi l’ha Visto?

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Palestra, l’ok del ministro dopo un impegno forte della giunta

ALLUMIERE – Altro bersaglio centrato dall’amministrazione comunale di Allumiere: la giunta Pasquini è riuscita, infatti, a far approvare il suo progetto per la riqualificazione e la ristrutturazione della palestra comunale. Il progetto era stato già presentato all’interno del fondo ministeriale per lo sport aperto lo scorso anno, ma non era rientrato tra le opere beneficiarie di finanziamento. Il sindaco e il suo team, certi della validità dell’idea, hanno scelto di riproporlo e ridiscuterlo con il nuovo ministro riuscendo questa volta a rientrare nella lista della seconda annualità di finanziamento «Purtroppo in un primo momento con il ministro Lotti, a cui va il merito dell’istituzione di questo fondo importantissimo per le strutture sportive periferiche, fu escluso. Oggi la nostra amministrazione, interagendo con il ministero, è riuscita rientrare nel nuovo elenco dei progetti finanziati – spiega entusiasta il primo cittadino Antonio Pasquini – lo scorso mese abbiamo lavorato molto per presentare un intervento forte e deciso con cui siamo riusciti a far percepire la bontà, anzi, la necessità, di un progetto come questo per una comunità come Allumiere. L’importanza della riqualificazione e della messa a norma della palestra era una delle esigenze emerse ben prima della nostra elezione, durante la campagna elettorale, confrontandoci con la dirigenza dell’ASV Allumiere e siamo ben felici di poter dare risposta alle richieste di un’associazione storica che rappresenta da anni un valore aggiunto per la comunità». Il finanziamento cui il Comune di Allumiere ha avuto accesso è erogato dal Fondo ‘’Sport e Periferie’’ del Consiglio dei Ministri finalizzato alla rigenerazione e alla realizzazione di impianti sportivi favorendone l’adeguamento alle normative e la maggiore fruibilità. Il fondo viene amministrato dal Coni e quella corrente è la sua seconda annualità. Il finanziamento destinato alla palestra di Allumiere ammonterà a circa 345mila euro con cui saranno realizzati diversi importanti interventi sulla struttura già esistente. Sono previste azioni per dotare la palestra di un parcheggio e di una pavimentazione esterna nonché di una recinzione perimetrale. L’accessibilità sarà garantita con l’abbattimento delle barriere architettoniche e non mancherà la sicurezza col nuovo sistema antincendio di cui la palestra sarà dotata. I principali interventi interni vedranno la realizzazione di un migliorato impianto di illuminazione e l’adeguamento del sistema di smaltimento delle acque cui seguirà la ristrutturazione degli spogliatoi. La punta di diamante di questo progetto è certamente la nuova tribuna telescopica a lungo desiderata da pubblico e atleti. Questa consentirà di sopperire alla grave mancanza degli spalti che fino ad ora aveva costretto gli spettatori degli incontri pallavolistici a seguire i match in piedi o su sedute di fortuna. Grande soddisfazione espressa dal delegato allo Sport, Gabriele Volpi, il quale ha seguito il progetto.  «Ringrazio tutta la squadra: l’ASV Allumiere, gli uffici comunali e in particolar modo i tecnici Mencarelli e Vela che con me hanno definito il progetto dell’impianto polivalente. Grazie a questo fondo riusciremo a garantire alla popolazione di Allumiere che utilizza la struttura un luogo più sicuro in cui fare sport e fare comunità e a tutta la popolazione una struttura dignitosa che potrà essere luogo anche di nuove future iniziative – dichiara il delegato Volpi e continua – la palestra e il Campo Sportivo della Cavaccia sono due siti che in molti ci invidiano. Bisogna continuare a valorizzarli e investire su di essi. Il via libera della Regione allo spostamento dell’isola ecologica potrebbe consentire l’ampiamento del campo sportivo e speriamo di collegare le due strutture con una pista ciclo-pedonale sulla cui progettazione stiamo lavorando». Intanto l’amministrazione comunale, in collaborazione col Gruppo Podistico Monti della Tolfa ‘’L’Airone’’, stanno preparando la seconda edizione della gara podistica ‘’Corsa dei Faggi’’ prevista per il 6 gennaio tra l’abitato e i boschi di Allumiere».

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