«Un bilancio del nulla»

CERVETERI – Nei confronti del bilancio di previsione approvato il 29 marzo scorso durante una seduta di consiglio ritenuta dai più infuocata che ha marciato su due rette che non si sono mai incontrate, arrivano durissime posizioni da parte di Salvatore Orsomando, capogruppo di Forza Italia e Aldo De Angelis capogruppo della lista Trasparenza e legalità. Orsomando era quella sera assente perché impegnato per problemi di carattere familiare tanto che il presidente Travaglia, in apertura ci ha tenuto a precisare che il consigliere aveva dato notizia del suo impedimento ed ha dichiarato giustificata la sua assenza. Ma il capogruppo di FI, ha sentito lo svolgersi dei lavori ascoltando la diretta e non si è trattenuto dall’esprimere un giudizio: «Ho ascoltato tutte le precisazioni, le osservazioni e critiche mosse dall’opposizione perché, sinceramente, delle voci dei consiglieri di maggioranza non vi è stata traccia. E’ un bilancio vuoto fatto semplicemente di cifre tecniche, che la dicono lunga sull’operatività e la lungimiranza di questa Amministrazione. Cerveteri è una città alla quale sono state prosciugate energie vitali, in cui non un solo progetto intelligente è stato portato a termine. Lustri di “negazionismo ambientale” e di “negazionismo economico-finanziario” hanno portato ai risultati che vediamo con gravissime responsabilità politiche di questa classe dirigente. Questa manovra previsionale chiarisce inequivocabilmente che si potrà spendere solo ciò che è strettamente previsto dalla legge: ciò significa ancora meno investimenti in progettualità di crescita e sviluppo e sempre maggior degrado urbano e crisi economica. Questo bilancio è un libro dei sogni che rispecchia pari, pari i contenuti del programma del Sindaco che non ho  condiviso e continuo a non condividere. Quella che c’è, è una maggioranza priva di personalità politica propria fornita di paraocchi. Qualsiasi proposta viene respinta senza il minimo confronto. È scandaloso il modo in cui questa amministrazione non prenda in considerazione altri punti di vista. Guardando, poi, tra le pieghe di questo pseudo bilancio ci accorgiamo che non c’è un progetto futuro, in particolare sullo sviluppo occupazionale e sull’artigianato alcune voci sono praticamente a zero o con cifre a dir poco irrisorie. Si stanziano 150mila euro per attrezzature ludiche senza specificare di cosa si parla e soprattutto dove si intende posizionarle dimostrando senso di programmazione nullo non parliamo, poi, dei servizi cimiteriali e di altri servizi. Ho notato, invece, che non mancano però le “previsioni” di spesa per alcune voci e contributi festaioli oramai “di serie” che avrebbero potuto essere evitati a favore di altre esigenze primarie. Insomma un Bilancio di previsione che prevede tutto e l’opposto di tutto  rispecchiando le qualità negative dell’amministrazione Pascucci ed evidenziando tante zone d’ombra».  
Non è da meno anche il giudizio di De Angelis, noto da tempo per aver svolto con Orsomando un meticoloso lavoro di ricerca e di censure continue verso l’operato dell’amministrazione del sindaco Pascucci, stigmatizzando ogni atto ritenuto a loro giudizio anomalo ricorrendo, per gli opportuni chiarimenti, a ricorsi e a esposti denuncia presso ogni autorità ritenuta competente. De Angelis dice: «E’ il bilancio del niente. presentato con inconsueto isterismo e ira dal vicesindaco Zito; non c’è quasi nulla di concreto in termini di opere pubbliche reali e impegni a favore della città. Alcune voci essenziali sono praticamente a zero (artigianato, commercio, cimiteriali, etc.). Sono stati inseriti costi che potevano essere evitati come i 27mila euro anno per una figura di controllo nel settore rifiuti (ci domandiamo allora l’assessore all’Ambiente cosa fa?); oppure il particolare inserimento del finanziamento regionale per la pseudo Strada-Lungomare dei Navigatori Etruschi che, ad oggi risulta ancora in fase di ammissione (abbiamo una risposta regionale del dipartimento competente proprio del 27 marzo), ma che il nuovo tecnico comunale dichiara regolarmente già preso. Per il sociale avevamo addirittura presentato un emendamento per spostare cifre proprio a favore dell’assistenza educativa culturale (Aec) per il diritto allo studio per bambini e adolescenti diversamente abili ma, purtroppo, sono stati dati tutti pareri negativi per un problema di cifre. Non parliamo poi dell’ aumento della maggior parte dei costi come i fitti passivi e quant’altro. La questione rifiuti, poi, è incredibile ed emblematica. Avevano annunciato risparmi mirabolanti invece aumentano i balzelli a carico dei cittadini galleggiando con poche decine di migliaia di euro, che forse entrano e forse no, come non abbiamo apprezzato il “correre ai ripari” utilizzando un puerile escamotage per cercare di risolvere il “papocchio” della gara strisce blu (parcheggi a pagamento) dove si è avuta notizia dell’ assenza di un verbale Audit e di una probabilità volontà di affidamento del servizio verso la multiservizi. Per tutto ciò, io non lo ho votato». 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

FdI ''Almirante'': ''Grave e colpevole inerzia del presidente dell’Adsp di Majo''

CIVITAVECCHIA – «Credo che l’errore più grande e commesso da di Majo sia stato quello di non adeguare le tariffe». Lo dichiara il consigliere comunale di minoranza Andrea D’Angelo che attacca il presidente dell’AdSP Francesco Maria di Majo, dopo le notizie dei giorni scorsi riguardo un rischio di default per l’Authority. Notizia che però, unita all’attacco del dem Pietro Tidei che ha accusato di Majo di aver disertato il Seatrade, ha scatenato una bufera. «La sentenza della Cassazione – continua D’Angelo – da un lato ha stabilito la competenza del giudice amministrativo, dall’altro ha impedito che a Total Erg, unico ricorrente, si accodassero con le loro richieste di rimborso anche Enel, Eni, Sodeco e altri concessionari. Bastava un decreto di aumento della tassa, motivato adeguatamente, proprio come richiestogli dal Consiglio di Stato per colmare quel vuoto di cassa che oggi ha messo in crisi il sistema».

Ma arriva una stoccata anche dal circolo locale FdI ‘‘Almirante’’. «Non è la prima volta che interveniamo per stigmatizzare l’operato del presidente, che sta dimostrando di essere assolutamente inadeguato a presiedere gli uffici di Molo Vespucci. Non possiamo – spiegano da FdI – non evidenziare la grave e colpevole inerzia di di Majo, che dal 2017 non ha approvato una nuova delibera, questa volta possibilmente meglio motivata per superare le censure mosse dal Consiglio di Stato, con la quale poter riprendere la riscossione delle tariffe di approdo applicate agli operatori economici che movimentano le merci in ambito portuale», Dal direttivo del circolo augurano che si crei un nuovo governo di centrodestra che sollevi «dall’incarico un presidente che sta dimostrando assoluta inadeguatezza».

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###