Ladispoli, strage di auto sul lungomare

Andare a fare jogging, o rilassarsi sulla spiaggia per una agognata e meritata tintarella e tornare scoprendo che l’auto è stata scassinata. Non c’è un solo caso a Ladispoli, ben due in pochi giorni sulla ciclabile di Palo in via Corrado Melone, e anche altri simili episodi sul lungomare di Marina San Nicola, frazione balneare rinomata. Un incubo per gli automobilisti. “Il tempo di andare a fare una corsetta, poco più di mezz’ora, poi sono tornata indietro e purtroppo i vetri della mia macchina erano stati sfondati”, è il commento amaro di una delle vittime che ha subito il furto della borsetta. Non solo auto. I malviventi a Ladispoli hanno preso di mira anche le biciclette. Sempre più persone segnalano il furto della propria due ruote che era stata magari legata anche con una catena. Niente, i balordi non si fermano e ci impiegano pochi secondi per sbarazzarsi dell’incomodo e portarsi via la bici come se nulla fosse. Nelle scorse settimane era tornata in azione anche la banda delle gomme, aspettando cioè che i clienti dei vari supermercati della città uscissero con la spesa trovando il pneumatico bucato. Un diversivo per rubare abilmente portafogli e cellulare o la borsa, comunque tutto lasciato incustodito sul sedile dell’auto. Casi registrati nel parcheggio della Conad di viale Europa e dell'Eurospin di via Palo Laziale. Varie indagini sulle quali stanno lavorando i carabinieri della stazione di Ladispoli, coordinati dalla compagnia di Civitavecchia. Così come stanno indagando su uno degli ultimi raid avvenuto sulla via Aurelia all’ingresso nord quando i rapinatori, di notte, sono entrati nel bar di un distributore di benzina saccheggiando la cassa e portando via l’incasso. Ci sarebbero le telecamere ad aver ripreso la scena o comunque frammenti della rapina che ha riacceso i fari inevitabilmente sulla sicurezza a Ladispoli, dopo i tantissimi furti nelle periferie durante il periodo invernale.

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Morosità incolpevole: il bando sempre aperto

CIVITAVECCHIA – E’ stato rinnovato nei giorni scorsi l’invito da parte del comune di Civitavecchia alla consultazione del bando per la concessione di contributi agli inquilini cosiddetti “morosi incolpevoli”, titolari di contratto di locazione soggetti a provvedimenti di sfratto. In pratica potranno utilizzare il bando tutti i cittadini di Civitavecchia che per diversi motivi si trovano in una situazione di sfratto dovute a fatti oggetivamente gravi come la perdita del lavoro per licenziamento; accordi aziendali o sindacali con consistente riduzione dell’orario di lavoro; cassa integrazione ordinaria o straordinaria che limiti notevolmente la capacità reddituale;mancato rinnovo di contratti a termine o di lavoro atipici; cessazioni di attività libero-professionali o di imprese registrate, derivanti da cause di forza maggiore o da perdita di avviamento in misura consistente; malattia grave, infortunio o decesso di un componente del nucleo familiare che abbia comportato o la consistente riduzione del reddito complessivo del nucleo medesimo o la necessità dell’impiego di parte notevole del reddito per fronteggiare rilevanti spese mediche e assistenziali.
Per accedere al bando è necessario essere in possesso dei requisiti sopra elencati. 

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BANCA CARIM – CASSA DI RISPARMIO DI RIMINI S.P.A.

Avviso di cessione di crediti pro soluto ai sensi dell'articolo 58
del Decreto Legislativo n. 385 del 1° settembre 1993 (il Testo Unico
Bancario), corredato dell'informativa ai sensi degli articoli 13-14
del Regolamento (UE) 2016/679 (Regolamento Privacy), del
Provvedimento dell'Autorita' Garante per la Protezione dei Dati
Personali del 18 gennaio 2007 e del Decreto Legislativo 30 giugno
2003, n. 196 (per quanto applicabile)

(TX18AAB8462 )

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''Palio Marinaro, bilancio estremamente positivo''

«Il bilancio del PalIo Marinaro dell’Assunta e del Saraceno e quello dei Tre Porti è estremamente positivo visto che tutto è andato bene e che anche gli equipaggi di fuori si sono divertiti e si sono complimentati con noi». Ad esprimersi così il presidente dell’associazione Mare Nostrum 2000, Sandro Calderai che traccia un bilancio positivo della manifestazione afferente il 39° Palio Marinaro dell’Assunta e del Saraceno ed il 10° Palio Marinaro dei Tre Porti  che ha avuto il patrocinio della Regione Lazio, Citta’ Metropolitana Di Roma Capitale, Città di Civitavecchia e dell’Autorità Portuale di Civitavecchia, del C.O.N.I. CR Lazio e del C.S.I. CP di Roma, del Comitato Parolimpico R.L, FIDS C.R. Lazio, della Fondazione Cassa Di Risparmio di Civitavecchia e del sostegno pastorale della diocesi di Civitavecchia e Tarquinia, inserita anche questo anno nel cartellone dei Festeggiamenti del Natale cittadino nella sezione “La Vecchia Estate”. Al termine delle varie combattute regate del Palio Marinaro fra i Rioni Storici c’è stata la vittoria del Rione Storico Aurelia con il team composto da Ciro Farace, Gennaro Gifuni, Marco Maddaloni, Orlando Di Donato e Emiliano Morbidelli (timoniere); secondo posto per il Rione Storico Campo Dell’Oro con Alessandro Paolucci, Michele Pizzichelli, Edoardo Azoitei, Matteo Granella e Giordano Floris (Timoniere); terzo posto per il Rione Storico Pirgo con il team composto da Davide Orlandi, Gianfranco Gargiulo, Massimiliano Rossi, Vincenzo Farace, Margherita Fraticelli (Timoniere). Quarto il Rione San Liborio con Roberto Ansaldo, Maurizio Appetecchi, Gabriele Grassi, Diego Zanella e Giorgio Ansaldo (Timoniere). Per quanto riguarda il settore femminile vittoria del Rione Storico San Liborio: il team de ‘‘Le Tenaci’’, composto da Patrizia Manunza,  Letizia Del Vecchio, Margherita Fraticelli, Lancella Rosa e Davide Orlandi (timoniere)per la quarta volta consecutiva ha vinto il Palio Marinaro iscrivendo il proprio nome nell’albo d’oro. Secondo posto per il Rione Storico Aurelia composto da: Cristiana Giardini, Stefania Melissari, Martina Moscatelli, Elena Rescigno e Claudio Guida (Timoniere). Nel Palio Marinaro dei Tre Porti ad avere la meglio è stato il team di Castiglione che si è imposto su Civitavecchia 1 con l’equipaggio composto da Ciro Farace, Gennaro Gifuni, Marco Maddaloni, Orlando Di Donato e Emiliano Morbidelli;  3° posto per Civitavecchia 2 con l’equipaggio composto da Alessandro Paolucci, Michele Pizzichelli, Edoardo Azoitei, Matteo Granella e Giordano Floris (Timoniere), quarti i ragazzi di Livorno. Solo quinti i campioni in carica uscenti dell’Isola del Giglio; sesti i canottieri del terzo equipaggio civitavecchiese composto da Roberto Ansaldo, Davide Orlandi, Abramo Silva, Vincenzo Farace e Giorgio Ansaldo. Da rilevare che nella duegiorni le donne hanno gareggiato con il simbolo della Komen per la cura, prevenzione del tumore alla mammella. Calderai poi prende l’occasione per porgere «un sentito ringraziamento a quanti con la loro presenza, collaborazione, partecipazione e contributo hanno reso possibile lo svolgimento del programma presentato». In particolare Calderai ringrazia: “i soci storici della Mare Nostrum 2000: Enrico Grieco, Antonino Ponzio, Elio Urbani, Roberto Muliello, Mario Piscini, Mario Borgi, Claudio Guida, Agostino Coppola, Ciro Cozzolino, Francesco Cristini. A loro il ringraziamento più grande perché fanno un grandissimo lavoro nascosto ma fondamentale: si occupano della manutenzione delle barche, allenano i team, si occupano del progetto del canottaggio nelle scuole e di tante altre cose importanti. Grazie poi al Consiglio Direttivo e i soci; i Capitani e i Governatori dei Nuovi Rioni Storici: Margherita Fraticelli, Patrizia Manunza, Cristiana Giardini, Vincenzo Ricotta, Gianfranco Gargiulo, Gennaro Lo Iacono, Davide Orlandi, Ciro Farace, Daniele Pinchi, Paolo Parigiani, Massimiliano Rossi, Roberto Ansaldo; i giudici Giovanni Spinelli (prestato dalla LNI di cui è vicepresidente) e Vincenzo Ricotta; il realizzatore del campo di gara Marco Corti della L.N.I; atlete e atleti che hanno gareggiato nelle varie discipline sportive:  dal canottaggio con Palio Marinaro che hanno dato vita a gare entusiasmanti difendendo con onore i colori della città ai Giochi al Mare e alla Lotta Saracena, alla Vela e ai bambini impegnati nella Prova di Pesca sportiva con la canna, i ragazzi del Circolo Canottieri Civitavecchia del coach Franco Tranquilli; le forze dell’ordine civili e militari per la collaborazione prestata durante le gare e tutta la manifestazione;  le associazioni presenti per la loro presenza e collaborazione;  l’IIS Stendhal e Via della Immacolata P.A. Guglielmotti con il Liceo Artistico collegato realizzatori del Damasco; la testimonial per il canottaggio Silvia Felicioni; la direttrice artistica per la serata delle premiazioni e intrattenimento Barbara Brugè; gli artisti dell’estemporanea di pittura e quanti si sono esibiti nella forma di “amichevole partecipazione” la serata del 28 luglio; il maestro Arnaldo Massarelli per aver concesso di utilizzare la stampa di CV del 1715 nel materiale pubblicitario.

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Ladispoli, rapina in un distributore di benzina

LADISPOLI – Rapina questa mattina a Ladispoli in un benzinaio sulla via Aurelia, nei pressi del bivio per Cerveteri. Secondo una prima ricostruzione un uomo col volto coperto ha minacciato con un bastone di ferro il gestore del distributore di benzina, strappandogli dalle mani la cassa. Subito dopo si è immediatamente dato alla fuga. Sulla vicenda stanno indagando i Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia.

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CASSA DEPOSITI E PRESTITI S.P.A. – COMUNICATO

Avviso relativo agli indici concernenti buoni fruttiferi postali
(18A05116)

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Cimitero nuovo, Ramazzotti: «La gara una farsa»

di TONI MORETTI

CERVETERI – Diceva un personaggio politico dal quale non smetteremo mai di imparare, logorato dal tempo, che non ha potuto mai dominare ma che spesso ha condizionato a suo piacimento, ma non certo dal potere, che a lui non è mai mancato, che: “A pensare male degli altri si fa peccato, ma spesso ci si indovina”, e questa frase ci mette nella condizione di autoassolverci, quando si è cominciato a pensare male dell’operato del sindaco Pascucci e della sua amministrazione, stando ai risultati e a come questi sono ottenuti.  Lungi da noi l’idea che il pensare male possa significare l’addebito  di qualcosa di illegale. Il pensar male, per lo meno per quanto ci riguarda, è nell’esprimere alcune riserve nel suo credo e metodo di conduzione politica, avendo propagandato il suo disegno con ben altri principi, circa la necessità di trasparenza, di inclusione e di partecipazione all’azione amministrativa, con il coinvolgimento dei cittadini e delle forze di minoranza, nel rispetto dei rispettivi ruoli, per una democrazia tanto elogiata espressa da una Costituzione tanto amata. C’è chi ha cominciato a sospettare che ad  un uomo, costretto a far tutto da solo , perché circondato per poter resistere da opportunisti che “tengono famiglia” pronti a voltare gabbana di fronte ad ogni opportunità, da professionisti del mettere radici e di non mollarle, costi quel che costi in settori redditizi parlando del sociale in senso lato, sia diventato faticoso, gestire in senso ortodosso democrazia e Costituzione ed opta quindi per metodi più sbrigativi, concedendosi qualche strappo alla buona prassi confondendo le idee mettendo in luce il reparto bambole di pezza, vuote, che “sotto il vestito”, non hanno veramente niente. Ora riepiloghiamo, c’era un cimitero da fare, in cassa non c’era un soldo, la legge dava un’opportunità facendolo finanziare da un privato che lo avrebbe poi gestito in convenzione, la vicina Ladispoli ne aveva uno con queste caratteristiche, e lui non ha mai avuto rapporti con Ladispoli e i suoi amministratori, (una bugia questa che grida vendetta), si chiede una manifestazione di interesse per un project financing e guarda caso, l’interesse lo manifesta solo quella ditta confenzionando progetto, portando il terreno con metodi da privati, legati al massimo profitto con piccoli costi, se poi tratti col pubblico meglio zero, ma sei costretto a fare la gara, (che palle), capitolati da rispettrare, disciplinare da seguire con le opposizioni sempre in allerta e pronte a sabotare, fossero poi almeno preparate e competenti , ma perché tanto fastidio e prendersi tante noie? Vogliamo fare il cimitero? Facciamolo. 
A questo punto, fa peccato Ramazzotti, che vista come è andata la gara, cioè che è saltata per l’esclusione della sola concorrente che guarda caso era quella che aveva presentato il progetto, ma guarda un po’, che sfoga sulla su profilo facebook  il suo pensiero dicendo: «Oggi a Cerveteri tutti parlano del fatto che nessuno si è aggiudicata la gara per il cimitero privato nelle campagne delle due casette, come dissi in consiglio pura follia e atti che lasciano varie ombre. Chi esulta oggi non sa che essendo andata la gara deserta il proponente società  SARA  puó avere il giocattolo (che giocattolo) a trattativa privata. Tutto fatto ad arte, quando il bando (ben confezionato) impone alla ditta vincitrice di rimborsare circa 600mila euro alla ditta proponente (SARA), quale matto partecipa alla gara. Nessuno come volevasi dimostrare. Sono disgustato e penso che sarei stato meno arrabbiato se fossi stato ignorante (dal verbo ignorare.)».
Avrà senz’altro commesso peccato Lamberto Ramazzotti, che Dio lo perdoni, ma si ha la netta impressione che possa averci azzeccato.

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Centro commerciale a Fiumaretta: secco no del Pd

CIVITAVECCHIA – «Non crediamo sia questa la strada per ricavare ricchezza dalle opportunità dei traffici crocieristici e, in questo senso, auspico che il programma del Partito democratico, sul quale stiamo lavorando già da tempo, possa fornire risposte più funzionali alle esigenze dei nostri concittadini». Il segretario Germano Ferri ha protocollato giovedì mattina le osservazioni sulla delibera di Consiglio Comunale n° 44/2018 che riguarda l’aggiornamento progettuale del “Polo convergenza turistica”. Oltre ad osservazioni tecniche, che tengono conto dei riferimenti normativi a carattere nazionale e regionale introdotti dall’atto in variante al vigente Prg e ad alcuni appunti relativi agli indirizzi e prescrizioni imposti dalla Regione Lazio, il Pd ha ribadito l’avversione soprattutto dal punto di vista politico. «L’aggiornamento progettuale – ha ricordato Ferri – prevede la realizzazione di un centro commerciale dopo che la precedente ipotesi, quella dell’albergo a 5 Stelle, è miseramente naufragata per mancanza di interesse da parte degli investitori. Il danno però che si potrebbe verificare per l’economia cittadina con questo secondo tentativo di fare cassa con la SGR (3 milioni per la spesa corrente) attraverso il centro commerciale, potrebbe essere ancora più dannoso per la già asfittica economia della nostra città. Si immagini un grande centro commerciale, accessibile dal porto, pensato ad arte per convogliare e trattenere per qualche ora i turisti di transito con le crociere. Grandi firme e investitori che porteranno fuori dal nostro comprensorio gli utili di impresa – ha concluso – e così quel poco di ricchezza che attualmente è legata alla fugace permanenza dei crocieristi per le vie del centro, sarà destinata a sparire».

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Santa Marinella, il dissesto è realtà

SANTA MARINELLA – In un vero e proprio clima da stadio, l’amministrazione Tidei ha votato  la delibera che rende Santa Marinella un Comune dissestato. Nel corso del consiglio comunale, infatti, dopo un lungo dibattito durato quasi due ore, con i soli voti favorevoli della maggioranza, il primo cittadino ha dichiarato il fallimento del Comune consentendo, di fatto, il regime di amministrazione controllata. C’è stata però battaglia tra i banchi della maggioranza e quelli dell’opposizione per questa scelta. Dopo una lunga relazione esternata dal sindaco, è apparso inevitabile dichiarare il dissesto, mentre le minoranze propendevano per il pre dissesto. Ma, atti alla mano, dopo un lavoro durato praticamente un mese, la maggioranza non ha potuto far altro che mettere il Comune sotto la lente d’ingrandimento della Corte dei Conti. Nel suo intervento, il primo cittadino ha ricordato come sia stato fatto tutto il possibile per evitare questa sorta di “ultima spiaggia”.

“Siamo stati di nuovo al Ministero dell’Economia e Finanze – ha detto Tidei – per ripercorrere a ritroso tutte le fasi, dal 2012 ad oggi, per verificare tutto quello che è accaduto sul bilancio e sui debiti che l’amministrazione Bacheca ha contratto. In base ad un debito che ammonta a 17 milioni di euro, è stato impossibile praticare strade diverse da quelle del dissesto finanziario. La responsabilità di ciò, comunque, è da addebitare alla vecchia maggioranza, che dal 2012 avrebbe potuto approfittare di una legge che consentiva di ammortizzare i debiti in trenta anni, facendosi togliere anche il fondo di solidarietà che ammonta a sei milioni e mezzo all’anno, affermando che il nostro non era un Comune virtuoso ma carico di debiti. Oggi questi debiti ce li ritroviamo sul groppone noi e abbiamo il dovere di trovare la soluzione più giusta per salvare questa città. Da oggi possiamo contare su una entrata di 6,5 milioni che lo Stato ci prelevava alla fonte, mentre per gli otto milioni di fatture non pagate sarà lo Stato a stabilire le modalità del pagamento, consentendoci di pianificare una parte di questi soldi, accendendo un mutuo pluriennale. Facendo così, però, ripartiremo da zero. Cioè possiamo, entro due o tre anni, riportare il bilancio in parità. Ci sono da pagare 17 milioni di residui fasulli, tre milioni di squilibri di di cassa del 2018, undici milioni di fatture da pagare , mentre il commissario prefettizio ha ottenuto nove milioni di anticipo di cassa”. “Il dissesto è l’atto più infame che un sindaco possa fare – conclude Tidei – ma  per salvare questa città mi vedo costretto a farlo e la responsabilità è da addebitare tutta alla passata amministrazione”.

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