La Flavioni sfida le campionesse d’Italia

di MATTEO CECCACCI

Esordio casalingo per la Flavioni Handball Civitavecchia di coach Patrizio Pacifico, che domani alle 16.30 al PalaSport Insolera Tamagnini sfida le campionesse d’Italia del Jomi Salerno del tecnico Neven Hrupec nel match valevole per la 2^ giornata del campionato di pallamano femminile di serie A1. Le civitavecchiesi sono reduci dalla sconfitta rimediata sabato scorso in Lombardia col Cassano Magnago per 29-19, mentre le campane hanno vinto nettamente tra le mura amiche della palestra Caporale Maggiore Palumbo 28-15 con le romagnole dell’Ariosto Ferrara. Si prospetta un match con tantissimi gol e grande qualità, con le ragazze di capitan Erika Maruzzella che, nonostante la consapevolezza di affrontare una delle squadre più forti del girone, vogliono la prima vittoria stagionale  e dall’altra le atlete di capitan Coppola che cercano a tutti i costi la seconda vittoria consecutiva e senza dubbio l’ennesimo primato nazionale. «Sarà una gara difficile – spiega il forte terzino sinistro Enrica Bartoli – e complicata. Sfrutteremo al meglio il fattore casa con il sostegno dei tifosi; il nostro parquet è difficile per tutte le compagini. Troverò tra le fila del Salerno la mia ex compagna di nazionale Antonella Coppola. Per me è una sfida importante, vengo da un secondo intervento fatto a giugno e ho molta voglia di riscatto. Partiamo svantaggiati, lo sappiamo, ma la palla è rotonda».

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Ripulita la discarica del parco Kennedy

SANTA MARINELLA – Nonostante i continui controlli e le telecamere posizionate nelle zone strategiche, ci stanno ancora dei cittadini privi di ogni senso civico che continuano a gettare rifiuti e ingombranti in ogni parte della città. La questione si sta facendo veramente seria e diventa difficile riuscire a “pizzicare” con le mani nel sacco gli “inquinatori della notte”. Infatti, chi intende abbandonare i rifiuti, lo fa nelle ore notturne quando i controlli sono praticamente inesistenti, senza pensare che, gettando l’immondizia sulla strada, il costo del suo conferimento nella discarica lo pagano anche loro. Una piaga che il neo assessore all’Ambiente Andrea Bianchi cerca di circoscrivere e, dando dimostrazione di grande sensibilità per questo problema, ieri si è munito di guanti, sacchi e un furgone, ed insieme ad altri consiglieri comunali di maggioranza ed alcuni volontari della Protezione Civile si è recato nella discarica del Parco Kennedy per asportare tutti gli ingombranti che qualche vandalo, il giorno prima, aveva deposto ai bordi della strada. Sul posto, l’assessore e i suoi accompagnatori, hanno trovato giochi per bambini, mobili, elettrodomestici, plastica, cassette in legno e rifiuti indifferenziati. Tanto lavoro per caricare il tutto sul furgone, e poi via all’isola ecologica a depositare ciò che è stato trovato. «Avevo seguito la vicenda attraverso facebook – dice Andrea Bianchi – così non ho aspettato ulteriormente per prendere ciò che serviva per raccogliere il materiale ed insieme ad altri colleghi di maggioranza e dei volontari della Protezione civile siamo andati a portare via i rifiuti. Spero che questo gesto possa sensibilizzare coloro che continuano a gettare i rifiuti in strada e soprattutto i cittadini che vedendo sacchi di immondizia nei pressi delle campane per il vetro, raccolgano le buste e le riversino in discarica. Dobbiamo cambiare il modo di fare la raccolta differenziata – conclude Bianchi – rispettando tutti le regole e soprattutto i giorni e gli orari per conferire gli indifferenziati e i riciclabili. Non possiamo tenere la città sporca perché è un segno di inciviltà».

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Riciclaggio di oro: un arresto della Finanza

MONTALTO – I Finanzieri della Compagnia di Tarquinia nei giorni scorsi hanno arrestato il rappresentante legale di una gioielleria -” compro oro” di Montalto di Castro in quanto ritenuto responsabile del reato di riciclaggio di oro usato,nonché effettuato il sequestro preventivo per equivalente avente ad oggetto il profitto del reato per oltre 25.000,00euro.

Le indagini, coordinate e dirette dal Dott. Mirko Piloni, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Civitavecchia, sono state eseguite dai militari della Compagnia di Tarquinia al comando del Capitano Antonio Petti e sono scattate a seguito degli esiti di una verifica fiscale eseguita nei confronti di una gioielleria/compro oro gestita da due imprenditori di origini napoletane.

 

In particolare, le indagini hanno smascherato un’articolata attività di riciclaggio attuata attraversoplurime condotte simulatorie con le quali gli indagati, rispettivamente socio unico ed  amministratore ed un dipendente (gestore di fatto) del negozio di preziosi, dopo aver ricevuto 297 monili d’oro per  complessivi 1,5 kilogrammi di provenienza illecita, compivano attività dirette ad ostacolare la loro provenienza, attribuendone la proprietà a soggetti estranei ed iscrivendo i nominativi degli stessi, quali cedenti dei predetti monili, sui registri delle operazioni previste dall’art. 128 del Testo Unico delle leggi di Pubblica Sicurezza(T.U.L.P.S.). Ciò veniva effettuato per dissimulare gli effettivi cedenti che in tal maniera sono rimasti ignoti. 

 

L’oro così ricevuto veniva poi portato presso fonderie autorizzate ove a seguito della fusione se ne perdevano le tracce.

 

La condotta criminosa, perpetrata durante un lungoarco temporale (circa 4 anni), non è cessata neanche dopo l’avvio, nel mese di febbraio 2017, dei controlli della Guardia di Finanza di Tarquinia avendo gli indagati perpetuato il delitto in parola anche durante le indagini.

 

Alla luce di tali evidenze, il Dott. Massimo Marasca, G.I.P. presso il Tribunale di Civitavecchia, accogliendo la richiesta del Pubblico Ministero, ha disposto la custodia cautelare ai domiciliari di uno dei due indagati, C. A. di 26 anni, di origini campane, nonché ordinato il sequestro preventivo finalizzato alla confisca del profitto del reato di riciclaggio per circa 25.000,00 euro nei confronti dell’arrestato e della società coinvolta ai sensi degli artt. 25 octies d.lgs. n. 231/2007 e 648 bis C.P.

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Quattro generazioni di tifosi verdazzurri celebrano la loro passione

Presidenti, consiglieri, dirigenti, allenatori, personale medico sanitario, magazzinieri che sfiorano le quatto generazioni: tutti riuniti venerdì a Cerveteri  presso il ristorante I Tre Fari alle 20 per un abbraccio verso i colori della squadra della propria città, tante volte difesi nei campi del Lazio e d’Italia. Un desiderio sopito per tanto tempo e finalmente realizzato. Ritrovarsi, ricordare, mostrare piena soddisfazione per avere presieduto, diretto, giocato, gioito, sofferto per quel gioco che è stato e sarà sempre il più bello. Tante storie, partite dal  vecchio campo sportivo dove ora sorge l’oratorio per arrivare all’Enrico Galli, tante storie che si incrociano inevitabilmente con la storia della nostra città. Chi può dimenticare quella vittoria a Ladispoli, proprio mentre a Roma si concedeva l’autonomia a quella che era una frazione di Cerveteri. Un decisione passata tra dimostrazioni, scioperi, blocchi delle strade, sofferenze, perquisizioni, arresti. Ritornare con una vittoria clamorosa fu la gioia di una intera città. Don Quirino suonò, forse in deroga agli obblighi religiosi, le campane. Un desiderio, quello dell’incontro, partito da alcuni dirigenti, qualche allenatore ma soprattutto da giocatori che non hanno mai dimenticato i colori di quella maglia. Bravi, meno bravi, qualcuno definito addirittura schiappa, ma tutti orgogliosi di avere condiviso una passione comune, che sfociava spesso in autentiche battaglie in campo e fuori dal campo. Chi potrà mai dimenticare un arbitro, naturalmente cosa sbagliata, correre verso lo spogliatoio inseguito da tifosi arrabbiati. Chi non ricorda le rampogne di presidenti arcigni ma generosi che investivano soldi per avere il calcio nella propria città. Naturalmente il ricordo andrà doverosamente anche a coloro che  non ci sono più, ma per una sera, per qualche ora, chissà, orgogliosamente, da lassù, sorrideranno e indosseranno di nuovo la maglia verdeazzurra.

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Estorsione: blitz di Polizia e carabinieri

CIVITAVECCHIA – Dopo mesi di indagini si è conclusa ieri una complessa attività investigativa, che ha visto impegnati, in stretta collaborazione, gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Civitavecchia diretto dal dottor Nicola Regna ed i militari della Compagnia Carabinieri di via Sangallo coordinati dal capitano Marco Belilli.

Le indagini, hanno avuto inizio da due diversi episodi, quando le vittime si sono rivolte la prima agli uomini del Nucleo operativo dei Carabinieri e l’altra a quelli della Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di Polizia, riferendo, in entrambi i casi, di essere state vittime di estorsione.

Raccolte le denunce delle due vittime, gli investigatori, dopo i primi accertamenti e le indagini svolte d’iniziativa, hanno rappresentato, con due distinte Informative, i fatti alla locale Procura della Repubblica che, valutata la gravità delle situazioni e la medesima identità dei presunti autori, ha avviato un unico procedimento penale, facendovi convergere tutti gli elementi forniti dagli investigatori, ai quali affidava indagini congiunte.

I militari e gli agenti, con perfetta sinergia operativa, caratterizzata da professionalità e dedizione, hanno effettuato tutti i necessari accertamenti, con mesi di appostamenti ed intercettazioni, acquisendo elementi utili a suffragio delle denunce presentate dalle vittime e comprovanti le responsabilità da parte degli indagati.

La Procura della Repubblica, sempre informata degli sviluppi investigativi ha, costantemente e brillantemente, coordinato l’intera attività e grazie alle fonti di prova fornite ha potuto richiedere ed ottenere l’emissione di provvedimenti restrittivi nei confronti degli indagati.

Pertanto, nella giornata di ieri, pattuglie congiunte delle due forze dell’ordine di Civitavecchia, hanno eseguito due misure cautelari in carcere nei confronti di altrettante persone, C.C. e C.T., entrambe di origini campane, rintracciate rispettivamente a Civitavecchia e a Napoli.

Di seguito, sempre in perfetta sinergia, sono state eseguite, con positivi riscontri alcune perquisizioni locali. Gli indagati, ritenuti responsabili, in concorso, dei reati di rapina, estorsione ed usura sono stati associati uno al carcere di Civitavecchia e l’altro a quello di Poggio Reale a Napoli.

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''Giostra delle Contrade, un successo oltre le più rosee aspettative''

TARQUINIA – Cala il sipario sulla diciottesima edizione della Giostra delle Contrade, con la Contrada San Martino che si aggiudica questo Palio e alza i propri colori al cielo. È stata subito festa nel quartiere, che sorge vicino al campo gara, con residenti e contradaioli che hanno sciolto le campane a festa e sono rimasti in piazza ad attendere la sfilata dei vincitori con il Palio. San Martino conquista la vittoria con 162 punti complessivi, contro i 138 di Santa Lucia, seconda, ed i 134 di Sant’Antonio, terzo. Il premio per il miglior cavaliere è andato invece a Daniele Leri, proprio della Contrada di Sant’Antonio, che ha realizzato il percorso netto, totalizzando il punteggio di 58, il più alto tra i cavalieri in gara. Leri è stato premiato dal consigliere incaricato allo sport Stefano Zacchini con una scultura realizzata da Gianni Legni. Premio per il miglior abbellimento alla Contrada di San Giovanni, premiata dal comitato organizzatore con una chiarina; mentre come migliore Dama è stata scelta dalla giuria Roberta Borzacchi della Contrada di Santa Lucia, per lei un piatto dipinto dalla tarquiniese Teresa Palma.
Una manifestazione che per la prima volta ha abbracciato due fine settimana e che si è confermata come un evento di grande successo e partecipazione.
Il Convivium, il Corteo Storico con oltre 500 figuranti, il mercato medievale, gli sbandieratori, la scacchiera vivente e in fine il Palio, hanno trascinato in piazza e per le vie della città migliaia e migliaia di concittadini e turisti entusiasti di quanto avveniva sotto i loro occhi. 
Un successo che il Comitato Giostra delle Contrade intende condividere con tutta la città di Tarquinia e con tutti coloro che si sono dati da fare per la buona riuscita della festa. «Si intende ringraziare in primis le Contrade, – dicono dal Comitato – vero cuore pulsante della festa, con i cavalieri, i figuranti, le parrocchie e i comitati di quartiere, il Comune di Tarquinia con il Sindaco Pietro Mencarini, gli Assessori Martina Tosoni e Manuel Catini sempre in prima fila e operativi, i Consiglieri Stefano Zacchini e Stefania Ziccardi.  Grazie per essere intervenuti come giuria a Alessandra Sileoni, Gérôme Bourdezeau e Antonietta Valerioti. Un sentito ringraziamento alla Diocesi, a  tutti gli sponsor, alla BCC, all’ Associazione Divini Commercianti sostegno fondamentale per l’abbellimento della città, alla Società Tarquiniense d’ Arte Storia, al Cinema Etrusco, alla Dott.ssa Sabina  Angelucci, a Diego de Sanctis, al  nostro grafico Massimo Mariani, all’Associazione di fotografia  Dotraw, a tutti i volontari, famigliari e amici che hanno contribuito fattivamente alla realizzazione dell’evento,  alla Protezione civile comunale, Aeopc, Croce Rossa, medici e  veterinari intervenuti e forze dell’ordine». 
«Per la scacchiera vivente – proseguono dal Comitato – ringraziamo il C.A.G. Centro Aggregazione Giovanile,  l’associazione Anziani con l’hobby del modellismo e Laura Brizi. Si ringraziano per la collaborazione Alessandro Guiducci e Luca Zangelmi speaker dei vari eventi».
Un successo oltre le più rosee aspettative che per il Comitato organizzatore composto da Benedetta Tosoni, Sara Cori e Luisa Azara è un grande motivo di orgoglio.  «Lo spirito di aggregazione ed il coinvolgimento della città non lascia spazio a nessuna critica – affermano dal Comitato – se non a chi vuole partecipare in maniera costruttiva alla prossima edizione. Un lavoro duro, appassionato e coinvolgente studiato nei minimi dettagli, un gioco di squadra infallibile, una passione comune per far volare Tarquinia oltre i confini, tante le strutture ricettive che anche quest’anno ci hanno ringraziato per l’affluenza di turisti e visitatori; tanta gente pronta a collaborare per la riuscita di questa grande manifestazione già pronta a mettersi al lavoro per la prossima edizione e questa è la nostra soddisfazione più grande. Grazie di cuore».
 

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Rifiuti, lettera aperta di un cittadino

CIVITAVECCHIA – "Egregio sig. sindaco Cozzolino, vorrei portare alla sua attenzione la situazione in cui versa il servizio di nettezza urbana a Civitavecchia ed i particolare nel quartiere di San Gordiano, dove i cassonetti di raccolta delle immondizie sono semi-distrutti, sempre stracolmi ed intorno a loro sono ammucchiati sacchi ed immondizie varie, che spandendo miasmi pestilenziali, sono attrattiva per ratti e gabbiani.

I cassonetti della raccolta differenziata della plastica e le campane del vetro sono anch'essi stracolmi ed ormai sommersi da sacchi difficilmente separabili dai rifiuti indifferenziati. Unica piccola nota positiva è relativa ai cassonetti di raccolta della carta, recentemente svuotati, ma ormai difficilmente raggiungibili.

Le segnalo inoltre che la situazione è degenerata esponenzialmente da circa due anni, dato che i cassonetti di San Gordiano raccolgono anche i rifiuti del quartiere Boccelle, dove non ci sono cassonetti e dove dovrebbe essere in atto la raccolta porta a porta. Evidentemente qualcosa non funziona. La situazione non è certo idilliaca al centro, dove i cassonetti sono anche lì malandati, ma niente di paragonabile alla situazione nelle periferie.

La prego di guardare le foto allegate, scattate ieri sera (29 aprile ndr) e questa mattina tra via dei Girasoli e via delle Sterlitzie. Le foto, più delle parole possono descrivere la situazione reale. Consideri che, con l’aumento delle temperature la situazione è da allarme sanitario e richiede un intervento urgente.

Certo di una sua fattiva e, vista la situazione, urgente risposta le porgo i miei distinti saluti.

Rimango a disposizione per ogni eventuale chiarimento".

Lettera firmata

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Tarquinia, è l’ora della Statua del Cristo Risorto ‘‘che corre tra due ali di folla’’

TARQUINIA –  Campane a festa oggi a Tarquinia per il passaggio della processione del Cristo Risorto, uno degli eventi religiosi, legati alla tradizione popolare, in assoluto tra più suggestivi ed attesi che la comunità tarquiniese può vantare. Il passaggio trionfale della raggiante statua lignea di Gesù glorioso, portato a spalla dagli uomini dell’Associazione Fratelli del Cristo Risorto è una tradizione secolare che si ripete ogni anno, la domenica di Pasqua, per annunciare ai fedeli la Resurrezione di Gesù.
Il passaggio della statua è una vera e propria emozione per tutti i presenti che, a migliaia, applaudono e si commuovono al passaggio del “Cristo che corre”. La statua viene trasportata a passo spedito, quasi di corsa e ‘’tra due ali di folla’’, accompagnata da una marcetta eseguita dalla banda cittadina ‘’Giacomo Setaccioli”.  Apre la processione la squadra degli Sparatori con i fucili caricati a salve con coriandoli. Una componente originale di questa processione è quella dei portatori dei ‘’Tronchi’’ a forma di croce, gli stessi della processione del Venerdì Santo, ma adornati la domenica di Pasqua da splendide ghirlande di fiori che simboleggiano la vittoria della vita sulla morte. La loro altezza, in alcuni casi, raggiunge i 5 metri e il peso va da 75 ai 95 chili, per questo il loro trasporto richiede abilità e forza per non essere sbilanciati durante il percorso. Anche il trasporto della Statua richiede le stesse qualità, dato il suo peso di circa 520 kg, distribuito sui 16 portatori della “macchina” che, come i loro colleghi dei tronchi, devono rispettare il passo della marcetta musicale intonata dalla banda.  Sono più di 170 anni che la Statua compie, ogni anno, il giorno di Pasqua, lo stesso tragitto. Ancora oggi la statua di indiscutibile bellezza e imponenza, sul far del tramonto esce dalla piccola chiesa di San Giuseppe, percorre l’angusta via dello Statuto, proiettandosi in via Garibaldi e raggiungendo così l’ospedale per dare la benedizione ai malati. Da qui, dopo una breve sosta, il Redentore, imbocca una dopo l’altra via XX Settembre, via Umberto I e corso Vittorio Emanuele. La processione si conclude a Piazza Matteotti dove, dinanzi alla Chiesa del Suffragio, accompagnata dai fragorosi rintocchi del Campanone e dagli applausi della folla, impartisce la benedizione alle campagne e al mare, per poi rientrare, attraverso via di Porta Tarquinia nel luogo di partenza, la Chiesa di San Giuseppe, dove la statua del Cristo Risorto rimarrà esposta per i quaranta giorni successivi, fino all’Ascensione.  Alla processione prenderanno parte, come di consuetudine, le autorità civili e militari, oltre che religiose, del territorio. Attesa anche la partecipazione del vescovo della Diocesi di Civitavecchia e Tarquinia, Monsignor Luigi Marrucci. La statua fu commissionata dalla Corporazione dei Falegnami. Si narra che per ricordare la Resurrezione, venne dato l’incarico ad uno scultore che stava scontando una pena a vita, di scolpire nel legno un Cristo Risorto, superiore per bellezza a quante già ne esistevano. Narra ancora la leggenda che, per impedire all’artista di fare, in seguito, una nuova statua identica a quella scolpita o anche più bella, egli venisse spietatamente accecato.  La storia oggi attribuisce la statua lignea come un’ opera ottocentesca realizzata da Bartolomeo Canini, su un bozzetto di gesso dello scultore Pietro Tenerani. La Pegasowebtv, in collaborazione con l’Associazione Fratelli del Cristo Risorto, il Comune di Tarquinia e la Ermes Wi-Fi, realizzerà la diretta streaming dalla Sala Consiliare del Comune di Tarquinia. L’evento sarà visibile dalle ore 17,00 alle ore 19,30 sul sito ufficiale www.pegasowebtv.it e sul canale 190 Tele Idea del digitale terrestre, mentre dalle ore 17,55 alle ore 19,15  andrà in onda sui canali satellitari 875 Made in Italy e 879 Viva l’Italia per i possessori di decoder Sky e sul 1069 Viva l’Italia e 1070 Made in Italy per i decoder tvsat. La trasmissione è dedicata  agli italiani residenti all’estero, nati o particolarmente affezionati alla città di Tarquinia e per coloro che non posso assistervi personalmente. 
Il programma prevede alle 10 la santa messa nella chiesa di San Giuseppe; alle 16,30 la riunione dei portatori dei tronchi presso il chiostro San Marco in via Umberto I; alle 17 partenza del Corteo, alle ore 17,15, benedizione dei portatori davanti alla chiesa di San Leonardo; alle ore 18, la partenza della processione del Cristo Risorto dalla Chiesa di San Giuseppe lungo il percorso tradizionale. La cittadinanza è invitata ad esporre gli arazzi alla finestra ed ai balconi. Ogni domenica verrà celebrata la santa messa nella chiesa di San Giuseppe alle 17,30. Il sindaco Pietro Mencarini e il presidente dell’associazione Fratelli del Cristo Risorto Don Augusto Baldini augurano Buona Pasqua a tutti i tarquiniesi: “Rendiamo gloria a Gesù Risorto e a voi tutti giunga  l’augurio più sentito di Buona Pasqua”. (a.r.)

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Santa Marinella, la Gesam vince l’appalto per 7 anni

SANTA MARINELLA – Sarà ancora la Gesam a gestiore il servizio per la raccolta differenziata “porta a porta”. Ieri mattina, infatti, la commissione comunale incaricata a svolgere le pratiche amministrative per stabilire il vincitore dell’appalto sulla raccolta dei rifiuti, dopo mesi di lavoro, è giunta alla conclusione che in base all’offerta economica presentata, al progetto relativo ai servizi offerti e ad altri parametri, ad avere i requisiti giusti fosse proprio la Gesam. L’impresa di Ardea, dunque, si è classificata al primo posto ed ha scalzato, nonostante avesse offerto un ribasso d’asta di molto inferiore rispetto ad alcune concorrenti (circa un milione di euro), tutte le altre imprese che si erano presentate. Ora però bisognerà attendere la pubblicazione dell’atto amministrativo sull’albo pretorio per incoronare la nuova società, che per i prossimi sette anni avrà in gestione la raccolta differenziata. Per aggiudicarsi l’appalto, la Gesam, ha offerto una serie di servizi accessori di gran lunga superiori alle altre ditte. La società che da ben sette anni sta gestendo il servizio in città, infatti, è risultata prima avendo ottenuto 98 punti, circa cinque punti in più della seconda classificata, la Ecotrasporti-Paoletti ed oltre 15 in più della Sarim, ultima in graduatoria. Ovviamente, le risultanze della graduatoria resteranno esposte nell’albo, per verificare se ci saranno delle imprese che faranno ricorso. Resta il fatto che a gestire per i prossimi sette anni la raccolta dei rifiuti sarà la società che è stata nell’occhio del ciclone delle critiche da parte delle opposizioni. Ma quali sono i servizi previsti nel capitolato? Innanzitutto scompariranno, salvo poche e verificate situazioni, gli ingombranti contenitori condominiali, ed ogni appartamento disporrà di mastelli personali identificabili con codice a barre. Saranno eliminate le campane stradali per il vetro, che sarà raccolto a domicilio come tutti gli altri rifiuti. Saranno poi introdotte, per la prima volta, isole automatiche nei vari quartieri ed in prossimità delle scuole, per consentire una raccolta più capillare e dando la possibilità anche ai turisti di collocare i rifiuti in maniera regolare e consapevole. Sempre per la prima volta, verrà introdotto il controllo preciso e periodico sul gestore della raccolta, ed eventuali inadempienze contrattuali saranno sanzionate da un’agenzia autonoma ed indipendente, che in tempo reale controllerà l’efficienza del servizio di raccolta e spazzamento, tale agenzia potrà attivarsi anche su richiesta dei singoli cittadini o dell’amministrazione comunale. Sarà potenziato il servizio di spazzamento e pulizia della città, attraverso un aumento delle spazzatrici automatiche e con la reintroduzione della pulitura manuale con l’operatore ecologico di quartiere. Saranno installati almeno 500 cestini stradali e per la raccolta delle deiezioni canine, un terzo di questi raccoglitori sarà concepito per la raccolta differenziata e collocato presso centri pubblici quali spiagge, scuole e parchi. Sarà finalmente introdotta per contratto la pulizia degli arenili, sia nel periodo estivo che invernale, nonché la manutenzione e la pulizia dei tombini, griglie e caditoie. Il verde privato continuerà ad essere raccolto a domicilio, ma non saranno più autorizzati sacchi di plastica bensì contenitori specifici di varie dimensioni che verranno consegnati su richiesta degli utenti.

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«Rintocchi anche di notte»Un referendum risolvela disfida delle campane

Il voto nell’Alessandrino. Resort e ristorante: disturbano i clienti. Allora la sindaca ha scelto di dare la parola al popolo, che ha deciso le scampanate notturne continuino

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