Visciola out anche contro il Sori

di MARCO GRANDE

La sfortuna si rivela l’ennesimo elemento caratterizzante l’inizio di stagione della Snc di mister Marco Pagliarini: dopo le due sconfitte consecutive subìte dal Como Nuoto e dallo Sportivo Surla, infatti, la società di Viale Lazio deve fare i conti con la voce “infortuni”.
La prima pedina della rosa ad essere indisponibile è il portiere Giordano Visciola, fermato a causa di una lesione di primo grado al legamento, che lo ha costretto di fatto a rinunciare alla trasferta ligure di sabato scorso e ad uscire anzitempo nella gara casalinga contro i comaschi di due settimane fa.
Proprio il classe 1991 della squadra rossoceleste ha parlato del problema che sta condizionando il proprio inizio di stagione: «Ho effettuato la prima ecografia – esordisce Visciola – con il dottor Stefano Iacomelli, presso il quale sono attualmente in cura: mi è stato pronosticato uno stop di circa dieci giorni e il successivo periodo di riabilitazione, ma vorrei avere ulteriori approfondimenti ed è per questo che nei prossimi giorni mi sottoporrò ad altri controlli da parte del medico della Nazionale Giovanni Melchiorri. Ritengo personalmente che sia importante venire a conoscenza del parere di più specialisti affinchè possa accelerare i tempi di recupero e dunque risolvere il mio dilemma».
Una tegola non indifferente per la rosa laziale, che nel prossimo match interno contro il R.N. Sori non potrà contare sull’esperienza e sull’affidabilità del portiere 27enne, ma che punterà indubbiamente sulla freschezza e la voglia di emergere del classe 2000 Mirco Pinci.
«Il periodo natalizio per me non è fortunato – continua il portiere – in quanto anche nel corso della passata stagione, a ridosso degli ultimi giorni di dicembre, ho avuto un problema all’occhio che mi ha portato in sala operatoria e cosi ho dovuto rinunciare agli ultimi impegni dell’anno solare».
L’estremo difensore aggiunge poi che, nonostante sia triste per il suo attuale deficit fisico, non è solito buttarsi giù di morale e ne approfitta anche per parlare dell’opaco momento che sta vivendo il gruppo sul piano dei risultati: «La nostra rosa è composta prevalentemente per il 70% da giocatori giovani, molto ambiziosi ma allo stesso tempo privi di esperienza – continua – e ritengo che tutti all’interno del team debbano essere consapevoli dell’importanza di giocare per questa società, affermata da tempo sia a livello regionale che nazionale. Agli occhi degli altri avversari non siamo visti come una squadra giovane bensì come un collettivo da battere».
Visciola conclude con la convinzione che il pubblico troverà una Snc diversa a partire dalla ripresa nel 2019 e che l’unico fattore in grado di determinare il cambiamento sarà la ricerca e, una volta trovato, il consolidamento dell’equilibrio. Sabato, intanto, arriva un altro test importante contro il Sori per gli uomini di patron D’Ottavio.

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Giù il cappello Corneto Tarquinia: sconfitta la Csl e vetta in solitaria

Finisce 5-0 il derby tra la Cpc2005 e il Santa Marinella, dopo una gara mai in dubbio per i padroni di casa. Gli ospiti reggono bene per sessanta minuti, poi però, dopo un rigore dubbio subito quando il risultato era per 1 a 0 per i portuali, sono letteralmente naufragati. Due sono gli ex tra le fila del Santa Marinella dei tempi dell’Eccellenza, il centrocampista Puca e l’esterno difensivo Capoccia. Per Caputo la soluzione allo squalificato Treccarichi è Esposito al fianco di Bevilacqua. Regge bene il fortino allestito da Morelli nei primi quindici minuti, ordinato il Santa Marinella frena le progressioni in verticale dei portuali. Al 16’ però i locali passano in vantaggio. Cross vellutato di Ruggiero per Tabarini che, di testa insacca sul palo sinistro. È un’altra gara ora, la Cpc2005 è pericolosa ad ogni affondo e Ruggiero quando punta l’avversario è incontenibile. Al 28’ Funari va al tiro ma Sanfilippo si supera nel respingere. Il Santa Marinella vacilla, il 2 a 0 sembra nell’aria. Sanfilippo nega il raddoppio al 42’ su tiro di Ruggiero, e si va a riposo poco dopo. Nella ripresa il Santa Marinella entra in campo con il piglio giusto, i portuali non offrono spunti ma troppe volte i tirrenici arrivano dalle parti di Pancotto. Nel momento di maggiore sforzo degli ospiti, però, la CPC2005 raddoppia. Feuli viene contrato in area da un avversario e tra le proteste dei tirrenici l’arbitro concede il rigore che Tabarini trasforma. Il Santa Marinella regge il campo dignitosamente anche se non impensierisce Pancotto, ma è stanca e nel giro di due minuti tracolla altre due volte. Prima Tabarini e subito dopo Lancioni portano la roja sul quattro a zero. Si attende il fischio finale, anche se la Cpc prima della fine serve la cinquina. Serpentina di Delogu che serve Loiseaux solo davanti a Sanfilippo, non sbaglia il tap-in che vale il cinque a zero. La Csl Soccer incassa la prima sconfitta tra le mura amiche del Gagliardini. Al Dlf il Corneto Tarquinia del tecnico Stefano Del Canuto asfalta per 3-0 i rossoblù di Daniele Fracassa. Un risultato giusto e meritato per i tarquiniesi, che nel primo tempo passano in vantaggio grazie al colpo di testa di Catracchia, per poi replicare poco dopo con il classe ‘99 Petroselli, uno dei migliori Under oltre a Forieri e Loi che hanno sfornato una prestazione eccezionale. Nella ripresa la Csl prova a reagire cercando di rientrare in partita, ma nel momento migliore dei locali, inizia il Iacomini show che para l’incredibile, negando la gioia a Peveri, Gaeta e Saraceno. Poco dopo gli ospiti chiudono il conto con un altro pregiato fuori quota che porta il nome di Massaini. Al triplice fischio esulta il Corneto Tarquinia che conquista la vetta in solitaria. «Risultato senza appello – ammette il tecnico civitavecchiese Daniele Fracassa – peccato perché abbiamo concesso la rete del vantaggio di Catracchia su una disattenzione. Il raddoppio ci ha tagliato le gambe. Potevamo rientrare in partita con l’ex Gaeta, Iacomini ha fatto due parate su Peveri impressionanti. Le giocate dei singoli hanno fatto la differenza e la Corneto ha dei giocatori straordinari. Complimenti a Del Canuto ed ai suoi, ripetere l’impresa come contro la Cpc non ci è riuscita». Il Città di Cerveteri esce sconfitto per 2 a 0 dalla trasferta ad Acquapendente, che torna al successo che gli mancava da un mese. Lo fa con una prestazione di carattere al cospetto di un Città di Cerveteri che ha confermato i problemi emersi nel recupero di mercoledì col Pian Due Torri. Una doppietta di Verri tra primo e secondo tempo fa pendere l’ago della bilancia verso gli aquesiani che hanno meritato i tre punti anche sul piano del gioco nonostante le assenze di Nuccioni ed Avola. Ottimo il debutto di Bellacima che non ha reso vita facile a due brutti clienti come Di Fiandra e Teti poi uscito per infortunio Le sconfitte con il Montefiascone e la Polisportiva Cimini assieme al punticino insapore con il Canale Monterano vanno in archivio. «È un giorno che ci penso – dice mister Zeoli  – una squadra che dopo le ottime prestazioni con Csl e Cpc ne fa due inguardabili contro Pian Due Torri ed Acquapendente, mi lasciano perplesso. Le assenze di Roscioli, Castelletti, Paraschiv e Bacchi non possono essere una giustificazione. Queste non deve essere un alibi». L’Atletico Ladispoli subisce una nuova sconfitta casalinga, questa volta contro un ottimo Montefiascone che fa suo lo scontro salvezza. Renzi e Davidenkos ad inizio e fine della prima frazione sono gli autori dei due gol. Brachino completa il blitz nella ripresa. La squadra di Centaro infila il quarto risultato utile consecutivo. Il Tolfa batte in casa per due a zero con gol di Galli e Trincia il Duepigreco Roma e balza al sesto posto in classifica.

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Snc, inizia il tour ligure

di MARCO GRANDE

La serie A2 di pallanuoto si appresta a tornare in acqua nella giornata di domani  per il terzo turno del campionato; la Snc di Marco Pagliarini cerca il riscatto dopo la deludente sconfitta casalinga subita sabato scorso dal Como Nuoto, che di fatto annulla le note positive viste nel corso del primo match di  Ancona, in cui i rossocelesti avevano espugnato, a detta di molti esperti, uno dei campi più ostici del girone.
Tutto da rifare, dunque, per la società di Viale Lazio, attesa lle 14 nella piscina di Bogliasco dalla formazione della Sportiva Sturla, reduce dal convincente successo per 9 a 7 in casa del fanalino di coda Brescia Waterpolo.La compagine civitavecchiese con quella genovese, però, vantano gli stessi punti in classifica, ma registrano allo stesso tempo un diverso inizio di campionato, con i laziali vincenti all’esordio e con lo Sportivo Surla che ha subito la debacle interna contro il Torino proprio due settimane fa. Mister Pagliarini potrà contare sull’esperienza, ma soprattutto sulla vena realizzativa del suo pupillo nonché dell’ elemento più rappresentativo del gruppo, ovvero capitan Romiti. Il 35enne, mattatore indiiscusso nel match di Ancona e autore di una delle sette marcature dei suoi nella gara di sabato scorso, non ha di certo intenzione di fermarsi e vuole trascinare il team di patron D’Ottavio verso una vittoria che gli darebbe morale e fiducia nei propri mezzi. Dall’ altro lato, però, la formazione civitavecchiese dovrà cercare di marcare il più possibile Dainese, uno dei giocatori di maggior rilevanza, che ha già segnato per quattro volte. Chi ha contribuito per la causa rossoceleste nella partita contro la squadra lombarda è stato senza ombra di dubbio Marco Minisini (nella foto in alto): il 24enne ha espresso il suo parere circa questo inizio di campionato dalla doppia faccia della medaglia dei suoi compagni, i quali hanno conosciuto sia la gioia per la vittoria che il gusto amaro della sconfitta.
«Il match interno contro il Como è stato preso sotto gamba – esordisce l’attaccante –  e quest’anno non possiamo permetterci il lusso di affrontare le partite in questo modo, visto che concorriamo dopo tempo nel raggruppamento del Nord. Abbiamo affrontato il terzo quarto di gara da squadra spenta e quasi priva di motivazioni; solamente nel quarto parziale di gioco ci siamo svegliati, recuperando e portando il match sul 7 a 7».
Circa il goal  che lo ha sbloccato dal punto di vista realizzativo, invece, si dichiara contento ma specifica allo stesso tempo di non voler scendere in acqua tanto per la marcatura, quanto per l’obiettivo di mettere in condizione gli altri compagni di apparire più frequentemente sul tabellino dei marcatori. Poi passa a parlare della leadership della sua guida tecnica, esaltata e considerata un punto di riferimento per tutto il gruppo: «Lo stadio del nuoto può essere gremito di persone e registrare il tutto esaurito – afferma il 24enne- ma l’unica voce che ascolto insieme ai miei compagni è proprio quella del mister,l’unica in grado di farci estraniare da tutto il resto». Infine rivogle un pensiero agli immediati avversari da affrontare: «Non conosciamo lo Sturla – conclude – che, come tutte le squadre della Liguria, sarà agguerrita e tosta ma indipendentemente da questo ce la possiamo giocare contro qualsiasi avversario. Nessuno può mettere i piedi in testa a un gruppo come il nostro che ha tanta voglia di spaccare».
Parole chiare e concise, quelle di Minisini, che portano verso un unico denominatore comune: il riscatto. Solo il campo determinerà il verdetto di una partita il cui esito appare tutt’altro che scontato.

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La Snc stecca la prima al PalaGalli 

di MARCO GRANDE

In un match in cui ha fatto parecchio discutere il duo arbitrale composto dai signori Camoglio e Marongiu, la Snc guidata da coach Marco Pagliarini inizia nel peggiore dei modi il proprio esordio casalingo nel campionato di serie A2: i padroni di casa cedono 8-7 al cospetto del Como Nuoto, che riscatta a sua volta l’opaco debutto di sette giorni fa in cui i lombardi sono usciti sconfitti contro i cugini del Brescia Waterpolo. La partita inizia in modo positivo per la Snc, che trova il vantaggio dopo appena 57’’ grazie al capitano Romiti, abile a concretizzare il suggerimento del compagno Minisini e ad insaccare alle spalle di un incerto Viola. Durante il primo quarto sembra essere evidente la supremazia territoriale della compagine di Viale Lazio, ma nonostante ciò legni colpiti e occasioni non sfruttate contribuiscono a rimanere sul punteggio di 1-0. 
La beffa arriva a 40’’ dal termine dei primi otto minuti, grazie al pareggio di Foti, lesto ad approfittare della momentanea superiorità numerica a proprio favore.
Nel secondo quarto la formazione casalinga sembra abbandonare sul piano mentale la propria partita, subendo il contraccolpo psicologico derivato dal gol incassato allo scadere della prima frazione di gioco: a Minisini e ad Echenique rispondono prontamente Pagani e Fusi. Di Ferrero e Toth, poi, le reti che fissano alla fine del primo tempo il punteggio sul 3-6.
Il terzo periodo di gara parte con la massima frustrazione della Snc, dovuta sia ad un passivo obiettivamente immeritato che al gioco scorretto degli avversari, spesso autori di falli antisportivi. La sfida si incattivisce e i rossocelesti subiscono un ulteriore 1-2 determinante ai fini del risultato finale.
L’ultimo periodo di gioco inizia con l’evidente delusione del pubblico sugli spalti per un match che rischia di diventare una disfatta vera e propria, ma i padroni di casa reagiscono clamorosamente: il classe 2000 Luca Pagliarini (nella foto) segna una doppietta, intervallata dalla rete dell’esperto Muneroni e la gara torna improvvisamente sul binario di parità. L’inerzia psicologica dell’incontro sembra essere ora totalmente a favore del team civitavecchiese, gli spettatori lo capiscono e si lasciano andare ad un tifo sfrenato. Proprio nel miglior momento, però, il temuto Busilacchi trova una rete che dà morale e fiducia ai comaschi, che alla fine resistono nei 180’’ finali e tornano in Lombardia con il bottino pieno.
Autore di una delle reti della speranza è stato il classe 1997 Checchini, il quale ha commentato la debacle interna subìta dai suoi: «Abbiamo affrettato troppo ma soprattutto ci siamo svegliati tardi – esordisce il 21enne – e queste sono le dirette conseguenze che dobbiamo pagare. Riconosco che ci siamo innervositi per l’arbitraggio rivedibile e per la loro cattiveria in acqua, ma ciò non ci attribuisce nessuna scusante. Ora lavoreremo duro con la testa rivolta al prossimo impegno».
Tutto da rifare dunque per la formazione laziale, attesa da una settimana di fuoco in cui dovrà non solo rivedere gli errori di giornata ma preparare anche la prossima impegnativa trasferta contro lo Sportivo Surla.

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Snc pronta all'esordio casalingo

di MARCO GRANDE

La lunga attesa per gli amanti della pallanuoto cittadina sta per finire: a distanza di quasi sei mesi dall’ultima apparizione, infatti, la Snc di mister Marco Pagliarini torna a giocare una partita ufficiale al PalaEnel Marco Galli e si appresta a farlo in occasione del match valevole per la seconda giornata del campionato di serie A2. Alle 15 i rossocelesti si troveranno di fronte il Como Nuoto, gruppo sicuramente molto adirato ma allo stesso tempo motivato, considerando che viene dalla sconfitta casalinga di misura nel derby tutto lombardo contro il Brescia Waterpolo.
Da un lato, dunque, vi è la formazione comasca che è desiderosa di riscattarsi non solo sul piano del risultato ma anche a livello morale; dall’altro, invece, il team di patron D’Ottavio vuole trovare la continuità di rendimento all’interno dei quattro quarti e conseguentemente anche la costanza nei risultati positivi. Per la squadra civitavecchiese l’ideale sarebbe evitare quei cali di tensione che hanno rischiato seriamente di compromettere il match inaugurale di Ancona, rimesso in sesto solamente grazie alla freddezza dai cinque metri del classe 1997 Checchini e alle quattro reti siglate da capitan Romiti.
Proprio l’elemento più carismatico in acqua della società di Viale Lazio ha ricordato il convincente successo all’esordio di sabato scorso, spaziando anche sull’imminente impegno da superare: «Sicuramente iniziare con una vittoria è molto importante  – esordisce Romiti – e aiuta a lavorare meglio. Siamo un gruppo composto prevalentemente da giovani  che deve comunque perfezionarsi partita dopo partita. Della squadra del Como non ho particolari informazioni sul loro modo di giocare; conosciamo solo qualche elemento ma indipendentemente da questo contro qualsiasi avversario cercheremo di imporre sempre il nostro tipo di pallanuoto».
Chi invece sembra essere particolarmente attento a determinati giocatori avversari è l’esperto difensore 39enne Daniele Simeoni, tornato proprio quest’anno nella piscina in cui iniziò la sua avventura agonistica.
«Il Como arriverà da noi agguerrito, soprattutto in virtù del flop interno subito dalla neo promossa Brescia – inizia Simeoni – e personalmente ritengo di non avere alcun tipo di pressione. Anzi, aiuterò i più giovani a trasformare la tensione in fame di vittoria. Quanto alla nostra prossima squadra avversa dobbiamo stare attenti a delle individualità come il centroboa Busilacchi insieme al forte tiratore Toth. Il giovane quanto forte portiere ventiduenne Viola termina l’assetto di un team che dimostra di essere completo in tutti i reparti».
Nel suo discorso finale non mancano delle parole per lo stadio che lo ha accolto sin da quando era bambino: «Quando giochi per i colori della tua città e della squadra con la quale sei cresciuto professionalmente – conclude – c’è più fascino e più voglia di divertirsi. Pertanto, tornare a giocare qui avrà un sapore particolare».
A giudicare dalle parole dei due leader della squadra rossoceleste, non sembrano mancare le motivazioni, l’unica componente che a maggio sarà decisiva per valutare il percorso della Snc, gruppo attualmente costruito per il mantenimento della categoria, ma a cui di certo non dispiacerebbe un ritorno nella massima serie a distanza di sei stagioni dall’ultima volta.

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Pareggio a reti bianche per la Csl Soccer

CIVITAVECCHIA – La Csl Soccer non va oltre lo 0-0 nella gara casalinga del campionato di Promozione contro la Duepigreco. Al Gagliardini niente vittoria per i rossoblù, che non sono riusciti ad avere la meglio. Gara con poche occasione, meglio nel primo tempo gli uomini di Fracassa, mentre nella ripresa sono saliti in cattedra i romani. Si allontana la zona playoff per i leoni.

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Pareggio a reti bianche per la Csl Soccer

CIVITAVECCHIA – La Csl Soccer non va oltre lo 0-0 nella gara casalinga del campionato di Promozione contro la Duepigreco. Al Gagliardini niente vittoria per i rossoblù, che non sono riusciti ad avere la meglio. Gara con poche occasione, meglio nel primo tempo gli uomini di Fracassa, mentre nella ripresa sono saliti in cattedra i romani. Si allontana la zona playoff per i leoni.

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Pyrgi, scontro casalingo ostico per i ragazzi di coach Catinari

Squadra quella romana capolista, in ex equo con La Salle, Roma Nord e Collefiorito, del girone A della serie D laziale. Impegno sulla carta ostico visto che i romani vengono dall’inaspettata sconfitta casalinga con il Tuscolano, mentre il Pyrgi  è reduce dalla sconfitta di misura nel recupero con il Cave. Coach Catinari nelle ultime ore sta valutando gli infortuni, probabile che scenda in campo lo stesso roaster che ha giocato domenica scorsa. Sileoni e Di Giovanni le situazioni che destano più incognite. Si spera nei recuperi di quel gap mentale che non l’ha ancora vista vincere tra le mura amiche,  due su due le sconfitte fino ad ora. Lo spera anche coach Catinari e su questo sta lavorando, trovare l’equilibrio giusto nelle fasi concitate della gara affiancherebbe la parte caratteriale che non manca a questa compagine. 
A livello statistico l’incontro di oggi bissa quello giocato mercoledi tra gli Under18 delle due società, al Palafucini ha vinto il Montesacro.

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Pyrgi Santa Severa: ancora una sconfitta di misura

Nel recupero della terza d’andata il Pyrgi Basket dsi arrende nella tana del Basket Cavese 93, che supera 63-61 i tirrenici. Non bastano agli uomini di coach Catinari le prime due frazioni concluse in vantaggio, 16-20 e 35-41, nella terza e quarta riescono fuori gli uomini di coach Bielli, 52-50 e 63-61, che portano a casa due punti importantissimi per la classifica, che li facendo balzare a ridosso delle battistrada del girone. Dopo cinque giornate il Pygi è settimo in graduatoria, due vinte e tre sconfitte finora, con l’incontro di sabato che la metterà di fronte a quel Montesacro capolista del girone A. Indubbiamente manca a questa squadra la proverbiale freddezza nei momenti clou, quella gestione della palla che forse poteva portare ad altri risultati nelle tre sconfitte subite. Il divario con le avversarie nelle tre sconfitte stagionali di -1 -2 e -4 ne è la prova.
«È stata una partita combattuta e maschia sul piano agonistico – dichiara coach Catinari – i risultati nei parziali  sono l’indubbia chiarezza su quello che è successo durante la gara. Sapevamo di affrontare una squadra forte e ci eravamo preparati a questa gara cercando di arginare le loro potenzialità. Sapevamo dei loro punti di riferimento in chiave marcature, ndr Leoni e Chialastri, e siamo riusciti a tenerli ampiamente a bada visti i loro parziali. Mi ero raccomandato di mantenere l’attenzione anche sugli altri, perchè abbassare la guardia avrebbe portato ad altri tipo di pericoli. Non ci siamo riusciti fino in fondo, vedi i 21 punti di Velluti. Paghiamo l’inesperienza di gestione nei momenti delicati che non affrontiamo con lucidità, questo è riferito sia alle gara in generale che ai momenti clou delle gare stesse. E’ chiaro che certe squadre non ti permettono queste titubanze, le paghi anche se in misura minima. C’è rammarico perchè giocandola alla pari potevamo portare i due punti in casa, soprattutto in prospettiva del prossimo incontro contro una della corazzate del girone, il Montesacro. Di certo non sarà facile, vista anche la loro rivalsa dopo la sconfitta casalinga subita nell’ultima in casa».
Parziali: 16-20, 35-41, 52-50.
Cavese: Bona 9, Marsili, Gatta ne, Leoni 13, Magistri 2, Paladini 6, Ruszczuk, Velluti 21, Baroni 4, Chialastri 2, Pasquazi 6. Coach: Bielli.
Pyrgi Santa Severa: Nanu 3, Mangiola 20, Antista 10, Kulovic, Cappelletti, Cimò 6, Galli 13, La Rocca 2, Britognolo, Treglia 7. Coach: Catinari.

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Pyrgi Santa Severa: ancora una sconfitta di misura

Nel recupero della terza d’andata il Pyrgi Basket dsi arrende nella tana del Basket Cavese 93, che supera 63-61 i tirrenici. Non bastano agli uomini di coach Catinari le prime due frazioni concluse in vantaggio, 16-20 e 35-41, nella terza e quarta riescono fuori gli uomini di coach Bielli, 52-50 e 63-61, che portano a casa due punti importantissimi per la classifica, che li facendo balzare a ridosso delle battistrada del girone. Dopo cinque giornate il Pygi è settimo in graduatoria, due vinte e tre sconfitte finora, con l’incontro di sabato che la metterà di fronte a quel Montesacro capolista del girone A. Indubbiamente manca a questa squadra la proverbiale freddezza nei momenti clou, quella gestione della palla che forse poteva portare ad altri risultati nelle tre sconfitte subite. Il divario con le avversarie nelle tre sconfitte stagionali di -1 -2 e -4 ne è la prova.
«È stata una partita combattuta e maschia sul piano agonistico – dichiara coach Catinari – i risultati nei parziali  sono l’indubbia chiarezza su quello che è successo durante la gara. Sapevamo di affrontare una squadra forte e ci eravamo preparati a questa gara cercando di arginare le loro potenzialità. Sapevamo dei loro punti di riferimento in chiave marcature, ndr Leoni e Chialastri, e siamo riusciti a tenerli ampiamente a bada visti i loro parziali. Mi ero raccomandato di mantenere l’attenzione anche sugli altri, perchè abbassare la guardia avrebbe portato ad altri tipo di pericoli. Non ci siamo riusciti fino in fondo, vedi i 21 punti di Velluti. Paghiamo l’inesperienza di gestione nei momenti delicati che non affrontiamo con lucidità, questo è riferito sia alle gara in generale che ai momenti clou delle gare stesse. E’ chiaro che certe squadre non ti permettono queste titubanze, le paghi anche se in misura minima. C’è rammarico perchè giocandola alla pari potevamo portare i due punti in casa, soprattutto in prospettiva del prossimo incontro contro una della corazzate del girone, il Montesacro. Di certo non sarà facile, vista anche la loro rivalsa dopo la sconfitta casalinga subita nell’ultima in casa».
Parziali: 16-20, 35-41, 52-50.
Cavese: Bona 9, Marsili, Gatta ne, Leoni 13, Magistri 2, Paladini 6, Ruszczuk, Velluti 21, Baroni 4, Chialastri 2, Pasquazi 6. Coach: Bielli.
Pyrgi Santa Severa: Nanu 3, Mangiola 20, Antista 10, Kulovic, Cappelletti, Cimò 6, Galli 13, La Rocca 2, Britognolo, Treglia 7. Coach: Catinari.

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