''Leopoli Rosa'', è tempo di semifinali

Sono terminate martedì sera le gare di qualificazione della manifestazione cult di futsal femminile, il ‘‘Leopoli Rosa’’, kermesse giunta alla sua undicesima edizione. Quest’anno si è registrato il pieno di big del pentacalcio rosa, del passato, presente e soprattutto del futuro, con gare che hanno entusiasmato gli affezionati e non, ed è proprio il numeroso pubblico presente ad ogni serata del torneo che ha sancito la bontà e l’idea dell’organizzatore Ermanno Muneroni, proposta nata nel lontano 2008 e che ancora oggi è l’unica manifestazione al femminile di tutto il comprensorio. Le semifinali sono in programma martedì prossimo, con la prima gara alle 20.30, match in cui si incroceranno la prima classificata del girone (a punteggio pieno), il  team di Moda Termini di capitan Flavia Cottuno, atleta che sta ben figurando in questa manifestazione con un buon numero di reti messe a segno, e il team di Marilena Longo, quarto classificato. Alle 21.30 si affronteranno poi il Dlf, seconda  classificata, e la squadra di Hobby Sport terza della graduatoria parziale, compagine formata dalle atlete del’Asd Atletico Tirrena che anche quest’anno  parteciperà per il nono anno consecutivo al campionato FIGC di serie D. La Tirrena sarà presente anche con un Under 15 e Under 17, confermandosi, anche per il buon lavoro che svolge dal 2010  mister Olimpia Santoro, l’unica realtà di futsal rosa della città.
 

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Snc Under 13 campione regionale B1

Strardinaria Snc Civitavecchia Under 13 che trionfa al Foro Italico e conquista il titolo di campione regionale B1. Grande soddisfazione per la società rossoceleste e per tutto il settore giovanile civitavecchiese. Dopo aver battuto mercoledì il Flores 6-3 in semifinale grazie ad una gran rimonta, capitan Caponero e compagni battono nettamente anche la Lazio e conquistano un titolo che ripaga sforzi e sacrifici di un anno di lavoro e allenamenti. (Agg. 16/06 ore 17, 59 SEGUE) 

Venerdì mattina è finita 7-3, un punteggio mai in discussione, il trionfo del condottiero Ingrosso e dei suoi ragazzi. Mattatore assoluto Franzin, che col suo poker annienta la difesa laziale; a segno anche Caponero, Ferreri e Urbani. Questa la formazione dei regionali rossocelesti: Migliore, Settimi, Fabiani, Caponero, Quarta, Urbani, Ferreri, Stan, Benedetti, Moscardelli, Carnesecchi, Franzin, Buonanno. (Agg. 16/06 ore 18,22 SEGUE)

«Sono contento, orgoglioso e soddisfatto del risultato ottenuto, ma soprattutto del processo di crescita dei nostri ragazzi Under 13 – spiega Danilo Ingrosso – indipendentemente dal risultato finale siamo stati protagonisti di un grandissimo cammino, un cammino partito a settembre tra mille difficoltà: tanti ragazzi erano al primo anno di agonismo, parliamo di elementi che muovevano i primi passi pallanuotistici, proprio per questo tra livello A, B1, B2 scegliemmo il secondo. Era – conclude Ingrosso – la prima volta che si affacciavano a palcoscenici come il Foro Italico, ma hanno dimostrato maturità e carattere: sono orgoglioso di loro». (Agg. 16/06 ore 20,23)

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Snc, al PalaGalli vietato sbagliare

di MATTEO CECCACCI

Una gara da dentro o fuori, vincere o perdere, essere inferiore o eccellere: alternative, dicotomie per continuare a sognare la tanta ambita serie A1. Un obiettivo che la Snc Enel Civitavecchia e il Genova Quinto si contenderanno domani al PalaGalli alle 21.30 per gara2 del primo turno playoff. Si ripartirà dalla consapevolezza rossoceleste delle forti doti tecniche che il team di Gabriele Luccianti possiede, ma d’altronde i genovesi hanno ottenuto 22 vittorie su 22 gare disputate e di certo non ci si poteva aspettare una squadra facile da affrontare, anche se mercoledì la Snc è uscita sconfittia dalle Piscine di Albaro 9-5 mettendo in grande difficoltà i liguri dal punto di vista natatorio. Un match, quindi, che decreterà chi continuerà la scalata verso la massima serie, ma c’è da mettere in conto l’eventuale vittoria civitavecchiese che, nel caso avvenisse, porterebbe alla ‘‘bella’’ mercoledì prossimo a Genova alle 21. Numeroso, dunque, sarà il pubblico allo Stadio del Nuoto che caricherà fin dall’inizio il team di Pagliarini; e allora che l’impresa abbia inizio. A dire la sua sulla partita ci pensa capitan Romiti: «Possiamo arrivarci tranquillamente a gara3, non c’è molta differenza tra loro e noi».

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Snc, fatale il terzo tempo

di MATTEO CECCACCI

Se non fosse stato per quel terzo tempo terminato 5-0 Quinto, molto probabilmente il risultato sarebbe stato diverso, ma inutile ora rimpiangere il passato, adesso è tempo di meditare su cosa è potuto succedere durante quegli 8 minuti fatali per la sconfitta della Snc Enel Civitavecchia che, nel match valevole per il primo turno delle semifinali playoff, cede 9-5 alle Piscine di Albaro di Genova.
La gara inizia bene per entrambe le compagini che all’inizio preferiscono scrutarsi e capire le tecniche di gioco per poi segnare la prima rete addirittura dopo 6’ con Mugnaini a cui risponde prontamente a 60’’ dal termine lo spartano De Rosa. 
Nel secondo tempo è delirio rossoceleste: trascorrono appena 40’’ e l’ex di turno Nikola Bogdanovic firma il vantaggio Snc, i tifosi stentano a crederci, la panchina impazzisce di gioia e Bogdanovic non può che sorridere con ironia. 
I locali reagiscono e ristabiliscono gli equilibri con Amelio prima e Gavazzi dopo per il momentaneo 3-1. 
La terza frazione, come già detto, avviene il blackout tirrenico, un vero e proprio cortocircuito improvviso che colpisce tutti portando i civitavecchiesi a stare pienamente in balia dei biancorossi e subire ben cinque reti nell’arco di 6’ per il provvisorio 8-2. 
Gli ultimi 480’’, invece, vedono risorgere la Snc che, seppur in ritardo, si fa viva con il migliore del match Bogdanovic (tripletta) che trafigge Pellegrini per ben due volte oltre al sigillo di capitan Romiti, dopo che Gavazzi aveva accorciato le distanze. Una sconfitta, dunque, che pesa per il team rossoceleste di patron D’Ottavio che, nonostante abbia iniziata col piede giusto, non è riuscita a prevalere, ma di certo una cosa è sicura: Pagliarini l’ha preparata bene la sfida e ha dato a Luccianti l’impressione che la Snc è una squadra ostica e fastidiosa che può fare brutti scherzi in casa e quindi ora non resta che aspettare domani quando i liguri faranno tappa a Civitavecchia e allora lì sì che sarà tutta un’altra storia. 
«Onore ai vincitori – commenta a fine partita il vicepresidente Simone Feoli – perché hanno meritato la gara. Noi abbiamo gestito bene il match, peccato però per i tanti, tantissimi palloni persi tra la fine del secondo tempo e l’inizio del terzo. Domani saremo capaci di mettere in difficoltà il Quinto e ribaltare il risultato, abbiamo tutti i requisiti per farlo».
L’eventuale ‘‘bella’’ si disputerà A Genova mercoledì 13 giugno alle 21.

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Il Quinto ne fa nove, la Snc risponde cinque volte e fissa l'appuntamento a sabato

di MATTEO CECCACCI

Se non fosse stato per quel terzo tempo terminato 5-0 Genova Quinto molto probabilmente il risultato sarebbe stato un altro, ma inutile ora rimpiangere il passato, adesso è tempo di meditare su cosa è potuto succedere durante quegli 8 minuti fatali per la sconfitta della Snc Enel Civitavecchia che, nel match valevole per la semifinale d'andata playoff, cede 9-5 alle Piscine di Albaro. La gara inizia bene per entrambe le compagini che all'inizio preferiscono scrutarsi e capire le tecniche di gioco per poi segnare la prima rete addirittura dopo 6' con Mugnaini a cui risponde prontamente a 60'' dal termine lo spartano De Rosa. Nel secondo tempo è delirio rossoceleste: trascorrono neanche 40'' e l'ex di turno Nikola Bogdanovic firma il vantaggio Snc, i tifosi stentano a crederci, la panchina impazzisce di gioia e Bogdanovic non può che sorridere con ironia. I locali reagiscono e ristabiliscono gli equilibri con Amelio prima e Gavazzi dopo per il momentaneo 3-1. La terza frazione, come già detto, è blackout Snc, un cortocircuito improvviso che colpisce tutti portando i tirrenici a stare pienamente in balia dei biancorossi e subire ben cinque reti nell'arco di 6' (8-2 momentaneo). Gli ultimi 480'', invece, vedono risorgere la Snc che, seppur in ritardo, si fa viva con il migliore del match Bogdanovic (tripletta) che trafigge Pellegrini per ben due volte oltre al sigillo di capitan Romiti, dopo che Gavazzi aveva accorciato le distanze. Una sconfitta, dunque, che pesa per il team rossoceleste di patron D'Ottavio che, nonostante abbia iniziata col piedi giusto, non è riuscita a prevalere, ma di certo una cosa è sicura: Pagliarini l'ha preparata bene la sfida e ha dato a Luccianti l'impressione che la Snc è una squadra ostica e fastidiosa che può fare brutti scherzi in casa e quindi ora non resta che aspettare sabato 9 giugno quando i liguri faranno tappa a Civitavecchia e allora lì sì che sarà tutta un'altra storia.

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In Liguria la Snc insegue il sogno A1

di MATTEO CECCACCI

Il giorno tanto atteso è arrivato, il momento di aprire il cassetto dei sogni è questo: vietato voltarsi, proibito ondeggiare, perché il treno per entrare nella storia passa una sola volta. 
Una saga continua fatta di rigori e di rivincite, di triplette come punto di arrivo o di partenza, di una semifinale che ormai è una garanzia tra il tornare nella storia ed entrarci completando la collezione. Sempre Snc Enel Civitavecchia, sempre Genova Quinto, da D’Ottavio a Giorgi, da Romiti a Bittarello, passando e arrivando a Pagliarini e Luccianti per un traguardo unico nel suo genere perché per raggiungere un sogno si deve puntare tutto e ripulire il piatto, puntare tutto e prendere l’A1.
Il match, valido per la semifinale d’andata playoff gara1, che alle 21 allo Stadio del Nuoto di Albaro metterà di fronte i biancorossi del Genova Quinto e i rossocelesti della Snc Enel Civitavecchia decreterà in gran parte la compagine che potrà preparare le valigie per il palcoscenico della serie A1. 
I liguri, che nella regular season hanno ottenuto ben 66 punti, frutto delle ventidue vittorie di fila senza mai perdere, incontreranno una Snc solida, tranquilla, ben allenata, pronta e carica per giocarsi al meglio la partita, dovuta alle numerose sedute d’allenamento svolte appena terminato il campionato, conclusosi con un quarto posto (37 punti frutto di 13 successi, 1 segno ics e 8 sconfitte). Tante le carte di valore in acqua, da Gitto a Castello e da Visciola a Pellegrini. Si stima, inoltre, la presenza di circa cento supporters civitavecchiesi, pronti ad invadere il quartiere Quinto al Mare. Sarà senza se e senza ma una partita che regalerà a tutti gli spettatori trentadue minuti di fuoco perché tra la sfida dei due dei capitani che sarà molto dura, la competizione dei senatori e la prova dei giovani talenti non può che far prospettare una gara dalle grande emozioni. Emozione che avrà sicuramente dentro al cuore il serbo classe ‘95 Nikola Bogdanovic, l’ex di turno che proprio due anni fa eliminò i suoi compagni: «Sarà bellissimo – spiega l’esterno – di tornare nuovamente a Genova, ma ora bisogna giocare al meglio questo playoff, l’abbiamo ottenuto con il sudore e adesso è giunta l’ora di difenderlo. La chiave della partita dovrà essere senza dubbio la difesa». 
A dire la sua ci pensa anche capitan Romiti: «Siamo un outsider di questi playoff, ma ci giocheremo la semifinale con molta tranquillità».
Che l’impresa, allora, abbia inizio e che il sogno si avveri perché come diceva Esther Brown «ciò che  è destinato a te troverà comunque il modo di raggiungerti».

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Beppe Viola da dimenticare per i Giovanissimi nerazzurri

di MATTEO CECCACCI

Breve ma intenso: che sia una frase fatta si sa, ma è questa l’espressione di conforto che si addice di più al tragitto dei Giovanissimi Elite del Civitavecchia Calcio 1920 di Pasquale Oliviero che, nella prestigiosa kermesse del torneo Beppe Viola, soprannominata anche la Champions League del calcio giovanile, escono anticipatamente dopo essere stati sconfitti prima con l’Ostiamare 2-1 e dopo con l’Ottavia 4-2. I nerazzurri, reduci dalla vittoria di misura nello scontro playout con il Rieti del 6 maggio scorso che gli ha permesso di mantenere la categoria Elite e concedere il pass ai 2004 di Gualtieri, non sono riusciti ad esprimersi al meglio, anche se al debutto con l’Ostiamare i civitavecchiesi hanno dimostrato di poter dare filo da torcere a chiunque, soprattutto alle restanti due compagini del girone H, ovvero Ottavia e La Selcetta. Nella gara d’esordio di venerdì 25 maggio i tirrenici non sono riusciti ad imporsi sui lidensi di Cabriolu che, dopo essere andati in vantaggio con D’Agostino si sono fatti raggiungere da Corona nella ripresa, per poi segnare il gol decisivo da calcio d’angolo con Vlad di testa bravo a trafiggere un ingenuo Fioretti. Tutto diverso, invece, la seconda gara di martedì 29 maggio quando contro l’Ottavia i classe 2003 all’Ivo di Marco esprimono sì buon gioco, peccato però che nel secondo tempo perdono la testa e si innervosiscono a causa di un calcio di rigore inesistente assegnato alla società di Via delle Canossiane che al termine dei 70’ fa 4-2.
Da segnalare, oltre al gol di Corona valso il momentaneo 1-1, la sua espulsione nella ripresa dovuta all’applauso rivolto al direttore di gara. Due sconfitte, dunque, che decretano la fine della permanenza nerazzurra al torneo Beppe Viola anche se l’otto giugno ci sarà l’ultima sfida con La Selcetta, una buona occasione per vincere e risollevarsi con un piccolo sorriso dalle due sconfitte precedenti. «Non è stata affatto una delusione – spiega capitan Corona – perché tutti noi abbiamo dato un supporto agonistico impressionante che ha fatto capire a chiunque società che non siamo una piccola squadra. Uscire da questa competizione è brutto, inutile negarlo, ma daremo lo stesso il massimo anche l’otto giugno puntando alla vittoria anche se io non ci sarò perché squalificato. Sulla partita c’è poco da dire, loro sono una grande squadra e gli faccio i complimenti, noi purtroppo dopo il calcio di rigore l’abbiamo indirizzata sul nervosismo e questo è stato il nostro colossale errore che non dovevamo permetterci di fare. Riguardo l’espulsione – conclude l’ex attaccante biancoceleste – so di aver sbagliato, ma ho applaudito l’arbitro perché in quel momento era subentrato tanto nervosismo e cattiveria agonistica. Questo fatto, però, mi fa crescere molto perché d’ora in poi ci penserò due volte prima di rifare cose di questo genere».
 

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Ladispoli ad un passo dalla serie D

Continua il sogno del Ladispoli. L’1-1 finale dell’Angelo Sale contro il Paterno premia i ragazzi di mister Pietro Bosco, che grazie alla vittoria per 2-1 dell’andata ottengono il pass per la finale playoff nazionale di Eccellenza. Ai tirrenici basta la rete di Federico Cardella, che mette a segno l’ennesimo gol decisivo, inutile invece la rete del pareggio nel secondo tempo siglata da Tabacco: è festa rossoblu. A spingere la squadra anche i tifosi ladispolani, giunti in gran numero: più di mille i sostenitori che hanno sfidato il caldo e riempito la tribuna. Mister Bosco, assente per squalifica, ha mandato in campo i suoi nel vecchio 4-2-3-1: Travaglini in porta, difesa a quattro con Leone e Gallitano centrali, con Mastrodonato a sinistra e Salvato a destra. Davanti alla linea difensiva la coppia composta da Tollardo e De Fato con Bertino e Marvelli che vanno a posizionarsi sulle fasce e La Rosa dietro all’unica punta Cardella. La partita si dimostra subito facile per i rossoblu, che erano chiamati a confermare il risultato dell’andata: Marvelli dalla sinistra calcia in mezzo dove c’è Cardella che coglie bene il rimbalzo e al volo batte Cattafesta. Il gol subìto però sembra scuotere il Paterno, che ricomincia a giocare con un piglio diverso: sulla punizione a colpo sicuro di Giglio, Travaglini si immola la ed evita il pareggio. Ma gli attacchi dei rossoblu continuano senza sosta: La Rosa ha l’occasione del raddoppio con un gran sinistro dalla distanza, ma in questo caso è Cattafesta a superarsi e a smanacciare in fallo laterale. Poi arriva il turno di Cardella che gioca col pallone, spalle alla porta calcia all’indietro, strepitoso il salvataggio in extremis di Di Stefano sulla riga. Subito dopo ci prova anche capitan Marvelli, bravo ancora una volta l’estremo difensore Cattafesta ad intercettare con il guanto destro. Su questo risultato le due squadre vanno negli spogliatoi. Nella ripresa riparte bene il Ladispoli con gli abruzzesi che si trovano chiusi nella propria metà campo. Contropiede Ladispoli con il solito Bertino che vola sulla fascia, trova davanti a sè Di Stefano che lo atterra: alla battuta del calcio di punizione lo stesso Bertino, che in questo campionato ha fatto dei gol su calcio piazzato una sua specialità, stavolta non però non è così fortunato con il pallone che termina di poco alto sopra la traversa. E’ più fortunato invece il Paterno che al 33’ ristabilisce l’equilibrio: calcio di punizione di Gaeta, cross in mezzo dove c’è Tabacco che incorna alla destra di Travaglini e riporta in partita i suoi quando manca meno di un quarto d’ora alla fine del match. Negli ultimi dieci minuti tutto il Paterno in avanti, alla ricerca del gol che varrebbe i tempi supplementari: ci provano prima Giglio e poi Tabacco, ma senza esito. In mezzo alle incursioni neroazzurre c’è spazio per De Fato che fa tremare la tribuna quando tenta di sorprendere Cattafesta sul primo palo, ma il portiere ospite manda in angolo. Negli ultimi istanti di match, a pochi secondi dal triplice fischio, con Travaglini che compie l’ennesima parata, la più importante, su un colpo di testa da distanza ravvicinata di Tabacco, esulta l’Angelo Sale come se avesse assistito ad un gol. Al fischio finale è immensa gioia in mezzo al campo come in tribuna con l’incontenibile esultanza dei tifosi rossoblu, con il sogno che continua.

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Ladispoli, non fare scherzi: la D è sempre più vicina

Ci sarà il pubblico delle grandi occasioni sugli spalti dell’Angelo Sale. Tutta Ladispoli a spingere la sua squadra nella partita più importante della stagione. Domani pomeriggio alle 16:30 nella cittadina tirrenica, il Ladispoli sfiderà il Paterno, nel match di ritorno del primo turno dei playoff nazionali, per continuare a sognare la serie D. Una settimana fa la vittoria rossoblu a Canistro per 1-2, un successo netto da parte degli uomini di Bosco, padroni del gioco fin dall’inizio e bravi a non demoralizzarsi dopo il pareggio su punizione creato da Albertazzi. Alle 16:30 capitan Marvelli e compagni scenderanno in campo con la consapevolezza di questa opportunità, del valore degli avversari, ma anche coscienti di avere le armi necessarie per poter continuare questa avventura. Sarà una gara dai toni agonistici elevati e fino al fischio finale servirà la massima attenzione e determinazione. L’arbitro designato per questa importante partita è Federico Cosseddu dalla sezione di Nuoro coadiuvato da Gennaro Russo di Napoli e Antonio Portella di Frattamaggiore. All’Angelo Sale ci sarà una cornice di pubblico da fare invidia alle categorie superiori perché oggi, probabilmente, si scriverà la storia. ma per farlo bisognerà affidarsi al destino e al fato che al termine dei 90’ sanciranno la vincente.

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Bogdanovic affonda i Muri Antichi, ora testa ai playoff

di MATTEO CECCACCI

Si chiude con un successo il tragitto della Snc Civitavecchia che, nell’ultima di campionato, batte 11-10 i Muri Antichi. 
I primi 8’ hanno visto ben otto reti: ad aprire le marcature è stata la Snc che in meno di 1’ fa 0-2 con Romiti e Bogdanovic, ma i catanesi ristabiliscono gli equilibri con Scebba prima e Zovko dopo a cui risponde prontamente il mancino ex Lazio Andrea Castello per il 3-2. A -2 dal termine, però, i Muri Antichi vanno a +2 grazie ai due sigilli di Zovko. ma a far terminare la prima frazione sul 4-4 ci pensa ancora una volta Nikola Bogdanovic.
Il secondo periodo cala d’intensità e le reti sono soltanto tre. Il primo a mettere la firma è il difensore Marco Minisini in superiorità numerica appena dopo 40’’, ma il team di coach Puliafito non ci sta e ribalta la situazione in meno di 3’ trafiggendo la porta di Visciola con Paratore e il classe ‘00 Aiello che decreta il parziale di 2-1 per il momentaneo 6-5.
Al rientro dall’intervallo lungo è dominio rossoceleste  che sfonda ogni due per tre i pali dell’estremo difensore siciliano Ruggieri. Da segnalare, inoltre, l’eccelsa prestazione dell’attaccante serbo classe ’95 Bogdanovic che in meno di 2’ si è reso autore di una sensazionale tripletta. A chiudere il poker è lo spartano De Rosa per il momentaneo 6-9. Gli ultimi 480’’ vedono un continuo batti e ribatti tra i catanesi e i civitavecchiesi che subiscono dopo 2’ il gol di Castagna, a cui risponde Bogdanovic, ma a 4’ dal termine Leonardi risponde su rigore. Poco dopo è Aiello a mandare i suoi sul 3-1, ma lo scatenato Bogdanovic fa 3-2 che però viene subito raggiunto da capitan Scebba che chiude il parziale sul 4-2 per il definitivo 10-11. Grande soddisfazione, dunque, per i ragazzi di Marco Pagliarini che chiudono la regular season con un bel sorriso e un quarto posto ipotecato già la scorsa settimana con 37 punti all’attivo a -1 dal Latina. Ora il club di patron D’Ottavio è chiamato alla «mission impossible» playoff contro il Genova Quinto per contendersi l’accesso in serie A1.
«Abbiamo chiuso in bellezza – commenta capitan Romiti – il campionato e siamo felici per questo. Ora ci attende la post season contro una compagine favorita, ma noi daremo il massimo fin dal primo minuto di gioco».

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