Gianluca Branco ancora all’angolo di Magnesi 

di ALESSIO ALESSI

In attesa dei match di Gianluca Branco, Emiliano Marsili e Angelo Rizzo, il pugilato professionistico civitavecchiese non si ferma e domani a Cave vede protagonista un suo “figlio adottivo”, il campione italiano dei super piuma Michael Magnesi, il quale difenderà la cintura tricolore contro Giuseppe Carafa sulla distanza delle dieci riprese. 
All’angolo del 23enne laziale ci sarà, nella veste di maestro, Gianluca Branco, che parla così di questo suo ormai non troppo inedito ruolo di allenatore: «Non si può più parlare di una nuova esperienza, visto che quello di domani è il mio terzo match all’angolo, il secondo con Michael; nel primo conquistai il titolo dell’Unione Europea con Orial Kolaj. Mi piace trasmettere la mia esperienza a chi è più giovane di me, ma ancora non so se questo sarà il mio futuro, soprattutto perché voglio combattere e le due cose in alcuni frangenti non si sposano. A breve, infatti, tornerò sul ring per disputare il Mondiale della Pace Wbc contro un messicano e poi chissà, vedremo, mi sento ancora in grado di esprimermi ad alti livelli».
«Ho iniziato la preparazione il 16 agosto – spiega Magnesi a margine di una delle sessioni di allenamento presso la Action Gym di Civitavecchia- ed ora non vedo l’ora di combattere. Con Gianluca mi trovo molto bene. Abbiamo lavorato sull’intensità in modo da portare più colpi. Stiamo cercando anche di cambiare un po’ il mio modo di combattere, evitando troppe fasi di corpo a corpo e giocando maggiormente di scherma».

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Margutta, manca il colpo del ko: Latina passa 3-2

È mancato il ko alla Margutta Asp per mandare al tappeto la Virtus Latina nel big match della quarta giornata del campionato di serie C femminile, tra le due formazioni in testa alla classifica a punteggio pieno. 
Dopo due set da sogno che hanno portato le rossoblu sul 2-0 (25-13 e 25-22 i parziali), Iengo e compagne sono calate e hanno permesso alle pontine di prendere coraggio. 
La squadra guidata da Luca Schivo ha prima vinto il terzo ed il quarto set, trascinata dall’esperta Orsi e da Paioletti. 
Nonostante i tentativi di cambiare qualcosa a livello di formazione da parte di Alessio Pignatelli, il trend del confronto non cambia, e la Margutta Asp perde anche il tie-break per 16-14. 
«Ovviamente dispiace – spiega Pignatelli – per come questa sconfitta è arrivata e per il fatto di essere stati vicini a chiudere la gara sul 3-0. Credo ci sia stata un po’ di rilassatezza da parte delle ragazze, che hanno viso così vicino il traguardo della vittoria. Oltre a questo, la Virtus Latina ha cambiato qualcosa per quel che riguarda la formazione e noi non siamo riuscite ad arginarle, cosa che abbiamo fatto benissimo nei primi due set. La corsa al primo posto è appena iniziata. Saremo sempre in agguato, pronte al sorpasso». 
In testa al girone B del campionato di serie C femminile c’è quindi la Virtus Latina. Margutta Asp al secondo posto, a -1, a braccetto con il Quintilia.

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Csp, De Leva: ''Entro primavera la nuova farmacia comunale''

CIVITAVECCHIA – Taglio del nastro per la nuova sede della Farmacia Cisterna a viale Togliatti mentre si conferma il trend positivo nelle vendite. 

Questa mattina è finalmente arrivata l’inaugurazione ufficiale per i nuovi locali, già operativi da diversi giorni, proprio mentre partivano i lavori per la realizzazione della rampa disabili per accedere alla farmacia comunale di Cisterna. Un problema evidenziato da diversi utenti e che era stato risolto momentaneamente con un apparecchio di sollevamento elettrico.

Un iter lungo e travagliato per il trasferimento, ma c’è soddisfazione sia da parte del sindaco Antonio Cozzolino che da parte dell’amministratore unico della Civitavecchia servizi pubblici Francesco De Leva. «Dopo due mesi – ha detto il manager – ce l’abbiamo fatta». Per Cozzolino si tratta di un evento che conferma il «rilancio del comparto con il trend delle farmacie comunali in ripresa – ha detto il Sindaco – e a riprova c’è stato questo moto d’entusiasmo rispetto alla vecchia sede e l’aumento della fruibilità per i cittadini è stato il nostro univo motivo. Inoltre – ha concluso Cozzolino – in questa sede verranno offerti nuovi servizi come ad esempio la farmacia a domicilio». Un’idea tutta da sviluppare ma grazie al piano superiore sarà possibile pensare di tenere corsi o attività di vario genere, come ha confermato lo stesso De Leva.

Comunque lo scontrinaggio iniziale della farmacia Cisterna continua a mantenersi su un +30% con picchi che hanno sfiorato «il +40 ed il +50%  – ha detto il manager – sicuramente il fatto di essere stati fermi due mesi andrà ad incidere sull’equilibrio di quest’anno della farmacia ma i numeri sono positivi. Ricordo che la validità dell’investimento va analizzato sul termine dei 3 anni. Noi sicuramente abbiamo voluto fare questo trasferimento per dare un equilibrio alla farmacia e migliorare i servizi per i cittadini».

Nei giorni scorsi erano arrivate dure critiche da parte del Codacons Civitavecchia riguardo il trasferimento da via degli Orti a viale Togliatti per l’assenza di un avviso di ricerca del nuovo locale. Ma per De Leva non c’è niente da nascondere. «Abbiamo la coscienza pulita – ha detto il manager – non c’è niente di nascosto, semplicemente nel mercato immobiliare è molto importante che una volta individuato un punto si proceda con quello perché anche spostarsi di 50 metri può cambiare tutto. Parliamo di una strada centrale e prima di procedere abbiamo fatto un’indagine, inoltre il prezzo è molto conveniente». Per ora i numeri della farmacia sembrano confermare le parole di De Leva con una media di più di cento scontrini al giorno.

Ma la Csp ha recentemente individuato anche la prossima sede per la 16^ farmacia comunale. «Si troverà all’interno del centro commerciale Coop di Boccelle – ha continuato De Leva – e anche qui il rapporto qualità – prezzo è molto buono. Il locale è stato già restaurato ed è tutto completamente a norma, quindi dovremo solo arredarlo e prevedo di farlo tra dicembre e gennaio, dopo partiranno le verifiche e le ispezioni. Per la primavera – ha concluso il manager – la nuova farmacia dovrebbe essere pronta ad aprire».  

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Una Vecchia in crisi sfida l’Astrea

di MATTEO CECCACCI

«Ora più che mai bisogna dimostrare a tutti, società e tifosi, il nostro attaccamento alla maglia: per superare questo difficile momento».
In questo modo Lorenzo Zagarella riassume la situazione no di tutta la squadra.
Non è sicuramente un buon periodo quello che stanno trascorrendo i calciatori del Civitavecchia Calcio 1920, d’altronde i fatti parlano chiaro: è dal 30 settembre scorso che non arriva una vittoria, da quella domenica in poi nessuna traccia dei tre punti, se non quella in Coppa Italia contro la Boreale Don Orione realizzata il 24 ottobre alla Cavaccia, con ritorno fra tre giorni a Roma in via della Camilluccia. Senza dubbi i nerazzurri dopo la vittoria con lo Sporting Genzano per 3-2 si sono inspiegabilmente spenti, forse per la troppa poca incisività sotto porta, le squalifiche rimediate in poco tempo, i continui infortuni, alcuni anche decisivi, sono crollati all’ultimo posto della graduatoria dopo le battute d’arresto con Eretum Monterotondo, Team Nuova Florida, Città di Palombara e Montalto. Adesso i nerazzurri, senza se e senza ma, devono dare segnali di vita alla società in primis e poi ai tifosi per far capire che la Vecchia c’è e vuole rifarsi il prima possibile dalle brutte prestazioni e figuracce fatte finora. Adesso c’è da cambiare rotta, perché non è assolutamente ammissibile che la prima squadra della città stazioni in una posizione di classifica del genere. Riguardo i ministeriali dell’ex Giuntoli, reduci da quattro segni ics consecutivi, vogliono conquistare la vetta che dista solo una lunghezza.
«Sicuramente non sarà una partita semplice – continua il forte ventiseienne – visto il periodo che stiamo vivendo, quindi dovremo affrontare l’Astrea col coltello tra i denti. Per uscire da questo momento non serve il bel gioco, ma solo tanto orgoglio e determinazione. Riguardo la fiducia da parte di mister e società so che si aspettano molto da me, personalmente non è un momento facile a livello di rendimento in campo, ma sto lavorando con il massimo impegno e professionalità. Il mio obiettivo è quello di uscire il prima possibile da questa crisi». 
 

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Riconosciuta la madre lesbica malata di tumore: �Ora mio figlio � tutelato se mi succede qualcosa�

La storia di Catia, che ha dovuto cambiare Comune per avere il riconoscimento. I figli di gay e lesbiche senza diritti: �Servono soprattutto quando le cose vanno male�

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Vertenza Cfft: l'Authority attende il Tar

CIVITAVECCHIA – «Una proroga fi no al giorno seguente rispetto alla pubblicazione dell’ordinanza del Tar del Lazio». Questo quanto deciso ieri dal presidente dell’Autorità di Sistema Portuale Francesco Maria di Majo in merito alla vertenza legata allo scarico dei container.

Di fatto, come sancito in queste poche righe, Molo Vespucci attende l’esito dell’udienza fi ssata per oggi a Roma sulla sospensiva richiesta da Cfft – la società italo belga che gestisce il terminal agroalimentare – in merito al ricorso per l’annullamento delle ordinanze del 13 luglio scorso e del 9 agosto con le quali, di fatto, l’Adsp stabiliva che lo scarico dei container, compresi quelli del terminal agroalimentare, andava effettuato solo ed esclusivamente da parte di Rtc, la società che gestisce invece il terminal container alla banchina 25.

Una decisione, questa, da sempre contestata da Cfft e soprattutto dai clienti del terminal agroalimentare: basti pensare che Chiquita già più volte ha minacciato di lasciare lo scalo cittadino e cercare altri lidi nel caso in cui dovesse cambiare la modalità di scarico che vuol dire, per il cliente, allungamento dei tempi. E questo, nel mercato di oggi, signifi ca perdere terreno rispetto alla concorrenza. Ieri, quindi, è terminata l’effi cacia dell’ordinanza con la quale l’Adsp ha consentito, fi no ad oggi, lo scarico dei container della frutta direttamente a Cfft. Con la nuova ordinanza pubblicata nel tardo pomeriggio di ieri, l’Adsp ha concesso quindi un’ulteriore proroga che, a conti fatti, sarà di una settimana, considerate le giornate festive. Sarà quindi il Tar a stabilire che strada prenderà di fatto l’Authority. E intanto sembra quindi sempre più lontano l’accordo auspicato dai vertici di Molo Vespucci tra Cfft e Rtc: e questo metterebbe in discussione tutto.

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Forti venti e temporali: è allerta meteo arancione

CIVITAVECCHIA – È di nuovo allerta meteo di livello arancione. Massima attenzione da parte della Protezione civile per i due giorni di maltempo previsti a partire da mezzanotte e per le successive 24 – 36 ore. Forti venti di burrasca si abbatteranno su tutto il litorale, con mare molto agitato e rovesci temporaleschi molto diffusi. Uno scenario allarmante tanto che la Protezione civile cittadina raccomanda di limitare al massimo gli spostamenti e uscire di casa solo se strettamente necessario.

«L’allerta è importante – ha spiegato il coordinatore dell’unità di crisi Valentino Arillo – ma la fase critica sarà lunedì. Il problema grosso sono le piogge intense unite ai forti venti» una situazione che rischia di provocare allagamenti, con lo scolo a mare reso difficoltoso. «Un altro elemento da tenere in considerazione – ha continuato Arillo – è il fatto che il terreno sarà bagnato e gli alberi con folta chioma rischiano di cadere sempre per i forti venti». Le previsioni possono cambiare, certamente, ma l’allerta è massima.

«Sicuramente – ha continuato – si tratta di una cosa seria e tutta la struttura operativa è stata allertata. In caso di difficoltà non si esclude il coinvolgimento del Centro operativo comunale e di quello intercomunale in contatto con la Prefettura di Roma. Siamo in stretto collegamento con tutti i sindaci del territorio». Anche la Capitaneria di porto è pronta con i servizi tecnico nautici messi in pre allerta e si pensa anche di rinforzare gli ormeggi. Il consigli dei militari è comunque quello di non uscire in mare a meno che non sia strettamente necessario. Della stessa opinione anche la protezione civile. «Non uscite di casa se possibile – ha continuato Arillo – specie le persone anziane e specialmente lunedì».

Perché proprio lunedì dovrebbe essere il giorno peggiore dal punto di vista meteorologico. Il consiglio è quello di stare in casa per evitare di andare a peggiorare ulteriormente la circolazione che sarà già resa difficoltosa da pioggia e vento. Visti proprio i forti venti si consiglia di rimuovere suppellettili dai balconi, di assicurare bene i ciclomotori e qualsiasi cosa possa volare o cadere e di ormeggiare bene le barche. Preoccupazione anche per la tenuta dell’antemurale sia dal lato portuale che da quello della Marina, visti i recenti episodi con una porzione di quella antistante piazza della Vita completamente crollata. Per lunedì sono previste infatti forti mareggiate che potrebbero mettere in seria difficoltà quel che resta della struttura della Marina. «Abbiamo attivato il piano – ha concluso Arillo – sono stati allertati anche i Servizi sociali. La raccomandazione, ripeto, è di uscire solo se strettamente necessario e invito tutta la popolazione a tenersi aggiornata sia sul gruppo Emergenza Civitavecchia che sui media locale per conoscere bene l’andamento meteorologico».

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«Il turismo messo a dura prova dalle regole»

MONTALTO DI CASTRO – «Se la Regione Lazio vuol rilanciare il turismo e fare in modo che chi investe si senta più tutelato, deve riesaminare le proprie leggi e i propri regolamenti, al fine di sviluppare un'economia turistica (sia lavorativa che di fruizione) competitiva rispetto ad altre zone d'Italia o estere». Il sindaco di Montalto di Castro, Sergio Caci, torna a puntare i riflettori sulla direttiva Bolkestein e sull'impossibilità per i proprietari di chioschi, nonostante gli sforzi congiunti di amministrazione e Guardia Costiera, di mantenere montate queste strutture anche nel periodo invernale. 
«Quest’anno, a meno di ventiquattro mesi dall’entrata in vigore della direttiva Bolkestein, spauracchio di tutti i concessionari di stabilimenti balneari, l’amministrazione comunale, insieme alla Guardia Costiera, si è attivata presso la Regione Lazio al fine di ottenere la disponibilità a tenere montati i chioschi temporanei realizzati sulla spiaggia e vincolati appunto allo smontaggio una volta terminata la stagione estiva. Mi riferisco – ha spiegato il Sindaco – alle numerose strutture in legno che ogni estate accolgono bagnanti locali e turisti, che offrono servizi essenziali regalando a tutti i frequentatori momenti di relax impagabili. Questi chioschi, gradevoli allo sguardo e molto ben inseriti nel contesto naturalistico delle spiagge di Montalto e Pescia, nella maggior parte dei casi sono gestiti familiarmente, creando un reddito che, paragonato all’immagine data al paese ed ai positivi commenti dei turisti, è più basso di quanto si possa immaginare. I chioschi in questione sono vincolati al Piano Territoriale Paesistico Regionale ed alla Legge Regionale nr.24 del 1998 (Pianificazione paesistica e tutela dei beni e delle aree sottoposte a vincolo paesistico) ovvero devono, come dicevo sopra, essere montati all’inizio della stagione estiva e smontati al suo termine. Un'attività – ha tenuto a sottolineare Caci – che ha dei costi e che, in quest'ultimo periodo di crisi economica, con una legge sulle concessioni in arrivo che rischia di far svanire i diritti sulle singole licenze, si sarebbe voluta evitare volentieri. Purtroppo – ha tuonato Caci – la politica in questo caso, ha fallito. Nonostante i nostri ripetuti reclami e solleciti, né la giunta né il consiglio regionale, che in questo caso sono gli unici ad avere il potere di cambiare le regole, sono riusciti a trovare una soluzione utile». Per il primo cittadino «queste norme andrebbero radicalmente riviste». Questa è l'unica soluzione per «rilanciare il turismo e fare in modo che chi investe si senta più tutelato». E a cambiare le regole del gioco deve essere, per Caci, proprio la Regione Lazio. E' la Pisana infatti che «deve riesaminare le proprie leggi e i propri regolamenti, al fine di sviluppare un'economia turistica competitiva rispetto ad altre zone d'Italia o estere». Un cambio di passo, dunque necessario che se non intrapreso, per il primo cittadino castrense, potrebbe causare solo danni all'economia locale: «Gravare di maggiori costi le attività – ha infatti detto – si traduce irrimediabilmente in chiusure definitive o innalzamento dei prezzi. Abbiamo ancora tanti anni di amministrazione avanti a noi, sia comunale che regionale ed è giunto il momento che, insieme, di ragioni a una riorganizzazione paesistica e turistica che non si compromettano a vicenda. Oggi purtroppo è così, pur con delle strutture che, durante l’inverno, non danno fastidio a nessuno». Il sindaco Caci, infine, coglie l'occasione per ringraziare comunque i consiglieri regionali «Enrico Panunzi, Stefano Parisi e Antonello Aurigemma che, insieme all’amministrazione comunale, hanno approfondito il tema e cercato una soluzione. Ringrazio anche la Federbalneari che si è spesa e si sta impegnando anche per affrontare il futuro delle concessioni balneari. Ringrazio infine i concessionari, soprattutto perché in questi ultimi anni, tra montaggi e smontaggi, ogni volta si sono privati di parte dei loro guadagni, senza mai venir meno al loro impegno».

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M5Stelle Cerveteri: ''No alla plastica monouso negli uffici pubblici, nelle conferenze e nei centri civici''

CERVETERI – Il Movimento 5Stelle, in una nota, sprona il comune a raccogliere l’invito del Ministero dell’Ambiente a non usare plastica monouso negli uffici pubblici, nelle conferenze,  nei centri civici, facendo particolare attenzione ai contenitori che derivano dalla vendita ed alla somministrazione di cibi e bevande, ritenendoli obiettivi mirati che devono essere relazionati ogni anno per arrivare a produrre e a consumare  la plastica in misura sempre più ridotta.
«L’impegno  deve tradursi – dice la nota – anche nel promuovere una campagna di sensibilizzazione, che i periodi elettorali hanno dimostrato essere efficiente quando interessa, per tutti i dipendenti del Comune, nelle scuole, nelle aziende/cooperative in relazione ad appalti socio-sanitari stipulati con l’amministrazione comunale, in tutte quelle realtà dove la plastica ormai,  sembra diventata indispensabile.  La plastica, infatti, se paragonata ad altri materiali ha un tempo di degradazione al di sopra della media: per una bottiglia di plastica occorrono infatti  5000 anni, per una di vetro ne occorrono 100 e 50 per una lattina di alluminio o per un contenitore in polistirolo Cambiare  – continua la nota – implica impegno, ma l’impegno alla lunga ripaga. Cinque sono gli obiettivi che nel futuro ci si deve porre per contrastare il fenomeno dello smaltimento dei rifiuti che, lo vediamo tutti i giorni, sta sempre più inquinando il nostro pianeta avendo un alto potere tossico. Cinque obiettivi racchiusi nella regola delle 5R: riduzione, riuso, raccolta, riciclo, recupero. Vediamola insieme nel dettaglio. Per riduzione si intende una  riduzione sostanziale  dei rifiuti, scegliendo prodotti che abbiano meno imballaggi, ed evitando gli sprechi, di carta, o di buste della spesa, ecc. Per riuso si intende il riutilizzo di oggetti  che possono avere una nuova vita, magari reinventandone l’utilizzo, per esempio vasetti di vetro, o fogli di carta scritti solo da un lato, bottiglie di plastica come imbuti, ecc. Per raccolta si intende istituire un ciclo di raccolta efficiente alla base della regola. Per riciclo si intende che dalla raccolta differenziata si riciclino i materiali attraverso processi di trasformazione per esempio del vetro, della  carta, delle lattine e della plastica, ecc. Per recupero si intende in  prevalenza di energia. Se i rifiuti non possono essere più né riutilizzati, ne riciclati, allora devono essere utilizzati per produrre energia. L’attenzione, in particolare come da mozione, verso la plastica, è solo una goccia nel mare delle abitudini che dobbiamo cambiare per salvaguardare il nostro pianeta. Attenzione che è anche sul tavolo parlamentare, e porta la firma di Stefano Vignaroli, che sta portando avanti un progetto di riorganizzazione e riqualificazione degli operatori e lavoratori del mercato dell’usato. Attenzione – conclude la nota – che soprattutto dobbiamo porre tutti anche  nelle nostre azioni quotidiane. Per cominciare possiamo chiederci ad esempio, prima di gettare nella spazzatura un oggetto: in quale categoria di R può rientrare?»

 

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Ossessionato da lei: stalker in manette

TARQUINIA  – Ossessionato da lei, la ex convivente che lo aveva già perdonato delle sue malefatte ma che è di nuovo caduta vittima di violenze e minacce. Un 45 enne originario della provincia di Grosseto, con precedenti segnalazioni di polizia, è stato arrestato dalla Polizia di Tarquinia, dopo aver aggredito e minacciato, per l’ennesima volta la sua ex compagna.

L’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari è stata eseguita martedì sera. Il provvedimento scaturisce da un’indagine iniziata a seguito di una denuncia presentata dalla ex convivente dell’uomo, residente in un paese del litorale viterbese, la quale avrebbe riferito tutta una serie di atti persecutori e vessatori compiuti nei suoi confronti.

Le vessazioni sarebbero iniziate quando la donna aveva deciso di interrompere la loro relazione sentimentale. Le pressioni e le persecuzioni sarebbero state in crescendo, fino ad arrivare ad una vera e propria aggressione a seguito della quale l’uomo era stato già stato arrestato nel 2016.

Ripresa la relazione sentimentale, la storia tra il 45enne e la sua amata si è però di nuovo conclusa nell’estate di quest’anno, quando l’uomo avrebbe ripreso il suo atteggiamento violento. Ma lui non si sarebbe mai rassegnato alla fine della storia e avrebbe continuato a mettere in atto veri e propri comportamenti ossessivi nei confronti della ex convivente, tempestandola di telefonate e messaggi contenenti ingiurie e minacce; fino all’episodio più grave, quando avrebbe aggredito la donna nei pressi del portone di casa, insultandola e colpendola violentemente.

Tutto ciò avrebbe ingenerato nella vittima uno stato di profonda prostrazione psicologica, a tal punto da creargli un fondato timore per la propria incolumità, così da costringerla a cambiare le proprie abitudini di vita. Lo stesso uomo, peraltro,  in una sua precedente relazione, era stato già sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento emesso dal questore di Grosseto.

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