Il gol di De Fato a inizio partita non basta al Ladispoli

Battuta d’arresto per il Ladispoli che sul campo del Monterosi non riesce nell’impresa ed esce sconfitta 2-1. Un match combattuto che si è deciso tutto nel primo tempo: ospiti subito in vantaggio grazie a Patrizio De Fato, ma che nel giro di mezz’ora si fanno prima riprendere su calcio di rigore siglato da Nohman e poi sorpassare con la splendida rete di Mastrantonio. Mister Bosco cambia ancora modulo e manda in campo i suoi schierati nel 4-3-3. Inizio di gara a mille per i rossoblu a cui bastano solo 6’ per scuotere il match e passare in vantaggio: Manuele Sganga fa a sportellate con quattro avversari e riesce a scaricare all’indietro in direzione di De Fato, bravissimo nell’occasione il centrocampista rossoblu a mandare in porta un pallone rasoterra, ma insidioso, su cui Frasca non può nulla. Passano poco più di sei minuti quando Leone atterra Mastrantonio in area, per Cosseddu di Nuoro è calcio di rigore: dagli undici metri Nohman è freddo e manda in porta il pallone del pareggio. Tutt’altro che demotivato il Ladispoli ha sui piedi di Bertino l’occasione di tonare subito in vantaggio, il rossoblu ci prova dal limite col pallone che sfiora di poco la traversa. Allo scadere dei primi 45’ Mastrantonio si inventa un eurogol che vale il sorpasso: il tiro dalla distanza è potentissimo e lascia scampo a Salvato, andandosi ad infilarsi sotto l’incrocio. Il primo tempo si chiude senza altre particolari emozioni e con il Monterosi in vantaggio. Nella ripresa il Ladispoli entra in campo un po’ più carico e con maggior convinzione, ma non trova il gol. Al 39’ il Monterosi resta in 10 uomini per l’espulsione di Nohman, ma nonostante questo i padroni di casa riescono a portarsi a casa i tre punti. Per il Ladispoli, ancora alla ricerca della seconda vittoria stagionale, sarà da non sbagliare l’appuntamento di domenica al Sale con il Castiadas.

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Andrea De Filippis indagato anche per lesioni e falso

CIVITAVECCHIA – È indagato anche per lesioni colpose e falso Andrea De Filippis, il 56enne personal trainer che ha confessato l’omicidio di Maria Tanina Momilia, la commessa di 39 anni trovata cadavere in un canale di Fiumicino. Ma i reati contestati riguardano un altro episodio, quello a seguito del quale l’ex poliziotto è stato congedato, dopo circa 30 anni di servizio.

L’episodio risale ad un paio di anni fa, con De Filippis incolpato del ferimento di un poliziotto per negligenza. E questo poliziotto è in servizio a Civitavecchia. È stato lui a denunciare quanto accaduto alla Procura di Civitavecchia.

Il poliziotto civitavecchiese, infatti, si era recato al poligono di Fiumicino per una esercitazione comandata.

Direttore di tiro, all’epoca, era proprio Andrea De Filippis. In quell’occasione, secondo le ricostruzioni effettuate e le testimonianze degli altri cinque agenti impegnati nell’esercitazione, nessuno era stato dotato degli appositi occhiali, dotazione necessaria di sicurezza. Tanto che, eseguendo proprio un tiro, il poliziotto civitavecchiese si ferì, procurandosi una lesione all’occhio che lo tenne lontano dal servizio per diverso tempo.

Venne aperta quindi un’indagine, oltre all’inchiesta interna. Ci sono voluti un paio d’anni – con il procedimento passato dal sostituto procuratore Bianca Maria Cotronei ad Alessandro Gentile -per l’iscrizione nel registro degli indagati proprio di Andrea De Filippis, che tra l’altro agli inquirenti avrebbe confermato la presenza degli occhiali; circostanza smentita invece dagli agenti presenti. Da qui l’accusa anche di falso.

Per De Filippis anche un provvedimento disciplinare, seguito da una lunga malattia che lo porta quindi ad essere riformato dopo 30 anni di servizio. A quel punto cambia vita e si dedica alle arti marziali, diventando istruttore federale ed insegnante nella palestra di Fiumicino dove, a quanto pare, è stata uccisa Maria Tanina.

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Andre De Filippis indagato anche per lesioni e falso

CIVITAVECCHIA – È indagato anche per lesioni colpose e falso Andrea De Filippis, il 56enne personal trainer che ha confessato l’omicidio di Maria Tanina Momilia, la commessa di 39 anni trovata cadavere in un canale di Fiumicino. Ma i reati contestati riguardano un altro episodio, quello a seguito del quale l’ex poliziotto è stato congedato, dopo circa 30 anni di servizio.

L’episodio risale ad un paio di anni fa, con De Filippis incolpato del ferimento di un poliziotto per negligenza. E questo poliziotto è in servizio a Civitavecchia. È stato lui a denunciare quanto accaduto alla Procura di Civitavecchia.

Il poliziotto civitavecchiese, infatti, si era recato al poligono di Fiumicino per una esercitazione comandata.

Direttore di tiro, all’epoca, era proprio Andrea De Filippis. In quell’occasione, secondo le ricostruzioni effettuate e le testimonianze degli altri cinque agenti impegnati nell’esercitazione, nessuno era stato dotato degli appositi occhiali, dotazione necessaria di sicurezza. Tanto che, eseguendo proprio un tiro, il poliziotto civitavecchiese si ferì, procurandosi una lesione all’occhio che lo tenne lontano dal servizio per diverso tempo.

Venne aperta quindi un’indagine, oltre all’inchiesta interna. Ci sono voluti un paio d’anni – con il procedimento passato dal sostituto procuratore Bianca Maria Cotronei ad Alessandro Gentile -per l’iscrizione nel registro degli indagati proprio di Andrea De Filippis, che tra l’altro agli inquirenti avrebbe confermato la presenza degli occhiali; circostanza smentita invece dagli agenti presenti. Da qui l’accusa anche di falso.

Per De Filippis anche un provvedimento disciplinare, seguito da una lunga malattia che lo porta quindi ad essere riformato dopo 30 anni di servizio. A quel punto cambia vita e si dedica alle arti marziali, diventando istruttore federale ed insegnante nella palestra di Fiumicino dove, a quanto pare, è stata uccisa Maria Tanina.

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Cambia la serratura di casa? Condannata per violenza privata

Cambiare la serratura di casa ed impedire al coniuge di rientrare nell'abitazione pu�…

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Unioni civili, lo stop della Consulta:il nuovo cognome non cambia l’anagrafe

No al ricorso di una coppia gay: quello «comune» scelto dai due ha solo «valore d’uso senza valenza anagrafica». Senza cioè che questo comporti la variazione dei documenti del consorte che ha assunto anche il cognome dell’altro.

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Progetto Sprar: Onda popolare analizza il flop

CIVITAVECCHIA – "Il progetto Sprar per i migranti con richiesta d’asilo non decolla. Il bando di gara finalizzato all’accoglienza nella nostra città di 194 persone ripartite in tre tempi è andato deserto. Nessuna associazione vi ha partecipato. Risulta infatti che importanti Associazioni di volontariato attive in tutto il territorio nazionale ed in altri comuni del comprensorio, pur in collaborazione con altre associazioni umanitarie, sono state costrette a rinunciare a parteciparvi a causa di varie difficoltà ed incoerenze riscontrate nei parametri della gara stessa. Infatti il progetto messo a gara, finanziato con tre milioni di Euro da parte dello Stato, è stato ritenuto dalle Associazioni, che si occupano anche della gestione dei centri di accoglienza e Sprar, economicamente non conveniente visti i prezzi previsti nel Bando. Casualità o volontà deliberata per rendere tutto, in aggiunta alle politiche condotte, più difficile? Certo è che appaiono evidenti alcune criticità che lasciano quantomeno esterrefatti:
– impossibilità di reperire in Città (!) proprietari di alloggi disposti ad affittarli per tale tipo di destinazione;
– previsti costi per il personale specializzato da assumere per la fornitura del servizio, non allineati ai parametri minimi dei contratti nazionali;
– determinazione del Ministero dell’Interno, diretto dal leghista Matteo Slavini, di ridurre drasticamente la diaria destinata ad ogni richiedente asilo da Euro 35,00 ad Euro 22,00.
Quello che fa maggiormente riflettere è la tenaglia rappresentata, da un lato, dalla mancanza di abitazioni e dall’altro dalle scelte politiche dell’attuale Governo.
Sul primo, stupisce ed addolora che a Civitavecchia non si sia trovato alcun cittadino disposto a mettere a disposizione un proprio immobile a canone determinato. Dove è andata a finire la città dalle tradizioni solidali? A quanto sembra quindi, spira proprio una brutta aria, alimentata dalla paura della diversa provenienza e dall’insicurezza che hanno fatto breccia. Lascia riflettere il fatto che certi partiti razzisti, sovranisti e populisti, evidentemente soddisfatti dell’esito della Gara, stanno conducendo anche la nostra città come la nazione, verso i peggiori sentimenti che rischiano di consegnarci ad epoche buie già in passato rivelatesi dannose per l’umanità.
Per ciò che riguarda le scelte politiche, il quadro sopra delineato non cambia, anzi. La Lega ed i 5 Stelle sono al Governo proprio perché stanno cavalcando i peggiori istinti del momento. Sentimenti che hanno fatto breccia in milioni di cittadini immersi nel mare delle difficoltà quotidiane, sfruttate da quei partiti che così hanno conquistato il consenso, mescolandosi poi in un calderone dove ognuno afferma il contrario dell’altro ma resta unito pur di gestire il potere. Certe espressioni negative, proferite anche da esponenti di tali partiti, rivolte ad esseri umani che fuggono da guerre, povertà, persecuzioni e disastri ambientali, sono emblematiche di come l’attuale fase storica sia caratterizzata dalla volontà di erigere steccati piuttosto che accogliere, comprendere, solidarizzare. Al contrario noi riteniamo che è proprio la ricerca di solidarietà che fa crescere ed emancipare il popolo al di là di inumane e fuorvianti contrapposizioni.
Alla base di questa deriva pericolosa, noi rintracciamo la mano del capitalismo che trova la sua genesi nella prevaricazione del potente sul più debole e tanto infido da mistificare la realtà facendo passare le vittime per carnefici. Non sono, infatti, l’ingiusto ordine economico mondiale, la supremazia delle grandi potenze, lo sfruttamento di esseri umani ed ambiente ad essere messi sul banco degli imputati bensì chi ne è vittima.
Se, come Sinistra, non sapremo recuperare i nostri valori ideali, sociali ed umanitari, affermandoli in ogni luogo, ci aspetteranno decenni di sofferenze se non peggio".

Associazione politico culturale Onda popolare

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Istituto Ettore Sacconi Tarquinia: pronti, coding…via

TARQUINIA –  L’Istituto Ettore Sacconi sempre più innovativo e al passo con i tempi in tema di didattica.
E’ partita ieri la prima Campagna di alfabetizzazione al coding di questo nuovo anno scolastico. La CodeWeek 2018  prevista in due le settimane, dal 06 al 21 ottobre, prevede l'organizzazione e la realizzazione di eventi e attività. 
Anche quest’anno l’Istituto comprensivo Ettore Sacconi di Tarquinia, in linea con le indicazioni della Commissione europea, che incoraggiano l’adozione di approcci innovativi, partecipa a questa campagna educativa avendo come obiettivi primari la diffusione del pensiero computazionale e il coinvolgimento crescente di insegnanti e studenti. 
«Il nostro Istituto – spiegano  Antonella Rosati, leading teacher e Dilva Boem, preside della scuola –  rientra tra le 800 scuole d’Italia che hanno ricevuto, negli ultimi due anni, il certificato di eccellenza della Commissione Europea per la coding literacy, per aver coinvolto oltre il 50% dei propri studenti ed aver dimostrato sensibilità a sperimentare le innovazioni metodologiche». 
Il progetto è partito due anni fa nella scuola primaria di Tarquinia, sotto la referenza proprio  dell’insegnante Antonella Rosati, ed è cresciuto di anno in anno arrivando a coinvolgere oggi anche le sezioni di scuola dell’infanzia e le classi della scuola secondaria di I grado, con oltre 49 attività di programmazione unplugged e tecnologica applicata alle discipline, pianificate nelle settimane dal 06 al 21 ottobre 2018 ed approvate dalla Commissione Europea. 
«Imparare a programmare aiuta i bambini e i ragazzi a dare un senso al mondo che cambia rapidamente, – afferma la maestra Rosati – ad ampliare le proprie competenze tecnologiche e sviluppare abilità e capacità al fine di esplorare nuove idee in maniera creativa e divertente».  
«L’impatto del coding nelle classi è travolgente -, spiega la referente Antonella Rosati -, poiché grazie alla sua componente ludica, i fruitori si trasformano da soggetti passivi che ricevono informazioni a utenti attivi che risolvono problemi, prendono decisioni e compiono azioni che, indirettamente, veicolano temi specifici. Il coding diventa, così, un vettore di contenuti in grado di valorizzare la dimensione sociale dell’apprendimento, creando una metacognizione implicitamente legata al debugging e alla correzione degli errori». 
«In un anno tutt’altro che semplice per il nostro Istituto – aggiunge la dirigente scolastica, professoressa Dilva Boem – e nonostante le criticità legate alla particolare situazione di ristrutturazione edilizia di un intero plesso, che sacrifica molti spazi prima liberamente fruibili, noi continuiamo a “fare” e siamo sempre pronti a dare vita alle idee grazie all’impegno, alla dedizione e alla passione che insegnanti, collaboratori e tutto il personale scolastico mettono nella propria opera quotidiana».

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Istituto Ettore Sacconi Tarquinia: pronti, coding…via

TARQUINIA –  L’Istituto Ettore Sacconi sempre più innovativo e al passo con i tempi in tema di didattica.
E’ partita ieri la prima Campagna di alfabetizzazione al coding di questo nuovo anno scolastico. La CodeWeek 2018  prevista in due le settimane, dal 06 al 21 ottobre, prevede l'organizzazione e la realizzazione di eventi e attività. 
Anche quest’anno l’Istituto comprensivo Ettore Sacconi di Tarquinia, in linea con le indicazioni della Commissione europea, che incoraggiano l’adozione di approcci innovativi, partecipa a questa campagna educativa avendo come obiettivi primari la diffusione del pensiero computazionale e il coinvolgimento crescente di insegnanti e studenti. 
«Il nostro Istituto – spiegano  Antonella Rosati, leading teacher e Dilva Boem, preside della scuola –  rientra tra le 800 scuole d’Italia che hanno ricevuto, negli ultimi due anni, il certificato di eccellenza della Commissione Europea per la coding literacy, per aver coinvolto oltre il 50% dei propri studenti ed aver dimostrato sensibilità a sperimentare le innovazioni metodologiche». 
Il progetto è partito due anni fa nella scuola primaria di Tarquinia, sotto la referenza proprio  dell’insegnante Antonella Rosati, ed è cresciuto di anno in anno arrivando a coinvolgere oggi anche le sezioni di scuola dell’infanzia e le classi della scuola secondaria di I grado, con oltre 49 attività di programmazione unplugged e tecnologica applicata alle discipline, pianificate nelle settimane dal 06 al 21 ottobre 2018 ed approvate dalla Commissione Europea. 
«Imparare a programmare aiuta i bambini e i ragazzi a dare un senso al mondo che cambia rapidamente, – afferma la maestra Rosati – ad ampliare le proprie competenze tecnologiche e sviluppare abilità e capacità al fine di esplorare nuove idee in maniera creativa e divertente».  
«L’impatto del coding nelle classi è travolgente -, spiega la referente Antonella Rosati -, poiché grazie alla sua componente ludica, i fruitori si trasformano da soggetti passivi che ricevono informazioni a utenti attivi che risolvono problemi, prendono decisioni e compiono azioni che, indirettamente, veicolano temi specifici. Il coding diventa, così, un vettore di contenuti in grado di valorizzare la dimensione sociale dell’apprendimento, creando una metacognizione implicitamente legata al debugging e alla correzione degli errori». 
«In un anno tutt’altro che semplice per il nostro Istituto – aggiunge la dirigente scolastica, professoressa Dilva Boem – e nonostante le criticità legate alla particolare situazione di ristrutturazione edilizia di un intero plesso, che sacrifica molti spazi prima liberamente fruibili, noi continuiamo a “fare” e siamo sempre pronti a dare vita alle idee grazie all’impegno, alla dedizione e alla passione che insegnanti, collaboratori e tutto il personale scolastico mettono nella propria opera quotidiana».

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Blitz del Tolfa a Canale. Buio Santa Marinella

CIVITAVECCHIA – Blitz del Tolfa nel campionato di Promozione. I biancorossi sono andati ad espugnare per 1-0 il campo del Canale Monterano. In rete per la squadra dell'ex di giornata Riccardo Sperduti è andato l'attaccante Matteo Trincia. Non cambia la storia per il Santa Marinella a cui non serve nemmeno la carica del nuovo tecnico Morelli. I rossoblù sono inciampati per 3-0 sul campo dell'Aranova ed ora scivolano pericolosamente in classifica.

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La CM Tolfallumiere parte dallo stage con il Perugia

La Cm Tolfallumiere pronta ai blocchi di partenza. La società di calcio giovanile del presidente Brodolini quest’anno ha anticipato le date degli stage per le prove d’inserimento dei nuovi bambini e ha sollecitato i genitori dei “veterani” a presentare tutta la documentazione per il rinnovo dei cartellini (certificati medici per agonisti e non agonisti). La società collinare è pronta a iniziare la stagione calcistica con tutte le categorie fino agli Allievi; al momento i piccoli sono più di 130. Il sodalizio rossoceleste quest’anno oltre che a cambiare l’abbigliamento tecnico, scegliendo ‘‘Frankie Garage’’ ha anche cambiato l’affiliazione calcistica, imparentandosi con la vicina società dell’A.C. Perugia Calcio. Grazie al celere e proficuo lavoro del direttore tecnico Fabio Bucci e la sua conoscenza diretta con il direttore generale del Perugia Mauro Lucarini, ha fatto si che già oggi al campo Scoponi di Tolfa si svolgerà il 1° stage formativo per la categoria Piccoli Amici (2010/13). La seduta dell’allenamento sarà seguita dal tecnico della scuola Calcio Academy A.C. Perugia Mauro Cecchetti, con la presenza del dt del Tolfallumiere Bucci,  il direttore sportivo Gianni Moretti e i tecnici della categoria ‘‘Piccoli Amici’’ Mauro Testa, Moreno Riversi, Patrizio Fronti, Fabio Giganti, Gianluca Napoli e Giorgio Ciambella e ovviamente tutta la ‘‘ciurma’’ dei piccoli amici. I ragazzi, circa 40 per questa categoria, si cimenteranno nell’apprendimento delle nuove metodologie di allenamento nella scuola calcio, seguendo una piramide di lavoro che cambia per ogni categoria e sviluppa le loro capacità tecniche fisiche e cognitive rispettando gli obbiettivi delle varie età. A breve seguiranno gli altri stage per le diverse categorie. 
«La CM Tolfallumiere oltre che a fare divertire i bambini, è sempre presente sul territorio anche  occupandosi del sociale – spiega il presidente Brodolini – stamattina alle 9 i ragazzi della scuola calcio che non parteciperanno allo stage saranno impegnati nel progetto ‘‘Puliamo il Mondo’’ andando al ‘‘Boschetto di Tolfa’’ con altre associazioni a pulire il nostro parco naturale».

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