La Fondazione cede la gestione dell'asilo il Mondo della Serenità all'Adamo

«Sono convinta che il presidente Cacciaglia avrebbe apprezzato questa nostra azione». Con queste parola il neo presidente della Fondazione Cariciv Gabriella Sarracco annuncia la prima scelta da numero uno di via Risorgimento: l’affidamento della gestione dell’asilo Mondo della Serenità. A prenderlo in gestione sarà l’Associazione Domiciliare Assistenza Malati Oncologici (Adamo). La Onlus molto attiva sul territorio già gestisce dal 2012 un asilo a Civitavecchia, il nido di Adamo, e dal prossimo anno scolastico avrà la gestione anche dell’asilo di piazza Verdi. «Per motivi gestionali ci troviamo a compiere scelte importanti – spiega la Sarracco -. Per scarso numero di adesioni non abbiamo potuto mantenere la scuola primaria, mentre l’asilo verrà gestito da una Onlus che negli anni ha collaborato molto con la Fondazione Cariciv come l’Adamo». «La nostra associazione è di proprietà dei malati oncologici della città – ha spiegato il presidente dell’Adamo Massimiliano Riccio -. Tutti i volontari non prendono stipendi ne rimborsi. Attraverso le attività commerciali finanziamo le attività di aiuto ai malati oncologici. L’asilo rientrerà tra queste attività». La Fondazione ha inoltre contrattato con l’associazione il prezzo delle rette, che rimarrà invariato, ed il personale che verrà garantito anche con la nuova gestione.  «Alle insegnanti in organico daremo la possibilità di entrare a far parte di questo progetto – ha spiegato il tesoriere Laura Pennesi -. La porta dell’Adamo è aperta. Questa scelta è voluta anche per dare una continuità ai bambini che frequentano l’asilo».
Nell’offerta didattica ci sarà spazio anche per progetti di ampliazione: «Nelle vacanze di Natale e di Pasqua saremo aperti molti più giorni dando una assistenza maggiore ai genitori. Sono in itinere anche progetti innovativi all’interno dello stesso asilo che amplieranno i servizi» ha aggiunto la nuova direttrice didattica Daniela Damiano.
La Sarracco ha tenuto a precisare che per la scuola primaria rimane una speranza per il futuro: «Vedremo più avanti. I locali rimarranno. I bambini sono stati tutti ricollocati in altre scuole. La situazione era ben nota a tutti. La prima classe non aveva avuto adesioni e molti bambini delle altre classi avevano cambiato scuola. Non c’è ancora in città la cultura della retta scolastica per una scuola primaria. Per introdurla era stata pensata una retta agevolata ma non riusciva comunque a coprire i costi di gestione». Continua quindi la cura dei conti della Fondazione Cariciv targata Sarracco. Dopo i tagli dei costi di gestione, si è passati infatti anche ad una rivisitazione degli investimenti (l’Adamo pagherà naturalmente un affitto generando profitto per la stessa Fondazione): «Il mio precedente ruolo di vicerpresidente mi ha dato la possibilità di agire direttamente, conoscendo bene le situazioni. Nei giorni scorsi ho inoltre firmato una importante convenzione con il Miur che ci darà la possibilità di recuperare fondi importanti, che serviranno per nuovi progetti».

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La Centumcellae cede gara2 al Vis Nova

La Centumcellae esce sconfitta per 7-4 in gara2 dei playout di serie C per mano della Roma Vis Nova.
I biancorossi, dopo aver giocato magistralmente le prima due frazioni di gioco trovandosi in vantaggio per 3 a 1 e con più di un occasione per allungare, i civitavecchiesi perdono di lucidità e concedono ai romani troppi spazi tanto che i capitolini vanno in goal per ben cinque volte di fila a cavallo del terzo e quarto tempo. Nel minuti finali i civitavecchiesi provano a forzare qualche giocata senza però trovare fortuna, lasciando campo agli avversari che incrementano il vantaggio e lo gestiscono fino alla fine della gara.
Alle 19 al PalaGalli la terza e decisiva gara per mantenere la categoria.
 

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Via Ugo Bassi, cede una porzione del manto stradale

CIVITAVECCHIA – Cede una porzione del manto stradale di via Ugo Bassi. È la segnalazione di alcuni residenti dell’area che spiegano come inizialmente ci sia stato un sopralluogo e poi un intervento degli operai che hanno transennato la buca. Ora però «sono mesi che siamo in fase di stallo. Facciamo presente – spiegano i residenti – che la buca è situata tra l’ingresso di un parcheggio condominiale e la strada di transito della via, pertanto ogni volta è un’impresa per entrare e per uscire dal parcheggio ed uno slalom per transitare. Capiamo – incalzano i residenti – che si tratta di una via secondaria ma da buoni cittadini che  pagano le tasse vorremmo sentirci più considerati».

I cittadini chiedono un intervento del Comune facendo notare come la situazione sia piuttosto pericolosa e che, con il prolungare i tempi di intervento, si stia rischiando un’ulteriore frana del manto stradale. Un rischio non nuovo nella zona, infatti su via Achille Montanucci nei mesi scorsi è rimasta, per settimane, una buca molto profonda, transennata con tanto di segnalatore luminoso, al centro di una delle due corsie, andando a creare notevoli disagi al traffico. Stessa situazione per una perdita su via Nuova di San Liborio dove il rattoppo effettuato per riparare una perdita idrica ha ceduto da tempo, andando a creare – in curva – una buca all’interno di un ammaloramento, costringendo le macchine ad invadere l’altra corsia per evitare di danneggiare le ruote.

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Snc, fatale il terzo tempo

di MATTEO CECCACCI

Se non fosse stato per quel terzo tempo terminato 5-0 Quinto, molto probabilmente il risultato sarebbe stato diverso, ma inutile ora rimpiangere il passato, adesso è tempo di meditare su cosa è potuto succedere durante quegli 8 minuti fatali per la sconfitta della Snc Enel Civitavecchia che, nel match valevole per il primo turno delle semifinali playoff, cede 9-5 alle Piscine di Albaro di Genova.
La gara inizia bene per entrambe le compagini che all’inizio preferiscono scrutarsi e capire le tecniche di gioco per poi segnare la prima rete addirittura dopo 6’ con Mugnaini a cui risponde prontamente a 60’’ dal termine lo spartano De Rosa. 
Nel secondo tempo è delirio rossoceleste: trascorrono appena 40’’ e l’ex di turno Nikola Bogdanovic firma il vantaggio Snc, i tifosi stentano a crederci, la panchina impazzisce di gioia e Bogdanovic non può che sorridere con ironia. 
I locali reagiscono e ristabiliscono gli equilibri con Amelio prima e Gavazzi dopo per il momentaneo 3-1. 
La terza frazione, come già detto, avviene il blackout tirrenico, un vero e proprio cortocircuito improvviso che colpisce tutti portando i civitavecchiesi a stare pienamente in balia dei biancorossi e subire ben cinque reti nell’arco di 6’ per il provvisorio 8-2. 
Gli ultimi 480’’, invece, vedono risorgere la Snc che, seppur in ritardo, si fa viva con il migliore del match Bogdanovic (tripletta) che trafigge Pellegrini per ben due volte oltre al sigillo di capitan Romiti, dopo che Gavazzi aveva accorciato le distanze. Una sconfitta, dunque, che pesa per il team rossoceleste di patron D’Ottavio che, nonostante abbia iniziata col piede giusto, non è riuscita a prevalere, ma di certo una cosa è sicura: Pagliarini l’ha preparata bene la sfida e ha dato a Luccianti l’impressione che la Snc è una squadra ostica e fastidiosa che può fare brutti scherzi in casa e quindi ora non resta che aspettare domani quando i liguri faranno tappa a Civitavecchia e allora lì sì che sarà tutta un’altra storia. 
«Onore ai vincitori – commenta a fine partita il vicepresidente Simone Feoli – perché hanno meritato la gara. Noi abbiamo gestito bene il match, peccato però per i tanti, tantissimi palloni persi tra la fine del secondo tempo e l’inizio del terzo. Domani saremo capaci di mettere in difficoltà il Quinto e ribaltare il risultato, abbiamo tutti i requisiti per farlo».
L’eventuale ‘‘bella’’ si disputerà A Genova mercoledì 13 giugno alle 21.

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Il Quinto ne fa nove, la Snc risponde cinque volte e fissa l'appuntamento a sabato

di MATTEO CECCACCI

Se non fosse stato per quel terzo tempo terminato 5-0 Genova Quinto molto probabilmente il risultato sarebbe stato un altro, ma inutile ora rimpiangere il passato, adesso è tempo di meditare su cosa è potuto succedere durante quegli 8 minuti fatali per la sconfitta della Snc Enel Civitavecchia che, nel match valevole per la semifinale d'andata playoff, cede 9-5 alle Piscine di Albaro. La gara inizia bene per entrambe le compagini che all'inizio preferiscono scrutarsi e capire le tecniche di gioco per poi segnare la prima rete addirittura dopo 6' con Mugnaini a cui risponde prontamente a 60'' dal termine lo spartano De Rosa. Nel secondo tempo è delirio rossoceleste: trascorrono neanche 40'' e l'ex di turno Nikola Bogdanovic firma il vantaggio Snc, i tifosi stentano a crederci, la panchina impazzisce di gioia e Bogdanovic non può che sorridere con ironia. I locali reagiscono e ristabiliscono gli equilibri con Amelio prima e Gavazzi dopo per il momentaneo 3-1. La terza frazione, come già detto, è blackout Snc, un cortocircuito improvviso che colpisce tutti portando i tirrenici a stare pienamente in balia dei biancorossi e subire ben cinque reti nell'arco di 6' (8-2 momentaneo). Gli ultimi 480'', invece, vedono risorgere la Snc che, seppur in ritardo, si fa viva con il migliore del match Bogdanovic (tripletta) che trafigge Pellegrini per ben due volte oltre al sigillo di capitan Romiti, dopo che Gavazzi aveva accorciato le distanze. Una sconfitta, dunque, che pesa per il team rossoceleste di patron D'Ottavio che, nonostante abbia iniziata col piedi giusto, non è riuscita a prevalere, ma di certo una cosa è sicura: Pagliarini l'ha preparata bene la sfida e ha dato a Luccianti l'impressione che la Snc è una squadra ostica e fastidiosa che può fare brutti scherzi in casa e quindi ora non resta che aspettare sabato 9 giugno quando i liguri faranno tappa a Civitavecchia e allora lì sì che sarà tutta un'altra storia.

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Cestistica con le spalle al muro

La Cestistica Civitavecchia non sfrutta il fattore campo e al PalaRiccucci cede gara1 della finale playoff di serie C Gold maschile al Vis Nova, che passa 49-48. Un match equilibrato dominato dalle difese, una partita con tanti errori, dove ha vinto chi ha sbagliato meno. Mercoledì alle 20 a Roma il secondo atto della sfida al meglio delle tre partite; per la Stemar 90 un solo imperativo: vincere per portare la serie a gara3, in programma, eventualmente, domenica alle 18 a Civitavecchia.

Parziali: 12-14, 14-9, 13-14, 9-12.

Cestistica Civitavecchia: Campogiani 3, Bezzi 5, Bencini n.e., Bottone 10, Gianvincenzi 4, Profumo D. n.e., Morrison 9, Profumo N. n.e., Dieye 0, Pebole 10, Spada 5, Cattaneo 2. Coach: Cecchini.

Vis Nova Basket: Piccolo 0, Ingrillì 7, Coronini 7, Argenti 16, Martino 12, Casini n.e., Frosecchi 0, Ndzie 2, Diedhiou 2, Converso 2, Gori 1. Coach: Di Segni.

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CSP ai dipendenti: non ti pago

CIVITAVECCHIA – CSP non risponderà dei crediti dei lavoratori maturati presso le preesistenti società (HCS, Città Pulita, Ippocrate, Argo). Parliamo del TFR e di tutti gli altri crediti degli oltre 370 lavoratori.

Stavolta sono bastate poche ore per smentire gli impegni assunti da Cozzolino, durante il Consiglio comunale del 28 maggio.

Ormai la prassi sembra consolidarsi. L’amministratore di CSP ed il Sindaco dicono una cosa ma ne fanno una altra. Così oggi in Tribunale si è avuta la smentita ufficiale agli impegni assunti da Cozzolino nei confronti dei dipendenti. Un lavoratore vantava, infatti, un credito nei confronti di HCS srl, con un titolo già divenuto esecutivo. CSP, subentrata ad HCS, avrebbe quindi solo dovuto pagare. Ecco però il colpo di scena. CSP si è opposta al pagamento dichiarando che non intende pagare per i crediti maturati dai lavoratori prima del 8 settembre 2017, data del passaggio del servizio. Quei crediti il lavoratore dovrà chiederli ad HCS … che però è in perenne concordato da oltre due anni (la Legge prevede una durata massima di nove mesi) e non può pagare.

Ora, va da sé che l’opposizione al pignoramento ha zero possibilità di sopravvivere al giudizio del Giudice, dal momento che CSP è solidamente responsabile ad HCS perché lo stabilisce la Legge (art. 2112, comma 2 del codice civile). Legge che non può certo essere superata dall’accordo tra HCS e CSP.

Ma il segnale per i 370 dipendenti del gruppo è chiarissimo. CSP, al contrario di quello che dice il Sindaco, non intende pagare quanto maturato presso le vecchie società. CSP non intende pagare quindi il TFR, gli altri crediti e non intende pagare nemmeno quanto assegnato ai lavoratori dal Giudice … si pensi, in questo senso, che 40 lavoratori circa hanno vinto, pochi giorni fa, la causa su il famoso “integrativo” aziendale e si accingono a richiederlo a CSP.

Quasi sicuramente CSP non lo pagherà ed i lavoratori saranno costretti a tornare dal Giudice per una azione esecutiva. Allo stesso modo, con ogni probabilità CSP non pagherà nemmeno il TFR. Insomma un muro di gomma per i dipendenti, nonostante le rassicurazioni sempre meno convincenti dell’attuale Sindaco. E’ chiaro che chi vorrà i suoi soldi (spesso i risparmi di una vita: quelli del TFR) dovrà ricorrere ad un Giudice con dispendio di risorse e rinviando quindi nel tempo l’incasso di quanto guadagnato. L’enorme contenzioso (almeno 320 cause di lavoro) non farà che accelerare la fine prematura della CSP.

D’altra parte ormai, dopo la prima opposizione al lavoratore che chiedeva conto di un credito maturato presso HCS, CSP non potrà certo tornare indietro. Dovrà opporsi anche agli altri 320 dipendenti che chiedessero i propri soldi. Se assumesse, infatti, un atteggiamento diverso verso gli altri dipendenti, accollandosi il debito per TFR o integrativo aziendale, fornirebbe al primo lavoratore “opposto” la prova provata della discriminazione nei suoi confronti, fornendo una arma a quest’ultimo che vale notevolmente più dei 12.000 euro circa del pignoramento opposto.

Insomma De Leva e Cozzolino non ne azzeccano una nemmeno per sbaglio. E siamo sull’orlo di un altro disastro. Quindi o CSP cede e paga il primo dipendente che la ha pignorata o si ritroverà 320 contenziosi che – comunque vada – segneranno la fine della società (solo le spese legali sommeranno a non meno di un milione di euro).

In questo senso le preoccupazioni e le soluzioni del Consigliere Massimiliano Grasso, espresse con forza in Consiglio comunale, appaiono sempre più convincenti.

Occorre una profondissima riforma della società comunale che non può esaurirsi nel cambio della denominazione sociale. Occorrono soprattutto degli amministratori che non si improvvisino in ruoli per i quali non hanno nessuna competenza ed esperienza.

Insomma come direbbe il buon Gino Bartali: “è tutto da rifare”.

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Sfuma il sogno: la Margutta cede all'ultimo set

Ancora una sconfitta nella finale playoff del campionato di serie C per la Margutta Asp. Nella gara del PalaFonte di Roma le civitavecchiesi hanno sfiorato la serie B2, ma alla fine hanno dovuto cedere per 3-2 al Talete. Il tie break ha visto le capitoline imporsi per 15-13. Il match era iniziato con il primo set vinto dalle civitavecchiesi, che poi hanno subito la rimonta delle avversarie. Sotto 2-1 la Margutta è riuscita a trovare il punto del pareggio, ma nonostante una buona prestazione non c'è stato niente da fare. 

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Coppa Lazio: Santa Marinella frena sul più bello

Netta sconfitta interna del Santa Marinella Basket femminile, che nella finale di Coppa Lazio cede gara1 con il punteggio di 31 a 69 all’Athena Roma. 
Al di là del risultato, le ragazze di coach Daniele Precetti non hanno offerto il meglio di loro stesse, restando sempre in balia delle avversarie che non hanno incontrato eccessive difficoltà per imporsi dopo una gara dominata.
Domenica prossima ci sarà gara2 a Roma, ma visto quello che si è verificato al Pala De Angelis, le possibilità per le tirreniche di portare a casa il trofeo sono ridotte al lumicino.

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Cestistica, ora serve l’impresa

di ALESSIO ALESSI

Finché c’è voglia di vincere c’è speranza. La Cestistica inizia la semifinale playoff di serie C Gold col piede sbagliato e al PalaRiccucci cede gara1 65-48 a Frassati. Mercoledì alle 21 a Ciampino il secondo atto della sfida, l’imperativo è riportare la serie a Civitavecchia per potersi giocare l’accesso alla finale tra le mura amiche. Della cocente sconfitta e del match che attende ora la Stemar 90 ha parlato coach Lorenzo Cecchini: «La battuta d’arresto del PalaRiccucci pesa, ma  possiamo ancora farcela. Dovremo ripartire dal buon primo tempo di gara1, evitando i molti errori in fase realizzativa. Sarà inoltre necessario mettere da subito Pebole in partita e anche lui dovrà cercare prendersi la palla al di fuori dagli schemi per disorientare la difesa di Frassati. Fondamentali saranno i rimbalzi: nella prima sfida abbiamo concesso troppi secondi tiri». 
Parziali: 17-10, 12-16, 11-18, 8-21.
Cestistica Civitavecchia: Campogiani 4, Bezzi 4, Bencini 0, Bottone 5, Gianvincenzi 16, Profumo D. 0, Morrison 12, Profumo N. 0, Dieye 2, Pebole 2, Spada 3, Cattaneo 0. Coach: Cecchini.
Frassati Basket: Di Bello 4, Pichini n.e., Ciaralli 15, Zambonelli n.e., Iori n.e., Gabrieli 13, Moscianese 6, Mariani 2, Cecchetti 6, Spizzichini 2, Cammillucci 17, De Marzi 0. Coach: Casadio.

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