DECISIONE 6 novembre 2018, n. 1669

Decisione di esecuzione (UE) 2018/1669 della Commissione, del 6
novembre 2018, che abroga la decisione 2006/80/CE che concede ad
alcuni Stati membri la deroga di cui all'articolo 3, paragrafo 2,
della direttiva 92/102/CEE del Consiglio relativa all'identificazione
e alla registrazione degli animali [notificata con il numero C(2018)
2167] – Pubblicato nel n. L 278 dell'8 novembre 2018
(19CE0033)

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REGIONE TRENTINO-ALTO ADIGE (PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO) – LEGGE PROVINCIALE 11 luglio 2018, n. 9

Attuazione dell'articolo 16 della direttiva 92/43/CEE del
Consiglio, del 21 maggio 1992, relativa alla conservazione degli
habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna
selvatiche: tutela del sistema alpicolturale.
(18R00417)

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DECISIONE 25 ottobre 2018, n. 1617

Decisione (UE) 2018/1617 della Commissione, del 25 ottobre 2018,
relativa a una misura adottata dalla Francia in applicazione della
direttiva 93/42/CEE del Consiglio e riguardante i dispositivi medici
Terrafor e Defiligne [notificata con il numero C(2018) 6943] –
Pubblicato nel n. L 270 del 29 ottobre 2018
(18CE2340)

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REGOLAMENTO 11 ottobre 2018, n. 1602

Regolamento di esecuzione (UE) 2018/1602 della Commissione, dell'11
ottobre 2018, che modifica l'allegato I del regolamento (CEE) n.
2658/87 del Consiglio relativo alla nomenclatura tariffaria e
statistica ed alla tariffa doganale comune – Pubblicato nel n. L 273
del 31 ottobre 2018
(18CE2247)

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Concerto Jovanotti, Scuolambiente a difesa del fratino

LADISPOLI – Anche Scuolambiente scende in campo per difendere il Fratino nella palude di Torre Flavia. "Il 16 luglio 2019 si terrà sulla spiaggia della ZPS Torre Flavia (Ladispoli; provincia di Roma) il concerto di Lorenzo Cherubini (Jovanotti). L'area è Zona di Protezione Speciale IT6030020 per la presenza di specie di All. 1 Dir. 79/409/CEE e 147/2009/UE, tra cui il Fratino (Charadrius alexandrinus) che nidifica proprio nel sito dove dovrebbe effettuarsi la manifestazione. Esistono indubbi problemi di calpestio indotto da migliaia di persone e di impatto acustico sull'avifauna della Palude di Torre Flavia (limitrofa al sito del concerto), che comprende 42 specie di All. 1 Dir. Uccelli. Andrebbe effettuata almeno una Valutazione di Incidenza Ambientale. Per questo chiediamo la massima attenzione affinché tale procedura venga redatta dal comune e dallo staff organizzatore del concerto".

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DECISIONE 9 ottobre 2018, n. 1519

Decisione di esecuzione (UE) 2018/1519 della Commissione, del 9
ottobre 2018, che modifica la decisione di esecuzione 2014/150/UE
relativa all'organizzazione di una sperimentazione temporanea che
prevede alcune deroghe per la commercializzazione di popolazioni
delle specie vegetali frumento, orzo, avena e granturco a norma della
direttiva 66/402/CEE del Consiglio [notificata con il numero C(2018)
5470] – Pubblicato nel n. L 256 del 12 ottobre 2018
(18CE2226)

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MINISTERO DELLA SALUTE – COMUNICATO

Autorizzazione temporanea all'organismo Bureau Veritas Italia S.p.A.
al rilascio della certificazione CE di rispondenza della conformita'
dei dispositivi medici – direttiva 93/42/CEE e regolamento di
esecuzione (CE) 920/2013. (18A07095)

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REGOLAMENTO 4 luglio 2018, n. 1139

Regolamento (UE) 2018/1139 del Parlamento europeo e del Consiglio,
del 4 luglio 2018, recante norme comuni nel settore dell'aviazione
civile, che istituisce un'Agenzia dell'Unione europea per la
sicurezza aerea e che modifica i regolamenti (CE) n. 2111/2005, (CE)
n. 1008/2008, (UE) n. 996/2010, (UE) n. 376/2014 e le direttive
2014/30/UE e 2014/53/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, e
abroga i regolamenti (CE) n. 552/2004 e (CE) n. 216/2008 del
Parlamento europeo e del Consiglio e il regolamento (CEE) n. 3922/91
del Consiglio – Pubblicato nel n. L 212 del 22 agosto 2018
(18CE1835)

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Impianti per i rifiuti: considerati idonei i comuni di  Allumiere, Cerveteri, Fiumicino e Riano

ALLUMIERE – La Città metropolitana torna all’attacco: le zone di Allumiere, Cerveteri, Fiumicino e Riano sono state inserite dai tecnici della Città metropolitana fra le aree ‘’idonee’’ per i nuovi impianti della spazzatura: discariche, inceneritori, centri di trattamento. La capitale ha infatti bisogno di trovare un nuovo sito per il conferimento dei rifiuti per tirarsi fuori dall’emergenza cominciata nel 2013 con la chiusura della discarica di Malagrotta e non si sono trovate alternative. Nel documento messo a punto dai tecnici provinciali sono segnalate, quindi,  le ‘’aree bianche’’ dove cioè si potrebbero aprire nuovi impianti come Fiumicino e Cerveteri, o quelle dove sono presenti ‘’cave non in esercizio’’ come Allumiere, Riano e una zona al confine tra Roma e Zagarolo. La cosa che che spaventa di più è il fatto che il piano regionale per i rifiuti del 2012 ha indicato come fattore preferenziale l’individuazione di discariche in aree degradate dalla presenza di cave e quindi Allumiere corre seri pericoli. «La mappa individua le zone idonee per i nuovi impianti della spazzatura – spiega il sindaco Pasquini – cara Raggi e Città Metropolitana scordatevi la nostra zona: non vogliamo diventare una nuova Malagrotta.  Il territorio del comune di Allumiere non può essere giudicato idoneo in quanto tutelato dalla Direttiva 79/409/CEE nota come Direttiva Uccelli, nello specifico siamo in zona a protezione speciale (ZPS) creata dall’Unione europea per la protezione e la conservazione degli habitat e delle specie, animali e vegetali, identificati come prioritari dagli Stati membri dell’Unione europea. Faremo anche l’impossibile per difendere il nostro territorio». Sul piede di guerra i cittadini di Allumiere. «Da anni Allumiere ha detto no alle discariche, inceneritori e centri di trattamento; in tal senso sono state approvate delibere sia in consiglio comunale che nel consiglio agrario; sono stati fatti incontri in Regione per ribadire il no e attuate varie forme di protesta e ora torna di nuovo il pericolo che il paese collinare diventi la nuova Malagrotta – scrivono arrabbiati i cittadini di Allumiere – insieme alle istituzioni e ai politici del territorio hanno più volte alzato la voce per dire no a questa ‘’fissa’’ di inserire Allumiere tra i siti idonei alla discarica. Lo abbiamo detto e ripetuto siamo pronti a alzare le barricate e a iniziare la guerra contro i rifiuti. Noi siamo un Comune che ricicla, che fa la differenziata, che ama l’ambiente e ha conservato nei secoli pressochè integri i nostri territori perché dobbiamo pagare per colpe non nostre? Perchè questa spada di Damocle continua a pesare su di noi? Perché tra le tante servitù dobbiamo avere anche questa? È ora fi finirla con queste angherie della capitale e dei poteri forti».

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Impianti per i rifiuti: tra le aree considerate  idonee  figurano Allumiere, Cerveteri, Fiumicino e Riano

ALLUMIERE – La Città metropolitana torna all’attacco: le zone di Allumiere, Cerveteri, Fiumicino e Riano sono state inserite dai tecnici della Città metropolitana fra le aree ‘’idonee’’ per i nuovi impianti della spazzatura: discariche, inceneritori, centri di trattamento. La capitale ha infatti bisogno di trovare un nuovo sito per il conferimento dei rifiuti per tirarsi fuori dall’emergenza cominciata nel 2013 con la chiusura della discarica di Malagrotta e non si sono trovate alternative. Nel documento messo a punto dai tecnici provinciali sono segnalate, quindi,  le ‘’aree bianche’’ dove cioè si potrebbero aprire nuovi impianti come Fiumicino e Cerveteri, o quelle dove sono presenti ‘’cave non in esercizio’’ come Allumiere, Riano e una zona al confine tra Roma e Zagarolo. La cosa che che spaventa di più è il fatto che il piano regionale per i rifiuti del 2012 ha indicato come fattore preferenziale l’individuazione di discariche in aree degradate dalla presenza di cave e quindi Allumiere corre seri pericoli. «La mappa individua le zone idonee per i nuovi impianti della spazzatura – spiega il sindaco Pasquini – cara Raggi e Città Metropolitana scordatevi la nostra zona: non vogliamo diventare una nuova Malagrotta.  Il territorio del comune di Allumiere non può essere giudicato idoneo in quanto tutelato dalla Direttiva 79/409/CEE nota come Direttiva Uccelli, nello specifico siamo in zona a protezione speciale (ZPS) creata dall’Unione europea per la protezione e la conservazione degli habitat e delle specie, animali e vegetali, identificati come prioritari dagli Stati membri dell’Unione europea. Faremo anche l’impossibile per difendere il nostro territorio». Sul piede di guerra i cittadini di Allumiere. «Da anni Allumiere ha detto no alle discariche, inceneritori e centri di trattamento; in tal senso sono state approvate delibere sia in consiglio comunale che nel consiglio agrario; sono stati fatti incontri in Regione per ribadire il no e attuate varie forme di protesta e ora torna di nuovo il pericolo che il paese collinare diventi la nuova Malagrotta – scrivono arrabbiati i cittadini di Allumiere – insieme alle istituzioni e ai politici del territorio hanno più volte alzato la voce per dire no a questa ‘’fissa’’ di inserire Allumiere tra i siti idonei alla discarica. Lo abbiamo detto e ripetuto siamo pronti a alzare le barricate e a iniziare la guerra contro i rifiuti. Noi siamo un Comune che ricicla, che fa la differenziata, che ama l’ambiente e ha conservato nei secoli pressochè integri i nostri territori perché dobbiamo pagare per colpe non nostre? Perchè questa spada di Damocle continua a pesare su di noi? Perché tra le tante servitù dobbiamo avere anche questa? È ora fi finirla con queste angherie della capitale e dei poteri forti».

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