Botte durante l'udienza: due arresti

CIVITAVECCHIA – Caos ieri mattina in tribunale. I carabinieri della Stazione porto, di servizio presso il Palazzo di Giustizia, sono dovuti intervenire all’interno di una delle aule di udienza dove si stava celebrano un processo, piuttosto delicato, per stalking, di fronte al giudice monocratico Lucia Fuccio Sanzà.

Da un lato l’imputato, dall’altro il padre della parte offesa. Evidentemente il trovarsi nella stessa aula, a pochi metri l’uno dall’altro, ha scatenato una reazione che è stato difficile controllare. Prima le parole, con il giudice che ha cercato di placare gli animi. Ma sono bastati pochi attimi ed è scattato il putiferio. Dalle parole alle urla per arrivare fino alle mani. L’udienza è stata sospesa.

I militari dell’Arma hanno cercato in tutti i modi di riportare l’ordine in aula e a fatica sono riusciti a bloccare i due uomini. Non è stato semplice neanche accompagnarli fuori. Tanto che si è reso necessario l’intervento di altri carabinieri, arrivati in ausilio dei colleghi. Dalle altre aule, dagli uffici e dai piani superiori sono scesi impiegati, avvocati e utenti richiamati proprio dal trambusto che si era creato. Alla fine i carabinieri hanno condotto i due in caserma per gli accertamenti di rito: i reati contestati. Per entrambi sono scattati i domiciliari. 

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Dehors, Cardinale: "Nel nostro regolamento è già presente un abaco''

CIVITAVECCHIA – «Il regolamento delle installazioni esterne approvato a novembre 2017 dal consiglio comunale di Civitavecchia prevede un abaco di soluzioni, già approvate dalla Soprintendenza, che semplifica notevolmente il lavoro dei commercianti e dei loro tecnici incaricati». Parola del consigliere comunale del M5S Salvatore Cardinale che commenta l’approvazione dell’emendamento alla Pisana proposto da Marietta Tidei (consigliere regionale del Pd) riguardo i dehors. (SEGUE)

IL PERCORSO – «Per arrivare a questo risultato – prosegue Cardinale – in maniera perfettamente coerente con i valori del Movimento 5 Stelle, c’è stato un ampio e prezioso confronto con le associazioni di categoria e con la Soprintendenza stessa e grazie alla loro collaborazione il regolamento approvato ha messo ordine in un settore in cui regnava il caos». (Agg. 04/10/2018 ore 19,03)

IL CONSIGLIO – Il suggerimento da parte dei pentastellati  agli altri Comuni «che vorranno seguire il modello Civitavecchia e dare riscontro alla direttiva della Regione Lazio” è quello “di avviare un discorso con le associazioni di categoria locali e con la Soprintendenza  – evidenzia il consigliere comunale – onde evitare il pericoloso errore di adottare un abaco di soluzioni non conforme alle linee guida paesaggistiche che potrebbe portare i tecnici dei vari commercianti a proporre modelli di installazioni esterne previste nell’abaco – conclude Cardinale – approvate dal Comune ma in seguito bocciati dalla Soprintendenza». (Agg. 04/10/2018 ore 19,31)

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Mondo Convenienza, i lavoratori: ''Eravamo come una famiglia''

TARQUINIA – Importante incontro oggi pomeriggio a Civitavecchia presso la sede dell’Ugl, per discutere con la Iris srl di Mondo Convenienza, della chiusura del punto vendita di Tarquinia. Fari accesi sulla situazione dei 18 lavoratori, per lo più di Civitavecchia, che hanno ricevuto la comunicazione lo scorso 13 settembre come un fulmine a ciel sereno. Alcuni dipendenti sono stati raggiunti da una lettera di trasferimento in sedi al di fuori del Lazio, da Sassari alla Toscana, passando per l’Abruzzo e la Sicilia. Altri non hanno invece ricevuto alcuna comunicazione. Ad una sola dipendente è stato proposto il trasferimento nel Lazio, a Castel Romano, che però è costretta a rifiutare. 
La maggior parte dei lavoratori non è infatti nella condizione di poter accettare il trasferimento così lontano. «Mi sono fatta due conti e con una sede di lavoro a 150 chilometri di distanza non ci rientro, quindi non posso accettare», spiega la ex responsabile del negozio di Tarquinia. Accetterà un nuovo ricollocamento, invece, una coppia; entrambi sono dipendenti di Mondo Convenienz e si trasferiranno nella nuova sede in via di definizione, con i due figli.
Nell’attesa di più chiare notizie dall’azienda, che forse scaturiranno dall’incontro di oggi, resta l’amarezza dei lavoratori, espressa domenica sera dopo la chiusura del negozio. «Siamo nel caos più totale.
 – ha detto una dipendente – A me non è arrivata alcuna lettera. Ancora non si sa come questa storia andrà a finire. Questo è il nostro stato d’animo, perché non sappiamo nulla; siamo in balià delle onde. L’unica cosa che ci fa piacere è la solidarietà della gente. Ci hanno dato più loro che tutto il resto. Tante sono le domande e poche sono le risposte. Ci auguriamo che l’incontro con il sindacato possa aiutare a fare chiarezza. Non è soltanto un danno economico, ma anche morale, per noi questa era una seconda famiglia. Sono venti anni che sono a servizio con Mondo Convenienza; siamo entrati con dei valori e loro si sono persi per la strada». Difficile la situazione per una mamma di una bambina disabile. 
«Sono la mamma di una bimba disabile – ha spiegato – e sono stata trasferita a Sassari; ovviamente non posso accettare, perché la bambina è perfettamente inserita in un contesto che non posso modificare. Io sono separata e il papà della bambina mi aiuta a gestire la situazione il sabato e la domenica. Quindi io non ho la possibilità di lavorare a tempo pieno; ho le ore scandite dalla bambina, dai suoi impegni e dalle terapie. Il mio lavoro è stato costruito ad hoc. Erano 25 anni che lavoravo con Mondo Convenienza. Lavorando part time gestivo il mio tempo». Unanime il sentimento di amarezza nei confronti di un’azienda che ha comunicato la chiusura all’improvviso. «Ci hanno detto che non siamo più produttivi e non rientriamo nel loro badget. – dice la donna – L’unica proposta che ci hanno fatto è fuori dal Lazio. Io oltre i 50 chilometri di distanza non posso andare. Per me potrebbe andare bene Viterbo o le porte di Roma, ma pare che non ci sia questa possibilità. Come mamma di una figlia disabile non avrei mai potuto pensare di avere questo trattamento da un proprietario con il quale abbiamo condiviso le basi del primo negozio, di questa attività. Ha sempre avuto una grande umanità, quindi mi appello a questo. Noi siamo cresciute con lui, quello che è Mondo Convenienza oggi  lo abbiamo realizzato noi, noi lavoratori più anziani. Quindi non ci aspettavamo una tale fine. Il negozio, peraltro, ultimamente stava andando abbastanza bene; avevamo un nuovo direttore, stavamo riemergendo con le vendite, avevamo anche fatto dei lavori sul tetto. E quindi sembravamo in crescita. Il nuovo direttore ci aveva aiutato, eravamo i primi a livello di determinate vendite e performance. Siamo caduti dalle nuvole». 
Da Tarquinia la solidarietà ai lavoratori è stata espressa da diversi ex amministratori comunali e dai rappresentanti dell’Università Agraria, come il vicepresidente Alberto Tosoni che ha auspicato proprio maggiore chiarezza da parte dell’azienda:  «Esprimo solidarietà ai lavoratori e alle loro famiglie. Chiediamo a Mondo Convenienza di farci sapere cosa farà nella struttura di Tarquinia. Nessuno ancora sa nulla. Vogliamo capire se ci sarà il proseguimento di un’attività e se ci sarà la possibilità di reintegrare il personale in loco».

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Romeno a scuola, scontro tra Agresti e la Meloni

LADISPOLI – Continua a far discutere il corso obbligatorio di romeno nella scuola Corrado Melone di Ladispoli. Polemiche rinnovate ieri (il caos sui social era esploso anche alla vigilia del primo suono della campanella) quando in onda su Mattina Cinque, sulle reti Mediaset, è andato in onda il servizio sull’istituto comprensivo e sul corso della discordia, con tanto di intervista al dirigente scolastico Riccardo Agresti. Le parole del preside, che semplicemente ha preso la stessa posizione di sempre, e cioè rendendosi favorevole al corso di origini e cultura romena in forma obbligatoria alla materna e alla elementare, ha scatenato però la reazione della leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni. "In Italia praticamente nessuno parla bene l'inglese e bisognerebbe concentrarsi su lingue che ad oggi portano più sbocchi. È inimmaginabile che siano gli autoctoni a dover imparare la lingua degli stranieri e non il contrario". Durante il servizio molte famiglie si sono espresse. Chi ha criticato nuovamente il corso fuori dal cancello della scuola di piazza Falcone, chi invece lo ha apprezzato. A Ladispoli la comunità romena è numerosa e radicata ormai da molti anni in città.

Di certo la questione è ancora aperta e non sembra cali l’interesse verso le attività della Corrado Melone, anzi. “Se fosse per me inserirei anche il polacco, il bulgaro e altre lingue, ma ricordo che il corso di romeno è finanziato dal governo Romeno e quindi è a zero spese per la nostra scuola”, rilancia Agresti.

Di recente il preside è stato ricevuto anche dal presidente della Repubblica Iohannis proprio a Bucarest. Un prestigioso riconoscimento. “L’integrazione culturale è alla base di questa scuola. I bambini sono tutti uguali, che siano italiani, cinesi o arabi”, conclude il dirigente della Corrado Melone.

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Ripristino del manto stradale: traffico in tilt

CIVITAVECCHIA – Viale della Vittoria bloccato, questa mattina, per via dei lavori di ripristino del manto stradale a seguito degli scavi effettuati dalla società TIM s.p.a. e relativi alla posa in opera dei cavi per la fibra ottica. Lunghe file fino apiazza Verdi dove il traffico era paralizzato; auto in coda, autobus incastrati tra il camion utilizzato per asfaltare e le auto che superare l'ingorgo. Tanti i cittadini che si sono lamentati, soprattutto, della concomitanza con l'orario di ingresso delle scuole e l'entrata negli uffici. Lo stesso copione si è ripetuto in centro, con via Crispi interessata dalle stesse operazioni insieme a via Cialdi e via Buonarroti, così come nella zona di Campo dell'Oro. Lunghe file ovunque e nessun agente di Polizia locale a regolare il traffico. Caos ovunque. 

I lavori proseguiranno fino alla giornata di domani ancora al centro e a viale della Vittoria. Da lunedì invece interesseranno anche via De Sanctis, via Apollodoro, via Santa Barbara, via San Francesco di Paola, via Benci e Gatti, largo Acquaroni, mentre dal 1° ottobre saranno coinvolte via via Traiana e via Istria. Da lunedì inoltre sarà in vigore il senso unico alternato su via Apollodoro, via Santa Barbara, via San Francesco di Paola, viale Baccelli (all'intersezione con via Benci e Gatti) e via Morandi (all'intersezione con via Santa Barbara).  

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Scuola Tarquinia, fari accesi su mensa e uscita 

TARQUINIA – La ristrutturazione della scuola elementare per l’adeguamento antisismico genera cambiamenti nelle abitudini di alunni, insegnanti e genitori che in questi giorni sono alle prese con alcuni inevitabili disagi. Sul fronte mensa, oggi alle 16, 30 è previsto un incontro tra amministrazione comunale, genitori e dirigente scolastico per illustrare tutte le novità che coinvolgono gli oltre 200 bambini della primaria che dal primo ottobre usufruiranno del servizio mensa. 
Secondo quanto predisposto dall’amministrazione comunale, i bambini dovranno recarsi presso l’istituto delle suore Passioniste dove sarà servito il pranzo preparato direttamente in loco dalla Multiservizi che ha in gestione il servizio. Sul fronte dell’uscita da scuola, la questione è più delicata. Il cantiere in essere ha infatti ridotto notevolmente gli spazi che solitamente vengono utilizzati al momento dell’uscita degli alunni, impedendo così anche ai pulmini dello scuolabus  di recarsi all’interno dell’area per far salire i bambini. In questi giorni non è mancato il caos, che via via migliora di giorno in giorno, con la messa a punto del sistema  che prevede l’uscita scaglionata per classi, lungo appositi corridoi transennati. Ma non solo, l’obiettivo dell’amministrazione comunale in accordo con la dirigenza scolastica è quello di riuscire nei prossimi giorni a creare maggiore spazio per consentire l’ingresso ad almeno tre pulmini. Di questo oggi probabilmente si farà accenno nel corso dell’incontro che  tuttavia è stato convocato per la sola questione mensa. 

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''Pieno appoggio all'operato del Sindaco e della Giunta''

LADISPOLI – Ancora interventi sul caos mensa alla Corrado Melone. Dopo la solidarietà di Noi con Salvini al primo cittadino, ora a prendere la parola è Cuori Ladispolani e lo fa per esprimere "pieno appoggio all'operato del Sindaco e della Giunta, relativamente agli interventi di manutenzione straordinaria sugli immobili scolastici".
"Nonostante le tante difficoltà relative ai tempi ridotti ed alle risorse economiche risicate – spiegano da Cuori ladispolani – siamo riusciti ad effettuare numerose lavorazioni sulle scuole. Molteplici le criticità riscontrate, dai problemi strutturali alla mancanza di locali di refezione. Basti pensare che in soli 2 mesi di stop dell'attività didattica sono stati realizzati due nuovi locali mensa, rispettivamente nei plessi Fumaroli (IC Corrado Melone) e Livatino (IC Ladispoli I), nel plesso G.Rodari (Ladispoli I) sono stati effettuati lavori per la presenza di consistente umidità di risalita, mentre nel plesso di Via Rapallo (IC Ladispoli III) procedono a pieno ritmo gli interventi di risanamento strutturale. Interventi che avvertiamo come un obbligo per fornire locali funzionali e a norma ad una popolazione scolastica per troppi anni trascurata. E ciò si può realizzare solo con quegli istituti capaci di manifestare per tempo le proprie necessità in termini di spazi e programmare le proprie attività in condizioni di piena collaborazione con l'amministrazione comunale.  Dunque, teniamo a ribadire a gran voce alla Città il serio impegno di “Cuori Ladispolani” per le Scuole, un tema che viene attenzionato costantemente, sia sotto il profilo dell'Istruzione che dell'Edilizia.
Basta con le controversie, l'amministrazione ha agito nei tempi e nei modi concordati, il resto appartiene alla polemica. Tra la scorsa settimana e la giornata di ieri (lunedì per chi legge, ndr), i nostri giovani cittadini hanno avuto la prima campanella e noi come Lista “Cuori Ladispolani” auguriamo a tutti un grande in bocca al lupo per il nuovo anno scolastico!".

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«Così Ryanair diventerà un gruppo Giusto far pagare la seconda valigia»

Parla Kenny Jacobs, chief marketing officer della principale low cost d’Europa: «Ecco i nostri piani nonostante i mesi complicati». E sugli scioperi: non ci sarà alcun caos

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@code_here@

Il caos di venerdì? Tutta colpa di 150 metri di cavi elettrici

Il guasto tra Capena e Settebagni e le operazioni di trasbordo dei viaggiatori che si sono prolungate oltre il previsto. Ritardi e disagi anche il giorno successivo

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