Csp: compattatori, situazione tornata alla normalità

CIVITAVECCHIA – “Situazione tornata alla normalità per i compattatori”. Lo rende noto l'amministratore unico di Civitavecchia servizi pubblici Francesco de Leva, dopo i problemi relativi ai compattatori affittati da ditta esterna avuti nei giorni scorsi.

I tre mezzi in affitto, infatti, erano inutilizzabili perché appartenenti alla massa fallimentare di una terza società fallita e non potevano essere acquistati dalla società che ha poi affittato al Comune fino a dicembre 2018. Il sindaco Antonio Cozzolino si era subito detto pronto a chiedere i danni.

Ma l’amministratore della Csp informa: "La società di leasing ha ammesso l’errore – afferma de Leva – ha risolto il problema e ci ha dato i documenti corretti in tempi rapidi. Anche le altre procedure burocratiche si sono così ultimate rapidamente e con un disagio all'utenza minimo. Il servizio di raccolta rifiuti – conclude – proseguirà quindi nel prossimo periodo senza problemi di sorta dal punto di vista dei mezzi necessari".

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Anagrafe: chiesto un potenziamento

CIVITAVECCHIA – Si va verso lo stato di agitazione. Questa la decisione presa ieri, al termine dell’assemblea dei dipendenti dell’ufficio Anagrafe, con Cgil, Cisl, Uil ed Usb intenzionati a chiedere un incontro urgente al sindaco Cozzolino. La prima richiesta è quella di un incremento del personale, che da 22 unità è passato in pochi anni a 14; un numero oggi insufficiente per garantire i tanti servizi, tra l’altro aumentati nell’ultimo periodo. Basti pensare alla pratica per le nuove carte di identità elettroniche: servono 10/12 minuti a documento. L’ufficio è dotato di due macchinette, quando in realtà ne servirebbe una ogni 10mila abitanti, quindi Civitavecchia ne dovrebbe avere almeno cinque. «L’amministrazione comunale è cosciente che la situazione all’anagrafe vada migliorata  – ha garantito l’assessore Alessandra Lecis – e sta lavorando già da tempo in tal senso. Diverse sono le criticità riscontrate che si intendono risolvere in maniera strutturale». A quanto pare il Pincio avrebbe già avviato le procedure burocratiche necessarie per dotare l’ufficio di un sistema di prenotazione elettronico e, in seguito, si pensa anche ad una App per prenotarsi da smartphone. «Per quanto riguarda il personale, il dirigente apposito sta valutando la possibilità di dotare, almeno temporaneamente, l’ufficio di una unità in più – ha aggiunto – un altro imprevisto, che purtroppo avviene frequentemente d’estate, che si sta risolvendo è quello delle carte di identità ‘‘in urgenza’’. Infine, per quanto riguarda la terza postazione idonea ad emettere la carta d’identità, formale richiesta è già stata inoltrata al competente Ministero».

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Iniziati i lavori per la realizzazione del ponticello delle Saline

TARQUINIA – Il Comune di Tarquinia ha iniziato ieri i lavori per la messa in sicurezza dell’ex foce di Ponente attraverso il rifacimento delle aree crollate.
L’area era stata interdetta per motivi di sicurezza lo scorso dicembre, dopo che l’erosione del mare aveva creato una voragine di notevoli dimensioni  proprio sul molo che congiunge due delle spiagge più amate della cittadina tirrenica.
Dopo la fase di monitoraggio della spaccatura e l’attuazione dei dovuti rilievi, la prossima settimana sarà installato il ponticello che permetterà ai tanti bagnanti l’accesso alla spiaggia delle Saline. 
«Abbiamo seguito un iter di somma urgenza – spiega l’assessora ai Lavori pubblici Laura Sposetti – riuscendo a realizzare il ponte  nel minor tempo possibile e consentendo così la fruizione della spiaggia a stagione balneare appena iniziata». 
«Per quanto non fosse di nostra competenza, – aggiunge la delegata –  visto che l’area interessata è proprietà del Demanio, in accordo con quest’ultimo siamo intervenuti per sanare la situazione. L’opera è ovviamente temporanea, in seguito il Comune presenterà un progetto al Demanio per  la ristrutturazione definitiva del molo».
«Questa mattina sono iniziati i lavori di messa in sicurezza delle parti pericolose della Foce di Ponente alle Saline – commenta Alessio Gambetti di ‘‘Tarquinia nel cuore –  Le criticità della struttura e la contestuale richiesta di realizzare un ponticello che garantisse un passaggio più sicuro per le persone sono state sollevate giá dallo scorso agosto, quasi un anno fa. In questi mesi abbiamo sollecitato tutti gli Enti interessati: il Ministero dell’Ambiente, la Regione Lazio, l’Ardis, il Comune di Tarquinia, i Carabinieri del Nucleo Tutela Ambientale, la Capitaneria di Porto, l’Agenzia del Demanio. Assieme a molti concittadini non abbiamo mai mollato, continuando a spingere perché venissero eseguiti questi interventi importantissimi. Una battaglia vinta grazie all’amore di tanti tarquiniesi che hanno deciso di non mettere la testa sotto la sabbia, di non accontentarsi dello stato dei fatti e di continuare ad attenzionare i problemi senza sosta e senza scoraggiarsi. Quello che ha vinto, con l’inizio dei lavori alla Foce di Ponente, é questo rinnovato senso civico, questo desiderio di non accontentarsi al degrado e di dimostrare amore per il nostro territorio, in barba a lentezze burocratiche ed altri mali che affliggono la nostra societá. Grazie tarquiniesi».

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Usi civici, il Comune si schiera al fianco dei cittadini

CIVITAVECCHIA – Una mozione per impegnare l'amministrazione comunale a segnalare al Parlamento e al Ministero dell’Ambiente l’esistenza della problematica al fine di trovare una procedura snella e rigorosa per risolverla. È quanto presentato dal consigliere comunale del M5S Emanuele La Rosa, alla luce della sentenza della Corte Costituzionale n.113 del 31 maggio scorso "che ha aggravato notevolmente la situazione dei cittadini che sono in possesso di un immobile sito su aree del demanio collettivo. Nella sentenza i giudici della Corte Costituzionale – ha ricordato – hanno ribadito che il demanio collettivo è uno strumento di tutela per il paesaggio e l’ambiente; nonostante la condivisibile finalità degli Usi Civici, questa non vale nel caso di molte aree demaniali già urbanizzate di Civitavecchia le quali non hanno alcun valore né ambientale né paesaggistico".

La Rosa ha spiegato come nel caso di Civitavecchia la situazione è stata resa particolarmente grave perché alcuni quartieri sono nati in aree demaniali prima che la sentenza n.181 del 1990 da parte del commissario degli usi civici ne stabilisse la demanialità. "Va anche detto che negli anni successivi, fino al 2015, si sono succeduti atti di compravendita di immobili siti in aree di demanio collettivo senza un intervento degli Enti preposti al controllo. Data la gravità di questa situazione – ha sottolineato – molti cittadini hanno fatto ricorso al commissario degli Usi Civici per rivedere i confini delle aree gravate da uso civico, e lo hanno fatto portando nuovi documenti che non erano stati portati durante il ricorso precedente".

Data l’importanza della vicenda, l’amministrazione comunale di Civitavecchia ha dato incarico ad un proprio Ctu di elaborare una perizia di parte e ha dato mandato ai propri avvocati di prendere parte ai ricorsi che sono stati intentati presso il Commissario agli Usi Civici. "In questa maniera – ha concluso La Rosa – l’Amministrazione Comunale intende tutelare i cittadini che incolpevolmente si sono ritrovati a pagare per le negligenze e le inefficienze burocratiche che hanno creato un problema complicato e grave. Parleremo di tutte queste cose durante il prossimo consiglio comunale dedicato agli Usi Civici".
 

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Ladispoli, il fornaio Gennaro Peluso nominato "Cavaliere al merito"

LADISPOLI – Si chiama Gennaro Peluso, 80 anni, nato ad Ercolano. Già all'età di 9 anni ha iniziato a frequentare i forni di panificazione di Ladispoli. Nel 95 grazie ad ingegnere tedeschi fu realizzato un vapoforno particolare. Quello dove ancora oggi Gennaro lavora realizzando una delle pizze bianche e il pane più buono della città, grazie alle caratteristiche particolari del suo forno. E così, lo scorso anno, nel giugno 2017, l'allora sindaco di Ladispoli Crescenzo Paliotta, su suggerimento del delegato al commercio Pietro Ascani, propose al Consiglio dei Ministri di nominarlo Cavaliere al Merito della Repubblica. Dopo le varie verifiche il Consiglio dei Ministri ha deciso di conferirgli il riconoscimento, e oggi, dopo il completamento delle formalità burocratiche, a Gennaro, è arrivata finalmente la lettera con la quale viene invitato mercoledì alle 10 nella Sala della Promoteca, a Palazzo del Campidoglio per la cerimonia. Un grande riconoscimento non solo per Gennaro Peluso ma per tutta la città di Ladispoli.

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Confermata l'elezione in Regione di Devid Porrello

CIVITAVECCHIA – Confermata l’elezione di Devid Porrello. Fino all’ultimo i pochissimi voti di differenza con il primo dei non eletti hanno fatto stare con il fiato sospeso il consigliere grillino civitavecchiese. Alla fine ieri alle 15 è arrivata la tanto attesa conferma. Civitavecchia avrà il suo terzo consigliere regionale dopo Marietta Tidei e Gino De Paolis. «È stata un’altra settimana di attesa visto che il seggio centrale della circoscrizione della città metropolitana di Roma Capitale ha proceduto alla verifica di tutte le preferenze attribuite ai candidati – ha spiegato il neoeletto consigliere regionale Porrello -. Alla fine però tutto è andato bene visto che ha confermato l’elezione al Consiglio Regionale. Adesso la mente è sgombra finalmente dalle procedure burocratiche e libera di pensare solamente al lavoro che mi aspetterà per il bene di Civitavecchia, del comprensorio e di tutta la regione».

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Manunta: ''Goffo il tentativo di Ferri di attaccarci sul forno crematorio''

CIVITAVECCIA – A Matteo Manunta non sono andate giù le parole di accusa del segretario del Pd Ferri sull’operato della giunta sul forno crematorio. Con una nota il consigliere della città metropolitana attacca: «Il Pd, a partire dai suoi segretari territoriali, dovrebbe aver capito che mentire in maniera cosi goffa e pacchiana all’elettorato in maniera ripetuta non porta alcun vantaggio, anzi, porta solo ad un distacco da parte dei normali cittadini che non reputano più credibili determinate persone e le loro impacciate dichiarazioni». Secondo Manunta «La pubblica utilità del forno crematorio viene approvata dalla Giunta Tidei ed il project financing avviato grazie all’apporto del dirigente Mencarelli. A procedure burocratiche praticamente ultimate, la nostra amministrazione interviene riuscendo a migliorare alcuni aspetti tecnici, riducendo il numero di salme cremate, le ore di funzionamento e imponendo in sede di conferenza dei servizi delle severe prescrizioni ambientali da parte del Sindaco Cozzolino». 

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La Perla sempre fedele al centrodestra

GIAMPIERO BALDI

SANTA MARINELLA – Ancora una volta, Santa Marinella, non si smentisce. La Perla del Tirreno, da anni è terreno fertile per il centro destra, ed anche in queste elezioni ha mostrato il suo consueto volto. Ma la vera sorpresa di questa tornata elettorale è stata il Movimento Cinque Stelle, che risulta essere il partito più votato con 2.859 preferenze pari al 31,39%. Altra sorpresa, quella della Lega, che porta a casa oltre 1.400 voti. Per quel che riguarda la Camera dei Deputati, l’ex sindaco di Tolfa Battilocchio fa il pieno di voti, registrando 4.051 consensi pari al 42,81%. Ad appoggiarlo anche Forza Italia con 1.624 voti (17,90%), segue la Lega con 1.464 voti pari al 16%, Fratelli D’Italia con 673 consensi e il 7,42% . Entrerà alla Camera Paolo Mastrandea del M5S che segna 2.871 preferenze, Emma Fattorini del Pd con 1.720 voti, molto più dietro Liberi e Uguali con 220 voti e Potere al Popolo con 200 preferenze. Gli elettori erano 14.566, i votanti 9.709 (pari al 66,65%), le schede non valide 247. La situazione al Senato rispecchia quella della Camera, con il M5S che ottiene 2.664 voti pari al 31% e il suo rappresentante Alberto Cozzetta (2766). Qui però il candidato del centro destra Francesco Battistoni conquista 3.700 voti. Nei partiti, secondo posto per Forza Italia con 1.519 voti e il 17.94%, terza la Lega con 1.458 preferenze e il 17%. Fratelli D’Italia 566, il Pd 1.355 voti e il 15,76% e Liberi e Uguali 215 voti. Ma la giornata di domenica non è stata esente da polemiche. Le difficoltà dovute alla nuova legge elettorale, che costringeva i presidenti delle sezioni a espletare complicate pratiche burocratiche, ha creato enormi difficoltà agli elettori. Inoltre, la chiusura della scuola Vignacce, sede in passato di alcune sezioni (trasferite al plesso centro), ha costretto molti cittadini a rispettare lunghissime file per poter esercitare il loro diritto al voto. Diverse sono state le prese di posizioni di alcuni esponenti politici tra cui Pietro Tidei, che ha annunciato un esposto alla Procura della Repubblica, mentre sulle pagine dei social network, i residenti hanno esternato tutta la loro rabbia. “Persone lasciate nei cortili delle scuole ad aspettare per ore di poter esercitare il diritto di voto – si legge su facebook – anziani, disabili, donne incinte. Tutto per aver accorpato i seggi in quanto Vignacce non inagibile. La gente arrabbiata se ne va a casa non riuscendo a votare, alcuni vogliono sporgere denuncia. Siamo all'assurdo, questa non è una città ma un qualcosa di non identificato”.

ELEZIONI POLITICHE 2018 – Camera dei Deputati Voti Nominali

 

S. MARINELLA

ALLUMIERE

TOLFA

Nominativo

Voti

%

Voti

%

Voti

%

ALESSANDRO BATTILOCCHIO

4051

42,81

734

28,70

1481

49,56

PAOLO MASTRANDREA

2971

31,39

1041

40,71

860

28,78

EMMA FATTORINI

1720

18,17

514

20,10

397

13,28

GIULIANO SDANGHI

231

2,44

130

5,08

63

2,10

GRAZIA BERNARDI

173

1,82

54

2,11

76

2,54

ALESSANDRO LORENZINI

30

0,31

3

0,10

GERMANO DI FRANCESCO

213

2,25

66

2,58

80

2,67

SERGIO SANTACECILIA

45

0,47

11

0,43

19

0,63

LUCA MASSIMO CLIMATI

6

0,06

3

0,11

PAOLO FEOLE

18

0,19

4

0,15

6

0,20

ROMEO MOSTARDA

4

0,04

3

0,10

ELEZIONI POLITICHE 2018 – Senato Voti nominali

 

S. MARINELLA

ALLUMIERE

TOLFA

Nominativo

Voti

%

Voti

%

Voti

%

FRANCESCO BATTISTONI

3709

4,11

542

23,20

542

23,20

ALBERTO COZZELLA

2766

31,43

924

39,55

924

39,55

ALESSANDRO MAZZOLI

1638

18,59

482

20,63

482

20,63

STEFANIA CAMMILLETTI

225

2,55

257

11

257

11,00

CLAUDIO TAGLIA

156

1,77

50

2,14

50

2,14

MARCO ROCCHI

28

0,31

1

0,04

1

0,04

ARMANDO DI MARINO

167

1,89

61

2,61

61

2,61

MAURO BOTTA

36

0,40

11

0,47

11

0,47

MICHELE DE LAZZARO

31

0,35

5

0,21

5

0,21

MARIANA LINA ALTAMIRA

4

0,04

ANTONELLO ARMATO

21

0,23

CORINA CONSTANTINESCU

10

0,11

2

0,08

2

0,08

CATERINA DI RIENZO

12

0,18

1

0,04

1

0,04

ELEZIONI POLITICHE 2018 – Camera dei Deputati Voti di Lista

 

S.MARINELLA

ALLUMIERE

TOLFA

Nominativo

Voti

%

Voti

%

Voti

%

MOVIMENTO 5 STELLE

2859

31,52

1028

42,26

812

31,86

LEGA SALVINI PREMIER

1464

16,14

250

10,27

389

15,26

PARTITO DEMOCRATICO

1400

15,43

486

19,98

343

13,46

FORZA ITALIA

1624

17,90

243

9,99

551

21,62

GIORGIA MELONI FR. D’IT.

673

7,42

117

4,81

152

5,96

+EUR. CON EMMA BONINO

228

2,21

16

0,65

33

1,29

LIBERI UGUALI

220

2,42

129

5,30

62

2,43

CASAPOUND ITALIA

169

1,86

54

2,22

74

2,90

IL POPOLO DELLA FAMIGLIA

30

0,33

3

0,11

POTERE AL POPOLO

200

2,20

66

2,71

70

2,74

NOI CON L’ITALIA

69

0,76

19

0,78

14

0,54

PARTITO COMUNISTA

42

0,46

11

0,45

19

0,74

F. N. L’ITALIA AGLI ITALIANI

18

0,19

4

0,16

6

0,23

PER UNA SIN. RIVOLUZ.

4

0,04

3

0,11

CIVICA POP. LORENZIN

25

0,27

3

0,12

2

0,07

LISTA DEL POPOLO

6

0,06

3

0,12

ITALIA EUROPA

38

0,41

3

0,12

15

0,58

ELEZIONI POLITICHE 2018 – Senato Voti di Lista

 

S. MARINELLA

ALLUMIERE

TOLFA

Nominativo

Voti

%

Voti

%

Voti

%

MOVIMENTO 5 STELLE

2664

31,07

907

40

907

40,00

LEGA SALVINI PREMIER

1458

17

216

9,52

216

9,52

PARTITO DEMOCRATICO

1353

15,76

461

20,33

461

20,33

FORZA ITALIA BERL. PRES.

1539

17,94

203

8,95

203

8,95

GIORGIA MELONI FRAT. D’IT.

566

6,60

93

4,10

93

4,10

+EUROPA CON EMMA BONINO

201

2,34

7

0,30

8

0,35

LIBERI UGUALI CON P. GRASSO

215

2,50

224

9,88

224

9,88

CASAPOUND ITALIA

153

1,78

49

2,16

49

2,16

IL POPOLO DELLA FAMIGLIA

28

0,32

1

0,04

1

0,04

POTERE AL POPOLO

164

1,91

61

2,69

61

2,69

NOI CON L’ITALIA LIBERT. UDC

54

0,62

17

0,70

16

0,70

PARTITO COMUNISTA

36

0,41

11

0,48

11

0,48

F. N. L’ITALIA AGLI ITALIANI

30

0,34

5

0,22

5

0,22

ITALIA EUROPA INSIEME

30

0,34

7

0,30

7

0,30

CIVICA POPLARE LORENZIN

34

0,39

2

0,08

2

0,08

ALA PARTITO REP. ITALIANO

4

0,04

DEMOCRAZIA CRISTIANA

20

0,23

LISTA DEL POPOLO

10

0,11

2

0,08

2

0,08

PER UNA SIN. RIVOL.

16

0,18

1

0.04

1

0,04

 

 

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''Fiume Mignone, ancora nessun ripopolamento''

TOLFA – Dalla collina il grido di rabbia e di delusione da parte dei pescatori di Tolfa e Allumiere per il mancato ripopolamento delle acque del fiume Mignone. Già lo scorso anno i pescatori di Tolfa e Allumiere lamentarono il problema puntando il dito contro la Regione e la Città Metropolitana. (Agg. 22/02 ore 9)

''DA DUE ANNI LA REGIONE NON RISPETTA GLI IMPEGNI'' «A distanza di un anno – spiegano arrabbiati e delusi i pescatori collinari – nulla è cambiato. La questione non ha per nulla interessato o scalfito gli amministratori della Regione Lazio sul tema presentato da noi pescatori del comprensorio di Tolfa e di Allumiere, considerato che alla vigilia del ripopolamento che si terrà il 25 febbraio 2018 in tutta italia, l’intervento di ripopolamento non interesserà le acque del fiume Mignone delle zone di Tolfa e dintorni (evento praticato regolarmente negli ultimi 30 anni dalle precedenti amministrazioni). Ebbene si questa amministrazione della Regione Lazio è stata capace di mettere fine dopo 30 anni a questo tipo di attività: sono ben due anni consecutivi che non rispetta più questo impegno. Lo scorso anno la scusa degli amministratori regionali era riferita alla mancanza di fondi dovuto dal passaggio di gestione tra ex Provincia e Regione, ora sembra dalle ultime notizie trapelate, che l’impedimento sia dovuto problematiche burocratiche (autorizzazione di parchi, zone SIC e fantasie varie) ovviamente facilmente smentibili». I pescatori collinari domandano: «Di fatto cosa si stà verifancando?» (AGG. 22/02 ORE 13,57)

 LA DENUNCIA: "CONTINUIAMO A PAGARE LE LICENZE''  «Mentre loro tergiversano noi residenti continuiamo a pagare regolarmente le licenze, ma nessun tipo di servizio viene riscontrato, tanto meno alcun tipo di ripopolamento viene fatto nelle nostre acque che sempre più sono abbandonate dalle istituzioni. Eppure leggiamo nei vari articoli nonchè sul sito della Regione stessa gli innumerevoli ripopolamenti in diverse acque d’Italia tutelate e non. A questo punto chiediamo nuovamente ai nostri amministratori che cosa dobbiamo fare per essere considerati». (AGG. 22/02 ORE 22,04)

(Rom. Mos.)

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Nuovo appalto per il servizio di igiene urbana

di FRANCESCO SCIALACQUA

 

BRACCIANO – Conto alla rovescia per l’aggiudicazione della gara d’appalto per l’igiene urbana.

Sono scaduti il 6 febbraio scorso i termini della gara d’appalto lampo indetta dall’amministrazione comunale di Bracciano attraverso la centrale di committenza della Città Metropolitana.

Secondo notizie non ancora ufficializzate sarebbero 4 le offerte pervenute entro i termini. Ma ora l’obiettivo è arrivare all’aggiudicazione entro il 28 febbraio, termine di scadenza dell’ennesima proroga fatta alla fallenda Bracciano Ambiente, tenuta in piedi proprio da questo affidamento.

Il bando era partito con un brivido.

Si era infatti temuto che fossero decorsi i termini per la pubblicazione della gara.

La procedura europea infatti richiede almeno 35 giorni di pubblicazione del bando, avvenuta proprio a cavallo del capodanno. Il comune aveva mandato la gara il 29 dicembre che è comparsa on line solo il 3 gennaio, complici le normali procedure burocratiche e inevitabilmente le festività.

Sarebbe proprio il 29 dicembre, secondo quanto riferito da Città Metropolitana, la data da prendere in considerazione e non il 3 gennaio.

Per questo la procedura si sarebbe svolta regolarmente nonostante i dubbi iniziali posti dal M5S attraverso il consigliere comunale Marco Tellaroli. Secondo quest’ultimo la procedura si è svolta comunque in maniera troppo frettolosa considerando la complessità della gara d’appalto. "Procedure di questo tipo richiedono almeno 6 mesi" aveva fatto sapere il consigliere.

Anche il funzionario della Città Metropolitana aveva confermato che quella messa in atto era un’attività frenetica per giungere nel minor tempo possibile ad un’aggiudicazione.

Ma i termini del 28 febbraio non sarebbero garantiti. C’è sempre dietro l’angolo il cavillo che potrebbe inceppare l’ingranaggio della valutazione delle offerte.

Dal primo marzo al momento non è dato sapere chi raccoglierà i rifiuti.

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