È un Atletico Tirrena incontenibile che sogna la C

L’Atletico Tirrena di perdere non ne vuole proprio sapere. Nell’anticipo di venerdì scorso le ragazze di mister Olimpia Santoro hanno asfaltato per 8-1 l’Olimpus Parco Leonardo. Le gialloblu hanno disputato un’ottima partita dando certezze ai vertici societari e ai tifosi. La prima mezz’ora ha visto prevalere in lungo e in largo le civitavecchiesi che hanno continuamente gonfiato la rete del portiere avversario per il momentaneo 6-0. Nella ripresa non cambia nulla, se non l’assetto tattico dell’Atletico Tirrena con mister Santoro che effettua tutti i cambi a disposizione per far giocare tutte le calciatrici e in meno di 10’ mettono a segno altri due gol con le capitoline dell’Olimpus Parco Leonardo che siglano il gol della bandiera allo scadere per il definitivo 8-1. Al triplice fischio, dunque, festeggiano le tirreniche che tornano a casa con l’intera posta in palio tenendo ben saldo il primo posto a quota 16 punti all’attivo a +2 dal Fiumicino 1926 secondo della classe. Prossimo avversario delle gialloblu sabato ai Campetti di San Liborio sarà il fanalino di coda Real Fiumicino.
«Non posso che essere orgoglioso – commenta il presidente Ermanno Muneroni – delle mie calciatrici. Ormai credo che questa straordinaria corazzata abbia fatto il giusto rodaggio che doveva fare e quindi possiamo pensare in grande, stando sempre con i piedi per terra, sia chiaro. Sono convintissimo che a fine girone d’andata saremo primi e che a fine anno potremo festeggiare il tanto atteso e agognato salto di qualità che attualmente ci meritiamo, perché dopo dieci anni di campionati è il minimo per una realtà come la nostra che è l’unica che c’è da Viterbo fino alle porte di Roma. Peccato per il pareggio alla prima giornata con il Fiumicino 1926 e la sconfitta con Cittaducale, ma sono stati risultati che ci hanno dato una grande carica e lo stiamo dimostrando».

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Un solido Crc impatta sul campo della capolista 

Un pareggio di sostanza e una bella prova di maturità superata. Il Crc esce indenne dalla trasferta di Cesena contro la capolista Romagna. Il match è terminato in parità, 15-15, con la squadra allenata dai tecnici Giampiero Granatelli e Mauro Tronca in grande crescendo a livello di prestazione. Parte meglio Romagna che chiude il primo tempo 12-0: ospiti in difficoltà sul gioco al piede chirurgico degli avversari e sulla loro lettura delle touche. Al tramonto della prima frazione grande azione difensiva dei biancorossi che respingono il Romagna dai 5 metri alla metà campo a forza di placcaggi. Nel secondo tempo la musica cambia con il Crc che si insedia nella metà campo dei padroni di casa e inizia a macinare multifasi fino alla meta di Cerquozzi trasformata da Calandro. Dopo altri 10 minuti meta di Calandro dopo un multifase non trasformata. Nell’occasione della meta giallo al capitano Manuelli. Nonostante l’inferiorità numerica i civitavecchiesi continuano ad attaccare senza subire punti. Ristabilita la parità numerica il Crc subisce un calcio di punizione, 15 a 12 per Romagna, ma si registra l’immediata replica con Calandro che segna da posizione difficile tre punti per un cp a favore biancorosso. «Gli ultimi 15 minuti – commenta lo staff tecnico del Crc nel dopo gara – siamo stati noi ad essere pericolosi vicino alla loro meta. Grande difesa del Cesena e pareggio giusto. Bella partita che ha confermato le aspettative delle due squadre».

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Amazon: se a suonare il campanello arriva direttamente Bezos

Alla vigilia dallo strategico appuntamento di Natale Amazon ha ottenuto in Italia l’autorizzazione dal Mise per fare l’ingresso nel settore degli operatori postali. Ecco cosa cambia

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Il Real Fiumicino accarezza la vetta

Nel weekend s’è consumato l’ottavo turno del campionato di serie C2.
Il Real Fiumicino/Futsal Isola bissa il successo del turno infrasettimanale con il secondo 2-1 consecutivo in pochi giorni. Mazzuca e Albani stendono il Santa Severa e fanno volare la Banda Picciano e Consalvo portandola a un solo punto dalla vetta. 
«È stata una partita difficile, come quella di mercoledì – spiega Mattia Mazzuca, al secondo gol in una settimana -. Il Santa Severa è una squadra fisica, molto agguerrita. Sono un po’ giù in classifica e volevano fare punti, soprattutto perché giocavano in casa. Siamo stati bravi a controllarla dall’inizio alla fine e ad avere sempre il pallino del gioco in mano. Dovevamo chiuderla prima. Siamo stati un po’ imprecisi e un po’ sfortunati (tre traverse per la squadra di Fiumicino). È stato un match aperto fino all’ultimo, su questo dobbiamo migliorare. «La squadra? Stiamo bene. Le assenze pesano: eravamo partiti con una rosa ampia che si è dimezzata purtroppo – spiega il centrale -. Abbiamo reagito da grande gruppo. Dopo due sconfitte di seguito non era facile e invece ci siamo immediatamente rilanciati. Anche io mi sento finalmente bene. Dopo l’infortunio non sono ancora al 100 per cento ma non mi lamento. L’ambiente? È l’ideale. Nuova società, nuovo ambiente ma l’organizzazione rimane da serie A». 
Ora un tour de force: «Incontreremo le prime della classe – spiega l’ex capitano della Futsal Isola -. Sabato in casa affrontiamo il Laurentino. Tra infortuni e squalifiche saremo un po’ corti. Ma abbiamo dimostrato di saper vendere cara la pelle e giocheremo comunque per vincere. Affronteremo partita per partita. Vogliamo rimanere in cima alla classifica e daremo tutto quello che abbiamo». 
Dopo i primi tre punti presi sul campo del Ronciglione, il Santa Severa Futsal, quindi, non trova la giusta continuità e deve rimandare ancora l’appuntamento con i primi tre punti casalinghi. 
«È stata un’ottima prestazione – commenta mister Villella – purtroppo siamo qui a commentare una nuova sconfitta. Oggi ho visto una buona intensità e tanta voglia di vincere ma purtroppo non sono bastate. Ora abbiamo il derby con il Santa Marinella con qualche squalificato, ma in settimana prepareremo la partita al meglio per cercare di fare bottino pieno».
La Futsal Academy affronta a Roma l’Eur Massimo secondo in classifica, partita dalle attese importanti vista la classifica di entrambe.
Parte bene la squadra di casa con ottimo possesso palla e velocità ma la prima vera occasione per passare in vantaggio ce l’ha la Futsal Academy con Bertini lanciato da Rocchi che con un forte tiro esalta il bravo portiere avversario deviando in angolo.
Al 7’ l’Eur Massimo passa in vantaggio con Padellaro su punizione trovando Saraudi non preparato.Reagisce la Futsal Academy con Cibelli appena entrato al 9’ sfiorando il pareggio. Al 14’ invece arriva il raddoppio dei padroni di casa con una vole’ di Locchi lesto a intervenire sotto porta dopo una mancata presa di Saraudi con un tiro non irresistibile. Finisce il primo tempo sul 2 a 0. Nel secondo tempo la Futsal Academy alza il baricentro del gioco con pressing a tutto campo e al 9’ trova il gol con Fattori (migliore in campo) deviando di destro un forte tiro di Notarnicola diretto in porta. Si accende la partita e la Futsal Academy crede nel pareggio che arriva al 21’ con Rosalba imbeccato da Notarnicola dopo uno scambio con Guzzone. Sulle ali dell’entusiasmo prova a vincere la partita andando vicino con Fattori, ma su una ripartenza avversaria Saraudi è bravo a deviare in angolo un forte tiro diretto all’ incrocio dei pali. Sul susseguente calcio d’ angolo Teofilatto con un preciso sinistro con tutta la difesa immobile segna il 3 a 2 per l’Eur Massimo. Taldini le prova tutte giocando gli ultimi quattro minuti con il portiere di movimento ma il risultato non cambia. Sabato il derby con la Cpc2005, stracittadina che sancirà il valore delle due squadre civitavecchiesi.
Indigesta l’ottava stagionale per la Cpc2005. Sorride invece la Pisana che annulla le quattro sconfitte consecutive che l’avevano portata fin qui. Gli bastano le due volte di  Ridolfi, un gol per tempo, a  rendere vana la rete di Leone nel finale; termina 2-1. Match che i romani nel primo tempo giocano in surplace, domando con facilità la compagine diretta da Branchesi. Persi da una parte, provvidenziale in più di una occasione, e Arduini dall’altra limitano i danni nel primo tempo a chiara marca La Pisana.  Solo nella seconda parte della gara i portuali cercano quel qualcosa in più  che potrebbe regalargli il pareggio, ma è tardi. Prima i romani raddoppiano e poi gestiscono il gioco, subendo si la rete di leone ma non rischiando più di tanto. Prima è Ranzoni a tentar la via del gol, si spegne alta l’occasione, poi è Caselli sul finale ad avere la palla del pari. Ma non basta.  Match nervoso in casa portuale dove nel primo tempo ne fanno le spese mister Branchesi e un dirigente. Per dover di cronaca  hanno pesato  le assenze, a Tangini e Frusciante si è aggiunto Cerrotta uscito per infortunio. Sabato prossimo c’è il derby, una partita che non vale una stagione ma che rappresenta tanto in chiave cittadina.

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Ladispoli, vittoria al fotofinish

La serie D torna al “Sale” dopo la batosta subìta in terra di Sardegna, dove probabilmente il mirto è andato di traverso ai ragazzi di Pietro Bosco. Avversario della 13ma giornata è la Lupa Roma che, non più tardi di due anni fa, militava in serie C e che a poche ore da questa sfida si è vista penalizzata di due punti in graduatoria (più 3.000 euro di ammenda e 6 mesi alla precedente Amm.ce e legale del club), per una questione di emolumenti non corrisposti ad alcuni vecchi tesserati. Match dai ritmi soporiferi per i primi 20′, nei quali non accade assolutamente nulla. La prima emozione degna di nota coincide invece con il goal che consente alla Lupa Roma di passare, mettendo la freccia al 28’: cross di Fé (scuola Lazio, con esperienze in C ad Arezzo e Viterbo, ndr) dalla sinistra e mancino vincente nel cuore dell’area da parte dell’attaccante ospite Tocci (2001). Il Ladispoli, apparso decisamente confuso e poco mobile, perviene al pareggio dopo sei giri di lancette, grazie all’incredibile senso del goal del bomber Cardella, un calciatore che a 24 anni meriterebbe una chance importante fra i professionisti: l’attaccante duetta con Andrea Sganga e supera Maltemi con un delizioso “tocco sotto” a scavalcare il portiere in uscita. Rete davvero importante per il morale e per la partita dei ragazzi di Bosco (36′). Da brividi ed elevata commozione l’esultanza dell’attaccante, che lancia in tribuna una t-shirt con sopra scritto “Tanti auguri papà“; oggi infatti è il compleanno del papà di Federico, al quale anche noi facciamo tantissimi auguri di cuore, dedicandogli video e articolo. Trascorrono appena sessanta secondi e gli ospiti di R. Priora sfiorano il nuovo sorpasso: l’ex Aprilia, Chieti, Nocerina (fra le altre) Scibilia mette al centro un cioccolatino per Tocci, ma questa volta il centravanti della squadra di Amelia non colpisce in maniera convinta di testa favorendo l’intervento di Alessio Salvato, che si ritrova pertanto il pallone comodo fra le braccia. Grosso pericolo corso dai ragazzi di Ladispoli, che chiudono la prima frazione in attacco, ma il tiro di Bertino dal limite al 39′ non sortisce gli effetti sperati. Si va così al riposo ed a bere un thé caldo (viste le rigide temperature che iniziano a far capolino in questa prima parte di autunno) sul punteggio di 1-1. Un primo tempo che non può soddisfare a pieno il tecnico dei rossoblu; per vincere contro una squadra di terribili giovani come la Lupa, probabilmente serve mettere in campo qualcosa in più. La prima emozione della seconda metà di gara cade all’11’ quando Cardella ci prova da fuori, su assist di un onnipresente De Fato; conclusione potente ma altrettanto strozzata, che termina facilmente fra le braccia di Maltemi. Peccato, sarebbe stata una buonissima opportunità per riportarsi avanti. Ma per il cambio di parziale bisogna, in fondo, attendere solo 120”: e’ infatti al 13’ che lo stesso cannoniere ladispolano trova lo spazio ed il giro giusto nel cuore dell’area, per superare ancora una volta il giovane estremo difensore ’98 della Lupa, su servizio di Andrea Sganga. L’errore della squadra di Bosco sta ora nel farsi schiacciare troppo nella propria area di rigore da una formazione avversaria che, tuttavia, non riesce a rendersi mai veramente pericolosa dalle parti di Alessio Salvato. Il Ladispoli ci prova su palla inattiva con lo specialista Cardella, ma questa volta Maltemi non si fa sorprendere (30′). Un minuto più tardi è invece Zucchi ad andare al tiro, su assist di Bertino; palla oltre il montante trasversale della porta avversaria, ma comunque buona l’intenzione del bravissimo talento ’99 dei rossoblu (31′). La gara cambia volto un minuto più tardi; Cardella lanciatissimo verso la porta avversaria viene atterrato da Romeo, che rimedia così il cartellino rosso diretto per fallo da ultimo uomo e “guadagna” la doccia anticipata. Ci si aspetterebbe a questo punto un Ladispoli cinico nel chiudere i conti, ed invece ti ritrovi la Lupa a spingere al massimo, costringendo tutta la squadra di Bosco a stare dietro la linea del pallone. E’ proprio vero (come diceva un vecchio saggio del pallone come Nils Liedholm, ndr) che “si gioca meglio in dieci che in undici“, anche se la squadra di Amelia ha fatto girare la testa al Ladispoli anche in parità numerica, senza naturalmente mai incidere sotto porta. Ma proprio quando oramai sembrava fatta, nonostante tutta la sofferenza di una squadra che non sembra avere più grosse idee da proporre in campo, arriva la doccia fredda del pareggio castellano: eurogoal di Di Giovanni (in prestito dalla Juventus) e 2-2 al 42′ del secondo tempo. Ma il cambio di uno stanchissimo Cardella con la freschezza della freccia tirrenica ’97 Pagliuca dà la svolta al match, consegnando al 3’ di recupero un goal-vittoria che fa esplodere di felicità il “Sale”, su assist ancora di un Andrea Sganga monumentale questo pomeriggio. L’ex enfant-prodige di Savio e Perconti realizza dunque una rete importantissima per sè stesso e per il Ladispoli, che potrebbe anche decidere ora di puntare su di lui con un numero maggiore di minuti impiegati, rispetto agli scampoli di partita fin qui giocati. E’ una rete, questa, che sa anche molto di liberazione personale per il ragazzo, reduce da un periodo non facilissimo. Bravo Manuel, complimenti campione!. Nel finale, fra il 50′ ed il 51′ c’è ancora spazio per una conclusione debole di Camilli e per un colpo di testa di Maltemi salito per sfruttare un ultimo tiro dalla bandierina a favore della Lupa, ma non c’è più tempo: al triplice fischio può partire la festa e l’esultanza dei ragazzi di casa, che finalmente possono gioire per un successo davvero importantissimo in ottica classifica.

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Rifiuti, lite tra Di Maio e Salvini. Conte media. Il leader leghista: alla fine ci chiariremo

Inceneritori, continua la polemica. Il ministro dell’Interno: «Di Battista? Mi redarguisce dalla spiaggia». «La realtà cambia, e c’è bisogno di andare avanti e non indietro»

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Marco Maddaloni: ''Servono disciplina e costanza''

Nuovo appuntamento con “A tu x tu con il Crc”, rubrica che ogni settimana presenta un profilo diverso legato all’universo biancorosso. In una settimana nella quale tiene banco l’ennesimo successo della serie B allenata dai tecnici Giampiero Granatelli e Mauro Tronca, stavolta tocca a Marco Maddaloni sottoporsi al nostro ormai consueto faccia a faccia. 
Lei è allenatore dell’Under 16 del Crc, ma anche ex giocatore di serie B e C2.
«Sì, diciamo che queste sono state le mie esperienze nel rugby. Il mio percorso nasce da giocatore in età matura, a 22 anni, ma ho avuto grande fortuna ad arrivare presto in serie B. Cosa inaspettata e gradita ovviamente».
Come nasce l’amore per questa disciplina sportiva?
«La passione per il rugby è nata un po’ per caso. Un giorno andai con un mio amico in spiaggia, giocammo a beach rugby. In partita fui “maltrattato”, ma è proprio in quel momento che ho scoperto un grande amore per questo sport».
Cosa cambia da essere giocatore ad allenatore? Quali sono le differenze dal momento in cui c’è il fischio d’inizio?
«Per quanto mi riguarda non cambia assolutamente nulla. Chi è stato giocatore sente la stessa adrenalina, ma anche il tecnico. Non sento alcuna differenza, forse dal punto di vista emotivo ti prende ancora di più perché non puoi stare in campo».
Da allenatore del Crc cosa vorrebbe che rimanesse nelle menti dei ragazzi per capire bene il rugby?
«Tante cose. Il nostro è uno sport di disciplina e di rispetto, questi sono i valori più importanti, ma non dimenticherei la costanza».
Ci sono giovani talenti nel Crc che possono arrivare in prima squadra?
«Assolutamente si. Abbiamo ragazzi validi che si allenano, si applicano. Ho avuto la fortuna di allenare alcuni di loro che sono prossimi a debuttare in prima squadra. Alcuni possono mirare davvero in alto, giocare con la nostra serie B o anche fare un salto di qualità più grande».   
Ultima domanda come sempre dedicata alla prima squadra. Per ora un cammino perfetto, tutte vittorie. Come vede i prossimi impegni?
«Saranno tutte gare difficili, nel rugby non esistono partite facili. Il cammino sarà duro, bisognerà mantenere alta la concentrazione, ma sono fiducioso. Conosco alcuni ragazzi, so quanto valgono. I nuovi li ho visti giocare, sono altrettanto validi. Serve grande determinazione, i risultati non sono mai scontati».

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Ranalli e Don Milani, caos istituzionale

CIVITAVECCHIA – «La nostra intenzione era di essere coinvolti per rispondere alla cittadinanza». Lo dichiara l’assessore all’Istruzione Alessandra Lecis che interviene cercando di fare chiarezza dopo la nota stampa inviata giovedì a fi rma congiunta con l’assessore all’Edilizia scolastica Gioia Perrone sulla chiusura delle materne Don Milani e Ranalli. Si sarebbe trattato di un semplice malinteso con l’utilizzo della parola ‘‘chiusura’’ invece di ‘‘spostamento’’.

Una parola che però cambia completamente l’interpretazione della nota inviata. Secondo l’assessore, infatti, la chiusura delle aule è stata concordata «con l’ingegnere della sicurezza Del Piano – spiega Lecis – hanno convenuto che era auspicabile chiudere la scuola per ripristinare il sito». La decisione incriminata è stata quella dello spostamento delle aule per cui, sempre secondo l’assessore, il Comune è stato avvisato solo a cose fatte. Resta il fatto però che, come la stessa Lecis ammette: «L’alternativa era solo questa ed è stata presa per tutelare i bambini».

L’assessore rassicura sul fatto che non ci siano intenzioni bellicose nella nota inviata, resta quindi poco chiaro il senso della manovra. Lecis, infatti, dice che la decisione presa è giusta ma avrebbe preferito un maggior coinvolgimento del Comune nel processo. Sicuramente nella vicenda si è creata molta confusione e, come è possibile verifi – care tra i vari commenti sui social, ci sono non pochi genitori che non hanno apprezzato non solo lo spostamento ma anche come la vicenda è stata gestita nella sua interezza. Per ora le aule restano inagibili e probabilmente bisognerà attendere la riunione di lunedì per capire quali saranno i tempi necessari per il ripristino.

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Prescrizione, rottura M5S e Lega. Il Carroccio: «Non la votiamo». Conte: «È nel contratto»

Il provvedimento è stato riformulato ma non cambia nella sostanza dunque la posizione dei pentastellati non cambia. . «Così come è non lo votiamo» dicono gli uomini di Salvini

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