Salvini e il ritorno della leva obbligatoria. Chi � con o contro di lui

Abolita nel 2004, la naja � spesso evocata dal leader leghista come servizio da reintrodurre. Il centrodestra � contrario e il M5S freddo: nel programma di governo non se ne parla

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Elezioni regionali Abruzzo, per la Lega primo test fuori dal centrodestra

Il Carroccio ha deciso di presentarsi in solitaria alle Regionali in autunno. Potrebbe essere un test in vista del voto in Basilicata, Piemonte, Toscana, Puglia

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Abruzzo, alle Regionali la Lega correrà da sola

Il deputato Bellachioma annuncia la volontà di non presentarsi con la coalizione di centrodestra. «Chi ci ama ci segua e andiamo a vincere»

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Sprar, FI: ''Siamo sicuri che il Ministro dell’Interno annullerà il finanziamento''

CIVITAVECCHIA – «Siamo sicuri che il ministro dell’Interno annullerà  immediatamente il finanziamento». Ne è convinta Forza Italia Civitavecchia che interviene sul tema Sprar. Nei giorni scorsi l’attacco del consigliere comunale Alessandra Riccetti e del coordinatore locale Alessandro D’Amico (Lega) all’amministrazione locale, a rispondere l’assessore ai Servizi sociali Daniela Lucernoni.

"La polemica tra il consigliere Riccetti e l’assessore Lucernoni ha messo in luce profonde contraddizioni. Da una parte – continuano gli azzurri – l’ex presidente del consiglio comunale ha criticato la presenza in bilancio dei 900mila euro per il centro Sprar, invitando il Sindaco ad annullare tutto. Dall’altra l’assessore ha fatto presente che ‘‘i soldi per i migranti li paga il governo, dove adesso c’è la Lega’’. In proposito gioverà ricordare che l’anno scorso Civitavecchia – continuano – ha ospitato una grande manifestazione su questo tema, contro lo Sprar, promossa da tutto il centro destra e dove Forza Italia ha partecipato con più di 500 attivisti".

Gli azzurri ricordano la manifestazione che ha unito tutto il centrodestra, una battaglia comune che ha mobilitato molti attivisti e simpatizzanti. Per gli azzurri il problema è evidente: "Si bloccano delle opere strategiche infrastrutturali, e sappiamo quanto siano importanti, e poi – concludono duri da FI Civitavecchia – spendiamo 900mila euro di soldi pubblici per gli stranieri in una città disastrata dove da  4  anni in tante zone della città non arriva nemmeno l’acqua". 

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Sprar, Lucernoni: “I 900mila euro sono fondi del Ministero dell’Interno”

CIVITAVECCHIA – “I 900mila euro del progetto Sprar, che ricordo è stato votato a larga maggioranza in consiglio, sono fondi del Ministero dell'Interno, oggi a guida Lega, e quindi non fondi comunali”. È la replica dell’assessore ai Servizi sociali Daniela Lucernoni che interviene dopo le dichiarazioni del capogruppo della Lega Alessandra Riccetti e del coordinatore locale Alessandro D’Amico. Un botta e risposta sul tema migranti con la Riccetti che accusa la giunta pentastellata di mettere gli interessi dei richiedenti asilo davanti a quelli dei civitavecchiesi e la Lucernoni che fa chiarezza: “I progetti per i civitavecchiesi in difficoltà sono tanti, rivolti a tutte le categorie sociali, e gestiti dall'ufficio Servizi sociali. L'ex presidente del consiglio – tuona l’assessore ai Servizi sociali – ora consigliere di opposizione, d'altronde dovrebbe sapere cosa fanno tutti gli uffici del comune, invece evidentemente preferisce fare bassa demagogia”.

Riccetti e D’Amico si scagliano contro l’operato della giunta a Cinque stelle e ribadiscono la loro contrarietà all’accoglienza dei “194 stranieri con un importo a base d’asta pari a 45 euro ospite al giorno a dispetto di una media nazionale che viaggia sui 35. E soprattutto senza tener conto della sforbiciata al business dei migranti che il Governo (Lega – 5 Stelle) farà sull’accoglienza”. Insomma i due invitano Cozzolino ad adeguarsi alle politiche nazionali: “farebbe bene – incalzano Riccetti e D’Amico – a seguire la linea di Governo di cui fa parte”. La Lega rimprovera l’amministrazione ma per Lucernoni è tutto regolare visto che c’è l’approvazione del Ministero dell’Interno e conclude: “Ricordo infine che i servizi offerti ai richiedenti asilo non sono arbitrari ma sono stabiliti da leggi dello Stato. Qualora il Ministro – dichiara Lucernoni – decidesse di apportare cambiamenti al progetto SPRAR noi come amministrazione locale non potremo far altro che prenderne atto e agire di conseguenza”.

Ma sullo Sprar arriva anche il secco No del circolo territoriale di FdI Giorgio Almirante che lancia anche un appello all’unità del centrodestra su quella che è, ed è stata, una battaglia comune.

Il direttivo di “Almirante” punta il dito contro la giunta a Cinque stelle: “Quello che più indigna è che non un euro sia stato stanziato – nei quattro anni e mezzo precedenti – per i cittadini civitavecchiesi in difficoltà. Al contrario, negli ultimi anni, si è pensato solo a ridurre le risorse dei servizi sociali e quindi gli aiuti per gli italiani in difficoltà. Il circolo territoriale di Fratelli d’Italia “Giorgio Almirante” è da sempre contro la logica del sostegno fornito prima agli stranieri (nella stragrande maggioranza dei casi clandestini)”.

FdI ribadisce la sua “ferma opposizione a questa scellerata decisione dell’amministrazione comunale, contro la quale è stata promossa una petizione popolare che ha già raccolto oltre cinquecento firme, con la petizione promossa dal nostro circolo ed al quale hanno aderito tutte le altre forze politiche del centrodestra. Qualora i cittadini dessero fiducia a Fratelli d’Italia – promettono dal FdI – alle imminenti elezioni amministrative del prossimo maggio, l’impegno del circolo Almirante è categorico: tutte le delibere, adottate contro i civitavecchiesi, saranno revocate e le risorse verranno destinate, senza esitazione, agli Italiani in difficoltà. Nella prima giunta di centrodestra si revocherà immediatamente l’adesione allo scellerato progetto Sprar e le risorse saranno assegnate ai civitavecchiesi in difficoltà”.

Dopo la promessa l’appello: “Su questa battaglia – proseguono dal direttivo – sul quale abbiamo la certezza di contare su tutte le altre forze di centrodestra che si riconoscono, con noi, nella candidatura a sindaco di Massimiliano Grasso, auspichiamo di poter contare anche sulla collaborazione della Lega, alla quale lanciamo un appello. Abbandoni la Lega ogni tatticismo – dicono – che genera dubbi e lascia vociferare circa un suo avvicinamento ai 5 stelle. Il posto della Lega è qui, nel centrodestra, come è sempre stato, al fianco di Fratelli d’Italia e della maggioranza dei cittadini di Civitavecchia nella battaglia contro provvedimenti scellerati  come l’adesione al progetto Sprar, contro il quale – concludono dal circolo Almirante – proprio come avvenne un anno fa contro la minaccia di istituire un hotspot a Civitavecchia, quando in città vennero sia la nostra portavoce nazionale Giorgia Meloni sia il leader leghista Matteo Salvini, Lega e Fratelli d’Italia dovranno essere pronti a mobilitarsi con il coinvolgimento anche dei rispettivi leader nazionali”. 

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Riga: ''Il centrodestra ci ha portato al dissesto''

SANTA MARINELLA – «Dieci anni di centro destra hanno prodotto il dissesto finanziario». A dirlo è l’ex candidato consigliere della lista Il Paese che Vorrei Andrea Riga, che invita coloro che hanno voglia di conoscere le cause che hanno creato la voragine finanziaria a visitare il blog “Il Paese che Vorrei”. «In quel contesto potete trovare delle considerazioni di carattere personale e generale sulla dichiarazione del dissesto finanziario – dice il giovane – nel testo ho evitato di inserire dati che sono stati citati in questi ultimi tempi tantissime volte. Una piccola premessa di carattere più numerico potrebbe essere quella che l’8 giugno scorso la commissaria prefettizia ha approvato il rendiconto di gestione dell’esercizio 2017 in negativo di circa 15 milioni di euro, tra questi ci sono otto milioni di fatture da pagare ai fornitori e ha chiuso il bilancio di previsione 2018 in squilibrio di due milioni e 700 mila euro. Non riuscendo a raggiungere gli equilibri finanziari nel bilancio 2018-2020, come scritto nella relazione della responsabile del servizio finanziario, del segretario generale ed il sub commissario inviata alla commissaria, non c’è stata la possibilità di un piano di riequilibrio finanziario pluriennale o pre dissesto. I responsabili di questo sfacelo, verranno poi perseguiti dagli organi competenti che faranno le loro indagini. Nel frattempo, la commissione d’indagine sulla situazione contabile dal 2012 ad oggi, approvata nello scorso consiglio comunale, proverà a far luce sugli errori politici commessi». «Naturalmente – continua Riga – non ci si può e non ci si deve sostituire in alcun modo agli organi preposti. Il grande problema, sono stati soprattutto i bilanci gonfiati, la commissaria ha infatti tolto dai residui attivi, nel bilancio 2017, oltre 17 milioni di euro. I revisori dei conti, nella loro ultima relazione, hanno fatto delle considerazioni che inducevano alla dichiarazione di dissesto. Ma questi revisori sono gli stessi che hanno sempre dato parere positivo ai bilanci approvati dall’amministrazione Bacheca ad eccezione dei tre pareri contrari consecutivi della scorsa estate».
 

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Stella: ''Il Pd è una forza essenziale e qualificante per il centrosinistra''

CIVITAVECCHIA – «Il Partito Democratico di Civitavecchia, come già dichiarato dal segretario cittadino, subito dopo il periodo di ferie avrà modo di affrontare il problema delle alleanze politiche attraverso il naturale percorso negli organismi dirigenti del partito. Ci si confronterà sui contenuti politici e programmatici da mettere in campo auspicando un dibattito serrato ma sereno e costruttivo al fine di arrivare ad una linea che possa avere la più ampia condivisione possibile». Lo dichiara in una nota l’esponente dem Paola Rita Stella, che in vista delle elezioni amministrative già immagina un programma e una coalizione contrapposta ai Cinque Stelle e ripropone il modello Zingaretti.

«È nostro scopo dar vita ad una coalizione che sappia interpretare le istanze dei nostri cittadini aperta a quanti si riconoscono in una politica programmatica del centro sinistra – spiega Stella – coinvolgendo il mondo economico, ogni categoria professionale, le forze sociali della nostra città. Confronti dai quali poter attingere quella linfa necessaria a far nascere un buon governo alternativo ai cinque stelle e al centrodestra. È necessario far prevalere gli interessi dei cittadini, avendo come obiettivo l’unità politica della coalizione, superando incomprensioni e divisioni per dar vita ad una coalizione con che condivida alcuni principi fondamentali». Tre, appunto, i punti fondamentali elencati dalla dem: «La capacità di attrarre tutte le forze di centro sinistra e progressiste attraverso un programma condiviso e realmente attuabile, la necessità di evitare pregiudiziali nei confronti di chiunque e la consapevolezza che l’autosufficienza rappresenta un grave errore politico, l’ovvia considerazione che il Pd resta la forza essenziale e qualificante per ogni prospettiva di coalizione di centro sinistra».

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''Non si tenti di giustificare il tradimento politico''

TARQUINIA – Sale il livello dello scontro in seno alla Università Agraria di Tarquinia. Il gruppo di Idea Sviluppo torna ad alzare la voce contro il neo nato movimento di ‘’Avanti per Tarquinia”. A scatenare la miccia il caso Ceccarini, l’assessora eletta nelle fila di Idea Sviluppo che ha ora deciso di staccarsi ed aderire, insieme ad Alessandro Sacripanti, ad ‘’Avanti per Tarquinia’’. «Il gruppo consigliare “Avanti Tarquinia” non faccia vittimismo per giustificare il tradimento politico. – tuonano da Idea Sviluppo – Gli  auguri di pronta guarigione per l’assessore Stefania Ceccarini sono arrivati con tempismo da parte di tutti i componenti di Idea Sviluppo sia nel recente passato ma anche in questi ultimi giorni. Il problema è che sia il consigliere Sacripanti (conosciuto alle cronache locali come colui che ha cambiato sei gruppi in sei mesi) sia l’assessore Ceccarini ,con poco più di 100 preferenze totali in due, una volta raggiunto il potere democraticamente concesso dagli altri candidati consiglieri, hanno deciso di formare un gruppo proprio per paura di dover lasciare la poltrona. La politica delle caramelle degli amministratori dell’Università Agraria funziona con chi non ha a cuore il bene dell’ente ma guarda solo ai benefici personali».
«Dopo il presidente,  anche la giunta e i consiglieri si sentono autorizzati a fare ciò che vogliono, in barba alle regole della coerenza politica, dove, ad esempio, il vice presidente Alberto Tosoni avrebbe dovuto dimettersi per fare spazio al consigliere Andrea Serafini più volte candidato nelle file del centrodestra ma purtroppo anch’esso vittima del metodo Guarisco, il quale è ormai entrato a far parte di Rinnova. Ad oggi l’unico dato certo è che con le preferenze di “Avanti per  Tarquinia” Sacripanti avrebbe al massimo potuto fare l’amministratore di condominio, invece ora si reinventa mentore e stratega politico. Comunque per quanto riguarda Idea Sviluppo continuiamo a lavorare per il bene dell’Università Agraria e presto saremo in Regione per poter consigliare ai nuovi amministratori, ormai in panne, la strada da seguire per uscire da questa annosa situazione, anziché occupare a tutti i costi una poltrona».
 

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''Minghella e Marongiu non mi convincono''

SANTA MARINELLA – Andrea Riga, ex candidato nella lista il Paese che Vorrei, esprime il suo pensiero sulla delibera di consiglio comunale, approvata dalla maggioranza, che rende operativo il dissesto finanziario. «Il 26 luglio 2018 sarà ricordato a Santa Marinella come una data storica – dice Riga – e allo stesso tempo, drammatica. Per la prima volta nella storia del nostro Comune, un’amministrazione ha dichiarato il dissesto finanziario, ossia il fallimento. Naturalmente, ciò che è stato ereditato dalla nuova amministrazione, è frutto di scelte scellerate di un centrodestra che, negli ultimi dieci anni, ha portato nella nostra città una politica arrogante e, stando ai risultati, disastrosa.  Su quello che è successo intorno al default sappiamo ormai tutto, eppure a me che ho venti anni e mi affaccio ora alla politica, sorgono due domande. Perché il Sindaco Tidei ha nominato Emanuele Minghella, ex delegato al Bilancio di Bacheca assessore alle attività produttive e Roberto Marongiu presidente del consiglio comunale? A me è sembrato che, a coloro che hanno appoggiato un progetto di governo fallimentare, sia stata data una medaglia. Le argomentazioni con le quali sono stati giustificati questi incarichi non mi convincono. Se Tidei avesse voluto realmente affidare la presidenza alla minoranza, avrebbe lasciato che la stessa indicasse un suo consigliere e non scegliere la figura di Marongiu. Per quanto riguarda la nomina di Minghella, il sindaco l’ha difesa dicendo che gli è necessaria una memoria storica per comprendere il passato. Minghella non poteva dare informazioni anche senza un incarico? Ma è così necessario? E soprattutto saranno quelle giuste? Questi sono due interrogativi ai quali ancora una risposta chiara non l’ho trovata». Riga, torna poi sul dissesto. «Saranno anni difficili per tutti – spiega il rappresentante del Paese che Vorrei – il nostro consigliere Casella, nel corso del suo intervento, ha parlato senza mezzi termini ed ha fatto in questo senso chiarezza affermando che sia il pre dissesto che il dissesto, sono due azioni drammatiche che portano all’aumento delle tasse e ad altre conseguenze tragiche. Una notevole differenza sta sulla possibilità dell’amministrazione di agire sulla collettività assumendosi direttamente la responsabilità politica delle azioni di risanamento, invece che delegare queste scelte a una figura esterna completamente estranea alla nostra realtà». «Questa dichiarazione di default – conclude Riga – approvata con dieci voti favorevoli, quattro astenuti e due contrari, rappresenta il nostro anno zero, una linea che chiude con il passato, con la politica che ha distrutto il nostro Comune. A questo punto, non si può più tornare indietro. Si può solo guardare avanti e sperare che Santa Marinella riesca realmente a voltare pagina e creare un futuro che possa valorizzare la nostra città all’insegna dell’equità sociale, al rispetto dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile. Dobbiamo farlo tutti insieme e si deve partire da noi cittadini».

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