La compagnia di danza medievale ritorna al castello

SANTA MARINELLA – Domenica, nel piazzale delle Barrozze al castello di Santa Severa, avrà luogo alle 11 un evento di rievocazione a cura della compagnia di danza medievale “I Vireali”, che ritorna al castello proponendo un repertorio ispirato alla ricostruzione delle danze desunte da testi dell’epoca dal XIII° al XV° secolo. Nell’alto Medioevo la danza dei nobili era ancora molto simile a quella dei contadini, quale espressione particolare delle feste rituali di un popolo. Nei documenti trecenteschi sono riportati alcuni tipi di danza tipici quali saltarello, virelai, carola, farandola, estampida. Le danze medievali erano semplici, basate su passi ritmici e figure ripetute, eseguite in girotondo o in fila, sono le carole in cerchio e le farandole in fila, dove tutte le persone si prendono per mano. Il Vireali, che dà il nome alla compagnia, si ipotizza fosse una danza abbinata a testi sull’amor cortese e fosse configurata come una danza di corteggiamento ballata dalla coppia. Alcuni ritengono che il temine virelai significhi musica di Vire ossia musica normanna, altri invece che derivi dal verbo virer che significa torcere e quindi ipotizzano una ricostruzione della danza basandola proprio sul cambio alternato del fronte. In realtà l’origine del virelai è ignota e piuttosto la sua caratteristica sta nella struttura del canto.

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Laziocrea, bando pubblico per il ‘‘Villaggio di Natale’’

SANTA MARINELLA – Laziocrea, la società che ha in gestione il castello di Santa Severa, intende promuovere una selezione pubblica per l’individuazione di un soggetto al quale affidare l’ideazione, la progettazione, la realizzazione del “Villaggio di Natale” da istallare al castello di Santa Severa nel periodo natalizio, al fine di garantire l’animazione degli spazi e l’intrattenimento delle famiglie e dei bambini con attività ludico ricreative e commerciali. Per la proposta progettuale selezionata, Laziocrea erogherà un finanziamento, a copertura parziale dei costi dello stesso, nella misura che verrà determinata in sede di procedura sulla base dell’importo soggetto a ribasso, pari a 30mila euro. 
Nel caso di impossibilità di allestimento del Villaggio di Natale, anche a seguito di parere negativo della Soprintendenza dei Beni Culturali, per cause non imputabili a Laziocrea, nessun contributo verrà erogato al beneficiario. Non potranno essere finanziati i progetti che abbiano già ottenuto altri finanziamenti da Laziocrea o dalla Regione Lazio. Le proposte progettuali devono riguardare l’ideazione, la progettazione, l’allestimento e la posa in opera, l’organizzazione e la gestione di un villaggio di Natale nelle seguenti aree del castello: Via del Castello, Piazzale del Fontanile, Cortile della Guardia, Piazza delle Barrozze, Cortile dell’Urna, Stanze degli Artisti, Sala ex Biglietteria, Piazza delle due Chiese, Ostello della Gioventù, Piazza del Castello e la Spianata dei Signori.

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MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 17 ottobre 2018

Scioglimento della «Il Castello Incantato societa' cooperativa
S.r.l.», in Fiano Romano e nomina del commissario liquidatore.
(18A06956)

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Castellaccio dei Monteroni, il finanziamento pronto a passare nelle mani del Comune

LADISPOLI – Sono pronti a essere dirottati nelle tasche del Comune i circa 2milioni di euro per il restauro del Castellaccio dei Monteroni. Ad annunciare la novità è stato nei giorni scorsi il sindaco Alessandro Grando, a ''Cambia il Mondo'' su Centro Mare Radio. «La Ales (la società che gestisce i finanziamenti) in un incontro mi ha detto che vuole revocare il finanziamento alla Fondazione Diritti Genetici». In realtà, come spiegato dal primo cittadino, sempre durante la trasmissione radiofonica, la Fondazione sarebbe stata già estromessa, col Comune pronto a sostituirla nell'ora di restauro del Castellaccio.
Dei finanziamenti ministeriali e delle opere di restyling mai avvenute, nei mesi scorsi ne aveva parlato anche il consigliere di maggioranza Giovanni Ardita. Secondo il ''piano'' originario (annunciato diversi anni fa e mai attualizzato) la Fondazione Diritti Genetici si era presentata come benefattrice di un progetto straordinario ministeriale di riqualificazione ristrutturazione e sviluppo del castellaccio che sarebbe dovuto diventare un polo scientifico e culturale. Addirittura nel 2016 proprio sotto al Castello dei Monteroni erano riaffiorati segni della civiltà romana durante gli scavi coordinati dalla Soprintendenza del Lazio e dell'Etruria Meridionale. Tra i tesori emersi, era rimasto impresso lo scheletro di una donna dove sul petto della defunta era ancora deposto, in un'anfora aperta, il corpo di un bambino. E poi ancora l'antica via Aurelia, un grande sepolcro, scheletri, utensili, un pozzo collegato a una cisterna e delle monetine. Tutti ritrovamenti che in assenza di un museo civico dove poter esser esposti, probabilmente sono stati conservati inun magazzino della Soprintenza. Ora però, col dirottamento dei fondi direttamente nelle casse del Comune non è escluso che il progetto di restauro e rilancio del sito archeologico ladispolano, possa finalmente prendere vita. Prima però, bisogna completare l'iter burocratico necessario: la richiesta al Ministero di dirottamento dei fondi. A tal proposito il primo cittadino ha annunciato che già a metà novembre la Ales, secondo quanto riferitogli dal presidente della società, dovrebbe redigere una delibera del consiglio di amministrazione «per fare il punto della situazione sul Castellaccio e chiedere al Ministero di assegnare quei fondi al Comune».

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Tumore al seno, anche Tarquinia si colora di rosa

TARQUINIA – Ancora una volta il mese di ottobre si veste di rosa, un colore che richiama la prevenzione e la cura al tumore del seno. Come da tradizione, con l’arrivo dell’autunno, in Italia ci si muove per sensibilizzare alla prevenzione dei tumori al seno e molte sono le associazioni dedite ad organizzare eventi e appuntamenti per coinvolgere un numero sempre maggiore di pubblico femminile, troppo spesso ignaro e superficiale nei confronti di una patologia che, se presa in tempo, può essere sicuramente curata.

Anche a Tarquinia, al fine di mantenere accesa l’attenzione dell’opinione pubblica sull’efficacia di una corretta prevenzione e di una precoce diagnosi per la curabilità del tumore al seno, l’ANDOS ha chiesto all’amministrazione comunale di illuminare di rosa un monumento o un edificio particolarmente rappresentativo; così, a partire dal primo ottobre, il mese dedicato alla prevenzione, la torre di Santa Maria in Castello è stata illuminata del colore simbolo della lotta contro questo tipo di cancro. 

Un gesto importante che si inserisce nella battaglia non soltanto medica ma anche e soprattutto culturale per sconfiggere il tumore al seno attraverso gli strumenti della prevenzione, dell’educazione in campo oncologico e della sensibilizzazione; una battaglia alla quale tutti, ciascuno per il proprio ruolo, possono dare un contributo fondamentale. Maggiore informazione vuol dire maggiore consapevolezza, e quindi meno timore. La paura non fa rispondere la gente alle chiamate di screening ma la paura oggi uccide più del cancro, che ha invece molte possibilità di guarigione.

Molte sono le donne che, grazie alle iniziative messe in campo in questo mese, riescono ad approcciarsi ad una realtà difficile e complicata che troppe volte spaventa ma che può essere risolta.

Proprio in occasione dell’Ottobre Rosa, anche questo anno la Regione Lazio si è fatta promotrice dell’offerta della mammografia di screening ampliata anche alle donne che non rientrano nei percorsi organizzati. Oltre ai centri di screening, ci sono 45 strutture sanitarie che hanno aderito all’iniziativa per effettuare mammografie di prevenzione. 

A Tarquinia tutti conoscono il ruolo ed il lavoro svolti dall’Associazione nazionale donne operate al seno – Onlus, nata con lo scopo di seguire le donne che hanno subito un intervento al seno e da sempre impegnata in progetti che integrino l’esperienza di chi vive o ha vissuto la malattia con le competenze di professionisti socio-sanitari ed il contributo di chiunque voglia sostenere questa causa. 

Per fare questo, l’Andos offre una serie di iniziative che si susseguono nel corso dell’anno quali gruppi di training autogeno, danzaterapia, linfodrenaggio ed attività ricreative che accompagnano l’attività di sportello di ascolto e sostegno presso la sede di via Tagete. “Sconfiggiamo le paure e proteggiamo il nostro seno – dichiarano le volontarie – La consapevolezza della malattia e la prevenzione sono le nostre armi. Usiamole. Il nostro è un invito alle donne a non avere paura e a sottoporsi periodicamente agli screening preventivi con serenità. Come recita il nostro motto, insieme non si è sole.”

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COMUNE DI ACI CASTELLO – CONCORSO

Mobilita' per la copertura di un posto di assistente sociale, a tempo
indeterminato e part-time

(18E10631)

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COMUNE DI ACI CASTELLO – CONCORSO

Mobilita' per la copertura di un posto di operaio specializzato
muratore, a tempo indeterminato e part-time.

(18E10632)

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COMUNE DI ACI CASTELLO – CONCORSO

Mobilita' per la copertura di un posto di istruttore tecnico
ingegnere/architetto, a tempo indeterminato e part-time.

(18E10633)

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Giulia Mazzoldi: "Il cinema, un tassello importante per l'economia del territorio"

CIVITAVECCHIA – «Il cinema è diventato un tassello importante per il nostro territorio che da agosto ad oggi, tra Civitavecchia e Santa Severa, ha ospitato ben tre produzioni, tutte soddisfatte per la professionalità, la riservatezza e la discrezione; senza dimenticare la boccata d’ossigeno per l’occupazione, seppur temporanea». La location manager Giulia Mazzoldi accende i riflettori sul settore cinematografico che potrebbe diventare davvero un’occasione di sviluppo, anche economico, per il territorio. Nelle ultime settimane la Lux Vide (che sta mandando in onda le nuove puntate di ‘‘Non dirlo al mio capo 2’’ con sugestivi scorci di Civitavecchia), ha iniziato le riprese de ‘‘L’isola di pietro 2’’ con Gianni Morandi e Cristina Marino, girato al porticciolo di Santa Marinella: oltre all’utilizzo di barche, gommoni e maestranze locali, hanno lavorato una decina di comparse, tra cui la campionessa di motocross Sharon Chima, ingaggiata come controfigura della Marino in una scena in moto. «Capitolo a parte per ‘‘I Medici’’, alla terza serie con Raul Bova, Francesco Montanari e Alessandra Mastronardi. Oltre al disbrigo di svariate autorizzazioni, permessi e concessioni, casting per la ricerca di comparse con la collaborazione di Fabio Bacheca, location manager sul territorio – ha aggiunto Mazzoldi – sono stati collocati per più di una settimana per l’allestimento e lo smontaggio del set alcuni manovali disoccupati. In poco più di 10 giorni è stata creata una scenografia ripresa da autentiche stampe del 500 davvero faraonica, un mercato ortofrutticolo allestito grazie alla merce acquistata presso il mercato di Civitavecchia (frutta, pesce, baccalà e verdure) un piccolo golfo, con annesso pontile costruito con minuzia certosina: arredatori, scenografi ed assistenti si sono alternati sotto le mura del Castello di Santa Severa ed all’interno dei cortili. Utilizzate alcune imbarcazioni e guardianie notturne e diurne, mentre in un solo giorno sono state impiegate 100 comparse». Infine è tornata la Tao Due con ‘‘Rosy Abate 2-la serie’’.

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