Cpc ospite della capolista Real Fiumicino/Futsal Isola

Dopo non aver affatto sfigurato nell’incontro di martedi contro l’Eur Massimo, a recupero della settima giornata, dove si era tenuto testa e gambe alla forte squadra romana, oggi alle ore 16 la Cpc2005 (nella foto) diretta da Angelo Branchesi farà vista all’altra capolista Real Fiumicino/Futsal Isola. 
Ago della bilancia in questo momento dei piani altissimi e a soli quattro punti dalla zona che porta diretti ai playoff, si giocherà una gara importante, ma non decisiva in questo finale di girone d’andata.
La Td Santa Marinella a +3 punti dalla zona playout è chiamata alla realizzazione di una vera e propria impresa alle 15 tra le mura amiche del Palazetto contro la capolista Eur Massimo che vanta 24 punti all’attivo con 8 vittorie e 2 sconfitte in dieci match disputati. Sarà, dunque, una gara molto complicata per i santamarinellesi che nel pomeriggio dovranno cercare di dare il meglio di loro stessi.
Il Santa Severa, invece, con tutte le scarpe invischiata nella zona rossa della classifica è attesa alle 14.30 dalla seconda della classe Atletico Grande Impero che insegue le due capoliste a -2 punti.
La Futsal Academy del presidente Elso De Fazi alle 17 è attesa dal fanalino di coda Futsal Ronciglione chevanta un solo punto all’attivo. I civitavecchiesi potranno usufruire del nuovo acquisto Lorenzo Pietranera, ormai ex calciatore del Civitavecchia Calcio 1920 che giovedì ha deciso di cambiare sport dedicandosi al calcio a 5.

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Moronti, Filoia e Vittorini: un tridente per la salvezza

di MATTEO CECCACCI

Poker che va, poker che viene. Il Civitavecchia Calcio 1920 a poche ore dalla chiusura del mercato di dicembre mette a segno probabilmente l’ultimo acquisto inerente alla sessione di riparazione che porta il nome di Rodolfo Moronti: classe 1984 ex Ronciglione United di ruolo attaccante, un giocatore di esperienza che serviva come il pane al reparto offensivo, perché parliamoci chiaro, affiancato al fuoriquota diciottenne Edoardo Filoia e all’esperto bomber Manuel Vittorini, nonché capocannoniere della rosa con undici reti all’attivo, può essere veramente il tridente da sogno che tutti i tifosi aspettavano per sperare quanto prima in una salvezza diretta senza passare attraverso i playout, ma questo attualmente non è assolutamente decifrabile, quel che è certo è che si tratta di un ottimo acquisto messo a segno dai vertici societari.
Si può dire, quindi, conclusa l’operazione calciomercato delle Vecchia, d’altronde i quattro calciatori che due settimane fa hanno lasciato la squadra, sono stati tutti rimpiazzati: i due centravanti uscenti Serafini e Moneti sono stati sostituiti da Filoia e Moronti, il centrocampista Zagarella da Chirieletti e il difensore Simmi da Mattia Petricca, per poi arrivare alla notizia inaspettatissima dell’ultimo minuto che vede l’ex capitano della Juniores Elite Lollo Pietranera cambiare addirittura sport, decidendo di accasarsi alla società di calcio a 5 Futsal Academy del presidente Elso De Fazi militante nel campionato di serie C2 per un under in meno al cospetto del neo tecnico Marco Scorsini.
Tornando all’ingaggio di Rodolfo Moronti, il classe ‘84 si è allenato ieri per la prima volta alla Cavaccia e domenica potrebbe fare il suo esordio casalingo contro l’Unipomezia se le tempistiche per il tesseramento saranno brevi.
«Felice – esordisce Moronti – della mia scelta. Aiuterò la squadra a ottenere la salvezza».

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Moronti, Filoia e Vittorini: un tridente per la salvezza

di MATTEO CECCACCI

Poker che va, poker che viene. Il Civitavecchia Calcio 1920 a poche ore dalla chiusura del mercato di dicembre mette a segno probabilmente l’ultimo acquisto inerente alla sessione di riparazione che porta il nome di Rodolfo Moronti: classe 1984 ex Ronciglione United di ruolo attaccante, un giocatore di esperienza che serviva come il pane al reparto offensivo, perché parliamoci chiaro, affiancato al fuoriquota diciottenne Edoardo Filoia e all’esperto bomber Manuel Vittorini, nonché capocannoniere della rosa con undici reti all’attivo, può essere veramente il tridente da sogno che tutti i tifosi aspettavano per sperare quanto prima in una salvezza diretta senza passare attraverso i playout, ma questo attualmente non è assolutamente decifrabile, quel che è certo è che si tratta di un ottimo acquisto messo a segno dai vertici societari.
Si può dire, quindi, conclusa l’operazione calciomercato delle Vecchia, d’altronde i quattro calciatori che due settimane fa hanno lasciato la squadra, sono stati tutti rimpiazzati: i due centravanti uscenti Serafini e Moneti sono stati sostituiti da Filoia e Moronti, il centrocampista Zagarella da Chirieletti e il difensore Simmi da Mattia Petricca, per poi arrivare alla notizia inaspettatissima dell’ultimo minuto che vede l’ex capitano della Juniores Elite Lollo Pietranera cambiare addirittura sport, decidendo di accasarsi alla società di calcio a 5 Futsal Academy del presidente Elso De Fazi militante nel campionato di serie C2 per un under in meno al cospetto del neo tecnico Marco Scorsini.
Tornando all’ingaggio di Rodolfo Moronti, il classe ‘84 si è allenato ieri per la prima volta alla Cavaccia e domenica potrebbe fare il suo esordio casalingo contro l’Unipomezia se le tempistiche per il tesseramento saranno brevi.
«Felice – esordisce Moronti – della mia scelta. Aiuterò la squadra a ottenere la salvezza».

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Debacle Flavioni: il 2018 è da dimenticare

di MATTEO CECCACCI

Si chiude con una sconfitta la prima parte di stagione per la Flavioni Handball Civitavecchia che, nel match valevole per la 9^ giornata del campionato di pallamano femminile di serie A1, perde sul parquet amico del PalaSport 20-30 contro il Casalgrande Padana del tecnico Yassine Lassouli. Le emiliane, in campo con il neoacquisto Irene Fanton, centrale della nazionale italiana che ha gonfiato la rete del portiere classe 2000 Andrada Bulache molte volte, in particolar modo nella seconda mezz’ora, hanno dominato in lungo e in largo tutta la gara. Il primo tempo conclusosi 10-14 per le ospiti, ha visto molto equilibrio tra le due compagini con una Flavioni che ha resistito agli attacchi delle biancorosse, per poi vedere nella ripresa le gialloblu in piena balia delle ragazze di capitan Furlanetto che hanno chiuso il risultato sul 30-20 finale. Termina, quindi, nel modo peggiore il girone d’andata per la Flavioni di coach Pacifico che da gennaio dovrà sicuramente cambiare atteggiamento per sperare in una salvezza che attualmente sembra un miraggio.
 

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Debacle Flavioni: il 2018 è da dimenticare

di MATTEO CECCACCI

Si chiude con una sconfitta la prima parte di stagione per la Flavioni Handball Civitavecchia che, nel match valevole per la 9^ giornata del campionato di pallamano femminile di serie A1, perde sul parquet amico del PalaSport 20-30 contro il Casalgrande Padana del tecnico Yassine Lassouli. Le emiliane, in campo con il neoacquisto Irene Fanton, centrale della nazionale italiana che ha gonfiato la rete del portiere classe 2000 Andrada Bulache molte volte, in particolar modo nella seconda mezz’ora, hanno dominato in lungo e in largo tutta la gara. Il primo tempo conclusosi 10-14 per le ospiti, ha visto molto equilibrio tra le due compagini con una Flavioni che ha resistito agli attacchi delle biancorosse, per poi vedere nella ripresa le gialloblu in piena balia delle ragazze di capitan Furlanetto che hanno chiuso il risultato sul 30-20 finale. Termina, quindi, nel modo peggiore il girone d’andata per la Flavioni di coach Pacifico che da gennaio dovrà sicuramente cambiare atteggiamento per sperare in una salvezza che attualmente sembra un miraggio.
 

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Cpc, l’Under 17 vince e conquista la vetta

Finisce 4-3 per i romani del Tanas il big match della decima giornata contro i pari età dell’Under 19 regionale. Prima contro seconda che non ha deluso le aspettative. 
I portuali vanno avanti due volte nel giro di venti minuti, in entrambe le occasioni è Memmoli a capitalizzare la mole di gioco dei portuali. 
La prima con un pallonetto a scavalcare Migliorini,   e la seconda in tap-in sugli sviluppi di un corner. Riviene poi fuori il Tanas e prima dimezza con Fecchi, e quasi allo scadere con Forzia agguanta il pari. 
La Cpc2005 recrimina  in entrambe le occasioni per due presunti falli, il direttore Ventura però non ha dubbi e concede le reti. Si va a riposo sul due a due. Secondino deve cambiare China e Sansolini, per loro affaticamento muscolare, e non sarà più la stessa cosa da li in avanti. 
Pronti e via e Memmoli, scatenato quest’oggi, al terzo comunque riporta avanti i portuali. Lo fa direttamente da calcio di punizione, pennellando la sfera che risulta impossibile da respingere per Migliorini. 
La capolista Tanas non ci sta e al 10’ pareggia, Ricci sotto porta riprende un mezzo miracolo di Di Marco, abile sugli sviluppi di un calcio da fermo, e fa tre a tre tra le proteste dei portuali per un presunto fuorigioco. Memmoli ha la palla del 4 a 3 due minuti dopo, è abile Migliorini a respingere. Esce anche Fattori intorno al 20’, anche per lui un affaticamento muscolare. 
Il Tanas cerca la vittoria e al 37’ la Cpc2005 deve inchinarsi ancora, è  Forzia a beffare Di Marco. Finisce in pratica qui la gara.
Scontro tra i titani del girone, e non è un caso che a spunatrla è la squadra che è stata capace di vincerne nove su dieci fino ad oggi. La Cpc2005 recrimina per qualche decisione arbitrale, ci sta anche questo nel calcio, ma ne esce conscia delle sue possibilità in chiave playoff.
L’Under 17 regionale  di Di Pietro espugna Fiumicino, pareggia il Petriana in casa del Vescovio, e ritrova in concomitanza della squadra romana la vetta. Finisce 3-1 contro il Fiumicino1926, dopo aver portato a casa una partita dalle mille difficoltà. Domenica scontro diretto con il Petriana, li servirà la stessa Cpc2005 di domenica. 
Grande l’apporto dei 2003 in questa giornata, tra cui bomber Amato che apre le marcature. Finale di gara in inferiorità numerica che non frena, comunque, il cammino dei giovani portuali. Dimenticata in fretta la sconfitta di domenica con l’Etruria, e ora, si spera, che sarà un’altra storia.
La Cpc2005 dopo neanche cinque minuti è già avanti. 
Dalla Ragione mette nel mezzo un buon cross, il portiere avversario non trattiene, e  Amato è li a insaccare il gol che vale il vantaggio. Neanche il tempo di centrare la sfera che  Di Iorio serve il pareggio per la sua squadra. Gara vibrante, uno a uno. 
La CPC2005 non si demoralizza e continua a giocare cercando il gol che varrebbe il vantaggio, anche se è Formisano a togliere le castagne dal fuoco intorno al 25 ai suoi, andando ad opporsi a un tiro avversario. Al 30’ la spinta della CPC2005 è premiata,   tiro di Grossi in girata e CPC2005 in vantaggio.  Si va a riposo cosi, portuali avanti di una lunghezza. 
Ripresa sulla falsa riga della prima, entrambi cercano il gol giocando a viso aperto. La CPC2005 al decimo deve ancora ringraziare Formisano che si oppone, da far suo, al tiro scagliato da  Olivi. 
La CPC2005 rimane in dieci  al 15’,  espulsione di D’Angelo per proteste, ma è in partita come non mai. Il Fiumicino cerca di far la voce grossa in superiorità numerica  ma la CPC2005 non addietra, anzi  con Zerilli, che raccoglie l’assist superbo di Grossi,   triplica e chiude la gara. Il Fiumicino spinge nel finale alla ricerca del gol che riaprirebbe la gara, ma è tardi. Tre punti d’oro che valgono la testa della classifica, il resto domenica al Tamagnini quando di fronte avranno proprio il Petriana.
Finisce 8-1 la gara di sabato al Tamagnini degli Under16 provinciale di Colapietro sull’Eretum Monterotondo. Risultato per gli annali ma non per i tre punti, visto che l’Eretum gareggia in questo campionato fuori classifica. In rete con una doppietta ciascuno Saladini, Fusco e Galimberti, a chiudere il parziale Amato e Sammartini per i rosso portuali.
L’Under 15 provinciale di Midei sono corsari a Cerveteri, per loro 3-1 il punteggio finale sui pari età del Città di Cerveteri. Vince anche l’Astrea e la vetta rimane a tre punti. In rete Chessa, Spadone e Mura.

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''Ai tifosi prometto impegno''

di MATTEO CECCACCI

‘‘È come cambiare il volante ad un’auto, sperando che non sia il motore ad essere fuso’’. Ecco, partiamo da qua, perché questa può essere una frase emblematica che può far pensare molti addetti ai lavori. Un semplice commento di uno storico tifoso della Vecchia appena dopo ha appreso la notizia dell’ufficialità del dopo Rocchetti, ovvero il nuovo allenatore Marco Scorsini. Un nome importante già da calciatore, perché Scorsini oltre a vestire la maglia di importanti squadre di serie C1 e C2, vanta oltre 400 presenze di cui 330 nel professionismo e 70 nei campionati Interregionali, tanto da ricevere anni fa una prestigiosa targa ricordo da parte del presidente del Foligno Giombini. Scorsini poi ha intrapreso la carriera da allenatore ottenendo molti successi e compiendo numerosi miracoli con Montefiascone, Anguillara, Monterosi, Ronciglione e Crecas per un tragitto attualmente lungimirante, sperando che riesca a realizzare un’impresa anche ad Allumiere, vincendo già domenica contro l’Unipomezia per tornare ad ottenere i tanti agognati tre punti che mancano addirittura dal 30 settembre scorso.
«Sono molto contento – esordisce il nuovo allenatore del Civitavecchia Calcio 1920 Marco Scorsini – di essere il tecnico di una squadra che porta il nome del Civitavecchia Calcio, perché sappiamo tutti il valore di questa blasonata società che il prossimo anno festeggerà i cento anni. Erano anni che i vertici societari mi corteggiavano, ma vuoi per un motivo, vuoi per un altro non eravamo mai riusciti a trovare un accordo e adesso finalmente possiamo dire di avercela fatta. Riguardo la situazione attuale della squadra sappiamo tutto com’è la situazione, certo, non è affatto facile risalire la china, ma io cercherò di fare del mio meglio per salvare questo storico nome del club nerazzurro.  Ai tifosi non posso che promettere tanto impegno e dedizione sul campo, perché io dopo tanti anni che alleno una delle cose che ho imparato è che se vuoi ottenere dei risultati importanti è fondamentale il lavoro solo sul campo, non serve nient’altro. Se un tifoso mi chiedesse di uscire dalla zona playout entro gennaio febbraio è normale che è una richiesta che sa di presa in giro, ma è ovvio che entro maggio le cose saranno sicuramente diverse, ne sono sicuro».
Intanto prosegue anche il calciomercato che chiuderà i battenti venerdì 14, ma la Vecchia dopo il classe 2000 Edoardo Filoia ha acquistato il difensore classe ‘95 ex Tivoli Mattia Petricca e il centrocampista ex Ronciglione classe ‘88 Cristian Chirieletti e nei prossimi giorni si attendono nuovi innesti, come l’attaccante Rodolfo Moronti del Ronciglione e Alessandro Barbarella del Real Monterotondo Scalo.

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Vandali alle colonie feline

SANTA MARINELLA – Hanno subito atti di vandalismo le strutture realizzate dall’associazione di riqualificazione urbana Arua, che ha ideato e messo in opera il progetto per cambiare look alle colonie feline della città. L’ideatrice e responsabile del progetto Stefania Nardangeli, vede così andare in fumo un lavoro di mesi, per dare alla colonia felina del rione Alibrandi una visibilità degna di tal nome. Gli autori del gesto, sicuramente residenti, sono per il momento ignoti, saranno le forze dell’ordine, che hanno ricevuto una denuncia in tal senso, a verificare i fatti. Quindici giorni fa, si era tenuta una riunione in Comune, per tentare di risolvere il problema creato dagli stessi abitanti del quartiere, intolleranti alla presenza di gatti della colonia della piazzetta, che avevano richiesto lo spostamento dei felini in un’altra zona. Alla presenza del sindaco Tidei, dei rappresentanti del Rione, dei responsabili della Asl, della delegata al randagismo Corogher e del presidente delle guardie zoofile, era stato stilato un accordo sottoscritto da tutti, che prevedeva lo spostamento della colonia, dall’area dove fino a quel momento era collocata ad un centinaio di metri di distanza, in una zona meno abitata. Neppure il tempo di assestare le strutture della colonia, che alcuni vandali dallo scarso senso civico, hanno distrutto le casette gettando i rifugi in legno oltre l’autostrada. Ovvia la rabbia dei rappresentanti delle associazioni animaliste e del delegato comunale. “Questa gente deve pagare per quello che ha fatto – commentano – e quindi vanno perseguiti per legge. Si è fatto un accordo condiviso da tutti, compresi i rappresentanti del quartiere Alibrandi ma, a quanto sembra, c’è ancora chi crede che gli spazi pubblici siano di loro proprietà e dunque possono permettersi di vandalizzare tutto. Chiediamo l’intervento delle forze dell’ordine e il controllo del territorio perché, in quel quartiere, qualche mese fa, sono stati trovati morti due gatti appartenenti a quella colonia felina».

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La Vecchia torna a respirare

di MATTEO CECCACCI

Serviva un forte segnale della squadra e così è stato, ma c’è un grande rammarico per non aver conquistato l’intera posta in palio. Nel match valevole per la 13^ giornata del campionato di Eccellenza il Civitavecchia Calcio 1920 impatta 3-3 col Cynthia 1920 e regala ai tifosi e alla società una buona prestazione che dà fiducia e fa ben sperare per il proseguio delle stagione, soprattutto per le prossime quattro gare che andranno a chiudere il girone d’andata. Davvero un peccato, però, non aver ottenuto i tre punti, perché se si va ad analizzare l’andamento della gara il risultato è decisamente beffardo. Dopo un quarto d’ora di gioco i ragazzi di Andrea Rocchetti vantano il doppio vantaggio grazie alla momentanea doppietta di bomber Manuel Vittorini che dopo 120’’ sigla l’1-0 grazie ad una bella azione personale e 10’ più tardi si ripete dagli undici metri spiazzando di destro l’estremo difensore ospite. Tutto sembra andare per il verso giusto, il 4-3-3 ben schierato da Rocchetti difende bene, fa un ottimo fraseggio e crea occasioni a più non posso, in particolar modo con il 2000 Edoardo Filoia che si è reso protagonista di un esordio molto positivo. A 60’’ dal termine, però, i biancazzurri di Rughetti accorciano le distanze con Di Mario grazie a un colpo di testa. Nella ripresa i civitavecchiesi cercano di dilagare, ma il Cynthia si presenta sul terreno di gioco con un nuovo assetto tattico  e in meno di 20’ ribalta la situazione: al 4’ è Silvagni dalla distanza a infilare la sfera alle spalle di Tomarelli, mentre  al 18’ è Di Mauro a sorprende tutti con un gran bel tiro sul primo palo e a portare i suoi sul 3-2, ma la Vecchia non ci sta e alla mezz’ora trova il definitivo 3-3 grazie al secondo penalty di giornata concesso dall’arbitro Stabile con Vittorini che sigla la sua prima tripletta stagionale diventando il capocannoniere del girone A. Un segno ics, dunque, che non fa cambiare la situazione, ma l’importante era tornare a fare bene.
«Abbiamo sfornato – spiega bomber Vittorini – una grande prestazione e siamo fieri di questo, ma c’è da dire che meritavamo qualcosa di più».
 

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Vecchia, parla patron Ambrosi

di MATTEO CECCACCI

Nessuna cronaca, nessun tabellino e nessun diritto di critica. È giunto il momento del primo bilancio stagionale del presidente del settore giovanile nerazzurro-bianconero Stefano Ambrosi appena dopo due mesi dall’inizio dei campionati Elite e regionali. È vero, di solito i responsabili dei vivai fanno il punto della situazione a fine girone d’andata, ma patron Ambrosi dopo il contratto di gestione di giugno scorso ha deciso di chiarire l’attuale situazione. L’ex portiere della Ternana non ha perso tempo e a 360 gradi, a tutto tondo, ha spiegato nel minimo dettaglio tutte le situazioni, spiegando il motivo della fusione o meglio ancora del contratto di gestione, dicendo la sua sullo stadio Fattori e la colpa dell’amministrazione comunale, sul fermo del campionato a causa della decisione dell’Aia e della prima squadra.
«Ci tengo a dire – esordisce il presidente dell’agonistica Stefano Ambrosi – che è un contratto di gestione e non una fusione, ma un contratto di cinque anni che ancora devo firmare, ma è questione di giorni. Tutto è nato dall’ottimo rapporto che ho sempre avuto e che ho tuttora con il presidente del Civitavecchia Calcio 1920 Ivano Iacomelli, molto spesso ci sentivamo per organizzare delle cose insieme e vuoi per un motivo vuoi per un altro, alla fine abbiamo preso questa decisione. Premetto che lo scorso anno, dopo la situazione che si era venuta a creare con il Tamagnini, era giusto far riemergere e portare avanti per il buon nome della società il settore giovanile del Civitavecchia Calcio e così in un pomeriggio d’estate insieme ad Ivano abbiamo raggiunto l’accordo. Prendere in mano l’intera gestione non è stato affatto semplice, l’ho fatto per salvaguardare una situazione che stava andando sempre più in malora, anche se con i numeri già stavo a posto, perché il mio organico bianconero già contava circa 240 ragazzi, infatti l’apporto numerico non è che mi abbia fatto aumentare la situazione, ma allo stesso tempo mi dà molto lustro per le tante categorie che si sono venute a creare tra le mie e quelle nerazzurre. Ad oggi ne contiamo sei tra Elite e regionali, non considerando l’Under 19 Elite, ex Juniores, per il semplice fatto che la gestisce ancora Iacomelli insieme all’Eccellenza, ma che sarebbe la quarta categoria Elite. Ovviamente, essendo partiti in netto ritardo stiamo pagando dazio con alcune categorie, basti vedere i 2002, dove ho ereditato una compagine un po’ frammentata, dovuta al semplice fatto che avendo chiuso l’accordo a fine giugno, molti giocatori già avevano deciso di accasarsi in altre società. Fare l’Elite già non è facile, perché se hai un bacino d’utenza così ridotto, figuriamoci se puoi competere in un palcoscenico dove varie società addirittura la cominciano a preparare mesi prima. Abbiamo trovato tante difficoltà soprattutto per i risultati, non tanto per l’organizzazione, adesso stiamo tirando la cinghia, abbiamo fatto vari cambi in panchina, come nel 2002 da Pasquale Oliviero ad Adus Amici e nel 2004 da Patrizio Tossio a Dario Rasi. Stiamo cercando di migliorare, ma l’errore che non dobbiamo commettere è quello di non avere la presunzione di guardare il campionato dal punto di vista della classifica, o meglio, bisogna focalizzarci su quelle squadre che stanno lottando per la salvezza come noi, così da concentrarci su di loro e raggiungere il nostro obiettivo. Non nego assolutamente il fatto che non abbiamo le forze per confrontarci con le solite società storiche plurititolate di Roma dove non sto a fare i nomi, i gironi sono difficili, in particolar modo quelli Elite laziali che sono i più complicati d’Italia. Stiamo soffrendo col 2002 e 2005, ma sono molto fiducioso e speranzoso sul raggiungimento della salvezza, questo è fuori da ogni dubbio. Stiamo cercando di rinforzare gli organici grazie al mercato e agli svincoli di dicembre, ma la cosa che va analizzata è che avendo un settore giovanile così importante per le categorie che hai, va a tutti i costi cambiata la mentalità nella gestione, mi spiego: non può per nulla al mondo esistere la musica del ‘‘mio figlio gioca perché è amico di, è nipote di, è figlio di’’, questo non può esistere. Noi, infatti, stiamo cercando di aggiustare il tiro su questa situazione per dare un po’ di professionalità a questo settore perché secondo me lo merita. Ad oggi con i numeri alla mano siamo il settore giovanile più importante della città per due motivi: il primo perché abbiamo le categorie più importanti e continueremo ad averle per molti altri anni in confronto alle altre realtà civitavecchiesi, il secondo è perché portiamo lo stemma della città a differenza degli altri che sono solo realtà locali. Comunque ci stiamo già organizzando per il prossimo anno sulla programmazione futura. Ripeto che sull’Elite senza ombra di dubbio abbiamo sbagliato qualcosa sui risultati, ma non siamo stati neanche fortunati, come ricorsi persi, decisioni arbitrali errate e tanto altro. Il rischio, comunque, è di perdere le categorie Elite con il 2002 e 2005, ma fatto sta che se dovesse accadere il prossimo anno faremo un regionale a vincere. I 2004 sono una corazzata, sapevo che avrebbero fatto un bell’inizio di campionato, perché una rosa che lo scorso anno ha vinto il titolo regionale, rinforzata quest’anno da cinque ottimi elementi del Civitavecchia non poteva fare altrimenti. Con i 2005 bisogna stargli molto vicino, purtroppo facendo un campionato ex Giovanissimi fascia B incontri club professionistici come Roma e Lazio e quando ti capitano i biancocelesti allenati da Tommaso Rocchi c’è poco da fare, è proprio il materiale umano che è diverso. Comunque l’obiettivo è mantenere tutte le categorie Elite, ci mancherebbe altro, per me i 2004 a fine anno raggiungeranno una salvezza tranquilla, mentre con i 2002 e 2005 stiamo a rischio, ma cercheremo di fare il più possibile. C’è da dire anche che l’agonistica viene da una gestione dello scorso anno complicata con dinamiche veramente difficili e stiamo pagando quello che è stato lo scorso anno, ovvero aver raggiunto l’accordo a giugno e in un mese non puoi programmare tutto, in particolar modo l’Elite. Questo è un anno di partenza su cui stiamo cercando di gettare le basi per la prossima stagione. Riguardo le categorie Regionali – continua il numero uno nerazzurro bianconero – ho cercato di mettere tutti allenatori che hanno pochissimi rapporti con i genitori, o meglio ancora, nessuna conoscenza e che hanno giocato a calcio ad alti livelli. Io a differenza di altre società non ho sponsorizzazioni, ma ci autofinanziamo con le quote della scuola calcio e non abbiamo nessuna entrata di supporto, perché credo che sia giusto così. L’unico problema ce l’abbiamo con l’Under 15 di Michele Romano, ma c’è una classifica molto corta quindi la salvezza può essere raggiunta facilmente e io sono tranquillo, così come i ragazzi di Zampollini e Savino che stanno dimostrando di poter competere nei propri campionati. Dal mio punto di vista tutte e tre le categorie si salveranno senza problemi. Nella Scuola Calcio – prosegue entusiasta – abbiamo 165 iscritti che vanno dal 2006 al 2012/2013 e siamo i più grossi di tutti anche perché insieme all’agonistica contiamo più di 300 elementi in totale. Lo scorso weekend abbiamo iniziato i campionati Federali che ricordo che non hanno classifica e non sono arbitrati. Abbiamo fatto un’ottima programmazione tecnica per quanto riguarda la scuola calcio, io come responsabile tecnico e Nello Savino nelle vesti di direttore generale facciamo dei breafing mensili con tutti gli allenatori per monitorare tutte le programmazioni tecniche per controllare che vengano rispettate. Fondamentale per noi è preparare i gruppi della scuola calcio ad approdare nell’agonistica nei campionati regionali ed Elite, ma ciò non significa che non possiamo iniziare a fare una piccola selezione omogenea che io reputo scorretta, infatti noi cominciamo a farla nel periodo primaverile dal 2009 in su, ed è giusto e importante che dal 2006 fino a questa età crescono individualmente, giocano tanto e si divertono il più possibile. Voglio ricordare anche che la Federazione con la Carta dei Diritti tutela tutti gli iscritti alla scuola calcio e che quindi la piccola selezione va fatta con le molle. Sono comunque abbastanza soddisfatto dell’andamento di tutta la struttura che si è venuta a creare, l’ambiente è rimasto famigliare come quando avevo solamente la Leocon dove si è aggiunto il lustro delle categorie del Civitavecchia Calcio e agli ottimi allenatori che avevo io della Leocon ho avuto la possibilità di poter inserire dei tecnici altrettanto bravi che venivano dalla Vecchia. Riguardo i tornei stiamo organizzando la Christmas Cup nel periodo natalizio, poi un torneo pasquale e uno di fine anno. Per lunedì, invece, sto organizzando in collaborazione con Daniele Bencini, ds del vivaio dielleffino, un raduno che ci è stato richiesto da vari procuratori del professionismo per le categorie 2002 2003 e 2004. Tornando all’agonistica devo dire che ho già avuto alcune segnalazioni per vari ragazzi del 2002, 2003 e 2004 da parte di club professionistici e per fine anno penso che qualcosa di importante potrà realizzarsi. Il mio intento alla fine è questo, quello di dare la possibilità a chi dimostra durante il campionato di fare bene di confrontarsi con realtà importanti grazie alle mie conoscenze che ancora oggi porto avanti, in modo particolare con Ternana, Pescara e Frosinone».
Ambrosi, poi, dopo aver analizzato le sue sei squadre ha voluto dire la sua sulla Vecchia e sullo stadio Fattori scaricando la colpa all’amministrazione pentastellata.
«Sul Fattori – spiega a tal proposito – le responsabilità ce l’ha l’amministrazione comunale che è l’unica indiziata di ciò che riguarda la situazione calcistica del Civitavecchia Calcio perché per quanto sia il Comune dovrebbe sempre garantire, non dico a tutto il settore giovanile anche perché tutta la cantera si allena in una struttura privata, ma almeno dalla Juniores in poi dovrebbe dare una propria casa all’interno della città per svolgere uno dei campionati più importanti e questo è gravemente mancante, gravemente mancante come tutti gli sbagli commessi, a partire dal disinteresse totale dello stadio Fattori, voglio dire, non è che parte da quest’anno, non si può pensare che il Fattori per sette anni ha dovuto avere la deroga anno per anno dalla Federazione per rifare un manto, che oggi per rifarlo costa 350 mila euro e per un Comune come Civitavecchia fare un investimento su un impianto sportivo per mantenere la propria squadra in città stiamo parlando di una cosa irrisoria. Loro oggi hanno la gravissima responsabilità di aver sgretolato un collage sportivo che fine a poco fa c’era. Per quanto mi riguarda a mister Rocchetti, visto che stiamo entrando nella fase invernale, ho dato massima disponibilità per svolgere gli allenamenti presso il mio impianto se ci dovessero essere problemi da qui a marzo nel recarsi ad Allumiere. Oggi come oggi, da gestore del  settore giovanile del Civitavecchia Calcio, mi rendo conto, cosa che prima non capivo, che non c’è l’amore che ci dovrebbe essere per questa maglia, mi spiego: non da parte di tutti gli addetti i lavori, ma sono pochissimi che gioiscono se le cose vanno bene, qui sembra che sono più contenti se il Civitavecchia si affossa perché magari ce l’hanno con un dirigente o un altro e questa è una cosa sgradevole e qui mi rifaccio anche ad altre società. Secondo me il simbolo Civitavecchia Calcio dovrebbe acquistare un’importanza collettiva, dovrebbe essere un piacere per tutti quanti far parte del Civitavecchia Calcio 1920. Io quando ero ragazzo e militavo nei dilettanti, prima di approdare nel professionismo, se avessi giocato con la squadra della mia città avrei dato tutto, invece oggi si vedono ragazzi che preferiscono fare un campionato provinciale piuttosto che un Elite».
Il presidente, ovviamente, non si è lasciato scappare il pensiero sulla decisione dell’Associazione Italiana Arbitri, che ha portato a non giocare i campionati lo scorso fine settimana a causa dell’aggressione nei confronti di Bernardini di Ciampino.
«Secondo me – commenta – non è assolutamente giusta la decisione che hanno preso, perché in questo modo non si tutelano i direttori gara, per quanto un arbitro possa sbagliare si deve capire che innanzitutto è un coetaneo dei calciatori e che può sbagliare una valutazione come il numero dieci può sbagliare un rigore e un portiere una parata, ma la gente dovrebbe capire che per quanto sono tanti gli interessi che ci stanno in mezzo, sono cose comunque sia ristrette in una partita di calcio giovanile, invece qui si sta perdendo il lume della ragione tra i genitori che stanno fuori e insultano gli arbitri, addirittura gli allenatori come se capiscono di tattica e di tecnica. Dico la verità, noi siamo realtà insignificanti pure se facciamo l’Elite, basti pensare a qualche anno fa quando squadre che oggi militano in Serie C, hanno speso più di 500 mila euro per il settore giovanile e questo ti fa rendere conto che non sei niente. Noi bisogna capire che non ci stiamo giocando la Champions League, si, è importante mantenere l’Elite, il regionale, fare tornei e tanto altro, ma lo scopo reale di un settore giovanile è quello di far crescere i ragazzi e i due tre validi elementi che hai piazzarli nel professionismo, poi se lo riesci a fare mantenendo tutte le categorie Elite è un conto, se non riesci a farlo e lo fai tramite regionale è un altro conto, ma è questo lo scopo. Poi qui subentra il fatto dei genitori, perché oggi come oggi ci sta un’esasperazione incredibile, io ho fatto ventiquattro anni di calcio di cui venti di professionismo e sono arrivato anche ad alti livelli, ma alcuni atteggiamenti che vedo, anche nella scuola calcio, a volte mi fanno accapponare la pelle perché sono proprio fuori luogo e quindi ecco che vanno a creare delle tensioni che poi sfociano in quello che è accaduto domenica 11 a San Basilio al povero Bernardini di Ciampino. Secondo me, però, la Federazione quando accadono queste cose non deve generalizzare, ma punire la squadra, ovvero: dove è accaduto, chi è stato, come si chiama la società? Perfetto, radiata dal campionato, ma non tanto per punire, ma per dare un segnale forte a tutti, purtroppo questo la Federazione non lo fa mai. Secondo me solo così possono migliorare le cose e allora lì sì che ci penseranno dieci volte prima di aggredire un arbitro, ma dal mio punto di vista il segnale che doveva dare l’Aia era tutt’altro e questo di fatto non farà cambiare la situazione. Il calcio è uno dei pochi sport che fa credere a tutti di poter dare un’opinione quando invece c’è bisogno di avere una grandissima specializzazione calcistica per poter parlare di tattica o di tecnica ma siccome tanti si vedono tre partite e pensano di essere il nuovo Mourinho e allora questo porta tutti i genitori e molti addetti ai lavori a giudicare in maniera facile e a volte errata moltissime situazioni e questo non fa nient’altro che aggravare il livello di tensioni nervose i ragazzi che arrivano al campo esasperati. Voglio fare – conclude il presidente Stefano Ambrosi – un grande e grosso in bocca al lupo a Ivano Iacomelli per il proseguio della stagione per quanto riguarda la prima squadra, gli auguro quanto prima di uscire da questa fase negativa, perché sono a conoscenza dei sacrifici che sta facendo per portare avanti tutta la squadra».
Un bilancio, dunque, quello di Ambrosi che fa capire a tutti la serietà del settore giovanile del Civitavecchia Calcio 1920 che vuole assolutamente riemergere e tornare protagonista.
I cent’anni del club sono vicini e chissà cosa bisognerà aspettarsi.

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