Cestistica, ecco Jonathan Foulds

Jonathan Foulds, 25 anni da compiere a ottobre, ala di 1,96 metri, è un nuovo giocatore della Stemar 90 Cestistica Civitavecchia. Foulds proviene dal Reading R, formazione della serie A2 inglese, la stessa categoria dalla quale proveniva Maxwell Morrison. 
Ed è stato proprio lo sfortunato centro rossonero, tuttora convalescente dopo l’intervento chirurgico di ricostruzione della tibia conseguente al colpo di pistola subito da due rapinatori, a consigliare caldamente l’ingaggio del connazionale. Foulds, giocatore molto solido ma anche duttile tecnicamente, può ricoprire indistintamente il ruolo di ala piccola e di ala grande.
«Sono molto entusiasta – dichiara Foulds – della possibilità datami di giocare per la Cestistica Civitavecchia, è stato sempre un mio sogno quello di giocare da professionista in Italia. Sono ansioso di conoscere tutti e per l’inizio della stagione. Sono pronto a dare il massimo e spingere la squadra più in alto possibile».
«Stiamo allestendo una squadra in modo diverso rispetto alle ultime stagioni – commenta il ds Maurizio Campogiani – perché vogliamo, da una parte, acquisire giocatori che conosciamo, e, da un’altra, guardando al mercato stranieri non tanto sul piano delle singole prestazioni del giocatore o sulle sue statistiche, quanto sulla compatibilità tecnica e caratteriale col nostro gruppo. In tal senso, Foulds riteniamo e speriamo possa rispondere al meglio alle esigenze del tecnico e della nostra società, che vuole mantenersi ai vertici della C Gold».
«La scelta del giocatore – spiega il tecnico Lorenzo Cecchini – secondo me risulta molto logica andando ad analizzare quello che sta succedendo nella nostra regione sul fronte campagna acquisti. La necessità di inserire nel ruolo di 4 un giocatore veloce e fisico ci permetterà di essere competitivi difensivamente sui migliori giocatori del nostro campionato. Per il resto il ragazzo non disdegna il tiro dalla lunga distanza e viene descritto come un ragazzo con un eccellente IQ cestistico e questo mi fa senz’altro piacere».

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Il senatore Francesco Battistoni (FI) a Tidei : ''I parlamentari  del territorio non sono stati invitati''

S. MARINELLA – «Noto con stupore, ma forse non dovrei, che il candidato Tidei a distanza di cinque giorni non riesce ancora a comprendere lo scambio intercorso fra noi, che pensavo fosse finito con il suo doveroso silenzio». Il senatore di Forza Italia, Francesco Battistoni, attacca senza mezzi termini il candidato sindaco di Santa Marinella Pietro Tidei (Pd). «Per correttezza di informazioni – afferma il senatore Battistoni – riporto integralmente la risposta inviata a quanto obiettato dal candidato. Approfitto, invece, per ribadire, ancora una volta, quanto detto subito dopo l’evento tenutosi presso il Castello di Santa Severa, nonostante, si sa, non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire: ovviamente, lungi da me contestare la presenza del Presidente Zingaretti all’evento, piuttosto, stride con l’intento di dare lustro all’iniziativa la strumentalizzazione di quest’ultima a fini elettorali, mettendo in scena una passerella elettorale del solo candidato sindaco Tidei, oltre, in maniera marginale, ma non troppo, il mancato rispetto del «protocollo istituzionale», per cui non è stato fatto pervenire alcun invito ai rappresentanti del territorio attualmente in Parlamento». «Il buon Tidei – aggiunge Battistoni –  oltre a bisticciare con la logica e con i numeri, si comporta come quegli stolti a cui indichi la luna ed indugiano a guardare il dito. La sua sterile quanto banale replica, infatti, non solo non tiene conto del recente risultato politico nel Paese e nel territorio che gli compete, ma è finanche priva di senno ed opportunità, poiché il frastornate esito elettorale dovrebbe suggerire quantomeno sobrietà e cautela se non aprire ad una revisione critica ed autocritica sui modi di agire ed operare. Se Tidei non ricorda che il sottoscritto ha ottenuto il 42% dei voti contro il 18% del centrosinistra, con ben quasi 4000 voti a Santa Marinella, non fa nulla, ma se non riesce a capire la lezione del 4 marzo e pensa ancora di poter ingannare  i cittadini con luci, canti e parole di circostanza, vuote quante vane, c’è qualcosa di pernicioso su cui consigliamo caldamente di indagare». «La replica di Tidei è pertanto fuorviante, al limite del ridicolo, – conclude il senatore – poiché volta più a marcare una presenza, a ricordare la propria esistenza, che non a replicare alle mie affermazioni che, per la loro natura, avrebbero meritato ben altri ragionamenti da parte sua e delle spiegazioni diverse, se non delle scuse, a quanto da me affermato. Ma in fondo lo capisco. Quando si è colti sul fatto, è difficile replicare senza prendere ulteriori cantonate. Bisognerebbe tacere, ma una siffatta scelta richiede una serietà di fondo, un modo diverso di intendere la politica e le istituzioni del Paese, di cui, i teatranti della sinistra, sempre in scena con indosso la peggior maschera come l’altra sera a Santa Marinella, non sono portatori. Il loro teatrino non inganna più nessuno. Neanche gli elettori a loro più leali e vicini».

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Ferri (Pd): ''No ai personalismi''

CIVITAVECCHIA – “Con la presente risposta esprimo la massima solidarietà e vicinanza al gruppo consiliare, precisando che la dichiarazione di Enrico Leopardo è del tutto personale ed inaspettata oltre che contraria alla linea della sua stessa area dato che anche questa ha caldamente consigliato una via che possa unificare ed appacificare tutte le anime del partito”.

Lo dichiara in una nota il segretario del Pd di Civitavecchia Germano Ferri. “In un momento di disfacimento politico quale quello attuale – prosegue il dem – tempo in cui il Pd sta vivendo una grave crisi di identità, è fondamentale che ogni suo membro abbandoni ogni sorta di personalismo accantonando le mire personali, facendo responsabilmente un passo indietro per il bene del gruppo”.

Ferri spiega che per costruire un partito forte “in grado di poter affrontare la sfida delle prossime comunali, è fondamentale ricostruire un amalgama democratica coesa che faccia da fondamenta per la realizzazione di un Pd locale unico ed unito. Questa è la linea da seguire indicata anche dalla direzione nazionale del nostro partito, chiunque continuerà a mettere ancora al primo posto le proprie ambizioni e questioni personali – conclude duro – si trova purtroppo in una condizione di incompatibilità ideologica che gli impedisce di poter continuare il suo percorso con noi”.

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