Confermata l'elezione in Regione di Devid Porrello

CIVITAVECCHIA – Confermata l’elezione di Devid Porrello. Fino all’ultimo i pochissimi voti di differenza con il primo dei non eletti hanno fatto stare con il fiato sospeso il consigliere grillino civitavecchiese. Alla fine ieri alle 15 è arrivata la tanto attesa conferma. Civitavecchia avrà il suo terzo consigliere regionale dopo Marietta Tidei e Gino De Paolis. «È stata un’altra settimana di attesa visto che il seggio centrale della circoscrizione della città metropolitana di Roma Capitale ha proceduto alla verifica di tutte le preferenze attribuite ai candidati – ha spiegato il neoeletto consigliere regionale Porrello -. Alla fine però tutto è andato bene visto che ha confermato l’elezione al Consiglio Regionale. Adesso la mente è sgombra finalmente dalle procedure burocratiche e libera di pensare solamente al lavoro che mi aspetterà per il bene di Civitavecchia, del comprensorio e di tutta la regione».

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Manunta: ''Goffo il tentativo di Ferri di attaccarci sul forno crematorio''

CIVITAVECCIA – A Matteo Manunta non sono andate giù le parole di accusa del segretario del Pd Ferri sull’operato della giunta sul forno crematorio. Con una nota il consigliere della città metropolitana attacca: «Il Pd, a partire dai suoi segretari territoriali, dovrebbe aver capito che mentire in maniera cosi goffa e pacchiana all’elettorato in maniera ripetuta non porta alcun vantaggio, anzi, porta solo ad un distacco da parte dei normali cittadini che non reputano più credibili determinate persone e le loro impacciate dichiarazioni». Secondo Manunta «La pubblica utilità del forno crematorio viene approvata dalla Giunta Tidei ed il project financing avviato grazie all’apporto del dirigente Mencarelli. A procedure burocratiche praticamente ultimate, la nostra amministrazione interviene riuscendo a migliorare alcuni aspetti tecnici, riducendo il numero di salme cremate, le ore di funzionamento e imponendo in sede di conferenza dei servizi delle severe prescrizioni ambientali da parte del Sindaco Cozzolino». 

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La Perla sempre fedele al centrodestra

GIAMPIERO BALDI

SANTA MARINELLA – Ancora una volta, Santa Marinella, non si smentisce. La Perla del Tirreno, da anni è terreno fertile per il centro destra, ed anche in queste elezioni ha mostrato il suo consueto volto. Ma la vera sorpresa di questa tornata elettorale è stata il Movimento Cinque Stelle, che risulta essere il partito più votato con 2.859 preferenze pari al 31,39%. Altra sorpresa, quella della Lega, che porta a casa oltre 1.400 voti. Per quel che riguarda la Camera dei Deputati, l’ex sindaco di Tolfa Battilocchio fa il pieno di voti, registrando 4.051 consensi pari al 42,81%. Ad appoggiarlo anche Forza Italia con 1.624 voti (17,90%), segue la Lega con 1.464 voti pari al 16%, Fratelli D’Italia con 673 consensi e il 7,42% . Entrerà alla Camera Paolo Mastrandea del M5S che segna 2.871 preferenze, Emma Fattorini del Pd con 1.720 voti, molto più dietro Liberi e Uguali con 220 voti e Potere al Popolo con 200 preferenze. Gli elettori erano 14.566, i votanti 9.709 (pari al 66,65%), le schede non valide 247. La situazione al Senato rispecchia quella della Camera, con il M5S che ottiene 2.664 voti pari al 31% e il suo rappresentante Alberto Cozzetta (2766). Qui però il candidato del centro destra Francesco Battistoni conquista 3.700 voti. Nei partiti, secondo posto per Forza Italia con 1.519 voti e il 17.94%, terza la Lega con 1.458 preferenze e il 17%. Fratelli D’Italia 566, il Pd 1.355 voti e il 15,76% e Liberi e Uguali 215 voti. Ma la giornata di domenica non è stata esente da polemiche. Le difficoltà dovute alla nuova legge elettorale, che costringeva i presidenti delle sezioni a espletare complicate pratiche burocratiche, ha creato enormi difficoltà agli elettori. Inoltre, la chiusura della scuola Vignacce, sede in passato di alcune sezioni (trasferite al plesso centro), ha costretto molti cittadini a rispettare lunghissime file per poter esercitare il loro diritto al voto. Diverse sono state le prese di posizioni di alcuni esponenti politici tra cui Pietro Tidei, che ha annunciato un esposto alla Procura della Repubblica, mentre sulle pagine dei social network, i residenti hanno esternato tutta la loro rabbia. “Persone lasciate nei cortili delle scuole ad aspettare per ore di poter esercitare il diritto di voto – si legge su facebook – anziani, disabili, donne incinte. Tutto per aver accorpato i seggi in quanto Vignacce non inagibile. La gente arrabbiata se ne va a casa non riuscendo a votare, alcuni vogliono sporgere denuncia. Siamo all'assurdo, questa non è una città ma un qualcosa di non identificato”.

ELEZIONI POLITICHE 2018 – Camera dei Deputati Voti Nominali

 

S. MARINELLA

ALLUMIERE

TOLFA

Nominativo

Voti

%

Voti

%

Voti

%

ALESSANDRO BATTILOCCHIO

4051

42,81

734

28,70

1481

49,56

PAOLO MASTRANDREA

2971

31,39

1041

40,71

860

28,78

EMMA FATTORINI

1720

18,17

514

20,10

397

13,28

GIULIANO SDANGHI

231

2,44

130

5,08

63

2,10

GRAZIA BERNARDI

173

1,82

54

2,11

76

2,54

ALESSANDRO LORENZINI

30

0,31

3

0,10

GERMANO DI FRANCESCO

213

2,25

66

2,58

80

2,67

SERGIO SANTACECILIA

45

0,47

11

0,43

19

0,63

LUCA MASSIMO CLIMATI

6

0,06

3

0,11

PAOLO FEOLE

18

0,19

4

0,15

6

0,20

ROMEO MOSTARDA

4

0,04

3

0,10

ELEZIONI POLITICHE 2018 – Senato Voti nominali

 

S. MARINELLA

ALLUMIERE

TOLFA

Nominativo

Voti

%

Voti

%

Voti

%

FRANCESCO BATTISTONI

3709

4,11

542

23,20

542

23,20

ALBERTO COZZELLA

2766

31,43

924

39,55

924

39,55

ALESSANDRO MAZZOLI

1638

18,59

482

20,63

482

20,63

STEFANIA CAMMILLETTI

225

2,55

257

11

257

11,00

CLAUDIO TAGLIA

156

1,77

50

2,14

50

2,14

MARCO ROCCHI

28

0,31

1

0,04

1

0,04

ARMANDO DI MARINO

167

1,89

61

2,61

61

2,61

MAURO BOTTA

36

0,40

11

0,47

11

0,47

MICHELE DE LAZZARO

31

0,35

5

0,21

5

0,21

MARIANA LINA ALTAMIRA

4

0,04

ANTONELLO ARMATO

21

0,23

CORINA CONSTANTINESCU

10

0,11

2

0,08

2

0,08

CATERINA DI RIENZO

12

0,18

1

0,04

1

0,04

ELEZIONI POLITICHE 2018 – Camera dei Deputati Voti di Lista

 

S.MARINELLA

ALLUMIERE

TOLFA

Nominativo

Voti

%

Voti

%

Voti

%

MOVIMENTO 5 STELLE

2859

31,52

1028

42,26

812

31,86

LEGA SALVINI PREMIER

1464

16,14

250

10,27

389

15,26

PARTITO DEMOCRATICO

1400

15,43

486

19,98

343

13,46

FORZA ITALIA

1624

17,90

243

9,99

551

21,62

GIORGIA MELONI FR. D’IT.

673

7,42

117

4,81

152

5,96

+EUR. CON EMMA BONINO

228

2,21

16

0,65

33

1,29

LIBERI UGUALI

220

2,42

129

5,30

62

2,43

CASAPOUND ITALIA

169

1,86

54

2,22

74

2,90

IL POPOLO DELLA FAMIGLIA

30

0,33

3

0,11

POTERE AL POPOLO

200

2,20

66

2,71

70

2,74

NOI CON L’ITALIA

69

0,76

19

0,78

14

0,54

PARTITO COMUNISTA

42

0,46

11

0,45

19

0,74

F. N. L’ITALIA AGLI ITALIANI

18

0,19

4

0,16

6

0,23

PER UNA SIN. RIVOLUZ.

4

0,04

3

0,11

CIVICA POP. LORENZIN

25

0,27

3

0,12

2

0,07

LISTA DEL POPOLO

6

0,06

3

0,12

ITALIA EUROPA

38

0,41

3

0,12

15

0,58

ELEZIONI POLITICHE 2018 – Senato Voti di Lista

 

S. MARINELLA

ALLUMIERE

TOLFA

Nominativo

Voti

%

Voti

%

Voti

%

MOVIMENTO 5 STELLE

2664

31,07

907

40

907

40,00

LEGA SALVINI PREMIER

1458

17

216

9,52

216

9,52

PARTITO DEMOCRATICO

1353

15,76

461

20,33

461

20,33

FORZA ITALIA BERL. PRES.

1539

17,94

203

8,95

203

8,95

GIORGIA MELONI FRAT. D’IT.

566

6,60

93

4,10

93

4,10

+EUROPA CON EMMA BONINO

201

2,34

7

0,30

8

0,35

LIBERI UGUALI CON P. GRASSO

215

2,50

224

9,88

224

9,88

CASAPOUND ITALIA

153

1,78

49

2,16

49

2,16

IL POPOLO DELLA FAMIGLIA

28

0,32

1

0,04

1

0,04

POTERE AL POPOLO

164

1,91

61

2,69

61

2,69

NOI CON L’ITALIA LIBERT. UDC

54

0,62

17

0,70

16

0,70

PARTITO COMUNISTA

36

0,41

11

0,48

11

0,48

F. N. L’ITALIA AGLI ITALIANI

30

0,34

5

0,22

5

0,22

ITALIA EUROPA INSIEME

30

0,34

7

0,30

7

0,30

CIVICA POPLARE LORENZIN

34

0,39

2

0,08

2

0,08

ALA PARTITO REP. ITALIANO

4

0,04

DEMOCRAZIA CRISTIANA

20

0,23

LISTA DEL POPOLO

10

0,11

2

0,08

2

0,08

PER UNA SIN. RIVOL.

16

0,18

1

0.04

1

0,04

 

 

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''Fiume Mignone, ancora nessun ripopolamento''

TOLFA – Dalla collina il grido di rabbia e di delusione da parte dei pescatori di Tolfa e Allumiere per il mancato ripopolamento delle acque del fiume Mignone. Già lo scorso anno i pescatori di Tolfa e Allumiere lamentarono il problema puntando il dito contro la Regione e la Città Metropolitana. (Agg. 22/02 ore 9)

''DA DUE ANNI LA REGIONE NON RISPETTA GLI IMPEGNI'' «A distanza di un anno – spiegano arrabbiati e delusi i pescatori collinari – nulla è cambiato. La questione non ha per nulla interessato o scalfito gli amministratori della Regione Lazio sul tema presentato da noi pescatori del comprensorio di Tolfa e di Allumiere, considerato che alla vigilia del ripopolamento che si terrà il 25 febbraio 2018 in tutta italia, l’intervento di ripopolamento non interesserà le acque del fiume Mignone delle zone di Tolfa e dintorni (evento praticato regolarmente negli ultimi 30 anni dalle precedenti amministrazioni). Ebbene si questa amministrazione della Regione Lazio è stata capace di mettere fine dopo 30 anni a questo tipo di attività: sono ben due anni consecutivi che non rispetta più questo impegno. Lo scorso anno la scusa degli amministratori regionali era riferita alla mancanza di fondi dovuto dal passaggio di gestione tra ex Provincia e Regione, ora sembra dalle ultime notizie trapelate, che l’impedimento sia dovuto problematiche burocratiche (autorizzazione di parchi, zone SIC e fantasie varie) ovviamente facilmente smentibili». I pescatori collinari domandano: «Di fatto cosa si stà verifancando?» (AGG. 22/02 ORE 13,57)

 LA DENUNCIA: "CONTINUIAMO A PAGARE LE LICENZE''  «Mentre loro tergiversano noi residenti continuiamo a pagare regolarmente le licenze, ma nessun tipo di servizio viene riscontrato, tanto meno alcun tipo di ripopolamento viene fatto nelle nostre acque che sempre più sono abbandonate dalle istituzioni. Eppure leggiamo nei vari articoli nonchè sul sito della Regione stessa gli innumerevoli ripopolamenti in diverse acque d’Italia tutelate e non. A questo punto chiediamo nuovamente ai nostri amministratori che cosa dobbiamo fare per essere considerati». (AGG. 22/02 ORE 22,04)

(Rom. Mos.)

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Nuovo appalto per il servizio di igiene urbana

di FRANCESCO SCIALACQUA

 

BRACCIANO – Conto alla rovescia per l’aggiudicazione della gara d’appalto per l’igiene urbana.

Sono scaduti il 6 febbraio scorso i termini della gara d’appalto lampo indetta dall’amministrazione comunale di Bracciano attraverso la centrale di committenza della Città Metropolitana.

Secondo notizie non ancora ufficializzate sarebbero 4 le offerte pervenute entro i termini. Ma ora l’obiettivo è arrivare all’aggiudicazione entro il 28 febbraio, termine di scadenza dell’ennesima proroga fatta alla fallenda Bracciano Ambiente, tenuta in piedi proprio da questo affidamento.

Il bando era partito con un brivido.

Si era infatti temuto che fossero decorsi i termini per la pubblicazione della gara.

La procedura europea infatti richiede almeno 35 giorni di pubblicazione del bando, avvenuta proprio a cavallo del capodanno. Il comune aveva mandato la gara il 29 dicembre che è comparsa on line solo il 3 gennaio, complici le normali procedure burocratiche e inevitabilmente le festività.

Sarebbe proprio il 29 dicembre, secondo quanto riferito da Città Metropolitana, la data da prendere in considerazione e non il 3 gennaio.

Per questo la procedura si sarebbe svolta regolarmente nonostante i dubbi iniziali posti dal M5S attraverso il consigliere comunale Marco Tellaroli. Secondo quest’ultimo la procedura si è svolta comunque in maniera troppo frettolosa considerando la complessità della gara d’appalto. "Procedure di questo tipo richiedono almeno 6 mesi" aveva fatto sapere il consigliere.

Anche il funzionario della Città Metropolitana aveva confermato che quella messa in atto era un’attività frenetica per giungere nel minor tempo possibile ad un’aggiudicazione.

Ma i termini del 28 febbraio non sarebbero garantiti. C’è sempre dietro l’angolo il cavillo che potrebbe inceppare l’ingranaggio della valutazione delle offerte.

Dal primo marzo al momento non è dato sapere chi raccoglierà i rifiuti.

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