Dlf, l’Under 16 tiene testa alla capolista Trastevere

«Sapevamo che sarebbe stata un’impresa improba ma sapevamo anche che avremmo fatto la nostra partita». Così commenta il tecnico Mauro Di Giovanni nel dopo gara tra Dlf e Trastevere, valida per l’ottava del campionato regionale Under 16. «Il Trastevere è una vera corrazzata – continua il tecnico – e l’ha dimostrato sul campo, noi abbiamo fatto una buona gara, e questo ci da morale. La sconfitta ci sta, ma se il direttore di gara avesse arbitrato con più imparzialità magari staremmo commentando una gara diversa. Comunque voglio fare i complimenti ai miei ragazzi perché perdere 4 a 3 con una squadra che comanda la classifica con otto vittorie e un solo pari, evidenzia i grandi passi in avanti che stiamo facendo». Andando alla cronaca buon approccio di gara dei biancoverdi, anche se il Trastevere prende subito le redini di gioco e costringe i dielleffini nella propria metà campo. I biancoverdi riescono ad arginare le triangolazioni avversarie che innescano in porta le punte. Al  10’ la prima occasione amaranto che arriva direttamente da calcio di punizione, con Pennacchi che scheggia la traversa. I biancoverdi si difendono con ordine e provano ad impensierire la difesa romana giocando di rimessa lanciando su Bastianini oggi unica punta. Il vantaggio Trasteverino arriva al 24’, dopo una serie di triangolazioni che mettono Pennacchi solo davanti a Ferrilli, il numero 10 supera il portiere in uscita disperata. Al 30’ il raddoppio. Il direttore di gara vede un fallo dal limite dell’area e ammonisce Tersigni per proteste. Da posizione centrale, ancora Pennacchi, colpisce la traversa ma la palla rocambola sulle spalle di Ferrilli e finisce in rete. Al 39’ ancora una svista arbitrale permette ai romani di usufruire di una punizione dal limite dell’area, sul lato sinistro del campo. La conclusione viene spizzata in area e termina in rete. Nella ripresa i biancoverdi scendono in campo con maggiore determinazione e iniziano a tessere buone trame di gioco che portano, al 4’ alla realizzazione della rete del 3 a 1. Bencini direttamente da punizione spedisce in rete alla sinistra del portiere. Il Trastevere reagisce immediatamente e ristabilisce le distanze con Pesce che in tuffo di testa devia in rete un cross proveniente dalla sinistra. I biancoverdi tentano di ridare vita ad una gara che diventa apatica. Al 18’ è Napolitano che realizza la rete del 4 a 2 su calcio di rigore da lui stesso procurato. La partita si riaccende al 40’ con la realizzazione del 4 a 3 da parte di Gagliardi che devia di testa in rete un bel cross di Bencini. Purtroppo il tempo a disposizione per tentare il miracolo non ce ne e la gara termina con una sconfitta che non porta punti ma per quanto visto in campo porta morale e fiducia per il proseguo del campionato.
Dlf Civitavecchia: Ferrilli, Tombolelli, Sudati, Paniccia, Gagliardi, Tersigni, Napolitano, Bencini, Bastianini, Schiavo D., Tamasi, Serra, Schiavo S., Castellano, Baroncini, Scirocchi, Carannante. Marcatori: Bencini, Napolitano, Gagliardi (Dlf). Allenatore: Mauro Di Giovanni.
Vince e convince la Grosselli Band, formazione 2004-Under 15. Sul green amico i dielleffini strapazzano il Selva Candida con un netto 5-1. La partenza dei padroni di casa è bruciante: al 13’ Garofalo, servito prontamente da Rossi F., ha troppa fretta di calciare e il suo tiro si spegne tra le braccia di Fatati. Poco male perché un minuto più tardi Natini si invola tra due avversari superandoli in dribbling e di destro batte Fatati in uscita.  È l’inizio di una giornata trionfale per i dielleffini, che portano a due le reti di vantaggio con Rossi F. che con una gran girata mette la palla sotto l’incrocio dei pali, dove Fatati non può arrivare. Al 18’ arriva il tris biancoverde ancora con Garofalo che approfitta di un erroraccio della difesa capitolina. Ruba palla controlla e esplode il sinistro con la sfera che si insacca alla sinistra della porta difesa da Fatati. La quarta rete suggella la doppietta di Garofalo: azione insistita sulla sinistra con Pepe che s’incunea nella difesa del Selva e calcia in porta, sulla respinta corta del portiere si avventa Garofalo che ribadisce in rete. E’ il momento del tè caldo con la partita già in ghiaccio dopo i primi trentacinque minuti di gioco. Nella ripresa la musica non cambia. Ancora Garofalo pericoloso, prima con una girata che sorvola la traversa, poi un minuto più tardi, con un tiro che si spegne a lato. Al 26’ il DLF cala il superpoker per mano di Di Battista. L’attaccante dielleffino, dopo un batti e ribatti in area, trova la freddezza di calciare nella mischia e superare il portiere. I biancoverdi nonostante il largo vantaggio continuano a macinare gioco e a creare occasioni da rete. Al 30’ ci prova anche Rossi F. ma i suoi due tentativi trovano prima un buon intervento del portiere e il secondo il palo. A tempo ormai scaduto De Biase trova la rete della bandiera per il Selva Candida, che rende meno amara la sconfitta. Nel post gara queste le dichiarazioni del tecnico Grosselli: «La mia squadra era concentratissima e voleva vincere a tutti i costi, con la consapevolezza che ogni gara ha storia a se. I miei ragazzi hanno oggi interpretato la partita come volevo io, senza fare grossi errori difensivi, come spesso facciamo. Stiamo crescendo e ci stiamo preparando per quegli incontri che potrebbero determinate un campionato.
Dlf Civitavecchia: Bracchi, Carannante, Pepe, Di Gennaro, Rossi D., De Gianni, Natini, Schiavo D., Garofalo, Rossi F., Santacroce, Deiana, Carroni, Santecchi, Di Battista, Muzi. Marcatori: Natini, Rossi F., Garofalo (2), Di Battista (Dlf), Pau (SC). Allenatore: Giuseppe Grosselli.
Un gol fantasma e tanta sfortuna decretano la sconfitta per gli Under 14 classe 2005 guidati da Roberto Fara. Sul rettangolo dello Sporting Tanas finisce 1 a 0 per i romani, con tante recriminazioni e tanto rammarico. «Abbiamo perso una gara dove la formazione di casa, in tutta la partita, ha tirato in porta solo due volte e una delle due neanche è arrivata sulla linea – commenta un arrabbiato Roberto Fara –  e perdere per un gol non segnato è l’antitesi del calcio. Poi sentirsi dire dall’arbitro “nel dubbio fischio il gol” è da incoscienti, tanto più che lo stesso si trovava nel disco di centrocampo, eluso dal lancio lungo con cui si è innescata l’azione. Oggi ci hanno fermato solo i pali e il direttore di gara. Comunque guardo il bicchiere mezzo pieno, sono soddisfatto per quanto visto in campo, i ragazzi hanno lottato dall’inizio alla fine, con il buon gioco e l’impegno la continuità dei risultati arriverà, ne sono convinto». Biancoverdi in campo con il consolidato modulo 3-5-2, partono forte e prendono immediatamente le redini della gara. I  biancorossi di casa giocano di rimessa con lunghi rinvii a scavalcare il centrocampo. La prima occasione è del Tanas che su calcio di punizione impegna un attento De Rosa. I biancoverdi padroneggiano in mezzo al campo ma per venticinque minuti non riescono ad essere pericolosi. Al 25’ dagli sviluppi di un’azione manovrata, Luciani viene servito in diagonale e incrociando calcia di destro superando Sideri in uscita. La palla colpisce il palo e torna tra le braccia del portiere stesso. Tre minuti più tardi ancora da azione impostata è ancora Luciani che dal limite dell’area piccola non riesce a superare Sideri che di istinto respinge, la palla giunge al limite dell’area dove Fara colpisce al volo mandando la palla sopra la traversa. Sul punteggio di 0 a 0 si va al riposo. Al primo minuto della ripresa, il fattaccio. Solito calcione lungo che Mazzarini fa scorrere per agevolare l’uscita di De Rosa, tra i due manca la comunicazione e ne approfitta Porfili che infila il difensore e batte a rete. De Rosa para ma la palla non trattenuta si dirige lentamente verso porta. Trillocco recupera la sfera, almeno un metro e mezzo prima della linea di porta e si accinge ad impostare l’azione. Inspiegabilmente il direttore di gara fischia la rete, con il Tanas che inizialmente ha reclamato pensando al fischio per un fallo di gioco. Inutili le proteste biancoverdi. I dielleffini non ci stanno e cominciano ad attaccare a testa bassa. Prima con Fara su calcio da fermo, para il portiere, poi Luciani prima impegna il portiere,  poi nell’azione successiva è fermato per un inesistente fuori gioco, quando si trovava a tu per tu con Sideri. Ancora D’Antini e ancora Sideri che respinge in angolo. Poi il turno di Sudati che si auto lancia il difensore nel tentativo di contrastarlo stoppa la palla con le mano ma per l’arbitro è tutto regolare. In ultimo è Fara calcia con il mancino, ma la palla s’infrange sul palo, assieme alle speranze dei dielleffini di agguantare il pareggio.
Dlf Civitavecchia:  De Rosa, Trillocco, Rago, Cavero, Mazzarini, Capelli, Fara, Poci, D’Antini, Del Rio, Luciani, Deiana Capraro, Sudati, Serpente, Romiti, Nesta, Vitelli. Allenatore: Sig. Roberto Fara.
Terza giornata di campionato per tutte le formazioni della Scuola Calcio dielleffina.
Gli Esordienti 2006 di Gabriele Colonna hanno avuto vita facile su di un terreno pesantissimo, quello del San Gabriele battendo per 3-0 la Massimina, risultato dei singoli tre tempi (0-4/0-4/0-4). 
Gli Esordienti 2007 Verde guidati da mister Filippo De Gaetano hanno sconfitto i pari età del Grifone Monteverde per 3-1 nel conteggio dei tre tempi con i parziali (0-0/0-2/0-1).
I Pulcini 2007 Bianca, guidati da mister Stefano Fusco hanno battuto l’Atletico Ladispoli con il risultato finale dei tre tempi per 3-0 con parziali (2-0/2-1/4-1).
I Pulcini 2008 guidati da mister Massimiliano Pane, tornano corsari da Casalotti battendo i capitolini per 3-0 nel conteggio dei tre tempi con i parziali (0-2/0-2/0-5).
I Pulcini 2009 dell’istruttore Dignani Bruno, erano impegnati nella Final Six della Lazio Cup Kermesse regionale con la partecipazione di società sia Professionistiche che Dilettantistiche.
La fase finale, disputata interamente sul terreno dell’Academy Qualcio Roma, a cui hanno partecipato le prime sei formazioni tra le 24 che hanno partecipato alla selezione di ottobre. La fase finale prevedeva due gironi da tre squadre ognuna, nel girone del DLF, come seconda classifica nella fase eliminatoria, sono stati abbinati la Tor Tre Teste e il Circolo Canottieri. Entrambe le gare sono terminate sull’1 a 1 e la vittoria della Tor Tre Teste sul Circolo Canottieri ha determinato la classifica finale. La Tor Tre Teste, vincitrice del girone ha disputato la finale 1/2 posto, mentre i dielleffini si sono dovuto accontentare di disputare la finale 3/4  posto. Nella finale i biancoverdi hanno ceduto per 3 a 1 al Latina. La finale è stata vinta dalla Tor Tre Teste che ha battuto per 1 a 0 gli aquilotti della SS Lazio. Un gran risultato quello ottenuto dai nostri piccoli calciatori che dimostra ancora una volta la qualità della Scuola Calcio dielleffina che si impegna da anni per la crescita e la socializzazione del bambino. 
Le due formazioni dei Primi Calci 2010 guidate dell’istruttore Matteo Fiorini hanno disputato venerdì e domenica  due gare; la prima contro i pari età della San Pio X impattando per 2-2 nel conteggio dei tempi (3-1/1-1/0-1). Nella seconda gara, disputata domenica al Vergari, hanno battuto per 3-0 il Bracciano nel conteggio dei tempi (1-3/1-3/2-4). 
I Piccoli Amici sabato 8 dicembre hanno partecipato,insieme ad altri bambini di altre società, tra cui Olympia, Atletico Ladispoli, Poseidon e Leocon, alla manifestazione calcistica “Aiutiamoli a Crescere 2018” dedicata ai nati nel 2012 e nel 2013. L’Evento è stato sponsorizzato dall’Enel. Tanti gol e tanto divertimento, perché correre dietro un pallone è sempre il gioco più bello del mondo.

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Memorial Spartaco Pucci: una giornata di sport  e amicizia

Gran bella giornata di sport e di amicizia quella andata in scena domenica scorsa al Palazzetto di Via Barbaranelli: ben 301 giovani atleti provenienti da 29 società da tutto il Lazio e dall’Umbria hanno reso omaggio alla memoria di un grande uomo di sport: Spartaco Pucci, fondatore e per 30 anni presidente della Meiji Kan karate. Organizzata con la ormai navigata professionalità dal maestro Stefano Pucci, la gara si articolava nella sola specialità di kata (forme) con le categorie divise per età e nei differenti gradi (cinture) ed era patrocinata dalla FIK (Federazione Italiana karate). I ragazzi della palestra di via Mediana, allenati dalla maestra Virginia Pucci, hanno conquistato diversi podi. Medaglie d’oro per Buratti Moreno, Marcelletti Marianna, Alessandro Barletta e Pomata Timothy. Medaglia d’argento Jacopo Scala, Angela Imperato, Paolo Migliori e Andrea Sansonetti. Medaglie di bronzo con Lara Valente, Elisa Restante, Nicholas  Brancale, Antonio  Vallo, Manuel  de Falco, Alessandro Angione, Claudia Corrao, Matteo Diassise, Lorenzo Saitta, Lorenzo de Rosa, Lara Coluzzi e Samuele  Castellano. Buoni piazzamenti anche per le altre società cittadine che si piazzavano al terzo posto con Silvia Maestrale,  Giordano Gregori  e Mattia Pernici della Hayashi-Ha San Gordiano e, sempre medaglia di bronzo con Giulio Graziani della palestra Kembukan di Santa Marinella dell’Istruttrice Gessica Strazzullo .
 

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Il laboratorio conservativo e di restauro è realtà

SANTA MARINELLA – È stato inaugurato ieri, alla presenza di Albino Ruberti, capo di gabinetto della Regione Lazio e dal sindaco Pietro Tidei, il nuovo laboratorio di primo intervento conservativo e restauro, una realtà unica nel litorale, che è stato allestito al secondo piano del museo del castello. La nuova struttura museale, espone una ricchissima raccolta di reperti archeologici provenienti dagli scavi effettuati nel borgo castellano. A illustrare al pubblico le potenzialità della nuova struttura, anche il direttore del museo Flavio Enei e l’assessore alla cultura Ivana della Portella. Con questa ulteriore apertura, la Regione Lazio amplia l’offerta culturale del castello di Santa Severa, dopo la realtà virtuale e la realtà aumentata con un’area dedicata al recupero e all’esposizione dei reperti provenienti dagli scavi di Castrum Novum, dai fondali dell’antico porto di Pyrgi, dagli scavi della chiesa paleocristiana e da quelli della Casa del Nostromo. L’attività del laboratorio è organizzata dal Museo del mare e della navigazione antica, in collaborazione con il Gruppo archeologico del territorio cerite, con la supervisione del personale specializzato della Soprintendenza archeologia per l’area metropolitana di Roma, la Provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale, in collaborazione con Regione Lazio, Laziocrea, Mibac, e Coopculture. “Tante le iniziative – spiega Tidei – nell’ambito della cultura e della valorizzazione del nostro patrimonio che vedono, in una giornata come questa, un grande afflusso di pubblico e tanta partecipazione. Approfitto per chiarire alcune polemiche sterili inerenti la città della scienza. Grazie al contributo dei volontari e dei radioamatori, tutti coloro che vorranno visitare il sito potranno farlo dal lunedì al venerdì previa registrazione, per accreditarsi basta collegarsi al sito http://scienceparkmarconi.it e compilare l’apposito form. Ai cittadini ricordo l’appuntamento di oggi per l’inaugurazione della Panchina Rossa come simbolo di sensibilizzazione e di ferma condanna contro ogni forma di violenza sulle donne”. La cerimonia si svolgerà alle 11 a piazza Civitavecchia.

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Nascono ''I Borghi Marinari di Roma''

LADISPOLI – Parte da Ladispoli il progetto ''Borghi Marinari di Roma: la tua vacanza dove il mare incontra la storia'', il progetto promosso da Rete d'Imprese in collaborazione con l'Arsial. Innovazione, integrazione e internazionalizzazione i tre assi su cui punta il progetto che vuole andare a proporre un'offerta di turismo integrato costiero del litorale nord del Lazio che comprende enogastronomia, ricettività, ambiente, archeologica, mare e cultura.
Tutto è partito con la precedente amministrazione comunale. Quando cioè l'ex amministrazione Paliotta decise di partecipare al bando proposto dalla Regione Lazio per la creazione di una piattaforma in grado di riunire le peculiarità del litorale, da Ladispoli a Montalto di Castro, così da valorizzare i 150 km di costa laziale, mettendo a sistema imprese turistiche, balneari, culturali, ristoratori, albergatori e selezionati produttori di eccellenze agroalimentari. Il programma di Rete, per il quale sono stati stanziati circa 100mila euro, prevede una serie di azioni strategiche ed operative tra cui la realizzazione della piattaforma digitale ed App dei Borghi Marinari di Roma che diventerà volano turistico della vacanza sulla costa del litorale nord. «Grazie a questi strumenti – ha spiegato il presidente Rete d'Imprese dei Borghi Marinari di Roma, Massimo Castellano – gli utenti potranno scegliere un itinerario, attraverso la visualizzazione completa dell'offerta in cui tutto è integrato: la parte paesaggistica, la parte museale, la ricettività e il settore enogastronomico. La messa a sistema dell'intero comparto turistico territoriale è un segnale forte che va a diretto sostegno dell'utente e che ci offre la possibilità di esportare questo modello su altri mercati, con l'obiettivo finale di portare i comuni dei Borghi marinari di Roma alla Fiera internazionale del Turismo di Miami». La Rete sta inoltre realizzando un progetto, in stretta collaborazione con l'Università La Sapienza di Roma e la start up innovativa Sara EnviMob, coordinato dal professor Armando Montanari per specializzare azioni territoriali e favorire l'individuazione di un'offerta che potrà essere efficacemente promossa anche attraverso le eccellenze agroalimentari del territorio e l'azione coordinata dei produttori locali. «Turismo, cultura e cibo è un triangolo virtuoso che io chiamo economia della bellezza – ha proseguito il presidente di Arsial, Antonio Rosati – C'è una grande domanda di prodotti italiani e dobbiamo essere bravi a promuoverli in modo adeguato. Cooperare per competere, come fanno i Borghi marinari di Roma, è la strada giusta per un turismo che porta a Roma, ma non solo. Per farlo però è necessario fare sistema e gioco di squadra».
Ed ad essere convinto che il gioco di squadra e il nuovo sistema che la Rete d'Imprese intende portare avanti grazie al finanziamento ottenuto dalla Regione Lazio in tal senso è anche il vicesindaco e assessore al Demanio marittimo di Ladispoli, Pierpaolo Perretta che ha seguito il progetto sin dai primi passi, in stretta collaborazione con la Rete d'Imprese e il suo presidente Massimo Castellano. Il vicesindaco ha puntato i riflettori sulla necessità per il territorio di poter contare su uno strumento, come quello proposto, che possa valorizzarne le sue peculiarità così da poter attrarre turisti a beneficio dei Comuni stessi che ne fanno parte. E a tal proposito non si può dimenticare quanto già realizzato dalla Rete d'Imprese (Ribomar) durante il periodo estivo appena trascorso: il piano collettivo di salvamento, una dimostrazione concreta della «partecipazione attiva nel territorio», come sottolineato dal Vicesindaco, «in grado di costruire un rapporto tra pubblico e privato, che viene a costituirsi attraverso un percorso virtuoso che ha l'obiettivo di creare la possibilità di un miglioramento territoriale. Il piano di salvamento collettivo messo in atto a Ladispoli – ha spiegato infatti Perretta – non era finalizzato a un ritorno economico ma alla tutela del territorio». Ed è per questo motivo che l'amministrazione comunale del sindaco Grando e in particolare ilvicesindaco Perretta che ha seguito il progetto hanno voluto esprimere la loro soddisfazione per il lavoro svolto dal presidente Castellano e per «tutte le iniziative che andranno ad arricchire il nostro territorio che ha bisogno di un'impresa balneare presente, attiva e che voglia impegnarsi per valorizzare proprio quel territorio sul quale operano da tantissimo tempo».
Il progetto proposto dalla Ribomar è stato presentato nei giorni scorsi all'Enoteca regionale Vyta di via Frattina. Appuntamento al quale ha preso parte anche il presidente dell'Autorità di Sistema Portuale, Francesco Maria Di Majo che ha promosso il lavoro di Confimprese Italia Turismo, sottolineando come questo vada nella giusta direzione, ossia quella del consolidamento del processo di Zona di Libero Scambio (ZLS) a cui la Rete d'Imprese ha lavorato insieme alla Regione Lazio, e grazie alla quale tutte le imprese, e in particolar modo quelle del turismo, potranno beneficiare di semplificazioni procedurali e di altri vantaggi, avendo il porto come baricentro di questo sistema turistico integrato.
Densi di contenuti, infine, anche gli interventi degli altri partner di progetto che hanno animato l'evento. Tra questi Andrea Maffini, Ceo di High Quality Italy, che ha lanciato i lineamenti di un progetto di internazionalizzazione basato sulle eccellenze agroalimentari del Lazio e la possibilità di avviare percorsi di alta formazione per i professionisti del settore della ricettività, in collaborazione con il più prestigioso istituto di settore statunitense, il Culinary Institute of America. Parallelamente Paolo Giraud, vicepresidente della Rete Nova e delegato per il commercio nel Lazio dell'Ambasciata del Vietnam, ha tracciato un percorso che potrà essere seguito dalle aziende laziali del food & beverage interessate a posizionarsi con successo sul mercato vietnamita e del sud est asiatico.

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Ladispoli, vittoria al fotofinish

La serie D torna al “Sale” dopo la batosta subìta in terra di Sardegna, dove probabilmente il mirto è andato di traverso ai ragazzi di Pietro Bosco. Avversario della 13ma giornata è la Lupa Roma che, non più tardi di due anni fa, militava in serie C e che a poche ore da questa sfida si è vista penalizzata di due punti in graduatoria (più 3.000 euro di ammenda e 6 mesi alla precedente Amm.ce e legale del club), per una questione di emolumenti non corrisposti ad alcuni vecchi tesserati. Match dai ritmi soporiferi per i primi 20′, nei quali non accade assolutamente nulla. La prima emozione degna di nota coincide invece con il goal che consente alla Lupa Roma di passare, mettendo la freccia al 28’: cross di Fé (scuola Lazio, con esperienze in C ad Arezzo e Viterbo, ndr) dalla sinistra e mancino vincente nel cuore dell’area da parte dell’attaccante ospite Tocci (2001). Il Ladispoli, apparso decisamente confuso e poco mobile, perviene al pareggio dopo sei giri di lancette, grazie all’incredibile senso del goal del bomber Cardella, un calciatore che a 24 anni meriterebbe una chance importante fra i professionisti: l’attaccante duetta con Andrea Sganga e supera Maltemi con un delizioso “tocco sotto” a scavalcare il portiere in uscita. Rete davvero importante per il morale e per la partita dei ragazzi di Bosco (36′). Da brividi ed elevata commozione l’esultanza dell’attaccante, che lancia in tribuna una t-shirt con sopra scritto “Tanti auguri papà“; oggi infatti è il compleanno del papà di Federico, al quale anche noi facciamo tantissimi auguri di cuore, dedicandogli video e articolo. Trascorrono appena sessanta secondi e gli ospiti di R. Priora sfiorano il nuovo sorpasso: l’ex Aprilia, Chieti, Nocerina (fra le altre) Scibilia mette al centro un cioccolatino per Tocci, ma questa volta il centravanti della squadra di Amelia non colpisce in maniera convinta di testa favorendo l’intervento di Alessio Salvato, che si ritrova pertanto il pallone comodo fra le braccia. Grosso pericolo corso dai ragazzi di Ladispoli, che chiudono la prima frazione in attacco, ma il tiro di Bertino dal limite al 39′ non sortisce gli effetti sperati. Si va così al riposo ed a bere un thé caldo (viste le rigide temperature che iniziano a far capolino in questa prima parte di autunno) sul punteggio di 1-1. Un primo tempo che non può soddisfare a pieno il tecnico dei rossoblu; per vincere contro una squadra di terribili giovani come la Lupa, probabilmente serve mettere in campo qualcosa in più. La prima emozione della seconda metà di gara cade all’11’ quando Cardella ci prova da fuori, su assist di un onnipresente De Fato; conclusione potente ma altrettanto strozzata, che termina facilmente fra le braccia di Maltemi. Peccato, sarebbe stata una buonissima opportunità per riportarsi avanti. Ma per il cambio di parziale bisogna, in fondo, attendere solo 120”: e’ infatti al 13’ che lo stesso cannoniere ladispolano trova lo spazio ed il giro giusto nel cuore dell’area, per superare ancora una volta il giovane estremo difensore ’98 della Lupa, su servizio di Andrea Sganga. L’errore della squadra di Bosco sta ora nel farsi schiacciare troppo nella propria area di rigore da una formazione avversaria che, tuttavia, non riesce a rendersi mai veramente pericolosa dalle parti di Alessio Salvato. Il Ladispoli ci prova su palla inattiva con lo specialista Cardella, ma questa volta Maltemi non si fa sorprendere (30′). Un minuto più tardi è invece Zucchi ad andare al tiro, su assist di Bertino; palla oltre il montante trasversale della porta avversaria, ma comunque buona l’intenzione del bravissimo talento ’99 dei rossoblu (31′). La gara cambia volto un minuto più tardi; Cardella lanciatissimo verso la porta avversaria viene atterrato da Romeo, che rimedia così il cartellino rosso diretto per fallo da ultimo uomo e “guadagna” la doccia anticipata. Ci si aspetterebbe a questo punto un Ladispoli cinico nel chiudere i conti, ed invece ti ritrovi la Lupa a spingere al massimo, costringendo tutta la squadra di Bosco a stare dietro la linea del pallone. E’ proprio vero (come diceva un vecchio saggio del pallone come Nils Liedholm, ndr) che “si gioca meglio in dieci che in undici“, anche se la squadra di Amelia ha fatto girare la testa al Ladispoli anche in parità numerica, senza naturalmente mai incidere sotto porta. Ma proprio quando oramai sembrava fatta, nonostante tutta la sofferenza di una squadra che non sembra avere più grosse idee da proporre in campo, arriva la doccia fredda del pareggio castellano: eurogoal di Di Giovanni (in prestito dalla Juventus) e 2-2 al 42′ del secondo tempo. Ma il cambio di uno stanchissimo Cardella con la freschezza della freccia tirrenica ’97 Pagliuca dà la svolta al match, consegnando al 3’ di recupero un goal-vittoria che fa esplodere di felicità il “Sale”, su assist ancora di un Andrea Sganga monumentale questo pomeriggio. L’ex enfant-prodige di Savio e Perconti realizza dunque una rete importantissima per sè stesso e per il Ladispoli, che potrebbe anche decidere ora di puntare su di lui con un numero maggiore di minuti impiegati, rispetto agli scampoli di partita fin qui giocati. E’ una rete, questa, che sa anche molto di liberazione personale per il ragazzo, reduce da un periodo non facilissimo. Bravo Manuel, complimenti campione!. Nel finale, fra il 50′ ed il 51′ c’è ancora spazio per una conclusione debole di Camilli e per un colpo di testa di Maltemi salito per sfruttare un ultimo tiro dalla bandierina a favore della Lupa, ma non c’è più tempo: al triplice fischio può partire la festa e l’esultanza dei ragazzi di casa, che finalmente possono gioire per un successo davvero importantissimo in ottica classifica.

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